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Perchè si dice: Shabbat Shalom?

Per rispondere a questa domanda è necessario innanzitutto comprendere cosa si sta dicendo. "Shabbat Shalom" vuol dire "Shabbat" è fonte di "Shalom", ossia di armonia. La parola Shalom infatti, non significa come spesso viene impropriamente tradotta 'pace', ma 'armonia', ossia equilibrio delle parti. Shabbat può infondere l'armonia in casa e in altri ambienti, poiché Shabbat è la fonte di tutta la Berakhàh: a seconda di come viene osservato [con tutti i dettagli, compresa l'attenzione nel parlare] così infonde benedizione in tutto, a partire dalla situazione economica per arrivare a quella sociale. La parte principale per ricevere qualsiasi Berakhàh è lo Shalom, l'armonia, perché pur avendo ogni bene, se c'è discordia non è possibile goderne. Pertanto si ricorda la Berakhàh per eccellenza che è lo Shalom! Rabbenu Chajim Ben Attar זצ"ל, più conosciuto come Or HaChajim HaQadosh, riporta un ulteriore motivo per cui si saluta con "Shabbat Shalom": ogni giorno della settimana ha uno Tzaddiq in sua corrispondenza, e Yosef è lo Tzaddiq correlato allo Shabbat. Yosef, con le sue caratteristiche, è collegato a sua volta al segreto dello Shalom, che rappresenta l'equilibrio, e per questo salutiamo durante Shabbat Qodesh dicendo: "Shabbat Shalom!".

Shabbat - 'Oneg Shabbat

2343. 'Oneg Shabbat. La Mizvàh di 'Oneg Shabbat è molto importante. Consiste nel 'godere' ('oneg ~ godimento) lo Shabbat, attraverso il mangiare e il bere, cantare e predisporsi ad altri godimenti dello Shabbat, in primis lo studiare Toràh. (vedi Mishnàh Beruràh 242:1)

2344. Portate. Non si portino a tavola meno di due portate. (vedi Mishnàh Beruràh 242:2) Questo vale per chi è abituato a portare a tavola solo una portata, ma se è abituato a portare a tavola più di una portata, ne aggiunga almeno rispetto a quello che fa nei giorni feriali. (vedi Kaf HaChajim Sofer 242)

Tavola apparecchiata!

בס"ד

Molti pensano che Shabbat sia solo 'divieti'. Oltre al libro "Shulchan Shabbat: Bereshit" in cui abbiamo presentato tutte le halakhot solo su "fare Shabbat" e non "vietare a Shabbat", anche in questa sede vediamo qualche Halakhàh. Consigliati i video: http://youtu.be/yzzbg6QBWOY e il Video ANIMATO: http://goanimate.com/videos/0ysp0yZmGb-0

1230. Preparare la tavola. Si prepari la tavola, le sedie e tutto il necessario a casa già dalla vigilia di Shabbat per Shabbat, così che quando torna a casa dal Bet HaKenesset trova tutto già pronto! (Shulchan 'arukh Orach Chajim 262:1 e Mishnàh Beruràh 262:2)

"E' un'altra cosa trovarsi tutto pronto, come dei re!"

1231. Letto. E' bene che si sistemi anche il letto. (Mishnàh Beruràh 262:2)

1232. Tutto lo Shabbat. Il tavolo sia apparecchiato durante tutto lo Shabbat, fino a dopo la Havdalàh. Per questo c'è chi usa due tovaglie, una superiore che 'sgrulla' e un'altra sotto che tiene tutto il tempo. (Ramà ז"ל Orach Chajim 260:1 e Mishnàh Beruràh 262:4)

Preparare per Shabbat in prima persona

בס"ד

1211. In prima persona. Anche una persona importante che ha molte persone che lo servono, cerchi di occuparsi in prima persona di qualcosa che è legato ai preparativi di Shabbat. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 250

1212. Alcuni esempi. Sia la Ghemarà (Shabbat 119 'amud alef) che il Tur e Shulchan 'arukh (Orach Chajim 250:1) riportano diversi esempi di grandi che si occupavano di preparativi per Shabbat - Rav çhisda tagliava la verdura fina fina, Rabbàh e Rav Yosef tagliavano la legna, Rabbì Zeira accendeva il fuoco, Rav Nachman sistemava la casa e tirava fuori gli utensili necessari per Shabbat e metteva da parte gli utensili dei giorni feriali. "Da loro impari ogni persona, e non dica - "Non mi spreco/ abbasso il mio onore", perchè questo è il proprio onore, in base al fatto che Onora Shabbat.

Ossia, più si onora Shabbat Qodesh, la sposa di 'am Israel, più si è onorevoli davvero.

Onorare Shabbat

בס"ד

1209. Onorare Shabbat. Ognuno deve cercare di smuoversi a seconda delle sue possibilità per onorare Shabbat, anche con una cosa piccola. Sia chi fa tanto che chi fa poco, la parte fondamentale è che la sua intenzione sia avere il cuore rivolto verso il Cielo quando fa. (כ"כ Chazon 'Ovadiàh Shabbat 1:5:2)

E' bene capire cosa significa quest'ultima frase - ossia, se qualcuno non fa quando ne ha la possibilità, anche se pensa di avere "il cuore rivolto verso il Cielo", in realtà non è così - e ciò che lo dimostra è che avrebbe potuto fare e non lo fa. Quindi non è vero che Vuole fare la Volontà dal Cielo! Chiaramente poi, il punto non è dimostrarlo al pubblico, ma eseguire l'esame solitamente più complesso di dimostrarlo ad HaShem, che tutto sa e tutto vede, e che sa esattamente il potenziale e la possibilità di ognuno.

1210. Entrate aggiuntive. Tutti i Mezonot ~ guadagni 'netti' di una persona sono stati fissati da Rosh HaShanàh a Rosh HaShanàh, escluse le spese di Shabbat e Yamim Tovim, e le spese legate allo studio di Toràh dei propri figli. (vedi Betzàh 16 'amud alef). Pertanto bisogna sapere che quanto più si aggiunge per lo Shabbat, quanto più dal Cielo gli si aggiunge. [vedi Chazon 'Ovadiàh Shabbat 1:5:3]

A Motzaè Shabbat devo mangiare?

374. Se'udàh Revi'it. Dice lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 300) "Sempre una persona prepari il suo tavolo a Motzaè Shabbat, per accompagnare lo Shabbat (uscente), persino se non necessita (di mangiare) se non un Kezait (27 grammi)." Ossia, ogni Motzaè Shabbat Qodesh, bisogna mangiare almeno un KeZait (27 grammi) di pane (e c'è chi facilita con dolciumi mezonot, - cfr. Ta'amè HaMinhaghim Quntres Acharon 111 pag.191).

375. Luz. C'è un osso verso la cima della colonna vertebrale chiamato "Luz". Quest'osso si alimenta solo di un pasto alla settimana. Quello consumato all'uscita di Shabbat Qodesh. Questo è l'osso che rimane da cui si ricompone il corpo nella תחיית המתים Teçhiat HaMetim ~ Resurrezione dei Morti. Per dar forza a quest'osso è necessario mangiare a Motzaè Shabbat Qodesh, e c'è chi dice durante i pasti relativi a Shabbat Qodesh (compreso questo pasto), e c'è chi dice dal vino della Havdalàh. (cfr. Ta'amè HaMinhaghim pag. 191 a nome dell'Eliahu Rabbàh, e Quntres Acharon (112 pag. 191) a nome dell'italiano Rabbenu Aharon Berakhiàh Ben Moshèh MiModena nel suo Ma'avar Yabboq (Sefat Emet Maamar 2, Pereq 6))


Godersi Shabbat Qodesh: mangiare, bere e dormire...

Ogni Shabbat abbiamo la possibilità di compiere molteplici Mizwot, tra cui la Mizwàh di 'Oneg Shabbat.

Il concetto di  עונג שבת 'Oneg Shabbat non è di semplice traduzione, ma è forse possibile tradurlo come "godersi lo Shabbat".

Il compimento di questa Mizwàh porta tantissimi risultati positivi che sono riportati in Massekhet Shabbat 118 (cfr. articolo precedente).

L' 'Oneg Shabbat si applica in diversi modi - mangiando, bevendo, concedendosi dei piccoli sfizi, dormendo e simili. Questo genere di godimenti fisici si innalzano passando ad un livello spirituale, se compiuti con lo scopo di onorare Shabbat Qodesh.

Spesso si pensa che chi esegue le mizwot senza avere l'intenzione che la sua azione sia completamente dedicata ad HaShem, al fine solo di fare la mizwàh e senza alcun ritorno personale, allora non compia la Mizwàh. E' un errore diffuso provocato da influenze non ebraiche. Infatti non è necessario che l'intenzione sia solo quella di onorare Shabbat Qodesh, anche se per chi ci riesce è sicuramente meglio, poichè la Mizwàh sale ancora di più livello.  Per compiere la mizwàh a livello base sono necessari solo 2 elementi: (1) l'intenzione di compiere la mizwàh stessa e (2) l'azione della Mizwàh. Quindi è più che sufficiente che una persona si riposi con l'intenzione di onorare Shabbat Qodesh, per aver già compiuto una Mizwàh.

Solo per il fatto di mangiare e bere durante Shabbat Qodesh si possono guadagnare tantissime mizwot; sempre a condizione che oltre all'atto, ci sia anche l'intenzione di compiere una Mizwàh. Enumero qui alcune Mizwot tra le più evidenti e conosciute (anche se talvolta dimenticate):
  1. La Mizwàh di 'Oneg Shabbat. Per ogni cosa mangiata, bevuta da cui ho avuto un godimento qualsiasi.
  2. Aumentare il numero di Berakhot prima di mangiare. Ogni berakhàh in sè è una mizwàh midivrè sofrim (cioè non esplicitata direttamente nel testo della Toràh Scritta).
  3. Aumento del numero di Berakhot dopo aver mangiato. In particolare la birkat HaMazon, nel caso si sia consumata oltre un kabetzàh di pane (circa 54-58 grammi) è una mizwàh deoraita (cioè scritta esplicitamente nella Toràh).
  4. Possibilità di arrivare alle 100 berakhot giornaliere, cifra che dovremmo raggiungere ogni giorno, solo che nei giorni feriali è più facile poichè abbiamo un maggior numero di berakhot nell''amidàh, ma di Shabbat Qodesh ce ne sono di meno(19 berakhot dei giorni feriali contro 7 durante shabbat, il tutto da moltiplicarsi per il numero delle tefillot) .
  5. 3 Se'udot. Ogni Shabbat Qodesh è mizwàh mangiare 3 pasti, preferibilmente tutti a base di almeno un kabetzàh di pane (circa 54-58 grammi). Nel caso di necessità, è possibile facilitare per il 3° pasto, con almeno un kezait (circa 30 grammi) di dolciumi o se proprio necessario frutta. Rimando ad articolo precedente.
  6. Mangiare almeno 2 tipi di cibo cucinato per pasto. (Mishnàh Beruràh 242:2 a nome del Rav Maghen Avraham in base allo Zohar HaQadosh).
  7. Mangiare pesci. A meno che non piacciano, allora in tal caso non c'è mizwàh. (Baher Hetev 242:1, Mishnàh Beruràh 242:2).
  8. Mangiare cibi a base di carne. E' tra i godimenti di Shabbat Qodesh, poichè rende il pasto "festivo". Chiaramente esattamente come per il resto - se non piace non c'è mizwàh a mangiarla.
  9. Bere vino. O almeno succo d'uva, anch'esso considerato tra i godimenti "canonici". Anche qui vale la regola del "non-piace".
  10. Mizwàh di assaggiare da tutti i cibi presenti sul tavolo. Chiamata To'amèah Chajim Zakhù, a condizione che siano cibi che non dispiacciano.
  11. La Mizwàh di accompagnare il pasto con un devar Toràh. Da applicare ad ogni pasto ogni singolo giorno, anche se soli, è sufficiente anche solo un versetto, una mishnàh o una piccola halakhàh.
Forse qualcuno si chiederà perchè ho messo nella lista alcune descrizioni (come quella della Se'udàh Shelishit) che sono quasi alla stregua di opinioni che non sono considerate a priori oppure a cui è possibile semplicemente aggiungere qualcosa di "piccolo" per fare un enorme salto di qualità. Il ragionamento generale è sempre lo stesso. E' necessario applicarsi per alzare il proprio livello gradualmente, cominciando dal minimo e rendendolo fisso, abituandosi alla cosa; sapendo che queste cose, anche solo singolarmente, possiedono già un livello incredibile. Chiaramente è sempre possibile alzare il livello, ma è necessario farlo gradualmente. Piano piano poi si può alzare il tasso di applicazione, ma se si vogliono direttamente applicare le mizwot al massimo livello, che sta ben oltre a quello in cui ci troviamo, la conseguenza è ovvia - una persona non ce la fa, poichè non è ancora giunta a tale livello, è non applica neppure il minimo. Meglio minimo e duraturo, che tanto ma non duraturo. Specie visto che il minimo sale piano piano.

Bisogna ricordare inoltre, che il fine principale di Shabbat Qodesh non è mangiare e dormire, ma godersi lo Shabbat, per poter applicare ancora meglio Toràh e Mizwot. In particolare lo Yerushalmi riporta che non sono stati concessi Shabbat e Yom Tov se non per aumentare lo studio di Toràh HaQedoshàh. Tutta la settimana, durante la frenesia quotidiana, può essere maggiormente difficile applicarsi nello studio. Shabbat Qodesh, libero da impegni, è possibile dedicarlo maggiormente a ciò. Oggigiorno abbiamo ב"ה testi in diverse lingue, e chi avesse difficoltà a trovarne in italiano perchè sa solo quello ha disponibilità di almeno diversi blog da cui stampare divrè Toràh (stando poi attenti a riporli in ghenizà laddove necessario).

Aggiungo inoltre una piccola nota - il merito relativo a chi studia Toràh durante Shabbat Qodesh è amplificato di 1000 volte rispetto a quello dei giorni feriali. Questo non significa che non bisogna applicarsi nei giorni feriali, poichè comunque si perderebbe lo studio e la gioia derivata dallo studio stesso di tali tempi, ma è principalmente un buon incentivo per applicarsi di più durante Shabbat Qodesh. Inoltre, per chi impara davvero a studiare, sa già che il godimento principale di Shambbat Qodesh è proprio quello.

Shabbat Shalom

3 Se'udot di Shabbat Qodesh - Focus sulla Se'udàh Shelishit

Durante Shabbat Qodesh c’è l’obbligo di mangiare tre סעודות Se’udot ~ pasti: solitamente il primo la sera, il secondo la mattina dopo Shacharit e il terzo dall’ora di Minchàh in poi [sarà esaminata in seguito בס"ד].

In Massechet Shabbat nel capitolo Kol Kitvè (16° – 118 a) la ghemarà riporta diverse cose riguardo a chi consuma tre pasti durante Shabbat Qodesh e a chi lo onora.

Dice Shimon ben Fasi riportando Rabbi Yehoshua ben Levi a nome di Bar Qappara: “Chiunque compia le tre se’udot di Shabbat si salva da tre pene: (a) Chevlè Mashiach, cioè gli avvenimenti dolorosi che succedono prima dell’arrivo del Mashiach; (b) dal giudizio del Ghehinnam e (c) dalla guerra di Gog uMagog (ecc. riporta poi le derashot).

Dice Rabbi Yochanan a nome di Rabbi Yosse: chiunque renda godibile lo Shabbat gli forniscono “eredità senza limiti” [cioè beni che sono eredità degli אבות Avot ~ patriarchi].

Rav Nachman Ben Yzchaq dice che si salva dalla sottomissione dei popoli, Rav Yehudàh riporta Rav: ognuno che rende godibile lo Shabbat gli realizzano i desideri del suo cuore (ecc.). Basta poco per renderlo godibile poiché la ghemarà prosegue: “Che cosa lo rende godibile? Rav Yehudà figlio di Rav Shemuel figlio di Shelat a nome di Rav dice: ‘Con un cucinato di verdure (Rashi spiega un cibo importante) e grandi pesci e teste d’aglio (Rashì aggiunge che ai tempi erano considerati un piatto importante). Rav Chija bar Ashi riporta Rav: ‘persino con qualcosa di piccolo fatto apposta per onorare Shabbat’. Rav Pappa spiega che come cosa piccola è valida persino la כסא דהרסנא Kassa deharsena; spiega Rashì che consiste in un piatto semplicissimo e modesto: piccoli pesci fritti nel loro stesso grasso con la farina.


Se’udàh Shelishit


Tratteremo qui del pasto che purtroppo viene più trascurato rispetto agli altri – la סעודה שלישית Se’udàh Shelishit. La Se’udà shelishit (letteralmente terzo pasto) è necessaria per arrivare al numero di tre pasti durante lo Shabbat. Per questo motivo nello Shulchan ‘Aruch viene riportato di starci molto attenti ed anche se si è sazi di sforzarsi a mangiare (Orach Chajim 291,1), in ogni caso di non sforzarsi fino a stare male poichè le tre se’udot sono state date come עונג  ‘oneg ~ godimento e non come צער tza’ar ~ sofferenza. [Rambam, Hilkhot Shabbat (30,9), Orach Chajim (291,1)  e Mishnàh Beruràh (291,3)]. Concludono i פוסקים Poseqim ~Decisori di Halakhàh: “E il saggio ha gli occhi in testa" (versetto che intende che il saggio sa vedere a priori quelli che sono i rischi e per evitarli si applica, cioè ha gli occhi in alto che gli permettono di vedere, quindi in testa). Una persona non si riempia la pancia al pasto mattutino, per avere spazio per la se’udàh shelishit.


Quanto mangiare?


E’ necessario mangiare a priori almeno un Kabetzàh (circa 58 grammi), ma c’è chi sostiene anche un kezait sia sufficiente, anche se non tutti sono d’accordo a priori.


Di cosa?


Abbiamo tre opinioni al riguardo (a) pane, (b) companatico come carni, pesci e simili (c) frutta. Le opinioni sono riportate in ordine di preferenza in quanto solo col pane compie la se’udàh shelishit secondo tutte le opinioni mentre negli altri casi c’è מחלוקתmachloqet  ~ discussione.

Lo Shulchan ‘Aruch (291,5) conclude che si deve fare necessariamente a priori, e così anche il Ben Ish Chai (2,12). In ogni caso, dove necessario, è possibile secondo diversi poseqim facilitare, come nel caso della vigilia di Pessach che cade di Shabbat Qodesh in cui non c’è pane. [Ramà ז"ל  nel Darkè Moshèh (291,5) e nell’haggàh (291,5) a nome del Maharil ז"ל nei ‘Minhaghim’ (Hilkhot Shabbat HaGadol)]


Chi?


Sia gli uomini che le donne hanno l’obbligo di mangiare la Se’udàh Shelishit esattamente come tutte le restanti mizwot di Shabbat poiché (Berakot 20b) Zakhor e Shamor sono state dette contemporaneamente da HaQadosh Barukh Hu sul monte Sinai. E quindi tutti coloro che hanno l’obbligo di Shamor, cioè di non infrangere i divieti di Shabbat Qodesh, hanno anche quelli di Zakhor cioè hanno anche tutti gli obblighi [Ran Shabbat (44a) e Mishnàh Beruràh (291,26)].

Rabbenu Tam ז"ל dice che il motivo dell’obbligo dei pasti consiste nel ricordo della manna, che non solo gli uomini mangiavano, ma anche le donne.


Quando?


Il tempo della Se’udàh Shelishit di Shabbat Qodesh parte dall’ora di Minchàh, cioè dalla sesta ora e mezza zemanit (ogni ora di tempo Zemanit corrisponde al numero delle ore di luce presenti in una giornata diviso per dodici ore diurne) (O.C. 291,2). In ogni caso a priori deve essere effettuata dopo la Tefillàh di Minchàh; ma nel caso l’abbia fatta prima di pregare è uscito בדיעבד bedi’avad ~ a posteriori (Ramà 291, 3). In base al סוד sod ~ segreto dice il Ben Ish Chai (anno 2 parashat Chajè Saràh 14) a nome dell’Ari”zal che se mangia prima di minchàh non si esce dall’obbligo.

Altre note. Come per ogni altro pasto di Shabbat Qodesh, dovrebbero esserci il pane doppio intero a priori; nel caso non ci fosse, è necessario avere almeno un pane intero, poiché ci sono alcune facilitazioni a posteriori relative alla Se’udàh Shelishit (cfr. Orach Chajim 291:4 e Ramà). Non è necessario fare il Qiddush, ma è opportuno bere vino durante la se’udàh [Mishnàh Beruràh (291,21) e Ben Ish Chai (anno 2 Parashat Chajè Saràh 11)].

Shabbat Shalom uMevorakh!

Prepararsi per Shabbat Qodesh - 4. טועמי' חיים זכו "To’ameah Chayim Zachu”

Forse non è abbastanza risaputo ciò che riporta la Ghemarà (capitolo Kol Kitvè in Massechet Shabbat 118b):

“Dice Rabbi Chijia bar Abba riportando Rabbi Yochanan: chiunque osservi Shabbat come dicono le sue Halakhot, persino compie עבודה זרה ‘Avodàh Zaràh ~ idolatria come la generazione di Enosh gli viene annullato ecc.”
Non solo: il grande rishon romano della famiglia degli 'anavim, Shibbolè HaLeqet (Siman 82) riportato nel Bet Yossef (O.C. 286:7) dice a nome di Rashì (Siddur Rashì Siman 505) che la Gheullàh arriva per merito dell’osservanza di Shabbat Qodesh come si deve, a seconda delle sue norme.

Per farlo, chiaramente, è necessario conoscere le Halakhot, tanto che Rav Yehonatan Aibeshitz ז"ל nel suo testo “Ya’arot Devash” scrive che non è praticamente possibile non incorrere mai in חילול שבת Chillul Shabbat ~ sconsacramento dello Shabbat se non se ne conoscono le norme; viene riportato nell’introduzione al volume (3) sulle Halakhot di Shabbat Qodesh della Mishnàh Beruràh.

È risaputo inoltre dall’introduzione dell’Igle Tal, fantastico ed emerito testo che si occupa dell’analisi delle 39 melachot vietate di Shabbat Qodesh, che uno dei metodi per fare כפרה Kapparàh ~ espiazione sul חילול שבת Chillul Shabbat è attraverso lo studio delle Hilkhot Shabbat. Inoltre uno dei periodi più indicati per fare kapparàh è proprio l’anno מעובר me’ubbar ~ che contiene due Adar (5771, l’anno corrente).


Ho chiamato questo articolo טועמי' חיים זכו "To’ameah Chayim Zachu” cioè “Chi lo assaggia (il gusto dello Shabbat) merita vita”, che è una formula che si usa nella Tefillàh di Mussaf di Shabbat. Iniziamo a vedere qui due piacevoli Halakhot legate al concetto di assaggiare, che vengono proprio ricordati con questa formula "To’ameah Chayim Zachu”:
  1. C’è chi usa assaggiare gli alimenti che si preparano per Shabbat Qodesh per ottenere un allungamento della vita. Lo scopo è controllare se è necessario migliorare la cottura o aggiungere qualcosa, azioni vietate nella maggior parte dei casi di Shabbat Qodesh. Riportato nella Mishnàh Beruràh (250:2).
  2. Assaggiare ogni pietanza presente sul tavolo di Shabbat Qodesh (a meno che non piaccia, o a meno che non si sia già sazi, in tali casi non è incluso nell’ עונג שבת 'oneg Shabbat ~ nel godimento dello Shabbat) così scrive la Mishnàh Beruràh (250:2) a nome del Shulchan Shelomò.

    Shabbat Shalom


    (Vi segnalo inoltre che c’è un sito in cui hanno già iniziato a trattare sull’argomento - il blog di Mi Keamcha Israel in diversi articoli)