בס"ד
[queste halakhot non valgono quando Tish'a BeAv cade di Shabbat e viene posticipato al giorno successivo. Vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/07/carne-alluscita-di-tisha-beav-che-cade.html e http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/07/tisha-beav-alluscita-di-shabbat.html]
1065. Carne e vino. Secondo lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 558:1) è un Minhag adatto evitare di mangiare carne e bere vino fino alla sera dell'11 di Av (ossia la sera dopo la fine del digiuno). Il Ramà ז"ל (Orach Chajim 558:1) dice invece che si usa vietare fino a Chatzot HaYom del 10 di Av. L'uso di buona parte dei sefarditi è come l'opinione dello Shulchan 'arukh, e così è adatto fare, ma c'è da sottolineare che ci sono anche sefarditi che usano come il Ramà ז"ל (alcuni marocchini ad esempio) e c'è chi la permette subito all'uscita di Tish'a BeAv (e così è l'uso di Bagdad יע"א (come riportato nel Ben Ish Chai (1 Devarim)) e di alcuni tripolini.)
1066. Se'udat Mizvàh. Se c'è una Se'udàh Mizvàh anche chi è rigoroso sulla carne, può facilitare. E' considerata una Se'udat Mizvàh un pasto legato ad un Syum Massekhet ~ conclusione di un trattato di Talmud, ad un Berit Milàh o a un Pidjion HaBen ~ riscatto del primogenito. (Vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 314 ד"ה ומי'הו)
1067. Lavarsi, lavare i panni e radersi. Per i sefarditi in generale è permesso già dall'uscita del digiuno (vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 315:4) Molti ashkenaziti usano vietare fino a Chatzot HaYom del 10 di Av. (vedi Maharshal ז"ל Shut Siman 92)
1068. Birkat HaLevanàh. All'uscita di Tish'a BeAv si usa recitare la Birkat HaLevanàh. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 426, 551:8) Ed è opportuno, se possibile, mangiare qualcosa e cambiarsi le scarpe. (vedi Chazon 'Ovadiàh 410:2)
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Ben HaMetzarim - Carne & Vino
בס"ד
[copre le Halakhot di oggi e domani Be"H]
Chiaramente però, se i tuoi genitori preferiscono mangiare carne e il tuo Minhag non è chiaro, allora non essere rigoroso più del necessario e considera sufficiente evitare di mangiare carne nella Shavu'a Shechal Bò Tish'a BeAv.
E' possibile permettere di dare da mangiare carne ad un bambino in questo periodo? vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/07/mangiare-carne-e-possibile-permetterlo.html
Sulla Parashàh di Mattot Ma'asè - che leggeremo Be"H questo Shabbat Qodesh -
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Mm1dw6sPKSo
Non mettetemi Scrupoli! http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/07/senza-scrupoli.html
Inoltre nella Parashàh si tratta della Tevillat Kelim - vedi: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xpZtdbetLHU e http://deroryqra.blogspot.co.il/search/label/Tevillat%20Kelim
Da Rosh Chodesh Av - http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=tRRgpBDQF9A
[copre le Halakhot di oggi e domani Be"H]
1034. Carne. Per cercare di sentire l'atmosfera del 9 di Av e della distruzione del Bet HaMiqdash ~ Santuario תובב"א si usa evitare di mangiare carne, che generalmente è sintomo di un'atmosfera più allegra.
Lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 551:9) in merito riporta 3 Minhaghim ~ usi riguardo al periodo in cui tenere questa ristrettezza:
(a) solo la Shavu'a Shechal bò Tish'a BeAv [ossia da Motzaè Shabbat ~ uscita dello Shabbat prima del 9 di Av],
(b) da Rosh Chodesh Av fino ad almeno il digiuno e
(c) dal 17 di Tammuz.
Ognuno in questo è opportuno che segua l'uso dei propri padri.
L'uso più comune presso i sefarditi è quello di non mangiare carne e bere vino da Rosh Chodesh Av, Rosh Chodesh escluso - ossia dal 2 del mese di Menaçhem Av. Così è anche l'uso tripolino (e c'è chi tra i tripolini che include anche Rosh Chodesh) e l'uso a Yerushalaim תובב"א e in gran parte di Eretz Israel. (Ben Ish Chai Devarim 16, Nachalat Avot 101:6, Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot pag. 169:1) [Tutto ciò vale per una persona sana - vedi lungamente Chazon 'Ovadiàh pag. 190-196 alcune categorie permesse]
1035. D&R - Qual è il Minhag italiano sulla questione del divieto di mangiare carne in questo periodo?
Mi hanno testimoniato che a Roma יע"א sono presenti entrambi i minhaghim. In Italia יע"א in generale ci sono anche coloro che usano essere rigorosi per tutte le tre settimane (e così sembra che fosse anche il Minhag antico di diversi romani, caduto in disuso).Di conseguenza - se conosci il tuo Minhag come certo - continua. Altrimenti - se vuoi appoggiarti su quello 'minimo', ossia quello che limita il divieto da Motzaè Shabbat prima di Tish'a BeAv, va bene essendo ' 'iqqar hadin' del Minhag. Se vuoi essere maggiormente rigoroso, fai dal 2 di Av, ed è bene dire Belì Neder, così da non aver problemi in una volta successiva, se çhas VeShalom ci fossero difficoltà.Chiaramente però, se i tuoi genitori preferiscono mangiare carne e il tuo Minhag non è chiaro, allora non essere rigoroso più del necessario e considera sufficiente evitare di mangiare carne nella Shavu'a Shechal Bò Tish'a BeAv.
1036. Vino. L'uso più diffuso è quello di evitare anche il vino durante lo stesso periodo in cui viene vietata la carne come riportato dallo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 551:9). Nonostante ciò, ci sono alcune comunità in cui si usa facilitare sul vino - dove è noto e documentato tale Minhag di facilitare, si può continuare. (vedi note Ish Matzliach 6:51:4)
1037. Shabbat. Durante Shabbat è permesso bere vino e mangiare carne. (vedi Mishnàh Beruràh 511:59) Persino quando Tish'a BeAv cade di Shabbat stesso (e viene posticipato al giorno successivo). (vedi anche Shulchan 'arukh Orach Chajim 552:10, Mishnàh Beruràh 552:23)
E' possibile permettere di dare da mangiare carne ad un bambino in questo periodo? vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/07/mangiare-carne-e-possibile-permetterlo.html
Sulla Parashàh di Mattot Ma'asè - che leggeremo Be"H questo Shabbat Qodesh -
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Mm1dw6sPKSo
Non mettetemi Scrupoli! http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/07/senza-scrupoli.html
Inoltre nella Parashàh si tratta della Tevillat Kelim - vedi: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xpZtdbetLHU e http://deroryqra.blogspot.co.il/search/label/Tevillat%20Kelim
Da Rosh Chodesh Av - http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=tRRgpBDQF9A
Cos'è possibile fare all'uscita del digiuno "posticipato"?
531. Carne e vino. Solitamente all'uscita del digiuno di Tish'a BeAv l'uso comune è vietare di mangiare carne e bere vino (fino a quando è dipendente dai minhaghim, ma non ci entriamo per quest'anno). Quando il digiuno è posticipato a Yom Rishon (dom - come quest'anno 5772/'12) allora la questione cambia. Gli ashkenaziti in base al Ramà ז"ל (Orach Chajim 558) sono rigorosi per cui nella sera dell'uscita del digiuno non mangiano carne e non bevono vino, ma permettono dall'indomani mattina. D'altra parte però i sefarditi (che solitamente sono più rigorosi in questo) permettono fin dalla sera in base a Morenu HaRav Chajim Vital ז"ל (vedi Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 558:16, 20, vedi anche Berit Kehunàh (Ma'arekhet Taf 51)) C'è comunque chi è rigoroso, solo e strettamente nel caso ce la faccia, a non mangiare carne e bere vino all'uscita di ogni digiuno. (Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 564:12, vedi anche 558:16)
532. Altre questioni. Per tutte le altre questioni oltre la carne e il vino, secondo tutte le opinioni quando Tish'a BeAv cade di Shabbat, all'uscita del digiuno (dom sera) è possibile fare tutto (compreso lavare, lavarsi, stirare, tagliarsi i capelli e radersi (nel modo permesso) ecc.) (Mishnàh Beruràh 558:5)
Ben HaMetzarim - E' permesso bere altri alcolici? E usare l'aceto di vino?
[Continuazione delle halakhot di ieri (509-510)]
511. Altri alcolici. Altri alcolici, a condizione chiaramente che siano kasher e che non abbiano problemi di halakhàh (compreso il dove e con chi bere - vedi attentamente Shulchan 'arukh Yorèh De'a 114), in base alla norma stretta è permesso berli durante il periodo di "divieto del vino prima di Tish'a BeAv"; nonostante ciò è molto opportuno evitarlo in particolare in questo periodo, perchè distolgono la mente dall'atmosfera necessaria. (Maamar Mordekhai di Rav Mordekhai Eliahu ז"ל cap. 25:36, vedi anche glossa sullo Shulchan 'arukh Orach Chajim 551:11)
[Una piccola nota di riflessione per chi è solito ubriacarsi, che spero non voglia appartenere né alla prima categoria, e neppure alla seconda Be"H: ('eruvin 65 sof 'amud alef) "Non è stato creato il vino se non per consolare gli avelim ~ persone in lutto ל"ע e per dare il Sachar in questo 'olam ~ Universo ai Resha'im ~ malvagi"]
511. Altri alcolici. Altri alcolici, a condizione chiaramente che siano kasher e che non abbiano problemi di halakhàh (compreso il dove e con chi bere - vedi attentamente Shulchan 'arukh Yorèh De'a 114), in base alla norma stretta è permesso berli durante il periodo di "divieto del vino prima di Tish'a BeAv"; nonostante ciò è molto opportuno evitarlo in particolare in questo periodo, perchè distolgono la mente dall'atmosfera necessaria. (Maamar Mordekhai di Rav Mordekhai Eliahu ז"ל cap. 25:36, vedi anche glossa sullo Shulchan 'arukh Orach Chajim 551:11)
[Una piccola nota di riflessione per chi è solito ubriacarsi, che spero non voglia appartenere né alla prima categoria, e neppure alla seconda Be"H: ('eruvin 65 sof 'amud alef) "Non è stato creato il vino se non per consolare gli avelim ~ persone in lutto ל"ע e per dare il Sachar in questo 'olam ~ Universo ai Resha'im ~ malvagi"]
512. Aceto di vino. E' permesso l'utilizzo dell'aceto di vino in questo periodo, poichè non c'è alcuna gioia nell'utilizzarlo. (vedi glosse sullo Shulchan 'arukh Orach chajim 511:9, Mishnàh Beruràh 57, vedi anche Chazon 'Ovadiàh in nota pag. 174:4)
Ben HaMetzarim - Da quando è vietato mangiare carne e bere vino?
509. Carne e vino. Per cercare di sentire l'atmosfera del 9 di Av e della distruzione del Bet HaMiqdash ~ Santuario תובב"א si usa evitare di mangiare carne e bere vino, che sono tipici di un'atmosfera più allegra. Lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 551:9) in merito riporta 3 Minhaghim ~ usi: (a) solo la Shavu'a Shechal bò Tish'a BeAv, (b) da Rosh Chodesh Av fino almeno il digiuno e (c) dal 17 di Tammuz. Ognuno in questo è opportuno che segua l'uso dei propri padri. L'uso più comune presso i sefarditi è quello di non mangiare carne e bere vino da Rosh Chodesh Av, Rosh Chodesh escluso. Ossia dal 2 del mese di Menaçhem Av. Così è anche l'uso tripolino (e c'è chi tra i tripolini che include anche Rosh Chodesh) e l'uso a Yerushalaim תובב"א e in gran parte di Eretz Israel. (Ben Ish Chai Devarim 16, Nachalat Avot 101:6, Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot pag. 169:1) [Tutto ciò vale per una persona sana - vedi lungamente Chazon 'Ovadiàh pag. 190-196 alcune categorie permesse]
510. Shabbat. Durante Shabbat è permesso bere vino e mangiare carne. (vedi Mishnàh Beruràh 511:59) Persino quando Tish'a BeAv cade di Shabbat stesso (e viene posticipato al giorno successivo) (vedi anche Shulchan 'arukh Orach Chajim 552:10, Mishnàh beruràh 552:23)
Seder di Pesach - Hasibah
בס"ד
Durante il Seder bisogna stare behasibàh ~ appoggiati sul fianco sinistro.
Come?
Quando?
Perchè? Queste e altre domande troveranno Be"H un inizio di risposta in questo video!
In che Liquido immergere il Karpas?
317. In che liquido? Si immerga il
Karpas nell’acqua con sale oppure nell’aceto di vino. (Torat HaMo’adim 19:3)
318. Aceto di Mele. Chi vuole
immergere il Karpas nell’aceto di mele (o in altri aceti a base di frutta) deve
stare attento ad aggiungere più acqua che aceto, poiché l’aceto non fa parte
dei liquidi per cui si effettua la Netillat Yadaim (a meno che non sia aceto di
vino). (cfr. Torat HaMo’adim 19:3)
319. Shabbat. Nel caso la sera del
Seder capiti di Shabbat Qodesh l’acqua col sale è necessario prepararla prima
di Shabbat per non contravvenire in divieti di mescolare. Nel caso si fosse dimenticato e non ha
dell’aceto di vino, può mettere poco sale rispetto all’acqua nel contenitore. (cfr. Shulchan ‘arukh Orach Chajim 321:2, Mishnàh
Beruràh 473:21, cfr. Pisqè Teshuvot 473:14) C’è chi è rigoroso e anche quando il Seder non cade di Shabbat Qodesh prepara l’acqua con sale prima di Yom Tov; nel
caso se lo fosse dimenticato metta poco sale oppure si usi il metodo contrario al solito, ossia se solitamente mette prima il sale e poi l'acqua, metta prima l’acqua e poi il sale. (cfr. Pisqè Teshuvot 473:14)
Che vino è meglio utilizzare?(1)
[Halakhot per oggi e domani]
312. La Mizvàh. E’ Mizvàh utilizzare del vino rosso per gli arb’à kosot ~ Quattro Bicchieri. (Torat HaMo’adim 15:5)
313. Vino bianco. L’uso dei sefarditi è di utilizzare il vino rosso persino se c’è del vino bianco più pregiato. Nel caso in cui il vino bianco non sia troppo bianco, se più pregiato ha la precedenza. In ogni caso se non ha altro vino esce dall’obbligo anche con il vino bianco. (Chazon ‘Ovadiàh pag. 11:12, Torat HaMo’adim 15:5)
314. Vino pastorizzato. E’ possibile utilizzare del vino pastorizzato per gli arb’à kosot ~ Quattro Bicchieri. Pertanto si esce dall’obbligo bevendo anche i vini che sono normalmente commercializzati, che seguono un procedimento di pastorizzazione. Allo stesso modo è possibile utilizzare un succo d’uva pastorizzato. (Torat HaMo’daim 15:6)
315. Succo d’uva pastorizzato. E’ possibile utilizzare del succo d’uva naturale pastorizzato persino a priori. Se sospetta che il vino possa infastidirlo dal compiere le mizvot del seder di Pesach, è addirittura preferibile bere succo d’uva, che sicuramente non gli dà alla testa. (Torat HaMo’adim 15:6)
316. Succo d’uva. Attenzione ai succhi d’uva che siano effettivamente d’uva e non derivati da aggiunte (d'acqua e zucchero). In particolare per i sefarditi è necessario stare attenti che la quantità d’uva sia almeno il 51% per poter recitare la berakhàh di Borè Perì HaGhefen.
Forse non tutti sanno che... Berakhàh Acharonàh
Al termine di quasi ogni pasto si deve recitare una ברכה berakhàh ~ benedizione come lode al Creatore per averci dato ciò che abbiamo mangiato. Questa berakhàh è chiamata ברכה אחרונה Berakhàh Acharonàh ~ Benedizione Conclusiva. La berachàh acharonàh più conosciuta è la la Birkat HaMazon, ma non è l'unica.
Quando si recita la berakhàh finale?
Ogni volta che si mangia almeno un keZait, cioè un volume pari a circa 28 grammi di un cibo, si recita la berakhàh finale a seconda del tipo di cibo mabgiato.
Nel caso si tratti di una bevanda, il volume è differente. Si tratta di un Revi'it, pari a circa 86 cc cioè circa metà bicchiere di plastica standard (la capacità del bicchiere è segnata spesso sotto il bicchiere con un numero).
Non ho recitato la berakhàh prima di mangiare, posso recitare quella finale?
La Berakhàh finale non è dipendente dall'aver recitato la berakhàh iniziale. Anche se una persona l'avesse dimenticata, deve recitare quella finale.
Che Berakhàh Recitare?
La Berakhàh da recitare dipende da cosa si è consumato:
- Birkat HaMazon: da un kezait di pane in poi. [opportuno sottolineare che se si mangia un kaBetzàh cioè un volume pari a circa 56 grammi, il livello di tale Birkat HaMazon sale; rimando alle norme sulla birkat HaMazon]. Ricade in questo ambito tutto ciò che è considerato pane, come la maggior parte delle pizze, focacce e simili.
- 'Al HaMechyàh - Birkat Me'en Shalosh: da un kezait di cibo cui la berakhàh iniziale è mezonot (tranne il riso), cioè composto da farina di uno dei cinque cereali (grano, orzo, spelta, avena e segale), tra cui pasta, lasagne, dolci e simili.
- 'Al HaGhefen - Birkat Me'en Shalosh: da un revi'it in poi di vino si recita questa berakhàh. Per l'uva non si recita questa berakhàh, ma quella di 'Al HaPerot.
- 'Al HaPerot - Birkat Me'en Shalosh: da un keZait dei frutti per cui è stata lodata Eretz Israel, tali: (1) זיתים Zetim ~ Olive (2) תמרים Temarim ~ Datteri, (3) רימונים Rimonim ~ Melograni, (4) ענבים 'Anavim ~ uva e (5) תאנים Teenim ~ fichi. Inclusa anche la frutta secca.
- Borè Nefashot: da un keZait di tutto il resto, tali tutti i cibi che hanno come berakhàh iniziale Shehakol (carne, pesce, latticini), oppure sono verdure (borè Perì HaAdamàh), oppure sono frutti che non ricadono nelle categorie precedenti. Questa Berakhàh finale si recita anche sul riso, che fa eccezione. La sua berakhàh iniziale è "mezonot", ma non essendo uno dei cinque cereali di cui sopra, la sua berakhàh finale è Borè Nefashot.
Abbiamo pensato di ricordare un caso particolare in cui molti dimenticano di recitare la ברכה אחרונה berakhàh acharonàh ~ benedizione conclusiva. Durante la Havdalàh a priori è necessario bere la maggior parte del bicchiere e solitamente è più di un revi'it di vino (o succo d'uva). Dopo è da recitarsi la berakhàh acharonàh di 'Al HaGhefen.
[Nel caso una persona beva meno, ha un problema. La Havdalàh, così come il Qiddush, necessita che si beva una quantità minima di vino. Il Bicchiere deve contenere almeno un revi'it, e in tal caso è necessario che una persona beva almeno la maggior parte del revi'it per compiere la Mizwàh del Qiddush o dell'Havdalàh. Nel caso in cui il bicchiere sia più grande, una persona dovrebbe bere la maggior parte del bicchiere, quindi sicuramente almeno un revi'it. Chiaramente si parla di una persona sana e normale. Per casi specifici rimando alle Halakhot sul Qiddush.]
Traslitterazione
Essendo molto comune il caso in cui bisogna recitare la berakhàh acharonàh di Me'en Shalosh e Borè Nefashot Rabbot, abbiamo pensato di aggiungere queste due traslitterazioni, per facilitarne la recitazione anche per chi ha difficoltà a leggere l'ebraico.
La versione qui presentata è quella sefaradita, molto comune in Italia. Chi avesse un uso differente, per il momento sicuramente è meglio leggere questa piuttosto che non leggere nulla. In caso è possibile inviarci il testo della berakhàh (possibilmente informaticamente) secondo il proprio uso, e proveremo a traslitterarlo ב"נ וב"ש senza impegno. Questa versione è in formato immagine, scaricabile e stampabile. L'immagine è grande come un foglio A4. E' sufficiente cliccarci sopra due volte per ottenere le dimensioni effettive, salvarla come immagine e stamparla.
"Se prodotto in Eretz Israel" s'intende che è un prodotto che proviene da Eretz Israel, anche se esportato all'estero. C'è solo una cosa da segnalare: su 'Al HaMechyàh ho cambiato la versione con "se prodotto con farina di Eretz Israel". Questo perchè oggigiorno è risaputo che la farina israeliana, poichè molto pregiata, viene esportata e la maggior parte dei prodotti israeliani sono prodotti con farina che viene dall'estero. Quindi si recita praticamente sempre (anche in Israele) la prima versione, a meno che non si sappia esplicitamente che si tratta di farina prodotta in Eretz Israel.
3 Se'udot di Shabbat Qodesh - Focus sulla Se'udàh Shelishit
In Massechet Shabbat nel capitolo Kol Kitvè (16° – 118 a) la ghemarà riporta diverse cose riguardo a chi consuma tre pasti durante Shabbat Qodesh e a chi lo onora.
Dice Shimon ben Fasi riportando Rabbi Yehoshua ben Levi a nome di Bar Qappara: “Chiunque compia le tre se’udot di Shabbat si salva da tre pene: (a) Chevlè Mashiach, cioè gli avvenimenti dolorosi che succedono prima dell’arrivo del Mashiach; (b) dal giudizio del Ghehinnam e (c) dalla guerra di Gog uMagog (ecc. riporta poi le derashot).
Dice Rabbi Yochanan a nome di Rabbi Yosse: chiunque renda godibile lo Shabbat gli forniscono “eredità senza limiti” [cioè beni che sono eredità degli אבות Avot ~ patriarchi].
Rav Nachman Ben Yzchaq dice che si salva dalla sottomissione dei popoli, Rav Yehudàh riporta Rav: ognuno che rende godibile lo Shabbat gli realizzano i desideri del suo cuore (ecc.). Basta poco per renderlo godibile poiché la ghemarà prosegue: “Che cosa lo rende godibile? Rav Yehudà figlio di Rav Shemuel figlio di Shelat a nome di Rav dice: ‘Con un cucinato di verdure (Rashi spiega un cibo importante) e grandi pesci e teste d’aglio (Rashì aggiunge che ai tempi erano considerati un piatto importante). Rav Chija bar Ashi riporta Rav: ‘persino con qualcosa di piccolo fatto apposta per onorare Shabbat’. Rav Pappa spiega che come cosa piccola è valida persino la כסא דהרסנא Kassa deharsena; spiega Rashì che consiste in un piatto semplicissimo e modesto: piccoli pesci fritti nel loro stesso grasso con la farina.
Se’udàh Shelishit
Tratteremo qui del pasto che purtroppo viene più trascurato rispetto agli altri – la סעודה שלישית Se’udàh Shelishit. La Se’udà shelishit (letteralmente terzo pasto) è necessaria per arrivare al numero di tre pasti durante lo Shabbat. Per questo motivo nello Shulchan ‘Aruch viene riportato di starci molto attenti ed anche se si è sazi di sforzarsi a mangiare (Orach Chajim 291,1), in ogni caso di non sforzarsi fino a stare male poichè le tre se’udot sono state date come עונג ‘oneg ~ godimento e non come צער tza’ar ~ sofferenza. [Rambam, Hilkhot Shabbat (30,9), Orach Chajim (291,1) e Mishnàh Beruràh (291,3)]. Concludono i פוסקים Poseqim ~Decisori di Halakhàh: “E il saggio ha gli occhi in testa" (versetto che intende che il saggio sa vedere a priori quelli che sono i rischi e per evitarli si applica, cioè ha gli occhi in alto che gli permettono di vedere, quindi in testa). Una persona non si riempia la pancia al pasto mattutino, per avere spazio per la se’udàh shelishit.
Quanto mangiare?
E’ necessario mangiare a priori almeno un Kabetzàh (circa 58 grammi), ma c’è chi sostiene anche un kezait sia sufficiente, anche se non tutti sono d’accordo a priori.
Di cosa?
Abbiamo tre opinioni al riguardo (a) pane, (b) companatico come carni, pesci e simili (c) frutta. Le opinioni sono riportate in ordine di preferenza in quanto solo col pane compie la se’udàh shelishit secondo tutte le opinioni mentre negli altri casi c’è מחלוקתmachloqet ~ discussione.
Lo Shulchan ‘Aruch (291,5) conclude che si deve fare necessariamente a priori, e così anche il Ben Ish Chai (2,12). In ogni caso, dove necessario, è possibile secondo diversi poseqim facilitare, come nel caso della vigilia di Pessach che cade di Shabbat Qodesh in cui non c’è pane. [Ramà ז"ל nel Darkè Moshèh (291,5) e nell’haggàh (291,5) a nome del Maharil ז"ל nei ‘Minhaghim’ (Hilkhot Shabbat HaGadol)]
Chi?
Sia gli uomini che le donne hanno l’obbligo di mangiare la Se’udàh Shelishit esattamente come tutte le restanti mizwot di Shabbat poiché (Berakot 20b) Zakhor e Shamor sono state dette contemporaneamente da HaQadosh Barukh Hu sul monte Sinai. E quindi tutti coloro che hanno l’obbligo di Shamor, cioè di non infrangere i divieti di Shabbat Qodesh, hanno anche quelli di Zakhor cioè hanno anche tutti gli obblighi [Ran Shabbat (44a) e Mishnàh Beruràh (291,26)].
Rabbenu Tam ז"ל dice che il motivo dell’obbligo dei pasti consiste nel ricordo della manna, che non solo gli uomini mangiavano, ma anche le donne.
Quando?
Il tempo della Se’udàh Shelishit di Shabbat Qodesh parte dall’ora di Minchàh, cioè dalla sesta ora e mezza zemanit (ogni ora di tempo Zemanit corrisponde al numero delle ore di luce presenti in una giornata diviso per dodici ore diurne) (O.C. 291,2). In ogni caso a priori deve essere effettuata dopo la Tefillàh di Minchàh; ma nel caso l’abbia fatta prima di pregare è uscito בדיעבד bedi’avad ~ a posteriori (Ramà 291, 3). In base al סוד sod ~ segreto dice il Ben Ish Chai (anno 2 parashat Chajè Saràh 14) a nome dell’Ari”zal che se mangia prima di minchàh non si esce dall’obbligo.
Altre note. Come per ogni altro pasto di Shabbat Qodesh, dovrebbero esserci il pane doppio intero a priori; nel caso non ci fosse, è necessario avere almeno un pane intero, poiché ci sono alcune facilitazioni a posteriori relative alla Se’udàh Shelishit (cfr. Orach Chajim 291:4 e Ramà). Non è necessario fare il Qiddush, ma è opportuno bere vino durante la se’udàh [Mishnàh Beruràh (291,21) e Ben Ish Chai (anno 2 Parashat Chajè Saràh 11)].
Shabbat Shalom uMevorakh!
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