Visualizzazione post con etichetta Tish'a BeAv di Shabbat. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tish'a BeAv di Shabbat. Mostra tutti i post

All'uscita del digiuno di Tish'ah BeAv posticipato

Adattato dal libro "Le Torture di Rabbì 'Aqiva e i suoi compagni".

‘Arvit

2105.      ‘arvit. Si recita ‘arvit come ogni giorno, senza aggiungere “Attàh Chonantanu” [persino se lo si è dimenticato a Motzaè Shabbat] e non si aggiunge nessuna aggiunta del digiuno.[1]

Birkat HaLevanàh

2106.      Birkat HaLevanàh. Si reciti la Birkat HaLevanàh all’uscita del digiuno di Tish’ah BeAv[2], con Simchàh ~ gioia, dicendo con voce piacevole e contentezza del cuore ‘David Melekh Israel Chai VeQayam[3].
2017.      Cambiare scarpe. C’è chi sostiene che sia necessario proprio mettere delle scarpe di cuoio prima di recitare la Birkat HaLevanàh all’uscita di Tish’ah BeAv[5] e c’è chi sostiene che il problema sia solo non essere scalzi[6]. C’è chi aggiunge però, che le scarpe di gomma o da ginnastica (non contenenti cuoio) che oggi si usano quotidianamente, talvolta anche per andare in luoghi eleganti, non sia necessario cambiarle. [7]
2018.      Prima. L’uso comune è di non recitare la Birkat HaLevanàh prima[8], ma c’è chi tra gli ashkenaziti anticipa già dal tre del mese[9].

Havdalàh

2019.      Mangiare prima dell’Havdalàh. E’ vietato mangiare o bere nulla (tranne l’acqua) se non dopo avere effettuato la Havdalàh .[10]
2020.      Havdalàh. Al termine del digiuno chi non ha ancora sentito o recitato la Havdalàh dopo l’uscita di Shabbat, è tenuto a farlo prima di mangiare. (vedi pag. 54 del libro)

Netillat Yadajim

2021.      Çhumrà. C’è chi usa effettuare al termine del digiuno la Netillat Yadajim come al mattino, senza recitarvi alcuna Berakhàh, non avendo potuto effettuarla ‘completa’ la mattina. [vedi pag[AA3] . 80] Ed è bene farlo anche se non è obbligatorio [11].

Mangiare Carne e Bere vino

2022.      Carne e vino. Solitamente all'uscita del digiuno di Tish'a BeAv l'uso comune è vietare di mangiare carne e bere vino (fino a quando è dipendente dai Minhaghim). Quando  il digiuno è posticipato a Yom Rishon (dom) perché cadeva di Shabbat, c’è un cambiamento. Gli ashkenaziti in base al Ramà [12]ז"ל sono rigorosi, per cui nella sera dell'uscita del digiuno non possono mangiare carne e bere vino, ma permettono già dall'indomani mattina. D'altra parte i sefarditi (che solitamente sono più rigorosi in questo negli altri anni) permettono fin dalla sera in base a Morenu HaRav Chajim Vital ז"ל[13]. C'è comunque chi è rigoroso, solo e strettamente nel caso ce la faccia, a non mangiare carne e bere vino all'uscita di ogni digiuno[14].
Adah. L’uso tripolino è di permettere all’uscita del digiuno, e c’è chi è rigoroso a permettere solo l’indomani.[15]
Italiani. In diverse comunità italiane sono rigorosi come il Ramà ז"ל e permettono solo l’indomani e in altre permettono come Maran ז"ל la sera stessa[16]

Sheechejianu e questioni varie

2023.      Sheechejianu. All’uscita del digiuno posticipato è possibile recitare Sheechejianu anche subito.[17]
Adah. Così è anche l’uso tripolino[18].
10.  Altre questioni. Per tutte le altre questioni generalmente vietate all’uscita di Tish’ah BeAv oltre al consumo di carne e vino, secondo tutte le opinioni quando Tish'a BeAv cade di Shabbat, all'uscita del digiuno (dom sera) è possibile fare tutto (compreso lavare i panni[19], lavarsi anche con l’acqua calda[20], tagliarsi i capelli e radersi (nel modo permesso)[21], sentire musica strumentale registrata[22] ecc.)[23].



[1] Yorù Mishpatekha 8:1.
[2] Ramà ז"ל Orach Chajim 426:2.
[3] כ"כ Ben Ish Chai (1 Devarim fine 28).
[4] כ"כ Eliàh Rabbàh (Orach Chajim fine 551:46) a nome di Rabbenu HaArì ז"ל [Shulchan ‘arukh HaArì, Hilkhot Ben HaMetzarim 2 nella Haggàh צמח].
[5] Morèh BeEtzb’a 8:239, Mo’ed LeKol Chai 10:94.
[6] Mishnàh Beruràh 426:11, çhesed LaAlafim 426:3.
[7] Vedi Birkat HaShem 4:10:36.
[8] כ"כ Levush (Orach Chajim fine 551:fine 18).
[9] Vedi Halikhot Shelomò 15:10:10:OH22, vedi anche Maharì Barona ז"ל (Siman 14) e Chazon ‘Ovadiàh 348-349:8:8
[10] Vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 299:1.
[11] Vedi Ben Ish Chai (1 Devarim 28).
[12] Ramà ז"ל Orach Chajim 558:1.
[13] Vedi Birkè Yosef (Orach Chajim 558:1) che cita anche il Perì Chadash, Mo’ed LeKol Chai 10:92, Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 558:16, 20; vedi anche Berit Kehunàh (Ma'arekhet Taf 51). Così sostiene anche nel Shut Or LeTzion 3:29:26 e nel Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 414-415 ובט' באב דחוי. Vedi anche Maamar Mordekhai Eliahu 29:9 che riporta solo l’uso ashkenazita.
[14] Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 564:12, vedi anche 558:16.
[15] כ"כ Nachalat Avot 109:31, vedi Leqet HaQatzir 27:67 e 13.
[16] Vedi Shut Zer’a Emet 1:82 ועוד (כצ"ל), riportato dal Leqet HaQatzir 27:13.
[17] כ"כ Shevet HaLevì 6:70:10, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415:fine nota 3 ולכל הדעות.
[18] Vedi Nachalat Avot 109:30.
[19] כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 551:4, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4). Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[20] כ"כ Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4), Nachalat Avot 109:30. Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[21] כ"כ Shut Zer’a Emet 1:82, Machaziq Berakhàh (558:5), Sha’arè Teshuvàh 558:4, Mishnàh Beruràh 558:5, Kaf HaChajim Sofer 558:17, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4). Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[22] Mishnàh Beruràh 558:2(:4) a nome del Perì Megadim.
[23] כ"כ Mishnàh Beruràh 558:5, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415:4.

Digiuno del Nove di Av posticipato

2091. Posticipato. Se il nove di Av cade durante Shabbat, il digiuno viene posticipato al giorno successivo[1] e non viene anticipato, perché si digiuna a causa di una pena, e non si anticipano le pene[2]. 
Perché posticiparlo proprio il 10 di Av? Il 7 di Av i popoli sono entrati nell’Hekhal e l’hanno sconsacrato mangiando e bevendo, rovinando quanto c’era. Verso sera del nono giorno hanno appiccato il fuoco, e il Bet HaMiqdash ha cominciato a bruciare, distruggendolo il 10 di Av. Per questo il 10 di Av si è ancora rigorosi su alcune questioni, come vedremo Be”H in questo capitolo.

Dice Rabbì Yochanan: ‘Se io fossi stato nella generazione in cui hanno fissato il digiuno di Tish’ah BeAv, l’avrei fissato il 10 di Av anziché il 9, perché la maggior parte del Bet HaMiqdash è bruciato il 10.’
Massekhet Ta’anit[3]

2092.  Inizio del digiuno. Il digiuno comincia alla שקיעה Sheqi'ah ~ Tramonto, quindi verso la fine di Shabbat, ma prima del suo termine. Da quell'ora è vietato mangiare e bere, ma si tengono ancora le scarpe di cuoio e gli abiti di Shabbat, così da onorare il giorno fino alla sua uscita. A quell'ora si dicono le parole "Barukh HaMavdil Ben Qodesh LeChol" (senza ulteriori aggiunte) e ci si cambiano le scarpe.[4]


[1] כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 550:3.
[2] Vedi Mishnàh Beruràh 550:9.
[3] Basato su Massekhet Ta’anit 29 ‘amud alef, riportato nel Tur (Orach Chajim 558).
[4] Vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 552:10, Mishnàh Beruràh 552:24, Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 334(-335):2(:2).

I contenuti sono tratti dal nuovo libro "Le Torture di Rabbì 'Aqiva e i suoi compagni" con le Halakhot di Tish'ah BeAv che cade all'uscita di Shabbat


D&R - All'uscita del digiuno!

בס"ד
Nelle ultime 36 ore abbiamo ricevuto domande abbastanza particolari sull'uscita del digiuno.
Abbiamo pensato di riportarle in brevissima, per poter rispondere anche ad altri che possono aver avuto le stesse particolari perplessità:

1009. D&R - Si recita la Havdalàh al termine del digiuno? Al termine dei digiuni non si recita la Havdalàh se non dopo il digiuno di Tish'a BeAv che si digiuna all'uscita di Shabbat [sia che sia capitato il giorno stesso che posticipato da Shabbat], oppure all'uscita di Yom HaKippurim, anche se non cade di Shabbat. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 624, 556:1)

1010. D&R - Posso 'sdigiunare' senza carne? Non c'è alcun obbligo a mangiare dopo il digiuno la carne. Anzi, ci sono dei poseqim che sostengono che sia meglio evitarla. Nonostante ciò, chi vuole mangiarla, ha su cosa appoggiarsi. All'uscita di Tish'a BeAv si è rigorosi, fino al giorno successivo, fino a non prima di Chatzot HaYom [se non quando posticipato]. (vedi Shulchan 'arukh e Ramà ז"ל Orach Chajim 558:1, *)

1011. D&R - Si può salutare durante il digiuno? Durante tutti i digiuni è possibile salutare, se non durante il giorno di Tish'a BeAv, in cui si evita di farlo essendo una cosa che si evita fare nei periodi di lutto ל"ע. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 554:20)

1012. D&R - Se voglio fare gli auguri ad una persona che è nata il giorno del 17 di Tammuz, posso? Gli auguri non sono sicuramente più problematici del salutare, e in nessuna occasione è vietato farlo se non nei periodi di lutto ל"ע come visto nella domanda e risposta precedente. (vedi commentatori a Shulchan 'arukh Even Ha'ezer 21:6)

1013. Tiqqun Chatzot di Giorno. Minhag diffuso in tutto il mondo, Italia compresa, tra persone che si vogliono particolarmente avvicinare ad HaShem, che durante il periodo di Ben HaMetzarim si dedichi qualche minuto da dopo Chatzot HaYom (metà delle ore di luce del giorno, circa 12.40 a Yerushalaim תובב"א, a Roma יע"א alle 13.12 circa, a Milano יע"א dalle 13.26 circa - si guardino le relative tabelle per gli orari precisi) alla lettura del Tiqqun Raçhel, parte del Tiqqun Chatzot, essendo tristi per la distruzione del Bet HaMiqdash. (vedi Rabbenu Daniel Terni ז"ל nel suo 'Iqqarè HaDat Orach Chajim 28:24 che riporta l'uso in Italia יע"א, e così anche Rabbenu Moshèh Zakkuto ז"ל nelle sue Teshuvot, vedi anche Maran Haçhidà ז"ל nel Yosef Ometz (Siman 21), Ben Ish Chai (Devarim), Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 128-129:3(:3)))

Carne all'uscita di Tish'a BeAv che cade di Shabbat


Shalom uvrakhàh,
abbiamo scritto nei giorni scorsi una halakhàh:



43. Carne e vino. Solitamente all'uscita del digiuno di Tish'a BeAv l'uso comune è vietare di mangiare carne e bere vino (fino a quando è dipendente dai minhaghim, ma non ci entriamo per quest'anno). Quando il digiuno è posticipato a Yom Rishon (dom - come quest'anno 5772/'12) allora la questione cambia. Gli ashkenaziti in base al Ramà ‫) ז"ל‬Orach Chajim 558) sono rigorosi per cui nella sera dell'uscita del digiuno non mangiano carne e non bevono vino, ma permettono dall'indomani mattina.
D'altra parte però i sefarditi (che solitamente sono più rigorosi in questo) permettono fin dalla sera in base a Morenu HaRav Chajim Vital ‫) ז"ל‬vedi Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 558:16, 20), vedi anche Berit Kehunàh (Ma'arekhet Taf 51)) C'è comunque chi è rigoroso, solo e strettamente nel caso ce la faccia, a non
mangiare carne e bere vino all'uscita di ogni digiuno. (Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 564:12, vedi anche 558:16) [tratta da https://docs.google.com/open?id=0B52hzyLwCa5FT01Yc3FMYThGS00]

Poichè abbiamo ricevuto diverse domande sull'uso sefardita, vorrei riportare una lista maggiormente dettagliata di alcuni (non tutti) poseqim che riportano quest'opinione, premettendo che Rav Mordekhai Eliahu ז"ל riporta nel suo Maamar Mordekhai (29:9) che si usa come il Ramà ז"ל citato. Però abbiamo molti  poseqim di grandissimo calibro che sostengono che l'uso sefardita (più comune) è diverso (come quello citato). Tra questi troviamo:

- Rabbenu Chajim Vital ז"ל, il più grande allievo di Rabbenu HaArì ז"ל, mangiava lui stesso carne all'uscita di Tish'a BeAv che cade di Shabbat, come viene testimoniato dal figlio Morenu HaRav Shemuel Vital ז"ל (citato in vari testi, tra cui molti di quelli a venire)
- Maran Haçhidà (Chajim Yosef David Azulai) ז"ל, grande chakham che ha vissuto in mezzo mondo e che alla fine della sua vita si è stabilito a Livorno יע"א in cui ha fondato una yeshivàh, nel suo testo "Birkè Yosef" (Orach Chajim 558:1) e che cita anche un altro chakham:
- il Perì Chadash, ossia Rabbenu Chizqiàh di Silva ז"ל, di origine livornese, tra i più grandi poseqim in Israele di 3 secoli e mezzo fa, da cui è discesa una "scuola di grandi poseqim" in diverse parti del mondo. Il Perì Chadash dice che non c'è motivo per vietare la carne in questo caso (contrariamente al Ramà ז"ל al nome del Maharil ז"ל che invece sostiene che l'atmosfera di lutto continua fino a sera)
- Rabbenu Chajim Falagi ז"ל, grande Chakham turco, nel suo Mo'ed Lekol Chai (Siman 10:92)
- Rabbenu Ya'aqov Sofer ז"ל, grande allievo di Rabbenu Yosef Chajim ז"ל (autore del Ben Ish Chai), nel suo Kaf HaChajim (Orach Chajim 558:16,20)
- Rabbenu Moshèh HaKohen ז"ל, grande chakham gerbolino (in cui tantissimi minhaghim sono come quelli tripolini) nel suo Berit Kehunàh (Orach chajim Ma'arekhet Taf 51) riporta che secondo l'opinione dello Shulchan 'arukh (e allungandosi con il discorso) si mangia carne e si beve vino all'uscita del digiuno posticipato.
- Rabbenu Ben Tzion Abba Shaul ז"ל, contemporaneo, Rosh Yeshivàh di Porat Yosef, nel Shut Or Letzion (29:26).
- Chakham 'Ovadiàh Yosef שליט"א, nel suo Chazon 'Ovadiàh (pag. 514-515 fine nota 3 - in cui potete trovare molti altri poseqim che sostengono quest'opinione; B"H qui ho citato molti poseqim non citati nel suo testo).

Be"H Shenizkèh LeGheullàh Shelemmàh ulAmittàh Shel Toràh
Con l'aiuto di HaShem che meriteremo la Gheullàh ~ redenzione completa e la Verità della Toràh

Cos'è possibile fare all'uscita del digiuno "posticipato"?

531. Carne e vino. Solitamente all'uscita del digiuno di Tish'a BeAv l'uso comune è vietare di mangiare carne e bere vino (fino a quando è dipendente dai minhaghim, ma non ci entriamo per quest'anno). Quando  il digiuno è posticipato a Yom Rishon (dom - come quest'anno 5772/'12) allora la questione cambia. Gli ashkenaziti in base al Ramà ז"ל (Orach Chajim 558) sono rigorosi per cui nella sera dell'uscita del digiuno non mangiano carne e non bevono vino, ma permettono dall'indomani mattina. D'altra parte però i sefarditi (che solitamente sono più rigorosi in questo) permettono fin dalla sera in base a Morenu HaRav Chajim Vital ז"ל (vedi Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 558:16, 20, vedi anche Berit Kehunàh (Ma'arekhet Taf 51)) C'è comunque chi è rigoroso, solo e strettamente nel caso ce la faccia, a non mangiare carne e bere vino all'uscita di ogni digiuno. (Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 564:12, vedi anche 558:16)

532. Altre questioni. Per tutte le altre questioni oltre la carne e il vino, secondo tutte le opinioni quando Tish'a BeAv cade di Shabbat, all'uscita del digiuno (dom sera) è possibile fare tutto (compreso lavare, lavarsi, stirare, tagliarsi i capelli e radersi (nel modo permesso) ecc.) (Mishnàh Beruràh 558:5)

Tish'a BeAv all'uscita di Shabbat - Havdalàh sul vino e sulla candela


527. Havdalàh sul vino. I digiunanti durante il digiuno di Tish'a BeAv recitano la Havdalàh sul vino all'uscita del digiuno, recitando solo "Savrì Maranan", "Borè Perì HaGhefen" (prima berakhàh sul vino), "HaMavdil Ben Qodesh Leçhol..." (ultima berakhàh) [trovate questa havdalàh traslitterata in italiano su: http://dytefillah.blogspot.co.il/2012/07/havdalah-alluscita-di-tisha-beav-che.html] (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 556). Prima della Havdalàh all'uscita di Tish'a BeAv non si recitano versetti di buon augurio, che si usa recitare invece all'uscita di Shabbat. (vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 338) 

528. Berakhàh sugli odori. La berakhàh sugli odori (besamim) non si recitano in questa settimana, poichè non si recita durante Tish'a BeAv, e non si recita se non all'uscita di Shabbat. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 556, Mishnàh Beruràh 556:5, Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 339:4)

529. Berakhàh sul fuoco. All'uscita di Shabbat si recita la berakhàh sul fuoco (Borè Meorè HaEsh). Poichè è indipendente dalla recitazione del resto della Havdalàh, si usa recitare all'uscita di Shabbat anche quando Tish'a BeAv cade in essa. L'uso più comune è di recitarla prima della recitazione della Meghillàh di Ekhàh. (Mishnàh Beruràh 556:1, Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 341) Nel caso si fosse dimenticato, può recitare questa berakhàh durante tutta la notte. (Mishnàh Beruràh 556:1) Comunque se si fosse dimenticato tutta la notte, non lo recita comunque nella havdalàh dell'indomani. (Mishnàh Beruràh 556:4)

530. Donna e Borè Meorè HaEsh. Una donna (sia sefardita che ashkenazita) che non ha sentito la berakhàh di "Borè Meorè HaEsh" da un uomo, la recita lei stessa. (Maamar Mordekhai 28:14)

Tish'a BeAv di Shabbat - la Havdalàh

[Quest'anno 5772 / '12 Tish'a BeAv cadrà di Shabbat Qodesh, sarà quindi posticipato il digiuno all'indomani. Ci sono delle norme che possono creare qualche confusione, quindi Be"H cominceremo a vederle assieme]

*****************************************************************************
Esplicito che le Halakhot di oggi sono anche 
Le'illui Nishmat Rabbenu Izchaq Luria Ashkenazi (HaArì) ז"ל
e
Avraham (Alberto) ben Moshèh (Marco)
Shehayom Yom Pequdatam
*****************************************************************************

524. Havdalàh. Come ogni Motzaè Shabbat è necessario effettuare una "separazione" tra Shabbat e i giorni di Chol ~ feriali. Essendo questo tempo già digiuno di Tish'a BeAv, non è possibile effettuare la "Havdalàh" sul vino, come si fa ogni settimana, ma si deve optare per altre soluzioni. (Oggi vedremo la Havdalàh nella Tefillàh, e domani quella sul vino e sul fuoco Be"H)

525. Havdalàh nella Tefillàh. Ogni settimana anche durante 'arvit di Motzaè Shabbat si recita una formula di הבדלה "Havdalàh" ~ "Separazione". Anche quando il digiuno di Tish'a BeAv cade di Motzaè Shabbat si recita questo brano, chiamato אתה חוננתנו "Attàh Chonantanu" che si recita nella quarta Berakhàh della 'amidàh, di חונן הדעת Chonen HaDa'at. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 294 e Mishnàh Beruràh 556:2)

526. Chi non recita la Havdalàh nella Tefillàh. Chi non recita la Havdalàh nella Tefillàh, oppure chi si è dimenticato l'aggiunta all'uscita di Shabbat dice le parole (senza alcuna aggiunta) "Barukh HaMavdil Ben Qodesh leChol". Solo da questo momento si può effettuare "Melakhàh" ~ "attività lavorativa". (Cos' è una melakhàh? vedi http://www.youtube.com/watch?v=8piSJDDPnZU e vedi anche il video di Rav Zamir Kohen שליט"א su "Shabbat - Fonte di Berakhàh" (traslitterato in italiano) http://www.youtube.com/watch?v=2jQ_vPH6nFc) ). (Mishnàh Beruràh 556:2)

Quando Tish'a BeAv cade di Shabbat - Prima del digiuno.

[Quest'anno 5772 / '12 Tish'a BeAv cadrà di Shabbat Qodesh, sarà quindi posticipato il digiuno all'indomani. Ci sono delle norme che possono creare qualche confusione, quindi Be"H cominceremo a vederle assieme]

*****************************************************************************
Esplicito che le Halakhot di oggi sono anche 
Le'illui Nishmat Zeqenì 'atteret Roshì Aharon Ben Reuven ז"ל, 
Shehayom Yom Pequdatò
*****************************************************************************

520. Inizio del digiuno. Il digiuno comincia alla Sheqi'a ~ Tramonto, quindi verso il termine di Shabbat, ma prima che finisca. Da quell'ora è vietato mangiare e bere, ma si tengono ancora le scarpe di cuoio e gli abiti di Shabbat per onorarlo fino a quando esce Shabbat. A quell'ora dica le parole "Barukh HaMavdil Ben Qodesh LeChol" (senza ulteriori aggiunte) e si cambi le scarpe. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 552:10, Mishnàh Beruràh 552:24, Chazon 'Ovadiàh 334:2)

521. Se'udàh Shelishit. Nel caso in cui il digiuno di Tish'a BeAv cada subito dopo Shabbat si anticipa la se'udàh shelishit e bisogna terminarla entro la Sheqi'a ~ Tramonto. Persino se Tish'a BeAv capita di Shabbat ed è posticipato è possibile mangiare carne e bere vino come ogni shabbat persino durante la Se'udàh shelishit poco prima del digiuno (se non dove si è certi che non si usa farlo, perchè in tal caso si segue l'uso). (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 552:10, Mishnàh Beruràh 552:24) In ogni caso però non abbondi nella  שמחה Simchàh ~ gioia di tale pasto. (Mishnàh Beruràh 552:23) 

522. Annuncio. E' corretto annunciare al pubblico le norme della Se'udàh Shelishit, in particolare ricordando che si deve terminare prima della Sheqi'a ~ Tramonto. (Mishnàh Beruràh 552:24) 

523. Minchàh anticipata. Se possibile è meglio organizzare un minjian di Minchàh molto più presto, così da concedere il tempo necessario per tornare a casa ed effettuare la Se'udàh Shelishit come si deve. (Maamar Mordekhai 28:4)