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Ben HaMetzarim - atteggiamenti


     2836 -  Scherzi e godimenti. Nel periodo di Ben HaMetzarim ponga attenzione a diminuire gli scherzi e i godimenti. (Morèh BeEtzb’a 8:229)

2837 - Tzedaqàh. Quando dà Tzedaqàh durante Ben HaMetzarim, aggiunga la Kavanàh di voler fare salire la Shekhinàh.(vedi Morèh BeEtzb’a 8:231)

 2838 -  Digiuno. C’è chi usa digiunare nel periodo di Ben HaMetzarim[1], ma sicuramente non è idoneo per un Talmid Chakham applicare questa rigorosità, poiché s’indebolisce dal servire HaShem studiando Toràh.[2]



[1] Vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 551:16.
[2] כ"כ  Sha’arè Teshuvàh 551:su 16* a nome del Chakham italiano Morenu HaRav Shemuel Shem Arièhז"ל , Mishnàh Beruràh 551:90.

Zekher LeMachatzit HaSheqel - Cos'è e perché?

2360. Cos’è il Zekher LeMachatizit HaSheqel? E’ uso diffuso in tutto Israel dare una somma in Tzedaqàh nel periodo tra Rosh Chodesh Adar e Purim, chiamata Zekher LeMachatzit HaSheqel. Nelle Halakhot successive vedremo Be”H il perché, il quando sia maggiormente opportuno donarlo e quanto.

2361. Il Motivo. Si usa dare il זכר למחצית השקל “Zekher LeMachatzit HaSheqel” in ricordo del מחצית השקל Machatzit HaSheqel ~ mezzo siclo che si donava al בית המקדש Bet HaMiqdash ~Santuario quand’era ancora in piedi per comprare sacrifici pubblici. (Torat HaMo’adim 4: 1)

2362. Un altro motivo: [in base a Meghillàh 13:] “Ha detto Resh Laqish: הקדוש ברוך הוא HaQadosh Barukh Hù ~ il Santo Benedetto Egli Sia sapeva che Haman, il malvagio, avrebbe portato dei sheqalim per (corrompere il re Achashverosh affinché gli permettesse di terminare in modo definitivo) la questione con il popolo d’Israel (sterminandolo). (HQB”H ha) perciò (comandato al popolo di donare il machazit hasheqel,) anticipando gli sheqalim del popolo a quelli di Haman il malvagio. Di conseguenza ogni anno, prima di Purim diamo il Zekher LeMachatzit HaSheqel per portare su di noi כפרה Kapparàh ~ espiazione, com’è successo in quella generazione.

Adattato da "Purim - Halakhot e Minhaghim" di Aharon Braha הי"ו

Qimcha DePischa e Tzedaqàh

1989. Tzedaqàh prima di Yom Tov. In generale prima di ogni Yom Tov si aiutano economicamente gli ebrei poveri, in particolare perché devono sostenere le spese per il Chag.
Dice il Rambam ז"ל Hilkhot Shevitat Yom Tov 6:18 delle parole molto dure sull'argomento:
וּכְשֶׁהוּא אוֹכֵל וְשׁוֹתֶה חַיָּב לְהַאֲכִיל לַגֵּר לַיָּתוֹם וְלָאַלְמָנָה עִם שְׁאָר הָעֲנִיִּים הָאֻמְלָלִים. אֲבָל מִי שֶׁנּוֹעֵל דַּלְתוֹת חֲצֵרוֹ וְאוֹכֵל וְשׁוֹתֶה הוּא וּבָנָיו וְאִשְׁתּוֹ וְאֵינוֹ מַאֲכִיל וּמַשְׁקֶה לַעֲנִיִּים וּלְמָרֵי נֶפֶשׁ אֵין זוֹ שִׂמְחַת מִצְוָה אֶלָּא שִׂמְחַת כְּרֵסוֹ. וְעַל אֵלּוּ נֶאֱמַר (הושע ט-ד) 'זִבְחֵיהֶם כְּלֶחֶם אוֹנִים לָהֶם כָּל אֹכְלָיו יִטַּמָּאוּ כִּי לַחְמָם לְנַפְשָׁם'. וְשִׂמְחָה כָּזוֹ קָלוֹן הִיא לָהֶם שֶׁנֶּאֱמַר (מלאכי ב-ג) 'וְזֵרִיתִי פֶרֶשׁ עַל פְּנֵיכֶם פֶּרֶשׁ חַגֵּיכֶם':
 E quando mangia e beve, è tenuto a dare da mangiare allo straniero, all'orfano e alla vedova assieme agli altri poveri in condizioni disagiate. Ma chi chiude la porta del suo cortile, mangiando e bevendo da solo con i suoi figli e sua moglie senza dare da mangiare e bere ai poveri e a coloro che sono in condizioni difficili, non è una vera Simchàh ~ gioia di Mizvàh, ma solo gioia della sua pancia. Su questi viene detto: 'e i vostri sacrifici come il pane della sofferenza per loro, chiunque mangi verrà reso impuro...' e questa gioia è d'intralcio per loro...


1990. Qimcha DePischa. Prima di Pesach si usa donare 'obbligatoriamente' un aiuto finanziario agli ebrei poveri per le spese necessarie per le Matzot, il vino e quant'altro necessario per il Seder e per la festa di Pesach. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 429:1)

E' molto importante quindi 'alzare le antenne' e vedere com'è possibile aiutare effettivamente gli altri ebrei che ci circondano, in particolare in questo ambito. Nello specifico, se ci sono parenti in difficoltà hanno la precedenza. Se ci sono Talmidè Chakhamim in difficoltà, anche loro hanno diritto di precedenza.

Come dare Tzedaqàh? (1)

1657. Come dare Tzedaqàh? Bisogna dare Tzedaqàh con faccia contenta, gioia e buon cuore, e unirsi con il povero nella sua disgrazia ל"ע parlandogli consolandolo. Se gliel'ha dato con faccia scura e rabbuiata, ha perso il suo merito ח"ו. (Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 249:3)

1658. Se non ha che dare. Se non ha che dare e un povero gli ha chiesto, non alzi la voce contro di lui e non lo sgridi, ma cerchi di consolarlo facendogli capire che avrebbe voluto dargli, ma non ne ha la possibilità. (כ"כ Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 249:4)

1659. Anche poco. Se non ha grandi possibilità di dare, ma può dare solo pochissimo, glielo dia, e non faccia tornare il povero senza nulla, affinché non sia affranto dalla questione. (כ"כ Ramà ז"ל Yorèh De'ah 249:4)

1660. Che gli altri diano. Se può far sì che anche gli altri diano in Tzedaqàh, la sua ricompensa è molto elevata, ancora maggiore rispetto di chi ha dato. (vedi Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 249:5)


Tzedaqàh - Mizvàh quotidiana

[copre le halakhot di oggi e di Yom HaShishì]

1651. Compierla. La Mizvàh della Tzedaqàh si ponga attenzione a compierla quotidianamente, a seconda di quella che è la possibilità economica della persona (כ"כ Birkè Yosef Yorèh De'ah 247:1) dando almeno una Perutàh ~ moneta di minimo valore. (כ"כ Morèh BeEtzb'a 1:12)

1652. Prima delle Tefillot. E' opportuno in particolare compierla nella Tefillàh di Shacharit e se possibile anche in quella di Minchàh. (Birkè Yosef Yorèh De'ah 249:2, vedi Ben Ish Chai (1 Vayaqhel 6)) Nello specifico è positivo darla quando recita 'Vayvarekh David' dicendo i versetti 'VeAttàh Moshel BaKol', meglio se dà 3 monetine, due in un colpo e una terza subito dopo. (כ"כ Ben Ish Chai (1 Vayggash 13, 1 Vayaqhel 6))

1653. Prima di 'arvit. Prima di 'arvit non è necessario dare Tzedaqàh. (vedi Birkè Yosef Yorèh De'ah 247:2 e Orach Chajim 235:1, Shut Yabbi'a Omer 9:Yorèh De'ah:15)

1654. Notte. In generale la Tzedaqàh ha meno 'effetto' la notte per chi è solito pensare le Kavanot idonee alla Mizvàh. Ciò nonostante, si compie la Mizvàh. Pertanto se un povero arriva durante la notte, si è tenuti a dargli della Tzedaqàh. (vedi Shut Yabbi'a Omer 9:Yorèh De'ah 15)


Ma'aser - introduzione

1649. Ma'aser. La Toràh dice di dare una decima dei propri guadagni, ma oggigiorno il Ma'aser Kesafim, ossia la decima dei propri guadagni monetari è secondo molti poseqim un Minhag [obbligatorio comunque, ma segue le regole del Minhag]. Ciò nonostante si continua a vedere i frutti del Ma'aser.

1650. Alla prova. E' vietato mettere alla prova HaQadosh Barukh Hù, ma Lui stesso ci dice 'uvçhanuni nà BeZot' ~ 'Mettetemi alla prova in ciò', ossia nel vedere che chi dà il Ma'aser gli torna indietro quanto ha dato. (Ramà ז"ל Yorèh De'ah 247:4) Il Ramà ז"ל (Yorèh De'ah 247:4) riporta che c'è chi spiega che ciò vale solo per il Ma'aser e non per altre forme di Tzedaqàh. (vedi anche Pitçhè Teshuvàh 247:1-2)

Sakhar di chi dà Tzedaqàh

1645. Povertà. Una persona non diventerà mai povera per aver fatto Tzedaqàh, e nessuna cosa cattiva o danno può capitare da essa, com'è detto (Yeshayàh 32:17)  וְהָיָה מַעֲשֵׂה הַצְּדָקָה שָׁלוֹם VeHayàh Ma'asèh HaTzedaqàh Shalom ~ e sarà l'azione della Tzedaqàh Shalom ~ armonia. (כ"כ Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 247:2)

1646. Misericordia. Chiunque abbia Raçhamim ~ Misericordia dei poveri, HaQadosh Barukh Hù ha Raçhamim ~ Misericordia di lui. (Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 247:3)

1647. Attenzione! Una persona deve porre attenzione che lui chiede in ogni momento la sua Parnasàh ~ sostentamento da HaQadosh Barukh Hù, e come lui chiede che HaQadosh Barukh Hù ascolti la sua richiesta, così lui ascolti le richieste dei poveri! Ponga inoltre attenzione che è come una ruota che circola nel mondo, alla fine una persona, lui o suo figlio o suo nipote giungerà a questo punto, ee chiunque ha Raçhamim sugli altri, avranno Raçhamim ~ Misericordia su di lui. (Ramà ז"ל Yorèh De'ah 247:3 che cita il Tur)

1648. Salvarsi! La Tzedaqàh allontana le Ghezerot Qashot ~ duri decreti, e salva dalla morte! (כ"כ Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 247:4)


La Mizvàh della Tzedaqàh

Continuiamo con alcune Mizvot legate alla Parashat HaShavu'a. In questa settimana, nella Parashàh di Reèh, si tocca il Ma'aser, per cui toccheremo nei prossimi giorni ב"נ וב"ש בס"ד alcune halakhot legate al Ma'aser, alla Tzedaqàh e al Ghemilut Chasadim [che differenza c'è tra Tzedaqàh e Ghemilut Chasadim? Vedi http://youtu.be/rwoys1pL-l0]

1643. Tzedaqàh. La Toràh ci dà diverse  Mizvot legate alla Tzedaqàh, ossia l'aiuto economico ad altri ebrei che hanno un periodo [più o meno prolungato] di difficoltà a seconda di quella che è la propria possibilità economica. (vedi Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 247:1)

1644. Evitare di dare Tzedaqàh. Chi evita di dare Tzedaqàh distogliendo gli occhi da chi la chiede, contravviene ad un divieto della Toràh com'è scritto (Devarim 15:7) "Non rafforzare il tuo cuore [per non dare] e non far saltare la tua mano". Inoltre costui è chiamato Beli'al ~ senza giogo, ed è considerato come se avesse fatto 'avodàh zaràh ~ idolatria. Pertanto bisogna starci molto attenti, perché è possibile che a causa di ciò si arrivi allo spargimento di sangue, perché tale povero potrebbe morire se non gli viene dato subito, com'è capitato a Naçhum Ish Gam Zò. (כ"כ Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 247:1)


Nedarim e Shevu'ot

בס"ד

[Qui recuperiamo le halakhot di ieri, con un piccolo bonus]

929. Non abituarsi a fare voti.La prima halakhàh che vediamo nello Shulchan 'arukh (Yorèh De'ah 203:1) riguardo a Nedarim ~ voti [e tanto più sui giuramenti, che sono più gravi] dice: "Non essere abituato a fare Nedarim ~ voti/promesse. Ogni persona che fa un Neder ~ voto/promessa anche se lo mantiene è chaimato Rash'a ~ Malvagio, ed è chiamato anche çhottè ~ peccatore."

930. Attardarsi. Una persona che si attarda a compiere il suo Neder ~ promessa/voto [deve sapere che] il suo 'pinqas' [ossia il libro in cui si segnano le sue azioni] viene aperto, per verificare quale sia effettivamente la sua condotta, per comportarsi con lui di conseguenza. (Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 203:2 e Siftè Kohen 203:1)

931. Tzedaqàh. Dice lo Shulchan 'arukh (Yorèh De'ah 203:4) "Bisogna stare attenti a non fare alcun Neder su alcuna cosa. Persino nel caso di Tzedaqàh non è bene fare Nedarim, ma se ha - dia subito, e se non ha - non faccia Nedarim fino a quando non ce l'ha [per dare]. "

932. Belì Neder. Nel caso sia necessario dire che Mizvàh si deve fare allora dica "Belì Neder". Ad esempio se si fissa quanto bisogna dare in Tzedaqàh, come nel caso in cui ognuno dice quanto darà per una causa di Mizvàh, e anche lui è tenuto a dare come gli altri, allora dica "Belì Neder" ~ "Senza promessa". (vedi Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 203:4)

933. Disgrazia. Nel momento della disgrazia, è possibile fare Nedarim [ma in tal caso bisogna stare molto attenti a riuscire a mantenerli]. (vedi Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 203:5)


Digiuno Pubblico e Privato - Tzedaqàh

BS"D
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In favore della Hatzlachàh e della Hatzalàh di tutto il Kellal Israel, in particolare in Israele יע"א
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Terminato Chanukàh, si passa alle halakhot dei digiuni, visto che abbiamo il Ta'anit ~ digiuno del 10 di Tevet tra  meno di una settimana (yom rishon - dom 23 dic '12). [Perchè si digiuna? vedi http://deroryqra.blogspot.com/2010/12/10-di-tevet-perche-digiuniamo.html]

675. Tzedaqàh. E' uso comune dare Tzedaqàh in particolare durante un giorno di digiuno, in particolare all'ora di Minchàh. Come riportato in massekhet Berakhot (6 'amud bet, vedi Rashì ז"ל ivi) "Agra DeTa'anita Tzidqeta" ~ "La (parte fondamentale della) Ricompensa del digiuno è (derivato dalla) Tzedaqàh". (vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot pag. 42:17)

676. Pidjion Ta'anit. Nel caso ci sia un digiuno NON OBBLIGATORIO che si vuole fare, e per diversi motivi è difficile compierlo , è opportuno effettuare il Pidjion Ta'anit ~ riscatto del digiuno, che corrisponde nel dare in Tzedaqàh l'equivalente dei pasti della giornata. Se non si sa quanto si spende per un pasto, è possibile ovviare e donare in Tzedaqàh il valore di 4 betzim di pane, ossia circa 216 grammi. C'è chi sostiene che è opportuno che si dia 3 volte tanto. (vedi Taharat HaQodesh di Rabbenu Aharon Rattàh ז"ל) Un digiuno obbligatorio non può essere comunque riscattato.

Mattanot LaEvionim - Introduzione



354.         La Mizvàh. C’è scritto nella Meghillat Ester (9, 22) “לַעֲשׂוֹת אוֹתָם יְמֵי מִשְׁתֶּה וְשִׂמְחָה וּמִשְׁלוֹחַ מָנוֹת אִישׁ לְרֵעֵהוּ וּמַתָּנוֹת לָאֶבְיוֹנִים La’asot Otam Yemè Mishtèh veSimchàh, uMishloach Manot Ish LeRe’ehu uMattanot LaEvionim” ~ “Per renderli giorni di banchetto e gioia, e doni di porzioni, ognuno al suo prossimo e doni ai poveri”. Spiegano i chakhamim ז"ל in Massekhet Meghillàh (7 ‘amud alef) che si tratta di due doni a due poveri. Quindi la mizvàh consiste nel dare almeno un dono per ogni ebreo povero, per due poveri. (Tur e Shulchan ‘arukh Orach Chajim 695: 4, Torat HaMo’adim 10: 1)
355.        Doni. Come doni si può portare denaro o cibo. Il denaro può essere anche sottoforma di banconota. (Torat HaMo’adim 10: 1)
356.        Abbondare. E’ meglio abbondare nel compiere la mizvàh di Mattanot LaEvionim piuttosto che Mishloach Manot e Se’udat Purim. Ciò poiché è una mizvàh eccezionale rendere contenti poveri, stranieri, orfani e vedove ל"ע. E chi li rende felici raggiunge livelli molto alti. (Torat HaMo’adim 10:1)

[Tratto e adattato da "Purim: Halakhot e Minhaghim" in vendita a עה"ק Yerushalaim תובב"א (Har Nof e Bait Vagan - chiamate 052.7159029/052.7159039) e a Roma יע"א in questi giorni. COSTO SOLI 10 euro, con il testo della Meghillàh e retroscena della stessa in italiano]

La Mizvàh di accendere le nerot Chanukàh


Le seguenti halakhot sono tratte dal libro "Chanukàh - Istruzioni per l'uso" (pagina 24-25) - arriverà Be"H a breve in Italia יע"א.
 L’importanza della Mizvàh. E’ necessario stare molto attenti alla מצוה mizvàh ~ precetto dell’accensione delle nerot ~ lumi di Chanukàh (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 671:1). Questa mizvàh è molto cara sia per “pubblicizzare” il miracolo che ci è avvenuto, sia come modo per ringraziare e glorificare HaShem per ciò che ha fatto. Su questa mizvàh (e su quella dell’accensione delle candele di Shabbat) i חכמים chakhamim ~ saggi hanno detto (in Massekhet Shabbat 23 ‘amud bet) “Chi è attento nell’applicazione dell’accensione delle nerot ~  lumi meriterà dei figli Talmidè Chakhamim, com’è detto (Mishlè 6, 23) כי נר מצוה ותורה אור “Ki Ner Mizvàh VeToràh Or” ~ “Poiché il lume è una Mizvàh e la Toràh è luce” (Mishnàh Beruràh 671:1, Torat HaMo’adim 3 1:2).
2.      Persino un povero. Persino un povero che si mantiene dalla צדקה tzedaqàh ~ offerte deve impegnarsi nel modo in cui può per accendere almeno un ner ~ lume ogni sera di Chanukàh (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 671:1, Mishnàh Beruràh 671:3). Per questo motivo è necessario che chi amministra la tzedaqàh locale, dando il necessario ai poveri, stia attento a dare assieme alle altre necessità anche una quantità di lumi sufficienti per accendere almeno un lume ogni sera (che come vedremo Be”H tra poco è il minimo per compiere la Mizvàh) (Torat HaMo’adim 1:3).

Video Devar Toràh in Italiano: Parashàh di Terumàh!

Deror Yqrà Productions
è lieta di presentarvi:
Introduzione alla Parashat Terumàh
Cos'è una Terumàh?
E' una mizwàh applicabile oggi?
Cosa sono Chessed e Tzedaqàh e quando si applicano?
Queste e altre domande troveranno Be"H risposta in questo video!
Buona Visione