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Sukkot - Adornare la Sukkàh

2555. Adornare la Sukkàh è una Mizvàh - la ghemarà (Shabbat 133 'amud bet) spiega זה א-לי ואנוהו "Zèh E-li VeAnvehu" ~ "Questo è il Mio Signore e lo Adornerò", nel senso che tutto ciò che è legato ad HaShem, e quindi all'osservanza delle Mizvot, lo si rende più bello: un bell'etrog ~ cedro, una bella Sukkàh, un bel Tallit e simili. E però necessario sapere le norme, per non rischiare, attraverso un potenziale bell'ornamento, di rendere פסולה Pesulàh ~ non valida la Sukkàh. E chi più adorna in modo corretto la sukkàh, è lodevole (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 74 a nome del Shelàh)

2556. Gli Ornamenti fissati sullo sekhakh è necessario che stiano entro 4 tefachim (circa 32 cm) dallo Sekhakh ~ tetto della sukkàh. Altrimenti possono rendere pesulàh a vari livelli la Sukkàh. (Shulchan 'arukh 627:4, Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 75:4) Pertanto è necessario stare attenti alla cosa. Faccio notare che le bottiglie sono da misurarsi. Molto spesso sono lunghe circa 30 cm, e quindi se sono appese con un filo, possono rendere problematica la sukkàh.  Ciò vale non solo per la frutta, ma anche per le lampade elettriche; chiaramente bisogna metterle in modo che siano sicure dal punto di vista di evitare chas veshalom rischi d'incendi e altro, e in tal caso, se non è possibile fare altrimenti è possibile appenderle anche oltre 4 tefachim. (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 76:6, cfr. nota 4) 

2557. E' vietato aver godimento degli ornamenti durante sukkot (fino a Simchat Toràh), e durante Yom Tov sono anche Muqzèh. E' però possibile ovviare al problema del godimento (ma non del Muqzèh) attraverso un  תנאי tenai ~ condizione esplicita, cioè se una persona dice prima dell'inizio di Sukkot "Tutti gli ornamenti che ho in sukkàh voglio riservarmi la possibilità di utilizzarli se voglio e quando voglio" (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 77:9) Ciò vale sia per i rivestimenti appesi allo sekhakh, che sulle defanot ~ pareti, che tappeti eventuali (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagine 77-83)

2558. E' possibile rimuovere ciò che cade durante chol haMo'ed dallo sekhakh e metterlo sulle דפנות defanot ~ pareti della sukkàh. (perchè di Yom Tov è comunque Muqzèh) (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 84:12) e così anche se teme che si possano rovinare a causa delle piogge (chas veshalom) o ladri o simili è possibile rimuoverli durante chol haMo'ed. (Ramà Orach Chajim 638:2, Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 92:17).

2559. Mezuzàh. Essendo una casa temporanea, la sukkàh non necessità di Mezuzàh. (Shulchan 'arukh Yorè De'a 286:11, Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 94:19).

Sukkàh

2186. Sukkàh. Si compie la Mizvàh della Sukkàh in ricordo dei nostri padri che quando sono usciti dall'Egitto nel mese di Nissan (primavera) dell'anno 2448 dalla Creazione dell'Universo, hanno realizzato delle capanne (Sukkot) per proteggersi dalle interperie. E HaQadosh Barukh Hù ha fissato si compia questa Mizvàh nel mese di Tishrè (autunno) affinché si riconoscesse che si realizza la Sukkàh con scopo di Mizvàh e non con scopo di 'godersi il bel tempo'. (vedi Mishnàh Beruràh 625:1)

2187. Kavanàh. Quando si vive in Sukkàh si deve pensare a compiere la Mizvàh di HaShem di risiedere in Sukkàh in ricordo dell'uscita dall'Egitto e anche di ricordarsi gli 'ananè HaKavod ~ le nubi dell'Onore che hanno protetto i nostri padri per quarant'anni nel deserto dal sole e dalle turbolenze. Bedi'avad ~ a posteriori se ha pensato solo di compiere la Mizvàh è uscito dall'obbligo. (vedi Mishnàh Beruràh 625:fine 1 a nome del Perì Megadim).

Vivere in Sukkàh

1724. La Mizvàh di risiedere in Sukkàh. Ogni ebreo è tenuto a risiedere in Sukkàh nei sette giorni di Sukkot, ossia mangiare in essa, bere, dormire e camminare in essa, vivendoci tutti i giorni, sia di giorno che di notte, similmente a come fa in casa propria negli altri giorni dell'anno. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 539:1)

1725. Mangiare fuori dalla Sukkàh. E' permesso mangiare fuori dalla Sukkàh un pasto 'arai ~ temporaneo. E' considerato Akhilat 'arai il mangiare fino a KaBetzàh di pane [senza buccia - quindi 50 grammi] (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 539:2) e così anche un piatto cucinato basato su farina o altri Miné Dagan [grano, orzo, spelta, farro e segale] se ci fissa il pasto, necessita di Sukkàh (Shulchan 'arukh Orach Chajim 539:fine 2). Quindi un uomo ebreo che vuole mangiare un piatto di pasta per pranzo questa settimana, necessita di Sukkàh. Però il riso non necessita di Sukkàh.
Similmente se mangia del Pat HaBà BeKisanin, come dolcetti, o cracker e simili, necessita di Sukkàh, e secondo alcune opinioni addirittura dovrebbe recitare la Berakhàh di Leshev BaSukkàh [i sefarditi non seguono tale opinione a meno che non consumano almeno 216 grammi - 4 Betzim] (vedi Mishnàh Beruràh 539:16)

Costruire la Sukkàh - elementi

בס"ד

1162. Costruire la Sukkàh. Per costruire la sukkàh bisogna fare attenzione a tre elementi in particolare:
a. Defanot. Pareti della Sukkàh.
b. Sekhakh. Il tetto della Sukkàh.
c. Ma'amid. Ciò che regge lo Sekhakh, ossia il tetto della Sukkàh.

1163. Sekhakh. Il Tetto della Sukkàh deve essere costituito da elementi che hanno tre condizioni:
a. Cresce dalla Terra. Quindi il vetro, la plastica e simili non vanno bene.
b. Staccato dal terreno, e non attaccato. Ad esempio, non posso utilizzare un'edera come Sekhakh fintanto è attaccata al terreno. E così anche dei rami su un albero.
c. Non Meqabel Tumàh. Ossia, non è un'elemento che in sè riceve impurità. Pertanto non si può fare lo Sekhakh con qualcosa che si usa per sdraiarvici sopra, come sono alcune stuoie, oppure con del cibo, che riceve impurità. (vedi lungamente Hilkhot Sekhakh, Orach Chajim 629; vedi anche Chazon 'Ovadiàh Dinè Sekhakh)

Sheminì 'azzeret in brevissima 5773

בס"ד
650. Qiddush. La sera di Sheminì 'azzeret si recita il Qiddush, come ogni Yom Tov. Essendo una festa a sè stante da sukkot, si recita anche in essa la berakhàh di "Sheechejianu" al termine del Qiddush. E così anche la sera di Simchat Toràh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 669:1) Durante il giorno non si recita Sheechejianu.

651. Sukkàh a Simchat Toràh. Il giorno di Simchat Toràh è vietato stare in Sukkàh, perchè si incorrerebbe al divieto di "Bal Tosif", cioè di aggiungere qualcosa rispetto a ciò che ci è stato prescritto. Fuori da Eretz Israel Simchat Toràh è un giorno differente da Sheminì 'azzeret. Il giorno di Sheminì 'azzeret invece si rimane in sukkàh a mangiare - ma NON si recita la berakhàh di Leshev Basukkàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 666) Sul dormire in sukkàh fuori da Eretz Israel a Sheminì 'azzeret dipende dagli usi, e ognuno segua il proprio.

652. Smontare la Sukkàh. E' vietato inoltre smontare la Sukkàh prima della fine di tutto il Chag, poichè fino all'ultimo giorno di Yom Tov è ancora possibile che sia necessaria, e nel giorno di Yom Tov stesso è vietato smontare. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 666). Lo Shulchan 'arukh (ivi) aggiunge che si usa mettere dentro la Sukkàh una pentola per indicare e fare ricordare che la mizvàh si è conclusa.

653. Decorazioni della Sukkàh. E' vietato utilizzare le decorazioni della Sukkàh anche fino alla fine dell'ultimo giorno di Yom Tov (Orach Chajim 667).

654. Ballare a Simchat Toràh. E' importante che gli uomini ballino durante Simchat Toràh per onorare la Toràh. Ogni goccia di sudore cancella dei peccati, quindi più si balla più si può scontare cose poco piacevoli Be"H e passare ad un ottimo anno sotto tutti gli aspetti Be"H.

E' necessario ricordarsi anche:

655. Candela per passare il fuoco. Preparare almeno una candela da 48 ore (o da 2 da 24 da accendere prima che si spenga la prima) che rimanga accesa da prima di Shabbat per poter accendere poi altri fuochi durante Yom Tov. 


656. Vestiti nuovi. Spesso durante Yom Tov si inaugurano B”H vestiti nuovi per onorare il Chag. In tal caso, si deve preparare il vestito per essere già pronto all’uso prima di Shabbat perché non ci sia niente che possa essere problematico; ossia si tolgano eventuali aghi, fili, etichette e simili, perché non è possibile poi toglierli durante Shabbat e Yom Tov. 

657. Vestiti dalla tintoria. Se una persona non veste abiti nuovi, è possibile che abbia dato l’abito in tintoria (prima di Sukkot, poichè è vietato lavare anche attraverso un goj di Chol HaMo'ed). In tal caso, deve stare attento a rimuovere eventuali etichette prima di Shabbat, affinché sia pronto all’uso.

Shabbat e Sukkot - Promemoria

[Queste halakhot coprono oggi e domani]


640. Qiddush di Shabbat Qodesh. Il Qiddush che si recita durante Shabbat Chol HaMo'ed è quello di tutto l'anno. Nel caso si mangi in Sukkàh (se non impedito causa pioggia ח"ו - vedi halakhot precedenti) si aggiunge al termine del Qiddush la berakhàh di  "Leshev Basukkàh" (vedi halakhàh 633), ci si siede e si beve il vino. (vedi anche Chazon 'Ovadiàh pag. 172:29)

641. I tre pasti. Anche i pasti di Shabbat Qodesh vanno effettuati in Sukkàh in base alle norme del resto della festa. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:2)

642. Non posso mangiare in Sukkàh. In generale una persona deve impegnarsi per cercare di mangiare in Sukkàh, anche se non sempre è semplice. Mentre negli altri giorni è possibile optare per mangiare solo cibi che non necessitano Sukkàh, durante Shabbat Qodesh è più difficile, poichè si deve mangiare almeno un kazait di pane/dolci a priori. E' però possibile, se strettamente necessario e non è possibile altrimenti, optare per il seguente sistema, appoggiandosi su un'opinione più facilitante (vedi lungamente Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:2, 273 e Chazon 'Ovadiàh Sukkot pag. 141:15): 
  • No pasta e dolci. non mangiare nessun piatto a base di "minè dagan" tra cui la farina - ossia evitare pasta, pane e dolci.
  • Pane. E' necessario mangiare almeno un Kazait (27 grammi) di pane per dovere effettuare il Qiddush Bimqom Se'udàh (vedi halakhàh 313). D'altra parte per essere tenuti a mangiare in Sukkàh è necessaria la misura di KaBetzàh (50 grammi). Pertanto se mangio una piccola quantità di pane (NECESSARIAMENTE oltre i 27 e al più 50 grammi) ho fatto il Qiddush come si deve e non ho l'obbligo di mangiare in sukkàh. In tal caso però si deve effettuare la Netillat Yadaim prima del pasto SENZA BERAKHA'H. E' necessario mangiare questo Kazait subito dopo la HaMotzì, e si eviti il pane per tutto il resto del pasto. Al termine del pasto si reciterà la Hamotzì come tutti gli altri Shabbatot, aggiungendo anche Ya'alèh VeYavò dopo "Retzèh Vehachalitzenu".

643. Tefillàh. La Tefillàh di Shabbat Chol HaMo'ed di Sukkot varia - ad 'arvit, Shacharit e Minchàh si aggiunge Ya'alèh VeYavò come durante Chol HaMo'ed. Il Mussaf è differente - è quello di Chol haMo'ed Sukkot con le aggiunte di Shabbat. (vedi Shulchan 'aruhk ORach Chajim 663:2)

643. Lulav. Durante Shabbat il Lulav è Muqzèh, ossia è un oggetto il cui spostamento è vietato. Pertanto bisogna stare attenti a riporlo prima di Shabbat in un luogo in cui non può subire danno, lontano da sole, interperie e bambini. (vedi Qitzur Shulchan 'arukh 137:7, vedi anche Yalqut Yosef, Qitzur Shulchan 'arukh Orach Chajim 308:31)

644. Hoshannot. Ci sono usi differenti sul se recitare o meno le Hoshannot di Shabbat. C'è chi usa recitarle [in modo differente dagli altri giorni, con un nusach ~ formula apposta per Shabbat] senza lulav e c'è chi usa evitare, per il rischio che i bambini vadano a prendere il lulav. Ogni luogo continui con il proprio Minhag. (vedi Tur e Shulchan 'arukh Orach Chajim 660:3 e commentatori, tra cui il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 660:23) vedi anche Chazon 'Ovadiàh Sukkot pag. 390)

Piove in Sukkàh - cosa devo fare?

636. La prima sera. La prima sera di Sukkot, in cui c'è una Mizvàh esplicita dalla Toràh di mangiare almeno un Kazait di pane in sukkàh (vedi halakhàh 630), dipende dal minhag della persona. Gli ashkenaziti in base al Ramà ז"ל (Orach chajim 639:5) sono tenuti a fare il Qiddush in Sukkàh e mangiare almeno un Kazait di pane (27 grammi). I sefarditi invece possono seguire lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 639:5) che sostiene che anche la prima sera non è necessario mangiare in sukkàh se piove. [vedi haghaot Ish Matzliach sulla Mishnàh Beruràh 209:2 a nome del Maamar Mordekhai, vedi anche  Nonostante ciò, anche un sefardita se segue l'opinione del Ramà ז"ל nel limite del possibile, tavò 'alav berakhàh ~ giunga su di lui benedizione. (vedi ) [Per quanta pioggia sia necessaria vedi halakhàh 639]
Nel caso smetta di piovere, è opportuno se possibile (e non se non gli provoca fastidio (mizt'aer), come nel caso in cui si sia già messo il pigiama) tornare in Sukkàh e mangiare un kabetzàh (54 grammi circa) di pane benedicendo "Leshev Basukkàh". (vedi Mishnàh Beruràh 639)

637. La seconda sera. Nel caso in cui piova la seconda sera di Sukkot (per chi è considerato abitante fuori da Eretz Israel), è possibile per chi è rigoroso nella prima sera a mangiare comunque un kazait di pane (vedi halakhàh precedente) facilitare e mangiare un kazait non necessariamente all'inizio del pasto, ma anche alla fine; allo stesso modo non è necessario effettuare il Qiddush in Sukkàh. (vedi Baer Hetev Orach Chajim 639) [Per quanta pioggia sia necessaria vedi halakhàh 639]

638. Gli altri pasti. Per tutti gli altri pasti, comprese le altre sere e tutti i pasti del giorno, nel caso in cui piova non è necessario mangiare in sukkàh. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:5) Non solo, il Talmud Yerushalmi (Shabbat Pereq 1 Halakhàh 2) riporta che chi è machmir ~ rigoroso in qualcosa in cui non deve (perchè non c'è nessun obbligo) è un hedyot ~ sempliciotto e non riceve merito per la cosa (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 639:7). [Per quanta pioggia sia necessaria vedi halakhàh successiva - 639]

639. Quanta pioggia? Per essere esenti dalla Sukkàh è necessario che piova tanto da rovinare una pietanza, persino una minestra. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:5) Non è necessario che sia presente effettivamente la minestra. Nel caso una persona abbia un dubbio su questa "misura" può stimare che se fosse caduta tale quantità di pioggia in casa propria (come per un problema al tetto) sarebbe uscito di casa.(Ramà ז"ל Orach Chajim 639:5)

Promemoria - Sukkot 5773


בס"ד
Vi presentiamo qui un piccolo promemoria per Sukkot 5773:


  • 627. Lulav. E' necessario aver pronto già il lulav prima dell'inizio di Sukkot. Nel caso non si abbia, nel primo giorno si deve prendere in regalo da qualcuno, poiché nel primo giorno dev'essere di propria proprietà. E' meglio regalarlo con la condizione di restituirlo (mattanàh 'al menat lehachazir) - cioè s'impone la condizione che il regalo è valido solo se viene restituito al proprietario, così facendo si evita di provocare problemi, poichè il regalo è completo, ma  ognuno tiene al proprio lulav. [vedi maggiori dettagli sulle halakhot 624-626]
  • 628. Si mangia in Sukkàh. La prima sera c'è una mizvàh dalla Toràh nel mangiare almeno un Kazait di pane in Sukkàh (27 grammi - vedi dopo); fuori da Eretz Israel anche la seconda. Nel caso piova tanto da rovinare una minestra si è esenti dal mangiare in sukkàh, tranne che per gli ashkenaziti la prima sera che comunque hanno l'obbligo
  • 629. Qiddush bimqom Se'udàh. E' necessario sapere che durante tutto l'anno il Qiddush è considerato valido solo e soltanto se si consuma un pasto nel luogo stesso. E' considerato pasto - cibo a base di 5 cereali (grano, orzo, spelta, avena e farro) quindi mezonot almeno di un kezait [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi]. E' possibile facilitare in alcuni casi bevendo due revi'ot di vino, cioè circa 162 cc di vino (poco meno di un bicchiere usa e getta di grandezza media - trovate in fondo al bicchiere il volume). La cosa migliore da fare in ogni caso è fare la nettillat yadajim subito dopo il Qiddush. Ciò in generale, nel dettaglio:
  • 630. Quanto mangiare? La sera di Sukkot è necessario mangiare comunque (tranne in caso di esenti) un kazait  [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi] di pane in sukkàh (Shulchan 'arukh Orach Chajim 539:3). In ogni caso bisogna stare attenti - sempre, se si recita la berakhàh sulla nettillat yadajim è necessario consumare una quantità di pane pari al volume di  kabetzàh [circa 54 grammi, il doppio di kazait], quindi chi volesse mangiare solo un kazait deve ricordarsi di fare la nettillat yadajim comunque, ma senza recitare la berakhàh relativa, ma solo sull'hamotzì.
  • 631. Donne. Le donne non sono obbligate a mangiare in Sukkàh, ma se lo fanno hanno anch'esse del merito. In un luogo ove non ci sia un Minhag ~ uso chiaro sul recitare la berakhàh sul risiedere nella sukkàh (Leshev BaSukkàh), è opportuno che evitino di recitarla, poichè Safeq Berakhot Lehaqel ~ dubbio in questioni di berakhot si facilita (e non si recita) [sul Safeq berakhot vedi halakhot 474-477] Nonostante ciò, le donne hanno anch'esse la norma di Qiddush Bimqom Su'udàh vista precedentemente (629) pertanto se vogliono fare il Qiddush in Sukkàh devono anche mangiare in essa, come visto prima. Altrimenti devono ripetere il Qiddush in casa.
  • 632. Il Qiddush. C'è da distinguere tra la prima sera e la seconda: nella prima si recita alla fine del Qiddush la berakhàh di Leshev Basukkàh e poi quella di Sheechejianu; a seguire si beve il vino. La seconda (nel caso in cui fosse stato possibile mangiare prima in sukkàh) si anticipa Sheechejianu e la si fa seguire da Leshev Basukkàh. Ciò perché la seconda sera Sheechejianu è solo sul giorno e non sulla mizvàh della sukkàh, quindi viene detto alla conclusione di ciò a cui si riferisce. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 543)
  • 633. La Berakhàh di Leshev BaSukkàh. La berakhàh di LeShev Basukkàh è la seguente:

בָּרוּךְ אַתָּה ה', אֱ'להֵינוּ מֶלֶךְ הָעולָם, אֲשֶׁר קִדְּשָׁנוּ בְּמִצְותָיו, וְצִוָּנוּ לֵישֵׁב בַּסֻּכָּה


Barukh Attàh A-donai, E-lohenu Melekh Ha'olam, Asher Qiddeshanu BeMitzvotav, Vetzivvanu LeShev BaSukkàh

  • 634. Chi avesse difficoltà ad avere disponibilità di sukkàh, può dividere il pasto e mangiare tutto ciò che non è possibile mangiare fuori dalla sukkàh in sukkàh e proseguire a casa. Comunque è consigliabile cercare di mangiare tutto il pasto in sukkàh.
  • 635. Le candele di questi giorni sono da accendere - il primo giorno possibilmente da prima della שקיעה sheqi'ah ~ tramonto, il secondo dopo l'uscita delle stelle, poichè prima è ancora il primo giorno di Yom Tov, e la vigilia di Shabbat Qodesh come ogni Shabbat NECESSARIAMENTE prima della Sheqi'a, ogni posto secondo l'uso di quanto anticipare (solitamente in Italia 18-30 minuti a seconda della comunità). 

Quindi in sintesi: le prime due sere, la cosa migliore da fare è trovarsi una sukkàh in cui consumare tutto il pasto, mangiando almeno 54-60 grammi di pane.


Chag Sameach

Tra Yom Hakippurim e Sukkot

621. Tachanun. Secondo tutte le opinioni non si recita il Tachanun tra Yom HaKippurim e Sukkot. (vedi Ramà ז"ל&nbspOrach Chajim 624:5)

622. Preparare la Sukkàh. All'uscita di Yom haKippurim è bene fare qualche preparativo per la costruzione della Sukkàh, così da passare da Mizvàh a Mizvàh. (Ramà Orach Chajim 624:5, 625:1). Sottolinea Rav Ben Tzion Abba Shaul ז"ל nel suo Or LeTzion - Mussar, che è necessario stare attenti in questi preparativi a non disturbare altre persone, che probabilmente sono stanche dal digiuno di Yom HaKippurim, perchè in tal caso chas veshalom si rischia di acquistare la prima 'averàh dopo Yom haKippurim. Il Pisqè Teshuvot (624:7) dice che anche chi non ha la sukkàh è opportuno che studi Massekhet Sukkàh oppure le Halakhot sulla Sukkàh.

2Halakhot4dì - Sheminì 'azzeret - Il Qiddush e altre norme

84. La sera di Sheminì 'azzeret si recita il Qiddush, come ogni Yom Tov. Essendo una festa a sè stante da sukkot, si recita anche in essa la berakhàh di "Sheechejianu" al termine del Qiddush. E così anche la sera di Simchat Toràh. (Orach Chajim 669:1)

85. Il giorno di Simchat Toràh è vietato stare in Sukkàh, perchè si incorrerebbe al divieto di "Bal Tosif", cioè di aggiungere qualcosa rispetto a ciò che ci è stato prescritto. Fuori da Eretz Israel Simchat Toràh è un giorno differente da Sheminì 'azzeret. Il giorno di Sheminì 'azzeret invece si rimane in sukkàh a mangiare - ma NON si recita la berakhàh di Leshev Basukkàh. (Orach Chajim 666) Sul dormire in sukkàh fuori da Eretz Israel a Sheminì 'azzeret dipende dagli usi, e ognuno segua il proprio.

86. E' vietato inoltre smontare la sukkàh prima della fine di tutto il Chag, poichè fino all'ultimo giorno di Yom Tov è ancora possibile che sia necessaria, e nel giorno di Yom Tov stesso è vietato smontare. (Orach Chajim 666). Lo Shulchan 'arukh (ivi) aggiunge che si usa mettere dentro la sukkàh una pentola per indicare e fare ricordare che la mizvàh si è conclusa.

87. E' vietato utilizzare le decorazioni della sukkàh anche fino alla fine dell'ultimo giorno di Yom Tov (Orach Chajim 667).

2Halakhot4dì - Sukkot - Sukkàh come casa, e ancora più

73. La Sukkàh dovrebbe essere considerata al pari della propria abitazione. Così come si hanno determinati comportamenti in casa propria, così se una persona vuole fare le stesse cose deve farle in Sukkàh. Una persona vuole mangiare un pasto (qevi'ut Seudàh - cfr. halakhot successive בס"ד) deve mangiarlo in Sukkàh. Anche se una persona vuole chiacchierare con il suo amico, è opportuno che lo faccia in sukkàh. Nonostante ciò, se si ha la possibilità, è bene evitare di parlare di cose vane, poichè comunque il livello di Qedushàh ~ Santità della Sukkàh è superiore a quello della propria casa. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:1 e commenti tra cui Mishnàh Beruràh 639:2)

74. Così si portano in sukkàh utensili e stoviglie belle. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:1) La Mishnàh Beruràh (639:5) sottolinea che è opportuno evitare di portare il pentolame (anche con il cibo, tanto più se senza) in Sukkàh, in particolare per chi non è solito anche in casa portare a tavola le pentole, ma un piatto da portata. Chi non ha piatti da portata può portare il proprio pentolame. [E' possibile però (a) preparare prima le porzioni, oppure (b) tenere il pentolame poco fuori dalla sukkàh e preparare lì il tutto]

2Halakhot4dì - L'Uscita di Shabbat di Sukkot

72. All'uscita di Shabbat di Sukkot, come ogni Motzaè Shabbat si effettua la Havdalàh (qui traslitterata). Anche se la Mishnàh Beruràh (639 nel Beur Halakhàh) dice che è necessario farla in Sukkàh, secondo Chakham 'Ovadiàh Yossef שליט"א nel Chazon 'Ovadiàh di Sukkot (pagine 138-140) non è necessario effettuare la Havdalàh in Sukkàh, anche se sarebbe bene farlo. E chi è rigoroso è lodevole per questo.  

73. Come ogni Motzaè Shabbat, è necessario effettuare la סעודה רביעית Se'udàh Revi'it ~ il Quarto pasto, per accompagnare שבת מלכתא Shabbat "Malketà ~ la Regina" che se ne va. (Shulchan 'Arukh Orach Chajim 300). Questo pasto è importante per tantissimi motivi. Tra questi troviamo che è il nutrimento di un osso della spina dorsale da cui durante la תחיית המתים Techyiat haMetim ~ Resurrezione dei Morti, il corpo si rigenera a partire da esso. Inoltre è molto positivo per avere un parto meno doloroso di quello che dovrebbe essere. Per compiere la mizvàh nel migliore dei modi è necessario fare Netillat Yadaim e mangiare almeno un KeZait di pane (27 grammi circa) e recitare la birkat HaMazon. (cfr. Orach Chajim 300) Nel caso si mangi meno di un KaBetzàh di pane (senza buccia - circa 50 grammi) non si recita la berakhàh sulla Netillat Yadaim e non è obbligatorio mangiarlo in Sukkàh; se si mangia in sukkàh, come sarebbe meglio, non si recita la berakhàh di Leshev Basukkàh (che si recita da un KaBetzàh (con la buccia - circa 54 grammi).

2Halakhot4dì - Sukkot - Adornare la Sukkàh

61. Adornare la Sukkàh è una Mizvàh - la ghemarà (Shabbat 133 'amud bet) spiega זה א-לי ואנוהו "Zèh E-li VeAnvehu" ~ "Questo è il Mio Signore e lo Adornerò", nel senso che tutto ciò che è legato ad HaShem, e quindi all'osservanza delle Mizvot, lo si rende più bello: un bell'etrog ~ cedro, una bella Sukkàh, un bel Tallit e simili. E però necessario sapere le norme, per non rischiare, attraverso un potenziale bell'ornamento, di rendere פסולה Pesulàh ~ non valida la Sukkàh. E chi più adorna in modo corretto la sukkàh, è lodevole (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 74 a nome del Shelàh)

62. Gli Ornamenti fissati sullo sekhakh è necessario che stiano entro 4 tefachim (circa 32 cm) dallo Sekhakh ~ tetto della sukkàh. Altrimenti possono rendere pesulàh a vari livelli la Sukkàh. (Shulchan 'arukh 627:4, Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 75:4) Pertanto è necessario stare attenti alla cosa. Faccio notare che le bottiglie sono da misurarsi. Molto spesso sono lunghe circa 30 cm, e quindi se sono appese con un filo, possono rendere problematica la sukkàh.  Ciò vale non solo per la frutta, ma anche per le lampade elettriche; chiaramente bisogna metterle in modo che siano sicure dal punto di vista di evitare chas veshalom rischi d'incendi e altro, e in tal caso, se non è possibile fare altrimenti è possibile appenderle anche oltre 4 tefachim. (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 76:6, cfr. nota 4) 

63. E' vietato aver godimento degli ornamenti durante sukkot (fino a Simchat Toràh), e durante Yom Tov sono anche Muqzèh. E' però possibile ovviare al problema del godimento (ma non del Muqzèh) attraverso un  תנאי tenai ~ condizione esplicita, cioè se una persona dice prima dell'inizio di Sukkot "Tutti gli ornamenti che ho in sukkàh voglio riservarmi la possibilità di utilizzarli se voglio e quando voglio" (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 77:9) Ciò vale sia per i rivestimenti appesi allo sekhakh, che sulle defanot ~ pareti, che tappeti eventuali (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagine 77-83)

64. E' possibile rimuovere ciò che cade durante chol haMo'ed dallo sekhakh e metterlo sulle דפנות defanot ~ pareti della sukkàh. (perchè di Yom Tov è comunque Muqzèh) (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 84:12) e così anche se teme che si possano rovinare a causa delle piogge (chas veshalom) o ladri o simili è possibile rimuoverli durante chol haMo'ed. (Ramà Orach Chajim 638:2, Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 92:17).

65. Mezuzàh. Essendo una casa temporanea, la sukkàh non necessità di Mezuzàh. (Shulchan 'arukh Yorè De'a 286:11, Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 94:19).

2Halakhot4dì - Yom Hakippurim - The Day After

Dal giorno dopo Yom haKippurim cominciamo con alcune norme:
58. תחנונים Tachanunim ~ confessione dei peccati. Con annessi e connessi non si leggono almeno fino a Sukkot (cfr. Ramà Orach Chajim 624:5). L'uso più comune è di non recitarli fino al termine del mese di Tishrè non si recitano. Così scrive Chakham 'Ovadiàh Yossef שליט"א (Chazon 'Ovadiàh Yamim Noraim 394:10) come uso di Yerushalaim תובב"א, e così il Kissè Eliahu (Orach Chajim 134:7) e il Ta'amè HaMinhaghim (cfr. pagina 342, Quntres Acharon 25 a nome del Seder HaYom), come uso diffuso in tutto il mondo. Ognuno segua il proprio uso.

59. Il giorno dopo Yom haKippurim c'è chi aggiunge un Mizmor (85) al Shir Shel Yom, cioè nel Mizmor che si legge il giorno stesso della settimana, in corrispondenza a ciò che cantavano i לויים leviim ~ leviti nel בית המקדש Bet HaMiqdash ~ Santuario

60. All'uscita di Yom haKippurim è bene fare qualche preparativo per la costruzione della Sukkàh, così da passare da Mizvàh a Mizvàh. (Ramà Orach Chajim 624:5, 625:1). Sottolinea Rav Ben Tzion Abba Shaul ז"ל nel suo Or LeTzion - Mussar, che è necessario stare attenti in questi preparativi a non disturbare altre persone, che probabilmente sono stanche dal digiuno di Yom HaKippurim, perchè in tal caso chas veshalom si rischia di acquistare la prima 'averàh dopo Yom haKippurim. Il Pisqè Teshuvot (624:7) dice che anche chi non ha la sukkàh è opportuno che studi Massekhet Sukkàh oppure le Halakhot sulla Sukkàh.

Sukkot 5771 - Promemoria veloce

Vi presentiamo qui un piccolo promemoria per Sukkot 5771:




  • Fuori da Eretz Israel è necessario ricordarsi l''Eruv Tavshilin - per le sue Halakhot vedi articolo precedente.

  • E' necessario aver pronto già il lulav. Nel caso non si abbia, nel primo giorno si deve prendere in regalo da qualcuno, poichè dev'essere di propria proprietà. E' meglio regalarlo con condizione - cioè s'impone la condizione che il regalo è valido solo se viene restituito al proprietario, così facendo si evita di provocare problemi, poichè il regalo è completo, ma  ognuno tiene al proprio lulav.

  • Si mangia in Sukkàh. La prima sera è una mizwàh dalla Toràh; fuori da Eretz Israel anche la seconda. Nel caso piova tanto da rovinare una minestra si è esenti dal mangiare in sukkàh, tranne che per gli ashkenaziti la prima sera che comunque hanno l'obbligo.

  • Qiddush bimqom Se'udàh. E' necessario sapere che durante tutto l'anno il Qiddush è considerato valido solo e soltanto se si consuma un pasto nel luogo stesso. E' considerato pasto - cibo a base di 5 cereali (grano, orzo, spelta, avena e farro) quindi mezonot almeno di un kezait [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi]. E' possibile facilitare in alcuni casi bevendo due revi'ot di vino, cioè circa 176 cc di vino (circa un bicchiere usa e getta di grandezza media - trovate in fondo al bicchiere il volume). La cosa migliore da fare in ogni caso è fare la nettillat yadajim subito dopo il Qiddush. Ciò in generale, nel dettaglio:

  • La sera di Sukkot è necessario mangiare comunque (tranne in caso di esenti) un kezait  [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi] di pane in sukkàh (Orach Chajim 539:3). In ogni caso bisogna stare attenti - sempre, se si recita la berakhàh sulla nettillat yadajim è necessario consumare una quantità di pane pari al volume di  kabetzàh [circa 54- 60 grammi, il doppio di kezait], quindi chi volesse mangiare solo un kezait deve ricordarsi di fare la nettillat yadajim comunque, ma senza recitare la berakhàh relativa, ma solo sull'hamotzì.

  • Il Qiddush. C'è da distinguere tra la prima sera e la seconda: nella prima si recita alla fine del Qiddush la berakhàh di Leshev Basukkàh e poi quella di Sheechejianu; a seguire si beve il vino. La seconda (nel caso in cui fosse stato possibile mangiare prima in sukkàh) si anticipa Sheechejianu e la si fa seguire da Leshev Basukkàh. Ciò perchè la seconda sera Sheechejianu è solo sul giorno e non sulla mizwàh della sukkàh, quindi viene detto alla conclusione di ciò a cui si riferisce. (Orach Chajim 543)

  • Chi avesse difficoltà ad avere disponibilità di sukkàh, può dividere il pasto e mangiare tutto ciò che non è possibile mangiare fuori dalla sukkàh in sukkàh e proseguire a casa. Comunque è consigliabile cercare di mangiare tutto il pasto in sukkàh.

  • Le candele di questi giorni sono da accendere - il primo giorno possibilmente da prima della שקיעה sheqi'a ~ tramonto, il secondo necessariamente dopo l'uscita delle stelle, poichè prima è ancora il primo giorno di Yom Tov, e la vigilia di Shabbat Qodesh come ogni Shabbat NECESSARIAMENTE prima della Sheqi'a, ogni posto secondo l'uso di quanto anticipare (solitamente in Italia 18-30 minuti a seconda della comunità). 


Faccio notare inoltre che:




  • Non si recita la havdalàh nel qiddush quando Yom Tov termina a Shabbat Qodesh, ma solo in caso opposto. Quindi non ci sono Havdalot nel Qiddush quest'anno.

  • Qiddush di Shabbat Qodesh. Normale come tutto l'anno, solo che (se non impedito causa pioggia ח"ו) si aggiunge al termine leshev Basukkàh.


Quindi in sintesi: le prime due sere, la cosa migliore da fare è trovarsi una sukkàh in cui consumare tutto il pasto, mangiando almeno 54-60 grammi di pane.


Chag Sameach