Visualizzazione post con etichetta Shabbat Sukkot. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Shabbat Sukkot. Mostra tutti i post

Sukkot che cade a Shabbat - 5784

 Questo Sukkot - la prima sera cade Shabbat - e come tale ci sono tanti dettagli a cui porre attenzione. 



Qiddush di Shabbat Qodesh. 

Se il primo giorno di Sukkot cade di Shabbat, il Qiddush da recitarsi è quello di Sukkot, con le aggiunte di Shabbat.

Se invece Shabbat fosse Chol HaMo'ed si reciterebbe il Qiddush di Shabbat come  quello di tutto l'anno. 

Nel caso si mangi in Sukkàh (se non impedito causa pioggia ח"ו) si aggiunge al termine del Qiddush la berakhàh di  "Leshev Basukkàh" (vedi halakhàh 633), ci si siede e si beve il vino. (vedi anche Chazon 'Ovadiàh Sukkot 172:29)


I tre pasti. Anche i pasti di Shabbat Qodesh vanno effettuati in Sukkàh in base alle norme del resto della festa. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:2)

Non posso mangiare in Sukkàh. In generale una persona deve impegnarsi per cercare di mangiare in Sukkàh, anche se non sempre è semplice. Mentre negli altri giorni è possibile optare per mangiare solo cibi che non necessitano Sukkàh, durante Shabbat Qodesh è più difficile, poiché si deve mangiare almeno un kaBetzàh di pane/dolci a priori. E' però possibile, se strettamente necessario e non è possibile altrimenti, optare per il seguente sistema, appoggiandosi su opinioni più facilitanti (vedi lungamente Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:2, 273 e Chazon 'Ovadiàh Sukkot 141:15): 
  • Vino. Anche se c'è chi è rigoroso, in base allo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 639) è permesso bere vino anche fuori dalla Sukkàh. (vedi Chazon 'Ovadiàh Sukkot 138-139(-140):14(:33))
  • No pasta e dolci. non mangiare nessun piatto a base di "minè dagan" tra cui la farina - ossia evitare pasta, gnocchi, cous cous, pane e dolci, perché necessitano di Sukkàh (e così anche polpette a base di pane, pangrattato e/o farina). E' possibile optare invece per il riso (vedi ulteriormetne Shut Yabbi'a Omer 7:35) e per dolci simili a quelli di Pesach (senza farina o farina di Matzàh) per dessert.
  • Pane. A priori durante i pasti di Shabbat è necessario consumare poco più di un KaBetzàh di pane. Nel caso però non fosse possibile è necessario almeno mangiare un KaZait (27 grammi) che è comunque necessario per dovere effettuare il Qiddush Bimqom Se'udàh (vedi halakhàh 313). D'altra parte per essere tenuti a mangiare in Sukkàh è necessaria la misura di KaBetzàh (50 grammi). Pertanto se mangio una piccola quantità di pane (NECESSARIAMENTE oltre i 27 e al più 50 grammi) ho fatto il Qiddush come si deve e non ho l'obbligo di mangiare in sukkàh. In tal caso però si deve effettuare la Netillat Yadaim prima del pasto SENZA BERAKHA'H. E' necessario mangiare questo Kazait subito dopo la HaMotzì, e si eviti il pane per tutto il resto del pasto. Al termine del pasto si reciterà la Birkat HaMazon come tutti gli altri Shabbatot, aggiungendo anche Ya'alèh VeYavò dopo "Retzèh Vehachalitzenu".
  • Resto del cibo. Sulla carne e sul pesce c'è chi è rigoroso a necessitare l'utilizzo della Sukkàh, pur senza recitare la Berakhàh. (vedi ulteriormente Maçhaziq Berakhàh 639:5 e Leqet HaQatzir 32:19 a suo nome, Maghen Avrhaam 639:5, vedi ulteriormente Riaz (Rabbenu Yeshayàh di Trani Açharon) ז"ל (Sukkàh 2:8), Shut Teshuvot VeHanhaghot 1:fine 378) Ma in base alla regola stretta dello Shulchan 'arukh (Orach Chajim 639) non è così (vedi  ulteriormente Mishnàh Beruràh 639:13) quindi è permettibile mangiarli fuori dalla Sukkàh.
Trasporto. In un luogo dove non c'è un 'Eruv (çhatzerot) adatto, è necessario predisporsi prima di Shabbat affinché si possa trasportare da casa alla Sukkàh il cibo necessario. Sottolineiamo però che chi ha la Sukkàh nella terrazza privata della propria casa non necessita di alcun 'Eruv, perché fa sempre parte di casa sua. Così anche se una persona ha la Sukkàh in una zona condivisa con non ebrei - a condizione che non ci sia un'altra famiglia ebraica nel palazzo, non è necessario 'Eruv. Nel caso invece la Sukkàh si trovi in una zona condivisa con altre famiglie ebraiche e anche di non ebrei, è necessario acquistare da loro la possibilità di entrare nella loro casa (Qinian Reshut), e così poter effettuare l' 'Eruv. La trattazione di queste complesse halakhot però, esula dalla trattazione qui presente.

Altra opzione. Se non c'è 'Eruv e non è neppure possibile trasportare il cibo fino in Sukkàh prima di Shabbat, si può effettuare il Qiddush e la HaMotzì (a priori su almeno KaBetzàh) in Sukkàh sul pane (non necessariamente con altro) oppure su almeno 162 cc (tre Betzim, preferibilmente 4 - 216 cc) di dolciumi di tipo 'Pat HaBà BeKisanin' (quindi dolci al forno a base di farina che siano a) dolci, o b) ripieni o c) croccanti - vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 168:7) e poi recitare la Birkat HaMazon. In seguito si torna a casa e si consuma il resto del pasto evitando tutto ciò che contiene uno dei cinque tipi di dagan (grano, orzo, spelta, farro e avena) compreso: pane, pasta, pizza, focacce, dolci e dolciumi a base di farina, cous cous e simili. E' permesso il riso, carne, pesce, gelato etc. (oppure si riveda le opzioni precedenti)

Donne. Le donne in base alla norma minima non necessitano di Sukkàh. Anche se compiono una Mizvàh se ci stanno, se ci sono particolari problemi, possono mangiare normalmente in casa. Pertanto se ci sono donne anziane, partorienti e simili che hanno difficoltà ad andare in Sukkàh perché non ce l'hanno, possono facilitare e mangiare anche a priori tutto il necessario per compiere i pasti normalmente anche a casa. Ciò nonostante i mariti hanno l'obbligo generalmente della Sukkàh ed è idoneo si comportino come sopra descritto.

Tefillàh. 
La Tefillàh di Yom Tov che cade di Shabbat è quella di Yom Tov con le aggiunte di Shabbat.
Solo se Chol HaMo'ed cade di Shabbat la Tefillàh di Shabbat Chol HaMo'ed di Sukkot varia rispetto agli altri Shabbatot - ad 'arvit, Shacharit e Minchàh si aggiunge Ya'alèh VeYavò alla Tefillàh di Shabbat similmente al resto dei giorni di Chol HaMo'ed in cui si aggiunge alla Tefillàh pregata durante quel giorno. Il Mussaf è differente - è quello di Chol haMo'ed Sukkot con le aggiunte di Shabbat. (vedi Shulchan 'aruhk ORach Chajim 663:2)

Lulav. Durante Shabbat il Lulav è Muqzèh, ossia è un oggetto il cui spostamento è vietato. Pertanto bisogna stare attenti a riporlo prima di Shabbat in un luogo in cui non può subire danno, lontano da sole, interperie e bambini. (vedi Qitzur Shulchan 'arukh 137:7, vedi anche Yalqut Yosef, Qitzur Shulchan 'arukh Orach Chajim 308:31)
Persino il primo giorno. Se il primo giorno cade di Shabbat, la Berakhàh di Sheeçhejianu si recita il secondo.

Hoshannot. Ci sono usi differenti sul se recitare o meno le Hoshannot di Shabbat. C'è chi usa recitarle [in modo differente dagli altri giorni, con un nusach ~ formula apposta per Shabbat] senza lulav e c'è chi usa evitare, per il rischio che i bambini vadano a prendere il lulav. Ogni luogo continui con il proprio Minhag. (vedi Tur e Shulchan 'arukh Orach Chajim 660:3 e commentatori, tra cui il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 660:23) vedi anche Chazon 'Ovadiàh Sukkot pag. 390)

Havdalàh. All'uscita di Shabbat è necessario recitare la Havdalàh sul vino. Chi è rigoroso a necessitare di Sukkàh per il vino, può optare per la birra (a condizione non ci siano ulteriori problemi di kasherut, come può essere il çhadash), oppure bere meno di un Revi'it, ma più di Mellò Lugmav (altrimenti non si esce dall'obbligo). Chi invece segue la norma stretta può bere il vino anche senza Sukkàh, e a priori come durante tutto l'anno beva almeno un Revi'it (81 cc) e poi reciti la Berakhàh conclusiva di 'Al HaGhefen. 
Chi invece beve in Sukkàh è corretto che non reciti la Berakhàh di "Leshev BaSukkàh" (Chazon 'Ovadiàh Sukkot 140), ma chi ha un uso chiaro (come diversi ashkenaziti) di recitarla anche sul vino, ha su cosa appoggiarsi (vedi ulteriormetne Shut Shevet HaLevì 6:42)
Fuori da Eretz Israel - se il primo giorno cade Shabbat, la seconda sera nel Qiddush si recita anche la formula della Havdalàh sulla fiamma [se presente] (che non può essere spenta, e va accesa da fiamma già accesa prima di Shabbat) e si aggiunge inoltre la Berakhàh di "HaMavdil Ben Qodesh LeQodesh".

Shabbat e Sukkot - Promemoria

[Queste halakhot coprono oggi e domani]


640. Qiddush di Shabbat Qodesh. Il Qiddush che si recita durante Shabbat Chol HaMo'ed è quello di tutto l'anno. Nel caso si mangi in Sukkàh (se non impedito causa pioggia ח"ו - vedi halakhot precedenti) si aggiunge al termine del Qiddush la berakhàh di  "Leshev Basukkàh" (vedi halakhàh 633), ci si siede e si beve il vino. (vedi anche Chazon 'Ovadiàh pag. 172:29)

641. I tre pasti. Anche i pasti di Shabbat Qodesh vanno effettuati in Sukkàh in base alle norme del resto della festa. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:2)

642. Non posso mangiare in Sukkàh. In generale una persona deve impegnarsi per cercare di mangiare in Sukkàh, anche se non sempre è semplice. Mentre negli altri giorni è possibile optare per mangiare solo cibi che non necessitano Sukkàh, durante Shabbat Qodesh è più difficile, poichè si deve mangiare almeno un kazait di pane/dolci a priori. E' però possibile, se strettamente necessario e non è possibile altrimenti, optare per il seguente sistema, appoggiandosi su un'opinione più facilitante (vedi lungamente Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:2, 273 e Chazon 'Ovadiàh Sukkot pag. 141:15): 
  • No pasta e dolci. non mangiare nessun piatto a base di "minè dagan" tra cui la farina - ossia evitare pasta, pane e dolci.
  • Pane. E' necessario mangiare almeno un Kazait (27 grammi) di pane per dovere effettuare il Qiddush Bimqom Se'udàh (vedi halakhàh 313). D'altra parte per essere tenuti a mangiare in Sukkàh è necessaria la misura di KaBetzàh (50 grammi). Pertanto se mangio una piccola quantità di pane (NECESSARIAMENTE oltre i 27 e al più 50 grammi) ho fatto il Qiddush come si deve e non ho l'obbligo di mangiare in sukkàh. In tal caso però si deve effettuare la Netillat Yadaim prima del pasto SENZA BERAKHA'H. E' necessario mangiare questo Kazait subito dopo la HaMotzì, e si eviti il pane per tutto il resto del pasto. Al termine del pasto si reciterà la Hamotzì come tutti gli altri Shabbatot, aggiungendo anche Ya'alèh VeYavò dopo "Retzèh Vehachalitzenu".

643. Tefillàh. La Tefillàh di Shabbat Chol HaMo'ed di Sukkot varia - ad 'arvit, Shacharit e Minchàh si aggiunge Ya'alèh VeYavò come durante Chol HaMo'ed. Il Mussaf è differente - è quello di Chol haMo'ed Sukkot con le aggiunte di Shabbat. (vedi Shulchan 'aruhk ORach Chajim 663:2)

643. Lulav. Durante Shabbat il Lulav è Muqzèh, ossia è un oggetto il cui spostamento è vietato. Pertanto bisogna stare attenti a riporlo prima di Shabbat in un luogo in cui non può subire danno, lontano da sole, interperie e bambini. (vedi Qitzur Shulchan 'arukh 137:7, vedi anche Yalqut Yosef, Qitzur Shulchan 'arukh Orach Chajim 308:31)

644. Hoshannot. Ci sono usi differenti sul se recitare o meno le Hoshannot di Shabbat. C'è chi usa recitarle [in modo differente dagli altri giorni, con un nusach ~ formula apposta per Shabbat] senza lulav e c'è chi usa evitare, per il rischio che i bambini vadano a prendere il lulav. Ogni luogo continui con il proprio Minhag. (vedi Tur e Shulchan 'arukh Orach Chajim 660:3 e commentatori, tra cui il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 660:23) vedi anche Chazon 'Ovadiàh Sukkot pag. 390)

Promemoria - Sukkot 5773


בס"ד
Vi presentiamo qui un piccolo promemoria per Sukkot 5773:


  • 627. Lulav. E' necessario aver pronto già il lulav prima dell'inizio di Sukkot. Nel caso non si abbia, nel primo giorno si deve prendere in regalo da qualcuno, poiché nel primo giorno dev'essere di propria proprietà. E' meglio regalarlo con la condizione di restituirlo (mattanàh 'al menat lehachazir) - cioè s'impone la condizione che il regalo è valido solo se viene restituito al proprietario, così facendo si evita di provocare problemi, poichè il regalo è completo, ma  ognuno tiene al proprio lulav. [vedi maggiori dettagli sulle halakhot 624-626]
  • 628. Si mangia in Sukkàh. La prima sera c'è una mizvàh dalla Toràh nel mangiare almeno un Kazait di pane in Sukkàh (27 grammi - vedi dopo); fuori da Eretz Israel anche la seconda. Nel caso piova tanto da rovinare una minestra si è esenti dal mangiare in sukkàh, tranne che per gli ashkenaziti la prima sera che comunque hanno l'obbligo
  • 629. Qiddush bimqom Se'udàh. E' necessario sapere che durante tutto l'anno il Qiddush è considerato valido solo e soltanto se si consuma un pasto nel luogo stesso. E' considerato pasto - cibo a base di 5 cereali (grano, orzo, spelta, avena e farro) quindi mezonot almeno di un kezait [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi]. E' possibile facilitare in alcuni casi bevendo due revi'ot di vino, cioè circa 162 cc di vino (poco meno di un bicchiere usa e getta di grandezza media - trovate in fondo al bicchiere il volume). La cosa migliore da fare in ogni caso è fare la nettillat yadajim subito dopo il Qiddush. Ciò in generale, nel dettaglio:
  • 630. Quanto mangiare? La sera di Sukkot è necessario mangiare comunque (tranne in caso di esenti) un kazait  [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi] di pane in sukkàh (Shulchan 'arukh Orach Chajim 539:3). In ogni caso bisogna stare attenti - sempre, se si recita la berakhàh sulla nettillat yadajim è necessario consumare una quantità di pane pari al volume di  kabetzàh [circa 54 grammi, il doppio di kazait], quindi chi volesse mangiare solo un kazait deve ricordarsi di fare la nettillat yadajim comunque, ma senza recitare la berakhàh relativa, ma solo sull'hamotzì.
  • 631. Donne. Le donne non sono obbligate a mangiare in Sukkàh, ma se lo fanno hanno anch'esse del merito. In un luogo ove non ci sia un Minhag ~ uso chiaro sul recitare la berakhàh sul risiedere nella sukkàh (Leshev BaSukkàh), è opportuno che evitino di recitarla, poichè Safeq Berakhot Lehaqel ~ dubbio in questioni di berakhot si facilita (e non si recita) [sul Safeq berakhot vedi halakhot 474-477] Nonostante ciò, le donne hanno anch'esse la norma di Qiddush Bimqom Su'udàh vista precedentemente (629) pertanto se vogliono fare il Qiddush in Sukkàh devono anche mangiare in essa, come visto prima. Altrimenti devono ripetere il Qiddush in casa.
  • 632. Il Qiddush. C'è da distinguere tra la prima sera e la seconda: nella prima si recita alla fine del Qiddush la berakhàh di Leshev Basukkàh e poi quella di Sheechejianu; a seguire si beve il vino. La seconda (nel caso in cui fosse stato possibile mangiare prima in sukkàh) si anticipa Sheechejianu e la si fa seguire da Leshev Basukkàh. Ciò perché la seconda sera Sheechejianu è solo sul giorno e non sulla mizvàh della sukkàh, quindi viene detto alla conclusione di ciò a cui si riferisce. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 543)
  • 633. La Berakhàh di Leshev BaSukkàh. La berakhàh di LeShev Basukkàh è la seguente:

בָּרוּךְ אַתָּה ה', אֱ'להֵינוּ מֶלֶךְ הָעולָם, אֲשֶׁר קִדְּשָׁנוּ בְּמִצְותָיו, וְצִוָּנוּ לֵישֵׁב בַּסֻּכָּה


Barukh Attàh A-donai, E-lohenu Melekh Ha'olam, Asher Qiddeshanu BeMitzvotav, Vetzivvanu LeShev BaSukkàh

  • 634. Chi avesse difficoltà ad avere disponibilità di sukkàh, può dividere il pasto e mangiare tutto ciò che non è possibile mangiare fuori dalla sukkàh in sukkàh e proseguire a casa. Comunque è consigliabile cercare di mangiare tutto il pasto in sukkàh.
  • 635. Le candele di questi giorni sono da accendere - il primo giorno possibilmente da prima della שקיעה sheqi'ah ~ tramonto, il secondo dopo l'uscita delle stelle, poichè prima è ancora il primo giorno di Yom Tov, e la vigilia di Shabbat Qodesh come ogni Shabbat NECESSARIAMENTE prima della Sheqi'a, ogni posto secondo l'uso di quanto anticipare (solitamente in Italia 18-30 minuti a seconda della comunità). 

Quindi in sintesi: le prime due sere, la cosa migliore da fare è trovarsi una sukkàh in cui consumare tutto il pasto, mangiando almeno 54-60 grammi di pane.


Chag Sameach