Ieri abbiamo visto che se è presente uno Shomer, è permesso mangiare anche entro mezz'ora dall'uscita delle stelle, preferibilmente avendo già letto lo Shem'a Israel. (vedi 1870)
1872. Shomer che mangia. Se anche l'altro Shomer mangia, non è possibile basarsi su di lui perché c'è il rischio che anche lui si dimentichi. (כ"כ Pisqè Teshuvot 235:7(:43)) e c'è chi facilita se entrambi devono pregare 'arvit e decidono che non si separano fino a quando non hanno pregato, in tal caso essendo 'numerosi' c'è maggior possiblità che si ricordino - ma anche questo vale solo nei pasti normali, e non nei pasti sontuosi, in particolare se c'è il rischio di bere e ubriacarsi. (vedi Pisqè Teshuvot 235:7(:44-45))
1873. Shomer che sparisce. Se lo Shomer è andato via nel mezzo del pasto, non è necessario interrompere, e può proseguire poiché ha cominciato a mangiare in forma permesso. Però appena finito il pasto deve pregare. (כ"כ Pisqè Teshuvot 235:7(:47)) Ma non si nomini una persona che si sa a priori che 'svanisce'.
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Mangiare prima di leggere lo Shem'a di 'arvit
1868. Mangiare prima della lettura dello Shem'a. E' vietato fissare un pasto già da mezz'ora prima del tempo della Qeriat Shem'a di 'arvit [ossia mezz'ora prima dell'uscita delle stelle]. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 235:2) Perché c'è il rischio che allunghi il pasto e si addormenti dimenticandosi di recitare lo Shem'a Israel. (כ"כ Mishnàh Beruràh 235:16)
1869. Mangiare non 'fissando un pasto'. E' però possibile mangiare meno di un 'pasto', Ossia, è permesso mangiare frutta e verdura, carne e pesce. Però pane e tutto ciò che deriva dai cinque cereali per cui la Berakhàh del cibo è mezonot non si può consumarne più di 50 grammi (come una Betzàh senza Qelippàh ~ buccia). (vedi Mishnàh Beruràh 235:16 e Pisqè Teshuvot 235:6, vedi Shut Or LeTzion 2:15:1:1 ושיעור)
[ci sono alcune altre facilitazioni che verranno pubblicate nei giorni successivi]
1869. Mangiare non 'fissando un pasto'. E' però possibile mangiare meno di un 'pasto', Ossia, è permesso mangiare frutta e verdura, carne e pesce. Però pane e tutto ciò che deriva dai cinque cereali per cui la Berakhàh del cibo è mezonot non si può consumarne più di 50 grammi (come una Betzàh senza Qelippàh ~ buccia). (vedi Mishnàh Beruràh 235:16 e Pisqè Teshuvot 235:6, vedi Shut Or LeTzion 2:15:1:1 ושיעור)
[ci sono alcune altre facilitazioni che verranno pubblicate nei giorni successivi]
La Vigilia di Yom HaKippurim e la Mizvàh del Mangiare
בס"ד
Yom HaKippurim quest'anno (5774 - '13) cade questo Shabbat.
1146. Mangiare abbondantemente. La Vigilia di Yom HaKippurim c'è una Mizvàh [della Toràh (vedi Mishnàh Beruràh 604:1)] di mangiare abbondantemente. Secondo i Mequbbalim è importante mangiare quanto si sarebbe mangiato nel giro di due giorni, pertanto molti usano fare 5, 6 o 7 pasti durante la giornata. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 604:1, Ben Ish Chai Vayelekh 1, Sefer Ta'amè HaMinhaghim)
1147. Diminuire lavoro e studio di Toràh. Questa Mizvàh è talmente importante che si è tenuti a diminuire lo studio di Toràh e l'attività lavorativa per compierla. (vedi Chazon 'Ovadiàh Yamim Noraim 235-237:11)
1148. Leggero. Bisogna stare attenti a mangiare leggero per non rischiare di vedere polluzioni durante Yom HaKippurim. Inoltre è uso comune e importante mangiare pesci in mattinata. (vedi Ben Ish Chai Vayelekh 1, Chazon 'Ovadiàh Yamim Noraim 239-240:13, vedi anche Pisqè Teshuvot 604:2)
1149. Succhi. E' consigliabile bere prima dei digiuni spremute e succhi di frutta così da poter integrare il fabbisogno nutritivo più facilmente. (consiglio a nome di Rav Shelomò Zalman Auerbach ז"ל) Bisogna però stare attenti alla kasherut del succo.
1150. Integratori. Chi avesse difficoltà a digiunare, ma è tenuto a farlo, è opportuno che si aiuti in qualche modo. In Israele ci sono degli integratori alimentari chiamati "Qal Tzom" o "Tzom Qal" e simili, disponibili in farmacia e in diversi altri 'dispensatori alimentari'. Chi sa che potrebbe averne utilità è importante che cerchi di reperirli. [Chiaramente, nel caso ci siano difficoltà ulteriori, ci si rivolga PER TEMPO ad un Morèh Horaàh. Se necessario, è possibile creare un tramite anche in italiano, inviandoci una mail a deroyqra@gmail.com con il dettaglio dei dati medici riguardo alla persona in questione, descrivendo (a) età [non necessariamente precisa, ma una stima], (b) sesso e (c) patologia; (d) se il dottore sostiene che non possa digiunare, e perchè. In tal caso (e) se è possibile mangiare in piccole dosi, ad intervalli di tempo regolari, oppure sia necessario mangiare grandi quantità.]
Izchaq e Minchàh
בס"ד
[Questo copre le halakhot di oggi e domani - visto che Shabbat entra presto, allora preferisco inviare ora entrambi]
Tra poco leggeremo Be"H la parashàh di Chajè Saràh. In questa parashàh viene descritto un dettaglio, apparentemente non comprensibile. Rivqàh אע"ה è stata presa da Eli'ezer, servo di Avraham אע"ה per sposarsi con Izchaq אע"ה. Stanno per giungere e la Toràh ci racconta questo (Bereshit 24, 63):
וַיֵּצֵא יִצְחָק לָשׂוּחַ בַּשָּׂדֶה לִפְנוֹת
עָרֶב
E uscì Izchaq per "chiacchierare" nel Campo, verso sera
Che chiacchiera stava andando a fare nel campo? Perchè raccontarcelo? Perchè proprio qui?
La Ghemarà in Massekhet Berakhot (26 'amud bet) spiega cosa fosse la Sichàh ~ "Chiacchiera". Izchaq אע"ה stava pregando la Tefillàh di Minchàh - verso sera, appunto, sul tardo pomeriggio.
Perchè raccontarlo proprio qui? In Massekhet Berakhot ci vengono fatti due altri insegnamenti relativi a questa questione.
a. (Berakhot 6 'amud bet) לעולם יזהר אדם בתפלת המנחה שכן אליהו לא נענה כי אם בתפלת המנחה
Le'olam Izaher Adam BiTfillat HaMinchàh Sheken Eliahu Lo Na'anàh ki im Bitfillat Minchàh
Sempre una persona stia attento alla Tefillàh di Minchàh, poichè abbiamo visto che Eliahu (HaNavì זכור לטוב) non è stato ascoltato se non nella Tefillàh di Minchàh.
Ossia - la Tefillàh di Minchàh è molto particolare - in questa Tefillàh noi possiamo farci ascoltare ancora di più che in altre Tefillot. Perchè?
Tutto l'Universo viene gestito da HaQadosh Barukh Hù secondo una norma generale
מדה כנגד מדה Middàh Kenegghed Middàh,
Ossia - come io mi comporto, così HaQadosh Barukh Hù fa sì che l'Universo e tutti i suoi componenti si comportino con me. Ad esempio, se io interrompo tutti i miei impegni nel mezzo della mia giornata per fare sì di pregare come si deve Minchàh [il cui tempo è al centro della giornata] allora così HaQadosh Barukh Hù farà sì che anche altri "impegni" saranno interrotti per ascoltarmi BS"D.
Il Sefer Mizvot Qatan (Mizvàh 11) spiega che c'è un motivo in particolare per cui abbiamo la Mizvàh di fare Tefillàh - nella Tefillàh noi abbiamo la possibilità di "chiacchierare" con HaQadosh Barukh Hù, raccontandogli tutto ciò di cui abbiamo necessità. Ora c'è da chiedersi - perchè farlo? Tanto Lui sa già tutto! A chi serve la Tefillàh? La Tefillàh serve a noi - per renderci conto che non è il nostro impegno che fa la differenza quanto la Volontà di HaShem. Dobbiamo sì fare la nostra parte, ma dobbiamo sapere "chi fa davvero girare le cose"! Quando interrompiamo tutti i nostri "impegni" per pregare Minchàh - allora dimostriamo di credere davvero in ciò - di essere consapevoli che il modo migliore per risolvere i nostri impegni è per prima cosa rendersi conto da chi dipende il come vanno. Non da noi - ma da HaShem. Quindi interrompere tutto ciò, è solo per il nostro bene. Come dimostrarlo? Fermandoci un attimo - e pregando Minchàh.
Tutto ciò però ancora non spiega perchè la Toràh, con tutti i luoghi in cui si poteva portare questo insegnamento, lo porti proprio qui.
b. E allora arriviamo alla seconda ghemarà in Massekhet Berakhot (8 'amud alef)
על זאת יתפלל כל חסיד לעת מצוא - לעת מצוא זו אשה
'al Zot Itpallel kol çhasid Le'et Metzò - Le'et Metzò Zò Isshàh.
Su ciò preghi ogni çhasid sul momento in cui Troverà - "sul momento in cui troverà" è riferito alla donna.
Su quest'insegnamento si potrebbe forse scrivere un libro intero. Ma a livello più semplice - si prega affinché si trovi un persona adatta che ci completi e che continui a rimanere per noi un aiuto continuo ogni singolo momento.
Diviene quindi più chiaro il perché dell'associazione tra questo versetto e tutto ciò che lo circonda. Izchaq Avinu ע"ה sa che la parte fondamentale di tutto è rendersi conto che HaShem è colui che gestisce tutto - non Eli'ezer, intrepido servo di Avraham אע"ה che lo segue in tutto e per tutto, non i soldi inviati, ma HaShem Itbarakh.
Quindi proprio in questa occasione, nell'arco di tutti gli oltre 2000 anni coperti nella Toràh, la Toràh ci racconta di una tefillàh di Minchàh - la Tefillàh di Izchaq Avinu ע"ה - da cui possiamo imparare come comportarci e ottenere sempre meglio nell'arco delle generazioni.
677. La Tefillàh di Minchàh. Ogni ebreo è tenuto a pregare 3 Tefillot al giorno, una a Shacharit la mattina, una il pomeriggio - Minchàh e una la sera - 'arvit. (vedi Yad HaChazaqàh - Hilkhot Tefillàh - primo capitolo)
678. I tempi della Tefillàh di Minchàh. Ci sono due tempi importanti da conoscere relativi alla tefillàh di Minchàh:
a. Minchàh Ghedolàh - ossia dalla sesta ora e mezzo Zemanit (cosa sono le ore zemaniot - vedi http://deroryqra.blogspot.com/2012/01/shaot-zemaniot-cosa-sono.html) che corrisponde a mezz'ora zemanit dopo chatzot hayom.
b. Minchàh Qetanàh - ossia dalla nona ora e mezzo Zemanit in poi.
677. La Tefillàh di Minchàh. Ogni ebreo è tenuto a pregare 3 Tefillot al giorno, una a Shacharit la mattina, una il pomeriggio - Minchàh e una la sera - 'arvit. (vedi Yad HaChazaqàh - Hilkhot Tefillàh - primo capitolo)
678. I tempi della Tefillàh di Minchàh. Ci sono due tempi importanti da conoscere relativi alla tefillàh di Minchàh:
a. Minchàh Ghedolàh - ossia dalla sesta ora e mezzo Zemanit (cosa sono le ore zemaniot - vedi http://deroryqra.blogspot.com/2012/01/shaot-zemaniot-cosa-sono.html) che corrisponde a mezz'ora zemanit dopo chatzot hayom.
b. Minchàh Qetanàh - ossia dalla nona ora e mezzo Zemanit in poi.
Secondo lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 233:1) si può pregare Minchàh fin da Minchàh Ghedolàh, ma si esce dall'obbligo, ma il Tempo migliore per pregare Minchàh è da Minchàh Qetanàh.[E' possibile trovare gli orari su tutte le tabelle di orari halakhici - un esempio http://www.torah.it/lunario/orari/] [Come abbiamo visto anche che fa Izchaq Avinu ע"ה nel versetto citato] [vedi anche Halakhot successive]
679. Eccezioni. Ci sono però delle eccezioni. Se una persona ha una motivazione seria (halakhicamente) per pregare Minchàh prima può farlo già da Minchàh Ghedolàh. Alcuni esempi (a) dopo non avrà Minjian, (b) deve partire e non sarà "rilassato" per pregare come si deve come prima della partenza, (c) gli provocherebbe bittul Toràh, perchè dovrebbe interrompere in mezzo allo studio [a parità di condizioni - ossia anche prima ha minjian]. (vedi Halakhàh Beruràh 232:6-7)
680. Se'udàh. Secondo lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 233:2) se una persona vuole mangiare una Se'udàh Qetanàh - ossia più di kabetzàh di pane (50 grammi circa) a casa [o comunque non in una celebrazione o simili] allora deve pregare Minchàh prima.
Il Ramà ז"ל dice che ciò vale solo per la Se'udàh Ghedolàh, com'è un pasto nuziale, un pasto di un Berit Milàh o simili, che si possono protrarre avanti per diverse ore, oppure c'è il rischio di alzare un po' troppo il gomito. Pertanto in questo caso secondo tutti si preghi prima Minchàh. Solitamente i sefarditi seguono lo Shulchan 'arukh, ma questo è uno dei RARI casi in cui c'era un Minhag presente prima dello Shulchan 'arukh simile al Ramà ז"ל come riportato da Rav Pontremoli ז"ל nel suo Petaçh HaDevir (232:10). Pertanto anche i sefarditi che si mangiano una Se'udàh Qetanàh come è un pranzo a base di pane, possono continuare a fare Minchàh Qetanàh. C'è chi sostiene però che sia opportuno in questo caso per i sefarditi pregare prima Minchàh per seguire comunque lo Shulchan 'arukh. (vedi Halakhàh Beruràh 232:6-7)
679. Eccezioni. Ci sono però delle eccezioni. Se una persona ha una motivazione seria (halakhicamente) per pregare Minchàh prima può farlo già da Minchàh Ghedolàh. Alcuni esempi (a) dopo non avrà Minjian, (b) deve partire e non sarà "rilassato" per pregare come si deve come prima della partenza, (c) gli provocherebbe bittul Toràh, perchè dovrebbe interrompere in mezzo allo studio [a parità di condizioni - ossia anche prima ha minjian]. (vedi Halakhàh Beruràh 232:6-7)
680. Se'udàh. Secondo lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 233:2) se una persona vuole mangiare una Se'udàh Qetanàh - ossia più di kabetzàh di pane (50 grammi circa) a casa [o comunque non in una celebrazione o simili] allora deve pregare Minchàh prima.
Il Ramà ז"ל dice che ciò vale solo per la Se'udàh Ghedolàh, com'è un pasto nuziale, un pasto di un Berit Milàh o simili, che si possono protrarre avanti per diverse ore, oppure c'è il rischio di alzare un po' troppo il gomito. Pertanto in questo caso secondo tutti si preghi prima Minchàh. Solitamente i sefarditi seguono lo Shulchan 'arukh, ma questo è uno dei RARI casi in cui c'era un Minhag presente prima dello Shulchan 'arukh simile al Ramà ז"ל come riportato da Rav Pontremoli ז"ל nel suo Petaçh HaDevir (232:10). Pertanto anche i sefarditi che si mangiano una Se'udàh Qetanàh come è un pranzo a base di pane, possono continuare a fare Minchàh Qetanàh. C'è chi sostiene però che sia opportuno in questo caso per i sefarditi pregare prima Minchàh per seguire comunque lo Shulchan 'arukh. (vedi Halakhàh Beruràh 232:6-7)
Quali sono i divieti di Yom HaKippurim?
בס"ד,
617. Introduzione. Yom haKippurim è un giorno particolare, considerato come una tra i più importanti giorni dell'anno (Ta'anit 26), in cui abbiamo la possibilità di eliminare (dopo aver fatto Teshuvàh) le nostre עבירות'averot ~ trasgressioni. HaQadosh Barukh Hù ha fissato alcuni divieti durante il giorno di Yom HaKippurim:
- Mangiare & Bere. E' vietato mangiare durante Yom HaKippurim, qualsiasi quantità. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 612) Come già detto (45 e 46) questo vale per tutti, comprese donne incinte e allattanti (vedi halakhot 612 e 613) e diverse categorie di malati, ma ogni caso va studiato singolarmente. [eventualmente è possibile avere un responso halakhico sulla questione particolare inviandoci una e-mail su deroryqra@gmail.com con il parere medico, in base a quanto esplicitato nei link precedenti; è opportuno sbrigarsi perché manca poco tempo.)
- Lavarsi. E' vietato lavarsi, non solo il corpo, perfino immergere un dito nell'acqua al fine di averne godimento. E' permesso lavarsi strettamente le parti sporche nel caso di bisogni, ma è vietato sporcarsele. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 613) La Nettilat Yadajim la mattina si effettua fino alle giunture tra la mano e le dita, mentre quella dei kohanim prima della loro berakhàh è da fare come durante tutto l'anno, cioè fino alla giuntura tra la mano e il braccio (vedi Mishnàh beruràh 613:7, Chazon 'Ovadiàh pagine 310-313)
- Ungersi. Mettersi oli o creme è vietato (ad eccezione degli usi medici necessari), anche solo per levarsi la sporcizia. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 614:1)
- Indossare scarpe di cuoio o pelle. Il divieto riguarda solo calzature. C'è chi è rigoroso anche su ciò che si può mettere sotto i piedi, come un tappeto, un cuscino o una "coperta" di pelle. Poiché il divieto riguarda solo le calzature (o ciò che riguarda ciò che abbiamo sotto i piedi) è permesso indossare una cintura di pelle. (cfr. Orach Chajim 614:2-4, Mishnàh beruràh 614:9) [vedi anche halakhot 52-53 sull'argomento]
- Rapporti. Sono vietati tutti i rapporti con la propria moglie, che dev'essere considerata come fosse Niddàh, quindi non si può dormire nello stesso letto, si devono osservare le regole di "distanza" tra marito e moglie, con annessi e connessi. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 615) (Se non è moglie, è sicuramente vietato perchè è niddàh completa, poichè non si è purificata, oltre che vari altri divieti che si aggiungono per tutti i rapporti prematrimoniali di qualsiasi genere). Nel caso di estremo bisogno c'è chi presenta la possibilità di facilitare in alcuni casi nel passare un oggetto da mano in mano senza toccarsi. (Chazon 'Ovadiàh Yamim Noraim pagina 325:25)
618. Melakhot. Al pari di Shabbat Qodesh, è vietato compiere qualsiasi melakhàh, cioè ogni attività tra quelle che HaQadosh barukh Hù ha prescritto come vietate (vedi video che spiega cosa sono le melakhot; consigliato anche il video di Rav Zamir Kohen שליט"א sottotitolato in italiano sulla questione). La differenza sta solo che compierle durante Shabbat è molto molto più grave. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 612).
[Per ricevere le 2 halakhot al giorno direttamente sulla tua e-mail, scrivi a deroryqra@gmail.com o iscriviti direttamente sul modulo https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dFplVW9VLVI2dEI3NC1qQXZkeXZqcHc6MQ#gid=0]
[Il contatto FB B"H ha chiuso completamente in xbase all'Horaàh dei Ghedolè HaDor. Abbiamo già aperto un forum su: http://deroryqra.netboarder.com/ - benvenuti a tutti!]
Digiuno della Vigilia di Rosh HaShanàh
[sera del 27 di Elul, 3° giorno della Creazione dell'Universo - queste halakhot coprono anche quelle di domani (in cui non pubblicheremo)]
607. Digiuno. C’è chi usa
digiunare la Vigilia di Rosh HaShanàh. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 581:2) [Sulle motivazioni del digiuno si veda il libro "Le Halakhot del Mese di Elul" in cui sono spiegate lungamente]
608. Mangiare prima dell’
‘alot HaShachar (oggi). Anche chi permette di mangiare prima dell’ ‘alot
HaShachar lo limita a del caffè o del The. (vedi Mishnàh beruràh 581:21)
609. Tenai. E’ corretto
che la sera prima del digiuno, si espliciti un תנאי Tenai ~ condizione, in cui si esplicita che nel caso ci si svegli prima
dell’ ‘alot HaShachar ci si riserva l’opzione di poter bere e mangiare. (vedi
Chazon ‘Ovadiàh pag. 46-47:3)
610. Rigorosi. E’ bene
essere rigorosi ed evitare di mangiare e bere completamente prima dell’ ‘alot
HaShachar dopo aver dormito una shenat qev’a (almeno mezz’ora sul letto). In
particolare in base allo Zohar HaQadosh. (Chazon ‘Ovadiàh pag. 47:3, Kaf
HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:69, vedi Ben Ish Chai Nitzavim 1)
In caso si voglia effettuare il digiuno, quest'anno è da effettuarsi la "ricezione del digiuno" durante Minchàh di Shabbat.
In caso si voglia effettuare il digiuno, quest'anno è da effettuarsi la "ricezione del digiuno" durante Minchàh di Shabbat.
Vi ricordiamo inoltre che domani leggeremo Be"H la Parashàh di Nitzavim - vedi video su http://www.youtube.com/watch?v=i5JhlCng-x8]
[Le Halakhot sono state adattate dal testo "Le Halakhot del Mese di Elul" che trovate ancora in vendita in questi giorni B"H]
[Per ricevere le 2 halakhot al giorno direttamente sulla tua e-mail, scrivi aderoryqra@gmail.com o iscriviti direttamente sul modulohttps://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dFplVW9VLVI2dEI3NC1qQXZkeXZqcHc6MQ#gid=0]
[Il contatto FB B"H ha chiuso completamente in base all'Horaàh dei Ghedolè HaDor. Abbiamo già aperto un forum su: http://deroryqra.netboarder.com/ - benvenuti a tutti!]
Al termine del digiuno del 9 di Av di Shabbat
535. ‘arvit. Si recita ‘arvit come ogni giorno, senza aggiungere “Attàh Chonantanu” e non si aggiunge nessuna aggiunta del digiuno.
536. Birkat HaLevanàh. All’uscita del digiuno di Tish’a BeAv si recita la Birkat HaLevanàh. (Ramà ז"ל Orach Chajim 426:2)
537. Mangiare. E’ vietato mangiare o bere nulla (tranne l’acqua) se non dopo avere effettuato la Havdalàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 329:1)
Tratto da: https://docs.google.com/open?id=0B52hzyLwCa5FT01Yc3FMYThGS00 in cui trovate anche altre halakhot sull'argomento.
E' possibile mangiare prima dell'accensione della Chanukiàh?
Tratto da "Chanukàh - Istruzioni per l'uso" (pag.80-81)
217. Il divieto di mangiare. Vale solo per una סעודת קבע Se’udat Qev’a. Ciò equivale a circa un Betzàh (circa 56 gr) di pane oppure di Pat HaBà Bekisanin (cioè un cibo la cui berakhàh iniziale sia “mezonot” e sia dolce, oppure croccante, oppure ripieno). Fino a KaBetzàh è possibile mangiare. Allo stesso modo è possibile mangiare altri cibi, come frutta e verdura, carne e pesce, o altri piatti che non siano a base dei Chamishà Minè Degan ~ cinque specie di cereali (grano, orzo, spelta, farro e avena), persino per una misura superiore ad un KaBetzàh. È così permesso bere thè o caffè e altri tipi di bevande analcoliche. È però opportuno esser rigorosi e non assaggiare nulla prima dell’accensione. (Torat HaMo’adim 6:2)
218. Chi? È opportuno essere rigorosi e, anche secondo l’uso sefardita, è bene che tutti i componenti della casa evitino queste azioni e non solo chi accende. E così anche le donne. (Torat HaMo’adim 6:1)
219. Remember. Se si chiede a qualcun altro di ricordare di accendere le Nerot Chanukàh, si può mangiare e iniziare a lavorare anche entro la mezz’ora. Questo a condizione d’interrompere subito appena arriva il tempo dell’accensione (cfr. Quando si accende) e accendere subito, senza occuparsi di altro finché si accende (Torat HaMo’adim 6:5).
219. Remember. Se si chiede a qualcun altro di ricordare di accendere le Nerot Chanukàh, si può mangiare e iniziare a lavorare anche entro la mezz’ora. Questo a condizione d’interrompere subito appena arriva il tempo dell’accensione (cfr. Quando si accende) e accendere subito, senza occuparsi di altro finché si accende (Torat HaMo’adim 6:5).
2H4D - la Vita di un ebreo fin dal risveglio - Copricapo (1)
109. Lo Shulchan 'arukh (Orach chajim 2:6) dice "e non vada 4 ammot (circa 1.96 metri) con il capo scoperto (per l'onore della Shekhinàh ~ Presenza Divina)". La Mishnàh Beruràh (2:11 cfr. ivi) dice che c'è una מידת חסידות middat chassidut - cioè un comportamento non strettamente obbligatorio, ma benvoluto - di stare anche per meno di questo tragitto con il capo coperto, e così anche la notte mentre si dorme è opportuno.
110. Copricapo, non (necessariamente) kippàh. Sottolineo che non si parla mai di Kippàh, ma sempre di copricapo. Non è necessario avere una kippàh, ma la kippàh è un tipo di copricapo. Solitamente con la kippàh ci si distingue anche come ebrei, ma nel caso una persona possa avere dei problemi nel farlo, ad esempio andando per strada tra non ebrei, può sicuramente utilizzare un cappello, con cui compie sicuramente questa halakhàh, e evita anche parecchi problemi ulteriori (come il mangiare senza copricapo - vedi 112 che pubblicheremo Be"H in seguito). L'importante (almeno per le berakhot) è che il copricapo copra almeno la maggior parte della testa (problema presente anche in molte kippot) (cfr. Jalkut Yossef Qitzur Shulchan 'arukh 2:16, e una risposta in Yechavèh Da'at).
2Halakhot4dì - Yom HaKippurim - I divieti
54. Yom haKippurim è un giorno particolare, considerato come una tra i più importanti giorni dell'anno (Ta'anit 26), in cui abbiamo la possibilità di eliminare (dopo aver fatto Teshuvàh) le nostre עבירות 'averot ~ trasgressioni. HaQadosh Barukh Hù ha fissato alcuni divieti durante il giorno di Yom HaKippurim:
- Mangiare & Bere. E' vietato mangiare durante Yom HaKippurim, qualsiasi quantità. (cfr. Orach Chajim 612) Come già detto (45 e 46) questo vale per tutti, comprese donne incinte e allattanti e diverse categorie di malati, ma ogni caso va studiato singolarmente.
- Lavarsi. E' vietato lavarsi, non solo il corpo, perfino immergere un dito nell'acqua al fine di averne godimento. E' permesso lavarsi strettamente le parti sporche nel caso di bisogni, ma è vietato sporcarsele. (cfr. Orach Chajim 613) La Nettilat Yadajim la mattina si effettua fino alle giunture tra la mano e le dita, mentre quella dei kohanim prima della loro berakhàh è da fare come durante tutto l'anno, cioè fino alla giuntura tra la mano e il braccio (cfr. Mishnàh beruràh 613:7, Chazon 'Ovadiàh pagine 310-313).
- Ungersi. Mettersi oli o creme è vietato (ad eccezione degli usi medici), anche solo per levarsi la sporcizia. (Orach Chajim 614:1)
- Indossare scarpe di cuoio o pelle. Il divieto riguarda solo calzature. C'è chi è rigoroso anche su ciò che si può mettere sotto i piedi, come un tappeto, un cuscino o una "coperta" di pelle. Poiché il divieto riguarda solo le calzature (o ciò che riguarda ciò che abbiamo sotto i piedi) è permesso indossare una cintura di pelle. (cfr. Orach Chajim 614:2-4, Mishnàh beruràh 614:9)
- Rapporti. Sono vietati tutti i rapporti con la propria moglie, che dev'essere considerata come fosse Niddàh, quindi non si può dormire nello stesso letto, si devono osservare le regole di "distanza" tra marito e moglie, con annessi e connessi. (Orach Chajim 615) (Se non è moglie, è sicuramente vietato perchè è niddàh completa, poichè non si è purificata, oltre che vari altri divieti che si aggiungono per tutti i rapporti prematrimoniali di qualsiasi genere). Nel caso di estremo bisogno c'è chi presenta la possibilità di facilitare in alcuni casi nel passare un oggetto da mano in mano senza toccarsi. (Chazon 'Ovadiàh Yamim Noraim pagina 325:25)
55. Al pari di Shabbat Qodesh, è vietato compiere qualsiasi melakhàh, cioè ogni attività tra quelle che HaQadosh barukh Hù ha prescritto come vietate (cfr. video). La differenza sta solo che compierle durante Shabbat è molto molto più grave. (cfr. Orach Chajim 612).
2Halakhot4dì - La vigilia di Yom HaKippurim
48. Introduzione
La vigilia di yom Hakkipurim è un giorno molto importante, considerato secondo alcuni aspetti addirittura come o più di Yom Tov. Ad esempio è vietato digiunare in esso persino per un brutto sogno (Shulchan 'arukh Orach Chajim 604:1 - nel caso faccia un brutto sogno chas veshalom cfr. Mishnah Beruràh 604:2) e non si recita tachanun (Orach Chajim 604:2, Mishnàh Beruràh 604:3).
49. La Mizvàh di Mangiare
E' una mitzvàh mangiare il 9 di tishrè, vigilia di Yom Hakkippurim e ciò viene considerato come se si fosse digiunato due giorni. (Berakhot 8 ‘amud bet).
Il Tur (Orach Chajim 604) riporta che HaQadosh Barukh Hù desidera farci mangiare in modo che sia più semplice digiunare il giorno successivo. La Mishnàh Beruràh (604:1) a nome del Maghen Avraham dice che questa e una mitzvàh prescritta dalla Toràh scritta. Pertanto e necessario per tutti stare attenti a non digiunare e mangiare piu del solito (Orach Chajim 604). Per compiere questa mitzvah si arriva persino a diminuire il tempo dedicato allo studio (Mishnàh Beruràh 604:1) [comunque diminuire e non “non studiare”; si deve quindi fare un ragionamento di Qol Sheken ~ Tanto più per il resto dell'anno]
50. Quanto e come mangiare?
C'è chi usa mangiare un numero svariato di pasti a base di pane, tra cui riporto gli usi di effettuare 5,6,7, pasti. [cfr. Sefer Ta’amè HaMinhaghim]
C'è invece chi sostiene che sia meglio mangiare quanto più tempo possibile, ad esempio tenendo in bocca una caramella spesso (Pisqè teshuvot 604)
51. Cosa mangiare?
E’ opportuno stare attenti a mangiare cibi digeribili facilmente (Ramà 604:1 (Darkè Moshèh 1) a nome del Kol Bò 68)) affinché non sembri pieno e superbo durante la teffillàh. E' inoltre opportuno stare attenti a non mangiare cibi che "riscaldano il corpo" come pesci e latticini da chatzot Hayom (meta delle ore di luce cfr. 8) (Darkè Moshèh 604:1) C'è chi usa mangiare la mattina latticini (Darkè Moshèh 604:1) e pesci.
'Asseret Yemè Teshuvàh - alla Salute!
בס"ד
Come sfruttare gli 'asseret Yemè Teshuvàh?
E' possibile avvicinarsi ad HaQadosh Barukh Hù mangiando?
In che modo?
Cominciamo a scoprirlo assieme Be"H!
2Halakhot4dì - Tzom Ghedaliàh
41. Il 3° giorno di Tishrè cade il digiuno di Ghedaliàh (צום גדלי' Tzom Ghedaliàh). Ghedaliàh era uno Tzaddiq a cui i babilonesi avevano dato l'incarico di governare su Israele. E' stato assassinato il giorno di Rosh HaShanàh e per questo digiuniamo il giorno seguente. E' stato istituito un digiuno perchè la morte di uno Zaddiq è paragonabile alla distruzione del Bet HaMiqdash. (Orach Chajim 549:1, cfr. Tur). Quando il 3° di Tishrè cade di Shabbat (come quest'anno 5772) si sposta il digiuno al giorno successivo (dom). (Orach Chajim 549:3).
42. Il digiuno di Ghedaliàh parte dall'alba e termina all'uscita delle stelle. (Orach Chajim 549:1, 550) Questo vale solo nel caso in cui una persona non abbia dormito la notte. Nel caso una persona dorme durante la notte, il digiuno parte da quando va a dormire, a meno che non dica esplicitamente che vuole poter mangiare e bere la mattina successiva. (Orach Chajim 564:1). Per gli ashkenziti in base al Ramà c'è da facilitare e si può bere anche senza aver detto nulla. In ogni caso è opportuno effettuare il תנאי Tenai ~ condizione esplicita di voler mangiare e bere in ogni caso. (Mishnàh beruràh 564:6). Secondo la Qabbalàh è comunque opportuno non mangiare da quando ci si sveglia fino alla Tefillàh, anche nei giorni di digiuno (Kaf HaChajim Sofer 564:7).
Parashat Bemidbar - Come sopravvivere nel Deserto?
בס"ד
Com'è possibile vivere nel deserto? Per di più per quaranta anni?
Da dove prendere acqua? Cibo?
Come difendersi dal caldo? dal freddo? Serpenti e scorpioni?
Queste e altre domande troveranno Be"H risposta in questo video!
Da dove prendere acqua? Cibo?
Come difendersi dal caldo? dal freddo? Serpenti e scorpioni?
Queste e altre domande troveranno Be"H risposta in questo video!
Pirqè Avot - A Tavola!
Com'è possibile che vengano dette cose del genere su chi mangia?
Che valenza ha il tavolo dove mangiamo?
Cosa possiamo arrivare ad ottenere dal mangiare?
Queste e altre domande troveranno Be"H risposta in questo video!
Trovate l'articolo sulla Berakhàh Acharonàh (conclusiva al pasto) qui, e così anche la il testo e la traslitterazione stampabile.
Segue il testo della Mishnàh con traduzione:
Che valenza ha il tavolo dove mangiamo?
Cosa possiamo arrivare ad ottenere dal mangiare?
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Trovate l'articolo sulla Berakhàh Acharonàh (conclusiva al pasto) qui, e così anche la il testo e la traslitterazione stampabile.
Segue il testo della Mishnàh con traduzione:
רַבִּי שִׁמְעוֹן אוֹמֵר, שְׁלשָׁה שֶׁאָכְלוּ עַל שֻׁלְחָן אֶחָד וְלֹא אָמְרוּ עָלָיו דִּבְרֵי תוֹרָה, כְּאִלּוּ אָכְלוּ מִזִּבְחֵי מֵתִים, שֶׁנֶּאֱמַר (ישעיה כח), כִּי כָּל שֻׁלְחָנוֹת מְלְאוּ קִיא צֹאָה בְּלִי מָקוֹם
אֲבָל שְׁלשָׁה שֶׁאָכְלוּ עַל שֻׁלְחָן אֶחָד וְאָמְרוּ עָלָיו דִּבְרֵי תוֹרָה, כְאִלּוּ אָכְלוּ מִשֻּׁלְחָנוֹ שֶׁל מָקוֹם בָּרוּךְ הוּא, שֶׁנֶּאֱמַר (יחזקאל מא), וַיְדַבֵּר אֵלַי זֶה הַשֻּׁלְחָן אֲשֶׁר לִפְנֵי ה'
Rabbì Shim'on dice: tre che hanno mangiato su un tavolo e non hanno detto su di esso parole di Toràh, è come se avessero mangiato da "sacrifici di morti" (di idolatria), com'è detto perchè tutti i tavoli sono pieni di vomito e sterco senza Luogo, ma tre che hanno mangiato su un tavolo e hanno detto su di esso parole di Toràh, è come se avessero mangiato dal tavolo del Luogo (il Signore) Benedetto Egli Sia, com'è detto "E disse a me Questo è il tavolo che sta dinnanzi al Signore"
Q&A - Il Riso è Chametz durante Pessach?
In Massekhet Pesachim (114 sof 'amud bet) la Ghemarà riporta che c'è chi usava mettere tra i cibi presenti nella קערה Qe'aràh ~ il vassoio del Seder due tipi di cibi cucinati. Tra questi troviamo anche il riso [anche se oggi non si usa così]. La Ghemarà porta poi l'opinione di Rabbi Yochanan Ben Nuri, uno dei תנאים Tannaim ~ Maestro dell'epoca della Mishnàh che sostiene che il riso con l'acqua provoca un fenomeno di חמץ chametz ~ lievitazione/fermentazione. La Halakhàh non è come Rabbì Yochanan Ben Nuri, e questo tipo di cambiamento di stato non è considerato halakhicamente chametz. Pertanto impariamo dalla Ghemarà che la Halakhàh consiste nel permettere a priori il riso, poichè non ha attinenza al Chametz.
E' considerato infatti Chametz solo ciò che fa parte dei 5 tipi di דגן Dagan ~ cereali: grano, orzo, spelta, segale e avena, che sono ingredienti soggetti a fermentazione e chiamati col nome di חמץ Chametz.
E' considerato infatti Chametz solo ciò che fa parte dei 5 tipi di דגן Dagan ~ cereali: grano, orzo, spelta, segale e avena, che sono ingredienti soggetti a fermentazione e chiamati col nome di חמץ Chametz.
E così dicono molti ראשונים Rishonim ~ lett. i "Primi" [ cioè i חכמים Chakhamim ~ saggi tra l'epoca dei Gheonim (che arriva a circa 1000 anni fa) e gli אחרונים Acharonim ~ lett. gli "Ultimi", cioè coloro dell'ultimo periodo, che parte circa dal tempo di Maran Rabbenu Yossef Qaro ז"ל autore del Bet Yossef e dello Shulchan 'Arukh.(circa 500 anni fa)]. Tra i Rishonim ז"ל citiamo in particolare il Rambam (Rabbì Moshèh Ben Maimon, conosciuto in Italia יע"א come Maimonide) ז"ל che dice nel Mishnèh Toràh all'inizio del 5° capitolo delle Hilkhot Chametz uMatzàh (Halakhàh Alef) che il riso è permesso.
b. L'uso
Bisogna sapere che durante Pesach molte questioni sono מנהגים Minhaghim ~ usi e חומרות Chumrot ~ Rigorisità. Se in ogni halakhàh è sempre necessario saper distinguere tra questi livelli, nelle questioni riguardanti Pesach lo è ancor di più. Si consideri che dal punto di vista di Halakhàh ogni persona che costruisce una nuova famiglia può accettare su di sé chumrot o minhaghim in particolare relativi a Pesach, tanto che i Poseqim (cfr. articolo precedente sulla carta igienica) tra cui Rabbenu Chajim Falagi ז"ל riportano che, durante Pesach, è possibile a priori portare cibo cucinato nella propria casa se ci si reca in casa di altri, perfino dei propri genitori. Questo gesto non rappresenta un'offesa dal punto di vista di Halakhico, poiché a Pesach è risaputo che ognuno ha usi e rigorosità differenti e questo non vuol dire un implicito "Voi non mangiate Kasher!", ma sottintende come pensiero di base "Noi vogliamo fare questa rigorosità!" [Nonostante ciò è ovvio che tutto dipenda da caso a caso, e si stia attenti a non urtare chas veshalom la sensibilità di qualsiasi persona, in particolare dei propri genitori הי"ו cui ci sono Mizvot specifiche aggiuntive per curare il Loro onore!]
c. Il Minhag delle Qitniot
Nel caso specifico bisogna sapere che per diversi motivi molte comunità hanno introdotto l'uso di evitare di mangiare durante Pesach קטניות "Qitniot" cioè "le cose piccole" dal sostantivo קטן Qatan ~ Piccolo. Troviamo tra le Qitniot il riso, i ceci, i fagioli, lenticchie e altri legumi. Non perchè sostenessero che fossero Chametz, ma solo per effettuare una rigorosità (חומרה chumràh) per Pesach. [Così riporta il Ramà esplicitamente nelle sue הגהות Haggahot ~ glosse allo Shulkhan 'Arukh (Orach Chajim 453:1)]. Nonostante ciò l'uso si è diffuso e non è possibile eliminarlo nei luoghi in cui si è diffuso.
Tra le comunità che hanno accettato quest'uso troviamo principalmente: Ashkenaz (cioè le terre dell'Europa dell'est), Francia (ashkenazita), Russia, Polonia [citate nell'Arukh HaShulchan (Orach Chajim 453:5)], alcune città dell'africa settentrionale; mi risulta inoltre che anche in Persia molti avessero quest'uso (permettendo però il riso), e così anche diversi italiani (in particolare provenienti da comunità ashkenazite o comunque da esse influenzate) [come troviamo nel Halakhot Qetanot (Cheleq Alef, Siman 111) e nel Pachad Yzchaq Lampronti (ערך אורז בפסח)]. La stragrande maggioranza dei sefaraditi non hanno preso su di sè questo uso, e così anche gran parte degli italiani.
I motivi della Chumràh sono svariati a seconda del luogo; ne citiamo alcuni:
C'è da aggiungere, che ci sono anche coloro che usano distinguere tra il riso e altre Qitniot; permettendo il riso e vietando le altre Qitniot. [In particolare alcuni ebrei di origine persiana.]
Ognuno di questi Minhaghim ha su cosa appoggiarsi, e non si eliminano minhaghim che per generazioni sono stati applicati dai nostri avi.
Nonostante ciò chas veshalom imporre un Minhag ove non presente o annullare un Minhag presente. Tanto più dire su una cosa del genere che sia vietata completamente o peggio dire che è Chametz quando praticamente tutti i Poseqim dicono esplicitamente che "pur non essendo Chametz" molti hanno accettato l'uso di considerarlo come Chametz.
Pertanto chi ha sempre usato permettere le Qitniot perchè così facevano i propri padri, può continuare con il suo Minhag.
d. Tempi Moderni
C'è da sottolineare una nota - oggigiorno, nonostante una persona sia solita consumare Qitniot o anche solo riso, è necessario appurare dei controlli.
In molti scatolami il cibo viene spesso conservato attraverso l'aggiunta dell'amido, considerato Chametz. Quindi anche se il cibo in particolare non è Chametz - il prodotto lo può essere a causa del processo di fabbricazione o conservazione. E queste sono cose che vanno verificate da prodotto a prodotto (e oserei dire anche di anno in anno, poichè spesso le grandi industrie cambiano il processo produttivo, a volte anche senza informare neppure il Mashghiach responsabile della Kasherut).
Inoltre, nel caso specifico del riso, oltre al controllo normale che deve essere effettuato tutte le volte per verificare che non ci siano dei vermi; oltre a ciò è opportuno controllare che non ci siano eventuali corpi estranei che chas veshalom possono essere considerati chametz.
L'uso comune presso moltissimi (non so se ci sono usi che facilitino sulla questione e ne richiedano uno solo) è quello di controllare per tre volte lo stesso riso, chicco dopo chicco, alla luce in modo da poter vedere bene. [Nel caso sia la prima volta è opportuno dire "Belì Neder", così da non avere problemi eventuali in caso non sia possibile mantenere questo Minhag]
[Segnalo qui la storica dimostrazione nella ק"ק di Milano יע"א di un Famoso Rabbino שליט"א (con cui mi scuso di non citarlo esplicitamente, ma non voglio chas veshalom che venga "citato" per pubblicità negativa e simili) con un riso molto famoso (italiano - il Riso S-otti), in cui alla prima scatola aperta ha fatto vedere a tutti i presenti i vermi contenuti nella scatola. Ora non si vuole dire che ci siano necessariamente, ma vanno controllati. Inoltre non è un'accusa chas veshalom ad una marca particolare di riso (solo che nello specifico così è avvenuto) - tutti i risi possono contenere cose del genere e il tutto va controllato!]
d. Concludendo
Sicuramente il riso durante Pesach non è considerato Chametz, e così anche tutte le altre Qitniot.
Ci sono però molti gruppi tra i Benè Israel, in particolare presso gli ashkenaziti, che usano vietare le Qitniot, e c'è chi usa vietare con le Qitniot anche il riso.
Ognuno è opportuno segua il proprio uso.
Secondo tutti però è necessario controllare ciò che si mangia durante Pesach, stando attenti inoltre che non sia stato mescolato con ciò che è chametz nella fabbricazione, nell'inscatolamento, nella distribuzione o altro.
Inoltre è sempre necessario controllare ciò che si mangia fino dove è possibile arrivare!
c. Il Minhag delle QitniotNel caso specifico bisogna sapere che per diversi motivi molte comunità hanno introdotto l'uso di evitare di mangiare durante Pesach קטניות "Qitniot" cioè "le cose piccole" dal sostantivo קטן Qatan ~ Piccolo. Troviamo tra le Qitniot il riso, i ceci, i fagioli, lenticchie e altri legumi. Non perchè sostenessero che fossero Chametz, ma solo per effettuare una rigorosità (חומרה chumràh) per Pesach. [Così riporta il Ramà esplicitamente nelle sue הגהות Haggahot ~ glosse allo Shulkhan 'Arukh (Orach Chajim 453:1)]. Nonostante ciò l'uso si è diffuso e non è possibile eliminarlo nei luoghi in cui si è diffuso.
Tra le comunità che hanno accettato quest'uso troviamo principalmente: Ashkenaz (cioè le terre dell'Europa dell'est), Francia (ashkenazita), Russia, Polonia [citate nell'Arukh HaShulchan (Orach Chajim 453:5)], alcune città dell'africa settentrionale; mi risulta inoltre che anche in Persia molti avessero quest'uso (permettendo però il riso), e così anche diversi italiani (in particolare provenienti da comunità ashkenazite o comunque da esse influenzate) [come troviamo nel Halakhot Qetanot (Cheleq Alef, Siman 111) e nel Pachad Yzchaq Lampronti (ערך אורז בפסח)]. La stragrande maggioranza dei sefaraditi non hanno preso su di sè questo uso, e così anche gran parte degli italiani.
I motivi della Chumràh sono svariati a seconda del luogo; ne citiamo alcuni:
- Spesso i sacchi in cui erano contenute le Qitniot erano gli stessi che contenevano le spighe di grano, e c'era il rischio che rimanesse qualcosa ed era difficile separarli. Così riporta il Rabbenu Ya'aqov Ben HaRosh, nel Tur (Orach Chajim 453), riportato anche nella Mishnàh Beruràh (453:6)
- Alcune persone non sapevano distinguere tra chicchi e la farina fatta di qitniot rispetto a quelli del grano e di altri tipi di dagan. Mishnàh Beruràh (453:6)
- Perchè capitava che il dagan fosse chiamato in altri modi, e il rischio era quello che le persone lo confondessero. Beur Halakhàh (453 ד"ה ויש אוסרים). [A proposito di questo motivo segnalo alcuni errori frequenti: frumento è un altro termine per definire il grano, e così anche triticum, farro solo per citarne alcuni - quindi se non siamo certi su cosa sia un ingrediente, è necessario verificare bene - anche durante l'anno! Spesso i componenti hanno diversi nomi e sigle.]
C'è da aggiungere, che ci sono anche coloro che usano distinguere tra il riso e altre Qitniot; permettendo il riso e vietando le altre Qitniot. [In particolare alcuni ebrei di origine persiana.]
Ognuno di questi Minhaghim ha su cosa appoggiarsi, e non si eliminano minhaghim che per generazioni sono stati applicati dai nostri avi.
Nonostante ciò chas veshalom imporre un Minhag ove non presente o annullare un Minhag presente. Tanto più dire su una cosa del genere che sia vietata completamente o peggio dire che è Chametz quando praticamente tutti i Poseqim dicono esplicitamente che "pur non essendo Chametz" molti hanno accettato l'uso di considerarlo come Chametz.
Pertanto chi ha sempre usato permettere le Qitniot perchè così facevano i propri padri, può continuare con il suo Minhag.
d. Tempi Moderni
C'è da sottolineare una nota - oggigiorno, nonostante una persona sia solita consumare Qitniot o anche solo riso, è necessario appurare dei controlli.
In molti scatolami il cibo viene spesso conservato attraverso l'aggiunta dell'amido, considerato Chametz. Quindi anche se il cibo in particolare non è Chametz - il prodotto lo può essere a causa del processo di fabbricazione o conservazione. E queste sono cose che vanno verificate da prodotto a prodotto (e oserei dire anche di anno in anno, poichè spesso le grandi industrie cambiano il processo produttivo, a volte anche senza informare neppure il Mashghiach responsabile della Kasherut).
Inoltre, nel caso specifico del riso, oltre al controllo normale che deve essere effettuato tutte le volte per verificare che non ci siano dei vermi; oltre a ciò è opportuno controllare che non ci siano eventuali corpi estranei che chas veshalom possono essere considerati chametz.
L'uso comune presso moltissimi (non so se ci sono usi che facilitino sulla questione e ne richiedano uno solo) è quello di controllare per tre volte lo stesso riso, chicco dopo chicco, alla luce in modo da poter vedere bene. [Nel caso sia la prima volta è opportuno dire "Belì Neder", così da non avere problemi eventuali in caso non sia possibile mantenere questo Minhag]
[Segnalo qui la storica dimostrazione nella ק"ק di Milano יע"א di un Famoso Rabbino שליט"א (con cui mi scuso di non citarlo esplicitamente, ma non voglio chas veshalom che venga "citato" per pubblicità negativa e simili) con un riso molto famoso (italiano - il Riso S-otti), in cui alla prima scatola aperta ha fatto vedere a tutti i presenti i vermi contenuti nella scatola. Ora non si vuole dire che ci siano necessariamente, ma vanno controllati. Inoltre non è un'accusa chas veshalom ad una marca particolare di riso (solo che nello specifico così è avvenuto) - tutti i risi possono contenere cose del genere e il tutto va controllato!]
d. Concludendo
Sicuramente il riso durante Pesach non è considerato Chametz, e così anche tutte le altre Qitniot.
Ci sono però molti gruppi tra i Benè Israel, in particolare presso gli ashkenaziti, che usano vietare le Qitniot, e c'è chi usa vietare con le Qitniot anche il riso.
Ognuno è opportuno segua il proprio uso.
Secondo tutti però è necessario controllare ciò che si mangia durante Pesach, stando attenti inoltre che non sia stato mescolato con ciò che è chametz nella fabbricazione, nell'inscatolamento, nella distribuzione o altro.
Inoltre è sempre necessario controllare ciò che si mangia fino dove è possibile arrivare!
Religione? No grazie!
Immagino che leggendo il titolo, molti abbiano pensato - a questi ha dato di volta il cervello! Un blog che tratta di Toràh, incita ad evitare la religione?
Altri avranno pensato: ma cosa pensano di fare con questi titoli scandalistici?
Vediamo assieme quanto c'è di vero nel nostro titolo:
La religione è definita come “complesso di credenze, comportamenti, atti rituali e culturali, mediante cui un gruppo umano esprime un rapporto con il sacro” [Wikipedia.it aggiornato al 23 dic '10], ma la Toràh non è questo!
Cominciamo dalla fine:
Altri avranno pensato: ma cosa pensano di fare con questi titoli scandalistici?
Vediamo assieme quanto c'è di vero nel nostro titolo:
La religione è definita come “complesso di credenze, comportamenti, atti rituali e culturali, mediante cui un gruppo umano esprime un rapporto con il sacro” [Wikipedia.it aggiornato al 23 dic '10], ma la Toràh non è questo!
Cominciamo dalla fine:
Il Rapporto con il sacro
Nell'applicazione della Toràh il rapporto non è solo con il sacro, ma anche con il profano. Attraverso l'applicazione della Toràh HaQedoshàh abbiamo la possibilità di elevare tutto ciò che ci circonda.
In base alla Toràh HaQedoshàh non solo Tefillot ~ preghiere e studio sono considerati mezzi per elevarsi, ma ogni singola azione, persino se agli occhi della persona possono sembrare cose banali e di tutti i giorni.
Per intenderci, vediamo alcuni esempi:
La prima מצוה Mizvàh ~ precetto di cui parla la Toràh HaQedoshàh è il prolificare. Cosa che in altri ambienti è considerata ben lontana dalla santità, ebraicamente è considerata una cosa molto elevata, con tutti gli atti che lo circondano. Il Rapporto tra marito e moglie è una cosa elevatissima, che permette di salire livelli di קדושה Qedushàh ~ santità, a condizione che sia fatto in modo adeguato, in base alle norme di Halakhàh, con pudicizia e attenzione al rispetto reciproco.
Altro momento di elevazione spirituale è il pasto. Il mangiare, recitando la ברכה Berakhàh ~ benedizione prima e dopo aver mangiato per ringraziare HaQadosh Barukh Hù per ciò che ci ha dato. [Per capire quando va detta la Berakhàh finale - cfr. articolo sulla questione.] Il tavolo su cui si mangia è considerato un מזבח Mizbeach ~ altare (Chaghigàh 27 'amud alef) e ciò che si mangia come sacrifici (cfr. Avot cap. 4); poi si può decidere se recitare un Devar Toràh, trasformando il tutto in "sacrifici" ben voluti dinnanzi ad HaQadosh Barukh Hù, oppure non farlo e trasformare il tutto in "sacrifici idolatri".
Anche quando si lavora ci si può innalzare spiritualmente. Se si sta attenti alle Halakhot relative (cfr. Shulchan 'Arukh Orach Chajim 156) e si applica con l'אמונה Emunàh ~ Fede che gli dice che non serve applicare determinati atteggiamenti poco onesti, poichè tutto viene da HaQadosh Barukh Hù, si eleva sempre più.
Tutti i momenti che sono considerati "bassi spiritualmente" (se non nulli o opposti) da molti ambienti estranei al mondo della Toràh sono anzi considerati "trampolini" per elevarsi, in cui è importante stare attenti al Focus - Servire HaQadosh Barukh Hù.
E così è possibile elevare ogni singola azione, dall'alzarsi al mattino fino all'andare a dormire, senza contare il dormire stesso. Infatti quando una persona dorme al fine di avere energie per Servire il Signore sta compiendo una mizwàh
In base alla Toràh HaQedoshàh non solo Tefillot ~ preghiere e studio sono considerati mezzi per elevarsi, ma ogni singola azione, persino se agli occhi della persona possono sembrare cose banali e di tutti i giorni.
Per intenderci, vediamo alcuni esempi:
La prima מצוה Mizvàh ~ precetto di cui parla la Toràh HaQedoshàh è il prolificare. Cosa che in altri ambienti è considerata ben lontana dalla santità, ebraicamente è considerata una cosa molto elevata, con tutti gli atti che lo circondano. Il Rapporto tra marito e moglie è una cosa elevatissima, che permette di salire livelli di קדושה Qedushàh ~ santità, a condizione che sia fatto in modo adeguato, in base alle norme di Halakhàh, con pudicizia e attenzione al rispetto reciproco.
Altro momento di elevazione spirituale è il pasto. Il mangiare, recitando la ברכה Berakhàh ~ benedizione prima e dopo aver mangiato per ringraziare HaQadosh Barukh Hù per ciò che ci ha dato. [Per capire quando va detta la Berakhàh finale - cfr. articolo sulla questione.] Il tavolo su cui si mangia è considerato un מזבח Mizbeach ~ altare (Chaghigàh 27 'amud alef) e ciò che si mangia come sacrifici (cfr. Avot cap. 4); poi si può decidere se recitare un Devar Toràh, trasformando il tutto in "sacrifici" ben voluti dinnanzi ad HaQadosh Barukh Hù, oppure non farlo e trasformare il tutto in "sacrifici idolatri".
Anche quando si lavora ci si può innalzare spiritualmente. Se si sta attenti alle Halakhot relative (cfr. Shulchan 'Arukh Orach Chajim 156) e si applica con l'אמונה Emunàh ~ Fede che gli dice che non serve applicare determinati atteggiamenti poco onesti, poichè tutto viene da HaQadosh Barukh Hù, si eleva sempre più.
Tutti i momenti che sono considerati "bassi spiritualmente" (se non nulli o opposti) da molti ambienti estranei al mondo della Toràh sono anzi considerati "trampolini" per elevarsi, in cui è importante stare attenti al Focus - Servire HaQadosh Barukh Hù.
E così è possibile elevare ogni singola azione, dall'alzarsi al mattino fino all'andare a dormire, senza contare il dormire stesso. Infatti quando una persona dorme al fine di avere energie per Servire il Signore sta compiendo una mizwàh
Tempi Determinati
L'applicazione della Toràh HaQedoshàh, a differenza di una religione, non è destinata a tempi determinati, ma ad ogni istante della vita. Ogni atto quotidiano, dal mangiare e bere all’allacciarsi le scarpe, dal fare la doccia al cucinare, dal lavorare all’occuparsi della propria casa, può divenire una mizwàh, un’applicazione della Toràh HaQedoshàh, un modo per elevare le proprie azioni ad un altro livello.
Quindi...
In base a tutto ciò che abbiamo visto, non è possibile definire l'applicazione della Toràh HaQedoshàh come religione. Non rientra in alcuno degli aspetti della definizione di religione!
Ogni singolo istante si può vivere secondo la Toràh o non farlo.
E in quanto stile di vita può essere adottato e osservato o meno.
Ma non deve essere assolutamente essere definito in modo differente da ciò che è, poiché una definizione scorretta può essere fuorviante.
Non appartenere alla religione...
Inoltre, se definita come religione, viene implicata la possibilità di non appartenere alla religione – qui non è possibile, perché tutta l’umanità è tenuta ad osservare la Toràh, poiché Comandamento Divino, solo abbiamo distinzioni tra livelli di applicazione a seconda della persona di cui si parla: gli ebrei con tutte le Mizvot e gli altri popoli con le 7 Mizvot dei Benè Noach.
La Toràh non prevede “l’infedele” cioè colui che non appartiene alla religione, poiché non prevede il concetto di religione.
Prevede invece colui che non osserva, al quale bisogna relazionarsi applicando delle norme particolari, come ad esempio il caso dell’עכו"ם ‘Acum, acronimo di עובד כוכבים ומזלות ‘Oved Kokhavim uMazalot ~ Servitore di Stelle e Costellazioni, cioè colui che applica un culto estraneo a quello del Servizio Divino.
E' scorretto quindi parlare di persone "religiose" o di "non religiose" - ma è necessario parlare di "osservanti" e "non osservanti".
Visto che la Toràh è uno stile di vita, la scelta è solo se applicarla o meno!
Quindi...
In base a tutto ciò che abbiamo visto, non è possibile definire l'applicazione della Toràh HaQedoshàh come religione. Non rientra in alcuno degli aspetti della definizione di religione!
Se non è una religione – è qualcos'altro!
Cosa?
Una sola definizione: uno stile di vita!
Ogni singolo istante si può vivere secondo la Toràh o non farlo.
E in quanto stile di vita può essere adottato e osservato o meno.
Ma non deve essere assolutamente essere definito in modo differente da ciò che è, poiché una definizione scorretta può essere fuorviante.
Non appartenere alla religione...
Inoltre, se definita come religione, viene implicata la possibilità di non appartenere alla religione – qui non è possibile, perché tutta l’umanità è tenuta ad osservare la Toràh, poiché Comandamento Divino, solo abbiamo distinzioni tra livelli di applicazione a seconda della persona di cui si parla: gli ebrei con tutte le Mizvot e gli altri popoli con le 7 Mizvot dei Benè Noach.
La Toràh non prevede “l’infedele” cioè colui che non appartiene alla religione, poiché non prevede il concetto di religione.
Prevede invece colui che non osserva, al quale bisogna relazionarsi applicando delle norme particolari, come ad esempio il caso dell’עכו"ם ‘Acum, acronimo di עובד כוכבים ומזלות ‘Oved Kokhavim uMazalot ~ Servitore di Stelle e Costellazioni, cioè colui che applica un culto estraneo a quello del Servizio Divino.
E' scorretto quindi parlare di persone "religiose" o di "non religiose" - ma è necessario parlare di "osservanti" e "non osservanti".
Visto che la Toràh è uno stile di vita, la scelta è solo se applicarla o meno!
Godersi Shabbat Qodesh: mangiare, bere e dormire...
Il concetto di עונג שבת 'Oneg Shabbat non è di semplice traduzione, ma è forse possibile tradurlo come "godersi lo Shabbat".
Il compimento di questa Mizwàh porta tantissimi risultati positivi che sono riportati in Massekhet Shabbat 118 (cfr. articolo precedente).
L' 'Oneg Shabbat si applica in diversi modi - mangiando, bevendo, concedendosi dei piccoli sfizi, dormendo e simili. Questo genere di godimenti fisici si innalzano passando ad un livello spirituale, se compiuti con lo scopo di onorare Shabbat Qodesh.
Spesso si pensa che chi esegue le mizwot senza avere l'intenzione che la sua azione sia completamente dedicata ad HaShem, al fine solo di fare la mizwàh e senza alcun ritorno personale, allora non compia la Mizwàh. E' un errore diffuso provocato da influenze non ebraiche. Infatti non è necessario che l'intenzione sia solo quella di onorare Shabbat Qodesh, anche se per chi ci riesce è sicuramente meglio, poichè la Mizwàh sale ancora di più livello. Per compiere la mizwàh a livello base sono necessari solo 2 elementi: (1) l'intenzione di compiere la mizwàh stessa e (2) l'azione della Mizwàh. Quindi è più che sufficiente che una persona si riposi con l'intenzione di onorare Shabbat Qodesh, per aver già compiuto una Mizwàh.
Solo per il fatto di mangiare e bere durante Shabbat Qodesh si possono guadagnare tantissime mizwot; sempre a condizione che oltre all'atto, ci sia anche l'intenzione di compiere una Mizwàh. Enumero qui alcune Mizwot tra le più evidenti e conosciute (anche se talvolta dimenticate):
- La Mizwàh di 'Oneg Shabbat. Per ogni cosa mangiata, bevuta da cui ho avuto un godimento qualsiasi.
- Aumentare il numero di Berakhot prima di mangiare. Ogni berakhàh in sè è una mizwàh midivrè sofrim (cioè non esplicitata direttamente nel testo della Toràh Scritta).
- Aumento del numero di Berakhot dopo aver mangiato. In particolare la birkat HaMazon, nel caso si sia consumata oltre un kabetzàh di pane (circa 54-58 grammi) è una mizwàh deoraita (cioè scritta esplicitamente nella Toràh).
- Possibilità di arrivare alle 100 berakhot giornaliere, cifra che dovremmo raggiungere ogni giorno, solo che nei giorni feriali è più facile poichè abbiamo un maggior numero di berakhot nell''amidàh, ma di Shabbat Qodesh ce ne sono di meno(19 berakhot dei giorni feriali contro 7 durante shabbat, il tutto da moltiplicarsi per il numero delle tefillot) .
- 3 Se'udot. Ogni Shabbat Qodesh è mizwàh mangiare 3 pasti, preferibilmente tutti a base di almeno un kabetzàh di pane (circa 54-58 grammi). Nel caso di necessità, è possibile facilitare per il 3° pasto, con almeno un kezait (circa 30 grammi) di dolciumi o se proprio necessario frutta. Rimando ad articolo precedente.
- Mangiare almeno 2 tipi di cibo cucinato per pasto. (Mishnàh Beruràh 242:2 a nome del Rav Maghen Avraham in base allo Zohar HaQadosh).
- Mangiare pesci. A meno che non piacciano, allora in tal caso non c'è mizwàh. (Baher Hetev 242:1, Mishnàh Beruràh 242:2).
- Mangiare cibi a base di carne. E' tra i godimenti di Shabbat Qodesh, poichè rende il pasto "festivo". Chiaramente esattamente come per il resto - se non piace non c'è mizwàh a mangiarla.
- Bere vino. O almeno succo d'uva, anch'esso considerato tra i godimenti "canonici". Anche qui vale la regola del "non-piace".
- Mizwàh di assaggiare da tutti i cibi presenti sul tavolo. Chiamata To'amèah Chajim Zakhù, a condizione che siano cibi che non dispiacciano.
- La Mizwàh di accompagnare il pasto con un devar Toràh. Da applicare ad ogni pasto ogni singolo giorno, anche se soli, è sufficiente anche solo un versetto, una mishnàh o una piccola halakhàh.
Bisogna ricordare inoltre, che il fine principale di Shabbat Qodesh non è mangiare e dormire, ma godersi lo Shabbat, per poter applicare ancora meglio Toràh e Mizwot. In particolare lo Yerushalmi riporta che non sono stati concessi Shabbat e Yom Tov se non per aumentare lo studio di Toràh HaQedoshàh. Tutta la settimana, durante la frenesia quotidiana, può essere maggiormente difficile applicarsi nello studio. Shabbat Qodesh, libero da impegni, è possibile dedicarlo maggiormente a ciò. Oggigiorno abbiamo ב"ה testi in diverse lingue, e chi avesse difficoltà a trovarne in italiano perchè sa solo quello ha disponibilità di almeno diversi blog da cui stampare divrè Toràh (stando poi attenti a riporli in ghenizà laddove necessario).
Aggiungo inoltre una piccola nota - il merito relativo a chi studia Toràh durante Shabbat Qodesh è amplificato di 1000 volte rispetto a quello dei giorni feriali. Questo non significa che non bisogna applicarsi nei giorni feriali, poichè comunque si perderebbe lo studio e la gioia derivata dallo studio stesso di tali tempi, ma è principalmente un buon incentivo per applicarsi di più durante Shabbat Qodesh. Inoltre, per chi impara davvero a studiare, sa già che il godimento principale di Shambbat Qodesh è proprio quello.
Shabbat Shalom
Rosh Chodesh - Guida all'uso!
Rosh Chodesh significa letteralmente "Capo Mese" cioè inizio del Mese.
Ogni mese può avere 1 o 2 giorni di Rosh Chodesh; nel caso ne abbia 2 il primo è il 30° giorno del mese precedente e il secondo è il 1° del mese nuovo.
Annuncio di Rosh Chodesh
Lo Shabbat precedente, poco prima della Teffillàh di Mussaf si annuncia al Bet HaKenesset che nella settimana ventura cadrà Rosh Chodesh , e questo annuncio è accompagnato da תפילות teffillot ~ preghiere particolari di buon augurio per il mese a venire.
In alcune comunità si usa annunciare anche il מולד Molad che letteralmente significa "Nascita", che consiste nell'ora esatta in cui la luna si comincia a vedere - cioè il momento della sua nascita. L'importanza di quest'annuncio è doppia: sia per un motivo Qabbalistico, secondo cui sapere quest'ora è importante per evitare di contrarre determinate forme d'impurità, sia per sapere quando è possibile recitare la ברכת הלבנה birkat HaLevanàh, cioè la benedizione che si recita mensilmente ad una determinata distanza temporale dal molad, sul rinnovo della luna.
La Vigilia di Rosh Chodesh
La vigilia di Rosh Chodesh c'è chi usa digiunare (Mishnàh Beruràh 417:4) perchè è un giorno di espiazione, poichè il giorno di Rosh Chodesh stesso è un giorno di giudizio su tutto il mese passato. Pertanto è opportuno approfittare dell'occasione per fare teshuvàh su tutto il mese precedente. Chi vuole cominciare a digiunare è opportuno che dica "Belì Neder", affinchè non sia considerata la sua accettazione dell'uso come una promessa che è obbligato a mantenere tutta la vita.
Poichè nel giorno di Rosh Chodesh non si recitano i tachanunim תחנונים cioè le parti di teffillàh in cui si confessano i propri peccati, anche la vigilia a Minchàh non si recitano.
Il Giorno di Rosh Chodesh - Teffillàh
Il giorno di Rosh Chodesh al posto dei tachanunim si usa recitare l'Hallel non completo. [che trovate qui traslitterato] A seconda degli usi si recita o meno la berakhàh precedente. L'uso Sefardita più comune è di non recitarla, mentre l'uso ashkenazita più comune è quello di recitarla. In ogni caso la questione varia da comunità a comunità. Chi non conosce il proprio uso è meglio, nel dubbio, che reciti l'Hallel senza berakhàh.
Dopo l'Hallel si estrae il Sefer Toràh e 4 persone "salgono a Sefer". La עליה 'Aliàh ~ salita più importante è la quarta, dell'ultimo giorno di Rosh Chodesh (quindi nel caso siano 2 giorni il 2° giorno). Chiaramente è meglio non avere la 'aliàh piuttosto che scatenare una discussione anche minima su chi debba salire per la 4a chiamata, perchè per ogni discussione si contravviene come minimo al divieto della Toràh di non alimentare discussioni come ha fatto Qorach.
Dopo la lettura del Sefer Toràh si torna a recitare la fine della Teffillàh da Ashrè in poi, e passare poi a recitare Mussaf, per poi concludere la Teffillàh.
Vi ricordiamo inoltre che sia ad 'arvit, Shacharit e Minchàh è necessario recitare Ya'alèh VeYavò nella 'amidàh. Nel caso ce se lo sia dimenticato, ad 'arvit non si torna indietro, ma a Shacharit e Minchàh abbiamo un distinguo:
- Non ha concluso la berakhàh. cioè non ha recitato il Nome di HaShem - torna indietro al punto.
- Ha concluso la Berakhàh, ma non ha ancora iniziato la Berakhàh di Modim - recita Ya'alèh VeYavò sul posto. (Orach Chajim 422:1 e Mishnàh Beruràh 422:5).
- Ha cominciato Modim, ma non ha ancora terminato la 'Amidàh - torna a Retzèh e da lì di seguito recita tutto.
- Ha terminato la 'amidàh - deve recitare la 'amidàh dall'inizio. Si considera termine dell''Amidàh da quando comincia a fare i passi indietro dopo la berakhàh di Sim Shalom.
Anche chi prega da solo può recitare tutto: Shacharit, Hallel incompleto e Mussaf (perdendo però Qaddish, Qedushàh. Chazaràh e Barekhù), ricordandosi di recitare Ya'alèh VeYavò.
Il Giorno di Rosh Chodesh - Mangiare!
E' inoltre vietato digiunare il giorno di Rosh Chodesh (Orach Chajim 418:1) e sarebbe bene fare un pasto più sontuoso in onore di Rosh Chodesh (Orach Chajim 419:1) e così da poter recitare Ya'alèh Veyavò anche nella birkat HaMazon (nel caso il pasto sia a base di pane o equivalenti). Nel caso della Birkat HaMazon chi dimentica Ya'alèh VeYavò non torna indietro, a meno che non abbia ancora incominciato la quarta berakhàh chiamata HaTov VeHaMetiv (cioè quella dopo "Bonè Yerushalaym"). In tal caso recita le parole ברוך שנתן ראש חודש לעמו ישראל לזכרון Barukh Shenatan Rosh Chodesh Le'Ammò Israel. Mentre i sefarditi usano recitarlo senza il Nome del Signore come scrive Maran nello Shulchan 'Arukh (Orach Chajim 424:1) tra gli ashkenaziti troviamo chi aggiunge il Nome del Signore (cioè Barukh Attàh "HaShem" SheNatan etc) [Mishnàh Beruràh 424:2].
Il Giorno di Rosh Chodesh - "Vacanza per le donne!" e altri usi
L'uso di Rosh Chodesh è che le donne non effettuino melakhot come cucire, lavare panni e simili. Cucinare chiaramente è escluso dal divieto. (Shulchan 'Aruch Orach Chajim 417:1) [Il resto dei divieti di melakhot, cioè attività specifiche non è dipendente da ciò che viene definito come melakhàh di Shabbat, ma dall'uso comune; oggi con la lavatrice ci sono opinioni facilitanti relativamente a Rosh Chodesh]. [Belì Neder וב"ש, speriamo di poter portare alla luce un articolo un po' più dettagliato sull'argomento; l'uso è anche romano, come sembra dal Shibbolè HaLeqet (Siman 169).]
C'è chi usa inoltre non tagliarsi le unghie a Rosh Chodesh, seguendo l'uso della Tzavaàh di Rabbenu Yehudàh HaChassid ז"ל, grande chakham francese dell'epoca dei Tossafot (circa 800 anni fa), ma ciò dipende dagli usi.[vedi anche articolo sul "E' possibile tagliare i capelli durante Rosh Chodesh"]
Chodesh Tov
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Prepararsi per Shabbat Qodesh - 4. טועמי' חיים זכו "To’ameah Chayim Zachu”
Forse non è abbastanza risaputo ciò che riporta la Ghemarà (capitolo Kol Kitvè in Massechet Shabbat 118b):
“Dice Rabbi Chijia bar Abba riportando Rabbi Yochanan: chiunque osservi Shabbat come dicono le sue Halakhot, persino compie עבודה זרה ‘Avodàh Zaràh ~ idolatria come la generazione di Enosh gli viene annullato ecc.”
Non solo: il grande rishon romano della famiglia degli 'anavim, Shibbolè HaLeqet (Siman 82) riportato nel Bet Yossef (O.C. 286:7) dice a nome di Rashì (Siddur Rashì Siman 505) che la Gheullàh arriva per merito dell’osservanza di Shabbat Qodesh come si deve, a seconda delle sue norme.
Per farlo, chiaramente, è necessario conoscere le Halakhot, tanto che Rav Yehonatan Aibeshitz ז"ל nel suo testo “Ya’arot Devash” scrive che non è praticamente possibile non incorrere mai in חילול שבת Chillul Shabbat ~ sconsacramento dello Shabbat se non se ne conoscono le norme; viene riportato nell’introduzione al volume (3) sulle Halakhot di Shabbat Qodesh della Mishnàh Beruràh.
È risaputo inoltre dall’introduzione dell’Igle Tal, fantastico ed emerito testo che si occupa dell’analisi delle 39 melachot vietate di Shabbat Qodesh, che uno dei metodi per fare כפרה Kapparàh ~ espiazione sul חילול שבת Chillul Shabbat è attraverso lo studio delle Hilkhot Shabbat. Inoltre uno dei periodi più indicati per fare kapparàh è proprio l’anno מעובר me’ubbar ~ che contiene due Adar (5771, l’anno corrente).
Ho chiamato questo articolo טועמי' חיים זכו "To’ameah Chayim Zachu” cioè “Chi lo assaggia (il gusto dello Shabbat) merita vita”, che è una formula che si usa nella Tefillàh di Mussaf di Shabbat. Iniziamo a vedere qui due piacevoli Halakhot legate al concetto di assaggiare, che vengono proprio ricordati con questa formula "To’ameah Chayim Zachu”:
- C’è chi usa assaggiare gli alimenti che si preparano per Shabbat Qodesh per ottenere un allungamento della vita. Lo scopo è controllare se è necessario migliorare la cottura o aggiungere qualcosa, azioni vietate nella maggior parte dei casi di Shabbat Qodesh. Riportato nella Mishnàh Beruràh (250:2).
- Assaggiare ogni pietanza presente sul tavolo di Shabbat Qodesh (a meno che non piaccia, o a meno che non si sia già sazi, in tali casi non è incluso nell’ עונג שבת 'oneg Shabbat ~ nel godimento dello Shabbat) così scrive la Mishnàh Beruràh (250:2) a nome del Shulchan Shelomò.
Shabbat Shalom
(Vi segnalo inoltre che c’è un sito in cui hanno già iniziato a trattare sull’argomento - il blog di Mi Keamcha Israel in diversi articoli)
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