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Comprare per Pesach

BS"D

[Forse copre anche le halakhot di domani Be"H]

825. La Carne per Pesach. Quando si compra la carne per onorare i giorni di Pesach è vietato dire “Questa carne è per Pesach”. Così dicendo sembra che abbia santificato l’animale da quando era ancora in vita per il קרבן פסח Qorban Pesach ~ Sacrificio di Pesach, chiamato anche “Pesach” soltanto. Se l’avesse santificato davvero, sarebbe vietato cibarsene perché è come se mangiasse un sacrificio fuori dalla zona da cui è permesso mangiarlo (Bachutz). Trasgredire tale divieto rende passibili di Karet. Dica invece “Questa carne è per Yom Tov”. (Torat HaMo’adim 13:2) 

826. Arrostire la carne. Così anche quando si arrostisce la carne, in particolare la zampa d’agnello, si stia attenti a non dire che è “Per Pesach”, ma dica che è “Per Yom Tov”. (Torat HaMo’adim 13:2) 

827. Altre carni. In base alla regola stretta il divieto si applica solo sulla carne di בהמה behemàh (carne rossa), perché era la carne che era adatta ad essere sacrificata. La carne di polli che non è adatta ad essere sacrificata, non è vietato dire che è “Per Pesach”. Così anche la “carne di” pesce. In ogni caso è opportuno essere rigorosi ed evitare di dire che sia “Per Pesach” su tutti i tipi di carne e anche sul pesce. (Torat HaMo’adim 13:3) 

828. Matzot. E’ possibile dire sulle Matzot che sono per Pesach, e così anche sulle spighe di grano da cui si realizzano le Matzot. (vedi Torat HaMo’adim 13:3)

La nottata di Shavu'ot

40° LaMatmonim

[in vista di Shavu'ot (non questo Motzaè Shabbat e quindi Yom Rishon (dom) [e Yom Shenì fuori da Eretz Israel (lun), ma il prossimo), cominciamo a vedere alcune delle sue norme.]

399. La Notte di Shavu'ot. Un uso antichissimo, riportato già dalla Mishnàh Beruràh (494:1) a nome dello Zohar HaQadosh, è quello di passare la notte di Shavu'ot a studiare. A nome di Rabbenu HaArì ז"ל dicono che chi non dorme tutta la notte e la passa a studiare Toràh è garantito che completerà quell'anno e non subirà alcun danno. (Mishnàh Beruràh 494:1, vedi anche Ben Ish Chai (1 Bemidbar 3))

400. Discorsi vani. In base a quanto visto (399) è necessario stare molto attenti a non sprecare questa notte con discorsi di cose che non riguardano Toràh. In particolare quando molte persone si radunano assieme, lo Yetzer HaR'à cerca ancora di più di farle cadere in questo tranello, portandole a parlare di buffonaggini e lashon HaR'à (parlare di qualcosa di negativo su un altro ebreo, anche se VERO - Chafetz Chajim Lashon HaR'à 1:1). Ciò che succede è che una persona rischia sia di perdere una nottata di sonno che non ottenerne beneficio, anzi trovarne danno chas veshalom. Pertanto bisogna cercare di rafforzarsi e rafforzare il pubblico assieme a trattare solo Divrè Toràh (su cosa è preferibile studiare Be"H vedremo nei prossimi giorni ב"נ וב"ש) (Ben Ish Chai 1 Bemidbar 3, vedi ivi)

**********************Tiqqun Karet***************************
Ogni persona che chas veshalom deve scontare un Karet (pena spirituale per determinate trasgressioni, come il rapporto con una donna in stato di niddàh (sia per lei che per lui), o il çhillul Shabbat ~ sconsacrazione dello Shabbat) può farlo studiando tutta la notte e occupandosi di Toràh. Due notti all'anno particolarmente favorevoli, poichè il pubblico si riunisce con il fine di studiare tutta la notte sono la notte di Shavu'ot e quella di Hoshanà rabbà (21 di Tishrè).