Visualizzazione post con etichetta Candele. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Candele. Mostra tutti i post

Qiddush davanti alle candele di Shabbat Qodesh?

2623Davanti alle candele. C’è chi dice che è necessario effettuare il Qiddush davanti alle candele di Shabbat Qodesh e c’è chi dice che non sia necessario. E’ opportuno essere rigorosi e seguire la prima opinione se possibile, in particolare secondo la Qabbalàh (ma non solo). (Ben Ish Chai 2, Bereshit 9) (Se è triste a non poterlo fare da un'altra parte vedi halakhàh successiva) [Pertanto è opportuno accendere le candele di Shabbat Qodesh in un posto visibile dal luogo in cui si effettua il Qiddush; a meno che non sia presente un minhag ~ uso del luogo, è opportuno non mettere le candele di Shabbat sul tavolo, per evitare problemi di Muqzèh (cfr. Orach chajim 279)]

2624. Molto triste. Se capita che è molto triste perchè non può mangiare nel חצר chatzer ~ cortile di casa e non dove ha acceso le candele di Shabbat, allora c'è da facilitare e fare il Qiddush nel cortile. Se è possibile è preferibile recitare il Qiddush dove stanno le candele di Shabbat, mangia una misura per fare Qevi'ut Se'udàh (vedi halakhot 313-314) e continua il pasto fuori. (cfr. Shulchan 'arukh Orach Chajim 273:7, Mishnàh Beruràh 273:32)

2625. Perchè guardare le candele. E’ opportuno guardare le candele di Shabbat quando comincia a recitare il Qiddush (ma non obbligatorio). (Ramà ז"ל Orach Chajim 271:10, Mishnàh beruràh 271:48 a nome dell'Eliàh Rabbàh)  Nel caso abbia camminato velocemente durante la settimana (non per questioni di mizvàh) gli viene tolto un cinquecentesimo della vista che ha. Guardando le due candele di Shabbat Qodesh durante il Qiddush gli torna. Il רמז remez ~ allusione per ricordarselo è sapere che la parola נר Ner ~ candela vale (in ghematria) 250. 2 volte Ner vale quindi 500. Esattamente come il cinquacentesimo di vista che va via. (cfr. Mishnàh Beruràh 271:48)

Il settimo e l'ottavo giorno di Pesach 5775 - in brevissima

1991. 'Eruv Tavshilin. Quest'anno (5775) si realizza l' 'eruv Tavshilin prima del settimo giorno di Pesach, così da poter preparare da esso a Shabbat. Chi non cucina per nulla durante Yom Tov [perché invitato o ha già cucinato tutto], ma accende le candele di Shabbat, deve comunque realizzare l' 'eruv tavshilin, ma senza Berakhàh pur recitando la formula. L' 'eruv tavshilin durante Pesach si realizza con della Matzàh e un cibo cucinato, classicamente un uovo sodo, preparati prima di Yom Tov e che si usa consumare durante Shabbat - deve rimanere almeno per tutto il tempo necessario per essere utilizzato. [vedi lungamente articolo, anche relativo alla formula relativa e la Berakhàh]

Attenzione! Ricordarsi la candela da cui passare il fuoco, anche fosse solo per accendere le candele di Shabbat!

1992. Preparare le candele. Si prepari quanto necessario per le candele prima di Yom Tov anche per Shabbat - è un problema realizzare gli 'stoppini' per chi accende ad olio, o far sciogliere la cera della base della candela per attaccarla al candelabro durante Yom Tov. Ci si regoli di conseguenza.

1993. Ottavo giorno. Nell'ottavo giorno fuori da Eretz Israel è ancora Yom Tov. Mentre per chi abita in modo fisso in Israele יע"א è Shabbat. C'è una discussione se sia permesso utilizzare del Chametz per chi sta fisso in Israele יע"א l'ottavo giorno, o se ci siano problemi di Muqzèh o simili. Anche secondo chi permette, bisogna però verificare - (a) la vendita del chametz, quando si conclude, (b) se non ci sia il rischio di mescolare il chametz con tutte le stoviglie di Pesach, rendendo tutto il set inutilizzabile per l'anno successivo. Non c'è però dubbio che è vietato il çhametz sia a (c) chi sta fuori da Eretz Israel, anche solo in vacanza [(Chazon 'Ovadiàh Yom Tov 117:3, vedi inoltre http://deroryqra.blogspot.com/2014/04/yom-tov-sheni-per-chi-abita-in-israele.html)], e a (d) chi abita fuori da Eretz Israel ed è qui in vacanza, essendo ancora l'ottavo giorno di Pesach.
Anche l'ottavo giorno di Pesach che cade di Shabbat si può continuare a effettuare la HaMotzì sulla Matzàh poiché non c'è Chametz disponibile.

1994. Parashàh. Essendo l'ottavo giorno di Pesach Yom Tov fuori da Eretz Israel, in Eretz Israel si andrà avanti con una Parashàh per cui ci sarà uno sfalsamento nelle letture, che si 'recupererà' nella Parashàh di Behar - Beçhuqqotai.

Chag Sameach!

La Vigilia di Rosh HaShanàh 5774 - in brevissima

בס"ד

לרפואה שלמה לכל חולי ע"י

1033. La vigilia di Rosh HaShanàh 5774 in brevissima: (per le fonti nel dettaglio, vedi "Le Halakhot del Mese di Elul", se non dove segnato altrimenti)

1. Tachanun. Non si recita Tachanun la vigilia di Rosh HaShanàh, dall' 'alot HaShachar in poi. Chi avesse cominciato Selichot prima dell' 'alot HaShachar può recitare il Tachanun anche dopo. 

2. Suonare lo Shofar. Non si suona lo Shofar la vigilia di Rosh HaShanàh, già dalla sera prima. Chi fosse obbligato ad esercitarsi per suonare deve farlo necessariamente in una stanza chiusa, meglio se non si sente dall'esterno. 

3. Tagliarsi i capelli. E' importante tagliarsi i capelli prima di Rosh HaShanàh, meglio prima di Chatzot HaYom se possibile. Bisogna stare attenti a non tagliarsi gli angoli della testa a meno di 5 mm, e così a non recidere le radici dei peli della barba attraverso un rasoio manuale o elettrico.

4. Preparare i vestiti. E' importante preparare i vestiti di Rosh HaShanàh, che siano onorevoli, ma non esageratamente sontuosi, perchè comunque è un giorno del Giudizio.

5. Purificarsi. E' importante per gli uomini purificarsi prima di Rosh HaShanàh. Se possibile andare al Mikvèh è meglio, altrimenti ci si appoggi sulla doccia pensando di purificarsi (vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2013/04/d-un-uomo-che-si-vuole-purificare-e-non.html) oppure sul lavarsi le mani per 40 volte secondo un determinato ordine - vedi nel dettaglio il libro "Le Halakhot del Mese di Elul". Per cosa è bene pensare per chi non ha il libro può vedere: http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/09/2halakhot4di-vigilia-di-rosh-hashanah.html

6. 'Eruv Tavshilin. Per poter cucinare nel secondo giorno di Rosh HaShanàh per Shabbat è necessario preparare l' 'Eruv Tavshilin la vigilia di Rosh HaShanàh. L' 'Eruv Tavshilin consiste in un cibo cucinato prima di Yom Tov, solitamente un uovo sodo almeno un KaZait di pane (27 grammi). I dettagli: http://deroryqra.blogspot.com/2011/09/come-faccio-cucinare-se-shabbat-cade.html

7. Candela per passare il fuoco. Preparare almeno due o tre candele da 24 ore che rimangano accese da prima di Rosh HaShanàh, per poter accendere poi altri fuochi durante Yom Tov. Anche se non si cucina, bisognerà accendere le candele del secondo giorno di Yom Tov e prima di Shabbat, ed è possibile farlo solo da un fuoco già acceso. 

8. Vestiti nuovi. Spesso durante Yom Tov si inaugurano B”H vestiti nuovi per onorare il Chag. In tal caso, si deve preparare il vestito per essere già pronto all’uso prima di Yom Tov perché non ci sia niente che possa essere problematico; ossia si tolgano eventuali aghi, fili, etichette e simili, perché non è possibile poi toglierli durante Shabbat e Yom Tov. 

9. Vestiti dalla tintoria. Se una persona non veste abiti nuovi, è possibile che abbia dato l’abito in tintoria. In tal caso, deve stare attento a rimuovere eventuali etichette prima di Shabbat, affinché sia pronto all’uso.

10. Terumot e Ma'aserot. Chi avesse comprato frutta da Israele, è bene e corretto che effettui l'estrazione di Terumot e Ma'aserot. Non è possibile effettuarla durante Yom Tov nè Shabbat. [ב"נ וב"ש בס"ד si spera seguirà un articolo nelle prossime ore sull'argomento]

Attenzione alle Tefillot - sono le ultime dell'anno e vale la pena di pregare come si deve, in particolare per Minchàh - ultima Tefillàh dell'anno (vedi Ben Ish Chai Nitzavim).

Chanukàh - Meglio l'olio o la cera? (2)

BS"D
**********************************************************************
In favore della Hatzlachàh e della Hatzalàh di tutto il Kellal Israel, in particolare in Israele יע"א
**********************************************************************
Visto che Chanukàh è a Motzaè Shabbat (25 Kislev - 8 dic '12) - vediamo le sue halakhot [riadattate dal libro "Chanukàh - Istruzioni per l'uso" andato esaurito l'anno scorso B"H]

634.      Olio e cera. Se l’olio costa molto e la cera meno, se ci si può permettere di comprare l’olio per tutte le sere è sicuramente meglio. Se invece la scelta è tra accendere un lume d’olio soltanto a sera, oppure tutta la serie di cera, si opti per la cera. (Mishnàh Beruràh 671:7)

635. Paraffina. Le candele di paraffina sono considerate come quelle di cera. (Torat HaMo’adim 5:1)

Chanukàh - Con cosa è meglio accendere la Chanukiàh (1)?

BS"D
**********************************************************************
In favore della Hatzlachàh e della Hatzalàh di tutto il Kellal Israel, in particolare in Israele יע"א
**********************************************************************

Visto che Chanukàh è questo Motzaè Shabbat (25 Kislev - sera dell'8 dic '12) - cominciamo le sue halakhot [riadattate dal libro "Chanukàh - Istruzioni per l'uso" andato esaurito l'anno scorso B"H]

632. Con cosa è meglio accendere la chanukiàh? Tutti gli oli e gli stoppini sono adatti ad accendere le נרות Nerot di Chanukàh. In ogni caso la Mizvàh migliore si compie con l’olio d’oliva, poiché la sua luce è più chiara. E così lo stoppino migliore è quello realizzato con il cotone. (Shulchan ‘arukh e Ramà z”l Orach Chajim 673:1, Mishnàh Beruràh 673:2, Chazon Ovadiàh pag. 76-81)

633. Se non c’è l’olio d’oliva? In un luogo in cui non è reperibile l’olio d’oliva si usa accendere candele di cera, poiché anche esse hanno una luce molto chiara. (Chazon Ovadiàh pag. 80)

D&R – Ho sempre acceso le candeline di cera – va bene?
Chi accende le Nerot Chanukàh con le candele di cera sicuramente ha compiuto la Mizvàh, ma il modo migliore di compierla è quello di utilizzare l’olio d’oliva come combustibile. (vedi Ramà Z”L Orach Chajim 673:1)
C’è da sottolineare che  le  Nerot Chanukàh accese prima di Shabbat   devono durare più di mezz’ora e spesso le comuni candele di cera durano giusto mezz’ora.  Se così fosse non si è compiuta nessuna mizvàh e si sono recitate berakhot levatallàh (invano)

Sheminì 'azzeret in brevissima 5773

בס"ד
650. Qiddush. La sera di Sheminì 'azzeret si recita il Qiddush, come ogni Yom Tov. Essendo una festa a sè stante da sukkot, si recita anche in essa la berakhàh di "Sheechejianu" al termine del Qiddush. E così anche la sera di Simchat Toràh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 669:1) Durante il giorno non si recita Sheechejianu.

651. Sukkàh a Simchat Toràh. Il giorno di Simchat Toràh è vietato stare in Sukkàh, perchè si incorrerebbe al divieto di "Bal Tosif", cioè di aggiungere qualcosa rispetto a ciò che ci è stato prescritto. Fuori da Eretz Israel Simchat Toràh è un giorno differente da Sheminì 'azzeret. Il giorno di Sheminì 'azzeret invece si rimane in sukkàh a mangiare - ma NON si recita la berakhàh di Leshev Basukkàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 666) Sul dormire in sukkàh fuori da Eretz Israel a Sheminì 'azzeret dipende dagli usi, e ognuno segua il proprio.

652. Smontare la Sukkàh. E' vietato inoltre smontare la Sukkàh prima della fine di tutto il Chag, poichè fino all'ultimo giorno di Yom Tov è ancora possibile che sia necessaria, e nel giorno di Yom Tov stesso è vietato smontare. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 666). Lo Shulchan 'arukh (ivi) aggiunge che si usa mettere dentro la Sukkàh una pentola per indicare e fare ricordare che la mizvàh si è conclusa.

653. Decorazioni della Sukkàh. E' vietato utilizzare le decorazioni della Sukkàh anche fino alla fine dell'ultimo giorno di Yom Tov (Orach Chajim 667).

654. Ballare a Simchat Toràh. E' importante che gli uomini ballino durante Simchat Toràh per onorare la Toràh. Ogni goccia di sudore cancella dei peccati, quindi più si balla più si può scontare cose poco piacevoli Be"H e passare ad un ottimo anno sotto tutti gli aspetti Be"H.

E' necessario ricordarsi anche:

655. Candela per passare il fuoco. Preparare almeno una candela da 48 ore (o da 2 da 24 da accendere prima che si spenga la prima) che rimanga accesa da prima di Shabbat per poter accendere poi altri fuochi durante Yom Tov. 


656. Vestiti nuovi. Spesso durante Yom Tov si inaugurano B”H vestiti nuovi per onorare il Chag. In tal caso, si deve preparare il vestito per essere già pronto all’uso prima di Shabbat perché non ci sia niente che possa essere problematico; ossia si tolgano eventuali aghi, fili, etichette e simili, perché non è possibile poi toglierli durante Shabbat e Yom Tov. 

657. Vestiti dalla tintoria. Se una persona non veste abiti nuovi, è possibile che abbia dato l’abito in tintoria (prima di Sukkot, poichè è vietato lavare anche attraverso un goj di Chol HaMo'ed). In tal caso, deve stare attento a rimuovere eventuali etichette prima di Shabbat, affinché sia pronto all’uso.

Promemoria - Sukkot 5773


בס"ד
Vi presentiamo qui un piccolo promemoria per Sukkot 5773:


  • 627. Lulav. E' necessario aver pronto già il lulav prima dell'inizio di Sukkot. Nel caso non si abbia, nel primo giorno si deve prendere in regalo da qualcuno, poiché nel primo giorno dev'essere di propria proprietà. E' meglio regalarlo con la condizione di restituirlo (mattanàh 'al menat lehachazir) - cioè s'impone la condizione che il regalo è valido solo se viene restituito al proprietario, così facendo si evita di provocare problemi, poichè il regalo è completo, ma  ognuno tiene al proprio lulav. [vedi maggiori dettagli sulle halakhot 624-626]
  • 628. Si mangia in Sukkàh. La prima sera c'è una mizvàh dalla Toràh nel mangiare almeno un Kazait di pane in Sukkàh (27 grammi - vedi dopo); fuori da Eretz Israel anche la seconda. Nel caso piova tanto da rovinare una minestra si è esenti dal mangiare in sukkàh, tranne che per gli ashkenaziti la prima sera che comunque hanno l'obbligo
  • 629. Qiddush bimqom Se'udàh. E' necessario sapere che durante tutto l'anno il Qiddush è considerato valido solo e soltanto se si consuma un pasto nel luogo stesso. E' considerato pasto - cibo a base di 5 cereali (grano, orzo, spelta, avena e farro) quindi mezonot almeno di un kezait [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi]. E' possibile facilitare in alcuni casi bevendo due revi'ot di vino, cioè circa 162 cc di vino (poco meno di un bicchiere usa e getta di grandezza media - trovate in fondo al bicchiere il volume). La cosa migliore da fare in ogni caso è fare la nettillat yadajim subito dopo il Qiddush. Ciò in generale, nel dettaglio:
  • 630. Quanto mangiare? La sera di Sukkot è necessario mangiare comunque (tranne in caso di esenti) un kazait  [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi] di pane in sukkàh (Shulchan 'arukh Orach Chajim 539:3). In ogni caso bisogna stare attenti - sempre, se si recita la berakhàh sulla nettillat yadajim è necessario consumare una quantità di pane pari al volume di  kabetzàh [circa 54 grammi, il doppio di kazait], quindi chi volesse mangiare solo un kazait deve ricordarsi di fare la nettillat yadajim comunque, ma senza recitare la berakhàh relativa, ma solo sull'hamotzì.
  • 631. Donne. Le donne non sono obbligate a mangiare in Sukkàh, ma se lo fanno hanno anch'esse del merito. In un luogo ove non ci sia un Minhag ~ uso chiaro sul recitare la berakhàh sul risiedere nella sukkàh (Leshev BaSukkàh), è opportuno che evitino di recitarla, poichè Safeq Berakhot Lehaqel ~ dubbio in questioni di berakhot si facilita (e non si recita) [sul Safeq berakhot vedi halakhot 474-477] Nonostante ciò, le donne hanno anch'esse la norma di Qiddush Bimqom Su'udàh vista precedentemente (629) pertanto se vogliono fare il Qiddush in Sukkàh devono anche mangiare in essa, come visto prima. Altrimenti devono ripetere il Qiddush in casa.
  • 632. Il Qiddush. C'è da distinguere tra la prima sera e la seconda: nella prima si recita alla fine del Qiddush la berakhàh di Leshev Basukkàh e poi quella di Sheechejianu; a seguire si beve il vino. La seconda (nel caso in cui fosse stato possibile mangiare prima in sukkàh) si anticipa Sheechejianu e la si fa seguire da Leshev Basukkàh. Ciò perché la seconda sera Sheechejianu è solo sul giorno e non sulla mizvàh della sukkàh, quindi viene detto alla conclusione di ciò a cui si riferisce. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 543)
  • 633. La Berakhàh di Leshev BaSukkàh. La berakhàh di LeShev Basukkàh è la seguente:

בָּרוּךְ אַתָּה ה', אֱ'להֵינוּ מֶלֶךְ הָעולָם, אֲשֶׁר קִדְּשָׁנוּ בְּמִצְותָיו, וְצִוָּנוּ לֵישֵׁב בַּסֻּכָּה


Barukh Attàh A-donai, E-lohenu Melekh Ha'olam, Asher Qiddeshanu BeMitzvotav, Vetzivvanu LeShev BaSukkàh

  • 634. Chi avesse difficoltà ad avere disponibilità di sukkàh, può dividere il pasto e mangiare tutto ciò che non è possibile mangiare fuori dalla sukkàh in sukkàh e proseguire a casa. Comunque è consigliabile cercare di mangiare tutto il pasto in sukkàh.
  • 635. Le candele di questi giorni sono da accendere - il primo giorno possibilmente da prima della שקיעה sheqi'ah ~ tramonto, il secondo dopo l'uscita delle stelle, poichè prima è ancora il primo giorno di Yom Tov, e la vigilia di Shabbat Qodesh come ogni Shabbat NECESSARIAMENTE prima della Sheqi'a, ogni posto secondo l'uso di quanto anticipare (solitamente in Italia 18-30 minuti a seconda della comunità). 

Quindi in sintesi: le prime due sere, la cosa migliore da fare è trovarsi una sukkàh in cui consumare tutto il pasto, mangiando almeno 54-60 grammi di pane.


Chag Sameach

Qiddush davanti alle candele di Shabbat Qodesh?



   321.     Davanti alle candele. C’è chi dice che è necessario effettuare il Qiddush davanti alle candele di Shabbat Qodesh e c’è chi dice che non sia necessario. E’ opportuno essere rigorosi e seguire la prima opinione se possibile, in particolare secondo la Qabbalàh (ma non solo). (Ben Ish Chai 2, Bereshit 9) (Se è triste a non poterlo fare da un'altra parte vedi halakhàh successiva) [Pertanto è opportuno accendere le candele di Shabbat Qodesh in un posto visibile dal luogo in cui si effettua il Qiddush; a meno che non sia presente un minhag ~ uso del luogo, è opportuno non mettere le candele di Shabbat sul tavolo, per evitare problemi di Muqzèh (cfr. Orach chajim 279)]

322. Molto tristeSe capita che è molto triste perchè non può mangiare nel חצר chatzer ~ cortile di casa e non dove ha acceso le candele di Shabbat, allora c'è da facilitare e fare il Qiddush nel cortile. Se è possibile è preferibile recitare il Qiddush dove stanno le candele di Shabbat, mangia una misura per fare Qevi'ut Se'udàh (vedi halakhot 313-314) e continua il pasto fuori. (cfr. Shulchan 'arukh Orach Chajim 273:7, Mishnàh Beruràh 273:32)
323. Perchè guardare le candele.       E’ opportuno guardare le candele di Shabbat quando comincia a recitare il Qiddush (ma non obbligatorio). (Ramà ז"ל Orach Chajim 271:10, Mishnàh beruràh 271:48 a nome dell'Eliàh Rabbàh)  Nel caso abbia camminato velocemente durante la settimana (non per questioni di mizvàh) gli viene tolto un cinquecentesimo della vista che ha. Guardando le due candele di Shabbat Qodesh durante il Qiddush gli torna. Il רמז remez ~ allusione per ricordarselo è sapere che la parola נר Ner ~ candela vale (in ghematria) 250. 2 volte Ner vale quindi 500. Esattamente come il cinquacentesimo di vista che va via. (cfr. Mishnàh Beruràh 271:48)

Quante chanukiot si devono accendere?

Le seguenti halakhot sono tratte dal libro "Chanukàh - Istruzioni per l'uso" (pagina 27-28) - arriverà Be"H a breve in Italia יע"א.

195-196 Ci sono due usi principali sull’accensione delle נרות Nerot ~ lumi di Chanukàh:

1. Una sola persona accende tutte le נרות Nerot ~ lumi. Solitamente il capofamiglia se presente, o comunque un adulto (un uomo che abbia compiuto almeno 13 anni e un giorno, una donna che abbia compiuto almeno 12 anni e un giorno). Tutti gli altri escono dall’obbligo della mizvàh attraverso la sua accensione. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 671:2, Torat HaMo’adim 3 1:4). Così è l’uso diffuso tra i sefarditi in base allo Shulchan ‘arukh, e così mi hanno detto essere l’uso romano. 

2. Ogni componente della casa accende una sua chanukiàh. Così riporta il Ramà (Rabbenu Moshèh Isserlis ז"ל – Orach Chajim 671:2) come uso diffuso presso gli ashkenaziti. (Sulle donne rispetto a questo uso vedi “Chi deve accendere”). In tal caso è necessario che ogni persona che accende metta le sue נרות Nerot ~ lumi in un luogo in cui il numero di nerot ~ lumi accese sia riconoscibile anche da lontano. (Ramà Orach Chajim 671:2) (vedi inoltre pag.47 del libro)

2Halakhot4dì - Yom HaKippurim - Candele

Le candele di Yom HaKippurim rivestono un'importanza molto elevata. Parleremo qui di due categorie in particolare:
56. Le candele in onore di Yom HaKippurim. C'è chi usa accenderle, e c'è chi usa non farlo. L'uso più comune oggigiorno è quello di farlo. E chi le accende solitamente recita la berakhàh "Asher Qiddeshanu BeMizvotav, Vetzivanu LeHadliq Ner shel Yom HaKippurim". Nel caso in cui Yom Hakippurim cada di Shabbat si accendono invece secondo tutte le opinioni e si recita la berakhàh "Barukh Attàh A-donai E-lohenu Melekh Ha'Olam, Asher Qiddeshanu BeMitzvotav, Vetzivanu Lehadliq Ner Shel Shabbat VeShel Yom haKippurim". 

57. Le candele per la Havdalàh. All'uscita di Yom hakippurim si recita la Havdalàh, e da quel momento si può mangiare (e non dopo il suono dello shofar, come molti pensano erroneamente). La Havdalàh è come quella all'uscita di Shabbat Qodesh, con due differenze - non si recita la berakhàh di "besamim" sugli odori (anche se Yom Hakippurim cade a Shabbat) e la candela dev'essere accesa da una candela che è stata accesa tutto Yom Hakippurim (quindi è necessario prepararne un'altra rispetto a quelle su cui si è recitata la berakhàh che duri almeno 26 ore, o quanto necessario in quel luogo). Nel caso in cui Yom Hakippurim cada shabbat, nel caso si sia dimenticata la candela accesa, c'è chi permette di facilitare e accendere la candela come ogni motzaè shabbat. 

Prepararsi per Shabbat Qodesh - 1. Introduzione

Troviamo in Massechet 'Avodàh Zaràh (3a) la seguente frase:



מי שטרח בערב שבת יאכל בשבת מי שלא טרח בערב שבת מהיכן יאכל בשבת

Mi SheTarach Be'erev Shabbat Iochal BeShabbat, Mi shelo Tarach Be'erev Shabbat Mehechan Yochal?

Chi si è impegnato la vigilia di Shabbat mangierà durante Shabbat, chi non si è impegnato la vigilia di Shabbat da dove mangia?

E' una frase che dice HaQadosh Barukh Hu stesso alle popolazioni della terra. In realtà ciò che intende è che questo  עולם 'olam ~ Mondo viene paragonato alla vigilia di Shabbat, in cui bisogna prepararsi per poter arrivare alla meta pronti, per avere di che mangiare di Shabbat Qodesh, cioè nell' עולם הבא Olam HaBà, ossia il Mondo a Venire, in cui si mangiano i frutti di tutte le azioni fatte in questo Mondo.


In ogni caso il senso della frase è spesso utilizzato riferendosi in modo letterale al giorno di Shabbat stesso, per il quale bisogna prepararsi.


I preparativi per Shabbat Qodesh sono molteplici e si dividono in varie categorie: preparazione materiale del cibo per le tre סעודות se'udot ~ i pasti e accensione delle candele; preparazione fisica lavandosi e indossando gli abiti di Shabbat, e preparazione spirituale, affinchè l'anima sia pronta ad accogliere lo Shabbat, ad esempio con la lettura di Shenajim Miqrà VeEchad Targum, cioè la lettura del testo della parashàh settimanale due volte in ebraico ed una tradotta (per maggiori dettagli vedi video "Esci dall'ignoranza").


Be"H IS"L nei prossimi articoli approfondiremo maggiormente la trattazione di questi argomenti.