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Da quando si accendono le nerot prima di Shabbat?

Le Halakhot sono tratte principalmente dal testo "Chanukàh - Istruzioni per l'uso" (con una piccola aggiunta presa da un altro capitolo) (pag. 96-97)

209. Da quando si accendono? Non si possono accendere le nerot Chanukàh troppo presto, è bene accenderle quanto più vicino all’entrata di shabbat. Dove non fosse possibile è permesso accendere dopo Pelag HaMinchàh (ma non prima). (Torat HaMo’adim 8:3) Attenzione solo a mettere la quantità di olio (o cera) necessaria perchè le nerot rimangano accese fino a mezz'ora dopo l'uscita delle stelle. Nel caso non fosse possibile avere tutte le nerot che rimangano accese per così tanto tempo, è possibile lasciarne almeno 1 (non il Shammash che non compie comunque alcuna mizvàh).

210. Se ha acceso prima di Pelag HaMinchàh. Chi ha acceso prima di Pelag HaMinchàh non è uscito dall’obbligo e deve spegnere la chanukiàh, tornare ad accenderla dopo Pelag HaMinchàh con tutte le berakhot. (Torat HaMoa’dim 8:3)

211. Nerot Shabbat e Nerot Chanukàh. La vigilia di Shabbat Chanukàh si accendono prima le nerot Chanukàh e poi quelle di shabbat. (Torat HaMo’adim 8:4)

212. Ritardo. Nel caso non rimanga molto tempo prima del tramonto, la donna può accendere le candele di Shabbat Qodesh subito dopo l’accensione del primo ner ~ lume di Chanukàh, anche se non si è completata tutta l’accensione. (Torat haMo’adim 8:4)

Channukkàh e Shabbat Qodesh - intesa vincente

Ogni anno almeno una volta Channukkàh incontra Shabbat Qodesh. Ci sono varie regole aggiuntive da ricordare sia relative all’ הדלקת נרות hadlaqat nerot ~ accensione dei lumi di channukkàh che alla teffillàh di Shabbat Qodesh quando channukkàh vi cade. Vediamo i punti principali in breve בס"ד.

L’accensione delle candele di channukkàh deve avvenire in modo leggermente differente dagli altri giorni. Durante gli altri giorni è sufficiente che le nerot channukkàh durino almeno 30 minuti dall’accensione (vedi articolo relativo a quanto deve durare l’accensione). Quando channukkàh cade di Shabbat Qodesh non è possibile accendere il giorno stesso; quindi le נרות nerot ~ candele devono essere accese prima di accendere le nerot shabbat, ma devono comunque rimanere accese per 30 minuti da quando ne si è obbligati, quindi fino a 30 minuti dopo l’uscita delle stelle. Bisogna quindi stare attenti a prepararsi in modo adeguato, aggiungendo olio se si accende con l’olio, o utilizzando delle candele sufficientemente lunghe. [TH3 8:6] L’accensione per essere considerata valida è necessario che sia effettuata dopo l’orario di pelag haminchàh [Pelag HaMinchàh è letteralmente Metà dell'orario di Minchàh, cioè metà delle ore che vanno (nel caso specifico) da Minchàh Qetanàh fino al tramonto, ossia circa 1 ora e 45 minuti zemaniot prima del tramonto; per minuti zemaniot s'intende l'orario ottenuto dividendo le ore diurne in 12 parti uguali]. Poiché la mizwàh è comunque מדרבנן miderabanan ~ d’istituzione rabbinica è possibile seguire l’opinione più facilitante che risulta avere l’inizio di tale orario più presto dell’orario di pelag haminchàh utilizzato di solito. [Consiglio in merito di vedersi http://www.torah.it/lunario/orari/, che segue già un'opinione molto facilitante per pelag haminchàh]

Minchàh prima dell’hadlaqat nerot: In ogni caso sarebbe bene pregare minchàh di erev (vigilia di) Shabbat Qodesh prima di accendere le nerot channukkàh, a patto di avere minjian. Nel caso in cui invece comunque si preghi senza, sicuramente è meglio fare minchàh prima (Halichot 'Olam 18), così da non ottenere una contraddizione tra l’accensione con berakhàh che rivela essere notte, e la teffillàh di minchàh che è da recitare di giorno.

Bamà Madliqin: è uso dei sefaraditi di non recitare il capitolo “Bamà Madliqin” la sera di Shabbat di channukkàh, poiché in tale capitolo vengono ricordati anche olii vietati per le candele di Shabbat Qodesh, mentre sono permessi di channukkàh. Gli ashkenaziti invece continuano a leggerlo anche in quest’occasione. [TH3 10:16]

Lettura della Toràh: si legge la Parashàh della  settimana, modificando il Maftir. Il maftir consiste nella lettura della parashàh relativa a quel giorno di channukkàh. La haftaràh è tratta da Zechariàh [cap 2].

Motzaè Shabbat Qodesh
All’uscita di Shabbat Qodesh, al Bet HaKenesset prima si accendono le nerot channukkàh e poi si recita la havdalàh. L’ordine è inverso in abitazioni private, secondo il BIC (21) anche nel caso abbia già sentito la havdalàh nel Bet HaKenesset.
Come in tutto il resto dell’anno, prima di effettuare una melachàh, cioè un’operazione vietata durante Shabbat Qodesh, è necessario recitare una הבדלה havdalàh ~ n.l. formula di separazione. Nel caso in cui si sia pregato già ‘arvit questa è inclusa nell’aggiunta אתה חוננתנו “Atta chonantanu”. Se ci si è dimenticati questa formula, è necessario dire le parole ברוך המבדיל בין קודש לחול “Baruch Hamavdil ben Qodesh lechol” (senza aggiungervi null’altro) prima di fare qualsiasi melachàh, tra cui accendere la fiaccola per la havdalàh.

2 Shabbat Qodesh durante channukkàh
Questa eventualità può avvenire quando il primo giorno di channukkàh cade durante Shabbat Qodesh. La differenza principale si trova nel maftir: il primo shabbat legge dall’inizio della birkat cohanim fino a זה קרבן נחשון בן עמינדב “Zeh Qorban Nachshon Ben 'Aminadav”, seguita dall’haftaràh tratta da Zechariàh [cap 2] mentre il secondo da ביום החמישי “Bayom haChamishì” fino a כן עשה את המנורה “Ken ‘asàh et hamenoràh” seguita dall’ haftaràh tratta da Melachim A [7:40-50] [TH3 11:8].

Channukkàh Sameach

[Halakhot più complete le trovate Be"H nel nostro libretto "Chanukàh - Istruzioni per l'uso"]

Prepararsi per Shabbat Qodesh: 3. Fonte di Berakhàh - Non arrabbiarsi

Il giorno di Shabbat Qodesh è un giorno molto elevato, in cui si può, con poche accortezze, salire di livello e far arrivare su di se e sulla propria casa berakhot che ci accompagnano durante tutta la settimana, come diciamo nel לכה דודי Lechà Dodì, la cantica di Rabbenu Shelomò Elqabetz ז"ל che si usa cantare alla קבלת שבת Qabbalat Shabbat ~ Ricezione dello Shabbat: כי היא מקור הברכה Ki Hi Meqor Ha-Berakhàh ~Poichè esso (il giorno di Shabbat Qodesh) è la fonte della benedizione.


Bisogna sapere una norma generale: più c'è la possibilità di innalzarsi attraverso le mizwot e più lo יצר הרע Yetzer HaR'à ~ l'istinto al male s'impegna per impedircelo; in particolare la vigilia di Shabbat Qodesh e Shabbat Qodesh stesso cerca in tutti i modi di far perdere la שמחה simchàh ~ gioia alle persone, e molto spesso purtroppo arriva a farle arrabbiare.


I Mequbbalim a nome dello Zohar HaQadosh (riportati nella Mishnàh Beruràh 262:9) dicono che è necessario stare attenti in particolare in queste occasioni a non arrabbiarsi, bisticciare, litigare e ancora di più a fare מחלוקת machloqet ~ discussione, in particolare tra marito e moglie.


Per ottenere questo effetto i chakhamim ז"ל hanno utilizzato alcune modalità d'attenzione, direttamente nella Mishnàh (Shabbat 24a):




שלשה דברים צריך אדם לומר בתוך ביתו ערב שבת (א) עשרתם, (ב) ערבתם, (ג) הדליקו את הנר


Sheloshàh Devarim Tzarikh Adam Lomar Betoch Betò 'Erev Shabbat (1) 'Issartem (2) 'Eravtem (3) Hadliqu et HaNer


Tre cose una persona deve dire in casa propria la vigilia di Shabbat (1) avete prelevato il ma'aser cioè la decima (2) avete predisposto l'eruv (3) Accendete la candela!



Spiega la ghemarà che è necessario dire tutto con calma, affinchè le parole del marito vengano accettate benevolmente dalla moglie, poichè ciò che viene detto con rabbia non aiuta a lungo termine a migliorare la situazione ma, eventualmente, peggiorare. La ghemarà in Massechet Ghittin (7b) dice inoltre che chiunque incuta troppo timore nella sua casa חס ושלום, porta a fare a causa di ciò חילול שבת chillul shabbat ~ profanazione di Shabbat e altre 'averot.


Pertanto è necessario dire queste tre cose con calma, solo l'accendere la candela non è necessario chiedere, poichè è possibile vedere se è accesa, ma si dà solo un avviso. Per le altre domande, variano a seconda di ciò che effettivamente c'è da fare; se non c'è 'eruv da preparare oppure la decima da prelevare (applicabile solo sulla frutta prodotta in Israele); può quindi capitare che sia il caso di chiedere se si sia fatta l'hafrashat challàh, cioè una piccola parte d'impasto da prelevare. La Mishnàh Beruràh (262:13) spiega che fuori da Eretz Israel non è strettamente necessario porre questa domanda.


Allo stesso modo il padrone di casa deve anche avvisare i componenti della casa di smettere di fare melachot; nel caso non fosse possibile farlo in prima persona è possibile avvertire incaricando un tramite. (Mishnàh Beruràh 262:14)


... Ma ricordate - il tutto con calma!

Prepararsi per Shabbat Qodesh: 2. Lavarsi

Il Tur (Orach Chajim 260) in base a Massechet Shabbat (25b) dice che è una mizwàh per ogni uomo (N.d.A. e donna) lavarsi il corpo con acqua calda prima di Shabbat Qodesh, e se non fosse possibile almeno lavarsi il viso, le mani e i piedi con acqua calda.


Oggigiorno B"H ogni persona ha in casa almeno la doccia, per cui è possibile senza troppe difficoltà compiere questa mizwàh nella forma migliore; nel caso invece una persona stesse male in modo tale da non poter neppure fare la doccia, oppure nel caso di una persona che non ha fatto in tempo sarebbe opportuno (se possibile) almeno lavarsi il minimo indispensabile richiesto dalla Halakhàh: viso, mani e piedi in acqua calda.


Inoltre è opportuno anche lavarsi la testa con uno shampoo o simili, [Shibbolè HaLeqet (Siman 58)] e il Ramà nel Darkhè Moshè (Orach Chajim 260:1) a nome dell' Or Zaru'à riporta che ha merito se lo fa, ma non pena nel caso non lo faccia; aggiunge inoltre nella Mishnàh Beruràh (260:1) che dev'essere riconoscibile che si lava per onorare Shabbat Qodesh, per cui è opportuno a priori farsi i capelli la vigilia di Shabbat Qodesh, poichè prima non sarebbe tanto riconoscibile; nel caso in cui non sia possibile ci si può fare la doccia e/o lavarsi i capelli fin dall'antivigilia.


Un tempo non era cosa così diffusa lavarsi col sapone, di conseguenza nei testi halakhici risalenti a tali epoche viene specificato di porre particolare attenzione, ove possibile, di lavarsi insaponandosi accuratamente.


Bisogna però stare attenti a non arrivare al limite di tempo dell'entrata di Shabbat per lavarsi e asciugarsi, poichè chas veshalom è possibile in tal modo arrivare a trasgredire diversi divieti: ad esempio il riscaldamento dell'acqua, strizzare spugne asciugamani e c'è chi sostiene anche i capelli.


Sarebbe quindi opportuno essere pronti in tempo così da potersi anche vestire subito dopo essersi lavati indossando gli abiti di Shabbat Qodesh e potersi preparare alla sua ricezione, come riportato nelle aggiunte del Ramà nello Shulchan 'Aruch (Orach Chajim 262:3).


 


Le donne in particolare hanno il bellissimo uso di essere già pronte, vestite e ornate per ricevere Shabbat Qodesh prima dell'accensione delle נרות שבת Nerot Shabbat ~ Candele del sabato. Nonostante ciò devono stare attente, in particolare nei giorni invernali in cui Shabbat Qodesh entra presto a porre attenzione che non arrivino ad accendere tardi le candele per prepararsi e chas veshalom giungere a trasgredire il divieto dalla Toràh di accendere le candele durante Shabbat stesso a causa dei preparativi; chiaramente è meglio accenderle con i vestiti di tutti i giorni piuttosto che arrivare a fare  חילול שבת chillul shabbat ~ profanazione dello Shabbat. Nel caso in cui il marito vede che si rischia di arrivare a quei limiti, è meglio che accenda lui stesso (Mishnàh Beruràh 260:11).


Quanto detto rispetto al lavaggio vale anche per la vigilia di Yom Tov.

Prepararsi per Shabbat Qodesh - 1. Introduzione

Troviamo in Massechet 'Avodàh Zaràh (3a) la seguente frase:



מי שטרח בערב שבת יאכל בשבת מי שלא טרח בערב שבת מהיכן יאכל בשבת

Mi SheTarach Be'erev Shabbat Iochal BeShabbat, Mi shelo Tarach Be'erev Shabbat Mehechan Yochal?

Chi si è impegnato la vigilia di Shabbat mangierà durante Shabbat, chi non si è impegnato la vigilia di Shabbat da dove mangia?

E' una frase che dice HaQadosh Barukh Hu stesso alle popolazioni della terra. In realtà ciò che intende è che questo  עולם 'olam ~ Mondo viene paragonato alla vigilia di Shabbat, in cui bisogna prepararsi per poter arrivare alla meta pronti, per avere di che mangiare di Shabbat Qodesh, cioè nell' עולם הבא Olam HaBà, ossia il Mondo a Venire, in cui si mangiano i frutti di tutte le azioni fatte in questo Mondo.


In ogni caso il senso della frase è spesso utilizzato riferendosi in modo letterale al giorno di Shabbat stesso, per il quale bisogna prepararsi.


I preparativi per Shabbat Qodesh sono molteplici e si dividono in varie categorie: preparazione materiale del cibo per le tre סעודות se'udot ~ i pasti e accensione delle candele; preparazione fisica lavandosi e indossando gli abiti di Shabbat, e preparazione spirituale, affinchè l'anima sia pronta ad accogliere lo Shabbat, ad esempio con la lettura di Shenajim Miqrà VeEchad Targum, cioè la lettura del testo della parashàh settimanale due volte in ebraico ed una tradotta (per maggiori dettagli vedi video "Esci dall'ignoranza").


Be"H IS"L nei prossimi articoli approfondiremo maggiormente la trattazione di questi argomenti.