596. Tagliarsi i capelli. Ci si tagliano i capelli la vigilia di Rosh HaShanàh. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 581:4) Per far vedere che siamo certi del חסד çhesed ~ bontà di HaShem Itbarakh, che darà un Giudizio Positivo su di noi. (vedi Mishnàh beruràh 581:25)
597. Capelli – Dinim. In base alla Qabbalàh, i capelli maschili rappresentano i דינים Dinim ~ giudizi. Quanti più ce ne sono, quanto maggiore è la forza delדין Din ~ giudizio. Pertanto è bene tenerli corti durante l’anno, in particolare prima di Rosh HaShanàh [nonostante ciò, bisogna stare attenti a non tagliare le Peot HaRosh, come spiegato successivamente Be”H] (Ben Ish Chai Nitzavim 3, vedi Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:80)
[Le Halakhot sono tratte dal libro "Le Halakhot del Mese di Elul" (in cui è stato ampliato l'argomento) - in vendita in questi giorni, sono arrivate le nuove copie a Roma יע"א]
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2Halakhot4dì - Hoshanà Rabbàh - il Tiqqun
75. Il settimo giorno di Sukkot è Hoshanà Rabbàh. Hoshanà Rabbàh è un giorno particolare. I Mequbbalim spiegano che si conclude il giudizio cominciato a Rosh Chodesh Elul, poi a Rosh HaShanàh, passando per i Yamim Noraim per arrivare a Yom HaKippurim. Nel Mese di Elul è cominciata la preparazione al Giudizio, avvenuta a Rosh HaShanàh. Negli Yamim Noraim abbiamo avuto la possibilità di sistemare qualcosa per la corte d'appello - Yom HaKippurim. Arriviamo quindi alla conclusione del giudizio il giorno di Hoshanà Rabbàh articolato in 2 fasi: la prima chatzot laylah ~ metà delle ore di notte in cui viene messo il "sigillo interno" e la mattina durante la tefillàh di musaf, in cui abbiamo il "sigillo esterno" sul "documento virtuale del Giudizio". E' necessario quindi stare attenti a questi due momenti in particolare - la notte con il Tiqqun e la mattina con la tefillàh (cfr. Ben Ish Chai parashat VeZot HaBerakhàh, e così troviamo già riportato quasi 1000 anni fa nel romano Shibbolè HaLeqet (fine del Siman 471))
76. Il Tiqqun di Hoshanà Rabbàh.
E' uso di gran parte del popolo ebraico stare svegli a STUDIARE durante la notte di Hoshanà Rabbàh. Quest'uso è molto antico, riportato già dal romano Shibbolè HaLeqet (fine del Siman 471) e dall'Arizal.
Si rimane svegli a studiare per guadagnare molte cose, tra cui citiamo: (a) studiare (b) lo studio di tutta una notte è Tiqqun del Karet, pena spirituale gravissima per 36 categorie di 'averot (cfr. Keritut 2 'amud alef) tra cui - avere un rapporto con una donna in stato di niddàh, fare volontariamente chillul shabbat ~ sconsacrazione dello Shabbat, fare una melakhàh di shabbat o di Yom Hakippurim e mangiare durante Yom Hakippurim. (c) lo studio che si effettua nel Tiqqun è una strada per la "salita" spirituale della nostra anima per quello che è il giudizio del giorno stesso. (d) tra cui troviamo tutto il libro di Devarim che è opportuno completare entro Chatzot Laylàh, (e) i Tehillim da dopo Chatzot Laylàh, in particolare perchè coadiuvato dai tachanunim che sicuramente è rischioso recitare prima di Chatzot Laylàh (cfr. Chazon 'Ovadiàh sulle Selichot a nome del modenese Rav David Zakkuto Z"L). (cfr. Ben Ish Chai Vezot Haberakhàh, Kaf HaChajim Sofer Orach chajim 664).
77. Nelle tefillot al termine del Tiqqun diciamo esplicitamente che la sofferenza che abbiamo avuto per il rimanere svegli tutta la notte, e siamo stati attenti a non vedere donne (esplicito nella Tefillàh anche questo) sia espiazione per noi e per le nostre colpe. Pertanto chi ci tiene a guadagnare la notte di Hoshanà Rabbàh come si deve, è opportuno che scelga di andare a studiare in un posto in cui c'è separazione tra uomini e donne.
78. Una persona che siede senza occuparsi di niente nel mentre è considerata come se dormisse. Quindi chi passa la serata a parlare di discorsi che non siano inerenti a parole di Toràh non solo non guadagna il "Tiqqun", ma perde anche il suo tempo. Inoltre bisogna stare attenti, perchè spesso non solo non si guadagna, ma addirittura ci si perde. Si rischia spesso di commettere varie 'averot ~ trasgressioni, tra cui Lashon HaR'à cioè il dire COSE VERE NEGATIVE su qualcun altro, rechilut cioè i pettegolezzi, rischiare di farlo al bet Hakenesset o in sukkàh, il pronunciare il Nome Divino invano o chas veshalom qualche altra esclamazione poco adatta non solo a questi luoghi, ma a qualsiasi altro luogo (cfr. http://deroryqra.blogspot.com/2011/02/bonjour-finesse.html) (cfr. Ben Ish Chai anno 1 Bemidbar 3)
76. Il Tiqqun di Hoshanà Rabbàh.
E' uso di gran parte del popolo ebraico stare svegli a STUDIARE durante la notte di Hoshanà Rabbàh. Quest'uso è molto antico, riportato già dal romano Shibbolè HaLeqet (fine del Siman 471) e dall'Arizal.
Si rimane svegli a studiare per guadagnare molte cose, tra cui citiamo: (a) studiare (b) lo studio di tutta una notte è Tiqqun del Karet, pena spirituale gravissima per 36 categorie di 'averot (cfr. Keritut 2 'amud alef) tra cui - avere un rapporto con una donna in stato di niddàh, fare volontariamente chillul shabbat ~ sconsacrazione dello Shabbat, fare una melakhàh di shabbat o di Yom Hakippurim e mangiare durante Yom Hakippurim. (c) lo studio che si effettua nel Tiqqun è una strada per la "salita" spirituale della nostra anima per quello che è il giudizio del giorno stesso. (d) tra cui troviamo tutto il libro di Devarim che è opportuno completare entro Chatzot Laylàh, (e) i Tehillim da dopo Chatzot Laylàh, in particolare perchè coadiuvato dai tachanunim che sicuramente è rischioso recitare prima di Chatzot Laylàh (cfr. Chazon 'Ovadiàh sulle Selichot a nome del modenese Rav David Zakkuto Z"L). (cfr. Ben Ish Chai Vezot Haberakhàh, Kaf HaChajim Sofer Orach chajim 664).
77. Nelle tefillot al termine del Tiqqun diciamo esplicitamente che la sofferenza che abbiamo avuto per il rimanere svegli tutta la notte, e siamo stati attenti a non vedere donne (esplicito nella Tefillàh anche questo) sia espiazione per noi e per le nostre colpe. Pertanto chi ci tiene a guadagnare la notte di Hoshanà Rabbàh come si deve, è opportuno che scelga di andare a studiare in un posto in cui c'è separazione tra uomini e donne.
78. Una persona che siede senza occuparsi di niente nel mentre è considerata come se dormisse. Quindi chi passa la serata a parlare di discorsi che non siano inerenti a parole di Toràh non solo non guadagna il "Tiqqun", ma perde anche il suo tempo. Inoltre bisogna stare attenti, perchè spesso non solo non si guadagna, ma addirittura ci si perde. Si rischia spesso di commettere varie 'averot ~ trasgressioni, tra cui Lashon HaR'à cioè il dire COSE VERE NEGATIVE su qualcun altro, rechilut cioè i pettegolezzi, rischiare di farlo al bet Hakenesset o in sukkàh, il pronunciare il Nome Divino invano o chas veshalom qualche altra esclamazione poco adatta non solo a questi luoghi, ma a qualsiasi altro luogo (cfr. http://deroryqra.blogspot.com/2011/02/bonjour-finesse.html) (cfr. Ben Ish Chai anno 1 Bemidbar 3)
2Halakhot4dì - Vigilia di Rosh HaShanàh - Mikvèh
Molti sono i preparativi della Vigilia di Rosh HaShanàh, ultimo giorno dell'anno.
Be"H nei prossimi giorni ne vedremo alcuni assieme.
Mikvèh
13. Molti uomini usano immergersi nel Mikvèh prima di Rosh haShanàh, per purificarsi da varie forme d'impurità in modo da esser puri per la tefillàh del giorno successivo. Tra le fonti di questo uso troviamo i romani Tanya Rabbati (siman 72) e Shibbole haLeqet (283); il Ramà nell'aggiunta allo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 681:4), e il Chazon 'Ovadiàh (Yamim Noraim pagina 57, halakhàh 7).
14. Quando l'uomo va al Mikvèh la vigilia di Rosh HaShanàh, è opportuno che s'immerga 5 volte, pensando alle seguenti questioni: (1) levarsi di dosso qualsiasi forma d'impurità per purificarsi, (2) purificarsi dalla collera (3) addolcire i giudizi severi su di sè, (4) levarsi i vestiti spirituali dei giorni feriali e la maledizioni ricevute durante l'anno passato e (5) accettare su di sé i vestiti spirituali del giorno di Rosh HaShanàh e le sue Benedizioni per tutto l'anno. Ben Ish Chai (Parashat Nitzavim 3)
Be"H nei prossimi giorni ne vedremo alcuni assieme.
Mikvèh
13. Molti uomini usano immergersi nel Mikvèh prima di Rosh haShanàh, per purificarsi da varie forme d'impurità in modo da esser puri per la tefillàh del giorno successivo. Tra le fonti di questo uso troviamo i romani Tanya Rabbati (siman 72) e Shibbole haLeqet (283); il Ramà nell'aggiunta allo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 681:4), e il Chazon 'Ovadiàh (Yamim Noraim pagina 57, halakhàh 7).
14. Quando l'uomo va al Mikvèh la vigilia di Rosh HaShanàh, è opportuno che s'immerga 5 volte, pensando alle seguenti questioni: (1) levarsi di dosso qualsiasi forma d'impurità per purificarsi, (2) purificarsi dalla collera (3) addolcire i giudizi severi su di sè, (4) levarsi i vestiti spirituali dei giorni feriali e la maledizioni ricevute durante l'anno passato e (5) accettare su di sé i vestiti spirituali del giorno di Rosh HaShanàh e le sue Benedizioni per tutto l'anno. Ben Ish Chai (Parashat Nitzavim 3)
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