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Qiddush di Shavu'ot (2)

1518. In piedi? L’uso più comune tra i sefarditi è quello di recitare il Qiddush della sera in piedi, poiché questa è l’opinione di Rabbenu HaArì ז"ל. Terminato il Qiddush ci si siede e si beve seduti. (vedi Kaf HaChajim Sofer 473:5, 271:62)

Adah. Il Minhag tripolino e gerbino è quello di recitare il Qiddush di Yom Tov della sera in piedi, poi si beve seduti [Berit Kehunàh (Qof 12, 10); Nachalat Avot].

1519. ‘arvit. C’è chi sostiene che anche ‘arvit sia da recitare dopo Tzet HaKokhavim ~ uscita delle stelle [Mishnàh Beruràh 494:1], ma non è necessario starci attenti [Chazon ‘Ovadiàh Yom Tov 305:2 e Kaf HaChajim Sofer 494:1] se non in un luogo in cui ci sia un minhag  ~uso (antico) chiaro sulla questione.

1520. Sheechejianu. Chi abita fuori da Eretz Israel, recita Sheechejianu sul Qiddush entrambe le sere [כ Ben Ish Chai (Bemidbar 1)].

1521.  Annuncio. E’ importante annunciare al Bet HaKenesset come si effettua il Qiddush di Shavu'ot, così che nessuno nel pubblico sbagli sulla questione. E così è l’uso di molte comunità. [Vedi Berit Kehunàh Yod 2]

Yom Tov Shenì per chi abita in Israele e arriva all'estero (8° giorno di Pesach)

[copre le halakhot fino ad Issru Chag fuori da Eretz Israel]

Domanda. Abito oramai in maniera fissa in Israele ed ho chiesto ad un Morèh Horaàh, che mi ha detto che oramai devo festeggiare solo un giorno di Yom Tov. Il settimo e l'ottavo giorno di Pesach sto a casa dai miei genitori in Italia יע"א. Come mi devo comportare?

Per prima cosa, hai fatto bene a sottolineare che hai chiesto ad un Morèh Horaàh, ossia un Talmid Chakham esperto di halakhàh pratica sull'argomento, perché ci sono numerosi dettagli nella domanda, che variano di caso in caso, e non è opportuno 'decidere da soli', perché si può rischiare di commettere errori ח"ו. Se non sapete dove contattare un Morèh Horaàh [e non qualcuno che non si conosce neppure su vari luoghi su internet] scrivete a deroryqra@gmail.com. Le domande se necessario saranno passate ad un Morèh Horaàh.
Alcuni casi comuni, su cui è possibile sapere già la casistica si veda: http://deroryqra.blogspot.co.il/2013/05/d-vengo-in-israele-quanti-giorni-di-yom.html

Numerose però sono le halakhot riguardanti queste casistiche (si veda lungamente Chazon 'Ovadiàh citato e pagine successive, così anche Pisqè Teshuvot 496 a titolo di esempio) e non è possibile esaurire l'argomento in questo articolo. Vediamo solo alcune risposte a domande comuni a breve termine sull'ottavo giorno di Pesach. [Ho diviso l'articolo con alcune parti tra parentesi quadre che riguardano maggiormente gli approfondimenti per comprendere meglio la questione, ma non è strettamente necessario leggerli per sapere la norma]

1471. Cosa fare? Sicuramente per un ebreo che è considerato Ben Eretz Israel (ossia che abita in maniera fissa in Eretz Israel) e che arriva solo per Pesach dai parenti in Italia יע"א o in altri paesi fuori da Eretz Israel, è vietato compiere Melakhot in pubblico nel secondo giorno di Yom Tov (Yom Tov Shenì Shel Galuiot) perché altrimenti coloro che vedono ח"ו potrebbero considerare meno tale giorno.
C'è una discussione se sia invece permettibile la Melakhàh in privato (BeTzin'a), senza che nessuno lo veda. C'è chi sostiene che sia permesso, e chi sostiene che sia vietato. (vedi Kaf HaChajim Sofer 496:33-34) Chakham 'Ovadiàh Yosef ז"ל, nonostante sia noto che solitamente è facilitante, qui sostiene che sia opportuno essere rigoroso se non in rarissimi casi di Melakhot DeRabbanan, come relativamente ad alcune norme sul Muqzèh. (Chazon 'Ovadiàh Yom Tov 111-112:2(:4))
[Perché essere rigorosi? Per vari fattori, in particolare perché buona parte dei Rishonim (chakhamim importanti dell'epoca di Rashì ז"ל) dicono esplicitamente che è vietato, e non erano necessariamente sotto gli occhi di molte delle fonti che permettono, e questo avrebbe potuto far 'cambiare opinione' diverse autorità, perché questo genere di fonti ha maggiore peso nel campo della halakhàh.]

Attenzione! Spiega il Gaon HaRav Moshèh Feinstein ז"ל (Igrot Moshèh 8:Orach Chajim 5:24:3, similmente in Orach Chajim 3:72 אבל) che davanti ai propri parenti che abitano fuori da Eretz Israel, anche se ci si trova a casa propria, è considerato come Befarhesia ~ in pubblico! (vedi anche Pisqè Teshuvot 496:19:fine 5)

Divido l'argomento in due categorie - (1) candele, qiddush, havdalàh e chametz (1475)! (1472-1475) e (2) Tefillàh (1476-1482)

Candele, Qiddush, Havdalàh e mangiare
1472. Accendere le candele. Se è solita accendere le candele prima di Yom Tov anche quando è ospite, accenda  come fosse Yom Tov senza recitare alcuna berakhàh. Ciò vale anche se non si trova in 'compagnia', perché può esserci il rischio che qualcuno la venga a trovare e veda che non ci sono le candele accese. (Pisqè Teshuvot 496:19:2.

1473 .Qiddush. Un Ben Eretz Israel non può recitare il Qiddush la sera dell'ottavo giorno di Pesach, perché non è tenuto a recitarla. Pertanto non può neppure far uscire dall'obbligo qualcun altro. (כ"כ Pisqè Teshuvot 496:22, vedi Igrot Moshèh 5:Orach Chajim 3:72 אבל)

1474. Havdalàh. Per poter mangiare dopo l'uscita del settimo giorno di Pesach, il Ben Eretz Israel deve recitare la Havdalàh, senza farsi notare da altri. Quindi deve bere dopo averla recitata almeno Mellò Lugmav di vino (o succo d'uva). Mellò Lugmav è la quantità necessaria per riempire una guancia completamente, e in una persona media corrisponde a 42 cc. (Kaf HaChajim Sofer 496:36, così sostiene anche Chakham 'Ovadiàh ז"ל nel Chazon 'Ovadiàh Yom Tov 128:9, Pisqè Teshuvot 496:19:4:132 a nome di numerosi ulteriori poseqim tra cui il Gaon HaRav Shelomò Zalman Auerbach ז"ל, il Gaon HaRav Elyashiv ז"ל, e יבלחט"ו il Gaon HaRav Wosner שליט"א. Questa è anche l'opinione del Chakham italiano Rabbenu Chanania Casis ז"ל)
C'è chi sostiene invece che se è difficile, è possibile uscire dall'obbligo nel caso specifico recitando la Havdalàh nella 'amidàh dicendo 'Attàh Chonantanu'. (vedi Pisqè Teshuvot 496:19:4, vedi inoltre Igrot Moshèh 5:Orach Chajim 3:72 אבל) In tal caso si ponga attenzione a sentire la Havdalàh del giorno successivo da coloro che abitano fuori da Eretz Israel (vedi lungamente Chazon 'Ovadiàh 129-130:9:14 nella nota)
Ognuno segua i propri poseqim, ma in particolare per i sefarditi è generalmente preferibile la prima opzione.

Domanda. Posso mangiare çhametz l'ottavo giorno di Pesach?
1475. Chametz. E' vietato mangiare Chametz l'ottavo giorno di Pesach. (Chazon 'Ovadiàh Yom Tov 117:3)


Tefillàh
1476. 'arvit dell'ottavo giorno. Ad 'arvit dell'ottavo giorno di Pesach, si reciti la tefillàh dei giorni feriali, stando con il pubblico, e semplicemente recitando la 'amidàh differente, ricordandosi di recitare il brano di 'Attàh Chonantanu'. (vedi similmente Igrot Moshèh Orach Chajim 3:72 אבל)

1477. Shacharit. L'ottavo giorno di Pesach, sicuramente il Ben Eretz Israel dovrà pregare come un giorno 'feriale', com'è effettivamente Issru Chag. Quindi dovrà indossare i Tefillin in casa in privato recitandovi la Qeriat Shem'a, e dopo va al Bet HaKenesset con i vestiti di Shabbat e Yom Tov per pregare con il pubblico la 'amidàh. Lui leggerà la 'amidàh dei giorni feriali. (Chazon 'Ovadiàh Yom Tov 112:2, כ"כ Igrot Moshèh Orach Chajim 3:72 אבל; e כ"כ Kaf Hachajim Sofer 496:35, vedi anche Pisqè Teshuvot 496:16)

1478. Hallel. Quando il pubblico recita l'Hallel, lo reciti con loro, senza recitare alcuna Berakhàh. (Chazon 'Ovadiàh 112-114:2 - in ogni caso l'ottavo giorno si recita saltando alcuni passi, vedi ivi)

1479. Salire al Sefer. Si ponga attenzione a non salire al Sefer, e cerchi una scusa per evitarlo, ad esempio andando in bagno, oppure facendo capire con un gesto che si trova in mezzo alla tefillàh, o simili. (vedi Pisqè Teshuvot 496:18 ויזהרו, vedi ivi anche se l'ottavo giorno di Pesach cade durante Shabbat; vedi inoltre Kaf HaChajim Sofer 496:58)

1480. Musaf. Chiaramente per il Ben Eretz Israel l'ottavo giorno di Pesach essendo Issru Chag, non si recita Musaf. Ciò nonostante, deve rimanere con il pubblico al Bet HaKenesset essendo una questione 'in pubblico', e tenga il Siddur in mano, facendo pensare che fa la 'amidàh, e intanto legga qualche Mizmor Tehillim. (Chazon 'Ovadiàh Yom Tov 114:2)

1481. Minchàh. Per Minchàh ci si comporti come per Shacharit, recitando la tefillàh dei giorni feriali a pari passo con il pubblico che recita quella di Yom Tov. (vedi fonti precedenti)

1482. Chazan. Eviti chiaramente di essere chazan al Bet HaKenesset, perché si entra in numerosi problemi. (vedi Pisqè Teshuvot 496:18)

Comprare per Pesach

BS"D

[Forse copre anche le halakhot di domani Be"H]

825. La Carne per Pesach. Quando si compra la carne per onorare i giorni di Pesach è vietato dire “Questa carne è per Pesach”. Così dicendo sembra che abbia santificato l’animale da quando era ancora in vita per il קרבן פסח Qorban Pesach ~ Sacrificio di Pesach, chiamato anche “Pesach” soltanto. Se l’avesse santificato davvero, sarebbe vietato cibarsene perché è come se mangiasse un sacrificio fuori dalla zona da cui è permesso mangiarlo (Bachutz). Trasgredire tale divieto rende passibili di Karet. Dica invece “Questa carne è per Yom Tov”. (Torat HaMo’adim 13:2) 

826. Arrostire la carne. Così anche quando si arrostisce la carne, in particolare la zampa d’agnello, si stia attenti a non dire che è “Per Pesach”, ma dica che è “Per Yom Tov”. (Torat HaMo’adim 13:2) 

827. Altre carni. In base alla regola stretta il divieto si applica solo sulla carne di בהמה behemàh (carne rossa), perché era la carne che era adatta ad essere sacrificata. La carne di polli che non è adatta ad essere sacrificata, non è vietato dire che è “Per Pesach”. Così anche la “carne di” pesce. In ogni caso è opportuno essere rigorosi ed evitare di dire che sia “Per Pesach” su tutti i tipi di carne e anche sul pesce. (Torat HaMo’adim 13:3) 

828. Matzot. E’ possibile dire sulle Matzot che sono per Pesach, e così anche sulle spighe di grano da cui si realizzano le Matzot. (vedi Torat HaMo’adim 13:3)

Sheminì 'azzeret in brevissima 5773

בס"ד
650. Qiddush. La sera di Sheminì 'azzeret si recita il Qiddush, come ogni Yom Tov. Essendo una festa a sè stante da sukkot, si recita anche in essa la berakhàh di "Sheechejianu" al termine del Qiddush. E così anche la sera di Simchat Toràh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 669:1) Durante il giorno non si recita Sheechejianu.

651. Sukkàh a Simchat Toràh. Il giorno di Simchat Toràh è vietato stare in Sukkàh, perchè si incorrerebbe al divieto di "Bal Tosif", cioè di aggiungere qualcosa rispetto a ciò che ci è stato prescritto. Fuori da Eretz Israel Simchat Toràh è un giorno differente da Sheminì 'azzeret. Il giorno di Sheminì 'azzeret invece si rimane in sukkàh a mangiare - ma NON si recita la berakhàh di Leshev Basukkàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 666) Sul dormire in sukkàh fuori da Eretz Israel a Sheminì 'azzeret dipende dagli usi, e ognuno segua il proprio.

652. Smontare la Sukkàh. E' vietato inoltre smontare la Sukkàh prima della fine di tutto il Chag, poichè fino all'ultimo giorno di Yom Tov è ancora possibile che sia necessaria, e nel giorno di Yom Tov stesso è vietato smontare. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 666). Lo Shulchan 'arukh (ivi) aggiunge che si usa mettere dentro la Sukkàh una pentola per indicare e fare ricordare che la mizvàh si è conclusa.

653. Decorazioni della Sukkàh. E' vietato utilizzare le decorazioni della Sukkàh anche fino alla fine dell'ultimo giorno di Yom Tov (Orach Chajim 667).

654. Ballare a Simchat Toràh. E' importante che gli uomini ballino durante Simchat Toràh per onorare la Toràh. Ogni goccia di sudore cancella dei peccati, quindi più si balla più si può scontare cose poco piacevoli Be"H e passare ad un ottimo anno sotto tutti gli aspetti Be"H.

E' necessario ricordarsi anche:

655. Candela per passare il fuoco. Preparare almeno una candela da 48 ore (o da 2 da 24 da accendere prima che si spenga la prima) che rimanga accesa da prima di Shabbat per poter accendere poi altri fuochi durante Yom Tov. 


656. Vestiti nuovi. Spesso durante Yom Tov si inaugurano B”H vestiti nuovi per onorare il Chag. In tal caso, si deve preparare il vestito per essere già pronto all’uso prima di Shabbat perché non ci sia niente che possa essere problematico; ossia si tolgano eventuali aghi, fili, etichette e simili, perché non è possibile poi toglierli durante Shabbat e Yom Tov. 

657. Vestiti dalla tintoria. Se una persona non veste abiti nuovi, è possibile che abbia dato l’abito in tintoria (prima di Sukkot, poichè è vietato lavare anche attraverso un goj di Chol HaMo'ed). In tal caso, deve stare attento a rimuovere eventuali etichette prima di Shabbat, affinché sia pronto all’uso.

Quando recitare il Viddui?

[questo copre le halakhot di oggi e domani]

541. Notte. E’ possibile recitare il Viddui anche durante la notte, persino nella prima parte. (vedi Ben Ish Chai 1 Ki Tissà 8)

542. Tempo inadatto. In generale si può recitare il Viddui in qualsiasi momento, tranne :
 a. Shabbat e Yom Tov, Chol HaMo’ed. (vedi Halakhàh Beruràh 131:7)
b. Motzaè Shabbat. All’uscita di Shabbat fino a Chatzot Laylàh (metà della notte zemanit) (Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 131:14))
c. Motzaè Yom Tov. Come Shabbat. (vedi fonti halakhàh successiva e Halakhàh Beruràh 131:7)
d. Motzaè Chanukàh, Purim, Rosh Chodesh e simili. Si evita di recitarlo fino a Chatzot Laylàh. (vedi Ben Ish Chai 1 Ki Tissà 7, Kaf HaChajim Sofer (Orach chajim 131:14))

Come si recita la Havdalàh all'uscita di Yom Tov?

418. Havdalàh nella Tefillàh. Esattamente come all’uscita di Shabbat, all’uscita di Yom Tov si aggiunge nella berakhàh di “Chonen HaDa’at” di ‘arvit “Attàh Chonantanu”. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 491:1)

419. Havdalàh sul bicchiere. Similmente all’uscita di Shabbat, anche quando si passa da Yom Tov ai giorni feriali (chol) si recita la Havdalàh sul bicchiere. Nel caso in cui non capiti all’uscita di Shabbat Qodesh, si recitano solo due berakhot (anticipando i versetti di buon augurio prima di “Savri Maranan”). Le berakhot della havdalàh di Yom Tov sono due: (a) “Borè Perì HaGhefen”, (b) “HaMavdil Ben Qodesh LeChol”.Quindi non recita le berakhot di “Borè Minè Besamim” e “Borè Meorè HaEsh” (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 491:1)

E' possibile fumare di Yom Tov?


[in base a diverse domande ricevute sull’argomento, abbiamo trattato l’argomento in forma più generale ed abbiamo aggiunto diverse fonti per permettere maggior facilità di consultazione]            

415. Divieto di fumare durante tutto l’anno. In generale oggigiorno i dottori hanno rivelato che il fumo nuoce gravemente alla salute. Pertanto c’è ampio spazio per vietare il fumo secondo la halakhàh, poiché bisogna tenere alla propria salute, com’è scritto nella Toràh (Devarim 4, 15) “VeNishmartem Meod LeNafshotekhem” ~ “E starete ben attenti alle vostre anime”. Pertanto chi tiene alla sua anima, si allontani dal fumo quanto più possibile. Nonostante ciò, chi gli è molto difficile smettere di colpo, deve almeno diminuire la quantità pian piano fino a quando non smette completamente. (vedi Halikhot ‘Olam 1:265-266:4, vedi inoltre Tzitz Eli’ezer 15:39, Beer Moshèh 6:160:9 e il testo “Peer Tachat Efer” che tratta lungamente dell’argomento, raccogliendo molte delle fonti relative alla questione secondo l’opinione di grandi della nostra generazione)

416. Di Yom Tov per chi è solito fumare. Chi è solito fumare sigarette, e nel caso non fumi ha sofferenza, può fumare durante Yom Tov (chiaramente accendendolo da un fuoco già acceso, perché vietato creare un nuovo fuoco, ad esempio con l’accendino). Nonostante ciò, chi non è solito fumare e vuole fumare solo per “godersela” [N.d.T. anche se non è chiaro il godimento…] non può fumare di Yom Tov. [Questo vale secondo le norme di Yom Tov, ma comunque è opportuno evitare durante tutto l’anno, poiché i dottori hanno ormai rivelato che danneggia gravemente alla salute, come visto in 415] (Halikhot ‘Olam 2:15:13, 1 Bemidbar 13)

417. Chi si prepara i sigari. Il prepararsi i sigari (o sigarette) in modo manuale può essere molto problematico durante Yom Tov; pertanto o si preparano prima, oppure è opportuno fumare qualcosa d’altro. (vedi Ben Ish Chai 1 Bemidbar 21, vedi Halikhot ‘Olam 2:16-17, da vedersi inoltre Rav Pe’alim 2:Orach Chajim:59, Yabbi’a Omer 1:Orach Chajim 33:11-12, 5:Orach Chajim 39 )

Fuoco già acceso durante Yom Tov


47° LaMatmonim - 3 Sivan
 
[In seguito alla halakhàh dell’altro ieri 409-410, è bene vedere un attimo qualche dettaglio sul fuoco già acceso]

413. Durante Yom Tov è vietato accendere un fuoco nuovo. E’ però possibile passare il fuoco da una fiamma ad uno stoppino nuovo. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 495:1)

414. Accendino. Chiaramente è vietato accendere il fuoco da un accendino, poiché è un fuoco che non era presente in precedenza. (vedi Halikhot ‘Olam 2:13:10, 1 Bemidbar  10 e Yechavèh Da’at 1:33) Inoltre chi l’avesse acceso chas veshalom dovrebbe mantenere il pulsante per emettere il gas premuto perché non può far sì che si spenga (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 514 sull’argomento)

*****************MEMO***************
E' quindi importante ricordarsi di preparare una candela che duri accesa sufficientemente per poter passare il fuoco da lì (utile prendere quelle da 48 ore, oppure diverse da 24 ore).

Si recitano i tachanunim nel mese di Sivan?

46° LaMatmonim

411. Tachanunim. In questo periodo dell’inizio del mese di Sivan l’uso comune è di non recitare Tachanunim. Perché?
     1. Rosh Chodesh Sivan. Tutti i Rosh Chodesh non si recita Tachanun. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim  422)
     2. 2 di Sivan. Moshèh Rabbenu ע"ה ha detto nell’anno 2448 (anno di uscita dall’Egitto) di purificarsi per ricevere la Toràh. (vedi Mishnàh Beruràh 494:8)
     3. Fino a Shavu’ot. I tre giorni successivi sono chiamati ימי הגבלה “Yemè Hagbalàh” e sono i tre giorni in cui si sono effettivamente purificati. (vedi Mishnàh Beruràh 494:8) 
     4. Shavu’ot. Durante Yom Tov non si recita comunque tachanun, essendo Yom Tov. 
     5.Issru Chag. Il giorno successivo all’ultimo giorno di Yom Tov non si recita Tachanun. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 494:3) (per i giorni successivi vedi halakhàh successiva)

412. Dopo il giorno di Issru Chag. Quando il Bet HaMiqdash era ancora in piedi, chi non aveva fatto a tempo a portare i sacrifici relativi alla ‘aliàh laReghel (ossia la salita presso il Bet HaMiqdash durante il  רגל Reghel ~ pellegrinaggio) fino al 7° giorno da Shavu’ot. Per ricordare ciò, molti usano non recitare Tachanun fino a tale giorno, ossia il 12°  giorno di Sivan. Così è l’uso sefardita (vedi Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 494:52, 131:107, Chazon ‘Ovadiàh Yom Tov pag. 323, citati nelle note Ish Matzliach MB5:200:4) Gli ashkenaziti invece hanno diversi usi. C’è chi usa come il Ramà ז"ל, ossia dopo Issru Chag comincia a recitare il Tachanun, e c’è chi usa come i sefarditi; ognuno segua quindi il proprio מנהג Minhag ~ uso. (vedi Mishnàh Beruràh 131:36, citato nelle note Ish Matzliach MB5:200:4)

Qiddush della sera di Shavu’ot


409.      Qiddush di Yom Tov che cade di Motzaè Shabbat. Se Yom Tov di Shavu’ot cade di Motzaè Shabbat Qodesh il Qiddush segue lo schema di יקנה"ז (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 473:1, Mishnàh Beruràh 473:3):
a.       Versetti iniziali. L’uso comune è di cominciare introducendo il Qiddush con dei versetti come “Elèh Mo’adè HaShem…”
b.      י'ין. Yaian ~ Vino.
c.       ק'ידוש. Qiddush ~ Santificazione (del Giorno di Shavu’ot)
d.      נ'ר. Ner ~ Candela.
e.       ה'בדלה. Havdalàh ~ Separazione (tra il giorno di Shabbat – Qodesh e il giorno di Yom Tov)
f.       ז'מן. Zeman ~ Tempo, ovvero Sheechejianu, che è la berakhàh per ringraziare il Signore sul tempo in cui giunti.

410. Candela. Si stia attenti alla candela che si usa in questa occasione perché, essendo Yom Tov, è vietato spegnerla, quindi bisogna lasciarla accesa finché non si spegne da sola. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 514) Pertanto è consigliabile evitare di utilizzare la candela che si utilizza ogni motzaè shabbat, ma è sufficiente prendere due stoppini ed avvicinarli, per poi lasciare che si spengano da soli. Chiaramente è vietato accendere un fuoco ex-novo, ma è possibile accenderli passando il fuoco da un fuoco già acceso. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 495:1)

Shavu'ot a Motzaè Shabbat Qodesh

[Quest'anno Be"H (5772/'12) Shavu'ot cadrà all'uscita di Shabbat, e questa cosa si è già sentito aver provocato qualche confusione in diverse persone, quindi riportiamo qui qualche halakhàh sull'argomento - recupero con queste le halakhot di ieri]

43° LaMatmonim

403. NON FARE l' 'ERUV. Non bisogna fare l' 'eruv Tavshilin. L' 'eruv Tavshilin si fa solo quando Yom Tov cade prima di Shabbat (ven), per poter permettere il cucinare durante Yom Tov per Shabbat, ma non quando Yom Tov cade all'uscita di Shabbat, perchè tanto durante Shabbat è vietato cucinare e già dall'uscita di Shabbat è possibile cucinare (dopo aver detto almeno le parole "Barukh HaMavdil Ben Qodesh LeChol") per Yom Tov. (vedi lungamente articolo http://deroryqra.blogspot.com/2011/09/come-faccio-cucinare-se-shabbat-cade.html)

404. Havdalàh. Essendo l'uscita di Shabbat si recita la Havdalàh. In che modo? Sia nella Tefillàh di 'arvit di Yom Tov che nel Qiddush, in cui si aggiungono alcune parti. (vedi halakhot successive)

405. Havdalàh nella Tefillàh di Yom Tov. Nella Tefillàh di 'arvit di Yom Tov che cade a Motzaè Shabbat si aggiunge il brano "VaTodi'enu Mishpetè Tzidqekha", come stampato nei siddurim. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 491:2)

406. Havdalàh nel Qiddush. Il Qiddush di Yom Tov che cade durante l'uscita di Shabbat Qodesh assume una forma particolare che verrà illustrata Be"H dopodomani (409 e successivi). Solo aggiungiamo subito che a Yom Tov che cade all’uscita di Shabbat non si benedice sui besamim ~ odori nella Havdalàh. (Mishnàh beruràh 473:3)
 

E' necessario lasciare il Zekher LeChurban HaBait anche di Shabbat?

[In seguito ad una domanda sulla 303]

304. Durante l'anno si usa lasciare una parte del tavolo vuota o comunque non imbandita per ricordare il Churban HaBait ~ Distruzione del Bet HaMiqdash. Questo si chiama זכר לחורבן הבית "Zekher LeChurban HaBait" ~ "ricordo della distuzione del Bet HaMiqdash (Santuario)" (cfr. Shulchan 'arukh Orach Chajim 560:2) E' sufficiente per applicare ciò lasciare un piccolo posto nel tavolo sgombro da piatti e simili. (cfr. Kaf HaChajim Orach Chajim 560:18)


305. Shabbat e Yom Tov. Shabbat e Yom Tov fanno sicuramente eccezione perchè è vietato mostrare lutto in pubblico (tra cui anche il ricordo del Churban HaBait) durante Shabbat e Yom Tov. (Mishnàh Beruràh 560:5 e  Kaf HaChajim Sofer Orach chajim 560:16 a nome del Mor uQtzi'a)

306. Se'udot Mizvàh. In pasti legati alle mizvot, come il pasto di un Berit Milàh, di un Pidjion HaBen ~ riscatto dei primogeniti (scompro), di un Syum Massekhet ~ conclusione di un trattato di Ghemarà (o di un Seder di Mishnàh) e simili si applica la norma di Zekher LeChurban HaBait. (cfr. Kaf HaChajim Sofer 560:16)



Comprare la Carne “Per Yom Tov” e non “Per Pesach”

381. La Carne per Pesach. E’ vietato dire sulla carne che compra per onorare i giorni di Pesach “Questa carne è per Pesach”. Perché dicendo tale formula sembra come se l’avesse santificato da quando era ancora in vita per il Qorban Pesach ~ Sacrificio di Pesach, chiamato anche “Pesach” soltanto. Se l’avesse santificato davvero, sarebbe vietato cibarsene poiché è come se mangiasse un sacrificio fuori dalla zona da cui è permesso mangiarla (Bachutz). Trasgredire tale divieto rende passibili di Karet. Dica invece “Questa carne è per Yom Tov”. (Torat HaMo’adim 13:2)

382. Altre carni. In base alla regola stretta il divieto si applica solo sulla carne di behemàh (carne rossa), perché era carne che era adatta ad essere sacrificata. Mentre la carne di polli che non sono adatti ad essere sacrificati, non è inclusa nel divieto di dire che è “Per Pesach”. Così anche la “carne di” pesce. In ogni caso è opportuno essere rigorosi e evitare di dire che sia “Per Pesach” su tutti i tipi di carne e anche sul pesce. (Torat HaMo’adim 13:3)

Vi ricordiamo che è possibile trovare una lista di siti dove trovare prodotti kasher lePesach.

2H4D - Necessità del Corpo - Come pulirsi? (1)

Pubblichiamo qui oggi le halakhot di Shabbat e Motzaè Shabbat, poichè alcune halakhot presentate sono utili per Shabbat stesso. [E' quindi opportuno a Motzaè Shabbat (ri)leggersi almeno 2 di queste halakhot per poter studiare ogni giorno almeno due halakhot]

116. E' necessario stare molto attenti che il corpo sia pulito da eventuali "espulsioni" del corpo. In particolare relativamente alla Tefillàh, se una persona ha il corpo sporco da "espulsioni" anche minimamente la sua tefillàh ('amidàh) è considerata, chas veshalom, una תועבה to'evàh ~ abominio ed è necessario tornare a fare tefillàh ('amidàh). 

117. Per questo e altri motivi (cfr. ad esempio introduzione alla Parashàh di Vayetzè nel Ben Ish Chai (anno 1)) è necessario stare molto attenti a pulirsi correttamente. Un tempo era consigliata l'acqua per una pulizia più profonda ed efficace (Ben Ish Chai Vayetzè *). Ove non presente, è possibile ripiegare anche su altri mezzi, ad esempio la classica carta igienica, ma è opportuno utilizzarne quanto necessaria per essere certi sicuramente di essere puliti. C'è chi oggi utilizza anche le "salviettine umidificate" che possono essere un ottimo compromesso. [Per il loro utilizzo di Shabbat e Yom Tov vedi 119]

118. Shabbat - carta igienica. Poichè è vietato strappare durante shabbat, è opportuno tagliare prima di Shabbat la carta igienica in quantità sufficiente per le proprie esigenze e quelle della propria famiglia. La stessa cosa vale per Yom Tov. (Per approfondire l'argomento rimando ad un articolo sul nostro blog: Esiste la carta igienica Kasher?

119. Shabbat - salviettine umidificate. Le salviettine umidificate possono presentare diversi problemi, tra cui il separarle durante shabbat (a volte è considerabile strappare a volte ricade in altri divieti a seconda del tipo di salviettine) e il rischio di liberare del liquido provocando così סחיטה "seçhitàh" ~ strizzare, altra azione vietata durante shabbat e Yom Tov. Diversi poseqim hanno però permesso salviettine umidificate, ma solo di un determinato tipo (che erano presenti ai tempi del primo permesso) - quelle di carta [a condizione di separarle prima di shabbat]. Sulle salviettine umidificate di tessuto è molto dura facilitare invece. [cfr. Yalqut Yossef Otzar Dinim LeIshàh 2a edizione pagine 390 -392] 

Tu-BeAv - Yom Tov per ghilgul

Del giorno di Tu-Be-Av si sente molto parlare, ma non sempre dalle radici vere e proprie della giornata. 
Approfondiamo Be"H qui un concetto che si impara dal giorno stesso e che può riassumersi in questa frase:

מגלגלין זכות על ידי זכאי 
Megalghelin Zekhut 'al yedè Zakkai 
~ si rigira il merito (per mano/) attraverso un meritevole
 וחיוב על ידי חייב
 Vechiuv 'al yedè Chayav ~ 
e debito (per mano/) attraverso un debitore

ossia più una persona ha meriti e più HQB"H fa sì che arrivi attraverso di essa un merito ulteriore che doveva essere trasmesso all'Universo; allo stesso modo anche il contrario: più una persona fa averot (e quindi è debitrice nei confronti di HQB”H) e più HQB”H lo utilizzerà come tramite per portare eventi negativi, che comunque sarebbero accaduti; tutto dipende dalla tendenza delle azioni della persona.
E’ da sottolineare che il termine chiuv non è da associarsi con quello di colpa, bensì con quello di “debito”. Il “debito” di cui si parla è quello che si crea quando c’è un deficit tra ciò che potenzialmente si può realizzare di buono e ciò che effettivamente si fa.

Nel ragionare su questo concetto si deve fare attenzione a non cadere in questi tre errori:
(a) evitare di pensare che non sia possibile cambiare le cose poiché tutto dipende dall’intenzione che si ha e dalla quantità e qualità dei meriti e dei "debiti"; (b) a volte HQB”Q fa delle eccezioni alla regola per Suoi cheshbonot (conti Divini che potrebbero non essere chiari agli occhi di tutti) (c) non bisogna pensare che questo sia l’unico modo che HQB”H ha per far arrivare meriti e debiti all’Universo poiché nel caso in cui non ci sia nessuno di adatto per essere da tramite al Suo Volere manderà un altro inviato. Riguardo a ciò è detto “הרבה שלוחין למקום Harbè Sheluchin LaMaqom ~ Molti inviati ha il Maqom "Luogo" [il “Luogo” per Eccellenza, quindi HQB"H IS"L che occupa tutti i luoghi]”.

Per capire meglio il concetto di Megalghelin Zekhut 'al yedè Zakkai può essere utile esaminare parte di un מעשה ma'asè ~ gesta riportato al termine del secondo capitolo di massechet Ta'anit (18b) [di cui si parla anche in Massechet Semachot (capitolo 8)]:

"Quando Toryanos שר"י (generale romano) voleva uccidere Lolianos e suo fratello Pappos (due ebrei condannati ingiustamente a morte per salvare altri del popolo ebraico) a Ludkia (Spiega Rashì che si tratta della città di Lud, in Israele) gli ha detto (Toryanos): 'Se venite dal popolo di Chananya Mishael e 'Azariàh, venga il Vostro Signore e vi salvi dalle mie mani, allo stesso modo in cui ha salvato Chananya, Mishael e 'Azariàh dalle mani di Nevuchadnetzar שר"י [che li ha buttati in un braciere enorme perchè non si sono inchinati alla sua statua monumentale per onorarlo, come riportato nel libro di Daniel, e si sono salvati senza bruciarsi, camminando nel fuoco]'. Gli hanno risposto: 'Chananya, Mishael e 'Azariàh erano צדיקים גמורין Tzaddiqim Ghemurin ~ Giusti Completi ed erano degni che venisse fatto loro un נס nes ~ miracolo, e Nevuchadnetzar era un re corretto [N.d.T. perchè onorava HQB"H] e degno che si facesse un nes per sua mano, e tale רשע rash'à ~ malvagio [si riferiscono a Toryanos] è un sempliciotto e non è degno che si faccia un nes per sua mano e noi (paralano di sè stessi) abbiamo già un debito di annullamento verso il Maqom, e se non ci uccidi tu molti uccisori ha il Maqom, e molti orsi e leoni ha il Maqom nel suo Universo che ci assalirebbero e ci ucciderebbero, ma non ci ha consegnato HQB"H nelle tue mani se non per il fatto che in futuro vuole riscuotere il debito del nostro sangue dalle tue mani'; nonostante ciò (Toryanos) li ha uccisi immediatamente.
Hanno detto (testimoni che hanno assistito a quanto accaduto) non hanno fatto in tempo a muoversi da lì fino a che sono venuti alcuni ministri da Roma che gli hanno bucato le cervella (pena molto consueta ai tempi)."

Dalla risposta di Lolyanos e Pappos si può dedurre che ogni persona ha la facoltà di libero arbitrio per decidere come comportarsi e le conseguenze di tale comportamento non dipendono da lui stesso, ma dalla volontà di HQB”H. [Il concetto in sè prende più di qualche riga ma non approfondisco ora l’argomento perchè si rischierebbe di uscire fuori tema]

Questo concetto non solo è applicabile alle persone ma anche ai giorni: alcuni sono più propizi di alti per l’avvenimento di determinati fatti. Per esempio il giorno del proprio compleanno (chiaramente secondo il calendario ebraico) è un giorno di buon auspicio in cui c’è maggiore possibilità di avere הצלחה hatzlachàh ~ successo nelle proprie azioni [così scrive Rabbenu Yossef Chajim ז"ל nel testo Ben Yehoyadàh su Berakhot (28a)], mentre i giorni di Yorzait, cioè gli anniversari di morte, sono di minor auspicio ed è per questo che si usa digiunare e aumentare mizwot, per annullare questo effetto negativo attraverso la Teshuvàh.

I benè Yisrael possono innalzarsi oltre l’accezione negativa del giorno attraverso l’osservanza delle mizwot, ma devono ricordarsi che c’è la possibilità che li influenzi comunque a seconda di quanto effettivamente ci si impegna per annullarne gli effetti.
Per i motivi di cui sopra è importante conoscere quali siano giorni propizi e meno, in particolare la Ghemarà in Massechet Ta'anit (26b) riporta che non ci sono stati giorni טובים Tovim ~ buoni per il popolo d'Israel come Yom Ha-Kippurim e Tu-BeAv.

Il giorno di Tu-BeAv, il 15 di Av, è un giorno in cui sono accaduti molti eventi che hanno unito il popolo d'Israel; per questo motivo c’è maggiore possibilità di aumentare l'unione tra i benè Israel, in particolare attraverso lo studio di Toràh e Mizwot, che è ciò che unisce effettivamente il popolo ebraico, in quanto lo studio e l’osservanza delle mizwot rendono la persona e l’Universo più tendenti alla perfezione ed alla completezza, che per definizione sono elementi di unione e avvicinamento, opposti al concetto di עבירה ‘averàh ~ peccato, che crea disgregazione e quindi allontanamento.

Prendiamo quindi coscienza della potenzialità positiva di questo giorno particolare per sfruttarla.


Pubblicato in precedenza:  

Piccola guida per Yom Tov

Prima di Yom Tov è necessario prepararsi, così da poter sapere cosa fare e cosa non fare.
Presentiamo una piccolissima guida su alcune domande frequenti. Nel caso ne abbiate altre, provate a porcele, potrebbero essere utili anche ad altri.

Si accendono le candele durante Yom Tov? 
Si, si devono accendere (esattamente come per Shabbat Qodesh) non prima di Pelag HaMinchàh [vedi qui gli orari]. A differenza di Shabbat, in cui è vietato accendere dopo il tramonto è però possibile accenderle anche durante Yom Tov stesso, a condizione che siano accese da un lume già acceso. [Sul secondo giorno vedi dopo]


Ma tanto a Yom Tov è possibile accendere un fuoco?
In realtà a Yom Tov è possibile solo accendere un nuovo lume passando il fuoco da un lume già acceso. Pertanto è necessario avere una fiamma sempre accesa in casa, così da poter cucinare e accendere le candele. (cfr. Shulchan 'Arukh Orach Chajim 495:1, 502 e commenti).


Che berakhàh recitare sull'accensione?
La formula è simile a quella di Shabbat, ma con una leggera variazione (Shulchan 'Arukh Orach Chajim 514:11):

ברוך אתה ה"א מלך העולם, אשר קידשנו במצותיו, וצונו להדליק נר של יום טוב
Barukh Attàh A-donai, E-lohenu Melekh Ha'Olam Asher Qiddeshanu BeMizvotav, VeTzivanu LeHadliq Ner Shel Yom Tov


Anche il secondo giorno di Yom Tov (per chi risiede fuori da Eretz Israel) è necessario accendere le candele?
Si, ma è necessario porre attenzione ad un dettaglio - Non è possibile preparare dal primo giorno di Yom Tov al secondo, pertanto è necessario "entrare" nel secondo giorno di Yom Tov per accendere. Ciò può avvenire in due occasioni: (a) normalmente dopo l'uscita delle stelle (vedi qui gli orari), ma (b) se si effettua il Qiddush da Pelag HaMinchàh è possibile accendere le candele di Yom Tov visibili durante il Qiddush (e solo quelle) già da quell'ora (Ben Ish Chai Bemidbar 2).


Che Qiddush si effettua (quando non cade di Shabbat Qodesh o a Motzaè Shabbat Qodesh)?
Il Qiddush è quello di Yom Tov normale, quindi c'è da distinguere tra la sera e la mattina.
La sera - si parte dai versetti di ricordo di Yom Tov (Elèh Mo'adè HaShem), Savrì Maranan, Borè Perì HaGhefen, Berakhàh sul giorno "Barukh Meqadesh Israel VeHaZemanim" e poi si recita "Sheechejianu".
Il giorno - c'è chi usa aprire con la lettura di diversi versetti seguito dagli "obbligatori" Savrì Maranan e Borè Perì HaGhefen.

Quando si recita Sheechejianu?
La Berakhàh di Sheechejianu si recita per ogni sera di Yom Tov che sia il primo della festa. E così anche per la sera successiva di Yom Tov se si abita fuori da Eretz Israel. Riassumendo:

  1. Pesach. Solo durante le sere del seder.
  2. Shavu'ot. Tutte le sere di Shavu'ot.
  3. Rosh HaShanàh. Entrambe le sere in tutto il Mondo (ovunque si fanno 2 giorni). Il secondo giorno solo durante Rosh HaShanàh è meglio se possibile indossare un abito nuovo di cui si è contenti (su cui bisognerebbe recitare la Berakhàh di Sheechejianu) oppure avere un frutto che necessita di tale berakhàh nel momento del Qiddush. Nel caso ciò non avvenga si recita comunque la berakhàh di Sheechejianu. [Per tutte le altre seconde sere sicuramente non è necessario questo "miglioramento"]
  4. Sukkot & Sheminì 'Atzeret. Tutti le sere di Yom Tov si recita Sheechejianu perchè Sheminì 'azzeret è una festa a sè stante.
C'è Se'udat Shelishit durante Yom Tov?
Per quanto durante Shabbat Qodesh sia molto importante mangiare la se'udat Shelishit (vedi qui maggiori dettagli), durante Yom Tov non abbiamo questa Mizvàh! E' comunque opportuno mangiare un po' di più del solito per onorare Yom Tov e completare così le 100 berakhot giornaliere che siamo tenuti (uomini e donne) a recitare ogni giorno.

E' possibile accendere un fiammifero durante Yom Tov?
Poichè è vietato accendere un fuoco non ancora acceso è vietato accendere i fiammiferi durante Yom Tov (Ben Ish Chai Bemidbar 15, Yechavèh Da'at 1). Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א permette però di accenderli da un fuoco già acceso, anche se si accendono con il solo avvicinamento.


E' possibile accendere una sigaretta durante Yom Tov?
Bisogna per prima cosa sapere che oggigiorno in cui è risaputo che il fumo danneggia la salute è necessario evitare durante tutto l'anno di fumare dal punto di vista halakhico. Sicuramente è vietato a priori cominciare a fumare per chi non ha ancora cominciato. Anche chi fuma deve cercare di smettere quanto prima, o almeno diminuire. Poichè i poseqim sanno che è difficile smettere e il danno alla salute "visibile" non è immediato, molti facilitano sul punto di fermarsi immediatamente dal fumare, ma necessitano la diminuzione con lo scopo di smettere Be"H. [Smettere di colpo è molto più difficile che diminuire anche solo 1 sigaretta al giorno rispetto a ciò che si fuma]

Stabilito questo, per chi ancora fuma, c'è una discussione tra i poseqim se sia considerato "ochel Nefesh" cioè necessità dell'anima, il fumo. Da questo dipende il permesso di fumare di Yom Tov. Molti poseqim (tra cui Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א) facilitano e permettono di accendere una sigaretta da un fuoco già acceso.
E' sicuramente vietato invece accendere una sigaretta sia con il fiammifero (cfr. ciò che abbiamo scritto prima sull'argomento) e ancora più da un'accendino. L'accendino, infatti, non solo accende un fuoco non presente da prima, ma anche si "spegne". Per quanto durante Yom Tov sia permesso "accendere un fuoco" da un fuoco già acceso, è vietato spegnerlo secondo tutte le opinioni.
Si stia anche attenti quindi a non "spegnere la sigaretta", ma lasciarla in un punto in cui si spenga da sola senza possibilità di fare danno chas veshalom.

Chag Sameach

Channukkàh - Mai Channukkàh - Cos'è Channukkàh?

La storia di channukkàh a livello base è abbastanza conosciuta, nonostante spesso non lo sia in modo completo.
Vorrei soffermarmi in particolare su uno dei punti che ho visto meno conosciuti.

La ‘rivolta maccabiade’ è avvenuta in seguito ad un processo di ellenizzazione del popolo, su cui i greci avevano operato decretando 3 divieti:

  1. il divieto di effettuare la Milàh,
  2. il divieto di osservare Shabbat Qodesh, e
  3. il divieto di osservare Rosh Chodesh.
Channukkàh rappresenta tutto ciò: dura 8 giorni per ricordare appunto la milàh; poiché dura 8 giorni incontra sempre almeno uno Shabbat Qodesh ed è l’unica festività in cui cade sempre Rosh Chodesh.

Channukkàh è una festa abbastanza particolare. E' infatti l’unica a non avere un libro a sé dedicato appartenente al Tanach (come la meghillat Ester per Purim) o ad una massechet di ghemarà (sempre per Purim massechet Meghillàh, Pessach massechet Pessachim e simili). Su channukkàh abbiamo, come fonte principale nella ghemarà, poche pagine in Shabbat (21b-24b).

Inoltre la ghemarà stessa (Shabbat 21b) si chiede relativamente a channukkàh una domanda abbastanza caratteristica, che non si era posta su nessuna altra festività: מאי חנוכה “Mai Channukkàh” ~ cos’è channukkàh? Risponde quindi che il 25 di Kislev ci sono 8 giorni in cui non si fa הספד hesped (discorsi funebri per un morto) e non si può digiunare.

Perché tutto ciò? Continua la ghemarà dicendo che i greci, quando sono entrati nel Beth HaMiqdash hanno reso impuri tutti gli olii presenti, e quando il regno dei chashmonaim ha preso il sopravvento battendo i greci, hanno cercato e trovato una sola ampolla contente olio certificato dal Cohen Gadol, adatto per accendere la menoràh solo per un giorno. E’ avvenuto quindi un נס nes ~ miracolo per cui il contenuto dell’ampolla è durato per otto giorni esattamente il tempo necessario per produrre nuovo olio adatto all'accensione della Menoràh.

L’anno successivo i chakhamim hanno stabilito che quegli otto giorni fossero considerati simili a yom tov, (non per divieto di fare melachot, ma) nei quali si recita l’Hallel completo e ‘Al Ha-Nissim nell’amidàh e nella Birkat Ha-Mazon. Questo è, più o meno, ciò che viene riportato nella ghemarà come risposta alla domanda “Mai Channukkàh”. In ricordo di questo miracolo durato 8 giorni, ogni sera noi accendiamo delle נרות nerot ~ lumi.

[Halakhot più complete le trovate Be"H nel nostro libretto "Chanukàh - Istruzioni per l'uso"]

Prepararsi per Shabbat Qodesh: 2. Lavarsi

Il Tur (Orach Chajim 260) in base a Massechet Shabbat (25b) dice che è una mizwàh per ogni uomo (N.d.A. e donna) lavarsi il corpo con acqua calda prima di Shabbat Qodesh, e se non fosse possibile almeno lavarsi il viso, le mani e i piedi con acqua calda.


Oggigiorno B"H ogni persona ha in casa almeno la doccia, per cui è possibile senza troppe difficoltà compiere questa mizwàh nella forma migliore; nel caso invece una persona stesse male in modo tale da non poter neppure fare la doccia, oppure nel caso di una persona che non ha fatto in tempo sarebbe opportuno (se possibile) almeno lavarsi il minimo indispensabile richiesto dalla Halakhàh: viso, mani e piedi in acqua calda.


Inoltre è opportuno anche lavarsi la testa con uno shampoo o simili, [Shibbolè HaLeqet (Siman 58)] e il Ramà nel Darkhè Moshè (Orach Chajim 260:1) a nome dell' Or Zaru'à riporta che ha merito se lo fa, ma non pena nel caso non lo faccia; aggiunge inoltre nella Mishnàh Beruràh (260:1) che dev'essere riconoscibile che si lava per onorare Shabbat Qodesh, per cui è opportuno a priori farsi i capelli la vigilia di Shabbat Qodesh, poichè prima non sarebbe tanto riconoscibile; nel caso in cui non sia possibile ci si può fare la doccia e/o lavarsi i capelli fin dall'antivigilia.


Un tempo non era cosa così diffusa lavarsi col sapone, di conseguenza nei testi halakhici risalenti a tali epoche viene specificato di porre particolare attenzione, ove possibile, di lavarsi insaponandosi accuratamente.


Bisogna però stare attenti a non arrivare al limite di tempo dell'entrata di Shabbat per lavarsi e asciugarsi, poichè chas veshalom è possibile in tal modo arrivare a trasgredire diversi divieti: ad esempio il riscaldamento dell'acqua, strizzare spugne asciugamani e c'è chi sostiene anche i capelli.


Sarebbe quindi opportuno essere pronti in tempo così da potersi anche vestire subito dopo essersi lavati indossando gli abiti di Shabbat Qodesh e potersi preparare alla sua ricezione, come riportato nelle aggiunte del Ramà nello Shulchan 'Aruch (Orach Chajim 262:3).


 


Le donne in particolare hanno il bellissimo uso di essere già pronte, vestite e ornate per ricevere Shabbat Qodesh prima dell'accensione delle נרות שבת Nerot Shabbat ~ Candele del sabato. Nonostante ciò devono stare attente, in particolare nei giorni invernali in cui Shabbat Qodesh entra presto a porre attenzione che non arrivino ad accendere tardi le candele per prepararsi e chas veshalom giungere a trasgredire il divieto dalla Toràh di accendere le candele durante Shabbat stesso a causa dei preparativi; chiaramente è meglio accenderle con i vestiti di tutti i giorni piuttosto che arrivare a fare  חילול שבת chillul shabbat ~ profanazione dello Shabbat. Nel caso in cui il marito vede che si rischia di arrivare a quei limiti, è meglio che accenda lui stesso (Mishnàh Beruràh 260:11).


Quanto detto rispetto al lavaggio vale anche per la vigilia di Yom Tov.

ראש השנה Rosh Ha-Shanàh - קידוש Il Qiddush

Ogni Yom Tov ha il suo Qiddush particolare, che ha la funzione di distinguerlo e santificarlo (termini con cui si traduce la parola קדש Qadesh) dagli altri giorni dell'anno.

A Rosh Ha-Shanàh, costituito da due giorni di Yom tov, si recita il Qiddush, così come nel Qiddush di Shabbat quello della sera è diverso da quello della mattina.

Il Qiddush della sera è costituito da quattro parti:
  1. Versetti sulla festa: nel caso particolare di Rosh Ha-Shanàh seguiti dalla formula "Savri Maranan", a cui nella maggior parte delle comunità si usa rispondere "LeChajim".
  2. בורא פרי הגפן Borè Perì Ha-Ghefen: ברכה berakhàh ~ benedizione sul vino.
  3. קדושת היום Qedushat Ha-Yom: berakhàh che santifica il giorno stesso, nel particolare il יום תרועה "Yom Teru'àh" ~ "Giorno del suono", cioè Rosh Ha-Shanàh.
  4. שהחיינו Sheechejianu: entrambi i giorni si recita la berakhàh di Sheechejianu, anche se non si ha un frutto nuovo. In realtà proprio per il secondo giorno di Rosh Ha-Shanàh sarebbe più opportuno di avere un frutto nuovo o un vestito nuovo da inaugurare su cui dire Sheechejianu nel Qiddush, nonostante ciò in ogni caso si recita la berakhàh.
Come ogni Qiddush recitato di sera dev'essere recitato il prima possibile (271:1).

Il Qiddush del giorno è sempre costituito da versetti legati al giorno stesso, conclusi da una berakhàh sul vino (Shulchan 'Aruch Orach Chajim 289:1) . C'è da sottolineare che a priori il Qiddush secondo molti poseqim dev'essere fatto prima di Chatzot Ha-Yom, cioè prima della metà di ore diurne. [In Italia con ora legale circa alle 13.00, per il dettaglio delle comunità specifiche rimando a tabelle varie, tra cui in italiano http://www.torah.it/lunario/orari/.] Secondo tutti i poseqim invece, è vietato stare a digiuno fino a tale ora, pertanto bisogna stare attenti a fare il Qiddush se possibile subito dopo la teffillàh di Mussaf, senza fermarsi per altre cose. Nel caso in cui la teffillàh finisse dopo Chatzot Ha-Yom, è necessario bere almeno un רביעית revi'it di acqua prima della teffillàh di shacharit [corrisponde a 88cc secondo la maggior parte dei poseqim, cioè poco più di metà della maggior parte dei bicchieri di plastica]. Allo stesso modo dell'acqua è possibile bere the o caffè, considerati alla stessa stregua dell'acqua, poichè è vietato bere e mangiare altro prima della teffillàh tranne per un malato (Orach Chajim 89). Sullo zucchero c'è chi facilita per chi è abituato ad aggiungerlo.

Sarebbe opportuno studiare durante il pasto, in particolare a Rosh Ha-Shanàh si usa studiare questioni ad esso inerenti, portando così bene all'Universo (Sanhedrin 101a) , in particolare si usa studiare le Mishnayot di Massechet Rosh Ha-Shanàh e lo Zohar Ha-Qadosh relativo, riportato spesso nei machazorim.

עירוב תבשילין 'Eruv Tavshilin 0.Introduzione

Cominciamo la stesura del blog  con un articolo necessario per tutti, sia in Eretz Israel che fuori.

Quest'anno Rosh Ha-Shanàh cade yom Chamishì (gio) e yom Ha-Shishì (ven), pertanto è utile poter preparare da mangiare per Shabbat Qodesh in quei giorni stessi.
Vorrei provare a dividere l'argomento in più parti: la prima di conoscenza operativa minima - cosa devo fare per compiere la mizwàh e per poter, nel caso specifico, cucinare da Yom Tov a Shabbat Qodesh, ed una versione più dettagliata di pubblicazione successiva ב"נ וב"ש בס"ד, in cui il lettore con un pò più di tempo, curiosità o necessità possa trovare maggiori dettagli di Halakhàh.

Nel caso l'idea possa piacere, pensavo di proporre anche una versione più approfondita anche solo di una norma particolare, magari in un secondo tempo.

Cominciamo quindi a trattare l''Eruv Tavshilin.