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Perchè si dice: Shabbat Shalom?

Per rispondere a questa domanda è necessario innanzitutto comprendere cosa si sta dicendo. "Shabbat Shalom" vuol dire "Shabbat" è fonte di "Shalom", ossia di armonia. La parola Shalom infatti, non significa come spesso viene impropriamente tradotta 'pace', ma 'armonia', ossia equilibrio delle parti. Shabbat può infondere l'armonia in casa e in altri ambienti, poiché Shabbat è la fonte di tutta la Berakhàh: a seconda di come viene osservato [con tutti i dettagli, compresa l'attenzione nel parlare] così infonde benedizione in tutto, a partire dalla situazione economica per arrivare a quella sociale. La parte principale per ricevere qualsiasi Berakhàh è lo Shalom, l'armonia, perché pur avendo ogni bene, se c'è discordia non è possibile goderne. Pertanto si ricorda la Berakhàh per eccellenza che è lo Shalom! Rabbenu Chajim Ben Attar זצ"ל, più conosciuto come Or HaChajim HaQadosh, riporta un ulteriore motivo per cui si saluta con "Shabbat Shalom": ogni giorno della settimana ha uno Tzaddiq in sua corrispondenza, e Yosef è lo Tzaddiq correlato allo Shabbat. Yosef, con le sue caratteristiche, è collegato a sua volta al segreto dello Shalom, che rappresenta l'equilibrio, e per questo salutiamo durante Shabbat Qodesh dicendo: "Shabbat Shalom!".

Mangiare e bere prima della Havdalàh

Barukh HaMavdil Ben Qodesh Leçhol

2628. Mangiare e bere prima della Havdalàh. E' vietato mangiare e bere alcunché fuorché l'acqua da quando fa scuro fino a quando non si recita la Havadlàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 299:1)

2629. Ha cominciato a mangiare prima. Se ha cominciato a mangiare quand'era ancora giorno, allora può proseguire anche dopo. A condizione che abbia fissato un 'pasto', mangiando quindi pane. (vedi Shulchan 'arukh e Ramà ז"ל Orach Chajim 299:1 e Mishnàh Beruràh 299, vedi 299:2 attentamente) 

Onorare Shabbat

2615. Onorare Shabbat. Ognuno deve cercare di smuoversi a seconda delle sue possibilità per onorare Shabbat, anche con una cosa piccola. Sia chi fa tanto che chi fa poco, la parte fondamentale è che la sua intenzione sia avere il cuore rivolto verso il Cielo quando fa. (כ"כ Chazon 'Ovadiàh Shabbat 1:5:2)

E' bene capire cosa significa quest'ultima frase - ossia, se qualcuno non fa quando ne ha la possibilità, anche se pensa di avere "il cuore rivolto verso il Cielo", in realtà non è così - e ciò che lo dimostra è che avrebbe potuto fare e non lo fa. Quindi non è vero che Vuole fare la Volontà dal Cielo! Chiaramente poi, il punto non è dimostrarlo al pubblico, ma eseguire l'esame solitamente più complesso di dimostrarlo ad HaShem, che tutto sa e tutto vede, e che sa esattamente il potenziale e la possibilità di ognuno.

2616. Entrate aggiuntive. Tutti i Mezonot ~ guadagni 'netti' di una persona sono stati fissati da Rosh HaShanàh a Rosh HaShanàh, escluse le spese di Shabbat e Yamim Tovim, e le spese legate allo studio di Toràh dei propri figli. (vedi Betzàh 16 'amud alef). Pertanto bisogna sapere che quanto più si aggiunge per lo Shabbat, quanto più dal Cielo gli si aggiunge. [vedi Chazon 'Ovadiàh Shabbat 1:5:3]

Shabbat - 'Oneg Shabbat

2343. 'Oneg Shabbat. La Mizvàh di 'Oneg Shabbat è molto importante. Consiste nel 'godere' ('oneg ~ godimento) lo Shabbat, attraverso il mangiare e il bere, cantare e predisporsi ad altri godimenti dello Shabbat, in primis lo studiare Toràh. (vedi Mishnàh Beruràh 242:1)

2344. Portate. Non si portino a tavola meno di due portate. (vedi Mishnàh Beruràh 242:2) Questo vale per chi è abituato a portare a tavola solo una portata, ma se è abituato a portare a tavola più di una portata, ne aggiunga almeno rispetto a quello che fa nei giorni feriali. (vedi Kaf HaChajim Sofer 242)

Shabbat Mevarekhin

Questo Shabbat è Shabbat Mevarekhin, perché Yom Shenì (dom sera - lun) sarà Rosh Chodesh Shevat. Vediamo di che si tratta.
Ricordiamo a tutti gli ebrei tripolini che questo Shabbat si usa cantare anche il "Mi Kamokha" che precede Purim Burgiul che cade a Motzaè Shabbat / Yom Rishon (dom). Dettagli http://deroryqra.blogspot.co.il/2010/12/purim-aggiunti-tripoli-purim-ashrif-e.html

2298.  Shabbat Mevarekhin. E' un Minhag molto antico quello di benedire il mese a venire lo Shabbat che precede Rosh Chodesh. (Mishnàh Beruràh 417:1) Quello Shabbat è chiamato per questo "Shabbat Mevarekhin"

2299. Stare in piedi. In molti luoghi si usa stare in piedi durante l'annuncio di Rosh Chodesh, similmente a quanto si faceva quando si effettuava il Qiddush HaChodesh. (Mishnàh Beruràh 417:1, Ben Ish Chai 2 Vayqrà 7, Note Ish Matzliach 4:561:8)

2300. Anuncio del Molad. C'è chi usa annunciare anche il Molad, e c'è chi non usa. (vedi Chazon 'Ovadiàh Chanukàh 258 nota 1, vedi ulteriormente Shut Yaskil 'avdì 7:27:4)





E' permesso uscire con gli occhiali da lettura o da sole durante Shabbat? (2)

2241.     Occhiali da lettura. È vietato uscire con gli occhiali da lettura nel Reshut HaRabbim, perché è quasi certo che se li toglierà e c’è la possibilità che li trasporti quattro ammot nel Reshut HaRabbim[1].
2242.      Occhiali da sole. È vietato uscire con gli occhiali da sole nel Reshut HaRabbim perché c’è il rischio che li rimuova giunto all’ombra e li trasporti per quattro ammot nel Reshut HaRabbim[2]. Dove c’è un ‘Eruv ‘BeTzurat HaPetach’ anche chi è rigoroso può permettere di portare gli occhiali da sole[3].

2243. Domanda. Io ho necessità di occhiali da lettura per leggere al Bet HaKnesset. Cosa posso fare?Risposta. Ci sono due opzioni: (1) lasciare un paio di occhiali da lettura al Bet HaKenesset oppure (2) passare agli occhiali con le lenti multifocali – essendo anche occhiali da vista, non si rischia di rimuoverli [vedi halakhàh successiva]

2244.      Multifocali. Occhiali con le lenti multifocali seguono le norme degli occhiali da vista[4].
2245.      Occhiali da sole per ragioni mediche. Chi indossa occhiali da sole per ragioni mediche per cui gli è vietato toglierli fuori di casa, può indossarli anche per strada[5].



[1] כ”כ Menuchat Ahavàh 3:27:35, vedi Orchot Shabbat 3:28:127.
[2] כ”כMenuchat Ahavàh 3:27:35(:114), Orchot Shabbat 3:28:128.
[3] כ”כMenuchat Ahavàh 3:27:35(:115), Shut Or LeTzion 2:200, 23:1(:1^).
[4] כ”כ Orchot Shabbat 3:28:127.
[5] כ”כ Orchot Shabbat 3:28:128, vedi Rav Pealim Orach Chajim 2:48 n base anche al Shut Shoel VeNishal (Telitaàh 1:109^), similmente riporta nel Shut Har Tzvì (Orach Chajim 173^), vedi Pisqè Teshuvot 301:4(:13-14); vedi anche Shut Beer Moshèh 1:17^ che permette Besha’at HaDochaq, e vedi inoltre Shut Mishnèh Halakhot 7:57^ che permette in tutti i casi in cui può venire danneggiato altrimenti.


C'è un modo per fare accendere la luce a un non ebreo di Shabbat senza contravvenire a un divieto?

[copre le Halakhot di oggi e di domani - termina la prima serie di domande e risposte settimanali cominciata tempo fa]
4. Accendere la luce
In base a quanto abbiamo visto finora: accendere la luce elettrica è un divieto della Toràh (1232-1235), ed è vietato chiedere a un non ebreo che faccia una Melakhàh vietata durante Shabbat per un ebreo [sano] durante Shabbat (1249-1252), ciò nonostante nel caso il non ebreo l'abbia accesa per sé stesso o per un ebreo malato ל"ע [vedi dettagli] - è permesso averne godimento (1265 - 1268).

1853. Chiedere di fare qualcosa di permesso. E' permesso a un ebreo chiedere a un non ebreo qualcosa di permesso durante Shabbat. Pertanto, se chiedo a un non ebreo di andare a prendere un oggetto nell'altra stanza, non c'è alcun divieto se accende la luce per sé stesso. [E' così permesso dirgli di non spegnerla dopo che l'ha accesa perché non c'è alcun divieto nel non fare nulla]. E sarà quindi permesso averne godimento, essendo stata accesa per necessità del non ebreo. (כ"כ Mishnàh Beruràh  276:27)
Primo sistema: chiedere a un non ebreo di andare a prendere un oggetto nell'altra stanza così che voglia accendere la luce per farlo. Se non l'accende però, chiaramente è vietato dirgli di accenderla.

1854. Consigliare. E' però possibile 'consigliare' al non ebreo di 'facilitarsi' accendendo la luce. [Se non volesse sentire il consiglio però, non si può comunque ordinargli di farlo.]

1855. Per l'ebreo nonostante tutto. Però, nel caso in cui il non ebreo accenda la luce per l'ebreo senza che l'ebreo non glielo chiedesse, non è necessario uscire fuori. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 276:1) E c'è chi è rigoroso e si volta, anche se non è strettamente necessario (vedi Mishnàh Beruràh 276:14). [vedi halakhàh successiva]

1856. Prima che lo faccia. Se si vede il non ebreo che sta per fare la Melakhàh per aiutare l'ebreo, è necessario ammonirlo e dirgli di non farlo, persino se non ha intenzione di rimanere lì. Si arriva al punto che se il non ebreo insiste e lo fa nonostante il divieto dell'ebreo, l'ebreo è tenuto a farlo uscire di casa, perché si arreca çhillul HaShem per il fatto che il non ebreo fa Melakhot in casa dell'ebreo, che sembrano fatte sotto sua richiesta. (כ"כ Mishnàh Beruràh 276:11)

Accendere la luce durante Shabbat attraverso un Goi (4)

[copre le Halakhot di oggi e di domani - termina la prima serie di domande e risposte settimanali cominciata tempo fa]
4. Accendere la luce
In base a quanto abbiamo visto finora: accendere la luce elettrica è un divieto della Toràh (1232-1235), ed è vietato chiedere a un non ebreo che faccia una Melakhàh vietata durante Shabbat per un ebreo [sano] durante Shabbat (1249-1252), ciò nonostante nel caso il non ebreo l'abbia accesa per sé stesso o per un ebreo malato ל"ע [vedi dettagli] - è permesso averne godimento (1265 - 1268).

1853. Chiedere di fare qualcosa di permesso. E' permesso a un ebreo chiedere a un non ebreo qualcosa di permesso durante Shabbat. Pertanto, se chiedo a un non ebreo di andare a prendere un oggetto nell'altra stanza, non c'è alcun divieto se accende la luce per sé stesso. [E' così permesso dirgli di non spegnerla dopo che l'ha accesa perché non c'è alcun divieto nel non fare nulla]. E sarà quindi permesso averne godimento, essendo stata accesa per necessità del non ebreo. (כ"כ Mishnàh Beruràh  276:27)
Primo sistema: chiedere a un non ebreo di andare a prendere un oggetto nell'altra stanza così che voglia accendere la luce per farlo. Se non l'accende però, chiaramente è vietato dirgli di accenderla.

1854. Consigliare. E' però possibile 'consigliare' al non ebreo di 'facilitarsi' accendendo la luce. [Se non volesse sentire il consiglio però, non si può comunque ordinargli di farlo.]

1855. Per l'ebreo nonostante tutto. Però, nel caso in cui il non ebreo accenda la luce per l'ebreo senza che l'ebreo non glielo chiedesse, non è necessario uscire fuori. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 276:1) E c'è chi è rigoroso e si volta, anche se non è strettamente necessario (vedi Mishnàh Beruràh 276:14). [vedi halakhàh successiva]

1856. Prima che lo faccia. Se si vede il non ebreo che sta per fare la Melakhàh per aiutare l'ebreo, è necessario ammonirlo e dirgli di non farlo, persino se non ha intenzione di rimanere lì. Si arriva al punto che se il non ebreo insiste e lo fa nonostante il divieto dell'ebreo, l'ebreo è tenuto a farlo uscire di casa, perché si arreca çhillul HaShem per il fatto che il non ebreo fa Melakhot in casa dell'ebreo, che sembrano fatte sotto sua richiesta. (כ"כ Mishnàh Beruràh 276:11)

E' possibile aver godimento di una Melakhàh che un non ebreo fa per sé stesso?

3. Melakhàh del non ebreo per sé stesso, anche per l'ebreo e il caso in cui sia malato

Quanto visto precedentemente (1249-1252) vale per una Melakhàh effettuata da un non ebreo per un ebreo. Oggi vedremo Be"H ciò che riguarda il godimento di una Melakhàh fatta per sé stesso, o per sé e per l'ebreo.
[copre le halakhot di oggi e domani Be"H]

1265. Melakhàh per sé stesso. Se il non ebreo fa una Melakhàh per sé stesso, generalmente è  permesso all'ebreo averne godimento durante Shabbat. Ad esempio se accende una luce per leggere, anche l'ebreo può leggere con essa. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 276:1)

1266. Rischio di aumentare. Nel caso però si tratti di una Melakhàh in cui c'è la possibilità di 'Leharbot BeShi'urin', ossia ci sia la possibilità che ne faccia di più se volesse farne aver godimento anche a qualcun altro, allora c'è chi permette comunque di averne godimento, e c'è chi vieta. La Mishnàh Beruràh (Beur Halakhàh 276:fine 1 ויש אוסרים) sostiene che solo quando c'è necessità è possibile quindi averne godimento [e così fanno gli ashkenaziti],  ma i sefarditi in base alla norma stretta possono facilitare anche a priori in base all'opinione dello Shulchan 'arukh. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 276:1 che riporta le due opinioni, il permesso come Setam e il divieto come Yesh Oserim)
Esempio. Se il non ebreo accende un fuoco per riscaldarsi, se c'è più gente vorrà aumentare la legna da ardere, per produrre maggior calore.
Differente invece è il caso della 'luce', per cui da una sola lampadina può aver godimento sia una persona che cento (Ner LeEçhad, Ner LeMeàh). (vedi Shuclahn 'arukh orach Chajim 276:1 e commentatori).

1267. Melakhàh per sé stesso e per l'ebreo. Nel caso la Melakhàh sia stata realizzata dal non ebreo sia per sé stesso che per l'ebreo, allora è vietato all'ebreo averne godimento, e si seguono le stesse norme come se l'avesse fatto solo per l'ebreo [vedi RIFS]. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 276:2)

1268. Melakhàh per un ebreo malato ל"ע. Se la Melakhàh compiuta dal non ebreo è per le necessità [riguardo alla malattia e il suo benessere medico] di un ebreo malato ל"ע, persino se non è in pericolo di vita [En Bò Sakkanàh] è permesso averne godimento sia per l'ebreo in questione durante Shabbat, che per tutti gli altri, essendo una Melakhàh 'permessa' durante Shabbat. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 276:1) Perché è permesso chiedere a un non ebreo di fare una Melakhàh per un ebreo malato ל"ע anche se non è in pericolo di vita.
[Se fosse stato un ebreo malato ל"ע in pericolo di vita invece [Yesh Bò Sakkanàh] - allora persino per mano di un ebreo era permesso [ e preferibile] fare Melakhàh per ciò che riguarda le sue necessità. (vedi Beur Halakhàh 276:1 אין בו סכנה)]

Luce accesa da non ebreo - godimento? [2. Un non ebreo che fa una Melakhàh]

"Domanda. E' possibile aver godimento della luce accesa durante Shabbat da parte di un non ebreo?"

Questa domanda ha un tasso di complessità elevato, e vorrei dividerla Be"H in diverse settimane, per cui ci accompagnerà prima di Shabbat. ב"נ וב"ש [prosegue da 1232]

2. Un non ebreo che fa una Melakhàh

1249. Melakhàh di un non ebreo. Anche se un non ebreo non è sicuramente tenuto a osservare Shabbat (vedi Rambam ז"ל Hilkhot Melakhim 10), ciò nonostante generalmente è vietato che un ebreo gli chieda di compiere una Melakhàh durante Shabbat, se non in casi molto particolari [vedi per molti di questi casi Shulchan 'arukh Orach Chajim 243-244, 252, 276, 307, 325]. Ci sono diversi motivi per il divieto, tra cui il rendere 'leggera' ai nostri occhi l'osservanza di Shabbat.

1250. Godimento della Melakhàh. Se un non ebreo effettua una Melakhàh della Toràh, come accendere una lampadina, per un ebreo - allora è vietato a tutti gli ebrei [sia quello per cui è stato acceso, che per gli altri] averne godimento. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 276:1 e Mishnàh Beruràh 276:1-3) E' vietato averne godimento affinché non si giunga al punto di chiedere in altre occasioni a un non ebreo di fare attività a noi vietate. (כ"כ Mishnàh Beruràh 276:2)

1251. Godimento di una Melakhàh DeRabbanan. C'è però da distinguere, perché se l'azione è vietata MiDerabbanan, e il non ebreo l'ha compiuta per un ebreo specifico, anche se a quell'ebreo è vietato averne godimento durante Shabbat, ad altri ebrei è permesso averne godimento durante Shabbat. (כ"כ Mishnàh Beruràh 276:3 in base a Shulchan 'arukh Orach Chajim 325:8)

1252. Fino a quando? Le Melakhot effettuate da un non ebreo, per cui è vietato averne godimento durante Shabbat, il divieto continua a mantenersi generalmente almeno per l'intervallo di tempo chiamato 'Bikhdè SheYa'asù', ossia il tempo necessario per realizzare tale Melakhàh. Ad esempio se il non ebreo ha cucinato qualcosa durante Shabbat in modo assolutamente vietato per un ebreo [su cui non sussiste il problema di Bishul 'akum, ad esempio se ha cotto una mela al forno, essendo la mela commestibile anche cruda], è vietato per l'ebreo averne godimento non solo durante Shabbat, ma anche dopo Shabbat per tutto il tempo necessario per effettuare la Melakhàh.

La prossima settimana Be"H vedremo cosa succede se il non ebreo fa una Melakhàh per sé stesso e non per l'ebreo, oppure per entrambi.

Sia pesce che carne!

בס"ד

1396. Pesce. Oltre alla carne, è importante mangiare pesce durante Shabbat, ed è preferibile mangiarlo in tutte e tre i pasti (compresa le Se'udàh Shelishit). (vedi Baer Hetev Orach Chajim 242:1)

1397. Separare tra carne e pesce. Mangiare carne e pesce assieme, può ח"ו favorire il provocarsi della sindrome della Tzara'at ed è un pericolo per l'uomo ח"ו. Per evitarla, è sufficiente mangiare e bere qualcosa tra i due. Nel caso le mani fossero sporche, anche pulirsele. E c'è chi è rigoroso nell'effettuare una Netillat Yadajim (senza Berakhàh) in ogni caso (chiamata Maim Emtza'im) e questo è uso molto diffuso tra i sefarditi. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 173:2, Yorèh De'ah 116:2-3, Mishnàh Beruràh 173:3-4, Kaf HaChajim Sofer Yorèh De'ah 173:27)

Allacciarsi le scarpe di Shabbat

בס"ד

Domanda. Ho sentito che tra le Melakhot c'è il fare nodi (Qosher). Quindi è vietato allacciarsi le scarpe durante Shabbat?
1390. Allacciarsi le scarpe. E' sicuramente permesso allacciarsi le scarpe durante Shabbat, perché il divieto di fare nodi riguarda nodi che durano nel tempo o comunque nodi resistenti (Ma'asèh Uman). (vedi Shulchan 'arukh e Ramà ז"ל Orach Chajim 317:1 e Mishnàh Beruràh 317:14)

1391. Doppio nodo. Però, in generale durante Shabbat si evita di effettuare il doppio nodo, essendoci la possibilità che essendo un nodo più resistente sia incluso in una categoria vietata (Ma'asèh Uman) [Così dice il Chakham italiano Rabbenu Yehoshu'a Bo'az ז"ל nel suo Shiltè HaGhibborim e viene riportato da numerosi poseqim, tra cui il Ramà ז"ל Orach Chajim 317:1]

1392. Fiocco e nodo. L'uso comune però è sicuramente quello di permettere di effettuare un fiocco ('anivàh) su un nodo (qesher) se viene sciolto in breve tempo [in giornata, e per i sefarditi c'è la possibilità di facilitare fino ad una settimana, e chi è rigoroso Tavò 'alav Berakhàh]. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 317:5, Bet Yosef e Mishnàh Beruràh 317:29)

1393. Se si ingarbuglia. Nel caso si fosse ingarbugliato il fiocco e fosse divenuto un nodo, è permesso scioglierlo. (vedi Mishnàh Beruràh 317:fine 23 a nome del Chayè Adam)

Domanda. E' permesso battere le mani di Shabbat?

Da una domanda arrivata in redazione oggi:

Domanda. È vero che non si possono battere le mani di Shabbat? [nella seconda e-mail] Per applaudire ad una persona?

1368. Musica. Abbiamo già visto qualche giorno fa (1355) che c'è una Ghezeràh ~ decreto per cui è vietato far rumore tale da ottenere musica durante Shabbat. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 338-339)

1369. Battere le mani. Incluso nel divieto, battere le mani 'a ritmo' così da ottenere musica. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 338:3) Questa è la 'fonte' del divieto che hai sentito.

1370. Non a scopo musicale. Ciò nonostante, battere le mani non a scopo musicale è possibile permetterlo. (vedi Beur Halakhàh 338:1 אבל e Orchot Shabbat 3:21:30)

1371. Applaudire. Quindi anche applaudire è possibile permetterlo, perché lo scopo non è assolutamente quello di fare musica [a meno che non si voglia 'fare i furbi', in tal caso bisogna ricordare che HaShem conosce le nostre intenzioni], ed è opportuno farlo BeShinnui ~ con differenza ad esempio battendo la mano sul dorso dell'altra. (vedi Pisqè Teshuvot Shabbat 339:fine 2(:5))

In sintesi: E' vero e non è vero. Non è vero che non si possano battere le mani di Shabbat in ogni caso. Sicuramente però è vietato batterle per fare musica o ritmo, ma se non c'è scopo musicale è possibile permetterlo, anche se è meglio batterle BeShinnui, ad esempio battendo la mano sul dorso dell'altra.

Leggere alla luce elettrica durante Shabbat

Ci scusiamo per il mancato invio degli ultimi giorni, ma la linea internet ha subito diversi problemi.

Abbiamo visto l'altro ieri alcune halakhot sulla Ghezeràh ~decreto del leggere davanti alla luce della candela. Ma davanti alla luce elettrica è permesso leggere durante Shabbat?

1366. Luce elettrica. E’ possibile leggere alla luce di una lampadina elettrica, poiché anche se orientasse la lampadina non rischierebbe di spegnerla. Inoltre non c’è sospetto che la spenga ‘involontariamente’ mentre legge. (Yeçhavèh Da’at 3:20)

1367.  Lampadina la cui intensità è regolabile. Anche se la lampadina ha un’intensità regolabile, è permesso utilizzarla durante Shabbat. Però è corretto a priori (lekhateçhillàh) scrivere prima di Shabbat “Shabbat” su un biglietto da porre sul regolatore d’intensità, così da fungere da memo per non variare l’intensità di luce della lampadina. (כ"פ Yeçhavèh Da’at 6:20)

Alla luce della candela

בס"ד

E' saltata la luce elettrica, e sono rimaste le candele di Shabbat accese - cosa posso fare?

1359. Alla luce della candela. In generale c'è una Ghezeràh ~ decreto, per cui è vietato leggere alla luce della candela, perché c'è il rischio che non vedendo bene orienti la candela in modo che si veda meglio e si trovi a 'cambiare' la direzione del fuoco, facendo bruciare di più o meno il carburante. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 275) Pertanto, se salta la luce e rimane solo la luce della candela è necessario sapere alcune norme di utilizzo comune in queste situazioni:

1360. Leggere attentamente. E' vietato leggere attentamente un testo alla luce della candela. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 275:1)

1361. In due. Se sono due persone che leggono assieme dallo stesso libro la stessa questione, è possibile permettere, perché ognuno 'custodisce' l'altro. Nel caso però stessero occupandosi di due cose differenti, non è permesso - perché ognuno è concentrato nella propria lettura. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 275:2) Ciò vale anche se uno solo legge, e dice all'altro di 'custodirlo' in modo che non sposti il lume, persino se si tratta di sua moglie - anche se è 'molto vicina' a lui. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 275:3 e Mishnàh Beruràh 275:11)

1362. Poca 'attenzione'. Nel caso legga qualcosa che non necessita molta 'attenzione' perché è un testo che già conosce, come il Qiddush di Shabbat, o il testo di una canzone che canta ogni settimana, ma lo utilizza per aiutarsi a ricordare dei 'pezzi', è permesso usare la luce della candela per leggere. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 275:9-10)

1363. Bamèh Madliqin. E' permesso leggere il testo di Bamèh Madliqin in cui si parla del divieto di spostare la candela, perché leggendo su quell'argomento come può dimenticarsi della questione? (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 275:7) Però nel caso non comprenda ciò che dice, allora non può leggere neppure questo, perché non sussiste il motivo, a meno che non abbia necessità di guardare se non di tanto in tanto come abbiamo visto nella Halakhàh precedente.

1364. Non solo leggere. Anche controllare due utensili che si assomigliano per verificare di che utensile si tratta, poiché è una cosa che necessita attenzione, è vietato farlo alla sola luce della candela. Così anche distinguere tra due vestiti simili, e cose simili. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 275:11)

1365. Candele di paraffina. C'è chi facilita per le candele di paraffina, poiché la loro luce è chiara ed è difficile spostarle. (vedi Mishnàh Beruràh 275:4 e Menuchat Ahavàh 3:25:8)  

Studiare prima di Shabbat

בס"ד

1341. Studiare Toràh. La vigilia di Shabbat si diminuisce anche un pochino dallo studio di Toràh, così da poter effettuare i preparativi necessari per Shabbat. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 251:2) Se così dallo studio di Toràh, tanto più da altre attività, anche commerciali. (vedi Mishnàh beruràh sul posto)

1342. Studi pubblici. Comunque non si annullino lezioni in pubblico fisse, e se lo studio è 'limitato' si studi tranquillamente. Il problema è principalmente nello studio 'senza un limite' o una quantità fissa. (vedi Baer Hetev 251:5)

Pulizie e ragnatele!

בס"ד

1339. Pulire la casa. E' importante pulire la casa, affinché sia pulita durante Shabbat, per poter accogliere il "Re dello Shabbat" in modo più onorevole. (vedi Mishnàh Beruràh 250:3, 260:3)

1340. Ragnatele. E' importante rimuovere le ragnatele che si possono avere in casa prima di Shabbat. (Mishnàh Beruràh 250:5, 260:3) In particolare in base alla Qabbalàh, è meglio farlo prima dell'inizio della quinta ora zemanit [è chiamata ora zemanit, un dodicesimo delle ore di luce del giorno]. (vedi lungamente Kaf HaChajim Sofer 250:10) 

Attenzione! Anche in case B"H pulite, non sempre si pensa di vedere in alcune fessure ed angolini in alto, in particolare vicino alle lampade, dove purtroppo capita talvolta che ci siano ragnatele. C'è chi sostiene che la loro presenza possa indicare e favorire le machloqot ~ polemiche in casa ח"ו, quindi è bene 'eliminarle' se e quando possibile.

Segullot per la Parnasàh (2)

בס"ד

Continuiamo anche oggi con le Segullot per la Parnasàh.

1308. Parashat HaMan. La lettura (e possibilmente la comprensione) della Parashat HaMan. La parte fondamentale è rafforzare la fede che tutti i propri alimenti derivano solo in base alla Hashgachàh Peratit ~ Supervisione specifica di HaShem - esattamente come c'è scritto: che chi abbonda non riuscirà ad ottenere di più, e anche chi fa un po' meno non perde rispetto a quanto gli è stato fissato [si impegni però a riempire il tempo 'avanzato' con Toràh e Mizvot - vedi inoltre Massekhet Berakhot 35 'amud bet]. Bisogna inoltre ricordare che l'abbondare nell'Hishtadelut ~ impegno su cose materiali non aiuta - ossia bisogna fare il necessario, ma non spingersi troppo oltre. C'è scritto nello Yerushalmi che chiunque reciti la Parashat HaMan, gli è garantito che non diminuiranno i suoi alimenti. (Basato su Mishnàh Beruràh 1:13, vedi ivi)

Uso sempre più comune è quello di leggere la Parashat HaMan Yom Shelishì (mar) della Parashàh di Beshallach. Quest'anno (5774 - '14) cade il 6 di Shevat, quindi il 7 gennaio. E' possibile trovare la lettura su: http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/01/segullah-per-la-parnassah-parashat.html e la video lettura in fondo, oppure su http://www.youtube.com/watch?v=Eajh35eRSRA .

1309. Osservanza di Shabbat. L'osservanza di Shabbat come prescrive la Halakhàh e il suo godimento è fonte di Berakhàh, come diciamo nel Lekhà Dodì: כי היא מקור הברכה Ki Hì Meqor HaBerakhàh ~ Che è (lo Shabbat) la fonte della Berakhàh. (vedi anche Shabbat 118) 
Consigliato caldamente anche il video di Rav Zamir Kohen שליט"א, sottotitolato in italiano: http://www.youtube.com/watch?v=2jQ_vPH6nFc

Mangiare e bere prima della Havdalàh

בס"ד
Barukh HaMavdil Ben Qodesh Leçhol

1304. Mangiare e bere prima della Havdalàh. E' vietato mangiare e bere alcunché fuorché l'acqua da quando fa scuro fino a quando non si recita la Havadlàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 299:1)

1305. Ha cominciato a mangiare prima. Se ha cominciato a mangiare quand'era ancora giorno, allora può proseguire anche dopo. A condizione che abbia fissato un 'pasto', mangiando quindi pane. (vedi Shulchan 'arukh e Ramà ז"ל Orach Chajim 299:1 e Mishnàh Beruràh 299, vedi 299:2 attentamente) 

E' permesso misurare la febbre durante Shabbat?

בס"ד

Oggi 2 Shevat è Mo'ed di Piombo per gli ebrei romani - non recitano Tachanun!

[Copre le Halakhot di oggi e domani Be"H]

Domanda. E' permesso misurare la febbre durante Shabbat?

1301. Misurare la febbre. Anche se durante Shabbat è vietato misurare precisamente con un utensile apposito, una misurazione per compiere una Mizvàh è permessa. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 306:7) Tra le mizvot troviamo anche guarire il proprio corpo, quindi è permesso misurarla se si reputa necessario, vediamo meglio come. (Mishnàh Beruràh 306:35)

1302. Termometro elettrico. Il termometro elettrico è sicuramente vietato durante Shabbat, se non per un malato per cui c'è pericolo di vita (çholèh SheYesh Bò Sakkanàh) per cui è necessario prendere in fretta la misurazione. E' vietato perché attivandolo si possono compiere diverse Melakhot, tra cui accendere il display e altre cose; poiché la funzione principale è vietata durante Shabbat è "Muqzèh" e rientra nella categoria di Kelì SheMelakhtò LeIssur ~ Utensile la cui funzione principale è vietata durante Shabbat, similmente ad altri oggetti elettronici / elettrici che per farli 'funzionare' si deve compiere una Melakhàh vietata durante Shabbat. (vedi Or LeTzion 2:26:11:11 ופשוט)

1303. Termometro al mercurio. E' però possibile utilizzare un termometro 'classico' al mercurio. Infatti il suo utilizzo è spesso comune anche per un semplice malato ל"ע (çholèh SheEn Bò Sakkanàh), quindi il termometro al mercurio è Kelì SheMelakhtò LeHetter ~ Utensile la cui funzione principale è permessa durante Shabbat. (vedi Or LeTzion 2:26:11 e Yabbi'a Omer 9:Orach Chajim:108 sull'argomento) Quindi è possibile spostarlo se c'è una necessità. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 308:4)

1304. Misurare la temperatura senza motivo. D'altra parte però, se una persona volesse misurare la temperatura senza aver un motivo vero e proprio di Mizvàh o simili durante Shabbat, anche se il termometro al mercurio non è Muqzèh, l'azione di misurare è a lui vietata. Ci sono però dei casi in cui c'è un motivo medico per misurare la temperatura e in tali casi è generalmente permesso. In caso di dubbio - chiedere: deroryqra@gmail.com