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2Halakhot4dì - Rosh HaShanàh - i Simanim

27. Simanim. I סימנים "simanim" sono segni di buon auspicio che si fanno durante Rosh HaShanàh, e che influenzano positivamente tutto l'anno. Abbiamo tra questi  il famoso Seder di Rosh haShanàh, che varia a seconda degli usi, ma che consiste in generale in una serie di cibi particolari, chiamati simanim, su cui si usa recitare una particolare תפילה tefillàh ~ preghiera ad essi legata. Tra questi simanim ricordiamo la famosa mela che alcuni intingono nel miele, mentre altri la cucinano nello zucchero. C'è chi usa effettuare questo "Seder" sia la prima sera che la seconda e c'è chi lo effettua anche durante il giorno (Orach Chajim 583;1, cfr. Ben Ish Chai Nitzavim 4)

28. Berakhot del Seder. E' necessario stare attenti alle berakhot durante il Seder di Rosh HaShanàh. Se si effettua il Seder prima dell'HaMotzì sul pane si entra in parecchi dubbi riguardo alla berakhàh conclusiva. Pertanto è opportuno cominciare il Seder durante il pasto, dopo aver effettuato l'HaMotzì sul pane. In tal caso è necessario recitare la berakhàh di Borè Perì Ha'Etz sul dattero o sulla mela, e dopo rimangiarne un altro pezzo per effettuare lo Yehi Ratzon, cioè la tefillàh ad esso legata (cfr. 27). Così anche è necessario recitare la berakhàh di Borè Perì HaAdamàh su un "frutto della terra" che non si mangia solitamente con il pane, come può essere una banana (cfr. Ben Ish Chai Nitzavim 4), anche se Chakham Ovadiàh Yossef שליט"א nel Chazon Ovadiàh (Yamim Noraim 93,96 ) sostiene che se tutti gli altri ortaggi sono cucinati non è necessario effettuare una berakhàh a parte.

29. Vermi. Bisogna stare molto attenti ai Simanim, che siano effettivamente ben controllati dalla presenza di vermi. Ogni singolo verme, per lo schifo che fa, presenta 5 divieti della Toràh (cfr. Makkot 16b), in particolare i datteri vanno aperti e controllati prima di essere consumati; così bisogna anche controllare eventuali verdure (porro e/o spinaci) e superficialmente la mela. (cfr. Ben Ish Chai Tzav 27).

30. Non arrabbiarsi. Tra i סימנים "simanim" ~ segni di buon augurio abbiamo anche un atteggiamento da evitare assolutamente, non essendo di buon auspicio. Già durante tutto l'anno è vietato incollerirsi, ma durante Rosh HaShanàh e gli עשרת ימי תשובה 'asseret Yemè Teshuvàh ~ i dieci giorni penitenziali è ancora peggio, perchè è anche di non buon auspicio. Pertanto è necessario stare molto attenti alla cosa, poichè lo Yetzer HaR'à, sapendo l'importanza della cosa, cerca di trovare mille motivi per cui è necessario arrabbiarsi. (Ben Ish Chai Nitzavim 6, Mishnàh Beruràh 583:5).

2Halakhot4dì - Rosh HaShanàh - 2 Giorni di Festa!

24. Yoma Arikhta. I giorni di Rosh HaShanàh sono due sia in Eretz Israel che fuori. Sono considerati come un unico giorno 'allungato', in aramaico יומא אריכתא Yoma Arikhta. 

25. Qiddush. Esattamente come ogni giorno di Yom Tov, abbiamo un Qiddush particolare da recitarsi. Essendo l'inizio della festa si recita Sheechejianu al termine del Qiddush. E così è anche per la seconda sera, ma a differenza di tutti gli altri "secondi giorni di Yom Tov Begaluiot" cioè fuori da Eretz Israel, qui sussiste un dubbio se recitarla o meno, essendo considerato il secondo giorno continuazione del primo per il principio di Yoma Arikhta (cfr. 24). Per questo motivo a priori è bene avere qualcosa di nuovo su cui recitare sheechejianu durante il Qiddush della seconda sera, avendo l'intenzione di uscire dall'obbligo sia per la cosa nuova che per il Qiddush. E' possibile recitare Sheechejianu su un abito che sia nuovo per la persona che lo indossa, e che sia contenta di indossare, oppure su un frutto di stagione (che si trova solo in quella stagione) se si mangia per la prima volta da molti mesi a questa parte. (cfr. 26) (Per maggiori dettagli su questa berakhàh rimando alle halakhot sull'argomento, qui non trattate per ora). Pur non avendo qualcosa di nuovo su cui recitare Sheechejianu, che sarebbe la cosa migliore da farsi, si recita Sheechejianu comunque nel Qiddush. (Orach Chajim 600:2 e Mishnàh Beruràh 600:5).

26. Sheechejianu sulla frutta. Nel caso durante il Qiddush della seconda sera di Rosh HaShanàh (cfr. 25) si reciti Sheechejianu su un frutto nuovo (che sia di stagione, che si trova solo in tale stagione e che non si è mangiato negli ultimi mesi) ove possibile è opportuno avere il frutto davanti, mentre si recita il Qiddush, ma non è necessario mangiarlo subito. E' opportuno inoltre non mangiare uva o frutti ancora acerbi, e così anche evitare frutta agra, non essendo un buon סימן "Siman" ~ segno per l'inizio dell'anno (cfr. 27). (Mishnàh Beruràh 600:4).

2Halakhot4dì - Vigilia di Rosh HaShanàh - Tefillàh & altri preparativi

20. Tefillot. Il giorno che precede Rosh HaShanàh è l'ultimo giorno dell'anno. Pertanto è necessario sfruttarlo, perchè tutto va secondo la conclusione, e in base a ciò in particolare veniamo giudicati nel Giorno del Giudizio - Rosh HaShanàh. E' necessaria per questo motivo una particolare attenzione per le Tefillot. E' l'ultimo giorno di Tefillàh dell'anno - è necessario sfruttarlo bene. (Ben Ish Chai Nitzavim 2).

21. Tachanun. La Vigilia di Rosh HaShanàh non si recitano תחנונים Tachanunim ~ confessione dei peccati, essendo una vigilia di Yom Tov. A differenza delle altre vigilie, data l'importanza intrinseca del giorno stesso, non si recitano i tachanunim non solo a Minchàh, ma anche durante tutto il giorno, a partire da shacharit. (Ramà Orach Chajim 581:3). In ogni caso l'antivigilia di Rosh HaShanàh si recitano i Tachanunim a Minchàh e così nelle selichot recitate in quella notte. (Ben Ish Chai Nitzavim 2; Ramà Orach Chajim 581:3, cfr. Mishnàh Beruràh 581:23).

[altre due aggiunte per Shabbat Qodesh ]

22. Shofar. Non si suona lo Shofar la vigilia di Rosh HaShanàh. Ciò per 2 motivi: (1) si vuole confondere l'angelo malvagio per fargli credere che abbiamo smesso di suonarlo, e per non dargli modo di prepararsi per attaccarci a Rosh HaShanàh (2) Per interrompere il suono "volontario" (cioè in base all'uso semplicemente e non "obbligatorie" strettamente) da quello "obbligatorio" di Rosh HaShanàh. Per il primo motivo è opportuno non suonare in alcun caso, ma se chi suona lo shofar ha necessità di prepararsi e non ha avuto possibilità di farlo prima, può farlo chiuso in casa senza che altri lo sentano basandosi sul secondo motivo. Ramà (Orach Chajim 581:3) e Mishnàh Beruràh (581:24). 


23. Tavola apparecchiata. E' opportuno avere la Tavola apparecchiata già da giorno, così da poter cominciare il Qiddush subito appena tornati a casa, sia perché è necessario cominciare il Qiddush quanto prima possibile dopo aver pregato al Bet HaKenesset, sia perché è un buon סימן "siman" cioè un segno di buon augurio. (Ben Ish Chai Nitzavim 6)