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Fino a quando si possono leggere le berakhot della Qeriat Shem’à di Shacharit?

[Date le diverse domande nate in merito dopo il cambiamento dell'ora – al termine della prima halakhàh trovate la conclusione halakhica in breve]

2621. Lo Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 58:6) dice che le berakhot della qeria’t Shem’à si possono recitare fino alla quarta ora zemanit (cosa sono le ore zemaniot? – vedi articolo), che è un terzo delle ore di luce. Se è passata la quarta ora zemanit, allora non si recitano più le berakhot dello shem’à. Nonostante l’opinione dello Shulchan ‘arukh c’è chi sostiene invece, che è possibile recitarle fino a Chatzot HaYom (la fine della sesta ora zemanit, cioè metà delle ore di luce del dì). E così è l’opinione del Tzemach Tzedeq. Maran HaChidà nel Chajim Shaal (vol. 2 siman 31) dice quindi che non bisogna ammonire le persone e dirgli di non leggere per nulla le berakhot perchè chi legge le berakhot dello shem’à dopo la quarta ora ha su cosa appoggiarsi. In base a questo abbiamo tre opinioni sul leggere le berakhot dello Shem’à oltre la quarta ora: 

a.   E' vietato leggerle. Poiché pronuncia il nome del Signore invano, poiché è passato il tempo delle berakhot. Così è l’opinione dello Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 58:6) e così sostiene Chakham ‘Ovadiàh Yosef שליט"א (cfr. Halikhot ‘Olam vol.1 Vaerà pag.107-108:4). E così sembra l’opinione del Pachad Izchaq Lampronti (‘erekh Qeriat Shem’à Zemanàh Nimshakh)
b.      E’ permesso leggerle. Poiché seguiamo altre opinioni, si può arrivare fino a chatzot hayom. Così sostiene il Tzemach Tzedeq (e in base a ciò l’uso chabad).
c.       Senza il Nome del Signore. Se non si sono lette fino alla quarta ora, si leggano dopo saltando il nome del Signore nelle berakhot (meglio pensarlo). Così scrive il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 58:25) a causa del “Safeq Berakhot” dubbio nella recitazione delle berakhot, e (quasi) ogni volta che abbiamo un dubbio nelle questioni di berakhot facilitiamo, cioè evitiamo di pronunciare il nome del Signore invano. (cfr. inoltre Rav Pe’alim 2, Orach Chajim 12 e ‘od Yosef Chai Vaerà 17)
2621.bis Conclusione: Quindi se c’è la possibilità di scegliere tra un minjian che legge le berakhot dello Shem’à entro la quarta ora e un minjian che le legge dopo la quarta ora c’è da preferire sicuramente il primo. Perché altrimenti, anche se volessimo dire che c’è su cosa appoggiarci (che come abbiamo visto non è scontato, anche se possibile), si rimane nella machloqet (a meno che non si abbia un uso ben definito, ma non è così né per i sefarditi, né per buona parte degli ashkenaziti e sembra dal Pachad Izchaq citato che la stessa cosa valga per gli italiani).

2621.tris Nota: Anche se non entriamo in questa questione, e diciamo che abbiamo su cosa appoggiarci per recitare le berakhot dello shem’à, abbiamo un ulteriore problema. Entro quando devo recitare la ‘amidàh di shacharit? (lo vedremo Be”H). Solitamente si recita la tefillàh secondo l’ordine: quindi, se ho recitato le berakhot dello shem’à dopo la quarta ora zemanit, sicuramente avrò recitato la ‘amidàh di shacharit dopo tale tempo.

2622. La quarta ora, termine delle berakhot dello Shem’à (e dell’ ‘amidàh di shacharit a priori), è calcolabile in base all’orario dal Netz HaChamàh ~Sorgere del sole. Ciò perché essendo miderabbanan c’è da facilitare sulla questione. (Yalqut Yosef, Qitzur Shulchan ‘arukh Orach chajim 58:3, cfr. Halikhot ‘Olam vol. 1 Vaerà pag. 106:3, 107:4) E così è riportato già solitamente nei calendari con gli orari halakhici (http://www.torah.it/lunario/orari/ )

Selichot - Quando si recitano?

[Queste halakhot sono tratte e adattate dal libro "Le Halakhot del Mese di Elul", che trovate in questi giorni in vendita a soli 10 euro. Per maggiori informazioni scrivete a deroryqra@gmail.com]

[Le Halakhot di oggi coprono sia quelle di oggi che di domani]

563. Il tempo più adatto. Il tempo più adatto per la recitazione delle Selichot è quello dell’ “Ashmoret HaBoqer”, ossia la parte di notte che tende verso il mattino, un po’ prima dell’alba. Perché a quell’ora si risveglia (kiviachol) l’atteggiamento di חסד çhesed ~ bontà di HaQadosh Barukh Hù nell’Universo, come viene descritto dal versetto “Yomam Yetzavèh HaShem Chasdò” ~ “Il giorno comanderà HaShem il Suo çhesed ~ la Sua Bontà”. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 581:1, Torat HaMo’adim 1:5)

564. ‘et Ratzon. L’ עת רצון ‘et Ratzon ~ Momento propizio comincia già da Chatzot Laylàh. (Torat HaMo’adim 1:5)

565. Chatzot Laylàh. חצות לילה Chatzot Laylàh è un tempo tradotto solitamente come “Metà della notte” o “mezzanotte”. In realtà però non corrisponde alle 12.00 di notte (0.00). Il מנהג Minhag ~ uso è di considerarlo 12 ore d’orologio dopo un altro orario della giornata ebraica, chiamato חצות היום “Chatzot HaYom”. (vedi Rav Pe’alim 2 Orach Chajim 2 , Ben Ish Chai 1 Vayshlach 4, Chazon ‘Ovadiàh pag. 3-5:3 – vedi ivi nelle note, Torat HaMo’adim 1:5)

566. Chatzot HaYom. Chatzot HaYom è l’ora del giorno che viene spesso tradotta come “Metà del giorno” o “mezzogiorno”, e corrisponde al termine della sesta ora zemanit delle giornata. (Chazon ‘Ovadiàh pag. 3:3, vedi fonte halakhàh precedente)


Quando recitare il Viddui?

[questo copre le halakhot di oggi e domani]

541. Notte. E’ possibile recitare il Viddui anche durante la notte, persino nella prima parte. (vedi Ben Ish Chai 1 Ki Tissà 8)

542. Tempo inadatto. In generale si può recitare il Viddui in qualsiasi momento, tranne :
 a. Shabbat e Yom Tov, Chol HaMo’ed. (vedi Halakhàh Beruràh 131:7)
b. Motzaè Shabbat. All’uscita di Shabbat fino a Chatzot Laylàh (metà della notte zemanit) (Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 131:14))
c. Motzaè Yom Tov. Come Shabbat. (vedi fonti halakhàh successiva e Halakhàh Beruràh 131:7)
d. Motzaè Chanukàh, Purim, Rosh Chodesh e simili. Si evita di recitarlo fino a Chatzot Laylàh. (vedi Ben Ish Chai 1 Ki Tissà 7, Kaf HaChajim Sofer (Orach chajim 131:14))

Sha'ot Zemaniot - cosa sono?

בס"ד
Un concetto molto importante che è necessario comprendere, di base per molte questioni giornaliere, è la questione delle שעות זמניות "Sha'ot Zemaniot", che Be"H verrà qui introdotto.

E' possibile definire le "Sha'ot Zemaniot" come la suddivisione delle ore di luce solari in 12 parti uguali tra loro. E queste parti si chiamano appunto "Sha'ot Zemaniot" ~ "ore di tempo" (al singolare: "Sha'àh Zemanit").
Cioè - negli orari halakhici non abbiamo definito solitamente un orario in base alle ore dell'orologio, ma in base alle ore di luce.

Attraverso qualche esempio Be"H la questione sarà più chiara.
Se la luce solare comincia alle 6.00 e termina alle 18.00, allora abbiamo 12 ore di luce in totale (18-6=12). Quindi ogni "sha'àh Zemanit" sarà composta esattamente da 60 minuti. (12 ore di luce * 60 minuti / 12 ore del giorno = 60 minuti)

Solitamente le cose non sono così semplici. Difficilmente l'orario della giornata è così netto. Facciamo qualche altro esempio per comprendere meglio.
Se la luce solare comincia alle 4.00 come potrebbe essere in estate, e termina alle 22.00 abbiamo 18 ore di luce in totale (22-4). Quindi ogni "sha'àh zemanit" sarà composta da non 60 minuti, ma da 90. (18 ore di luce * 60 minuti / 12 ore del giorno = 90 minuti)

D'altra parte in inverno possiamo avere l'effetto opposto. La luce del giorno potrebbe cominciare solo alle 8.00 e terminare alle 16.00. Quindi avremmo solo 8 ore di luce (16-8=8). Ogni "Sha'àh Zemanit" durerà quindi 40 minuti. (8 ore di luce * 60 minuti / 12 ore del giorno = 40 minuti)

Da ciò dipendono tante norme. Ad esempio lo Shem'à la mattina dev'essere letto entro la terza ora del giorno. Quindi in base al calcolo che abbiamo fatto - nel primo caso entro le 9.00, nel secondo entro le 8.30 e nel terzo entro le 10.00. Quindi va verificato di periodo in periodo, abbastanza spesso, visto che le cose possono cambiare abbastanza.

Fonte: Mishnàh Beruràh 89:5
Dove verificare gli orari? in italiano trovate www.torah.it/lunario/orari/