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Chanukàh - come accendere?


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In favore della Hatzlachàh e della Hatzalàh di tutto il Kellal Israel, in particolare in Israele יע"א
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Seconda sera di Chanukàh - (26 Kislev - sera del 9 dic '12) - vediamo le sue halakhot [riadattate dal libro "Chanukàh - Istruzioni per l'uso" andato esaurito l'anno scorso B"H]


649. Cosa accendere prima? Dice lo Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 676:5): “La prima sera cominci ad accendere il lume più a destra (l’unico presente) e la seconda sera aggiunga un lume al suo fianco (sinistro) e benedica (e accenda) sul (lume) aggiunto, che è quello più sinistra, affinché si proceda andando verso destra. E così la terza sera aggiunga un altro lume a fianco agli altri due (alla loro sinistra) e inizi ad accendere dal (lume) aggiunto e su quello inizi a benedire e dopo passi (ad accendere) quelli a destra (secondo l’ordine di vicinanza). E così ogni sera. Si trova quindi che ogni volta accende sul (lume) aggiunto che dimostra maggiormente il miracolo, poiché con l’aggiunta dei giorni si è aggiunto al miracolo.” Quindi in generale si accende sempre prima il lume nuovo.

650.      Uso di alcuni ashkenaziti. Tra gli ashkenaziti troviamo che c’è chi invece sostiene che è meglio cominciare sempre dal lume “fisso” cioè dal primo che si è inserito la prima sera. (Così è l’opinione del Gaon di Vilna ז"ל – vedi Sha’ar HaTzion 676:14)

651.      Se metto la chanukiàh a destra della porta. C’è solo un distinguo da aggiungere alla norma precedente. Nel caso in cui si metta la chanukiàh a destra della porta (vedi “dove posizionare la chanukiàh” da pag. 60) come nel caso in cui nella porta non ci sia mezuzàh ci sono diversi usi rispetto al da dove cominciare ad accendere. C’è chi dice che si segue anche qui lo Shulchan ‘arukh (visto poco fa) e c’è chi dice che bisogna cominciare ad accendere da destra passando a sinistra. E ognuno segua un uso in modo coerente (senza cambiare di volta in volta). E in questi casi è meglio (se non si ha un uso) o mettere la chanukiàh alla sinistra della porta (con la mezuzàh a destra) oppure metterla nell’apertura della porta, stando attenti a non aprire la porta per almeno mezz’ora dall’accensione così da non creare vento che rischia di spegnere la chanukiàh (Mishnàh Beruràh 676:9 e Sha’ar HaTzion 676:14). Lo Shammash va acceso o per ultimo o per primo (prima di recitare le berakhot).

652.  Ho sbagliato. In ogni caso, anche se una persona avesse sbagliato l’ordine dell’accensione è uscito dall’obbligo (Torat HaMo’adim 6:35).



Chanukàh - Con cosa è meglio accendere la Chanukiàh (1)?

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Visto che Chanukàh è questo Motzaè Shabbat (25 Kislev - sera dell'8 dic '12) - cominciamo le sue halakhot [riadattate dal libro "Chanukàh - Istruzioni per l'uso" andato esaurito l'anno scorso B"H]

632. Con cosa è meglio accendere la chanukiàh? Tutti gli oli e gli stoppini sono adatti ad accendere le נרות Nerot di Chanukàh. In ogni caso la Mizvàh migliore si compie con l’olio d’oliva, poiché la sua luce è più chiara. E così lo stoppino migliore è quello realizzato con il cotone. (Shulchan ‘arukh e Ramà z”l Orach Chajim 673:1, Mishnàh Beruràh 673:2, Chazon Ovadiàh pag. 76-81)

633. Se non c’è l’olio d’oliva? In un luogo in cui non è reperibile l’olio d’oliva si usa accendere candele di cera, poiché anche esse hanno una luce molto chiara. (Chazon Ovadiàh pag. 80)

D&R – Ho sempre acceso le candeline di cera – va bene?
Chi accende le Nerot Chanukàh con le candele di cera sicuramente ha compiuto la Mizvàh, ma il modo migliore di compierla è quello di utilizzare l’olio d’oliva come combustibile. (vedi Ramà Z”L Orach Chajim 673:1)
C’è da sottolineare che  le  Nerot Chanukàh accese prima di Shabbat   devono durare più di mezz’ora e spesso le comuni candele di cera durano giusto mezz’ora.  Se così fosse non si è compiuta nessuna mizvàh e si sono recitate berakhot levatallàh (invano)

Chanukàh - Importanza della Mizvàh

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Visto che Chanukàh è tra una settimana esatta - cominciamo le sue halakhot [riadattate dal libro "Chanukàh - Istruzioni per l'uso" andato esaurito l'anno scorso B"H]

630.      L’importanza della Mizvàh. E’ necessario stare molto attenti alla מצוה mizvàh ~ precetto dell’accensione delle Nerot di Chanukàh (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 671:1). Questa mizvàh è molto cara sia per “pubblicizzare” il miracolo che ci è avvenuto, sia come modo per ringraziare e glorificare HaShem per ciò che ha fatto.
“Chi è attento nell’applicazione dell’accensione delle nerot ~  lumi di Shabbat e Chanukàh meriterà dei figli Talmidè Chakhamim, com’è detto (Mishlè 6, 23) כי נר מצוה ותורה אור “Ki Ner Mizvàh VeToràh Or” ~ “Poiché il lume è una Mizvàh e la Toràh è luce” (Shabbat 23’amud bet, in base a Rashì Z”L).
631. Persino un povero. Persino un povero che si mantiene dalla צדקה tzedaqàh ~ offerte deve impegnarsi nel modo in cui può per accendere almeno un ner ~ lume ogni sera di Chanukàh (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 671:1, Mishnàh Beruràh 671:3). Per questo motivo è necessario che chi amministra la tzedaqàh locale, dando il necessario ai poveri, stia attento a dare assieme alle altre necessità anche una quantità di lumi sufficienti per accendere almeno un lume ogni sera (che è il minimo per compiere la Mizvàh) (Beur Halakhàh 671:1 “VeAfilu ‘anì”, Torat HaMo’adim 1:3).

Prepararsi per Shabbat Qodesh: 2. Lavarsi

Il Tur (Orach Chajim 260) in base a Massechet Shabbat (25b) dice che è una mizwàh per ogni uomo (N.d.A. e donna) lavarsi il corpo con acqua calda prima di Shabbat Qodesh, e se non fosse possibile almeno lavarsi il viso, le mani e i piedi con acqua calda.


Oggigiorno B"H ogni persona ha in casa almeno la doccia, per cui è possibile senza troppe difficoltà compiere questa mizwàh nella forma migliore; nel caso invece una persona stesse male in modo tale da non poter neppure fare la doccia, oppure nel caso di una persona che non ha fatto in tempo sarebbe opportuno (se possibile) almeno lavarsi il minimo indispensabile richiesto dalla Halakhàh: viso, mani e piedi in acqua calda.


Inoltre è opportuno anche lavarsi la testa con uno shampoo o simili, [Shibbolè HaLeqet (Siman 58)] e il Ramà nel Darkhè Moshè (Orach Chajim 260:1) a nome dell' Or Zaru'à riporta che ha merito se lo fa, ma non pena nel caso non lo faccia; aggiunge inoltre nella Mishnàh Beruràh (260:1) che dev'essere riconoscibile che si lava per onorare Shabbat Qodesh, per cui è opportuno a priori farsi i capelli la vigilia di Shabbat Qodesh, poichè prima non sarebbe tanto riconoscibile; nel caso in cui non sia possibile ci si può fare la doccia e/o lavarsi i capelli fin dall'antivigilia.


Un tempo non era cosa così diffusa lavarsi col sapone, di conseguenza nei testi halakhici risalenti a tali epoche viene specificato di porre particolare attenzione, ove possibile, di lavarsi insaponandosi accuratamente.


Bisogna però stare attenti a non arrivare al limite di tempo dell'entrata di Shabbat per lavarsi e asciugarsi, poichè chas veshalom è possibile in tal modo arrivare a trasgredire diversi divieti: ad esempio il riscaldamento dell'acqua, strizzare spugne asciugamani e c'è chi sostiene anche i capelli.


Sarebbe quindi opportuno essere pronti in tempo così da potersi anche vestire subito dopo essersi lavati indossando gli abiti di Shabbat Qodesh e potersi preparare alla sua ricezione, come riportato nelle aggiunte del Ramà nello Shulchan 'Aruch (Orach Chajim 262:3).


 


Le donne in particolare hanno il bellissimo uso di essere già pronte, vestite e ornate per ricevere Shabbat Qodesh prima dell'accensione delle נרות שבת Nerot Shabbat ~ Candele del sabato. Nonostante ciò devono stare attente, in particolare nei giorni invernali in cui Shabbat Qodesh entra presto a porre attenzione che non arrivino ad accendere tardi le candele per prepararsi e chas veshalom giungere a trasgredire il divieto dalla Toràh di accendere le candele durante Shabbat stesso a causa dei preparativi; chiaramente è meglio accenderle con i vestiti di tutti i giorni piuttosto che arrivare a fare  חילול שבת chillul shabbat ~ profanazione dello Shabbat. Nel caso in cui il marito vede che si rischia di arrivare a quei limiti, è meglio che accenda lui stesso (Mishnàh Beruràh 260:11).


Quanto detto rispetto al lavaggio vale anche per la vigilia di Yom Tov.