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Mangiare e bere prima della Havdalàh

Barukh HaMavdil Ben Qodesh Leçhol

2628. Mangiare e bere prima della Havdalàh. E' vietato mangiare e bere alcunché fuorché l'acqua da quando fa scuro fino a quando non si recita la Havadlàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 299:1)

2629. Ha cominciato a mangiare prima. Se ha cominciato a mangiare quand'era ancora giorno, allora può proseguire anche dopo. A condizione che abbia fissato un 'pasto', mangiando quindi pane. (vedi Shulchan 'arukh e Ramà ז"ל Orach Chajim 299:1 e Mishnàh Beruràh 299, vedi 299:2 attentamente) 

Tavola apparecchiata durante Shabbat

5a sera di Elul - 51-60 di Tehillim

Halakhàh legata a Motzaè Shabbat, poco conosciuta...

1674. La tavola apparecchiata. Si apparecchi la tavola prima di Shabbat affinché quando torna dal Bet HaKenesset, trova già tutto pronto. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 262:1 e Mishnàh Beruràh 262:1)

1675. Fino a quando? La tavola deve rimanere imbandita durante tutta la giornata, almeno lasciando la tovaglia, fino a dopo la Havdalàh. (Ramà ז"ל Orach Chajim 262:1 e Mishnàh Beruràh 262:4). Per questo c'è chi lascia due tovaglie una sopra l'altra, oltre alla tovaglietta sopra i pani, così quando si pulisce una tovaglia dai residui, rimanga sotto l'altra tovaglia sul tavolo. (כ"כ Mishnàh Beruràh 262:5)

Mangiare e bere prima della Havdalàh

בס"ד
Barukh HaMavdil Ben Qodesh Leçhol

1304. Mangiare e bere prima della Havdalàh. E' vietato mangiare e bere alcunché fuorché l'acqua da quando fa scuro fino a quando non si recita la Havadlàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 299:1)

1305. Ha cominciato a mangiare prima. Se ha cominciato a mangiare quand'era ancora giorno, allora può proseguire anche dopo. A condizione che abbia fissato un 'pasto', mangiando quindi pane. (vedi Shulchan 'arukh e Ramà ז"ל Orach Chajim 299:1 e Mishnàh Beruràh 299, vedi 299:2 attentamente) 

Se mi sono dimenticato di aggiungere la Havdalàh nella 'amidàh - che faccio?

בס"ד

1227. Havdalàh nella 'amidàh. Nella quarta berakhàh della 'amidàh di 'arvit si recita una formula di Havdalàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 294:1) La formula d'apertura più comune di quest'aggiunta è 'Attàh Chonantanu'. (vedi Mishnàh Beruràh 294:2)

1228. Dimenticato.
Domanda. Mi sono dimenticato di recitare l'aggiunta dell'Havdalàh nella 'amidàh. Cosa faccio?
Risposta. Se ti sei dimenticato ed hai un bicchiere di vino (o beveraggi che hanno lo stesso valore halakhicamente parlando) su cui recitare la Havdalàh, completi la 'amidàh, perchè reciterai la Havdalàh già sul bicchiere di vino. Se invece non hai un bicchiere di vino (o corrispondenti) su cui recitare la Havdalàh e non pensa che gli arrivi neanche l'indomani, torni a recitare la 'amidàh. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 294:1-2 e Mishnàh Beruràh)

1229. Mangiare. E' importante sottolineare che fino a quando non si recita la Havdalàh sul bicchiere di vino, non si può mangiare. Se chi mangia, si è dimenticato "Attàh Chonantanu", allora deve ripetere la 'amidàh di 'arvit con la relativa aggiunta come "Qenas" ~ multa. (vedi Shulchan'arukh Orach Chajim 294:1 e commentatori)

D&R - devo fare la Berakhàh acharonàh dopo il vino?

בס"ד
[copre le Halakhot di oggi e domani]

Vi ricordiamo che chi non ha sentito la Parashàh di Zakhor (prima di Purim) deve sentire il Maftir (ultima chiamata prima della Haftaràh) della Parashàh di questa settimana, chiedendo di farlo uscire dall'obbligo. Vedi lungamente (http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/03/chi-ha-difficolta-sentire-la-lettura-di.html)

1110. Dopo il vino. Dopo aver bevuto un Revi'it (81 cc - poco meno di metà bicchiere di plastica) di vino o succo d'uva, si recita la Berakhàh açharonàh ~ benedizione conclusiva di 'al HaGhefen. (Che cos'è questa berakhàh? vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/01/forse-non-tutti-sanno-che-berakhah.html). (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 174:6)

1111. Dopo il Qiddush. Dopo aver bevuto il vino del Qiddush, non si recita la Berakhàh Acharonàh se si recita la Birkat HaMazon, perchè la Birkat HaMazon include anche il vino bevuto. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 272:10)

1112. Dopo il Qiddush e mangio dolci. Chi non mangia pane dopo il Qiddush, e mangia solo dolci, come spesso capita nei "Qiddush" al Bet HaKenesset la mattina, al termine del pasto recita la berakhàh acharonàh ~ benedizione conclusiva di 'al HaMeçhiàh. Se ha bevuto un Revi'it di vino o succo d'uva (nel tempo necessario per berlo), allora aggiunge in quella berakhàh anche l'aggiunta sul vino ('al HaGhefen). (vedi fonti precedenti, perchè solo la Birkat HaMazon include il vino)

1113. Dopo la Birkat HaMazon. Sul bicchiere di vino su cui si recita la Birkat HaMazon se si è bevuto un Revi'it (81 cc - poco meno di metà bicchiere di plastica) di vino o succo d'uva si recita la Berakhàh Acharonàh di 'al HaGhefen. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 272:10) Questo perché la Birkat HaMazon include solo ciò che si è già mangiato e non ciò che non si è ancora mangiato.

1114. Dopo la Havdalàh. Dopo la Havdalàh, se si è bevuto un Revi'it (81 cc - poco meno di metà bicchiere di plastica) di vino o succo d'uva si recita la Berakhàh Acharonàh di 'al HaGhefen.(vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 174:6)


Sulla parashàh di Ki Tetzè: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=kjy4Vrxau0A


Barukh HaMavdil Ben Qodesh LeChol

בס"ד
Barukh HaMavdil Ben Qodesh LeChol

1086. Havdalàh - 3. Ci sono tre tipologie di Havdalàh: la più conosciuta è quella sul bicchiere di vino (o bevande equivalenti), che permette il divieto di mangiare dopo l'uscita di Shabbat e permette anche di effettuare "Melakhot" dopo l'uscita di Shabbat. La seconda è quella che si recita nella quarta berakhàh (Attàh Chonen) della 'amidàh di 'arvit all'uscita di Shabbat che comincia con le parole "Attàh Chonantanu" che non sostituisce la Havdalàh sul bicchiere (se si ha del vino), ma è una forma complementare, e che permette di effettuare "Melakhot" dopo l'uscita di Shabbat. Chi non prega 'arvit (ad esempio le donne, che non sono obbligate a farlo) oppure chi dovrà pregare 'arvit più tardi per un qualche motivo e necessita di fare "Melakhot" DOPO l'orario di uscita di Shabbat, allora è tenuto a dire prima le parole "Barukh HaMavdil Ben Qodesh LeChol" (senza aggiungere il Nome di HaShem, nè ulteriori aggiunte). (vedi Shulchan 'arukh  Orach Chajim 294, 296, 299:10)

1087. Prima dell'accensione della candela. Chi accende la candela della Havdalàh non è necessario che prima di accenderla dica le parole "Barukh HaMavdil Ben Qodesh LeChol" (senza aggiungere il Nome di HaShem, nè ulteriori aggiunte)  [ma se possibile non è un problema farlo]. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 299:10)



Motzaè Shabbat Chazon

בס"ד
Barukh HaMavdil Ben Qodesh LeChol

1055. Havdalàh. Si recita la Havdalàh come ogni Motzaè Shabbat Qodesh. Secondo lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 551:10) è possibile bere il vino della Havdalàh nonostante l'uso di evitare di bere vino durante questo periodo. E così è l'uso sefardita. L'uso ashkenazita invece basato sul Ramà ז"ל (Orach Chajim 551:10, vedi ivi Mishnàh Beruràh) consiste invece, se possibile, nel far bere il vino ad un bambino che sia giunto in età di educazione (oltre i 5/6 anni), ma non capisca ancora la questione dell'Avelut ~ lutto da tenere sulla distruzione del Bet HaMiqdash ~ Santuario. In caso non sia presente, lo beve chi recita la Havdalàh.

1056. Rigorosità. Da Motzaè Shabbat cominciano le rigorosità che si applicano nella Shavu'a Shechal Bò Tish'a BeAv, continuando anche quelle iniziate precedentemente, tra cui: lavare i panni (anche con la lavatrice, e anche per mezzo di una domestica non ebrea), indossare abiti 'puliti da lavatrice' non precedentemente già utilizzati, tagliarsi barba e capelli, evitare di mangiare carne e vino. (vedi halakhot precedenti sugli argomenti specifici).

Al termine del digiuno del 9 di Av di Shabbat


535. ‘arvit. Si recita ‘arvit come ogni giorno, senza aggiungere “Attàh Chonantanu” e non si aggiunge nessuna aggiunta del digiuno.

536. Birkat HaLevanàh. All’uscita del digiuno di Tish’a BeAv si recita la Birkat HaLevanàh. (Ramà ז"ל ‬Orach Chajim 426:2)

537. Mangiare. E’ vietato mangiare o bere nulla (tranne l’acqua) se non dopo avere effettuato la Havdalàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 329:1)

Tratto da: https://docs.google.com/open?id=0B52hzyLwCa5FT01Yc3FMYThGS00 in cui trovate anche altre halakhot sull'argomento.

Tish'a BeAv all'uscita di Shabbat - Havdalàh sul vino e sulla candela


527. Havdalàh sul vino. I digiunanti durante il digiuno di Tish'a BeAv recitano la Havdalàh sul vino all'uscita del digiuno, recitando solo "Savrì Maranan", "Borè Perì HaGhefen" (prima berakhàh sul vino), "HaMavdil Ben Qodesh Leçhol..." (ultima berakhàh) [trovate questa havdalàh traslitterata in italiano su: http://dytefillah.blogspot.co.il/2012/07/havdalah-alluscita-di-tisha-beav-che.html] (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 556). Prima della Havdalàh all'uscita di Tish'a BeAv non si recitano versetti di buon augurio, che si usa recitare invece all'uscita di Shabbat. (vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 338) 

528. Berakhàh sugli odori. La berakhàh sugli odori (besamim) non si recitano in questa settimana, poichè non si recita durante Tish'a BeAv, e non si recita se non all'uscita di Shabbat. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 556, Mishnàh Beruràh 556:5, Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 339:4)

529. Berakhàh sul fuoco. All'uscita di Shabbat si recita la berakhàh sul fuoco (Borè Meorè HaEsh). Poichè è indipendente dalla recitazione del resto della Havdalàh, si usa recitare all'uscita di Shabbat anche quando Tish'a BeAv cade in essa. L'uso più comune è di recitarla prima della recitazione della Meghillàh di Ekhàh. (Mishnàh Beruràh 556:1, Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 341) Nel caso si fosse dimenticato, può recitare questa berakhàh durante tutta la notte. (Mishnàh Beruràh 556:1) Comunque se si fosse dimenticato tutta la notte, non lo recita comunque nella havdalàh dell'indomani. (Mishnàh Beruràh 556:4)

530. Donna e Borè Meorè HaEsh. Una donna (sia sefardita che ashkenazita) che non ha sentito la berakhàh di "Borè Meorè HaEsh" da un uomo, la recita lei stessa. (Maamar Mordekhai 28:14)

Tish'a BeAv di Shabbat - la Havdalàh

[Quest'anno 5772 / '12 Tish'a BeAv cadrà di Shabbat Qodesh, sarà quindi posticipato il digiuno all'indomani. Ci sono delle norme che possono creare qualche confusione, quindi Be"H cominceremo a vederle assieme]

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Esplicito che le Halakhot di oggi sono anche 
Le'illui Nishmat Rabbenu Izchaq Luria Ashkenazi (HaArì) ז"ל
e
Avraham (Alberto) ben Moshèh (Marco)
Shehayom Yom Pequdatam
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524. Havdalàh. Come ogni Motzaè Shabbat è necessario effettuare una "separazione" tra Shabbat e i giorni di Chol ~ feriali. Essendo questo tempo già digiuno di Tish'a BeAv, non è possibile effettuare la "Havdalàh" sul vino, come si fa ogni settimana, ma si deve optare per altre soluzioni. (Oggi vedremo la Havdalàh nella Tefillàh, e domani quella sul vino e sul fuoco Be"H)

525. Havdalàh nella Tefillàh. Ogni settimana anche durante 'arvit di Motzaè Shabbat si recita una formula di הבדלה "Havdalàh" ~ "Separazione". Anche quando il digiuno di Tish'a BeAv cade di Motzaè Shabbat si recita questo brano, chiamato אתה חוננתנו "Attàh Chonantanu" che si recita nella quarta Berakhàh della 'amidàh, di חונן הדעת Chonen HaDa'at. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 294 e Mishnàh Beruràh 556:2)

526. Chi non recita la Havdalàh nella Tefillàh. Chi non recita la Havdalàh nella Tefillàh, oppure chi si è dimenticato l'aggiunta all'uscita di Shabbat dice le parole (senza alcuna aggiunta) "Barukh HaMavdil Ben Qodesh leChol". Solo da questo momento si può effettuare "Melakhàh" ~ "attività lavorativa". (Cos' è una melakhàh? vedi http://www.youtube.com/watch?v=8piSJDDPnZU e vedi anche il video di Rav Zamir Kohen שליט"א su "Shabbat - Fonte di Berakhàh" (traslitterato in italiano) http://www.youtube.com/watch?v=2jQ_vPH6nFc) ). (Mishnàh Beruràh 556:2)

Come si recita la Havdalàh all'uscita di Yom Tov?

418. Havdalàh nella Tefillàh. Esattamente come all’uscita di Shabbat, all’uscita di Yom Tov si aggiunge nella berakhàh di “Chonen HaDa’at” di ‘arvit “Attàh Chonantanu”. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 491:1)

419. Havdalàh sul bicchiere. Similmente all’uscita di Shabbat, anche quando si passa da Yom Tov ai giorni feriali (chol) si recita la Havdalàh sul bicchiere. Nel caso in cui non capiti all’uscita di Shabbat Qodesh, si recitano solo due berakhot (anticipando i versetti di buon augurio prima di “Savri Maranan”). Le berakhot della havdalàh di Yom Tov sono due: (a) “Borè Perì HaGhefen”, (b) “HaMavdil Ben Qodesh LeChol”.Quindi non recita le berakhot di “Borè Minè Besamim” e “Borè Meorè HaEsh” (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 491:1)

Qiddush della sera di Shavu’ot


409.      Qiddush di Yom Tov che cade di Motzaè Shabbat. Se Yom Tov di Shavu’ot cade di Motzaè Shabbat Qodesh il Qiddush segue lo schema di יקנה"ז (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 473:1, Mishnàh Beruràh 473:3):
a.       Versetti iniziali. L’uso comune è di cominciare introducendo il Qiddush con dei versetti come “Elèh Mo’adè HaShem…”
b.      י'ין. Yaian ~ Vino.
c.       ק'ידוש. Qiddush ~ Santificazione (del Giorno di Shavu’ot)
d.      נ'ר. Ner ~ Candela.
e.       ה'בדלה. Havdalàh ~ Separazione (tra il giorno di Shabbat – Qodesh e il giorno di Yom Tov)
f.       ז'מן. Zeman ~ Tempo, ovvero Sheechejianu, che è la berakhàh per ringraziare il Signore sul tempo in cui giunti.

410. Candela. Si stia attenti alla candela che si usa in questa occasione perché, essendo Yom Tov, è vietato spegnerla, quindi bisogna lasciarla accesa finché non si spegne da sola. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 514) Pertanto è consigliabile evitare di utilizzare la candela che si utilizza ogni motzaè shabbat, ma è sufficiente prendere due stoppini ed avvicinarli, per poi lasciare che si spengano da soli. Chiaramente è vietato accendere un fuoco ex-novo, ma è possibile accenderli passando il fuoco da un fuoco già acceso. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 495:1)

Seder di Pesach - Shabbat e Motzaè Shabbat

בס"ד 
Il Seder di Pesach talvolta cade in due giorni particolari: Shabbat e Motzaè Shabbat. 
Vediamo assieme alcune cose cui stare attenti in merito.


Q&A: Come si fa la Havdalàh?

Queste sono le halakhot di oggi (261-262) e domani (262-263)

261. La Havdalàh che si recita all’uscita di Shabbat Qodesh (מוצאי שבת קודש Motzaè Shabbat Qodesh) si recita secondo l’ordine seguente: (1)  יין “Yain” ~ “Vino” (cioè Borè Perì HaGhefen sul vino), (2) בשמים  Besamim~ Odori (cioè “Borè Minè Besamim” su qualcosa che ha una consistenza e un’essenza odorata, ma non chimica, come potrebbe essere una boccetta di profumo), נר  Ner ~ Lume,הבדלה  Havdalàh ~ Separazione (cioè  la berakhàh di “Hamavdil Ben Qodesh Lechol”). (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 296:1) [Trovate la havdalàh traslitterata sul sito di tefillot traslitterate: http://dytefillah.blogspot.com/ ]

262. Nel caso non abbia il Besamim ~ odore, recita la Havdalàh senza besamim, e saltando la berakhàh relativa. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 297:1)

263. Nel caso non abbia il fuoco, recita la Havdalàh senza fuoco, e saltando la berakhàh relativa. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 298:1)

264. E’ una מצוה מן המובחר  mizvàh min haMuvchar ~ Mizvàh fatta nel modo migliore di benedire “Borè Meorè HaEsh” su una “fiaccola”. E’ chiamata “fiaccola anche una candela con almeno 2 stoppini (cui si ravvicinano le fiamme per ottenerne una sola  (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 298:2 e Ramà, Mishnàh Beruràh 298:8)

Channukkàh e Shabbat Qodesh - intesa vincente

Ogni anno almeno una volta Channukkàh incontra Shabbat Qodesh. Ci sono varie regole aggiuntive da ricordare sia relative all’ הדלקת נרות hadlaqat nerot ~ accensione dei lumi di channukkàh che alla teffillàh di Shabbat Qodesh quando channukkàh vi cade. Vediamo i punti principali in breve בס"ד.

L’accensione delle candele di channukkàh deve avvenire in modo leggermente differente dagli altri giorni. Durante gli altri giorni è sufficiente che le nerot channukkàh durino almeno 30 minuti dall’accensione (vedi articolo relativo a quanto deve durare l’accensione). Quando channukkàh cade di Shabbat Qodesh non è possibile accendere il giorno stesso; quindi le נרות nerot ~ candele devono essere accese prima di accendere le nerot shabbat, ma devono comunque rimanere accese per 30 minuti da quando ne si è obbligati, quindi fino a 30 minuti dopo l’uscita delle stelle. Bisogna quindi stare attenti a prepararsi in modo adeguato, aggiungendo olio se si accende con l’olio, o utilizzando delle candele sufficientemente lunghe. [TH3 8:6] L’accensione per essere considerata valida è necessario che sia effettuata dopo l’orario di pelag haminchàh [Pelag HaMinchàh è letteralmente Metà dell'orario di Minchàh, cioè metà delle ore che vanno (nel caso specifico) da Minchàh Qetanàh fino al tramonto, ossia circa 1 ora e 45 minuti zemaniot prima del tramonto; per minuti zemaniot s'intende l'orario ottenuto dividendo le ore diurne in 12 parti uguali]. Poiché la mizwàh è comunque מדרבנן miderabanan ~ d’istituzione rabbinica è possibile seguire l’opinione più facilitante che risulta avere l’inizio di tale orario più presto dell’orario di pelag haminchàh utilizzato di solito. [Consiglio in merito di vedersi http://www.torah.it/lunario/orari/, che segue già un'opinione molto facilitante per pelag haminchàh]

Minchàh prima dell’hadlaqat nerot: In ogni caso sarebbe bene pregare minchàh di erev (vigilia di) Shabbat Qodesh prima di accendere le nerot channukkàh, a patto di avere minjian. Nel caso in cui invece comunque si preghi senza, sicuramente è meglio fare minchàh prima (Halichot 'Olam 18), così da non ottenere una contraddizione tra l’accensione con berakhàh che rivela essere notte, e la teffillàh di minchàh che è da recitare di giorno.

Bamà Madliqin: è uso dei sefaraditi di non recitare il capitolo “Bamà Madliqin” la sera di Shabbat di channukkàh, poiché in tale capitolo vengono ricordati anche olii vietati per le candele di Shabbat Qodesh, mentre sono permessi di channukkàh. Gli ashkenaziti invece continuano a leggerlo anche in quest’occasione. [TH3 10:16]

Lettura della Toràh: si legge la Parashàh della  settimana, modificando il Maftir. Il maftir consiste nella lettura della parashàh relativa a quel giorno di channukkàh. La haftaràh è tratta da Zechariàh [cap 2].

Motzaè Shabbat Qodesh
All’uscita di Shabbat Qodesh, al Bet HaKenesset prima si accendono le nerot channukkàh e poi si recita la havdalàh. L’ordine è inverso in abitazioni private, secondo il BIC (21) anche nel caso abbia già sentito la havdalàh nel Bet HaKenesset.
Come in tutto il resto dell’anno, prima di effettuare una melachàh, cioè un’operazione vietata durante Shabbat Qodesh, è necessario recitare una הבדלה havdalàh ~ n.l. formula di separazione. Nel caso in cui si sia pregato già ‘arvit questa è inclusa nell’aggiunta אתה חוננתנו “Atta chonantanu”. Se ci si è dimenticati questa formula, è necessario dire le parole ברוך המבדיל בין קודש לחול “Baruch Hamavdil ben Qodesh lechol” (senza aggiungervi null’altro) prima di fare qualsiasi melachàh, tra cui accendere la fiaccola per la havdalàh.

2 Shabbat Qodesh durante channukkàh
Questa eventualità può avvenire quando il primo giorno di channukkàh cade durante Shabbat Qodesh. La differenza principale si trova nel maftir: il primo shabbat legge dall’inizio della birkat cohanim fino a זה קרבן נחשון בן עמינדב “Zeh Qorban Nachshon Ben 'Aminadav”, seguita dall’haftaràh tratta da Zechariàh [cap 2] mentre il secondo da ביום החמישי “Bayom haChamishì” fino a כן עשה את המנורה “Ken ‘asàh et hamenoràh” seguita dall’ haftaràh tratta da Melachim A [7:40-50] [TH3 11:8].

Channukkàh Sameach

[Halakhot più complete le trovate Be"H nel nostro libretto "Chanukàh - Istruzioni per l'uso"]

Yom Ha-Kippurim in brevissima

Yom Ha-Kippurim è un giorno molto costruito. Pertanto è necessario saperne le norme almeno in brevissima:
  1. La vigilia di Yom Ha-Kippurim. Non si recitano i tachanunim e c'è una mizwàh di mangiare tanto, secondo la Qabbalàh completare in tale giorno almeno i pasti teorici del giorno successivo; c'è chi usa fare le kapparot. 
  2. Il giorno di Yom Ha-Kippurim: si accendono i lumi (ques'anno 5771 anche di Shabbat Qodesh), i divieti di Yom Ha-Kippurim (mangiare e bere, rapporti con il proprio "partner" come fosse niddàh, ungersi, utilizzare scarpe di pelle/cuoio, lavarsi), la teffillàh dev'essere fatta con kavvanàh, meglio se con almeno voce da pianto.
  3. L'uscita di Yom Ha-Kippurim: non è determinata dallo Shofar, ma non si può mangiare fino all'Havdalàh, che si può recitare da dopo il suono, anche se più corretto è recitare 'arvit prima.
Vi segnalo inoltre che il filo conduttore di tutto è la Teshuvàh e il chiedere scusa al prossimo.

Approfittiamo anche per chiedere mechilàh ai lettori, causa mancanze negli articoli, mancati invii e simili [se poi sapete qualcos'altro ancora - per favore anche quello; se potete segnalarcelo anche meglio] .

Ghemar Chatimàh Tovàh