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Viddui - Posso leggerlo in fretta? A bassa voce?

[Torniamo alle norme sul Viddui]

549. Calma. Il Viddui va recitato con calma, e cuore sottomesso ad HaShem per confessare i propri peccati. Faccia una piccola pausa tra una parola e l’altra per ricordarsi che ci si sta confessando davanti ad HaQadosh Barukh Hù. Perché se lo recita frettolosamente e senza comprendere ciò che dice, anziché sistemare le cose, le danneggia. Perché? Perchè viene a chiedere davanti ad HaShem di cancellargli i peccati, e invece di rendersi conto della gravità della situazione, non gli dà peso effettivamente, dicendo le cose senza dargli importanza. (vedi Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 131:17))

550. Sottovoce. L’uso comune è di recitare il Viddui sottovoce, in modo che ognuno non senta la confessione dei peccati dell’altro. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 607:2) Solo il Chazan ~ ufficiante è opportuno che alzi la voce (Ram’a di Fano ז"ל in una sua Teshuvàh (102:3), Maghen Avraham 607:3, Halakhàh Beruràh 131:4); dipende anche ciò dagli usi. (vedi çhesed LaAlafim 131: 6)

Il Viddui - introduzione

In vista del mese di Elul הבא עלינו לטובה iniziamo a vedere alcune halakhot già valide ora.

538. Cos’è il Viddui? Il Viddui è una confessione dei peccati. Non si recita tale “confessione” davanti ad un altro uomo, ma ogni persona la recita privatamente davanti ad HaQadosh Barukh Hù. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 607)

539. Formula. In generale c’è una formula per il Viddui, che consta di diversi peccati citati. In base a Rabbenu HaArì ז"ל si segue l’ordine dell’alfabeto ebraico e in forma plurale. (vedi Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 131:6-7), Halakhàh Beruràh 131:2)

540. Anche le lettere finali. L’uso comune presso i sefarditi è di recitare il Viddui citando una tipologia di peccato per ogni lettera dell’alfabeto ebraico secondo l’ordine, aggiungendo alcune “lettere doppie”. Quali? Le lettere che hanno una versione פשוטה“peshutàh” ~ “comune” e una סופית “Sofit” ~ “finale”, tali sono le lettere: Kaf, Mem, Nun, Peh, Tzadiq. (vedi Kaf HaChajim sofer (Orach Chajim 131:7))

לפני ה' תטהרו Lifnè H' Titaharu ~ Davanti Ad Hashem Purificatevi (Vayqrà 16, 30)

Ha detto Rabbi Aqiva: “ישראל לפני מי אתם מטהרין ומי הוא מטהר אתכם: אביכם שבשמים אשרכם Ashrechem Israel, Lifnè Mi Atem Metaharin uMi Hu Metaher Etchem: Avikhem ShebaShamajim ~ Beati voi Israel, di fronte a chi vi purificate e chi è Colui che vi purifica: Vostro Padre che è in Cielo” (Yomà 85b).
Ossia HQB”H è colui che purifica e beati voi Israel che vi purificate di fronte a Lui. C’è da chiarire quale sia la grande novità in ciò che dice Rabbì Aqiva, è ovvio che Israel sia beato, ma questo potrebbe dirsi per ogni mitzvàh che compie, come mai è detto proprio riferito a questa mitzvàh specifica?

Ragionando su questa frase Rabbi Aqiva ci rivela il segreto che sta dietro alla  כפרהkapparàh ~ espiazione di Yom Kippur. Come è possibile che un ebreo, dopo aver commesso colpe tutto l’anno gli vengano perdonate e venga purificato da tutto? Il Maharal ז"ל spiega le parole di Rabbi Aqiva dicendo che Israel si purifica nel giorno di Yom ha-Kippurim in virtù del fatto che ha דבקות Devequt con HQB”H, cioè attaccamento a Lui (traducibile anche come incollamento) ed è riferendosi a questo che Rabbi Aqiva dice “ אשרכםAshrechem ~ beati voi Israel, di fronte a chi vi purificate”, poiché non esiste un livello più alto di essere attaccati completamente ad HQB”H e l’attaccamento stesso è la causa dell’eliminazione di ogni colpa da Israel. E’ per questo che è scritto nella Toràh riferendosi a Yom ha-Kippurim “לפני ה' תטהרו Lifnè H’ Titharu ~ Di fronte ad H’ purificatevi” (Acharè Mot 16, 30), ossia in virtù del fatto che voi siete di fronte ad H’, attaccati a Lui, questo è un motivo sufficiente per essere purificati dalle colpe poiché attaccandosi completamente a qualcosa di puro si diventa puri di riflesso.

Riguardo a questo concetto il Maharal ז"ל porta un esempio parlando del מקוה mikwèh[1], poiché il mikwèh è la fonte della purezza, e di conseguenza chi ci si attacca (immerge) senza nessuna separazione tra l’acqua (fonte di purezza) e il corpo (soggetto che si attacca alla fonte di purezza) viene eliminata da lui ogni impurità. Allo stesso modo, quando Israel si attacca completamente (immerge) senza nessuna separazione ad HQB”H ogni colpa è eliminata.

Riprendendo questo concetto possiamo spiegare quello che dicono חז"ל Chazal (i Chakhamim ~ Saggi ז"ל) in Massechet Shabbat (118b): “Chiunque rispetta Shabbat osservandolo in tutte le sue norme, perfino se avesse fatto עבודה זרה ‘Avodàh Zaràh ~ Idolatria come la generazione di Enosh gli viene perdonato.” Viene da chiedersi: come è possibile che l’osservanza dello Shabbat possa cancellare quello che è considerato fra i più gravi peccati della Toràh?! La risposta è che Shabbat Qodesh è anche lui un giorno di attaccamento completo ad HQB”H e di conseguenza può permettere la cancellazione di tutte le colpe partendo dal concetto che chiunque si attacchi ad una fonte di purezza diventa puro anch’esso.

Secondo quanto detto è essenziale durante Yom ha-Kippurim lavorare sull’attaccamento completo che bisogna avere con HQB”H poiché questo è l’elemento che permette la purificazione dalle colpe e questa è la grandezza del giorno, e in tale giorno scende dal Cielo una luce particolare che facilita l’ebreo in questo compito e in tal caso “Ashrechem Israel che Vostro Padre che è in Cielo vi purifica” partendo dalla forza dell’attaccamento che si ha con Lui.

[Adattamento da Netivot Shalom – Maamare Yamim Noraim, Maamare Netivè Teshuvàh di Rabbì Shalom  Noach Barzovski ז"ל,  Yom Ha-Kippurim Maamar 1]




[1] Il Mikwèh è il cosiddetto bagno rituale, dentro una fonte d’acqua corrente o acqua piovana seguente determinate norme illustrate nello Shulchan ‘Aruch (Yorè De’a 201).