Visualizzazione post con etichetta Selichot. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Selichot. Mostra tutti i post

Selichot di giorno

2530. Facilitazioni. C’è chi facilita e sostiene che quando non è assolutamente possibile recitare le Selichot durante la seconda parte della notte, sia possibile recitarle anche successivamente, quanto prima possibile. Vediamo nelle Halakhot successive Be”H alcune di queste facilitazioni. 

2531. La Mattina. Dove non fosse possibile organizzare un Minjian di Selichot durante la seconda parte della notte, è possibile recitarle anche la mattina presto prima della Tefillàh di Shacharit. (Chazon ‘Ovadiàh pag.6-8:5) 

2532. Pomeriggio. Nel caso non fosse possibile recitare le Selichot neppure la mattina, è possibile recitarle il pomeriggio prima della Tefillàh di Minchàh (Chazon ‘Ovadiàh pag. 6-8:5) 

2533. Livello. In ogni caso, è evidente che il livello delle Selichot recitate durante la seconda parte della notte è molto più elevato rispetto a quelle del giorno. (vedi Chazon ‘Ovadiàh pag. 7 in nota 5) Quindi sicuramente se si ha la possibilità si preferiscano le Selichot durante la seconda parte della notte.

Selichot - Viddui! Parte seconda!

2528Anche le lettere finali. L’uso comune presso i sefarditi è di recitare il Viddui citando una tipologia di peccato per ogni lettera dell’alfabeto ebraico secondo l’ordine, aggiungendo alcune “lettere doppie”. Quali? Le lettere che hanno una versione פשוטה“peshutàh” ~ “comune” e una סופית “Sofit” ~ “finale”, tali sono le lettere: Kaf, Mem, Nun, Peh, Tzadiq. (vedi Kaf HaChajim sofer (Orach Chajim 131:7)) 

2529Notte. E’ possibile recitare il Viddui anche durante la notte, persino nella prima parte. (vedi Ben Ish Chai 1 Ki Tissà 8)


Halakhot riadattate dal libro in italiano 'Le Halakhot del Mese di Elul' di cui è caldamente consigliata la lettura.

Selichot - Viddui!

I sefarditi e i romani hanno già cominciato a recitare le Selichot. Queste halakhot riguardano il Viddui presente sia nelle Selichot che in numerose Tefillot quotidiane.

2526. Cos’è il Viddui? Il Viddui è una confessione dei peccati. Non si recita tale “confessione” davanti ad un altro uomo, ma ogni persona la recita privatamente davanti ad HaQadosh Barukh Hù. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 607) 

2527Formula. In generale c’è una formula per il Viddui, che consta di diversi peccati citati. In base a Rabbenu HaArì ז"ל si segue l’ordine dell’alfabeto ebraico e in forma plurale. (vedi Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 131:6-7), Halakhàh Beruràh 131:2) 


Halakhot riadattate dal libro in italiano 'Le Halakhot del Mese di Elul' di cui è caldamente consigliata la lettura.

Selichot & Minjian In sintesi!

2524. In sintesi - Minjian futuro Be”H. Qui di seguito una sintesi di ciò che si deve recitare, nel caso in cui si pensa che arrivi Be”H minjian tra poco e secondo l’opinione che dice di non leggere le parti in aramaico senza minjian. Si saltano quindi le Shelosh ‘esrèh middot per poterle dire poi con il pubblico. Si cominciano le Selichot fino al brano “Shevet Yehudàh” compreso. Poi si salta fino a “Ribbonò Shel ‘Olam” riferito al Tachanun da cui si prosegue fino alla fine di עשה למען “’asèh LeMa’an”, in cui si salta il brano ענינן “’anenan” perché è scritto in aramaico. Così anche il Vaya’avor perché come premesso si attende che arrivi minjian. Si prosegue quindi fino a מרנא דבשמיא “Marana Devishmaya” escluso. Si riprende a רחמים פשוטים“Rachamim Peshutim”, fino al termine delle Selichot.

2525. In sintesi - senza minjian. Chi invece prega senza minjian salta solo le parti in aramaico citate sopra e i sefarditi non saltano le Shelosh 'esrèh Middot, ma le recitano con i Ta'amè HaMiqrà



Riadattato dal libro in italiano 'Le Halakhot del Mese di Elul!'

Selichot Con o senza Minjian?

2522. Selichot in Aramaico. Ci sono dei passi delle Selichot composti in aramaico, come “Rachamanà”, “De’ani Le’enyè ‘anenan”, “Maçhè uMasè” . C’è una discussione se il singolo può recitarle. C’è chi sostiene che sia possibile (Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 581:26, Or Toràh (Elul 5754, pag. 899) citato nelle note Ish Matzliach pag. 104:3) e c’è chi sostiene che sia problematico dove non c’è minjian. (Tanya Rabbati (Siman 72), Mishnàh Beruràh 581:4 Yabbi’a Omer (vol.1 Orach Chajim 35), Chazon ‘Ovadiàh pag. 11-14:11) In un luogo ove non vi sia un minhag ~ uso (chiaro) è meglioShev Ve’al Ta’asèh ‘adif ~ sedere senza fare nulla [ossia, meglio saltare questi brani].

2523. Minhag. Ci sono luoghi in cui c’era il minhag di leggerle anche senza minjian, come a Teman, Bavel, Marocco, Tunisia ed alcuni altri paesi. In tali luoghi è opportuno se possibile recitarli in ebraico anziché in aramaico. (Machazor Ish Matzliach pag. 64:6 a nome dell’ Or Toràh Anno 22, Siman 160)



Riadattato dal libro in italiano 'Le Halakhot del Mese di Elul!'.

Selichot - E Se non ho Minjian?

2520. Minjian. Le Selichot si possono recitare in buona parte anche se non c'è Minjian, ma ci sono delle parti che sono problematiche da leggere in tal caso. Vedremo nelle Halakhot successive quali sono queste parti Be”H.

2521. Shelosh ‘esrèh Middot. Quando si recitano le Selichot senza minjian abbiamo una discussione riguardo le Shelosh ‘esrèh Middot. Buona parte degli ashkenaziti le saltano, (vedi Mishnàh Beruràh 581:4, Ramà ז"ל Orach Chajim 565:5; d’altra parte troviamo il Qitzur Shulchan ‘arukh Ganzfried 128:9) mentre i sefarditi usano recitarle con i ta’amè HaMiqrà. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 565:5) (vedi lungamente da pag. 61)

Riadattato dal libro in italiano 'Le Halakhot del Mese di Elul!'.

Selichot Si comincia!

Da quando si cominciano a recitare le Selichot?

2515.  Introduzione. Ci sono vari usi su quando cominciare a recitare le Selichot. Riporto qui quelli principali che considero servano LeMa’asèh (per essere applicati) in Italia יע"א in particolare. 

2516.       Uso Sefardita. Lo Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 581:1) riporta l’uso sefardita di recitare le Selichot per tutto il mese di Elul, a partire dal giorno successivo Rosh Chodesh (quindi il 2° di Elul) (vedi Mishnàh Beruràh 581:1) [sul perché vedi pag16 del libro "Le Halakhot del Mese di Elul"]

2517.       Uso ashkenazita. Gli ashkenaziti cominciano dal primo Yom Rishon (dom) che precede Rosh HaShanàh. Nel caso però Rosh HaShanàh cada di Yom Shenì (lun) oppure Yom Shelishì (mar), allora si anticipa al Yom Rishon (dom) della settimana precedente. (Ramà ז"ל Orach Chajim 581:1)

2518.      Uso italiano (attuale)[1]. L’uso italiano attuale si distingue in varie categorie, a seconda delle comunità:
a.       Milano יע"א. A Milano יע"א abbiamo due tempi in cui si recitano le Selichot. Ogni pomeriggio dal secondo giorno di Elul (come i sefarditi) e la mattina presto in base alle tempistiche dell’uso italiano originale. Quest’ultimo consiste nel recitare le Selichot dal yom shenì (lun) o yom chamishì (gio) precedente Rosh HaShanàh, avendo almeno 5 giorni di Selichot. Così riportano lo Shibbolè HaLeqet (282), il Tania Rabbati (Siman 72, pag 77),  il Sefer HaTadir (fine Siman 36, pag. 245), e così riporta quest’uso italiano il Gur Arièh HaLevìז"ל (Orach chajim 581:1).
b.      Roma יע"א: le tempistiche seguono l’uso sefardita.
c.       Trieste יע"א: le tempistiche seguono l’uso ashkenazita.

2519.       L’uso di Rabbenu HaArì ז"ל. Rabbenu HaArì ז"ל leggeva le Selichot con i sefarditi, parola per parola [nonostante fosse ashkenazita, quindi sosteneva che secondo la Qabbalàh sia perlomeno opportuno recitare le Selichot tutti i giorni di Elul, com’è risaputo che in tutto ciò che riteneva opportuno secondo la Qabbalàh, ha cambiato uso. Nella maggior parte dei casi, come il Minhag sefardita](vedi Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:16) a nome del Sha’ar HaKavanot (89 ‘amud dalet), Perì ‘etz Chajim e Nagghid uMtzavèh).
Le Halakhot sulle Selichot sono state adattate dal libro in italiano "Le Halakhot del Mese di Elul"

Selichot e altro...

13 di Elul - giorno della scomparsa del Ben Ish Chai (chi è?). E' positivo accendere un lumino e dire "Le'illui Nishmat Rabbenu Yosef Chajim Zekhutò Yaghen 'alenu" ~ "Per la salita dell'anima di Rabbenu Yosef Chajim - il suo merito ci protegga". Così è anche positivo studiare qualcosa del Ben Ish Chai. 

2155. Attenzione - questo Shabbat si legge la Parashàh di Ki Tetzè. Chi non avesse sentito nel mese di Adar la Parashàh di Zakhor - recuperi sentendo il Maftir e chiedendo di farlo uscire dall'obbligo 
della Mizvàh (vedi libro in italiano “Purim—Halakhot e Minhaghim” di Aharon Braha הי“ו 

Da quando si cominciano a recitare le Selichot?

2156.  Introduzione. Ci sono vari usi su quando cominciare a recitare le Selichot. Riporto qui quelli principali che considero servano LeMa’asèh (per essere applicati) in Italia יע"א in particolare. 

2157.       Uso Sefardita. Lo Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 581:1) riporta l’uso sefardita di recitare le Selichot per tutto il mese di Elul, a partire dal giorno successivo Rosh Chodesh (quindi il 2° di Elul) (vedi Mishnàh Beruràh 581:1) [sul perché vedi pag. 16 del libro "Le Halakhot del Mese di Elul"]

2158.       Uso ashkenazita. Gli ashkenaziti cominciano dal primo Yom Rishon (dom) che precede Rosh HaShanàh. Nel caso però Rosh HaShanàh cada di Yom Shenì (lun) oppure Yom Shelishì (mar), allora si anticipa al Yom Rishon (dom) della settimana precedente. (Ramà ז"ל Orach Chajim 581:1)

2159.      Uso italiano (attuale)[1]. L’uso italiano attuale si distingue in varie categorie, a seconda delle comunità:
a.       Milano יע"א. A Milano יע"א abbiamo due tempi in cui si recitano le Selichot. Ogni pomeriggio dal secondo giorno di Elul (come i sefarditi) e la mattina presto in base alle tempistiche dell’uso italiano originale. Quest’ultimo consiste nel recitare le Selichot dal yom shenì (lun) o yom chamishì (gio) precedente Rosh HaShanàh, avendo almeno 5 giorni di Selichot. Così riportano lo Shibbolè HaLeqet (282), il Tania Rabbati (Siman 72, pag 77),  il Sefer HaTadir (fine Siman 36, pag. 245), e così riporta quest’uso italiano il Gur Arièh HaLevì ז"ל (Orach chajim 581:1).
b.      Roma יע"א: le tempistiche seguono l’uso sefardita.
c.       Trieste יע"א: le tempistiche seguono l’uso ashkenazita.

2160.       L’uso di Rabbenu HaArì ז"ל. Rabbenu HaArì ז"ל leggeva le Selichot con i sefarditi, parola per parola [nonostante fosse ashkenazita, quindi sosteneva che secondo la Qabbalàh sia perlomeno opportuno recitare le Selichot tutti i giorni di Elul, com’è risaputo che in tutto ciò che riteneva opportuno secondo la Qabbalàh, ha cambiato uso. Nella maggior parte dei casi, come il Minhag sefardita](vedi Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:16) a nome del Sha’ar HaKavanot (89 ‘amud dalet), Perì ‘etz Chajim e Nagghid uMtzavèh).




[1] Un ringraziamento particolare va a Jacov di Segni נ"י per avermi fornito i dettagli relativi e molte delle fonti relative a questa parte.

Le Halakhot sulle Selichot sono state adattate dal libro in italiano "Le Halakhot del Mese di Elul"



Selichot - come fare se non ho Minjian?

7a sera di Elul - domani si leggono i Tehillim dal 71-80 [perché? vedi 1661]


1676. Minjian. Le Selichot si possono recitare in buona parte anche se non c'è Minjian, ma ci sono delle parti che sono problematiche da leggere in tal caso. Vedremo nelle Halakhot successive quali sono queste parti Be”H.

1677. Shelosh ‘esrèh Middot. Quando si recitano le Selichot senza minjian abbiamo una discussione riguardo le Shelosh ‘esrèh Middot. Buona parte degli ashkenaziti le saltano, (vedi Mishnàh Beruràh 581:4, Ramà ז"ל Orach Chajim 565:5; d’altra parte troviamo il Qitzur Shulchan ‘arukh Ganzfried 128:9) mentre i sefarditi usano recitarle con i ta’amè HaMiqrà. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 565:5) (vedi lungamente da pag. 61)

1678. Selichot in Aramaico. Ci sono dei passi delle Selichot composti in aramaico, come “Rachamanà”, “De’ani Le’enyè ‘anenan”, “Maçhè uMasè” . C’è una discussione se il singolo può recitarle. C’è chi sostiene che sia possibile (Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 581:26, Or Toràh (Elul 5754, pag. 899) citato nelle note Ish Matzliach pag. 104:3) e c’è chi sostiene che sia problematico dove non c’è minjian. (Tanya Rabbati (Siman 72), Mishnàh Beruràh 581:4 Yabbi’a Omer (vol.1 Orach Chajim 35), Chazon ‘Ovadiàh pag. 11-14:11) In un luogo ove non vi sia un minhag ~ uso (chiaro) è meglio Shev Ve’al Ta’asèh ‘adif ~ sedere senza fare nulla [ossia, meglio saltare questi brani].

1679. Minhag. Ci sono luoghi in cui c’era il minhag di leggerle anche senza minjian, come a Teman, Bavel, Marocco, Tunisia ed alcuni altri paesi. In tali luoghi è opportuno se possibile recitarli in ebraico anziché in aramaico. (Machazor Ish Matzliach pag. 64:6 a nome dell’ Or Toràh Anno 22, Siman 160)

1680. In sintesi - Minjian futuro Be”H. Qui di seguito una sintesi di ciò che si deve recitare, nel caso in cui si pensa che arrivi Be”H minjian tra poco e secondo l’opinione che dice di non leggere le parti in aramaico senza minjian. Si saltano quindi le Shelosh ‘esrèh middot per poterle dire poi con il pubblico. Si cominciano le Selichot fino al brano “Shevet Yehudàh” compreso. Poi si salta fino a “Ribbonò Shel ‘Olam” riferito al Tachanun da cui si prosegue fino alla fine di עשה למען “’asèh LeMa’an”, in cui si salta il brano ענינן “’anenan” perché è scritto in aramaico. Così anche il Vaya’avor perché come premesso si attende che arrivi minjian. Si prosegue quindi fino a מרנא דבשמיא “Marana Devishmaya” escluso. Si riprende a רחמים פשוטים“Rachamim Peshutim”, fino al termine delle Selichot.

1681. In sintesi - senza minjian. Chi invece prega senza minjian salta solo le parti in aramaico citate sopra e i sefarditi non saltano le Shelosh 'esrèh Middot, ma le recitano con i Ta'amè HaMiqrà

Riadattato dal libro in italiano 'Le Halakhot del Mese di Elul!'.

Selichot - Viddui!

I sefarditi e i romani hanno già cominciato a recitare le Selichot. Queste halakhot riguardano il Viddui presente sia nelle Selichot che in numerose Tefillot quotidiane.

1670. Cos’è il Viddui? Il Viddui è una confessione dei peccati. Non si recita tale “confessione” davanti ad un altro uomo, ma ogni persona la recita privatamente davanti ad HaQadosh Barukh Hù. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 607) 

1671. Formula. In generale c’è una formula per il Viddui, che consta di diversi peccati citati. In base a Rabbenu HaArì ז"ל si segue l’ordine dell’alfabeto ebraico e in forma plurale. (vedi Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 131:6-7), Halakhàh Beruràh 131:2) 

1672. Anche le lettere finali. L’uso comune presso i sefarditi è di recitare il Viddui citando una tipologia di peccato per ogni lettera dell’alfabeto ebraico secondo l’ordine, aggiungendo alcune “lettere doppie”. Quali? Le lettere che hanno una versione פשוטה“peshutàh” ~ “comune” e una סופית “Sofit” ~ “finale”, tali sono le lettere: Kaf, Mem, Nun, Peh, Tzadiq. (vedi Kaf HaChajim sofer (Orach Chajim 131:7)) 

1673. Notte. E’ possibile recitare il Viddui anche durante la notte, persino nella prima parte. (vedi Ben Ish Chai 1 Ki Tissà 8)

Halakhot riadattate dal libro in italiano 'Le Halakhot del Mese di Elul' di cui è caldamente consigliata la lettura.

Selichot - da quando?

2° sera di Elul - domani Tehillim dal 21-30

1665. Il Mese di Elul è famoso come “HaChodesh shel HaRachamim VeHaSelichot” ~ “Il Mese della Misericordia e delle Selichot”. Il termine “Selichot” è traducibile come “suppliche” o “scuse”, ossia sono delle Tefillot che si recitano per chiedere “scusa” al רבונו של עולם Ribbonò Shel ‘Olam ~ Padrone dell’Universo per tutti i peccati che abbiamo commesso, per cominciare il periodo di Teshuvàh[ ~ Ritorno] che ci accompagna in tutto il mese di Elul per poi passare agli ‘asseret Yemè Teshuvàh ~ dieci giorni penitenziali.

DA QUANDO COMINCIARE LE SELICHOT? 
1666. Introduzione. Ci sono vari usi su quando cominciare a recitare le Selichot. Riporto qui quelli principali che considero servano LeMa’asèh (per essere applicati) in Italia יע"א in particolare:

1667. Uso Sefardita. Lo Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 581:1) riporta l’uso sefardita di recitare le Selichot per tutto il mese di Elul, a partire dal giorno successivo Rosh Chodesh (quindi il 2° di Elul) (vedi Mishnàh Beruràh 581:1) - quindi da stasera.

1668. Uso ashkenazita. Gli ashkenaziti cominciano dal primo Yom Rishon (dom) che precede Rosh HaShanàh. Nel caso però Rosh HaShanàh cada di Yom Shenì (lun) oppure Yom Shelishì (mar), allora si anticipa al Yom Rishon (dom) della settimana precedente. (Ramà ז"ל Orach Chajim 581:1)

1669. Uso italiano (attuale). L’uso italiano attuale si distingue in varie categorie, a seconda delle comunità: a. Milano יע"א. A Milano יע"א abbiamo due tempi in cui si recitano le Selichot. Ogni pomeriggio dal secondo giorno di Elul (come i sefarditi) e la mattina presto in base alle tempistiche dell’uso italiano originale. Quest’ultimo consiste nel recitare le Selichot dal yom shenì (lun) o yom chamishì (gio) precedente Rosh HaShanàh, avendo almeno 5 giorni di Selichot. Così riportano lo Shibbolè HaLeqet (282), il Tania Rabbati (Siman 72, pag 77), il Sefer HaTadir (fine Siman 36, pag. 245), e così riporta quest’uso italiano il Gur Arièh HaLevì ז"ל (Orach chajim 581:1).
 b. Roma יע"א: le tempistiche seguono l’uso sefardita.
c. Trieste יע"א: le tempistiche seguono l’uso ashkenazita.

Halakhot riadattate dal libro in italiano 'Le Halakhot del Mese di Elul' di cui è caldamente consigliata la lettura.

Selichot di giorno

1004. Facilitazioni. C’è chi facilita e sostiene che quando non è assolutamente possibile recitare le Selichot durante la seconda parte della notte, sia possibile recitarle anche successivamente, quanto prima possibile. Vediamo nelle Halakhot successive Be”H alcune di queste facilitazioni. 

1005. La Mattina. Dove non fosse possibile organizzare un Minjian di Selichot durante la seconda parte della notte, è possibile recitarle anche la mattina presto prima della Tefillàh di Shacharit. (Chazon ‘Ovadiàh pag.6-8:5) 

1006. Pomeriggio. Nel caso non fosse possibile recitare le Selichot neppure la mattina, è possibile recitarle il pomeriggio prima della Tefillàh di Minchàh (Chazon ‘Ovadiàh pag. 6-8:5) 

1007. Livello. In ogni caso, è evidente che il livello delle Selichot recitate durante la seconda parte della notte è molto più elevato rispetto a quelle del giorno. (vedi Chazon ‘Ovadiàh pag. 7 in nota 5) Quindi sicuramente se si ha la possibilità si preferiscano le Selichot durante la seconda parte della notte.

Da quando si recitano le Selichot?

בס"ד

Halakhot tratte dal libro "Le Halakhot del Mese di Elul", in vendita in questi giorni (10 euro, brossurato - 156 pagine) Per sapere dove trovare la tua copia scrivi a deroryqra@gmail.com

1088. Introduzione. Ci sono vari usi su quando cominciare a recitare le Selichot. Riporto qui quelli principali che considero servano LeMa’asèh (per essere applicati) in Italia יע"א in particolare. 

1089. Uso Sefardita. Lo Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 581:1) riporta l’uso sefardita di recitare le Selichot per tutto il mese di Elul, a partire dal giorno successivo Rosh Chodesh (quindi il 2° di Elul) (vedi Mishnàh Beruràh 581:1) [sul perché vedi pag. 16 del libro "Le Halakhot del Mese di Elul"] 

1090. Uso ashkenazita. Gli ashkenaziti cominciano dal primo Yom Rishon (dom) che precede Rosh HaShanàh. Nel caso però Rosh HaShanàh cada di Yom Shenì (lun) oppure Yom Shelishì (mar), allora si anticipa al Yom Rishon (dom) della settimana precedente. (Ramà ז"ל Orach Chajim 581:1) 

1091. Uso italiano (attuale). L’uso italiano attuale si distingue in varie categorie, a seconda delle comunità: 

a. Milano יע"א. A Milano יע"א abbiamo due tempi in cui si recitano le Selichot. Ogni pomeriggio dal secondo giorno di Elul (come i sefarditi) e la mattina presto in base alle tempistiche dell’uso italiano originale. Quest’ultimo consiste nel recitare le Selichot dal yom shenì (lun) o yom chamishì (gio) precedente Rosh HaShanàh, avendo almeno 5 giorni di Selichot. Così riportano lo Shibbolè HaLeqet (282), il Tania Rabbati (Siman 72, pag 77), il Sefer HaTadir (fine Siman 36, pag. 245), e così riporta quest’uso italiano il Gur Arièh HaLevì ז"ל (Orach chajim 581:1). 
b. Roma יע"א: le tempistiche seguono l’uso sefardita. 
c. Trieste יע"א: le tempistiche seguono l’uso ashkenazita. 

1092. L’uso di Rabbenu HaArì ז"ל. Rabbenu HaArì ז"ל leggeva le Selichot con i sefarditi, parola per parola [nonostante fosse ashkenazita, quindi sosteneva che secondo la Qabbalàh sia perlomeno opportuno recitare le Selichot tutti i giorni di Elul, com’è risaputo che in tutto ciò che riteneva opportuno secondo la Qabbalàh, ha cambiato uso. Nella maggior parte dei casi, come il Minhag sefardita](vedi Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:16) a nome del Sha’ar HaKavanot (89 ‘amud dalet), Perì ‘etz Chajim e Nagghid uMtzavèh). 

1093. Rosh Chodesh. Durante Rosh Chodesh stesso non si recitano le Selichot. (Ram’à di Fano ז"ל (Siman 79), Maghen Avraham 581:2, Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:15), Torat HaMo’adim 1:4)

13 Middot senza minjian

582. Durante il Tachanun. Nel Tachanun che si recita durante l’anno, se non si ha minjian, si leggono le Shelosh ‘esrèh Middot con i Ta’amè HaMiqrà, come se stesse leggendo la Toràh. (Shulchan ‘arukh Orach chajim 565:5, Ben Ish Chai 1 Ki Tissà 9, Kaf HaChajim Sofer (Orach chajim 565:27), Qitzur Shulchan ‘arukh Ganzfried 128:9) Ma buona parte degli ashkenaziti invece le saltano. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 565:5 e Bait Chadash sul posto, inoltre Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 565:31))

583. Shelosh ‘esrèh Middot nelle Selichot. Quando si recitano le Selichot senza minjian abbiamo una discussione riguardo le Shelosh ‘esrèh Middot. Gli ashkenaziti le saltano, (vedi Mishnàh Beruràh 581:4, Ramà ז"ל Orach Chajim 565:5) mentre i sefarditi usano recitarle con i ta’amè HaMiqrà. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 565:5, Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:26 , 565:27), Chazon ‘Ovadiàh pag. 27:1)

[Per ricevere le 2 halakhot al giorno direttamente sulla tua e-mail, scrivi a deroryqra@gmail.com]
[Le Halakhot sono state tratte dal libro "Le Halakhot del Mese di Elul" in vendita in questi giorni]

Kavanàh nelle Selichot (2)

[Halakhot tratte dal libro "Le Halakhot del Mese di Elul" in vendita in questi giorni] 

577. Calma nella lettura. Ci sono alcuni che “usano” leggere alcune parti delle Selichot molto in fretta, ad esempio i brani di ענינן “’anenan” o di עשה למען “’asèh LeMa’an”. C’è da annullare tale “uso” perché non è un comportamento corretto. (Birkè Yosef (Orach Chajim 581:5) a nome dell’italiano Ramaz ז"ל e di Chakham Israel Shelomò Lenghi ז"ל, Sha’arè Teshuvàh 581:1 a nome del Sha’ar Arièh, Pelle Yo’etz (Selichot), Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:6), Chazon ‘Ovadiàh (pag. 20:14))

578. La parte fondamentale. La parte fondamentale è recitare le Selichot come si deve con voce bassa “piangente/sofferente”, e capire ciò che dice. (vedi Morèh BeEtzb’a 8:244, vedi Pelle Yo’etz (Selichot))

579. Urla. C’è chi alza la voce durante la lettura delle Selichot fino al punto di urlare. Maran Haçhidàh ז"ל (Morèh BeEtzb’a 8:244) riporta cose non molto positive su questo tipo di atteggiamento. Nonostante ciò, se viene fatto senza disturbare e con timore, c’è la possibilità di considerarlo positivamente. (vedi attentamente Mo’ed LeKol Chai 11:22, vedi anche Chazon ‘Ovadiàh pag. 20-21:nota 13) Chiaramente però, questo vale nel caso in cui una persona sente l’esigenza di alzare la voce, altrimenti sicuramente è opportuno che dica le cose con calma e come si deve, se possibile almeno con voce piangente. (vedi fonti Halakhàh precedente)

Kavanàh nel recitare le Selichot

[Tratto dal libro "Le Halakhot del Mese di Elul" in vendita in questi giorni]

575. Kavanàh nelle Selichot. Si recitino le Selichot con calma e con Kavanàh. (Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:5))

576. Kavanàh nelle 13 Middot. In particolare è necessario stare molto attenti a recitare le 13 Middot (Shelosh ‘esrèh Middot) con calma e molta Kavanàh. (Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:5)) [E’ possibile trovare Be”H (a pag. 64 del libro) una spiegazione di base delle 13 Middot, per poter facilitare la lettura e la comprensione di questa tefillàh importantissima]

Selichot in aramaico e minjian in vista o senza minjian

[Recuperiamo con questo le halakhot degli ultimi giorni Be"H che per inconvenienti tecnici non abbiamo potuto pubblicare - tratte dal libro "Le Halakhot del Mese di Elul" in vendita in questi giorni. Per acquistare la vostra scrivete a "deroryqra@gmail.com"]

568. Selichot in Aramaico. Ci sono dei passi delle Selichot composti in aramaico, come “Rachamanà”, “De’ani Le’enyè ‘anenan”, “Maçhè uMasè” . C’è una discussione se il singolo può recitarle. C’è chi sostiene che sia possibile (Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 581:26, Or Toràh (Elul 5754, pag. 899) citato nelle note Ish Matzliach pag. 104:3) e c’è chi sostiene che sia problematico dove non c’è minjian. (Tanya Rabbati (Siman 72), Mishnàh Beruràh 581:4 Yabbi’a Omer (vol.1 Orach Chajim 35), Chazon ‘Ovadiàh pag. 11-14:11) In un luogo ove non vi sia un minhag ~ uso (chiaro) è meglio Shev Ve’al Ta’asèh ‘adif ~ sedere senza fare nulla [ossia, meglio saltare questi brani].

569. Minhag. Ci sono luoghi in cui c’era il minhag di leggerle anche senza minjian, come a Teman, Bavel, Marocco, Tunisia ed alcuni altri paesi. In tali luoghi è opportuno se possibile recitarli in ebraico anziché in aramaico. (Machazor Ish Matzliach pag. 64:6 a nome dell’ Or Toràh Anno 22, Siman 160)

570. Quali sono questi brani? I brani in aramaico sono i seguenti:
a. רַחֲמָנָא אִדְכַּר לָן Rachamanà Idqar Lan. Che si trova dopo il brano “Shevet Yehudàh”. [vedi Toràh Lishmàh 49, e Yabbi’a Omer (1:Orach Chajim 35:11)]
b. דְּעָנֵי לַעֲנִיֵּי. עֲנֵינָן De’anè La’anyiè ‘anenan. Che si trova dopo la serie di brani “’asèh LeMa’an”.
c. מָרָנָא דְבִשְׁמַיָּא Marana Devishmaya. Che si trova dopo i brani “Atanu Lechallot” e “Atanu Levaqqesh” (che invece si leggono poiché sono in ebraico).
d. מַחֵי וּמַסֵּי Maçhè uMasè. Subito dopo.

571. In sintesi - Minjian futuro Be”H. Qui di seguito una sintesi di ciò che si deve recitare, nel caso in cui si pensa che arrivi Be”H minjian tra poco e secondo l’opinione che dice di non leggere le parti in aramaico senza minjian. Si saltano quindi le Shelosh ‘esrèh middot per poterle dire poi con il pubblico. Si cominciano le Selichot fino al brano “Shevet Yehudàh” compreso. Poi si salta fino a “Ribbonò Shel ‘Olam” riferito al Tachanun da cui si prosegue fino alla fine di עשה למען “’asèh LeMa’an”, in cui si salta il brano ענינן “’anenan” perché è scritto in aramaico. Così anche il Vaya’avor perché come premesso si attende che arrivi minjian. Si prosegue quindi fino a מרנא דבשמיא “Marana Devishmaya” escluso. Si riprende a רחמים פשוטים“Rachamim Peshutim”, fino al termine delle Selichot.

572. In sintesi - senza minjian. Chi invece prega senza minjian salta solo le parti in aramaico citate sopra. [vedi halakhàh relativa e la halakhàh successiva per i dettagli]

SELICHOT SENZA MINJIAN

566. Introduzione. Ci sono delle parti delle Selichot che sono problematiche da leggere senza minjian. Vedremo nelle Halakhot successive quali sono queste parti Be”H.

 567. Shelosh ‘esrèh Middot. Quando si recitano le Selichot senza minjian abbiamo una discussione riguardo le Shelosh ‘esrèh Middot. Buona parte degli ashkenaziti le saltano, (vedi Mishnàh Beruràh 581:4, Ramà ז"ל Orach Chajim 565:5; d’altra parte troviamo il Qitzur Shulchan ‘arukh Ganzfried 128:9) mentre i sefarditi usano recitarle con i ta’amè HaMiqrà. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 565:5) (vedi lungamente da pag. 61 del libro "Le Halakhot del Mese di Elul" disponibile in questi giorni B"H)

Selichot - Quando si recitano?

[Queste halakhot sono tratte e adattate dal libro "Le Halakhot del Mese di Elul", che trovate in questi giorni in vendita a soli 10 euro. Per maggiori informazioni scrivete a deroryqra@gmail.com]

[Le Halakhot di oggi coprono sia quelle di oggi che di domani]

563. Il tempo più adatto. Il tempo più adatto per la recitazione delle Selichot è quello dell’ “Ashmoret HaBoqer”, ossia la parte di notte che tende verso il mattino, un po’ prima dell’alba. Perché a quell’ora si risveglia (kiviachol) l’atteggiamento di חסד çhesed ~ bontà di HaQadosh Barukh Hù nell’Universo, come viene descritto dal versetto “Yomam Yetzavèh HaShem Chasdò” ~ “Il giorno comanderà HaShem il Suo çhesed ~ la Sua Bontà”. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 581:1, Torat HaMo’adim 1:5)

564. ‘et Ratzon. L’ עת רצון ‘et Ratzon ~ Momento propizio comincia già da Chatzot Laylàh. (Torat HaMo’adim 1:5)

565. Chatzot Laylàh. חצות לילה Chatzot Laylàh è un tempo tradotto solitamente come “Metà della notte” o “mezzanotte”. In realtà però non corrisponde alle 12.00 di notte (0.00). Il מנהג Minhag ~ uso è di considerarlo 12 ore d’orologio dopo un altro orario della giornata ebraica, chiamato חצות היום “Chatzot HaYom”. (vedi Rav Pe’alim 2 Orach Chajim 2 , Ben Ish Chai 1 Vayshlach 4, Chazon ‘Ovadiàh pag. 3-5:3 – vedi ivi nelle note, Torat HaMo’adim 1:5)

566. Chatzot HaYom. Chatzot HaYom è l’ora del giorno che viene spesso tradotta come “Metà del giorno” o “mezzogiorno”, e corrisponde al termine della sesta ora zemanit delle giornata. (Chazon ‘Ovadiàh pag. 3:3, vedi fonte halakhàh precedente)


2Halakhot4dì - Il tempo delle Selichot

8. Introduciamo un concetto - Chatzot Laylàh - letteralmente metà della notte, ossia 12 ore d'orologio dopo Chatzot HaYom, cioè metà delle ore di luce diurne. (Ben Ish Chai anno 1 Vayshlach 4).

9. Il tempo migliore per recitare le Selichot è da chatzot Laylàh fino a prima dell’alba. In caso non fosse possibile, si possono recitare anche durante il giorno. [cfr. Chazon ‘Ovadyàh sui Yamim Noraim (Hilkhot Selichot) sull’argomento]

10. Chi ha tempo da chatzot laylah all'alba per recitare solo le selichot o solo il tiqqun chatzot è opportuno che reciti tiqqun chatzot (Ben Ish chai vaishlach anno 1, 7 e Chazon ‘Ovadiàh).

E' possibile vedere gli orari di alba e chatzot hayom delle comunità italiane su www.torah.it/lunario/orari/