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Studiare, insegnare e ammonire (3)


BS"D
[contiene le halakhot di oggi e una halakhàh di domani, completata da quella di ieri]

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In favore della Hatzlachàh e della Hatzalàh di tutto il Kellal Israel, in particolare in Israele יע"א
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Abbiamo visto ieri una possibile risposta alla domanda - com'è possibile che Ja'akov non abbia ammonito il suocero Lavan con tutto ciò che combinava? Rafforziamo la domanda. 
C'è una norma generale "Mutav sheyhù shogheghin veal yhiù mezidin" ~ "meglio che siano involontari piuttosto che siano volontari" (betzàh 30 'amud alef, Shabbat 148 resh 'amud bet) - ossia ci sono determinate condizioni in cui non si ammoniscono delle persone per non renderle "volontarie" nel peccato. Tra queste condizioni - se  i peccatori sono certi di fare cose che non sono sbagliate e non sono cose esplicite nella Toràh. (vedi Ramà ז"ל Orach chajim 608:2 e Mishnàh beruràh sul posto) Anche in questo caso però c'è da fare un ammonimento, per compiere comunque la mizvàh di ammonire. (vedi Mishnàh beruràh) Nonostante ciò - questo vale quando sono involontari - ma se sono volontari non c'è scusa che tenga - bisogna ammonirli. Perchè non ha senso basarsi su questa facilitazione. Quindi, se sicuramente Lavan era peccatore intenzionale, perchè non ammonirlo?

Bisogna sapere una norma ulteriore di limitazione nell'ammonimento - se c'è rischio per la propria vita, allora non si ammonisce. In questo caso sicuramente c'era (tanto che Ja'akov fugge dalla casa di Lavan senza dire nulla) - pertanto sicuramente non era tenuto ad ammonire. [ma è possibile aggiungere alla questione]

612. Rischio di vita. Se chas veshalom c'è qualche rischio (effettivo) per la propria vita allora si è esenti dall'ammonire. (Sefer Haçhinnukh 239, citato anche nella Mishnàh beruràh 608:7) [Praticamente però in quasi tutti gli altri casi si è tenuti ad ammonire]

613-614. Meglio involontari. Abbiamo citato la norma generale "Mutav sheyhù shogheghin veal yhiù mezidin" ~ "meglio che siano involontari piuttosto che siano volontari" (betzàh 30 'amud alef, Shabbat 148 resh 'amud bet).  Spesso moltissimi ci si appoggiano, ma molto spesso impropriamente. Citiamo qui alcuni casi in cui questa norma però non vale per [solo alcune delle eccezioni]:
a. le cose esplicite nella Toràh. (vedi Ramà ז"ל orach chajim 608:2) Per cui devo ammonire comunque, perchè tutti dovrebbero sapere almeno ciò che c'è scritto esplicitamente nella Toràh. [Tra i divieti espliciti nella Toràh troviamo - Lashon HaR'à, ossia raccontare qualcosa di vero ma negativo su un altro ebreo, Rekhilut - pettegolezzi, Offendere il prossimo, non osservare Shabbat Qodesh, e simili]
b. i singoli, che devo ammonire comunque, perchè questa norma vale solo relativamente ad un pubblico. La limitazione dei singoli è come quella vista nella halakhàh 611.
c. se solo pochi trasgrediscono il divieto. Perchè solo se tutti lo considerano permesso vale la facilitazione. in  caso contrario, bisogna comunque ammonire. in particolare se c'è il rischio che altri imparino. Persino se sono certo che questi pochi lo faranno volontariamente dopo l'ammonimento (vedi Tashbetz 2:47)
d. se alcuni ascolterebbero. Perchè solo quando tutti sicuramente non ascoltano allora non ammonisco [se non una volta - vedi 615], ma se penso che qualcuno possa ascoltare o ci sia anche solo il dubbio, sicuramente sono tenuto ad ammonire. (vedi Tashbetz 2:47, vedi anche Mishnàh beruràh 608.5)

615. Comunque ammonisco una volta. Secondo molti rishonim la norma di "Mutav sheyhù shogheghin veal yhiù mezidin" ~ "meglio che siano involontari piuttosto che siano volontari" mi evita di essere punito con i peccatori se non li ammonisco, ma sono comunque tenuto ad ammonirli 1 volta, perchè è possibile ascoltino. così che non possano dire che non avevano nessuna idea che fosse vietato. e così riporta anche il Ramà ז"ל (orach chajim 608:2) e la Mishnàh beruràh (608.9).

Sulla Parashàh di Vayetzè trovate anche: http://www.youtube.com/watch?v=4a9oJFNlz8U 

Studiare, insegnare e ammonire


BS"D

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In favore della Hatzlachàh e della Hatzalàh di tutto il Kellal Israel, in particolare in Israele יע"א
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Ja'akov Avinu ע"ה era un grande chakham. Lo troviamo nella parashàh di questa settimana, la parashàh di Vayetzè, presso suo zio e futuro suocero Lavan ~ Labano. Non c'è dubbio che avesse visto presso tale figura, che si potrebbe definire molto peggio di un mafioso e di un gestore della malavita locale (e non solo - vedi Sefer HaYashar al termine della Parashàh e all'inizio) qualcosa che non andasse bene. Perchè non l'ha ammonito? [domani la prima risposta Be"H]

707. Ammonire. C'è una mizvàh della Toràh riportata nella parashàh di Qedoshim (Vayqrà 19, 17) di Hokheakh Tokhiach et Ammittekha ~ Ammonire ammonirai i membri del tuo popolo, ma è necessario sapere come applicarla, in particolare per la mizvàh che la completa (fine del versetto) "Velo Tissà 'alav çhet" ~ "Non porrai su di lui peccato" - ossia non lo farai vergognare per ciò che ha fatto. Quest'ultima parte ha delle limitazioni in casi particolari, che è possibile vedere nelle fonti. (vedi Rambam ז"ל Hilkhot De'ot 6:6-9) [Bisogna poi sapere come, quando e chi ammonire]

708. Lezione di Toràh. Quando un Talmid Chakham tiene uno Shi'ur ~ lezione di Toràh non deve preoccuparsi della norma "Mutav Sheyhù Shogheghin Velo Yihù Mezidin" ~ "Meglio che siano involontari e non siano volontari" [questo quindi anche quando questa norma vale], ma deve invece parlare di determinati argomenti halakhici in cui la gente è più debole. Poi chi vuole ascoltare lo ascolta, e chi non lo vuole - è della persona stessa la responsabilità. Varie sono le motivazioni alla questione, tra cui la responsabilità di insegnare Toràh come si deve, in particolare non penalizzare chi potrebbe ascoltare. (vedi lungamente Yechavèh Da'at 3:36 che cita in particolare Rav Yosef Mashash ז"ל nel suo Shut Maim Chajim)

Esci e studia (2)!

BS"D

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In favore della Hatzlachàh e della Hatzalàh di tutto il Kellal Israel, in particolare in Israele יע"א
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Riprendendo quanto visto ieri BS"D, http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/11/esci-e-studia.html dopo essere arrivato a casa di Lavan (Labano) e aver preso per moglie prima Leàh אע"ה e poi dopo una settimana di Shev'a Berakhot Raçhel אע"ה, cominciano a nascere i figli, quelli che saranno poi i 12 Shevatim.

Una volta ho sentito da Rav Yehoshu'a Haddad שליט"א di Milano יע"א che ogni sera Ya'aqov אע"ה passava un'ora intera a studiare Toràh con ogni figlio. Quando quindi è arrivato all'undicesimo figlio, gli rimaneva una sola ora di sonno. Pertanto quando Raçhel stava per avere il dodicesimo, ha deciso di andare via. 
Da questo "aneddoto" sicuramente vediamo una cosa - è necessario studiare Toràh con i propri figli, come diciamo ogni giorno, almeno 2 volte al giorno nello Shem'a Israel - Veshinnantam Levanekha ~ e le insegnerai (le parole di Toràh) ai tuoi figli. 


702.        Insegnare ai figli. E’ una Mizvàh ‘asèh della Toràh che ogni uomo insegni Toràh ai propri figli, come diciamo ogni giorno, almeno 2 volte al giorno nello Shem'a - Veshinnantam Levanekha ~ e le insegnerai (le parole di Toràh) ai tuoi figli. (vedi Tur e Shulchan ‘arukh Yorèh De’a 245:1)

703.   Se il padre non insegna. Se il padre non insegna il figlio ha l’obbligo di studiare da solo (o trovare come farsi insegnare). (vedi Shulchan ‘arukh Yorèh De’a 245:1)

704.   Nipoti. Come c’è una mizvàh di insegnare Toràh ai propri figli, così c’è la mizvàh di insegnare ai propri nipoti. Com’è detto (Devarim 4, 9) “Vehoda’atam Levanekha ulvnè Vanekha” ~ “e li renderete noti (gli insegnamenti della Toràh) ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli”. Però c’è una mizvàh a far precedere l’insegnamento di Toràh ai propri figli piuttosto che ai propri nipoti. (Shulchan ‘arukh Yorèh De’a 245:3)

Esci e studia!

BS"D
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In favore della Hatzlachàh e della Hatzalàh di tutto il Kellal Israel, in particolare in Israele יע"א
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Nella Parashàh di questa settimana, la Parashàh di Vayetzè ויצא, vediamo Ja'akov אע"ה che esce da Eretz Israel per uno dei motivi per cui è permesso - cercare moglie. 
Ma se facciamo i calcoli, vediamo che non esce subito dopo che gli viene detto dai genitori nella Parashàh di Toledot, ma attende 14 anni. Dov'è finito in questi 14 anni?
E' rimasto nella Yeshivàh di 'Ever a studiare Toràh. Perchè? Perchè per andare da Lavan (Labano) è necessario avere molti meriti e molta preparazione, essendo Lavan il "capo" della malavita all'estero. 
Studia quindi intensamente per 14 anni Toràh, senza neanche andare a dormire su un letto, ma addormentandosi dove si trova, nel Bet HaMidrash. (vedi Rashì ז"ל sulla fine della Parashàh di Toledot 28, 9 e sull'inizio di Vayetzè 28, 11)

Vediamo quindi alcune halakhot sullo studio della Toràh, per prepararci anche noi a ciò che viene dopo, e che Be"H, come i meriti dello studio di Ja'kov אע"ה hanno protetto i Benè Israel, anche il nostro studio di Toràh protegga tutti i Benè Israel da ogni difficoltà e problema. [Sottolineo esplicitamente che quanto visto nelle prossime halakhot è "halakhàh" e non solo "buoni comportamenti" o questioni legate al "diventare rabbino"]


697.    Ben Israel. Ogni uomo d’Israel è tenuto a compiere la Mizvàh di Talmud Toràh; sia sano che sofferente, sia che si tratti di un ragazzo che di un ebreo molto anziano. (Shulchan ‘arukh Yorèh De’a 246:1)
698.   Povero. Anche un ebreo povero è tenuto a compiere la mizvàh di Talmud Toràh, persino se si tratta di un povero costretto a bussare di porta in porta per chiedere Tzedqaàh. (Shulchan ‘arukh Yorèh De’a 246:1)
699.       Ricco. Anche un ricco è tenuto a compiere la Mizvàh di Talmud Toràh. (Shulchan ‘arukh Yorèh De’a 246:1)
700.      Malato ל"ע. Non solo una persona B”H sana è tenuta a compiere la Mizvàh di Talmud Toràh, ma anche una persona malata ל"ע e sofferente per la questione. (Shulchan ‘arukh Yorèh De’a 246:1)
701.       Uomo sposato con figli. Anche un uomo sposato con figli  tenuto a fissarsi del tempo per compiere la Mizvàh di Talmud Toràh. (Shulchan ‘arukh Yorèh De’a 246:1)