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La nottata di Shavu'ot

40° LaMatmonim

[in vista di Shavu'ot (non questo Motzaè Shabbat e quindi Yom Rishon (dom) [e Yom Shenì fuori da Eretz Israel (lun), ma il prossimo), cominciamo a vedere alcune delle sue norme.]

399. La Notte di Shavu'ot. Un uso antichissimo, riportato già dalla Mishnàh Beruràh (494:1) a nome dello Zohar HaQadosh, è quello di passare la notte di Shavu'ot a studiare. A nome di Rabbenu HaArì ז"ל dicono che chi non dorme tutta la notte e la passa a studiare Toràh è garantito che completerà quell'anno e non subirà alcun danno. (Mishnàh Beruràh 494:1, vedi anche Ben Ish Chai (1 Bemidbar 3))

400. Discorsi vani. In base a quanto visto (399) è necessario stare molto attenti a non sprecare questa notte con discorsi di cose che non riguardano Toràh. In particolare quando molte persone si radunano assieme, lo Yetzer HaR'à cerca ancora di più di farle cadere in questo tranello, portandole a parlare di buffonaggini e lashon HaR'à (parlare di qualcosa di negativo su un altro ebreo, anche se VERO - Chafetz Chajim Lashon HaR'à 1:1). Ciò che succede è che una persona rischia sia di perdere una nottata di sonno che non ottenerne beneficio, anzi trovarne danno chas veshalom. Pertanto bisogna cercare di rafforzarsi e rafforzare il pubblico assieme a trattare solo Divrè Toràh (su cosa è preferibile studiare Be"H vedremo nei prossimi giorni ב"נ וב"ש) (Ben Ish Chai 1 Bemidbar 3, vedi ivi)

**********************Tiqqun Karet***************************
Ogni persona che chas veshalom deve scontare un Karet (pena spirituale per determinate trasgressioni, come il rapporto con una donna in stato di niddàh (sia per lei che per lui), o il çhillul Shabbat ~ sconsacrazione dello Shabbat) può farlo studiando tutta la notte e occupandosi di Toràh. Due notti all'anno particolarmente favorevoli, poichè il pubblico si riunisce con il fine di studiare tutta la notte sono la notte di Shavu'ot e quella di Hoshanà rabbà (21 di Tishrè).

E' possibile parlare dopo la Qeriat Shem'à 'al HaMittàh?

37° LaMatmonim

[In seguito ad una domanda sull'argomento, copre le halakhot di oggi e domani]

393. Non parlare. Dopo aver recitato la Qeriat Shem'a 'al HaMittàh bisogna cercare di impegnarsi molto a non parlare. (vedi Chazon 'Ovadiàh (Tu BiShvat pag. 505-512), Pisqè Teshuvot 239:3)

394. Calmare un bambino. Anche dopo aver recitato la Qeriat Shem'à 'al HaMittàh è possibile parlare per calmare un bambino piccolo.  (vedi Chazon 'Ovadiàh (Tu BiShvat pag. 505-512))

395. Recitare Asher Yatzar. In generale è opportuno andare in bagno prima di cominciare la Qeriat Shem'à 'al HaMittàh (Kaf HaChajm Sofer (Orach chajim 239:5) Ma nel caso debba tornare a fare i bisogni si può recitare Asher Yatzar successivamente.  (vedi Chazon 'Ovadiàh (Tu BiShvat pag. 505-512))

396. Assetato. Una persona che è assetata può benedire prima e dopo un bicchiere d'acqua anche dopo aver letto la Qeriat Shem'à 'al HaMittàh.  (vedi Chazon 'Ovadiàh (Tu BiShvat pag. 505-512))

397. Kibbud Av VaEm. Nel caso una persona debba rispondere a suo padre o a sua madre, è possibile per Kibbud Av VaEm parlare per rispondergli dopo la Qeriat Shem'à 'al HaMittàh. (Yalqut Yosef, Qitzur Shulchan 'arukh - Kibbud Av VaEm 9:16)

2H4D - Necessità corporali - Parlare in bagno (2)

138. E così è anche vietato parlare al telefono mentre si è in bagno, perchè ricade nel divieto di parlare (Halikhot 'Olam Vayetzè 3)

139. Nel caso serva ad evitare una possibile ח"ו perdita economica,  oppure un qualche malanno ח"ו chi facilita ha su cosa appoggiarsi, ma anche in tal caso accorci ciò che ha da dire quanto più.(Halikhot 'Olam Vayetzè 3)

140. C'è chi facilita nel caso in cui ha bisogno di qualcosa per pulirsi, come l'acqua o la carta igienica, di chiederla, a condizione che non la chieda quando sta facendo i bisogni. (cfr. Yalqut Yosef Qitzur Shulchan 'arukh 3:9 e Sha'arè Teshuvàh 3:2)

2H4D - Necessità corporali - Parlare in bagno (1)

136. E' vietato parlare in bagno. Sia secondo la Halakhàh stretta (Ramà Orach Chajim 3:2), e ancora più secondo chi fissa la halakhàh in base alla Qabbalàh (cfr. Ben Ish Chai Vayetzè 10) e che spiega che essendo il bagno un luogo d'impurità, determinate forze d'impurità si attaccano alle lettere pronunciate.

137. Se c'è necessità di parlare in bagno, ad esempio per dire che il bagno è occupato, è possibile mugugnare perché non è considerato come tirare fuori una lettera (Ben Ish Chai Vayetzè 10).

[In seguito di questa halakhàh si trova qui]

2Halakhot4dì - Sukkot - Sukkàh come casa, e ancora più

73. La Sukkàh dovrebbe essere considerata al pari della propria abitazione. Così come si hanno determinati comportamenti in casa propria, così se una persona vuole fare le stesse cose deve farle in Sukkàh. Una persona vuole mangiare un pasto (qevi'ut Seudàh - cfr. halakhot successive בס"ד) deve mangiarlo in Sukkàh. Anche se una persona vuole chiacchierare con il suo amico, è opportuno che lo faccia in sukkàh. Nonostante ciò, se si ha la possibilità, è bene evitare di parlare di cose vane, poichè comunque il livello di Qedushàh ~ Santità della Sukkàh è superiore a quello della propria casa. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:1 e commenti tra cui Mishnàh Beruràh 639:2)

74. Così si portano in sukkàh utensili e stoviglie belle. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:1) La Mishnàh Beruràh (639:5) sottolinea che è opportuno evitare di portare il pentolame (anche con il cibo, tanto più se senza) in Sukkàh, in particolare per chi non è solito anche in casa portare a tavola le pentole, ma un piatto da portata. Chi non ha piatti da portata può portare il proprio pentolame. [E' possibile però (a) preparare prima le porzioni, oppure (b) tenere il pentolame poco fuori dalla sukkàh e preparare lì il tutto]