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Sukkot che cade a Shabbat - 5784

 Questo Sukkot - la prima sera cade Shabbat - e come tale ci sono tanti dettagli a cui porre attenzione. 



Qiddush di Shabbat Qodesh

Se il primo giorno di Sukkot cade di Shabbat, il Qiddush da recitarsi è quello di Sukkot, con le aggiunte di Shabbat.

Se invece Shabbat fosse Chol HaMo'ed si reciterebbe il Qiddush di Shabbat come  quello di tutto l'anno. 

Nel caso si mangi in Sukkàh (se non impedito causa pioggia ח"ו) si aggiunge al termine del Qiddush la berakhàh di  "Leshev Basukkàh" (vedi halakhàh 633), ci si siede e si beve il vino. (vedi anche Chazon 'Ovadiàh Sukkot 172:29)


I tre pasti. Anche i pasti di Shabbat Qodesh vanno effettuati in Sukkàh in base alle norme del resto della festa. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:2)

Non posso mangiare in Sukkàh. In generale una persona deve impegnarsi per cercare di mangiare in Sukkàh, anche se non sempre è semplice. Mentre negli altri giorni è possibile optare per mangiare solo cibi che non necessitano Sukkàh, durante Shabbat Qodesh è più difficile, poiché si deve mangiare almeno un kaBetzàh di pane/dolci a priori. E' però possibile, se strettamente necessario e non è possibile altrimenti, optare per il seguente sistema, appoggiandosi su opinioni più facilitanti (vedi lungamente Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:2, 273 e Chazon 'Ovadiàh Sukkot 141:15): 
  • VinoAnche se c'è chi è rigoroso, in base allo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 639) è permesso bere vino anche fuori dalla Sukkàh. (vedi Chazon 'Ovadiàh Sukkot 138-139(-140):14(:33))
  • No pasta e dolci. non mangiare nessun piatto a base di "minè dagan" tra cui la farina - ossia evitare pasta, gnocchi, cous cous, pane e dolci, perché necessitano di Sukkàh (e così anche polpette a base di pane, pangrattato e/o farina). E' possibile optare invece per il riso (vedi ulteriormetne Shut Yabbi'a Omer 7:35) e per dolci simili a quelli di Pesach (senza farina o farina di Matzàh) per dessert.
  • Pane. A priori durante i pasti di Shabbat è necessario consumare poco più di un KaBetzàh di pane. Nel caso però non fosse possibile è necessario almeno mangiare un KaZait (27 grammi) che è comunque necessario per dovere effettuare il Qiddush Bimqom Se'udàh (vedi halakhàh 313). D'altra parte per essere tenuti a mangiare in Sukkàh è necessaria la misura di KaBetzàh (50 grammi). Pertanto se mangio una piccola quantità di pane (NECESSARIAMENTE oltre i 27 e al più 50 grammi) ho fatto il Qiddush come si deve e non ho l'obbligo di mangiare in sukkàh. In tal caso però si deve effettuare la Netillat Yadaim prima del pasto SENZA BERAKHA'H. E' necessario mangiare questo Kazait subito dopo la HaMotzì, e si eviti il pane per tutto il resto del pasto. Al termine del pasto si reciterà la Birkat HaMazon come tutti gli altri Shabbatot, aggiungendo anche Ya'alèh VeYavò dopo "Retzèh Vehachalitzenu".
  • Resto del cibo. Sulla carne e sul pesce c'è chi è rigoroso a necessitare l'utilizzo della Sukkàh, pur senza recitare la Berakhàh. (vedi ulteriormente Maçhaziq Berakhàh 639:5 e Leqet HaQatzir 32:19 a suo nome, Maghen Avrhaam 639:5, vedi ulteriormente Riaz (Rabbenu Yeshayàh di Trani Açharon) ז"ל (Sukkàh 2:8), Shut Teshuvot VeHanhaghot 1:fine 378) Ma in base alla regola stretta dello Shulchan 'arukh (Orach Chajim 639) non è così (vedi  ulteriormente Mishnàh Beruràh 639:13) quindi è permettibile mangiarli fuori dalla Sukkàh.
Trasporto. In un luogo dove non c'è un 'Eruv (çhatzerot) adatto, è necessario predisporsi prima di Shabbat affinché si possa trasportare da casa alla Sukkàh il cibo necessario. Sottolineiamo però che chi ha la Sukkàh nella terrazza privata della propria casa non necessita di alcun 'Eruv, perché fa sempre parte di casa sua. Così anche se una persona ha la Sukkàh in una zona condivisa con non ebrei - a condizione che non ci sia un'altra famiglia ebraica nel palazzo, non è necessario 'Eruv. Nel caso invece la Sukkàh si trovi in una zona condivisa con altre famiglie ebraiche e anche di non ebrei, è necessario acquistare da loro la possibilità di entrare nella loro casa (Qinian Reshut), e così poter effettuare l' 'Eruv. La trattazione di queste complesse halakhot però, esula dalla trattazione qui presente.

Altra opzione. Se non c'è 'Eruv e non è neppure possibile trasportare il cibo fino in Sukkàh prima di Shabbat, si può effettuare il Qiddush e la HaMotzì (a priori su almeno KaBetzàh) in Sukkàh sul pane (non necessariamente con altro) oppure su almeno 162 cc (tre Betzim, preferibilmente 4 - 216 cc) di dolciumi di tipo 'Pat HaBà BeKisanin' (quindi dolci al forno a base di farina che siano a) dolci, o b) ripieni o c) croccanti - vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 168:7) e poi recitare la Birkat HaMazon. In seguito si torna a casa e si consuma il resto del pasto evitando tutto ciò che contiene uno dei cinque tipi di dagan (grano, orzo, spelta, farro e avena) compreso: pane, pasta, pizza, focacce, dolci e dolciumi a base di farina, cous cous e simili. E' permesso il riso, carne, pesce, gelato etc. (oppure si riveda le opzioni precedenti)

Donne. Le donne in base alla norma minima non necessitano di Sukkàh. Anche se compiono una Mizvàh se ci stanno, se ci sono particolari problemi, possono mangiare normalmente in casa. Pertanto se ci sono donne anziane, partorienti e simili che hanno difficoltà ad andare in Sukkàh perché non ce l'hanno, possono facilitare e mangiare anche a priori tutto il necessario per compiere i pasti normalmente anche a casa. Ciò nonostante i mariti hanno l'obbligo generalmente della Sukkàh ed è idoneo si comportino come sopra descritto.

Tefillàh
La Tefillàh di Yom Tov che cade di Shabbat è quella di Yom Tov con le aggiunte di Shabbat.
Solo se Chol HaMo'ed cade di Shabbat la Tefillàh di Shabbat Chol HaMo'ed di Sukkot varia rispetto agli altri Shabbatot - ad 'arvit, Shacharit e Minchàh si aggiunge Ya'alèh VeYavò alla Tefillàh di Shabbat similmente al resto dei giorni di Chol HaMo'ed in cui si aggiunge alla Tefillàh pregata durante quel giorno. Il Mussaf è differente - è quello di Chol haMo'ed Sukkot con le aggiunte di Shabbat. (vedi Shulchan 'aruhk ORach Chajim 663:2)

Lulav. Durante Shabbat il Lulav è Muqzèh, ossia è un oggetto il cui spostamento è vietato. Pertanto bisogna stare attenti a riporlo prima di Shabbat in un luogo in cui non può subire danno, lontano da sole, interperie e bambini. (vedi Qitzur Shulchan 'arukh 137:7, vedi anche Yalqut Yosef, Qitzur Shulchan 'arukh Orach Chajim 308:31)
Persino il primo giorno. Se il primo giorno cade di Shabbat, la Berakhàh di Sheeçhejianu si recita il secondo.

Hoshannot. Ci sono usi differenti sul se recitare o meno le Hoshannot di Shabbat. C'è chi usa recitarle [in modo differente dagli altri giorni, con un nusach ~ formula apposta per Shabbat] senza lulav e c'è chi usa evitare, per il rischio che i bambini vadano a prendere il lulav. Ogni luogo continui con il proprio Minhag. (vedi Tur e Shulchan 'arukh Orach Chajim 660:3 e commentatori, tra cui il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 660:23) vedi anche Chazon 'Ovadiàh Sukkot pag. 390)

Havdalàh. All'uscita di Shabbat è necessario recitare la Havdalàh sul vino. Chi è rigoroso a necessitare di Sukkàh per il vino, può optare per la birra (a condizione non ci siano ulteriori problemi di kasherut, come può essere il çhadash), oppure bere meno di un Revi'it, ma più di Mellò Lugmav (altrimenti non si esce dall'obbligo). Chi invece segue la norma stretta può bere il vino anche senza Sukkàh, e a priori come durante tutto l'anno beva almeno un Revi'it (81 cc) e poi reciti la Berakhàh conclusiva di 'Al HaGhefen. 
Chi invece beve in Sukkàh è corretto che non reciti la Berakhàh di "Leshev BaSukkàh" (Chazon 'Ovadiàh Sukkot 140), ma chi ha un uso chiaro (come diversi ashkenaziti) di recitarla anche sul vino, ha su cosa appoggiarsi (vedi ulteriormetne Shut Shevet HaLevì 6:42)
Fuori da Eretz Israel - se il primo giorno cade Shabbat, la seconda sera nel Qiddush si recita anche la formula della Havdalàh sulla fiamma [se presente] (che non può essere spenta, e va accesa da fiamma già accesa prima di Shabbat) e si aggiunge inoltre la Berakhàh di "HaMavdil Ben Qodesh LeQodesh".

Shabbat e Sukkot - la guida essenziale (5781)

Questo Sukkot - la prima sera cade Shabbat - e come tale ci sono tanti dettagli a cui porre attenzione. 



Qiddush di Shabbat Qodesh

Se il primo giorno di Sukkot cade di Shabbat, il Qiddush da recitarsi è quello di Sukkot, con le aggiunte di Shabbat.

Se invece Shabbat fosse Chol HaMo'ed si reciterebbe il Qiddush di Shabbat come  quello di tutto l'anno. 

Nel caso si mangi in Sukkàh (se non impedito causa pioggia ח"ו) si aggiunge al termine del Qiddush la berakhàh di  "Leshev Basukkàh" (vedi halakhàh 633), ci si siede e si beve il vino. (vedi anche Chazon 'Ovadiàh Sukkot 172:29)


I tre pasti. Anche i pasti di Shabbat Qodesh vanno effettuati in Sukkàh in base alle norme del resto della festa. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:2)

Non posso mangiare in Sukkàh. In generale una persona deve impegnarsi per cercare di mangiare in Sukkàh, anche se non sempre è semplice. Mentre negli altri giorni è possibile optare per mangiare solo cibi che non necessitano Sukkàh, durante Shabbat Qodesh è più difficile, poiché si deve mangiare almeno un kaBetzàh di pane/dolci a priori. E' però possibile, se strettamente necessario e non è possibile altrimenti, optare per il seguente sistema, appoggiandosi su opinioni più facilitanti (vedi lungamente Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:2, 273 e Chazon 'Ovadiàh Sukkot 141:15): 
  • VinoAnche se c'è chi è rigoroso, in base allo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 639) è permesso bere vino anche fuori dalla Sukkàh. (vedi Chazon 'Ovadiàh Sukkot 138-139(-140):14(:33))
  • No pasta e dolci. non mangiare nessun piatto a base di "minè dagan" tra cui la farina - ossia evitare pasta, gnocchi, cous cous, pane e dolci, perché necessitano di Sukkàh (e così anche polpette a base di pane, pangrattato e/o farina). E' possibile optare invece per il riso (vedi ulteriormetne Shut Yabbi'a Omer 7:35) e per dolci simili a quelli di Pesach (senza farina o farina di Matzàh) per dessert.
  • Pane. A priori durante i pasti di Shabbat è necessario consumare poco più di un KaBetzàh di pane. Nel caso però non fosse possibile è necessario almeno mangiare un KaZait (27 grammi) che è comunque necessario per dovere effettuare il Qiddush Bimqom Se'udàh (vedi halakhàh 313). D'altra parte per essere tenuti a mangiare in Sukkàh è necessaria la misura di KaBetzàh (50 grammi). Pertanto se mangio una piccola quantità di pane (NECESSARIAMENTE oltre i 27 e al più 50 grammi) ho fatto il Qiddush come si deve e non ho l'obbligo di mangiare in sukkàh. In tal caso però si deve effettuare la Netillat Yadaim prima del pasto SENZA BERAKHA'H. E' necessario mangiare questo Kazait subito dopo la HaMotzì, e si eviti il pane per tutto il resto del pasto. Al termine del pasto si reciterà la Birkat HaMazon come tutti gli altri Shabbatot, aggiungendo anche Ya'alèh VeYavò dopo "Retzèh Vehachalitzenu".
  • Resto del cibo. Sulla carne e sul pesce c'è chi è rigoroso a necessitare l'utilizzo della Sukkàh, pur senza recitare la Berakhàh. (vedi ulteriormente Maçhaziq Berakhàh 639:5 e Leqet HaQatzir 32:19 a suo nome, Maghen Avrhaam 639:5, vedi ulteriormente Riaz (Rabbenu Yeshayàh di Trani Açharon) ז"ל (Sukkàh 2:8), Shut Teshuvot VeHanhaghot 1:fine 378) Ma in base alla regola stretta dello Shulchan 'arukh (Orach Chajim 639) non è così (vedi  ulteriormente Mishnàh Beruràh 639:13) quindi è permettibile mangiarli fuori dalla Sukkàh.
Trasporto. In un luogo dove non c'è un 'Eruv (çhatzerot) adatto, è necessario predisporsi prima di Shabbat affinché si possa trasportare da casa alla Sukkàh il cibo necessario. Sottolineiamo però che chi ha la Sukkàh nella terrazza privata della propria casa non necessita di alcun 'Eruv, perché fa sempre parte di casa sua. Così anche se una persona ha la Sukkàh in una zona condivisa con non ebrei - a condizione che non ci sia un'altra famiglia ebraica nel palazzo, non è necessario 'Eruv. Nel caso invece la Sukkàh si trovi in una zona condivisa con altre famiglie ebraiche e anche di non ebrei, è necessario acquistare da loro la possibilità di entrare nella loro casa (Qinian Reshut), e così poter effettuare l' 'Eruv. La trattazione di queste complesse halakhot però, esula dalla trattazione qui presente.

Altra opzione. Se non c'è 'Eruv e non è neppure possibile trasportare il cibo fino in Sukkàh prima di Shabbat, si può effettuare il Qiddush e la HaMotzì (a priori su almeno KaBetzàh) in Sukkàh sul pane (non necessariamente con altro) oppure su almeno 162 cc (tre Betzim, preferibilmente 4 - 216 cc) di dolciumi di tipo 'Pat HaBà BeKisanin' (quindi dolci al forno a base di farina che siano a) dolci, o b) ripieni o c) croccanti - vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 168:7) e poi recitare la Birkat HaMazon. In seguito si torna a casa e si consuma il resto del pasto evitando tutto ciò che contiene uno dei cinque tipi di dagan (grano, orzo, spelta, farro e avena) compreso: pane, pasta, pizza, focacce, dolci e dolciumi a base di farina, cous cous e simili. E' permesso il riso, carne, pesce, gelato etc. (oppure si riveda le opzioni precedenti)

Tefillàh
La Tefillàh di Yom Tov che cade di Shabbat è quella di Yom Tov con le aggiunte di Shabbat.
Solo se Chol HaMo'ed cade di Shabbat la Tefillàh di Shabbat Chol HaMo'ed di Sukkot varia rispetto agli altri Shabbatot - ad 'arvit, Shacharit e Minchàh si aggiunge Ya'alèh VeYavò alla Tefillàh di Shabbat similmente al resto dei giorni di Chol HaMo'ed in cui si aggiunge alla Tefillàh pregata durante quel giorno. Il Mussaf è differente - è quello di Chol haMo'ed Sukkot con le aggiunte di Shabbat. (vedi Shulchan 'aruhk ORach Chajim 663:2)

Lulav. Durante Shabbat il Lulav è Muqzèh, ossia è un oggetto il cui spostamento è vietato. Pertanto bisogna stare attenti a riporlo prima di Shabbat in un luogo in cui non può subire danno, lontano da sole, interperie e bambini. (vedi Qitzur Shulchan 'arukh 137:7, vedi anche Yalqut Yosef, Qitzur Shulchan 'arukh Orach Chajim 308:31)
Persino il primo giorno. Se il primo giorno cade di Shabbat, la Berakhàh di Sheeçhejianu si recita il secondo.

Hoshannot. Ci sono usi differenti sul se recitare o meno le Hoshannot di Shabbat. C'è chi usa recitarle [in modo differente dagli altri giorni, con un nusach ~ formula apposta per Shabbat] senza lulav e c'è chi usa evitare, per il rischio che i bambini vadano a prendere il lulav. Ogni luogo continui con il proprio Minhag. (vedi Tur e Shulchan 'arukh Orach Chajim 660:3 e commentatori, tra cui il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 660:23) vedi anche Chazon 'Ovadiàh Sukkot pag. 390)

Havdalàh. All'uscita di Shabbat è necessario recitare la Havdalàh sul vino. Chi è rigoroso a necessitare di Sukkàh per il vino, può optare per la birra (a condizione non ci siano ulteriori problemi di kasherut, come può essere il çhadash), oppure bere meno di un Revi'it, ma più di Mellò Lugmav (altrimenti non si esce dall'obbligo). Chi invece segue la norma stretta può bere il vino anche senza Sukkàh, e a priori come durante tutto l'anno beva almeno un Revi'it (81 cc) e poi reciti la Berakhàh conclusiva di 'Al HaGhefen. 
Chi invece beve in Sukkàh è corretto che non reciti la Berakhàh di "Leshev BaSukkàh" (Chazon 'Ovadiàh Sukkot 140), ma chi ha un uso chiaro (come diversi ashkenaziti) di recitarla anche sul vino, ha su cosa appoggiarsi (vedi ulteriormetne Shut Shevet HaLevì 6:42)
Fuori da Eretz Israel - se il primo giorno cade Shabbat, la seconda sera nel Qiddush si recita anche la formula della Havdalàh sulla fiamma [se presente] (che non può essere spenta, e va accesa da fiamma già accesa prima di Shabbat) e si aggiunge inoltre la Berakhàh di "HaMavdil Ben Qodesh LeQodesh".

Sukkot - Adornare la Sukkàh

2555. Adornare la Sukkàh è una Mizvàh - la ghemarà (Shabbat 133 'amud bet) spiega זה א-לי ואנוהו "Zèh E-li VeAnvehu" ~ "Questo è il Mio Signore e lo Adornerò", nel senso che tutto ciò che è legato ad HaShem, e quindi all'osservanza delle Mizvot, lo si rende più bello: un bell'etrog ~ cedro, una bella Sukkàh, un bel Tallit e simili. E però necessario sapere le norme, per non rischiare, attraverso un potenziale bell'ornamento, di rendere פסולה Pesulàh ~ non valida la Sukkàh. E chi più adorna in modo corretto la sukkàh, è lodevole (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 74 a nome del Shelàh)

2556. Gli Ornamenti fissati sullo sekhakh è necessario che stiano entro 4 tefachim (circa 32 cm) dallo Sekhakh ~ tetto della sukkàh. Altrimenti possono rendere pesulàh a vari livelli la Sukkàh. (Shulchan 'arukh 627:4, Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 75:4) Pertanto è necessario stare attenti alla cosa. Faccio notare che le bottiglie sono da misurarsi. Molto spesso sono lunghe circa 30 cm, e quindi se sono appese con un filo, possono rendere problematica la sukkàh.  Ciò vale non solo per la frutta, ma anche per le lampade elettriche; chiaramente bisogna metterle in modo che siano sicure dal punto di vista di evitare chas veshalom rischi d'incendi e altro, e in tal caso, se non è possibile fare altrimenti è possibile appenderle anche oltre 4 tefachim. (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 76:6, cfr. nota 4) 

2557. E' vietato aver godimento degli ornamenti durante sukkot (fino a Simchat Toràh), e durante Yom Tov sono anche Muqzèh. E' però possibile ovviare al problema del godimento (ma non del Muqzèh) attraverso un  תנאי tenai ~ condizione esplicita, cioè se una persona dice prima dell'inizio di Sukkot "Tutti gli ornamenti che ho in sukkàh voglio riservarmi la possibilità di utilizzarli se voglio e quando voglio" (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 77:9) Ciò vale sia per i rivestimenti appesi allo sekhakh, che sulle defanot ~ pareti, che tappeti eventuali (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagine 77-83)

2558. E' possibile rimuovere ciò che cade durante chol haMo'ed dallo sekhakh e metterlo sulle דפנות defanot ~ pareti della sukkàh. (perchè di Yom Tov è comunque Muqzèh) (Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 84:12) e così anche se teme che si possano rovinare a causa delle piogge (chas veshalom) o ladri o simili è possibile rimuoverli durante chol haMo'ed. (Ramà Orach Chajim 638:2, Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 92:17).

2559. Mezuzàh. Essendo una casa temporanea, la sukkàh non necessità di Mezuzàh. (Shulchan 'arukh Yorè De'a 286:11, Chazon 'Ovadiàh Sukkot pagina 94:19).

La Mizvàh di scuoterlo

15 Elul! (16° giorno) 1-10

Spesso si cominciano a studiare le Halakhot delle Selichot e non rimane tempo per approfondire altri argomenti necessari durante le feste. Abbiamo trattato di alcuni argomenti riguardo alle Selichot, ed è possibile trovare più ampia trattazione nel libro "Le Halakhot del Mese di Elul", mentre riguardo a Rosh HaShanàh è possibile trovare alcuni approfondimenti su punti principali nel Maçhazor traslitterato ed essenziale per donne "Shanàh Tovàh". Trattiamo qui invece le halakhot degli Arba'at HaMinim, le quattro specie che è necessario scuotere durante Sukkot. Sottolineo che nei prossimi giorni toccheremo solo alcuni punti, ma è fondamentale saperli e 'tenerli di conto'.



2540 Chi - bambini? Un bambino che sa scuotere il Lulav come si deve secondo la halakhàh, il padre è tenuto a fornirgli un Lulav Kasher affinché lo possa istruire nelle Mizvot. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 657:1, vedi Beur Halakhàh 557:1 כדי) Quest'età corrisponde ai 5-7 anni a seconda della sveltezza del ragazzo. (vedi Mishnàh Beruràh 557:1) E' corretto però già da prima abituarlo a compiere la Mizvàh, ma non è necessario reperirgli un Lulav apposito (vedi Sha'arè Teshuvàh 557:1 che risolve così la contraddizione con lo Shulchan 'arukh Orach Chajim 558:6 in cui dice che anche un bambino più piccolo recita la Berakhàh sul Lulav quando lo scuote); nel caso sappia recitare la Berakhàh, la reciti (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 558:6) mentre se non lo sa fare, compia i movimenti, ed è sufficiente. (כ"כ Beur Halakhàh 557:1 קטן a nome dell'Eliah Rabbàh che cita il Maharil ז"ל).

2541 Scuotere secondo la halakhàh. Significa che lo sa muovere avanti e indietro, sopra e sotto, persino se non sa fare i movimenti specifici. (כ"כ Mishnàh Beruràh 557:2(:4)) Sui movimenti specifici Be"H tratteremo un'altra volta.

Domanda. Ma devo comprargli un Lulav apposito?
In base alla norma stretta non è necessario acquistarglielo, ma è sufficiente che il padre dopo aver compiuto la Mizvàh glielo ceda [ponendo attenzione a non darlo a lui prima di averlo dato a tutti coloro che sono obbligati a compierla - vedi successivamente #]. Però se ne ha la possibilità economica, sicuramente è meglio comprare al figlio un Lulav per compiere i movimenti come si dovrebbe durante l'Hallel con il pubblico, che è molto meglio piuttosto che reciti solo la Berakhàh più tardi. (כ"כ Mishnàh Beruràh 557:4, la norma stretta è in base al Tossafot di 'Arakhin 3. e dell' 'Ittur, come riportato dal Maharshal ז"ל, mentre il 'corollario' è basato sul Turè Zahav; vedi Beur Halakhòh 557:1 אביו).

Differenza tra Kasher e Mehuddar

14 Elul! (15° giorno) 141-150

Spesso si cominciano a studiare le Halakhot delle Selichot e non rimane tempo per approfondire altri argomenti necessari durante le feste. Abbiamo trattato di alcuni argomenti riguardo alle Selichot, ed è possibile trovare più ampia trattazione nel libro "Le Halakhot del Mese di Elul", mentre riguardo a Rosh HaShanàh è possibile trovare alcuni approfondimenti su punti principali nel Maçhazor traslitterato ed essenziale per donne "Shanàh Tovàh". Trattiamo qui invece le halakhot degli Arba'at HaMinim, le quattro specie che è necessario scuotere durante Sukkot. Sottolineo che nei prossimi giorni toccheremo solo alcuni punti, ma è fondamentale saperli e 'tenerli di conto'.

2538 Kasher e Mehuddar. Nella Mizvàh degli Arba'at HaMinim troviamo una differenza evidente tra Kasher ~ idoneo [per compiere la Mizvàh] e Mehuddar ~ bello. Ad esempio - un Etrog potrebbe avere numerose macchie marroncine sulla parte bassa dell'Etrog, e nonostante questo è comunque considerato kasher. Ciò nonostante non è Mehuddar. Un Etrog grande KaBetzàh [volume pari a 56 cc] è kasher, ma è minuscolo, e generalmente per questo non è Mehuddar. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 648:22 e commentatori) A priori bisogna cercare gli Arba'at HaMinim Mehuddarim, per compiere la Mizvàh nel modo migliore.

2539 Fin quanto? Però c'è un limite - se ho un set di Arba'at HaMinim 'kasher' non ho necessità di spendere qualsiasi cifra per permettermi un set Mehuddar. Nel caso però la differenza sia di solo un terzo del prezzo (Milegav) ossia, se generalmente il set costa 30, allora se viene offerto un set migliore a 40 [30 più 10 che è un terzo di 30], è tenuto ad acquistarlo. Se costasse già 41 (o 45 - terzo Milebar ) non ha alcun obbligo in merito, ma se può permetterselo è positivo farlo. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 556:1 e commentatori)

Reperire gli Arba'at HaMinim




13 Elul! (14° giorno) 131-140 

Spesso si cominciano a studiare le Halakhot delle Selichot e non rimane tempo per approfondire altri argomenti necessari durante le feste. Abbiamo trattato di alcuni argomenti riguardo alle Selichot, ed è possibile trovare più ampia trattazione nel libro "Le Halakhot del Mese di Elul", mentre riguardo a Rosh HaShanàh è possibile trovare alcuni approfondimenti su punti principali nel Maçhazor traslitterato ed essenziale per donne "Shanàh Tovàh". Trattiamo qui invece le halakhot degli Arba'at HaMinim, le quattro specie che è necessario scuotere durante Sukkot. Sottolineo che nei prossimi giorni toccheremo solo alcuni punti, ma è fondamentale saperli e 'tenerli di conto'.

2536 Non si trova Kasher. Nel caso disperato in cui in tutta la città non si trovino Arba'at HaMinim che sono kasher, allora si sollevano altri non kasher senza recitare la Berakhàh (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 649:6 e Mishnàh Beruràh 649:52) Questa halakhàh è importante per renderci conto fino a che punto è importante recuperare gli Arba'at HaMinim, preferibilmente avendo un set per sé stessi, perché se in città ci fosse anche un solo set kasher, questa facilitazione non è valida, ma è necessario che tutti gli abitanti della città s'impegnino a farsi dare quegli Arba'at HaMinim dall'abitante in città. (vedi Mishnàh Beruràh 649:52) B"H oggi che sono disponibili gli Arba'at HaMinim [pur a prezzo non indifferente, anche se è importante che il prezzo venga adeguato dove possibile per permettere a tutti di acquistarlo] è una Mizvàh molto importante reperirli.

2537 Quanto? Bisogna sapere che è una Mizvàh comprare gli Arba'at HaMinim, se necessario fino anche all'investimento di una parte sostanziale dei propri beni. C'è chi sostiene sia necessario spendere fino a un quinto dei propri beni (Ramà ז"ל Orach Chajim 556:1), e c'è chi sostiene sia necessario un decimo (vedi Mishnàh Beruràh 556:8(:8) in base al Bet Yosef a nome di Rabbenu Yeruçham), e c'è chi sostiene che si tratti di un decimo dei propri guadagni dell'anno [e se è il primo, del capitale iniziale], e non del capitale totale. (così riporta nelle note Ish Matzliach 6:256:1 che spiega il Bet Yosef a nome di Rabbenu Yeruçham) Comunque sia, è evidente che si tratta comunque di cifre non indifferenti per la stragrande maggior parte delle persone.
[Questo non significa che si possano alzare i prezzi quanto si voglia, ma il compratore dev'essere conscio che non può nascondersi dietro la scusa 'costa tanto' per evitare di compiere quest'importantissima Mizvàh. E' preferibile investire meno in 'corollari' come abbondanza di carni, di beni e di cibo, e investire in quest'enorme Mizvàh. Chiaramente, come chiunque investa - cerca di investire bene, trovando gli Arba'at HaMinim migliori possibili a parità di prezzo; per questo è fondamentale conoscere nel dettaglio le halakhot, di cui tratteremo solo alcune in questa sede, per mancanza di tempo. Consigliato a chi ne ha le capacità di studiarsi libri appositi]

Chi sa di avere difficoltà economiche, se ne ha la possibilità è corretto cominci già a mettere da parte quanto sa necessario nel suo luogo per reperire un set di Arba'at HaMinim, e Be"H questo porterà anche Berakhàh per tutto il resto dell'anno, perché quanto più s'investe per le feste e le loro necessità, quanto più HaQadosh Barukh Hù aggiunge. (vedi Betzàh 16., vedi inoltre Mishnàh Beruràh 242:4, in cui vengono illustrati anche i limiti halakhici)

Arba'at HaMinim

12 Elul! (13° giorno) 121-130 

Spesso si cominciano a studiare le Halakhot delle Selichot e non rimane tempo per approfondire altri argomenti necessari durante le feste. Abbiamo trattato di alcuni argomenti riguardo alle Selichot, ed è possibile trovare più ampia trattazione nel libro "Le Halakhot del Mese di Elul", mentre riguardo a Rosh HaShanàh è possibile trovare alcuni approfondimenti su punti principali nel Maçhazor traslitterato ed essenziale per donne "Shanàh Tovàh". Trattiamo qui invece le halakhot degli Arba'at HaMinim, le quattro specie che è necessario scuotere durante Sukkot. Sottolineo che nei prossimi giorni toccheremo solo alcuni punti, ma è fondamentale saperli e 'tenerli di conto'.

2534. Arba'at HaMinim. Arba'at HaMinim significa 'le quattro specie', e ci si riferisce a quelle specie di cui la Toràh parla nella Parashàh di Pineçhas:a) Lulav - ramo di palma, b) 2 'Aravot - rami di salici, c) 3 Hadasim ~ rami di mirto, d) un Etrog ~ cedro. Le prime tre specie vanno legate assieme, e l'Etrog viene preso a sé stante. (vedi Tur Orach Chajim 548, Mishnàh Beruràh nell'introduzione a 548)

2535. Hadar. Hadar significa 'bello' - nella Toràh è dettto relativo all'Etrog, chiamato "Perì 'Etz Hadar" ~ "Frutto dell'albero bello", perché il sapore che si può gustare nel ramo e nel frutto è simile. S'impara però dal fatto che nel verso siano scritte tutte e quattro le specie, che tutte devono essere belle, in base a quelli che sono i canoni halakhici per definirli come tali. (vedi Mishnàh Beruràh nell'introduzione a 548)

Vediamo qui un principio importante - la bellezza conta, ma deve seguire prima di tutto dei canoni che la Toràh ci prescrive, sulla scia di quanto diciamo nell'Eshet Chayil (ultimo capitolo di Mishlè): "Sheqer Haçhen VeHevel HaYofì, Isshàh Yirat HaShem Hì Tithallal" ~ "E' menzognera la grazia, ed è effimera la bellezza, la donna lodevole è quella con Timore di HaShem". Spiegano i commentatori che la cosa principale è il Timore di HaShem, mentre la bellezza può svanire nel tempo, e suggestiona. Chiaramente però se è possibile trovare oltre al Timore di HaShem anche la bellezza, è ancora meglio, e così cerchiamo di fare con gli Arba'at HaMinim come stimolo per tutto l'anno.

Sukkot in brevissima 5776

Vi presentiamo qui un piccolo promemoria per Sukkot 5776 (15-21 di Tishrè, seguito da Sheminì 'azzeret e Simchat Toràh; dalla sera del 28 settembre '15 fino al 29/30 è Yom Tov, seguito da Chol HaMo'ed.

  • Mangiare. La vigilia di Sukkot si evita di fissare un pasto dalla decima ora zemanit (poco più di due ore prima di sera) così da mangiare con appetito la sera (Mishnàh Beruràh 639:27, Chazon 'Ovadiàh Sukkot , e c'è chi è rigoroso ad evitare già da Chatzot HaYom. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 639:3, Ben Ish Chai Haazinu 3) In base alla norma stretta è però comunque permesso consumare anche dopo quest'orario frutta e verdura
  • Lulav. E' necessario aver pronto già il lulav prima dell'inizio di Sukkot. Nel caso non si abbia, nel primo giorno si deve prendere in regalo da qualcuno, poiché nel primo giorno dev'essere di propria proprietà. E' meglio regalarlo con la condizione di restituirlo (mattanàh 'al menat lehachazir) - cioè s'impone la condizione che il regalo è valido solo se viene restituito al proprietario, così facendo si evita di provocare problemi, poiché il regalo è completo, ma ognuno tiene al proprio lulav. [vedi maggiori dettagli sulle halakhot 624-626]
  • Si mangia in Sukkàh. La prima sera c'è una Mizvàh dalla Toràh nel mangiare almeno un Kazait di pane in Sukkàh (27 grammi - vedi dopo); fuori da Eretz Israel anche la seconda. Nel caso piova tanto da rovinare una minestra si è esenti dal mangiare in sukkàh, tranne che per gli ashkenaziti la prima sera che comunque hanno l'obbligo. E chi vuole essere rigoroso Tavò 'alav Berakhàh. Nel caso piova non reciti la Berakhàh sulla Sukkàh.
  • Qiddush bimqom Se'udàh. E' necessario sapere che durante tutto l'anno il Qiddush è considerato valido solo e soltanto se si consuma un pasto nel luogo stesso. E' considerato pasto - cibo a base di 5 cereali (grano, orzo, spelta, avena e farro) quindi mezonot almeno di un kazait [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi]. E' possibile facilitare in alcuni casi bevendo due revi'ot di vino, cioè circa 162 cc di vino (poco meno di un bicchiere usa e getta di grandezza media - trovate in fondo al bicchiere il volume). La cosa migliore da fare in ogni caso è fare la Netillat Yadajim subito dopo il Qiddush. Ciò in generale, nel dettaglio:
  • Quanto mangiare? La sera di Sukkot è necessario mangiare comunque (tranne in caso di esenti) un kazait  [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi] di pane in sukkàh (Shulchan 'arukh Orach Chajim 539:3). In ogni caso bisogna stare attenti - sempre, se si recita la berakhàh sulla nettillat yadajim è necessario consumare una quantità di pane pari al volume di  kabetzàh [circa 54 grammi, il doppio di kazait], quindi chi volesse mangiare solo un kazait deve ricordarsi di fare la nettillat yadajim comunque, ma senza recitare la berakhàh relativa, ma solo sull'hamotzì.
  • Donne. Le donne non sono obbligate a mangiare in Sukkàh, ma se lo fanno hanno anch'esse del merito. In un luogo ove non ci sia un Minhag ~ uso chiaro sul recitare la berakhàh sul risiedere nella sukkàh (Leshev BaSukkàh), è opportuno che evitino di recitarla, per il principio di Safeq Berakhot Lehaqel ~ dubbio in questioni di berakhot si facilita (e non si recita) [sul Safeq berakhot vedi halakhot 474-477] Nonostante ciò, le donne hanno anch'esse la norma di Qiddush Bimqom Su'udàh vista precedentemente (629) pertanto se vogliono fare il Qiddush in Sukkàh devono anche mangiare in essa, come visto prima. Altrimenti devono ripetere il Qiddush in casa.
  • Il Qiddush. C'è da distinguere tra la prima sera e la seconda di Yom Tov: nella prima si recita alla fine del Qiddush la berakhàh di Leshev Basukkàh e poi quella di Sheechejianu; a seguire si beve il vino. La seconda (nel caso in cui fosse stato possibile mangiare prima in sukkàh) si anticipa Sheechejianu e la si fa seguire da Leshev Basukkàh. Ciò perché la seconda sera Sheechejianu è solo sul giorno e non sulla mizvàh della sukkàh, quindi viene detto alla conclusione di ciò a cui si riferisce. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 543)
  • La Berakhàh di Leshev BaSukkàh. La berakhàh di LeShev Basukkàh è la seguente:
    בָּרוּךְ אַתָּה ה', אֱ'להֵינוּ מֶלֶךְ הָעולָם, אֲשֶׁר קִדְּשָׁנוּ בְּמִצְותָיו, וְצִוָּנוּ לֵישֵׁב בַּסֻּכָּה

      Barukh Attàh A-donai, E-lohenu Melekh Ha'olam, Asher Qiddeshanu BeMitzvotav, Vetzivanu LeShev BaSukkàh

      Quindi in sintesi: le prime due sere, la cosa migliore da fare è trovarsi una sukkàh in cui consumare tutto il pasto, mangiando almeno 54-60 grammi di pane.
    • Chi avesse difficoltà ad avere disponibilità di sukkàh, può dividere il pasto e mangiare tutto ciò che non è possibile mangiare fuori dalla sukkàh in sukkàh e proseguire a casa dopo aver interrotto il pasto con relativa berakhàh conclusiva. Comunque è consigliabile cercare di mangiare tutto il pasto in sukkàh.
    • Le candele di questi giorni sono da accendere - il primo giorno possibilmente da prima della שקיעה sheqi'ah ~ tramonto, il secondo dopo l'uscita delle stelle, poiché prima è ancora il primo giorno di Yom Tov, e la vigilia di Shabbat Qodesh come ogni Shabbat NECESSARIAMENTE prima della Sheqi'ah, ogni posto secondo l'uso di quanto anticipare (solitamente in Italia 18-30 minuti a seconda della comunità). 
    • Candela per passare il fuoco. Preparare almeno due o tre candele da 24 ore che rimangano accese da prima di Sukkot, per poter accendere poi altri fuochi durante Yom Tov. Anche se non si cucina, bisognerà accendere le candele del secondo giorno di Yom Tov e prima di Shabbat, ed è possibile farlo solo da un fuoco già acceso. 
    • Vestiti nuovi. Spesso durante Yom Tov si inaugurano B”H vestiti nuovi per onorare il Chag. In tal caso, si deve preparare il vestito per essere già pronto all’uso prima di Yom Tov perché non ci sia niente che possa essere problematico; ossia si tolgano eventuali aghi, fili, etichette e simili, perché non è possibile poi toglierli durante Shabbat e Yom Tov.
    • Vestiti dalla tintoria. Se una persona non veste abiti nuovi, è possibile che abbia dato l’abito in tintoria. In tal caso, deve stare attento a rimuovere eventuali etichette prima di Shabbat, affinché sia pronto all’uso.
    • In Eretz Israel e fuori. Chi abita generalmente fuori da Eretz Israel e arriva in vacanza in Eretz Israel fa sempre due giorni [a meno che in pianta fissa sappia che passa tutti i tre Regalim (Pesach, Sukkot e Shavu'ot) in Eretz Israel - in tal caso ponga la domanda specifica a un Morèh Horaàh esperto di queste halakhot]. Chi invece si sposta per un periodo maggiore esponga prima di Yom Tov per tempo la sua situazione specifica, illustrando la sua età [o la fascia d'età: trentenne, over quaranta], il suo stato famigliare (sposato/celibe), il motivo per cui si trova fuori da casa sua e quanto tempo pensa di rimanerci e se pensa di tornare indietro - se si per quale motivo, come si mantiene (se dai genitori o da lavoro proprio o altri fattori) e se è dipendente nelle sue scelte dai suoi genitori. Se non dovesse sapere dove reperire un Morèh Horaàh, scriva a deroryqra@gmail.com
    Chag Sameach

    Isru Chag

    BS"D
    Barukh HaMavdil Ben Qodesh Leçhol
    8° LaMatmonim - ricordarsi di contare l' 'Omer

    841. Isru Chag. Il giorno che segue l'ultimo giorno di Yom Tov di Pesach, Sukkot e Shavu'ot è chiamato Isru Chag. In questo giorno si evita di digiunare. (vedi Nit'e Gavriel Pesach 3:22:1)

    842. Mangiare. Si usa abbondare nel mangiare, possibilmente facendo un pasto vero e proprio il giorno di Isru chag. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 429:1 e Nit'e Gavriel Pesach 3:22:4)

    843. Lavorare. C'è chi usa vietare di lavorare in questo giorno, ma dal punto di vista di Halakhàh stretto è permesso, se non in un luogo in cui sia chiaro che ci sia questo uso. (vedi Toràh Lishmàh 140, Nit'e Gavriel Pesach 3:22:3, vedi anche Zikhrè Kehunàh Alef 1 (Isru Chag))

    Promemoria - Sukkot 5773


    בס"ד
    Vi presentiamo qui un piccolo promemoria per Sukkot 5773:


    • 627. Lulav. E' necessario aver pronto già il lulav prima dell'inizio di Sukkot. Nel caso non si abbia, nel primo giorno si deve prendere in regalo da qualcuno, poiché nel primo giorno dev'essere di propria proprietà. E' meglio regalarlo con la condizione di restituirlo (mattanàh 'al menat lehachazir) - cioè s'impone la condizione che il regalo è valido solo se viene restituito al proprietario, così facendo si evita di provocare problemi, poichè il regalo è completo, ma  ognuno tiene al proprio lulav. [vedi maggiori dettagli sulle halakhot 624-626]
    • 628. Si mangia in Sukkàh. La prima sera c'è una mizvàh dalla Toràh nel mangiare almeno un Kazait di pane in Sukkàh (27 grammi - vedi dopo); fuori da Eretz Israel anche la seconda. Nel caso piova tanto da rovinare una minestra si è esenti dal mangiare in sukkàh, tranne che per gli ashkenaziti la prima sera che comunque hanno l'obbligo
    • 629. Qiddush bimqom Se'udàh. E' necessario sapere che durante tutto l'anno il Qiddush è considerato valido solo e soltanto se si consuma un pasto nel luogo stesso. E' considerato pasto - cibo a base di 5 cereali (grano, orzo, spelta, avena e farro) quindi mezonot almeno di un kezait [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi]. E' possibile facilitare in alcuni casi bevendo due revi'ot di vino, cioè circa 162 cc di vino (poco meno di un bicchiere usa e getta di grandezza media - trovate in fondo al bicchiere il volume). La cosa migliore da fare in ogni caso è fare la nettillat yadajim subito dopo il Qiddush. Ciò in generale, nel dettaglio:
    • 630. Quanto mangiare? La sera di Sukkot è necessario mangiare comunque (tranne in caso di esenti) un kazait  [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi] di pane in sukkàh (Shulchan 'arukh Orach Chajim 539:3). In ogni caso bisogna stare attenti - sempre, se si recita la berakhàh sulla nettillat yadajim è necessario consumare una quantità di pane pari al volume di  kabetzàh [circa 54 grammi, il doppio di kazait], quindi chi volesse mangiare solo un kazait deve ricordarsi di fare la nettillat yadajim comunque, ma senza recitare la berakhàh relativa, ma solo sull'hamotzì.
    • 631. Donne. Le donne non sono obbligate a mangiare in Sukkàh, ma se lo fanno hanno anch'esse del merito. In un luogo ove non ci sia un Minhag ~ uso chiaro sul recitare la berakhàh sul risiedere nella sukkàh (Leshev BaSukkàh), è opportuno che evitino di recitarla, poichè Safeq Berakhot Lehaqel ~ dubbio in questioni di berakhot si facilita (e non si recita) [sul Safeq berakhot vedi halakhot 474-477] Nonostante ciò, le donne hanno anch'esse la norma di Qiddush Bimqom Su'udàh vista precedentemente (629) pertanto se vogliono fare il Qiddush in Sukkàh devono anche mangiare in essa, come visto prima. Altrimenti devono ripetere il Qiddush in casa.
    • 632. Il Qiddush. C'è da distinguere tra la prima sera e la seconda: nella prima si recita alla fine del Qiddush la berakhàh di Leshev Basukkàh e poi quella di Sheechejianu; a seguire si beve il vino. La seconda (nel caso in cui fosse stato possibile mangiare prima in sukkàh) si anticipa Sheechejianu e la si fa seguire da Leshev Basukkàh. Ciò perché la seconda sera Sheechejianu è solo sul giorno e non sulla mizvàh della sukkàh, quindi viene detto alla conclusione di ciò a cui si riferisce. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 543)
    • 633. La Berakhàh di Leshev BaSukkàh. La berakhàh di LeShev Basukkàh è la seguente:

    בָּרוּךְ אַתָּה ה', אֱ'להֵינוּ מֶלֶךְ הָעולָם, אֲשֶׁר קִדְּשָׁנוּ בְּמִצְותָיו, וְצִוָּנוּ לֵישֵׁב בַּסֻּכָּה


    Barukh Attàh A-donai, E-lohenu Melekh Ha'olam, Asher Qiddeshanu BeMitzvotav, Vetzivvanu LeShev BaSukkàh

    • 634. Chi avesse difficoltà ad avere disponibilità di sukkàh, può dividere il pasto e mangiare tutto ciò che non è possibile mangiare fuori dalla sukkàh in sukkàh e proseguire a casa. Comunque è consigliabile cercare di mangiare tutto il pasto in sukkàh.
    • 635. Le candele di questi giorni sono da accendere - il primo giorno possibilmente da prima della שקיעה sheqi'ah ~ tramonto, il secondo dopo l'uscita delle stelle, poichè prima è ancora il primo giorno di Yom Tov, e la vigilia di Shabbat Qodesh come ogni Shabbat NECESSARIAMENTE prima della Sheqi'a, ogni posto secondo l'uso di quanto anticipare (solitamente in Italia 18-30 minuti a seconda della comunità). 

    Quindi in sintesi: le prime due sere, la cosa migliore da fare è trovarsi una sukkàh in cui consumare tutto il pasto, mangiando almeno 54-60 grammi di pane.


    Chag Sameach

    E' una mizvàh comprare un Lulav?

    בס"ד
    623. 4 Minim. Durante Sukkot c'è una mizvàh a prendere gli arba'at HaMinim ~ le quattro specie. Gli arba'at HaMinim sono: (a) 1 Lulav ~ Palma, (b) 2 'aravot ~ (rami di) salici, (c) 3 Hadasim ~ (rami di) mirto e (d) 1 Etrog ~ Cedro. Il prendere queste 4 specie permette di compiere una mizvàh importantissima. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 651:1) Spesso si chiamano tutte le quattro specie con il nome di "Lulav" perchè quella è la specie più evidente. (vedi Bet Yosef Orach Chajim 651)

    624. Di propria proprietà. Il primo giorno di Sukkot, non è possibile uscire dall'obbligo con un Lulav preso in prestito, ma dev'essere di propria proprietà. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 649:2) La cosa migliore è quindi comprarlo (vedi anche halakhàh sucessiva].

    625. Regalo. E' però possibile riceverlo in regalo, e in tal caso diviene di propria proprietà. Per permettere però di "riceverlo indietro" al proprietario originale, è possibile darlo come "mattanàh 'al menat lehachazir" ~ "regalo a condizione che me lo restituisci", ossia - il regalo è un regalo se e solo se mi viene restituito (altrimenti è un furto) (vedi Mishnàh Beruràh 649:16)

    626. Non sapevo questa norma. Nel caso una persona abbia ricevuto il Lulav in prestito il primo giorno non sapendo questa norma (e quindi non ha fatto così), i poseqim dicono che comunque bedi'avad ~ a posteriori è uscito dall'obbligo, perchè aveva l'intenzione di darlo nel "modo adatto". Sapendo questa norma però, è opportuno esplicitare la cosa per compiere la mizvàh nel modo migliore. (vedi Mishnàh Beruràh 649:16 a nome del Maghen Avraham)

    Tra Yom Hakippurim e Sukkot

    621. Tachanun. Secondo tutte le opinioni non si recita il Tachanun tra Yom HaKippurim e Sukkot. (vedi Ramà ז"ל&nbspOrach Chajim 624:5)

    622. Preparare la Sukkàh. All'uscita di Yom haKippurim è bene fare qualche preparativo per la costruzione della Sukkàh, così da passare da Mizvàh a Mizvàh. (Ramà Orach Chajim 624:5, 625:1). Sottolinea Rav Ben Tzion Abba Shaul ז"ל nel suo Or LeTzion - Mussar, che è necessario stare attenti in questi preparativi a non disturbare altre persone, che probabilmente sono stanche dal digiuno di Yom HaKippurim, perchè in tal caso chas veshalom si rischia di acquistare la prima 'averàh dopo Yom haKippurim. Il Pisqè Teshuvot (624:7) dice che anche chi non ha la sukkàh è opportuno che studi Massekhet Sukkàh oppure le Halakhot sulla Sukkàh.

    Scrivere una lettera nel mese di Elul

    [Tratto dal testo "Le Halakhot del Mese di Elul" in vendita in questi giorni]

    573. Lettera (1). A partire dall’inizio del mese di Elul , quando si scrive una lettera ad un amico, bisogna alludere all’inizio o alla fine della lettera che si chiede per lui rachamim ~ misericordia, affinché meriterà quanto descritto nella seguente formula: לשנה טובה תכתב ותחתם “LeShanàh Tovàh Tikkatev VeTiçhatem” ~ “Per un buon anno tu sia scritto e sia siglato”. (Maharil ז"ל – Minhaghim (Hilkhot Yamim Noraim 3) in cui ricorda anche alcune altre formule meno comuni, Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:18)) 

    574. Lettera (2). C’è chi usa scrivere quest’altra formula: תזכה לשנים רבות, נעימות וטובות “Tizkèh LeShanim Rabbot Ne’imot VeTovot” ~ “Che tu possa meritare numerosi anni (di vita) piacevoli e buoni”. Quest’ultima formula la utilizzi anche nel mese di Tishrè e quando scrive prossimo ad altri רגלים Regalim ~ pellegrinaggi (Pesach, Shavu’ot e Sukkot). (Mo’ed LeKol Chai 11:4)

    Fuoco già acceso durante Yom Tov


    47° LaMatmonim - 3 Sivan
     
    [In seguito alla halakhàh dell’altro ieri 409-410, è bene vedere un attimo qualche dettaglio sul fuoco già acceso]

    413. Durante Yom Tov è vietato accendere un fuoco nuovo. E’ però possibile passare il fuoco da una fiamma ad uno stoppino nuovo. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 495:1)

    414. Accendino. Chiaramente è vietato accendere il fuoco da un accendino, poiché è un fuoco che non era presente in precedenza. (vedi Halikhot ‘Olam 2:13:10, 1 Bemidbar  10 e Yechavèh Da’at 1:33) Inoltre chi l’avesse acceso chas veshalom dovrebbe mantenere il pulsante per emettere il gas premuto perché non può far sì che si spenga (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 514 sull’argomento)

    *****************MEMO***************
    E' quindi importante ricordarsi di preparare una candela che duri accesa sufficientemente per poter passare il fuoco da lì (utile prendere quelle da 48 ore, oppure diverse da 24 ore).

    Digiuni Beha"b

    Introduzione.
    Ci sono alcuni digiuni, non strettamente obbligatori, ma che un tempo si facevano quasi alla stregua dei digiuni pubblici (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 492:1). Oggi l'uso comune è spesso di facilitare, in particolare se una persona (a) è debole, (b) lavora e gli provocherebbe diminuzione del lavoro in modo netto, in particolare se stipendiato [e si trova che "ruba" chi lo stipendia, che ha pagato per determinati risultati in un tempo determinato], (c) studia o insegna Toràh e gli provocherebbe di diminuire lo studio chas veshalom [che gli porta maggiore kapparàh piuttosto che il digiuno, compiendo molteplici mizvot per ogni singola parola pronunciata, anche in italiano - vedi "Ma'alot HaToràh" del fratello del Gaon di Vilna, Rabbenu Avraham ז"ל]. In ogni caso, vedendo che ci sono stati casi B"H di persone "forti" [Ben Porat Yosef], ho deciso di portare queste halakhot anche se in ritardo.
    I digiuni
    Domani è il 2° giorno dei Behab - ossia dei digiuni di lun (bet - 2° giorno della settimana) e gio (He - quinto giorno della settiman) e lun prossimo.
    L'uso di digiunare è riportato nello Shulchan 'arukh (Orach Chajim 492:1) per espiare eventuali peccati commessi nel mangiare troppo e nei pasti durante Yom Tov di Pesach (e la stessa cosa vale dopo sukkot).
    Per accettare il digiuno - bisogna leggere quanto la formula dell'accettazione il pomeriggio del giorno prima (oggi), meglio a Minchàh - qui anche traslitterato http://deroryqra.blogspot.com/2012/02/accettazione-di-un-digiuno-con-la.html.

    Come sfruttare altrimenti il giorno
    Chi pensa di non farcela può anche sfruttare il giorno:
    a. facendo un digiuno fino a chatzot hayom - l'accettazione qui è solo "meglio" - la trovate anche traslitterata http://deroryqra.blogspot.com/2012/02/digiuno-con-la-condizionale.html
    b. Studiando più Toràh (che porta maggiore Kapparàh di qualsiasi altra segullàh)
    c. evitando di parlare se non questioni di Divrè toràh (ta'anit dibbur) anche solo per un tempo limitato del giorno (anche 10 minuti)
    d. Facendo Teshuvàh - che comunque va fatta anche per il digiuno.

    BeHatzlachàh


    E' necessario lasciare il Zekher LeChurban HaBait anche di Shabbat?

    [In seguito ad una domanda sulla 303]

    304. Durante l'anno si usa lasciare una parte del tavolo vuota o comunque non imbandita per ricordare il Churban HaBait ~ Distruzione del Bet HaMiqdash. Questo si chiama זכר לחורבן הבית "Zekher LeChurban HaBait" ~ "ricordo della distuzione del Bet HaMiqdash (Santuario)" (cfr. Shulchan 'arukh Orach Chajim 560:2) E' sufficiente per applicare ciò lasciare un piccolo posto nel tavolo sgombro da piatti e simili. (cfr. Kaf HaChajim Orach Chajim 560:18)


    305. Shabbat e Yom Tov. Shabbat e Yom Tov fanno sicuramente eccezione perchè è vietato mostrare lutto in pubblico (tra cui anche il ricordo del Churban HaBait) durante Shabbat e Yom Tov. (Mishnàh Beruràh 560:5 e  Kaf HaChajim Sofer Orach chajim 560:16 a nome del Mor uQtzi'a)

    306. Se'udot Mizvàh. In pasti legati alle mizvot, come il pasto di un Berit Milàh, di un Pidjion HaBen ~ riscatto dei primogeniti (scompro), di un Syum Massekhet ~ conclusione di un trattato di Ghemarà (o di un Seder di Mishnàh) e simili si applica la norma di Zekher LeChurban HaBait. (cfr. Kaf HaChajim Sofer 560:16)



    2H4D - Tefillàh - VeTen Tal uMatar (2) - cosa fa un abitante di Eretz Israel che va all'estero?

    125. Un abitante di Eretz Israel che è uscito fuori da Eretz Israel dopo la festa di Sukkot prima del 7 di Marçheshvan nel caso (a) si sia trasferito completamente (b) oppure rimane per un anno con moglie e figli (se ne ha) chieda VeTen Tal uMatar (cfr. 123) come nel luogo in cui si trova, quindi 60 giorni dopo la Tequfàh (cfr. 123). (Halakhàh Beruràh 117:8)

    126. Se è arrivato prima del 7 di Marçheshvan ed ha intenzione di tornare in Eretz Israel durante l'anno, oppure ha lasciato moglie e figli in Eretz Israel, comincia a chiedere la pioggia dal 7 di Marçheshvan nella berakhàh di שמע קולנו Shem'a Qolenu prima delle parole כי אתה שומע תפילת כל פה "Ki Attàh Shome'a Tefillàt Qol Pèh" dicendo ותן טל ומטר לברכה "VeTen Tal uMatar Livrakhàh" (ma se l'ha dimenticato non torna); e dal 60° giorno della Tequfàh comincia a chiedere nella berakhàh di barekh 'alenu come tutti gli altri. (Halakhàh Beruràh 117:8)

    127. E' arrivato dopo il 7 di Marçheshvan - se si è trasferito completamente interrompe dal recitare e si comporta come una persona che abita in modo fisso all'estero. Altrimenti continua normalmente a recitare la richiesta in Barekh 'alenu. (Halakhàh Beruràh 117:8)

    128. Chazan. Se un abitante di Eretz Israel è arrivato dopo il 7 di Marçheshvan e gli hanno detto di fare da Chazan ~ ufficiante recita normalmente la 'amidàh sottovoce, mentre nella Chazaràh ~ ripetizione della 'amidàh fa una brevissima pausa nella berakhàh di Shem'à Qolenu  prima delle parole כי אתה שומע תפילת כל פה "Ki Attàh Shome'a Tefillàt Qol Pèh" dicendo sottovoce ותן טל ומטר לברכה "VeTen Tal uMatar Livrakhàh"  (Yalqut Yosef 1, 264 e Halakhàh Beruràh 117:8), mentre Maran HaChidà nel Birkè Yosef (Orach Chajim 117:8) e nel Qesher Gudal (16, 14) dice di non dire nulla nella ripetizione (e così dice anche il Kaf HaChajim Sofer 117:12).

    2Halakhot4dì - Sheminì 'azzeret - Il Qiddush e altre norme

    84. La sera di Sheminì 'azzeret si recita il Qiddush, come ogni Yom Tov. Essendo una festa a sè stante da sukkot, si recita anche in essa la berakhàh di "Sheechejianu" al termine del Qiddush. E così anche la sera di Simchat Toràh. (Orach Chajim 669:1)

    85. Il giorno di Simchat Toràh è vietato stare in Sukkàh, perchè si incorrerebbe al divieto di "Bal Tosif", cioè di aggiungere qualcosa rispetto a ciò che ci è stato prescritto. Fuori da Eretz Israel Simchat Toràh è un giorno differente da Sheminì 'azzeret. Il giorno di Sheminì 'azzeret invece si rimane in sukkàh a mangiare - ma NON si recita la berakhàh di Leshev Basukkàh. (Orach Chajim 666) Sul dormire in sukkàh fuori da Eretz Israel a Sheminì 'azzeret dipende dagli usi, e ognuno segua il proprio.

    86. E' vietato inoltre smontare la sukkàh prima della fine di tutto il Chag, poichè fino all'ultimo giorno di Yom Tov è ancora possibile che sia necessaria, e nel giorno di Yom Tov stesso è vietato smontare. (Orach Chajim 666). Lo Shulchan 'arukh (ivi) aggiunge che si usa mettere dentro la sukkàh una pentola per indicare e fare ricordare che la mizvàh si è conclusa.

    87. E' vietato utilizzare le decorazioni della sukkàh anche fino alla fine dell'ultimo giorno di Yom Tov (Orach Chajim 667).

    2Halakhot4dì - Sukkot - Sukkàh come casa, e ancora più

    73. La Sukkàh dovrebbe essere considerata al pari della propria abitazione. Così come si hanno determinati comportamenti in casa propria, così se una persona vuole fare le stesse cose deve farle in Sukkàh. Una persona vuole mangiare un pasto (qevi'ut Seudàh - cfr. halakhot successive בס"ד) deve mangiarlo in Sukkàh. Anche se una persona vuole chiacchierare con il suo amico, è opportuno che lo faccia in sukkàh. Nonostante ciò, se si ha la possibilità, è bene evitare di parlare di cose vane, poichè comunque il livello di Qedushàh ~ Santità della Sukkàh è superiore a quello della propria casa. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:1 e commenti tra cui Mishnàh Beruràh 639:2)

    74. Così si portano in sukkàh utensili e stoviglie belle. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 639:1) La Mishnàh Beruràh (639:5) sottolinea che è opportuno evitare di portare il pentolame (anche con il cibo, tanto più se senza) in Sukkàh, in particolare per chi non è solito anche in casa portare a tavola le pentole, ma un piatto da portata. Chi non ha piatti da portata può portare il proprio pentolame. [E' possibile però (a) preparare prima le porzioni, oppure (b) tenere il pentolame poco fuori dalla sukkàh e preparare lì il tutto]