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Vigilia di Rosh HaShanàh: La Tefillàh

19 Elul! (20° giorno) 41-50

Spesso si cominciano a studiare le Halakhot delle Selichot e non rimane tempo per approfondire altri argomenti necessari durante le feste. Abbiamo trattato di alcuni argomenti riguardo alle Selichot, ed è possibile trovare più ampia trattazione nel libro "Le Halakhot del Mese di Elul", mentre riguardo a Rosh HaShanàh è possibile trovare alcuni approfondimenti su punti principali nel Maçhazor traslitterato ed essenziale per donne "Shanàh Tovàh". Trattiamo qui invece le halakhot degli Arba'at HaMinim, le quattro specie che è necessario scuotere durante Sukkot. Sottolineo che nei prossimi giorni toccheremo solo alcuni punti, ma è fondamentale saperli e 'tenerli di conto'.


2546. Tefillot. Il giorno che precede Rosh HaShanàh è l'ultimo giorno dell'anno. Pertanto è necessario sfruttarlo, perchè tutto va secondo la conclusione, e in base a ciò in particolare veniamo giudicati nel Giorno del Giudizio - Rosh HaShanàh. E' necessaria per questo motivo una particolare attenzione per le Tefillot. E' l'ultimo giorno di Tefillàh dell'anno - è necessario sfruttarlo bene. (Ben Ish Chai Nitzavim 2).

2547Tachanun. La Vigilia di Rosh HaShanàh non si recitano תחנוניםTachanunim ~ confessione dei peccati, essendo una vigilia di Yom Tov. A differenza delle altre vigilie, data l'importanza intrinseca del giorno stesso, non si recitano i tachanunim non solo a Minchàh, ma anche durante tutto il giorno, a partire da shacharit. (Ramà Orach Chajim 581:3). In ogni caso l'antivigilia di Rosh HaShanàh si recitano i Tachanunim a Minchàh e così nelle selichot recitate in quella notte. (Ben Ish Chai Nitzavim 2; Ramà Orach Chajim 581:3, cfr. Mishnàh Beruràh 581:23).


Rosh HaShanàh - Mikvèh

18 Elul! (19° giorno) 31-40

Spesso si cominciano a studiare le Halakhot delle Selichot e non rimane tempo per approfondire altri argomenti necessari durante le feste. Abbiamo trattato di alcuni argomenti riguardo alle Selichot, ed è possibile trovare più ampia trattazione nel libro "Le Halakhot del Mese di Elul", mentre riguardo a Rosh HaShanàh è possibile trovare alcuni approfondimenti su punti principali nel Maçhazor traslitterato ed essenziale per donne "Shanàh Tovàh". Trattiamo qui invece le halakhot degli Arba'at HaMinim, le quattro specie che è necessario scuotere durante Sukkot. Sottolineo che nei prossimi giorni toccheremo solo alcuni punti, ma è fondamentale saperli e 'tenerli di conto'.


2544. Molti uomini usano immergersi nel Mikvèh prima di Rosh haShanàh, per purificarsi da varie forme d'impurità in modo da esser puri per la tefillàh del giorno successivo. Tra le fonti di questo uso troviamo i romani Tanya Rabbati (siman 72) e Shibbole haLeqet (283); il Ramà nell'aggiunta allo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 681:4), e il Chazon 'Ovadiàh (Yamim Noraim pagina 57, halakhàh 7).

2545 Quando l'uomo va al Mikvèh la vigilia di Rosh HaShanàh, è opportuno che s'immerga 5 volte, pensando alle seguenti questioni: (1) levarsi di dosso qualsiasi forma d'impurità per purificarsi, (2) purificarsi dalla collera (3) addolcire i giudizi severi su di sè, (4) levarsi i vestiti spirituali dei giorni feriali e la maledizioni ricevute durante l'anno passato e (5) accettare su di sé i vestiti spirituali del giorno di Rosh HaShanàh e le sue Benedizioni per tutto l'anno. Ben Ish Chai (Parashat Nitzavim 3)

Rosh HaShanàh - preparazione della Tefillàh

17 Elul! (18° giorno) 21-30

Spesso si cominciano a studiare le Halakhot delle Selichot e non rimane tempo per approfondire altri argomenti necessari durante le feste. Abbiamo trattato di alcuni argomenti riguardo alle Selichot, ed è possibile trovare più ampia trattazione nel libro "Le Halakhot del Mese di Elul", mentre riguardo a Rosh HaShanàh è possibile trovare alcuni approfondimenti su punti principali nel Maçhazor traslitterato ed essenziale per donne "Shanàh Tovàh". Trattiamo qui invece le halakhot degli Arba'at HaMinim, le quattro specie che è necessario scuotere durante Sukkot. Sottolineo che nei prossimi giorni toccheremo solo alcuni punti, ma è fondamentale saperli e 'tenerli di conto'.


2542. Prima di ogni festa è necessario studiare la lettura e la spiegazione della Tefillàh. Un tempo era necessario farlo perchè la tefillàh si recitava spesso a memoria. Oggi è comunque bene farlo, soprattutto per chi non sa leggere bene o non conosce bene il significato del testo, persino se si ha il siddur. (Orach Chajim 100, cfr Mishnàh beruràh in loco; cfr. Orach Chajim 582:9 e Pisqè Teshuvot 100:1, nota 4)

2543. Sono da prepararsi in modo particolare le tefillot e i piutim che rivestono grande importanza in questo giorno, anche avendo la possibilità di leggere dal siddur (Turè Zahav Orach Chajim 100, citato nella Mishnàh Beruràh 100:3)

Yom HaKippurim 5776 - in brevissima

[Copre le halakhot da oggi fino all'uscita di Yom HaKippurim, se ci fossero ulteriori domande, è possibile postare a deroryqra@gmail.com, tenteremo ב"נ וב"ש בס"ד di rispondere nel limite del possibile]

Yom HaKippurim è un giorno molto articolato. E' possibile vedere una lezione dettagliata:
http://youtu.be.com/t5cpNUh0rUc

Per come fare per chi deve mangiare o bere si veda: https://youtu.be/SC7tISHcw3k 

 
In sintesi: 30 cc per il cibo 
e Mello Lugmav [riempimento di una guancia] per beveraggi
 distanziati da 9 minuti dal termine dell'uno all'inizio dell'altro.

Ma è necessario sapere almeno alcuni punti che lo riguardano in brevissima:
  1. La vigilia di Yom HaKippurim
    1. Tachanunim. Non si recitano i Tachanunim [se non nella 'amidàh di Minchàh]. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 604:2, 607)
    2. Mangiare. C'è una mizvàh di mangiare molto più del solito; ci sono molti che usano completare in tale giorno almeno i pasti teorici del giorno successivo. (vedi Shulchan 'arukh Orach 604:1) Per maggiori dettagli vedi anche http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/09/la-vigilia-di-yom-hakippurim-ce-una.html e http://deroryqra.blogspot.co.il/2013/09/la-vigilia-di-yom-hakippurim-e-la.html Non c'è alcun divieto a mangiare dolci, ed è invece vietato [durante tutto l'anno] fare qualsiasi offerta ad angeli! Serviamo HaShem non altro! [scrivo questo in seguito a domande sentite sull'argomento]
    3. Kapparot. c'è chi usa fare le kapparot - se non ci sono dei polli da shachatare davanti a lui, è bene farlo girando i soldi, dandoli poi in Tzedaqàh a ebrei poveri. E' corretto che il giro sia antiorario (vedi Qedosh BeTzion 2:4).
      1. La formula (anche traslitterata) delle kapparot sui soldi la trovate su http://dytefillah.blogspot.co.il/2012/09/kapparot-sui-soldi.html
      2. Altri dettagli sulle kapparot vedi http://toratimmecha.blogspot.co.il/2009/09/la-vigilia-di-yom-hakippurim-3-kapparot.html e Shulchan 'arukh Orach Chajim 605]. 
    4. Tevillàh. E' importante per gli uomini andare a purificarsi al Mikvèh prima di Yom HaKippurim, come riportato nello Shulchan 'arukh (Orach Chajim 606:4). Non si recita alcuna Berakhàh su questa Tevillàh.
    5. Hattarat Nedarim. Molti usano effettuare la Hattarat Nedarim la mattina della vigilia o la sera precedente. In particolare chi sa che non può ascoltare il Kol Nidrè è importante che presenzi. 
  2. Poco prima di Yom HaKippurim.
    1. Lumi. Si accendono le candele di Yom HaKippurim [similmente a Shabbat] su cui si recita la Berakhàh che si conclude con:
Asher Qiddeshanu BeMitzvotav, VeTzivanu Lehadliq Ner Shel Yom HaKippurim
    1. Sheeçhejianu. Le donne che non compaiono al Bet HaKenesset durante il Kol Nidrè e che quindi non sentono la Berakhàh di Sheeçhejianu con cui uscire dall'obbligo, la recitino, ma solo ed esclusivamente dopo aver concluso l'accensione delle candele, anche se recitano la berakhàh sull'accensione prima dell'accensione stessa. (vedi lungamente e attentamente Halikhot 'Olam 2:258-260.3(:3))
    2. Candela. Va accesa prima di Yom Hakippurim una candela che duri fino all'uscita del giorno (quindi almeno 25/26 ore) per poterci recitare la Havdalàh.
  1. Il giorno di Yom HaKippurim.
    1. I divieti di Yom HaKippurim
      1. Mangiare e bere, 
      2. Rapporti con il proprio "partner" come fosse Niddàh [quindi compreso anche il separare i letti, non toccarsi l'uno con l'altro e simili], 
      3. Ungersi, utilizzare profumi, trucchi e deodorante [è però possibile metterli prima di Yom HaKippurim]
      4. Utilizzare scarpe di pelle/cuoio, 
      5. Lavarsi. La Netillat Yadaim della mattina si effettua solo fino alla fine delle dita e così ogni volta che si deve lavarsi le mani [Per i Kohanim prima della Birkat Kohanim c'è discussione]. Così è vietato anche lavarsi i denti. E' permesso però lavare le parti del corpo sporche, a condizione di non sporcarsele apposta per lavarsele.
      6. Così è vietato anche fare Melakhot come durante Shabbat - maggiori dettagli su: http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/09/quali-sono-i-divieti-di-yom-hakippurim.html - 
    2. Tefillàh. La tefillàh dev'essere fatta con kavvanàh ~ concentrazione, meglio se con almeno voce da pianto. Particolare attenzione va posta nella Tefillàh di Musaf e in quella di Ne'ilàh, ma non solo.
    3. 100 Berakhot. E' corretto completare le 100 berakhot giornaliere attraverso le berakhot sugli odori. E' bene farlo attraverso piante odorifere - però si stia attenti a non commettere divieti come strapparle dall'albero durante Yom HaKippurim (e nel caso non siano di propria proprietà, non farlo senza chiedere il permesso esplicitamente).
  2. L'uscita di Yom HaKippurim: non è determinata dallo Shofar, ma non si può mangiare fino all'Havdalàh, che si può recitare da dopo il suono, anche se più corretto è recitare 'arvit prima.
    1. Havdalàh. La Havdalàh di Yom HaKippurim va recitata su un bicchiere di vino o succo d'uva, e si recita la berakhàh sul fuoco rimasto acceso da prima di Yom HaKippurim e la berakhàh di HaMavdil. Qui il testo in ebraico e la relativa traslitterazione: http://dytefillah.blogspot.co.il/2012/09/havdalah-alluscita-di-yom-hakippurim.html Se non c'è tale fuoco, si salti la Berakhàh relativa.
    2. Birkat HaLevanàh - si usa recitare la Birkat HaLevanàh all'uscita di Yom HaKippurim.
  3. Maggiori dettagli sul giorno dopo Yom HaKippurim - http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/10/2halakhot4di-yom-hakippurim-day-after.html

Vi segnalo inoltre che il filo conduttore di tutto è la Teshuvàh e il chiedere scusa al prossimo. (vedi Shulchan 'arukh Orach chajim 606) [vedi anche1151-1155]

Approfittiamo anche per chiedere meçhilàh ai lettori, causa mancanze negli articoli, mancati invii e simili [se poi sapete qualcos'altro ancora - per favore anche quello; se potete segnalarcelo anche meglio] .

 Ghemar Chatimàh Tovàh


Vi consigliamo anche un altro articolo su Yom HaKippurim:
Lifnè HaShem Titharu ~ Dinnanzi ad HaShem Purificatevi

Tish'a BeAv - Perché?

Esperimento B"H di Shi'ur 'Live' in italiano.
In corso il pomeriggio del giorno di Tish'a BeAv.
E' possibile vedere la registrazione con 'il bello della diretta' registrato.
Buona visione!


L'importanza di un Compleanno!

7 di Adar - Giorno della Nascita e della Scomparsa di Moshèh Rabbenu ע"ה (Meghillàh 13 'amud bet, Sotàh 12 'amud bet).


In Massekhet Meghillàh (13 'amud bet) la ghemarà spiega che Hamman HaRash'à ~ il Malvagio era molto contento del periodo in cui è caduto il פור Pur ~ "sorteggio" con cui ha deciso la data in cui effettuare lo sterminio deglie ebrei: uno sterminio mai visto prima, tutto un popolo, sparso per tutto il mondo, in un solo giorno contemporaneamente! Il פור Pur ~ "sorteggio" è caduto nel mese di Adar, ed Hamman HaRash'à sapeva che era il periodo in cui Moshèh Rabbenu ע"ה, capo e condottiero degli ebrei, il più grande di tutti i נביאים Neviim ~ profeti è venuto a mancare. 

Quindi l'ha visto come buon auspicio. La ghemarà aggiunge che non sapeva che tale giorno era anche il giorno della sua nascita, poichè HaQadosh Barukh Hù completa i giorni degli צדיקים Tzaddiqim ~ giusti  di giorno in giorno, nel caso specifico il giorno della nascita è stato anche quello della scomparsa.

[Rabbenu Yossef Chajim ז"ל nel suo testo Ben Yehoyad'à sulla ghemarà spiega che il completarsi dei giorni non è necessariamente in base al compleanno di nascita, ma dal giorno in cui sale di livello spirituale; già hanno segnalato che Rabbenu Yossef Chajim ז"ל è scomparso esattamente 50 anni dopo essere stato nominato Darshan ufficiale al posto del padre, poichè ogni incarico positivo porta una salita di livello spirituale].

Troviamo quindi che l'importanza di tale giorno è rivestita da due elementi: (a) dalla scomparsa di Moshèh Rabbenu ע"ה e (b) dalla sua nascita.
Da questo nascono due usi principali: c'è chi usa digiunare tutto il 7 di Adar ed è riportato dallo Shulchan 'Arukh (Orach Chajim 580:2) (in caso di un anno me'ubbar come l'anno scorso per i sefaraditi il 7 di Adar Bet, mentre per gli ashkenaziti abbiamo un dubbio dipendente dagli usi, la Mishnàh Beruràh dice nel caso specifico di digiunare in Adar Alef). 

C'è chi usa inoltre effettuare uno studio tutta la notte del 7 di Adar; c'è chi ha fissato persino un Tiqqun per tale giorno, chiamato "il Tiqqun del 7 di Adar". 

In generale c'è un'importanza particolare nei compleanni. Riporta Rabbenu Yossef Chajim nel Ben Yehoyad'à (Berakhot 28 'amud alef) che il proprio compleanno è un giorno più propizio che è possibile sfruttare al meglio! In particolare attraverso le Tefillot che vengono particolarmente accettate (LeTovàh Be'ezrat HaShem Itbarakh).
I Chassidim danno un segno alla cosa in base a due versetti dei Tehillim (capitolo 2:7-8)
בְּנִי אַתָּה אֲנִי הַיּוֹם יְלִדְתִּיךָ Figlio mio sei Tu, Io oggi ti ho fatto nascere
 שְׁאַל מִמֶּנִּי וְאֶתְּנָה Chiedi da me e ti darò.

Ciò che desidera HaQadosh Barukh Hù è che gli si chieda. Nel ספר מצות קטן Sefer Mizvot Qatan (lo Semaq) spiega in generale che parte dell'utilità nella Tefillàh è che una persona si renda conto di ciò di cui ha bisogno, e soprattutto di come è dipendente da HaQadosh Barukh Hù. Quando una persona se ne rende conto, e non pensa che è lui a fare tutto, allora HaQadosh Barukh Hù è contento di darglielo (a condizione che non ritenga che la cosa possa provocargli danno, in tal caso ci possono essere delle riserve)!

Il compleanno di cui si parla qui è quello ebraico, in base al calendario ebraico. Il calendario ebraico infatti è basato non solo sul sole, non solo sulla luna come si potrebbe pensare, ma su molti altri fattori spirituali ulteriori. Pertanto le date assumono una valenza completamente differente. 
Così anche per gli anniversari di scomparsa, in cui è uso comune per i parenti stretti del defunto digiunare, poichè tale giorno è considerato un giorno meno propizio per la famiglia stretta. Pertanto si usa digiunare per "attenuare" ed eliminare questa possibile influenza del giorno. Anche ciò va a seconda del calendario ebraico. In merito a ciò è importante segnalare che è bene opportuno fare una קבלת תענית Qabbalat Ta'anit ~ Ricezione del Digiuno all'ora di Minchàh della vigilia dell'anniversario e soprattutto esplicitare la prima volta che si comincia con questo uso che lo si applica בלי נדר Belì Neder ~ Senza promessa, così da non avere chas veshalom problemi se in età più avanzata, o in qualsiasi altra occasione non fosse possibile digiunare. (Altrimenti bisognerebbe fare la התרת נדרים Hattarat Nedarim ~ scioglimento dei voti.) Approfitto anche per segnalare che è necessario stare attenti alla data - non sempre è possibile digiunare; ad esempio - nella maggior parte dei Rosh Chodesh è assolutamente vietato, inoltre è vietato anche nei giorni di Yom Tov, di Chol HaMo'ed, Purim e Channukkàh. Il divieto nasce non solo perchè è vietato digiunare in tali giorni, ma anche perchè tali giorni sicuramente sono di buon auspicio, quindi non è necessario il digiuno!
Nel caso in cui cada di Shabbat Qodesh sicuramente non si digiuna il giorno stesso, ma si varia la data per quell'anno, a seconda di ciò che dicono i Poseqim ~ decisori di Halakhàh.

Abbiamo quindi un'importanza incredibile nel sapere le nostre date e quelle dei nostri cari, non solo per il Bar Mizvàh e il Bat Mizvàh (rispettivamente al 13° compleanno per i ragazzi e al 12° per le ragazze), ma in generale per ogni anno di vita! 
[Ci sono compleanni particolari ulteriori come quelli elencati nei Pirqè Avot, ma questo è un altro discorso]

Vi ricordo che quest'anno (5772 / '12 למנינם) il 7 di Adar è stasera.

P.s. nel caso voleste sapere il vostro compleanno ebraico, o un altra data particolare e non sapete come fare, non esitate a contattarci con un inbox sul nostro contatto FB (cercate Deror Yqrà!).

Nuovo libro su Purim Be"H!


...E dopo Chanukkàh bissiamo Be"H con Purim! Sarà bsd disponibile tra qualche settimana il nuovo libro in italiano su Purim, con halakhot, minhaghim e la storia della Meghillat Ester come non l'avete mai sentita! Copie limitate, prenotate fin da ora il vostro libro!
E' ancora possibile dedicare l'opera per la refuà shelemà, per il successo di qualcuno, per l'illui nishmat, o per altre questioni simili! Chi fosse interessato ci contatti tramite msg privato o inviando una mail a: deroryqra@gmail.com


Sheminì 'Azzeret 5772 e Hoshanàh Rabbàh - memo veloce


Vi presentiamo qui un piccolo promemoria per Sheminì 'Azzeret 5772 (gio- ven in Golàh, gio in Eretz Israel):
  • Fuori da Eretz Israel è necessario ricordarsi l''Eruv Tavshilin - per le sue Halakhot vedi articolo precedente.
  • Fuori da Eretz Israel ancora si mangia in Sukkàh. Solo il giorno di Sheminì 'Azzeret, condizioni climatiche permettendo. Non si recita la berakhàh; sul dormire dipende dagli usi, ognuno segua il proprio. Il giorno di Simchat Toràh è vietato assolutamente mangiare in Sukkàh per non trasgredire il divieto di Bal Tossif cioè di non aggiungere alla mizwàh.
  • Il Qiddush. Entrambe le sere si recita Sheechejanu; poichè Sheminì 'Azzeret è una festa a sè - in Eretz Israel si recita la Havdalàh la sera tra gio e ven con solo Borè Perì Ha-Ghefen e Hamavdil.
  • Le candele di questi giorni sono da accendere - il primo giorno possibilmente da prima della שקיעה sheqi'a ~ tramonto, il secondo necessariamente dopo l'uscita delle stelle, poichè prima è ancora il primo giorno di Yom Tov, e la vigilia di Shabbat Qodesh come ogni Shabbat NECESSARIAMENTE prima della Sheqi'a, ogni posto secondo l'uso di quanto anticipare (solitamente in Italia 18-30 minuti a seconda della comunità).

Faccio notare inoltre che:


  • Non si recita la havdalàh nel qiddush quando Yom Tov termina a Shabbat Qodesh, ma solo in caso opposto. Quindi non ci sono Havdalot nel Qiddush quest'anno.
  • Qiddush di Shabbat Qodesh. Normale come tutto l'anno, si ricomincia a leggere la Toràh dalla parashàh di Bereshit.
  • Shenajim Miqrà VeEçhad Targum. C'è un obbligo per ogni uomo (oltre 13 anni) di leggere la parashàh settimanale 2 volte in ebraico e una in "Targum" cioè nella traduzione, classicamente quella di Onqelos in aramaico, ma è possibile leggere anche Rashì (e nei versetti dove non presente completare con Onqelos) o altri commenti. Anche una traduzione/spiegazione in altre lingue è valida per compiere quest'obbligo settimanale. La ghemarà in massechet Berakhot (8b) riporta che chi la completa ogni settimana con il pubblico gli si allungano i giorni e gli anni. Due modi classici per leggerla - o versetto per versetto due volte con targum, oppure a serie di brani. Meglio la prima, ma possibile anche la seconda. Per maggiori dettagli rimando ad un'altra serie di articoli pubblicati in altra sede.

Vi ricordo inoltre:



  • Hoshanà Rabbàh si deve ricordare di compiere (dopo la Teffillàh): (a) la chavatat 'aravàh, cioè il batterla per terra come stampato nei maçhazorim, (b) leggere la parashàh Shenajim Miqrà VeEchad Targum di VeZot Ha-Berakhàh; nel caso non si sia letta è meglio leggerla il giorno di Simchat Toràh piuttosto che il giorno di Sheminì 'Azzeret (fuori da Eretz Israel in cui sono divisi - Ben Ish Chai, la cui fonte è il Ramà di Peano ז"ל citato nel Birkè Yossef di Maran Ha-Chidà ז"ל)

  • Si stia inoltre attenti a ricordare che per quanto la mizwàh “applicativa” dell’etrog sia stata completata non è possibile mangiarlo fino a dopo la conclusione di Simchat Toràh.


  • Durante il giorno di Hoshanà Rabbàh si stia attenti a non passare tutta la giornata a dormire, causa le ore notturne perse di sonno per chi ha recitato il Tiqqun in particolare. E’ necessario, esattamente come in tutti i giorni dell’anno, studiare sia di giorno che di notte. In particolar modo è consigliabile studiare di giorno parte del libro di Chagghai 2:1-9, Yehoshu’a 6:3-16 [BIC10] poichè relativi al giorno di Hoshanà Rabbàh o alle Haqqafot.

Chag Sameach

Come faccio a cucinare se Shabbat cade subito dopo Yom Tov? (Eruv Tavshilin)

L''Eruv Tavshilin è il metodo attraverso cui i chakhamim ז"ל permettono di cucinare e preparare tutte le necessità di Shabbat direttamente dal giorno di Yom Tov precedente.

L''Eruv Tavshilin consiste in un cibo cucinato che possa essere mangiato assieme al pane e del pane. Nel caso in cui non ci fosse del pane è possibile facilitare e basarsi solo sul cibo cucinato (Orach Chajim 527:2,4).  L'uso comune è quello di usare del pane e un uovo sodo. Durante Pesach si utilizza della Matzàh al posto del pane.

Le quantità necessarie di cibo cucinato sono di almeno un KaZait (volume corrispondente a circa 30 grammi) e l'uso comune è quello di un KaBetzàh (volume corrispondente a circa 60 grammi) da mettere da parte fino a quando sia necessario ancora preparare per Shabbat Qodesh.

Faccio notare che secondo moltissime opinioni, per accendere le candele di Shabbat Qodesh nel giorno di Yom Tov precedente, è necessario avere l''Eruv Tavshilin, quindi a priori è necessario che rimanga fino a Shabbat Qodesh (Orach Chajim 527:19 e Mishnàh Beruràh 527:54-55). In tal caso però, se non si cucina ma si accendono solo le candele prima di Shabbat - si eviti di recitare la Berakhàh sull' 'Eruv Tavshilin.

L'uso è quello di mangiarlo durante la Se'udàh Shelishit, per poter compiere un'altra mizvàh con qualcosa che sia già stato dedicato al compimento di una mizvàh (Baer Hetev 527:3). Non è quindi necessario mangiarlo per forza, ma è positivo farlo.

Quando si prepara? L' 'Eruv Tavshilin va preparato a priori la vigilia di Yom Tov; nel caso in cui ci si sia dimenticati ci sono facilitazioni particolari in determinati casi specifici. [vedi anche successivamente]

Cosa fare? Si prenda in mano il pane e il cibo cucinato (anche in un contenitore) e si reciti la berakhàh seguente:

ברוך אתה יי א-להינו מלך העולם , אשר קידשנו במצותיו, וציונו על מצות עירוב

"Barukh Attà A-donai, E-lohenu Melekh Ha'Olam, Asher Qiddeshanu BeMizvotav, VeTzivanu 'Al Mizvat 'Eruv"

"Benedetto Tu HaShem, Nostro Signore Re dell'Universo, che ci hai santificato con le tue Mizvot ~ precetti, e ci hai comandato sulla Mizvàh dell''Eruv".

Successivamente si dice questa frase in aramaico, che permette le seguenti azioni (sarebbe opportuno comprendere ciò che si dice e leggere bene la nota successiva):

בדין עירובא, יהא שרי לנא לאפויי ולבשולי ולאטמוני ולתקוני (ולמשחט) ולאדלוקי שרגא ולמעבד כל צרכנא, מיום טוב לשבת

BeDen 'Eruvà, Yehe Shari Lana LeAfuie uLvashulè uLAtmune uLTaqune (uLMishchat) uLAdluqe Sharga uLMe'ebad Kol Zorkanà, MiYom Tov LeShabbat.

Con questo 'Eruv, Sarà permesso a noi di cuocere, cucinare, riscaldare, sistemare, (shachtare,) accedendere fuochi e fare ogni nostra necessità da Yom Tov a Shabbat.

Una nota generale: chiaramente l''Eruv non permette di fare melakhot in sè vietate a Yom Tov come utilizzare il forno elettrico, spegnere un fuoco, o accenderne uno da un fuoco che non sia stato acceso in precedenza.

Non posso Spegnere un Fuoco durante Yom Tov?
E' assolutamente vietato spegnere un fuoco acceso durante Yom Tov, compreso il fuoco del fornello con cui si è cucinato. E' possibile optare per varie soluzioni:
(a) Lasciarlo acceso. E' possibile lasciare il fuoco acceso da quando si è acceso fino a quando è possibile spegnerlo (Motzaè Yom Tov; se seguito da Shabbat Qodesh a Motzaè Shabbat Qodesh);
(b) Timer. E' possibile acquistare un timer per spegnere il gas automaticamente installato precedentemente (è possibile acquistarlo in Israele)
(c) Ingegnarsi. Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א permette di spegnere il gas di Yom Tov attraverso un גרמא "grama" cioè un'azione che provoca indirettamente lo spegnimento del gas. Nello specifico è possibile mettere sul fuoco un piccolo pentolino per il The, riempito d'acqua fino all'orlo in modo che durante l'ebollizione fuoriesca l'acqua e si spenga il gas. C'è da sottolineare due cose (a) non è certo che il fuoco effettivamente si spenga [e anche questo è un motivo aggiuntivo per cui è permesso agire così], (b) non è possibile utilizzare questa tecnica se non si vuole utilizzare poi l'acqua per berla, ad esempio come the, poiché tutto il permesso di riscaldare l'acqua è al fine di berla e non, ad esempio, di lavarsi.

Non ho fatto l' 'Eruv - come fare?
Nel caso in cui una persona avesse dimenticato di fare l''Eruv Tavshilin o se fosse andato perso è possibile appoggiarsi sull''Eruv fatto dall'autorità della città che solitamente prepara l''Eruv Tavshilin per tutta la città [chiaramente solo dove ciò avviene nel confine della città].  In ogni caso non è possibile a priori basarsi su quello poichè chi non prepara intenzionalmente l''Eruv Tavshilin non può appoggiarsi su quello pubblico, inoltre perde la mizwàh stessa di porre l''Eruv Tavshilin. (Orach Chajim 527:7)

Fino a quando posso cucinare per Shabbat?
E' opportuno terminare di cucinare per Shabbat Qodesh molto prima del tempo in cui si accendono le candele (Beur Halakhàh 527:1) e c'è chi sostiene che è necessario (Shulkhan 'Aruch Ha-Rav, riportato nel Ben Ish Chai Tzav "'Eruv Tavshilin" 8). 

2Halakhot4dì - in vista di Rosh HaShanàh - preparazione della Tefillàh

11. Prima di ogni festa è necessario studiare la lettura e la spiegazione della Tefillàh. Un tempo era necessario farlo perchè la tefillàh si recitava spesso a memoria. Oggi è comunque bene farlo, soprattutto per chi non sa leggere bene o non conosce bene il significato del testo, persino se si ha il siddur. (Orach Chajim 100, cfr Mishnàh beruràh in loco; cfr. Orach Chajim 582:9 e Pisqè Teshuvot 100:1, nota 4)

12. Sono da prepararsi in modo particolare le tefillot e i piutim che rivestono grande importanza in questo giorno, anche avendo la possibilità di leggere dal siddur (Turè Zahav Orach Chajim 100, citato nella Mishnàh Beruràh 100:3)

2Halakhot4dì - Il tempo delle Selichot

8. Introduciamo un concetto - Chatzot Laylàh - letteralmente metà della notte, ossia 12 ore d'orologio dopo Chatzot HaYom, cioè metà delle ore di luce diurne. (Ben Ish Chai anno 1 Vayshlach 4).

9. Il tempo migliore per recitare le Selichot è da chatzot Laylàh fino a prima dell’alba. In caso non fosse possibile, si possono recitare anche durante il giorno. [cfr. Chazon ‘Ovadyàh sui Yamim Noraim (Hilkhot Selichot) sull’argomento]

10. Chi ha tempo da chatzot laylah all'alba per recitare solo le selichot o solo il tiqqun chatzot è opportuno che reciti tiqqun chatzot (Ben Ish chai vaishlach anno 1, 7 e Chazon ‘Ovadiàh).

E' possibile vedere gli orari di alba e chatzot hayom delle comunità italiane su www.torah.it/lunario/orari/

Halakhot sul 9 di Av e la sua Vigilia

בס"ד  
Cosa si può mangiare prima del digiuno? 
E' vero che non ci si può salutare? 

Cosa è permesso studiare?
Nel video risponderemo a queste e altre domande Be"H!



Questo video è la registrazione di una lezione in diretta (cui è possibile partecipare inviando una mail a "deroryqra@gmail.com") sull'argomento. 

La Settimana del 9 di Av

בס"ד
Questo video è la registrazione di una lezione in diretta (cui è possibile partecipare inviando una mail a "deroryqra@gmail.com") sull'argomento. 

In questo video parleremo di come bisogna comportarsi durante la settimana del 9 di Av: 
cosa bisogna stare attenti a fare per tempo? 
Ci si possono tagliare unghie barba e capelli? 
E la lavatrice si può fare?
Guardate il video e lo scoprirete!!

Q&A - Si può mangiare la Matzàh prima di Pesach?

Il Talmud Yerushalmì in Massechet Pesachim (capitolo 10, Halakhàh 1) dice:
א"ר לוי כל האוכל מצה בערב פסח כבא את ארוסתו בבית חמיו  
"Dice Rabbì Levi: Chiunque mangi Matzàh la vigilia di Pesach è come se venisse dalla sua fidanzata (cioè avesse un rapporto con lei) in casa del suocero."
Cominciamo dalla fine
Sappiamo bene che c'è un divieto nell'avere un rapporto prima del matrimonio. Non solo perchè si intercorre nel grave divieto di avere un rapporto con una donna che ha un'impurità di Niddàh fino a che essa non si è purificata nel Mikvèh secondo le norme. La pena   per questo rapporto consiste, sia per lui che per lei, nel כרת Karet ~ estirpazione dell'anima, che può essere applicata in varie forme [a meno che una persona non faccia Teshuvàh] tra cui l'accorciamento dei giorni di vita fisica o degli anni di vita רח"ל (HaQadosh Barukh Hù ce ne scampi).
Se anche la donna fosse in uno stato di purità (raggiungibile solo dopo l'immersione nel mikvèh), in ogni caso non sarebbe permesso avere un rapporto con lei anche dopo il Qiddushin (ciò che un tempo era il fidanzamento, da cui era necessario il גט Ghet ~ contratto di divorzio nel caso in cui i due avessero voluto separarsi).
E' necessario un passaggio ulteriore: quello delle שבע ברכות Shev'a Berakhot, ossia le 7 benedizioni che si recitano per gli sposi, sia durante il matrimonio sotto la chuppàh, che nei giorni successivi al matrimonio [7 giorni nel caso di due persone che non si siano mai sposate prima; 3 giorni nel caso in cui l'uomo sia stato già sposato]
Le Shev'a Berakhot che si recitano durante il matrimonio fanno si che la donna che sia permessa all'uomo.
Le Shev'a Berakhot hanno quindi un'importanza molto elevata sotto molti aspetti, tra cui quest'ultimo. Per questo motivo è necessario quando ci si sposa, che sia lo sposo che la sposa pongano attenzione alle berakhot che si recitano e rispondano "Amen" con l'intenzione d'uscire dall'obbligo. In caso contrario, è necessario che sentano le Berakhot anche da un altro matrimonio, il prima possibile, anche ad anni di distanza dal proprio per compiere effettivamente il matrimonio come si deve dal punto di vista di Halakhàh [così ho sentito dal Gaon HaRav Ben Tzion Mutzafi שליט"א]

Tornando alla Matzàh
Esattamente come avere un rapporto con la propria fidanzata prima del matrimonio è vietato, così anche mangiare la Matzàh prima di Pesach è vietato. Così sembra essere dallo Yerushalmì citato.
Ma non è chiaro il perchè proprio questi due divieti siano paragonati.
Il Perishàh (Orach Chajim 471:3) spiega che esattamente come la ארוסה Arusàh ~ fidanzata è vietata fino a quando non si recitano le Shev'a Berakhot, così anche la  Matzàh è vietata prima che si siano recitate 7 berakhot. Quali?
Conta il Perishàh le seguenti Berakhot che si recitano da quando inizia il seder fino a prima di mangiare la matzàh:
  1. Borè Perì HaGhefen del Qiddush
  2. Il Qiddush stesso 
  3. Asher Ghealanu - cioè la Berakhàh alla fine del Magghid
  4. Borè Perì HaGhefen dopo Asher Ghealanu (oppure Asher Ghealanu fine - leggi dopo)
  5. 'Al Netilat Yadajim prima di Motzì Matzàh
  6. Motzì
  7. 'al Akhilat Matzàh
Il Perishàh dice esplicitamente che alcune berakhot non vengono contate: Sheechejianu del Qiddush, poichè è possibile anche recitarlo successivamente nel caso lo si sia dimenticato, e Borè Perì HaAdamàh sul Karpas, poichè lo scopo del Karpas è quello di far porre domande ai bambini, ma non è intrinsecamente necessario per compiere una Mizvàh specifica del Seder [comunque è necessario farlo].
Fa notare inoltre che c'è da distinguere tra i sefaraditi e gli ashkenaziti. Il conto effettuato è in base all'uso ashkenazita che benedice su ogni bicchiere di vino, mentre secondo i sefaraditi, in cui si benedice solo sul primo (quello del Qiddush) e sul terzo (quello dopo la Birkat HaMazon), c'è da contare due volte Asher Ghealanu essendo una Berakhàh lunga, con apertura e chiusura.

Perchè la differenza tra la berakhot sul vino?
Dal punto di vista di Halakhàh, se benedico su un bicchiere di vino e ho intenzione di berne un altro successivamente [prima di aver recitato la berakhàh acharonàh (che trovate qui anche traslitterata) o la birkat HaMazon oppure aver fatto qualcosa considerato come interruzione del pasto, come uscire fuori di casa] non devo recitare nuovamente la berakhàh. E così usano i sefaraditi anche durante il seder. Perchè quindi gli ashkenaziti benedicono su ogni bicchiere? bisogna sapere che ogni bicchiere ha un significato a se stante. E su ciò in questo caso è possibile benedire (poichè comunque fissato dai chakhamim ז"ל).



Tornando nuovamente alla Matzàh
Vediamo quindi quando si applica il divieto e perchè.
Il Ramban (Rabbì Moshè Ben Nachman) spiega che  bisogna astenersi dal mangiare matzàh fin quando non richiesto, per far si che si abbia più voglia di consumarla nel momento in cui è necessario compiere la mizwàh.
Questo motivo comporta diverse implicazioni. Per prima cosa il divieto non si applica su tutti i generi di Matzot, ma solo su quelle con cui sarebbe possibile compiere la Mizvàh del Seder secondo la norma stretta [compresa la matzàh che si è piegata su sè stessa (kefulàh) e quella "gonfiata" (nefuchàh) per chi le fa a mano - Mishnàh Beruràh (471:12); c'è inoltre chi è rigoroso anche sulla farina di Matzàh - Pisqè Teshuvot (471:3)].
Pertanto la cosiddetta Matzàh 'Ashiràh (matzàh ricca), categoria che comprende la Matzàh in cui viene aggiunto del succo di frutta nell'impasto anzichè l'acqua, è permessa la vigilia di Pesach (entro la decima ora zemanit, oltre cui in ogni caso è vietata, cioè circa due ore prima del tramonto o mezz'ora prima dell'orario chiamato Pelag HaMinchàh).

Quando si applica il divieto?
Per lo stesso motivo abbiamo diverse opinioni su quando inizia il divieto. Le diverse opinioni sono da distinguere tra quelle il cui motivo fondante è halakhico e quelle che si basano su minhaghim diversi.

Il divieto comincia sicuramente almeno dall'alba della vigilia del Seder, e così sostiene HaGaon Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א nell'Halikhot 'Olam (Parashat Tzav). Secondo la sua opinione il divieto è limitato a tale giorno e non si estende alla sera precedente. Così è anche l'opinione della Mishnàh Beruràh (471:12). Ma non tutti sono d'accordo sulla questione. Alcuni sostengono che il divieto comincia già dalla sera precedente, essendo essa parte del giorno. Tra questi troviamo il Maghen Avraham (commento miliare dello Shulchan 'Arukh) seguito da diversi poseqim tra cui Rabbenu Yosef Chajim ז"ל nel Ben Ish Chai (Parashat Tzav).
Conclusione: se possibile, a priori è bene essere rigorosi e non mangiare matzàh già dalla sera che precede il seder per uscire dal dubbio, ma c'è su cosa appoggiarsi per mangiare matzàh la sera della vigilia di Pesach. [cfr. Pisqè Teshuvot 471:4] MA...

Ma...
Tutto ciò vale nel caso in cui non ci sia un מנהג Minhag ~ uso particolare presente. C'è infatti chi usa non mangiare la Matzàh da Rosh Chodesh Nissan, e così riporta l'uso la Mishnàh Beruràh (471:12) e c'è chi arriva a vietare 30 giorni prima di Pesach (riportato nel Pisqè Teshuvot 471:4).
E' bene sapere che sono usi, perchè se una persona avesse cominciato a farlo pensando che così fosse la Halakhàh, allora può decidere di evitare questo uso. Secondo Chakham 'Ovadiàh Yossef שליט"א essendo una decisione per errore, dovuta al credere che un uso fosse norma, non è neppure necessaria una Hattarat Nedarim, cioè un scioglimento della promessa/uso. Questo vale principalmente per coloro che vanno secondo l'opinione di Maran nello Shulkhan 'arukh, cioè sefaraditi e parte degli italiani.

Per completezza, aggiungo un altro uso rispetto alla Matzàh, l'uso del Gaon di Vilna ז"ל di non mangiare Matzàh se non durante Pesach, proprio per rendere ai propri occhi la Mizvàh ancora più cara.

Per i bambini
Il divieto non vale per i bambini che non siano ancora giunti all'età in cui capiscono ciò che gli viene raccontato al Seder. Quindi in caso di bambini più piccoli di tale età c'è da facilitare ed è possibile dargliela. [Bet Yosef Orach Chajim 471, in base al Terumat HaDeshen (1, 125).]

Pesach Kasher VeSameach

Birkat HaYlanot

Qui presentate le principali Halakhot relative alla Birkat HaYlanot, la Berakhàh che uomini e donne recitano su almeno 2 alberi da frutto in fiore nel Mese di Nissan. Maggior dettagli nel video.

Q&A - Il Riso è Chametz durante Pessach?

a. La Ghemarà 
In Massekhet Pesachim (114 sof 'amud bet) la Ghemarà riporta che c'è chi usava mettere tra i cibi presenti nella קערה Qe'aràh ~ il vassoio del Seder due tipi di cibi cucinati. Tra questi troviamo anche il riso [anche se oggi non si usa così]. La Ghemarà porta poi l'opinione di Rabbi Yochanan Ben Nuri, uno dei תנאים Tannaim ~ Maestro dell'epoca della Mishnàh che sostiene che il riso con l'acqua provoca un fenomeno di חמץ chametz ~ lievitazione/fermentazione. La Halakhàh non è come Rabbì Yochanan Ben Nuri, e questo tipo di cambiamento di stato non è considerato halakhicamente chametz. Pertanto impariamo dalla Ghemarà che la Halakhàh consiste nel permettere a priori il riso, poichè non ha attinenza al Chametz.
E' considerato infatti Chametz solo ciò che fa parte dei 5 tipi di דגן Dagan ~ cereali: grano, orzo, spelta, segale e avena, che sono ingredienti soggetti a fermentazione e chiamati col nome di חמץ Chametz.
E così dicono molti ראשונים Rishonim ~ lett. i "Primi" [ cioè i חכמים Chakhamim ~ saggi tra l'epoca dei Gheonim (che arriva a circa 1000 anni fa) e gli אחרונים Acharonim ~ lett. gli "Ultimi", cioè coloro dell'ultimo periodo, che parte circa dal tempo di Maran Rabbenu Yossef Qaro ז"ל autore del Bet Yossef e dello Shulchan 'Arukh.(circa 500 anni fa)]. Tra i Rishonim ז"ל citiamo in particolare il Rambam (Rabbì Moshèh Ben Maimon, conosciuto in Italia יע"א come Maimonide) ז"ל che dice nel Mishnèh Toràh all'inizio del 5° capitolo delle Hilkhot Chametz uMatzàh (Halakhàh Alef) che il riso è permesso. 

b. L'uso
Bisogna sapere che durante Pesach molte questioni sono מנהגים Minhaghim ~ usi e חומרות Chumrot ~ Rigorisità. Se in ogni halakhàh è sempre necessario saper distinguere tra questi livelli, nelle questioni riguardanti Pesach lo è ancor di più. Si consideri che dal punto di vista di Halakhàh ogni persona che costruisce una nuova famiglia può accettare su di sé chumrot o minhaghim in particolare relativi a Pesach, tanto che i Poseqim (cfr. articolo precedente sulla carta igienica) tra cui Rabbenu Chajim Falagi ז"ל riportano che, durante Pesach, è possibile a priori portare cibo cucinato nella propria casa se ci si reca in casa di altri, perfino dei propri genitori. Questo gesto non rappresenta un'offesa dal punto di vista di Halakhico, poiché a Pesach è risaputo che ognuno ha usi e rigorosità differenti e questo non vuol dire un implicito "Voi non mangiate Kasher!", ma sottintende come pensiero di base "Noi vogliamo fare questa rigorosità!" [Nonostante ciò è ovvio che tutto dipenda da caso a caso, e si stia attenti a non urtare chas veshalom la sensibilità di qualsiasi persona, in particolare dei propri genitori הי"ו cui ci sono Mizvot specifiche aggiuntive per curare il Loro onore!]

c. Il Minhag delle Qitniot
Nel caso specifico bisogna sapere che per diversi motivi molte comunità hanno introdotto l'uso di evitare di mangiare durante Pesach קטניות "Qitniot" cioè "le cose piccole" dal sostantivo קטן Qatan ~ Piccolo. Troviamo tra le Qitniot il riso, i ceci, i fagioli, lenticchie e altri legumi. Non perchè sostenessero che fossero Chametz, ma solo per effettuare una rigorosità (חומרה chumràh) per Pesach. [Così riporta il Ramà esplicitamente nelle sue הגהות Haggahot ~ glosse allo Shulkhan 'Arukh (Orach Chajim 453:1)]. Nonostante ciò l'uso si è diffuso e non è possibile eliminarlo nei luoghi in cui si è diffuso.

Tra le comunità che hanno accettato quest'uso troviamo principalmente: Ashkenaz (cioè  le terre dell'Europa dell'est), Francia (ashkenazita), Russia, Polonia [citate nell'Arukh HaShulchan (Orach Chajim 453:5)], alcune città dell'africa settentrionale; mi risulta inoltre che anche in Persia molti avessero quest'uso (permettendo però il riso), e così anche diversi italiani (in particolare provenienti da comunità ashkenazite o comunque da esse influenzate) [come troviamo nel Halakhot Qetanot (Cheleq Alef, Siman 111) e nel Pachad Yzchaq Lampronti (ערך אורז בפסח)]. La stragrande maggioranza dei sefaraditi non hanno preso su di sè questo uso, e così anche gran parte degli italiani.

I motivi della Chumràh sono svariati a seconda del luogo; ne citiamo alcuni:
  • Spesso i sacchi in cui erano contenute le Qitniot erano gli stessi che contenevano le spighe di grano, e c'era il rischio che rimanesse qualcosa ed era difficile separarli. Così riporta il Rabbenu Ya'aqov Ben HaRosh, nel Tur (Orach Chajim 453), riportato anche nella Mishnàh Beruràh (453:6)
  • Alcune persone non sapevano distinguere tra chicchi e la farina fatta di qitniot rispetto a quelli del grano e di altri tipi di dagan. Mishnàh Beruràh (453:6)
  • Perchè capitava che il dagan fosse chiamato in altri modi, e il rischio era quello che le persone lo confondessero. Beur Halakhàh (453 ד"ה ויש אוסרים). [A proposito di questo motivo segnalo alcuni errori frequenti: frumento è un altro termine per definire il grano, e così anche triticum, farro solo per citarne alcuni - quindi se non siamo certi su cosa sia un ingrediente, è necessario verificare bene - anche durante l'anno! Spesso i componenti hanno diversi nomi e sigle.]
Per questi e altri motivi è stato introdotto in molti luoghi il divieto di consumo di Qitniot durante Pesach; anche se oggi molti di questi rischi sono praticamente inesistenti, ma poichè l'uso è "entrato", si continua a seguirlo nonostante non sia più presente il motivo. [cfr. 'Arukh HaShulchan 453:4-6]

C'è da aggiungere, che ci sono anche coloro che usano distinguere tra il riso e altre Qitniot; permettendo il riso e vietando le altre Qitniot. [In particolare alcuni ebrei di origine persiana.]

Ognuno di questi Minhaghim ha su cosa appoggiarsi, e non si eliminano minhaghim che per generazioni sono stati applicati dai nostri avi.
Nonostante ciò chas veshalom imporre un Minhag ove non presente o annullare un Minhag presente. Tanto più dire su una cosa del genere che sia vietata completamente o peggio dire che è Chametz quando praticamente tutti i Poseqim dicono esplicitamente che "pur non essendo Chametz" molti hanno accettato l'uso di considerarlo come Chametz.
Pertanto chi ha sempre usato permettere le Qitniot perchè così facevano i propri padri, può continuare con il suo Minhag.

d. Tempi Moderni
C'è da sottolineare una nota - oggigiorno, nonostante una persona sia solita consumare Qitniot o anche solo riso, è necessario appurare dei controlli.
In molti scatolami il cibo viene spesso conservato attraverso l'aggiunta dell'amido, considerato Chametz. Quindi anche se il cibo in particolare non è Chametz - il prodotto lo può essere a causa del processo di fabbricazione o conservazione. E queste sono cose che vanno verificate da prodotto a prodotto (e oserei dire anche di anno in anno, poichè spesso le grandi industrie cambiano il processo produttivo, a volte anche senza informare neppure il Mashghiach responsabile della Kasherut).
Inoltre, nel caso specifico del riso, oltre al controllo normale che deve essere effettuato tutte le volte per verificare che non ci siano dei vermi; oltre a ciò è opportuno controllare che non ci siano eventuali corpi estranei che chas veshalom possono essere considerati chametz.
L'uso comune presso moltissimi (non so se ci sono usi che facilitino sulla questione e ne richiedano uno solo) è quello di controllare per tre volte lo stesso riso, chicco dopo chicco, alla luce in modo da poter vedere bene. [Nel caso sia la prima volta è opportuno dire "Belì Neder", così da non avere problemi eventuali in caso non sia possibile mantenere questo Minhag]

[Segnalo qui la storica dimostrazione nella ק"ק di Milano יע"א di un Famoso Rabbino שליט"א (con cui mi scuso di non citarlo esplicitamente, ma non voglio chas veshalom che venga "citato" per pubblicità negativa e simili) con un riso molto famoso (italiano - il Riso S-otti), in cui alla prima scatola aperta ha fatto vedere a tutti i presenti i vermi contenuti nella scatola. Ora non si vuole dire che ci siano necessariamente, ma vanno controllati. Inoltre non è un'accusa chas veshalom ad una marca particolare di riso (solo che nello specifico così è avvenuto) - tutti i risi possono contenere cose del genere e il tutto va controllato!]

d. Concludendo
Sicuramente il riso durante Pesach non è considerato Chametz, e così anche tutte le altre Qitniot.
Ci sono però molti gruppi tra i Benè Israel, in particolare presso gli ashkenaziti, che usano vietare le Qitniot, e c'è chi usa vietare con le Qitniot anche il riso.
Ognuno è opportuno segua il proprio uso.
Secondo tutti però è necessario controllare ciò che si mangia durante Pesach, stando attenti inoltre che non sia stato mescolato con ciò che è chametz nella fabbricazione, nell'inscatolamento, nella distribuzione o altro.
Inoltre è sempre necessario controllare ciò che si mangia fino dove è possibile arrivare!

Bsisa, Nesiim e alcuni altri usi da Rosh Chodesh Nissan!

Tra poco arriveremo a Rosh Chodesh Nissan! 
Primo traguardo che ci annuncia l'arrivo di Pesach!

Rosh Chodesh Nissan è un Rosh Chodesh particolare: è l'anniversario del giorno in cui è stato inaugurato il משכן Mishkan ~ Tabernacolo

a. Nesiim
Dal giorno dell'inaugurazione in poi, i נשיאים Nesiim ~ Capitribù hanno portato un sacrificio ognuno in un giorno differente, per onorare il Mishkan a nome della Loro Tribù. In ricordo di ciò abbiamo l'uso che si è diffuso in tutto Israel (in modi differenti e più o meno sofisticati) di leggere ogni giorno i versetti relativi al sacrificio di tale giorno. 

Per i primi 12 giorni del mese di Nissan, si usa leggere  il brano relativo al sacrificio del giorno portato dai Nesiim; con questa lettura abbiamo la possibilità di far sprigionare le stesse energie che i Nesiim hanno conferito a questi giorni particolari, energie che ci influenzano positivamente durante tutto l'anno.
Nella maggior parte dei siddurim i brani da leggere in questi giorni si trovano verso la fine del siddur, solitamente poco dopo la parte relativa a Purim. [Chi non trovasse questo nei Siddurim può trovarlo nel libro di Bemidbar (capitolo 7 - c'è chi inizia da un po' prima).]
Per rendersi conto dell'importanza di tale Minhag, basti ricordare che ci sono addirittura alcuni ashkenaziti che usano leggere questi brani giornalmente direttamente da un sefer Toràh che estraggono apposta dopo la teffillàh. 
Dopo la lettura di questi brani ci sono vari usi su teffillot da aggiungere. Relativamente alle aggiunte ognuno segua l’uso dei propri padri; la parte fondamentale e comune a tutti di questo minhag è la lettura del brano relativo al sacrificio dello stesso giorno. Solitamente questa lettura viene fatta al termine della teffillàh di shacharit (o di mussaf nel caso di Shabbat Qodesh e Rosh Chodesh).
[Per comodità, potete trovare sul nostro blog di Tefillot traslitterate gran parte del testo dei Nesiim traslitterato]

b. Tachanunim
Proprio per merito di questi avvenimenti gioiosi, in tutti i giorni del mese di Nissan non si recita il Tachanun.
Perchè?
Spiega Chakham 'Ovadiàh Yossef שליט"א nel suo testo su Nissan e Pesach "Chazon ‘Ovadiàh": i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi in cui i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב  beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet HaMiqdash, תובב"א che potrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pesach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi. Be"H Quest'anno!

c. Altri usi
צדוק הדין Tzidduk Hadin: il Ramà riporta che non si recita in questi giorni.

Digiuni: secondo Maran Rabbenu Yossef Qaro ז"ל (autore dello Shulchan 'Arukh - i cui usi sono seguiti dalla maggior parte dei sefaraditi) sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti, mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà (per gli ashkenaziti) permette un   תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno. [Non si ha l’intenzione di toccare al momento l’argomento, anche perché nella maggior parte dei casi, specie in questa generazione in cui molti poseqim sostengono che sia meglio sostituirlo con maggiore studio di Toràh HaQedoshàh o di un תענית דבור  ta’anit dibbur ~ digiuno di parola. Si rimanda principalmente a SA OC 288 per maggiori dettagli.]


d. Bsisa!
La sera di Rosh Chodesh Nissan abbiamo un מנהג Minhag ~ Uso ebraico presso gli ebrei tripolini. 
Proprio perchè  giorno dell'inaugurazione del Mishkan, si realizza la Bsisa, che ricorda l' "apertura" del Mishkan. Bisogna sapere che ogni anniversario di una determinata ricorrenza (in base alla data ebraica chiaramente - cfr. L'importanza di un compleanno!) si sprigiona la stessa energia che si è sprigionata negli anni precedenti. Quindi il giorno di inaugurazione del Mishkan è un giorno in cui si sprigiona Berakhàh all'Universo.
Gli ebrei tripolini festeggiano e ricordano l'evento con il Minhag della Bsisa. Questo Minhag è fatto con l'augurio che possa portare Berakhàh in ogni casa ebraica - considerata un Mishkan Me'at quando chi vi abita applica e studia Toràh, santificando quindi la propria casa.
La Bsisa è un piatto costituito da un miscuglio, composto solitamente da farina cotta con aggiunta di zucchero e mandorle, con eventuale aggiunta di datteri (e altri ingredienti secondo diversi usi). 
Si porta quindi a tavola il miscuglio. Il capofamiglia dopo aver accuratamente lavato le proprie mani e le chiavi di casa, gira nel miscuglio queste ultime tenendole con la mano destra. Mentre versa con la sinistra dell’olio d’oliva che ricade nell’impasto, recita intanto (di solito si recita in arabo - qui la traduzione non letterale, ma copiata da un testo):
"Ya fetchah,Bla Neftchah,Ya atai,Bla menai,Ar zikna wa zikmana!"
“Tu HQB”H IS”L che apri senza chiavi e che sai dare con mano generosa, sprigiona su di noi e dacci dal Tuo bene affinché possiamo rendere bene agli altri e sprigiona dalla Tua bontà a tutto Israel”. 
Con l’augurio di poter presto riprendere l’עבודה 'avodàh ~ il servizio nel Bet HaMiqdash תובב"א

חודש טוב Chodesh Tov

Purim in Brevissima

Le Mizvot di Purim sono obbligatorie sia per gli uomini che per le donne. Importante notare che sono mizvot relative ad ogni membro della famiglia e non alla famiglia in generale, quindi, ogni componente "adulto" (dopo l'età di 12 anni per le ragazze e di 13 per i ragazzi)  deve compierle. Eventualmente può nominare un altro componente della famiglia come "Shaliach" שליח ~ inviato
Tutte le mizvot, tranne la lettura della Meghillàh serale sono da compiere durante il giorno (dall'alba al tramonto)
Le Mizvot di Purim sono:
  1. Lettura della Meghillàh. Va letta o sentita da una meghillàh Kesheràh ~ adatta 2 volte - una la sera, dall'uscita delle stelle il prima possibile entro l'alba; e una di giorno, il prima possibile entro il tramonto. Questa è l'unica mizvàh che va (e può essere) compiuta la sera
  2. Mishloach Manot. E' necessario inviare almeno due tipi di cibo pronti per il consumo (kasher) ad almeno una persona "adulta" (cioè 13 anni e un giorno per un uomo e 12 anni e un giorno per una donna). Si stia attenti ad inviare solo a persone del proprio sesso, così da evitare altri problemi di Halakhàh.
  3. Mattanot LaEvionim. In tutto è necessario fare due donazioni: una donazione a un povero, e un'altra donazione a un altro povero. Entrambi i poveri devono essere ebrei, altrimenti non si compie la mizvàh. La donazione deve arrivare il giorno stesso di purim per essere potenzialmente utilizzata in quel giorno (quindi donare ad un istituto non vale per compiere questa Mizvàh, nonostante sia una Mizvàh a sè - a meno che tale istituto non si sia organizzato in modo particolare). Il minimo che si può donare per compiere la mizvàh una פרוטה perutàh, valore monetario corrispondente a circa 2 centesimi di euro (Ritbà su Meghillàh, riportato nell'Halikhot 'Olam Hilkhot Purim). Sarebbe bene donare una somma sufficiente per comprare un panino con un companatico (kasher) a seconda dei costi locali; secondo l'opinione di altri poseqim (tra cui il Ben Ish Chai) è opportuno dare il valore di 3 betzim (circa 180 grammi) di pane. E' possibile dare anche a poveri bambini. Nel caso in cui non si sappia a chi dare, è possibile trattenere tale somma fino a quando non si trovano persone adatte a ricevere - in tal caso comunque va estratta tale somma il giorno di Purim. Spesso vengono organizzati invii a poveri ebrei perchè arrivino in giornata. In tal caso è possibile fare così.
  4. Se'udat Purim. Si mangia un pasto onorevole adatto a Purim. E' opportuno fare HaMotzì sul pane (se si recita la berakhàh sulla netillat Yadajim è necessario mangiare almeno 54 grammi (כביצה kabetzàh) di pane, mentre se non si recita la berakhàh, ma si deve comunque fare la netillat Yadajim allora sono sufficienti 27 grammi (כזית kezait)). E' opportuno mangiare in tale se'udàh ~ pasto anche carne e bere vino. Secondo il Ramà è sufficiente bere più di quanto una persona sia abituata. E' necessario stare inoltre attenti a recitare bene la birkat HaMazon a fine pasto, ed essere in grado di recitare le Tefillot di Purim. In particolare Minchàh e 'Arvit successivo. Purim è un giorno in cui le Tefillot ~ preghiere vengono molto più accettate rispetto a tutto il resto dell'anno! Quindi bisogna sfruttarle bene. E' necessario inoltre (come durante tutto l'anno, ma qui in particolare) recitare un devar Toràh durante il pasto di Purim. E' sufficiente parlare di una piccola Halakhàh. Solitamente si usa dire anche una halakhàh che riguarda Pesach, proprio perchè la Halakhàh dice "da 30 giorni prima di Pessach si cominciano a studiare le norme di Pesach" (Shulchan 'Arukh Orach Chajim 429:1) E appunto 30 giorni prima di Pesach è sempre Purim! Secondo la Qabbalàh è meglio consumare tale pasto la mattina, mentre l'uso comune ashkenazita è quello di farlo verso sera (cominciando comunque prima del tramonto).
Ci sono altre cose da sapere su Purim in generale:
  1. Nella Tefillàh di Shacharit si mettono i Tefillin come ogni giorno! E si toccano durante la lettura mattutina della Meghillàh alla parola ויקר Veiqar. 
  2. Non si recita l'Hallel e non c'è Mussaf.
  3. Le Tefillot hanno una grandissima importanza in questo giorno, perchè esattamente come nelle Halakhot riguardanti le Mattanot LaEvionim כל הפושט יד נותנים לו Kol HaPoshet Yad Notnim Lò ~ Chiunque pone la sua mano (per richiedere) gli viene dato, Così anche dal punto di vista spirituale - chi chiede attraverso la Tefillàh gli viene dato. Maran HaChidàh (Rabbenu Chajim Yossef David Azulai ז"ל noto Chakham che ha fondato una grande Yeshivàh nella ק"ק di Livorno יע"א circa 200 anni fa) ha consigliato di pregare affinchè הקב"ה HaQadosh Barukh Hù ישלים כל משאלות לבנו לטובה למען עבודתו יתברך "Yashlim Kol Mishaalot Libbenu LeTovàh LeMa'an 'Avodatò Itbarakh" ~ "completi tutti i desideri del nostro cuore per il bene, al fine del Suo Servizio Benedetto" - formula che ci permette di ottenere il massimo per tutto l'anno con la Tefillàh di Purim!
  4. Si recita על הניסים 'al HaNissim sia nella 'amidàh (nella Berakhàh di Modim che trovate traslitterata qui) che nella Birkat HaMazon - nel caso in cui la si è dimenticata non si torna indietro (a meno che non si è ancora arrivati alla Nome Divino nelle parole Barukh Attàh HaShem al termine della berakhàh specifica). C'è chi usa aggiungere verso il termine della Tefillàh nuovamente 'al HaNissim.
  5. Battere i piedi durante la lettura della Meghillàh. Uso antichissimo è quello di battere i piedi quando, durante la lettura della Meghillàh, viene pronunciato il nome di Hamman המן הרשע HaRash'à. Ma l'uso prevede (a) di stare attenti a non perdere alcuna parola, (b) di stare attenti a farlo "delicatamente" in modo da non disturbare. Ricordo qui l'uso del Ben Ish Chai di batterli solo per due volte in tutta la Meghillàh: la prima e l'ultima, così da non provocare effetti secondari negativi come quello di rischiare di non sentire altre parole e di non uscire dall'obbligo.
  6. Nonostante a priori sia necessario sentire tutta la Meghillàh da una Meghillàh Kesheràh, è necessario per uscire dall'obbligo sentire TUTTA la Meghillàh senza NESSUNA PAROLA ESCLUSA. Quindi se una persona, per un motivo o per l'altro avesse perso una sola parola, deve leggerla in fretta dal testo che ha davanti e raggiungere chi sta leggendo per il pubblico, poichè la Meghillàh dev'essere sentita NECESSARIAMENTE secondo l'ordine di come sono scritte le parole.
  7. E’ bene mangiare semini (tipo "bruscolini") per ricordare quelli mangiati sia da Daniel [Daniel 1-2] che da Ester [Meghillàh 16b] durante il periodo in cui erano sottomessi al rispettivo re e non volevano mangiare non kasher, e per questo HQB”H IS”L gli ha fatto dei miracoli [Ramà OC 695:2, Ben Ish Chai 19 e HO, Torat HaMo'adim 4 11:8]; Daniel compare anche nella meghillàh con il nome di התך Hattakh [Kaf HaChajim Sofer 695:25 - cfr. Massekhet Meghillàh]
  8. E’ meglio non lavorare per nulla di Purim per potersi occupare delle mizwot relative al giorno stesso. In un posto dove è uso comune non lavorare è vietato. In un luogo in cui non c’è un uso si sappia comunque che il lavoro di tale giorno non porta ברכה berakhàh ~ benedizione (Shulchan 'Arukh Orach Chajim 696:1). In ogni caso è obbligatorio evitare almeno temporaneamente di lavorare per sentire la meghillàh e compiere le altre mizwot relative al giorno.
  9. Tachanunim. Sia il 14 che il 15 di Adar in tutto il mondo non si recita Tachanun. Quando c'è un anno me'ubbar, che ha quindi due Adar, non si recita sia in Adar Alef che in Adar Bet. 
  10. Il 15 di Adar è Purim Shushan, cioè il Purim che si festeggia a Shushan e in tutte le città cinte di Mura nei tempi di Yehoshu'à Bin Nun (quindi Yerushalaim תובב"א e pochissime altre - in tutta Europa c'è forse un caso dubbio su Praga). Nel caso una persona dovesse andare in una di tali città ha delle norme particolari, se ci rimane entrambi i giorni segue le regole di tale città. Nel caso ci rimanga meno, la trattazione è più complessa. In tal caso ci può scrivere Be"H per tempo scrivendoci i dettagli o chiedere ad autorità competente. 
  11. Non c'è una Mizvàh nel fare feste la sera di Purim (anche se il Ramà riporta che è opportuno imbandire la tavola in modo onorevole in onore della giornata), ma è assolutamente necessario non perdere Shem'à e Tefillot entro il tempo adatto (3a ora del mattino per lo Shem'à, e Birkot Shem'à entro la 4a - oltre si legge senza il Nome Divino!).  
  12. E' opportuno durante la berakhàh di Sheechejianu della lettura serale annunciare in pubblico di considerare anche tutte le altre mizvot di Purim e non solo la lettura della Meghillàh
Quando Puim cade a Motzaè Shabbat Qodesh (come nel 5771 - quest'anno!):
  1. Havdalàh. L'uso più comune è quello di fare la Havdalàh dopo la lettura della Meghillàh. Nonostante ciò c'è chi usa recitarla prima. Ogni uso non si annulla. Nel caso la legga a casa propria il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 693:9) dice che è opportuno recitare prima la Havdalàh. 
  2. Borè Meorè HaEsh. Ci sono due usi: quello di recitarla assieme a tutta la Havdalàh nel momento in cui si recita (solitamente dopo la conclusione di 'arvit come appena visto), e c'è chi l'anticipa (non ridicendola durante la Havdalàh, a meno che non sia presente una persona che non l'abbia ancora sentita) prima della lettura della Meghillàh. Ogni uso ha su che appoggiarsi, e ognuno segua il proprio (Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 639:10)
  3. Meghillàh Kesheràh di Shabbat Qodesh. Bisogna stare attenti alle Meghillot Kesherot durante Shabbat Qodesh. Secondo molti poseqim c'è un problema nel muovere una meghillàh kesheràh, poichè considerata Muqzèh. Inoltre, anche se non consideriamo il problema di Muqzèh (e il problema di trasporto di Shabbat Qodesh ove non ci fosse 'eruv) abbiamo un ulteriore problema. Nel caso una persona porti la sua Meghillàh Kesheràh al Bet HaKenesset o la prepari durante Shabbat Qodesh - si trova che prepara da Shabbat ai giorni feriali, cosa vietata. Quindi è necessario preparare tutto prima di Shabbat Qodesh, magari portando (se possibile e avendo un posto dove metterla senza rischi - non halakhàh, ma consiglio logico) la Meghillàh Kesheràh al Bet Hakenesset in precedenza, per avercela già pronta al momento della lettura. 
Le Halakhot di Purim sono molte di più, ma qui abbiamo cercato di sintetizzare il minimo indispensabile.
Nel caso abbiate domande, siamo disponibili Be"H. Be"H speriamo possano seguire alcuni articoli di dettaglio ב"נ וב"ש. In tal caso probabilmente saranno aggiunti ב"נ וב"ש vicino alla norma ricordata come link.
Vi rimando inoltre ad alcuni articoli sull'argomento (al termine dell'articolo trovate una serie di link a seconda degli argomenti.