Visualizzazione post con etichetta Matrimonio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Matrimonio. Mostra tutti i post

Ben HaMetzarim - posso sposarmi in questo periodo?

1572.      Matrimoni. Non si prende moglie da Rosh Chodesh Av a Tish’a BeAv. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 551:2) E c’è chi è rigoroso ed evita già dal 17 di Tammuz, e così è l’uso ashkenazita e di alcune comunità sefardite [vedi successivamente] (כ"כ Ramà ז"ל Orach Chajim 551:2)

1573.      Fidanzarsi. Fidanzarsi è però permesso in tutto il periodo, per il rischio che lo preceda qualcun altro (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 551:2)

çhalabim. Sono rigorosi per tutto il periodo di Ben HaMetzarim fino al 10 di Av compreso, però permettono di fidanzarsi per tutto il periodo. (Derekh Eretz ‘Ades pag. 94:2-3, Yated HaMeir Siman 664)
Bagdad. A Bagdad יע"א il Minhag era di evitare di sposarsi durante tutto il periodo di Ben HaMetzarim [כ"כ Ben Ish Chai (1 Devarim 4) – vedi ivi].
Djerba. Si usa vietare dal 17 di Tammuz per tutto il periodo di Ben HaMetzarim.[Berit Kehunàh (Orach Chajim Bet 13), citato nel Yated HaMeir Siman 664]

Domanda. Sono sefardita, ma non mi è chiaro come usiamo riguardo al matrimonio. Se evitiamo dal 17 di Tammuz oppure da Rosh Chodesh Av. Cosa devo fare se mi voglio sposare tra il 17 di Tammuz e Rosh Chodesh?

Risposta. E’ risaputo che quando non c’è un Minhag chiaro si segue la norma stretta. Qui in più c’è da aggiungere alcuni elementi di maggior peso: (a) è importante sposarsi, tanto che si compiono diverse Mizvot attraverso il matrimonio, (b) e così si evitano numerose ‘averot, legate al far passare tanto tempo tra gli incontri e il matrimonio, per cui una persona è in preda in modo continuativo ad una serie di problemi legati allo Yetzer HaR’a. Pertanto, quanto più si accelera il processo tra gli incontri e il matrimonio, quanto più è sano, perché si evitano numerosissimi problemi halakhici. La gravità di questi problemi è talmente elevata che c’è chi scrive a nome del grandissimo [e generalmente molto rigoroso] Chakham Ben Tzion Abba Shaul ז"ל, Rosh Yeshivàh di Porat Yosef, che se fosse stato possibile, con i problemi odierni avrebbe permesso di sposarsi persino il giorno di Tish’a BeAv stesso [Vedi Shut Or LeTzion 3.25:1:1]. Anche se dopo Rosh Chodesh Av sicuramente non si permette il matrimonio, quanto detto rende più chiaro quanto sia grave far passare tanto tempo prima di sposarsi.
Bisogna evidenziare che c’è chi un tempo diceva che poteva essere non particolarmente positivo sposarsi in questo periodo, ma non erano presenti molti dei problemi presenti oggi, per cui una singola ‘averàh compiuta a causa del ritardo può essere molto peggio di qualsiasi potenziale presagio. (Vedi Mo’ed LeKol Chai Falagi e Ben Ish Chai (1 Devarim 4), e vedi anche Shut Or LeTzion 3:25:1:1)
Da questo periodo impariamo proprio quanto sia importante, dopo aver trovato B”H un partner ebreo che sembra essere adatto per mettere su una casa Neemenet BeIsrael ~ Fedele/Leale nel popolo di Israel, accelerare quanto più i tempi per sposarsi. Si godranno poi Be”H anche i frutti di non aver perso troppo tempo e non aver trasgredito ‘averot [9].


[9] Si stia solo attenti a verificare quanto possibile prima sull’idoneità della persona, possibilmente prima ancora di incontrarla attraverso terzi che possano aiutare per comprenderne l’indole effettiva.



Ben HaMetzarim - Matrimoni e fidanzamenti

בס"ד

Siamo nel mezzo di Ben HaMetzarim, il periodo di ristrettezze che va dal digiuno del 17 di Tammuz fino a quello del 9 di Av. Vediamo alcuni altri Minhaghim che sono d'uso in questo periodo.

1020. Matrimoni. L'uso più comune è evitare di sposarsi in tutto il periodo di Ben HaMetzarim. Così è l'uso degli ashkenaziti e di molti sefarditi. Nonostante ciò, ci sono alcuni sefarditi, come quelli a Yerushalaim תובב"א che permettono di sposarsi fino  a Rosh Chodesh Menaçhem Av [escluso]. In alcuni casi di necessità è possibile facilitare nonostante il Minhag, ma ogni caso va esaminato a sè. Quindi in caso si avesse necessità si chieda ad un Morèh Horaàh esperto. (vedi Shulchan 'arukh e Ramà ז"ל Orach Chajim 551:2 e Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 140(-147):1(:1))

1021. Fidanzamenti. "Fidanzarsi" è sempre  possibile, persino il giorno di Tish'a BeAv stesso, sia di giorno che di notte, affinchè non lo anticipi qualcun altro (nel fidanzarsi con tale ragazza). Però è vietato fare un pasto apposta anche senza canti e balli [che sono comunque vietati in tutto questo periodo (Mishnàh Beruràh 551:16 - vedi anche halakhàh 1005)e nel giorno di Tish'a BeAv è vietato pure il pasto senza canti e balli]. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 551:2 e Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 140:1)






Ketubbah - rispettare un contratto!

בס"ד
Molte persone hanno molti problemi che non sempre sanno da cosa derivino. 
Vediamo una delle possibili cause per cercare di sistemarla - la mancanza di una ketubbàh valida dal punto di vista di halakhàh.


Q&A - Si può mangiare la Matzàh prima di Pesach?

Il Talmud Yerushalmì in Massechet Pesachim (capitolo 10, Halakhàh 1) dice:
א"ר לוי כל האוכל מצה בערב פסח כבא את ארוסתו בבית חמיו  
"Dice Rabbì Levi: Chiunque mangi Matzàh la vigilia di Pesach è come se venisse dalla sua fidanzata (cioè avesse un rapporto con lei) in casa del suocero."
Cominciamo dalla fine
Sappiamo bene che c'è un divieto nell'avere un rapporto prima del matrimonio. Non solo perchè si intercorre nel grave divieto di avere un rapporto con una donna che ha un'impurità di Niddàh fino a che essa non si è purificata nel Mikvèh secondo le norme. La pena   per questo rapporto consiste, sia per lui che per lei, nel כרת Karet ~ estirpazione dell'anima, che può essere applicata in varie forme [a meno che una persona non faccia Teshuvàh] tra cui l'accorciamento dei giorni di vita fisica o degli anni di vita רח"ל (HaQadosh Barukh Hù ce ne scampi).
Se anche la donna fosse in uno stato di purità (raggiungibile solo dopo l'immersione nel mikvèh), in ogni caso non sarebbe permesso avere un rapporto con lei anche dopo il Qiddushin (ciò che un tempo era il fidanzamento, da cui era necessario il גט Ghet ~ contratto di divorzio nel caso in cui i due avessero voluto separarsi).
E' necessario un passaggio ulteriore: quello delle שבע ברכות Shev'a Berakhot, ossia le 7 benedizioni che si recitano per gli sposi, sia durante il matrimonio sotto la chuppàh, che nei giorni successivi al matrimonio [7 giorni nel caso di due persone che non si siano mai sposate prima; 3 giorni nel caso in cui l'uomo sia stato già sposato]
Le Shev'a Berakhot che si recitano durante il matrimonio fanno si che la donna che sia permessa all'uomo.
Le Shev'a Berakhot hanno quindi un'importanza molto elevata sotto molti aspetti, tra cui quest'ultimo. Per questo motivo è necessario quando ci si sposa, che sia lo sposo che la sposa pongano attenzione alle berakhot che si recitano e rispondano "Amen" con l'intenzione d'uscire dall'obbligo. In caso contrario, è necessario che sentano le Berakhot anche da un altro matrimonio, il prima possibile, anche ad anni di distanza dal proprio per compiere effettivamente il matrimonio come si deve dal punto di vista di Halakhàh [così ho sentito dal Gaon HaRav Ben Tzion Mutzafi שליט"א]

Tornando alla Matzàh
Esattamente come avere un rapporto con la propria fidanzata prima del matrimonio è vietato, così anche mangiare la Matzàh prima di Pesach è vietato. Così sembra essere dallo Yerushalmì citato.
Ma non è chiaro il perchè proprio questi due divieti siano paragonati.
Il Perishàh (Orach Chajim 471:3) spiega che esattamente come la ארוסה Arusàh ~ fidanzata è vietata fino a quando non si recitano le Shev'a Berakhot, così anche la  Matzàh è vietata prima che si siano recitate 7 berakhot. Quali?
Conta il Perishàh le seguenti Berakhot che si recitano da quando inizia il seder fino a prima di mangiare la matzàh:
  1. Borè Perì HaGhefen del Qiddush
  2. Il Qiddush stesso 
  3. Asher Ghealanu - cioè la Berakhàh alla fine del Magghid
  4. Borè Perì HaGhefen dopo Asher Ghealanu (oppure Asher Ghealanu fine - leggi dopo)
  5. 'Al Netilat Yadajim prima di Motzì Matzàh
  6. Motzì
  7. 'al Akhilat Matzàh
Il Perishàh dice esplicitamente che alcune berakhot non vengono contate: Sheechejianu del Qiddush, poichè è possibile anche recitarlo successivamente nel caso lo si sia dimenticato, e Borè Perì HaAdamàh sul Karpas, poichè lo scopo del Karpas è quello di far porre domande ai bambini, ma non è intrinsecamente necessario per compiere una Mizvàh specifica del Seder [comunque è necessario farlo].
Fa notare inoltre che c'è da distinguere tra i sefaraditi e gli ashkenaziti. Il conto effettuato è in base all'uso ashkenazita che benedice su ogni bicchiere di vino, mentre secondo i sefaraditi, in cui si benedice solo sul primo (quello del Qiddush) e sul terzo (quello dopo la Birkat HaMazon), c'è da contare due volte Asher Ghealanu essendo una Berakhàh lunga, con apertura e chiusura.

Perchè la differenza tra la berakhot sul vino?
Dal punto di vista di Halakhàh, se benedico su un bicchiere di vino e ho intenzione di berne un altro successivamente [prima di aver recitato la berakhàh acharonàh (che trovate qui anche traslitterata) o la birkat HaMazon oppure aver fatto qualcosa considerato come interruzione del pasto, come uscire fuori di casa] non devo recitare nuovamente la berakhàh. E così usano i sefaraditi anche durante il seder. Perchè quindi gli ashkenaziti benedicono su ogni bicchiere? bisogna sapere che ogni bicchiere ha un significato a se stante. E su ciò in questo caso è possibile benedire (poichè comunque fissato dai chakhamim ז"ל).



Tornando nuovamente alla Matzàh
Vediamo quindi quando si applica il divieto e perchè.
Il Ramban (Rabbì Moshè Ben Nachman) spiega che  bisogna astenersi dal mangiare matzàh fin quando non richiesto, per far si che si abbia più voglia di consumarla nel momento in cui è necessario compiere la mizwàh.
Questo motivo comporta diverse implicazioni. Per prima cosa il divieto non si applica su tutti i generi di Matzot, ma solo su quelle con cui sarebbe possibile compiere la Mizvàh del Seder secondo la norma stretta [compresa la matzàh che si è piegata su sè stessa (kefulàh) e quella "gonfiata" (nefuchàh) per chi le fa a mano - Mishnàh Beruràh (471:12); c'è inoltre chi è rigoroso anche sulla farina di Matzàh - Pisqè Teshuvot (471:3)].
Pertanto la cosiddetta Matzàh 'Ashiràh (matzàh ricca), categoria che comprende la Matzàh in cui viene aggiunto del succo di frutta nell'impasto anzichè l'acqua, è permessa la vigilia di Pesach (entro la decima ora zemanit, oltre cui in ogni caso è vietata, cioè circa due ore prima del tramonto o mezz'ora prima dell'orario chiamato Pelag HaMinchàh).

Quando si applica il divieto?
Per lo stesso motivo abbiamo diverse opinioni su quando inizia il divieto. Le diverse opinioni sono da distinguere tra quelle il cui motivo fondante è halakhico e quelle che si basano su minhaghim diversi.

Il divieto comincia sicuramente almeno dall'alba della vigilia del Seder, e così sostiene HaGaon Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א nell'Halikhot 'Olam (Parashat Tzav). Secondo la sua opinione il divieto è limitato a tale giorno e non si estende alla sera precedente. Così è anche l'opinione della Mishnàh Beruràh (471:12). Ma non tutti sono d'accordo sulla questione. Alcuni sostengono che il divieto comincia già dalla sera precedente, essendo essa parte del giorno. Tra questi troviamo il Maghen Avraham (commento miliare dello Shulchan 'Arukh) seguito da diversi poseqim tra cui Rabbenu Yosef Chajim ז"ל nel Ben Ish Chai (Parashat Tzav).
Conclusione: se possibile, a priori è bene essere rigorosi e non mangiare matzàh già dalla sera che precede il seder per uscire dal dubbio, ma c'è su cosa appoggiarsi per mangiare matzàh la sera della vigilia di Pesach. [cfr. Pisqè Teshuvot 471:4] MA...

Ma...
Tutto ciò vale nel caso in cui non ci sia un מנהג Minhag ~ uso particolare presente. C'è infatti chi usa non mangiare la Matzàh da Rosh Chodesh Nissan, e così riporta l'uso la Mishnàh Beruràh (471:12) e c'è chi arriva a vietare 30 giorni prima di Pesach (riportato nel Pisqè Teshuvot 471:4).
E' bene sapere che sono usi, perchè se una persona avesse cominciato a farlo pensando che così fosse la Halakhàh, allora può decidere di evitare questo uso. Secondo Chakham 'Ovadiàh Yossef שליט"א essendo una decisione per errore, dovuta al credere che un uso fosse norma, non è neppure necessaria una Hattarat Nedarim, cioè un scioglimento della promessa/uso. Questo vale principalmente per coloro che vanno secondo l'opinione di Maran nello Shulkhan 'arukh, cioè sefaraditi e parte degli italiani.

Per completezza, aggiungo un altro uso rispetto alla Matzàh, l'uso del Gaon di Vilna ז"ל di non mangiare Matzàh se non durante Pesach, proprio per rendere ai propri occhi la Mizvàh ancora più cara.

Per i bambini
Il divieto non vale per i bambini che non siano ancora giunti all'età in cui capiscono ciò che gli viene raccontato al Seder. Quindi in caso di bambini più piccoli di tale età c'è da facilitare ed è possibile dargliela. [Bet Yosef Orach Chajim 471, in base al Terumat HaDeshen (1, 125).]

Pesach Kasher VeSameach

MiShe... MiShe... MiSheNikhnas Adar - Marbim BeSimchàh!

משנכנס אדר - מרבים בשמחה
MiSheNikhnas Adar - Marbim BeSimchàh
Da Quando Entra Adar - Si aggiunge nella Simchàh ~ gioia
Tra poco accoglieremo uno dei mesi più gioiosi dell'anno: Adar!
E' l'unico mese in cui abbiamo una Halakhàh esplicita di essere più beSimchàh (gioiosi) del solito.
Vediamo insieme questa halakhàh sotto vari aspetti: il suo מקור meqor ~ fonte e la sua spiegazione! Vedremo inoltre un approfondimento sul commento di Rashì alla norma.

מקור Il Meqor ~ La fonte
Dove troviamo questa "Halakhàh" di aumentare la gioia dal mese di Adar? E anche se è riportato nella ghemarà dove troviamo che la portano come Halakhàh?
La fonte di questa Halakhàh (quella di aumentare la gioia a partire dal mese di Adar) è la ghemarà in massekhet Ta'anit (daf 29 fine amud alef).
Il Maghen Avraham, uno dei principali commentatori allo Shulkhan 'Arukh, nella sua opera riporta questa halakhàh (Orach Chajim 686:5)!
Aggiunge inoltre, che nel caso una persona abbia un giudizio in tribunale è meglio cercare di spostare la data del giudizio in questo periodo, cercando di sfruttare le sue caratteristiche positive.
Troviamo molti poseqim sulla sua scia, tra cui: il Qitzur Shulkhan 'Arukh Ganzfried (Siman 141,1); la Mishnàh Beruràh (686:8); il Kaf HaChajim di Rav Ya'aqov Chajim Sofer ז"ל (Orach Chajim 686:31); il Qitzur Shulkhan 'Arukh del Yalkut Yossef di Rav Izchak Yossef Shalità, figlio del Gaon HaRav Ovadiàh Yossef שליט"א (Hilkhot Chodesh Adar 1).


הדין Il Din ~ la norma
משנכנס אדר - מרבים בשמחה MiSheNikhnas Adar - Marbim BeSimchàhDa Quando Entra Adar - Si aggiunge nella Simchàh ~ gioia.
Cerchiamo di comprendere meglio la Norma. Rav Dessler sottolinea una cosa importante che nelle generazioni precedenti era molto più chiara. La Halakhàh dice di מרבים בשמחה Marbim BeSimchàh ~ Aggiungere nella Simchàh.
Se parlo di aggiunta, vuol dire che una base c'è già! Cioè ogni giorno della nostra vita dobbiamo essere BeSimchàh, non solo nel mese di Adar! Ma nel mese di Adar abbiamo una particolarità aggiunta: bisogna aggiungere Simchàh!

Oggigiorno vediamo persone sempre meno contente. Alcuni danno motivazioni come crisi, problemi e simili. Ma non si rendono conto che ragionando un attimo non è verosimile. Crisi e problemi ci sono sempre stati, ma la gente era molto più contenta di oggi; anzi, oggigiorno stiamo anche meglio, molto più agiati di un tempo. Recentemente ho sentito da Rav Moshèh Kleineman נר"ו, Mashghiach Qatan della Yeshivàh di 'Atteret Israel a Bayit Vagan, una piccola riflessione sulla cosa: appena 50 anni fa, solo le persone più ricche si potevano permettere le automobili. Ma le automobili non erano come quelle di oggi, erano scomodissime! Per arrivare da qualche parte si dovevano subire migliaia di scossoni! Oggi anche la persona più povera in canna, neanche a pagamento si farebbe un giro su una vettura del genere!
Quindi sicuramente siamo più agiati di un tempo! 
Il motivo vero (nella stragrande maggioranza dei casi) per cui manca la felicità è un altro. Spesso oggi le persone pensano che la felicità dipenda dalla materialità, dall'agio e dalla condizione economica. In realtà non solo non è così, ma è vero il contrario. La felicità principalmente è una componente spirituale e quanto più noi aumentiamo le componenti materiali quanto più la allontaniamo. Quindi ci provochiamo danno da soli: solitamente quanto più  si aumenta l'attenzione alla sfera materiale, quanto più sarà difficile ottenere felicità vera e propria.
Per comprendere ciò, basta esaminare esempi eclatanti, sotto gli occhi di tutti. Matrimoni, Bar e Bat Mizvàh (e non solo) stanno spesso diventando "gare per mostrare", l'accento è posto su quali abiti indossare, arredi spettacolari e quanto più possibile scenografici... Tanto che addirittura si sentono delle persone che non si vogliono sposare solo perché affrontare un "matrimonio" arriva a sfiorare cifre da capogiro, qualcosa fatto più per gli altri che per se stessi [questo solo perchè non si conosce cos'è un matrimonio ebraico effettivamente, ma questa è un'altra storia]. 
Nonostante questi sfarzi incredibili, scavando sotto la superficie, vediamo che non c'è vera e propria simchàh! Non intendo Chas Veshalom che non si è contenti per gli sposi, ma che spesso non si sa neanche più cosa inventarsi per fare Simchàh! 
La gente non sa più ballare, far contenti gli sposi... se non con regali, e sfarzi esagerati! 
Mi hanno fatto vedere addirittura alcuni che portano persone che neanche conoscono al solo fine di rallegrare  o intrattenere! 
Perchè? 
Perchè in molti luoghi le persone non sanno più fare Simchàh da soli? 

Per assurdità proprio a causa del metodo che usano per "raggiungere la felicità" - la materialità, che è quella che la allontana! 

Quanto più le persone si dedicano alla materialità, quanto più è difficile raggiungere la Simchàh, proprio perché questa componente è spirituale e la materialità la allontana. 
Ora ci sarà chi penserà che bisogna fare esattamente l'opposto! -  una cosa misera... ma non è corretto, non è quello il senso! La questione non è "predicare" l'assenza di materialità (cosa non ebraica), ma evitare gli sfarzi esagerati! 
Bisogna fare comunque una festa che sia una cosa onorevole, ma senza esagerare, senza sfarzi. Così sarà possibile Be"H raggiungere la Simchàh. 
[C'è da notare però che se una persona non interiorizza questo concetto comprendendolo, ma lo applica solo come un'istruzione, anche facendo una cosa "semplice ma onorevole" otterrà di non essere contenta, perché si sentirà a disagio perché non capisce effettivamente la cosa, ma la applica solo "fisicamente" - tornando quindi al problema della "materialità" anche se in forma minore].

Il mese di Adar abbiamo la possibilità spirituale di essere più felici del solito, in modo più semplice. Ma bisogna sfruttarlo per accrescere questa componente e portarcelo dietro per tutto l'anno (perchè ogni periodo può influenzare tutto l'anno con una componente specifica). Almeno per cercare di comprendere meglio come raggiungere la Simchàh!

In base a ciò che abbiamo scritto, è comprensibile meglio perchè proprio il mese di Adar. Il simbolo per eccellenza di Adar è proprio Purim, la festa in cui non è neppure necessario dire il Nome Divino in tutta la Meghillàh, perchè tutta la sfera fisica viene compresa direttamente sotto forma spirituale. Quindi non è più necessario ricordare il Nome Divino, perchè è scontato! 
La sfera fisica diventa non più materiale, ma completamente spirituale - Questo è il mese più adatto per la Simchàh!

Doppia Razione!
Quest'anno in particolare (5771 / '11 למנינם) abbiamo doppia razione: 2 Adar, poichè ci troviamo in una שנה מעוברת shanàh me'ubberet.  [I termini שנה מעוברת Shanàh Me'ubberet sono solitamente tradotti in italiano come 'anno embolismico', ma letteralmente Shanàh Me'ubberet significa "anno incinto", poichè abbiamo un mese che raddoppia.]
Per distinguerli hanno entrambi un'aggiunta. il primo Adar si chiama Adar Alef (prima lettera dell'alfabeto ebraico, la cui גמטריא Ghematria ~ valore numerico è 1), mentre il secondo si chiama Adar Bet (seconda lettera dell'alfabeto ebraico).

E anche Tripla...
E' importante notare che secondo Rashì ז"ל sembra לענ"ד בס"ד che non ci si deve limitare al mese di Adar, ma proseguire anche al mese in cui cade Pessach, il mese di Nissan. Ciò poichè dice nella spiegazione della Ghemarà (Ta'anit 29 fine dell'amud alef):

משנכנס אדר. ימי נסים היו לישראל פורים ופסח
Da Quando Entra Adar. Che sono giorni di Miracoli che ci sono stati per Israel: Purim e Pesach

Se fosse una questione limitata al mese di Adar non ci sarebbe necessità di aggiungere Pesach. Rashì ז"ל sembra intendere invece che c'è da stare attenti alla formula di apertura (che è quella che cita nel suo commento): משנכס אדר "Mishenikhnas Adar" ~ "Da quando entra Adar", quindi non solo nel mese stesso.
Quindi "MiShenikhnas Adar - Marbim BeSimchàh"!

Chodesh Tov

Anello di Matrimonio - quadrato fuori e tondo dentro

Gli usi riguardanti il matrimonio, e la chuppàh in particolare, sono molteplici.
Volevo far chiarezza maggiore su un uso particolare, che non è obbligatorio assolutamente secondo le norme, ma c'è chi usa applicarlo e negli ultimi mesi molte persone me ne hanno chiesto il motivo.

C'è chi usa che l'anello di matrimonio abbia le seguenti caratteristiche:

- Argento. C'è chi usa che l'anello sia d'argento puro. Così riporta il Ben Ish Chai (Anno1 Parashat Shofetim - 8 ) a nome dell'Arizal (Sha'ar Ta'amè Ha-Mizwot, Parashat Ki Tezzè). C'è chi spiega (Sha'ar Shim'on Yorè De'a Siman 18 - riportato nel Yalkut Yossef Semachot Cap.7:16 ) in modo facilitato il motivo, perchè le lettere che compongono la parola oro - Zahav זהב hanno il valore numerico che scende (ז Zain 7, ה He 5 e ב Bet 2), mentre argento - כסף Kessef ha un valore numerico che sale (כ Kaf 20,ס Samekh 60 פ Peh 80) come buon auspicio affinchè tutto il cammino insieme sia in salita.
- Quadrato fuori e tondo dentro. Il Sefer Ta'amè HaMinhaghim (pagina 412 in nota sul siman 974) riporta a nome del Riaz Margaliot ז"ל a nome dello Zohar Chai (Parte 1 pagina 1a) che così ha fissato Rabbenu Tzvi di Ziditshov ז"ל come buon auspicio affinchè non siano come 2 opposti, sempre presenti nel cerchio come punti equidistanti, ma una costruzione di qualcosa di unico attraverso un'unione basata sulla קדושה Qedushàh ~ Santità e טהרה Tahoràh ~ Purezza. E così riporta anche a nome del Ramaz (Rabbì Moshèh Zakkuto) ז"ל. [Riporta poi ulteriori fonti, vedi ivi].