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Rosh Chodesh Menaçhem Av!

בס"ד
Stasera (7 luglio '13) è Rosh Chodesh Menachem Av fino a domani (8 luglio '13).

Riassumiamo alcune delle principali halakhot:

1038. Diminuire Simchàh. Da Rosh Chodesh Menaçhem Av si diminuisce la Simchàh [attenzione - non si è tristi - si diminuisce soltanto, quindi è comunque necessaria!] (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 551:1)

1039. Comprare cose per matrimonio. Da oggi si evita di fare acquisti per matrimoni e simili. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 551:2 e commentatori) Nel caso strettamente necessario, è possibile porre un quesito ad un Morèh Horaàh sulla situazione specifica. In caso scriveteci a deroryqra@gmail.com, specificando anche a che rito appartenete e di che origine siete.

1040. Carne. C'è chi evita da oggi già di mangiarla, ma il Minhag più diffuso tra i sefarditi è evitare da domani sera e anzi mangiare oggi carne in onore di Rosh Chodesh; oppure di cominciare da Motzaè Shabbat della settimana di Tish'a BeAv. (vedi lungamente http://deroryqra.blogspot.co.il/2013/07/ben-hametzarim-carne-vino.html)

1041. Doccia. Gli ashkenaziti evitano di lavarsi già da oggi fino a Tish'a BeAv. I sefarditi in base allo Shulchan 'arukh evitano da Motzaè Shabbat, ma c'è chi è rigoroso (vedi Ben Ish Chai parashat Devarim) a cominciare da oggi come per gli ashkenaziti. Chi non sa il proprio minhag, segua lo Shulchan 'arukh e cominci da Motzaè Shabbat; se vuole anticipare Tavò 'alav Berakhàh ma dica Belì Neder. (vedi Shulchan 'arukh 551: 16 e commentatori)

1042. Lavatrice. Gli ashkenaziti evitano di lavare panni anche in lavatrice già da oggi fino a Tish'a BeAv. I sefarditi in base allo Shulchan 'arukh evitano da Motzaè Shabbat. Chi non sa il proprio minhag, segua lo Shulchan 'arukh e cominci da Motzaè Shabbat; se vuole anticipare Tavò 'alav Berakhàh ma dica Belì Neder. (vedi Shulchan 'arukh 551:3 e commentatori)

1043. Abiti 'puliti'. Così come si evita di fare la lavatrice, si evita anche di indossare 'vestiti puliti' da lavatrice. L'uso è di permetterli dopo averli indossati un po' di tempo (circa un'ora secondo il minhag che va per la maggiore). In generale per  i sefarditi si comincia dalla Shavu'a Shechal Bò Tish'a BeAv, mentre per gli ashkenaziti si comincia già oggi. Chi non sa il proprio Minhag eviti solo da Motzaè Shabbat fino a Tish'a BeAv. Nei prossimi giorni Be"H vedremo alcune facilitazioni ב"נ וב"ש בס"ד.(vedi Shulchan 'arukh 551:3 e commentatori)


D&R - Un uomo che si vuole purificare, e non ha la possibilità di andare al Mikvèh - cosa deve fare? (1)

In seguito ad alcune domande e risposte, riportiamo qui alcune halakhot che rispondono parzialmente alla domanda, tratte dal libro "Le Halakhot del Mese di Elul", in cui trovate buona parte del libro che vale durante tutto l'anno, tra cui 'come tagliarsi i capelli', 'come purificarsi', 'come andare al cimitero', diverse halakhot sulla 'hafrashat challàh' e diversi altri argomenti, in particolare nella parte relativa alla vigilia di Rosh HaShanàh. Consigliata caldamente la lettura.

856. 9 Qabin. Nel caso non fosse possibile andare ad un Mikvèh, ad esempio per il freddo (dove non c’è il Mikvèh riscaldato) oppure per ragioni di salute ל"ע, stia attento a versare su di sé almeno 9 Qabin di acqua, corrispondenti a circa 12 litri . [Vedi al termine del Testo Halakhàh Beruràh vol. 5, Otzrot Yosef 2. Vedi anche Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 88:8) che conta 3.888 Derhem, che equivalgono a questo volume.] Grazie a questa quantità d’acqua è possibile purificarsi dall’impurità del Qeri ~ sperma[, cosa che invece non vale per altre forme d’impurità, come quella della Niddàh]. (Mishnàh Beruràh 581:26, Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:85, 88:6-8), Halakhàh Beruràh 88:1) 

857. Come? Per purificarsi con i 9 Qabin, il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 88:7) spiega come fare: (a) si bagna prima il suolo sotto i piedi, affinché anche quella parte sia bagnata; (b) prepari l’acqua in modo che cada su di lui, (c) avendo le braccia lungo i lati, ma non attaccate al proprio corpo. (d) L’acqua cade quindi sulla testa e sul corpo, sulle braccia fino al palmo del piede. Si trova quindi che si è bagnato completamente su tutto il corpo, e si è purificato da questa forma d’impurità attraverso i 9 Qabin. 

858. Doccia. Molti poseqim sostengono che sia possibile effettuare questo genere di “purificazione” anche con la doccia a getto continuo e avendo l’intenzione di purificarsi da questa forma di Tumàh ~ impurità. (vedi Halakhàh Beruràh 88:1, Shut Otzrot Yosef al suo termine Siman 2, che cita anche una Teshuvàh di Chakham ‘Ovadiàh Yosef שליט"א nel Yalqut Yosef prima edizione vol. 1 pag. 134; vedi anche lo Sha’ar HaTziun al termine della Teshuvàh 2:9 in cui riporta una lista di poseqim che non sostengono che la doccia valga) Per avere circa 12 litri è sufficiente stare sotto una doccia normale circa 2-3 minuti a getto massimo.

Importante tornare a sottolineare che tutto ciò solo per questo genere di purificazione - ma per purificarsi dalla Niddàh è necessario una forma di purificazione molto più forte - il Mikvèh necessariamente. 

2H4D - la Vita di un ebreo fin dal risveglio - Vestirsi (2)

103. C'è chi dorme con il petto scoperto; in tal caso, prima di alzarsi è necessario che si copra, affinché quando si alza si trovi coperto. (Orach Chajim 2:1) Anche ciò ricade nella categoria di צניעות tzeni'ut ~ pudicizia dinnanzi ad HaShem che si trova ovunque (cfr. Mishnàh Beruràh 2:1 e Shulchan 'arukh Orach Chajim 2:2), anche se c'è chi sostiene che non sia strettamente obbligatorio, ma sia una cosa comunque opportuna da fare (cfr. Halakhàh Beruràh sul posto e citazioni ivi)

104. E' possibile stare scoperti in un luogo in cui è concepibile esserlo, ad esempio prima della doccia, alle terme, al fiume, al Miqvèh e simili. (Mishnàh Beruràh 2:1) Bisogna stare attenti ad alcune cose (a) non scoprirsi prima che sia necessario, cioè più vicino possibile al luogo in cui ci si va a lavare (e simili) (b) nella direzione in cui ci sono le persone è necessario coprire le proprie parti intime (c) mentre la Milàh non va coperta nella direzione in cui non c'è nessuno, come nel caso in cui entra in un Mikvèh vuoto, perchè chas veshalom sembra che si vergogni della Milàh. (Mishnàh Beruràh 2:1). Ma anche in quello se c'è gente, è necessario coprirsi con le mani o con l'asciugamano (senza però toccarsi perchè c'è il rischio di riscaldarsi - Orach Chajim 3:14) (deducibile dalle parole della Mishnàh Beruràh 2:1) Questo vale chiaramente comunque solo in un luogo ove vi sia stretta separazione tra uomini e donne, perchè altrimenti sarebbe vietato andarci, essendo vietato guardare donne scoperte, anche in modo parziale. (esplicito in Shulchan 'arukh Even Ha'ezer 21 - cfr. ivi ancora più in dettaglio su parte del divieto)