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Sefirat Ha'Omer - Le donne devono contare la Sefirat Ha'Omer?


בס"ד
[Copre le Halakhot di oggi e domani Be"H]
Alcune domande e risposte sull'argomento delle donne e la Sefirat Ha'Omer. 


846. D&R - Le donne devono contare la Sefirat Ha'Omer?
La Sefirat Ha'Omer è una mizvàh 'asèh (c'è da discutere se dalla Toràh o meno) dipendente dal tempo. Come tale, in generale le donne non hanno l'obbligo di compiere le Mizvot 'asèh legate al tempo. (vedi Qiddushin 29 'amud alef, 35) Pertanto sicuramente le donne non hanno l'obbligo di contare la Sefirat Ha'Omer. 
La domanda è se vogliono farlo, se possono.
Secondo la Qabbalàh è sicuramente opportuno che evitino, poiché la Mizvàh provoca degli effetti di "Tiqqun" ~ "aggiustamento" su qualcosa che le donne non necessitano aggiustare. Quindi secondo la Qabbalàh è anzi opportuno che evitino di contare anche senza berakhàh.
Secondo invece il livello più semplice (Peshat) le donne possono contare se vogliono, ma c'è una discussione se possano recitare la Berakhàh. In generale per i sefarditi si è maggiormente rigorosi e, se proprio vogliono contare, contano senza berakhàh, per evitare di entrare in dubbi relativi a berakhot. Per gli ashkenaziti, c'è chi sostiene che c'è la possibilità di recitare la Berakhàh, e c'è chi sostiene che anche le donne abituate a recitare la Berakhàh su Lulav e Sukkàh, non la recitino in questo caso, perchè la Mizvàh consiste nel solo parlare e non in un'azione, pertanto differisce da quest'opinione.
In sintesi: Secondo la Qabbalàh è bene che le donne evitino di contare la Sefirat Ha'Omer. Secondo lo Peshat, se vogliono - possono. Ma anche in questo caso è meglio che evitino di recitare la Berakhàh. 
[Se una donna ha già cominciato a recitare la Berakhàh finora, contando ogni giorno, è bene che chieda come comportarsi da qui in poi; in generale però in tal caso continui quest'anno con berakhàh - a condizione non abbia perso alcun giorno.]

847. D&R - Le donne possono tagliarsi barba e capelli durante la Sefirat Ha'Omer?
Le donne non hanno la barba B"H, e riguardo ai capelli c'è chi facilita (vedi Torat HaMo'adim 'Omer 9:4) e c'è chi è rigoroso (vedi Pisqè Teshuvot 493:7). Per i sefarditi in generale è possibile essere facilitanti, mentre per gli ashkenaziti e per chi segue la Qabbalàh è opportuno essere rigorosi (vedi fonti citate, Chazon 'Ovadiàh sulle Halakhot dell' 'Omer, Rav Pe'alim 4, Sod Yesharim fine 12) 

848. D&R - Le donne possono ascoltare la musica durante l' 'Omer?
Anche chi facilita a sentire la musica dall'mp3 e simili durante l'anno, durante l' 'Omer usa vietare, per un periodo di circa 33 giorni (cfr. Beur Halakhàh 493 D"H Yesh Nohaghin, cfr. Shulchan 'arukh Orach Chajim 560:3). L'uso sefardita comune è quello di evitare fino al 34 dell' 'Omer e c'è chi facilita a sentirla già dal 33. Riguardo a questo dipende dagli usi. 

849. D&R-  Le donne possono ballare durante l' 'Omer?
In generale i balli  sono vietati per 33 giorni, similmente alla musica. (vedi fonti sulla musica, per cui valgono le stesse norme, vedi anche Chazon 'Ovadiàh pag. 258-259)
C'è da aggiungere che balli misti tra uomini e donne sono comunque vietati dalla halakhàh stretta (senza alcuna rigorosità) durante tutto l'anno, sia per sefarditi che ashkenaziti che italiani. (vedi Sedè çhemed Ma'arekhet Q Kellal 7, Biur Halakhàh 338:3 D"H LeHaqel, Chazon 'Ovadiàh pag. 258, e ciò che scrive Rav Castelnuovo ז"ל sull'argomento nel suo Misgheret HaShulchan, riportato nel Sedè çhemed sull'inizio di Hilkhot çhattan e Kallàh)


Sulla Parashàh di questa settimana - Sheminì 
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=bSKEE4gqlWs
diversi articoli che trovate http://deroryqra.blogspot.co.il/search/label/3.03%20%D7%A9%D7%9E%D7%99%D7%A0%D7%99%20Shemin%C3%AC



La Vigilia di Yom HaKippurim c'è una mizvàh a mangiare?

בס"ד
[Sera del 5 di Tishrè - Shanàh Tovàh uMevorekhet]

615. Mangiare. La Vigilia di Yom HaKippurim c'è una mizvàh di abbondare nel mangiare, e nel pasto (e c'è chi dice nei pasti). (Shulchan 'arukh Orach Chajim 604:1) C'è chi dice che sia una vera e propria mizvàh della Toràh (vedi Mishnàh Beruràh 604:1, Sha'ar HaTziun 604:1) Chi abbonda nel mangiare la vigilia di Yom HaKippurim è come se fosse considerato digiunante 2 giorni: Yom HaKippurim stesso e la sua vigilia. (vedi Mishnàh beruràh 604:1, in base a berakhot 8 'amud bet) [su cosa sia meglio mangiare, quando e come e perchè, vedi anche http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/10/la-vigilia-di-yom-hakippurim.html]

616. Chi? Anche le donne sono tenute ad abbondare nel mangiare la vigilia di Yom HaKippurim. Così anche un malato ל"ע che è in pericolo tale da dover mangiare durante yom HaKippurim (in tal caso si faccia una domanda ad un poseq halakhàh ed è possibile inviarla per tempo a noi su deroryqra@gmail.com con i dettagli medici, dopo essersi consultati con il medico sulla questione - vedi halakhot 584-585, 612) 

Riproponiamo questo video su come "mangiare meglio" in questi giorni Be"H



[Per ricevere le 2 halakhot al giorno direttamente sulla tua e-mail, scrivi a deroryqra@gmail.com o compila il modulo su https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dFplVW9VLVI2dEI3NC1qQXZkeXZqcHc6MQ#gid=0]
[Il contatto FB B"H ha chiuso completamente in base all'Horaàh dei Ghedolè HaDor. Abbiamo già aperto un forum su: http://deroryqra.netboarder.com/ - benvenuti a tutti!]



Il tallit è da mettere? anche le donne?

[Questa settimana leggeremo Be"H la parashàh di Shelach Lekhà. Al termine della Parashàh viene prescritta la Mizvàh dello Tzitzit. Pertanto vediamo qualche halakhàh a riguardo, riprendendo alcune domande della settimana scorsa]

441. Tzitzit. Ogni uomo è tenuto, se indossa un abito di 4 angoli, a mettere i tzitziot. Chi non lo fa, annulla una Mizvàh ‘asèh della Toràh. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 19:1, 8:17) [vedi anche http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/06/il-tallit-qatan-e-obbligatorio.html]

442. Donne. Le donne sono esenti dalla Mizvàh dei Tzitzit perché sono una mizvàh ‘asèh dipendente dal tempo (shehazeman garemà). (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 17:2) Nonostante in molti casi è possibile per le donne compiere le Mizvot ‘asèh shehazeman garemà, nel caso specifico del Tzitzit è da evitare. Questo perché se una donna mettesse il Tallit sembrerebbe Yuharàh ~superbia [perché oggi non ci sono praticamente donne che si mettano il tallit, e lei mostra che sembra che stia più attenta di tutte di fare le cose anche non obbligatorie]. C’è inoltre chi sostiene che oggigiorno sia da considerarsi come abito strettamente maschile, quindi contravverrebbe anche al divieto di “Lo yhièh Kelì Ghever ‘al ishàh” ~ “Non ci sia un utensile/abito maschile su una donna” (Devarim 22, 5). (vedi Ben Ish Chai 1 Lekh Lekhà 13, vedi Yalqut Yosef, Qitzur Shulchan ‘arukh Orach Chajim 17:6, Vedi Halakhàh Beruràh 17:Berur Halakhàh 2)

Parashat Qorach - Belli fuori ma soprattutto dentro!

בס"ד
Oggi si dà sempre più importanza all'esteriorità. 
In particolare per le donne che sono purtroppo spesso considerate alla stregua di un oggetto. 
Come mai? 
Cosa si può fare per riabilitare il ruolo della donna, e cosa ci insegna la Toràh in merito? 
In questa Parashà la moglie di On Ben Pelet ci dà una lezione di vita da cui tutti possiamo imparare qualcosa!

E' possibile lavorare di Rosh Chodesh? E le donne?

[Oggi yom rishon (sab sera, dom) e yom shenì (lun) è Rosh Chodesh Yiar, vediamo quindi alcune halakhot su Rosh Chodesh per questi giorni]

347. Lavorare. E' permesso lavorare per gli uomini durante Rosh Chodesh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 417:1)

348. Donne. L'uso comune è che le donne evitino di fare "melakhot" particolari, ed è un buon uso. Non tutte le "Melakhot" ~ "attività lavorative" sono vietate, ma solo alcune come cucire, lavare i panni e simili. E' permesso cucinare e occuparsi di altre necessità della casa. Così è permesso anche stirare. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 417:1, vedi Chazon 'Ovadiàh Chanukàh 246-250:1-2, citati nelle note Ish Matzliach sulla Mishnàh Beruràh pag.562:1)).

349. Lavare con la lavatrice. C'è chi permette di lavare i panni con la lavatrice visto che non richiede impegno. (vedi Chazon 'Ovadiàh pag. 246:1 e pag. 248 in nota 1)

350. Donna lavoratrice. Una donna che lavora se rischia il licenziamento se non lavora durante Rosh Chodesh, può continuare a lavorare. ('arukh HaShulchan (417:10), Chazon 'Ovadiàh Chanukàh pag. 246) Nonostante ciò, se una donna prima non lavorava, deve fare la Hattarat Nedarim ~ scioglimento di promesse davanti a tre persone di cui uno almeno Talmid Chakham che sa come sciogliere le promesse. (Chazon 'Ovadiàh 251 nota 2, citato nelle note Ish Matzliach sulla Mishnàh Beruràh pag.562:1)

[Per un piccolo riassunto delle principali halakhot di Rosh Chodesh - vedi "Rosh Chodesh - Guida all'uso": http://deroryqra.blogspot.com/2011/01/rosh-chodesh-guida-all.html]

Quali sono i divieti dell' 'Omer per le donne?

10° giorno dell' 'Omer

Diverse donne hanno chiesto quali sono i divieti dell' 'Omer per le donne. Ripubblico qui una risposta in sintesi estrema, magari ב"נ וב"ש nei prossimi giorni sarà ampliata (che può essere interessante anche per gli uomini, perchè molte cose sono simili:


a. Tagliarsi barba e capelli - le donne non hanno la barba B"H, e riguardo ai capelli c'è chi facilita (cfr. Torat HaMo'adim 'Omer 9:4) e c'è chi è rigoroso (cfr. Pisqè Teshuvot 493:7). Per i sefarditi in generale è possibile essere facilitanti, mentre per gli ashkenaziti e per chi segue la Qabbalàh è opportuno essere rigorosi (vedi fonti citate, Chazon 'Ovadiàh sulle Halakhot dell' 'Omer, Rav Pe'alim 4, Sod Yesharim fine 12) 

b. Sentire la musica. Anche chi facilita a sentire la musica dall'mp3 e simili durante l'anno, durante l' 'Omer usa vietare, per un periodo di circa 33 giorni (cfr. Beur Halakhàh 493 D"H Yesh Nohaghin, cfr. Shulchan 'arukh Orach Chajim 560:3). L'uso sefardita comune è quello di evitare fino al 34 dell' 'Omer e c'è chi facilita a sentirla già dal 33. Riguardo a questo dipende dagli usi. 

c. Balli. Vietati in generale per 33 giorni. (cfr. fonti sulla musica, per cui valgono le stesse norme)

d. Sull'uso di non fare Melakhàh dopo il tramonto (sheqi'a) per le donne. C'è chi usa che le donne non facciano Melakhàh (attività lavorativa particolare, similmente a Chol HaMo'ed, tipo bucato, cucire e simili - cfr. Pisqè Teshuvot 494) dal tramonto dei giorni dell' 'Omer. (cfr. Shulchan 'arukh Orach Chajim 493:4) Ma non dovunque c'è quest'uso (cfr. Pisqè Teshuvot 494). Chi ha questo uso, deve applicarlo durante tutti i 49 giorni. Per chi lo fa di mestiere c'è da facilitare (vedi Ha d. Sposarsi. Sposarsi in Israele l'uso comune è di evitare fino al 33 dell' 'Omer almeno, ma in alcuni casi, per una persona che non ha ancora compiuto la Mizvàh di prolificare c'è la possibilità di facilitare fino a Rosh Chodesh Yiar (cfr. Baer Hetev Orach Chajim 493:1 a nome del veneziano Maharam Di Lonzano nel suo testo Shetè Yadot (51 'amud bet) a nome del Radbaz ז"ל) 

e. Sheechejianu. Sul recitare Sheechejianu gli usi sono vari. In generale chi ci sta attento sta attento di evitare per 33 giorni. (cfr. Torat haMo'adim 'omer 11:2, vedi Mishnàh Beruràh 493:2, e Pisqè Teshuvot sull'argomento 493:2) 

Mi sembra di aver illustrato i principali divieti che si usano durante il periodo della Sefirat Ha'Omer. 

La Se’udàh di Purim


בס"ד
363. La Mizvàh. Un’altra delle Mizvot di Purim è quella di consumare durante il giorno di Purim un pasto. C’è scritto nella Meghillat Ester (9, 22) “לַעֲשׂוֹת אוֹתָם יְמֵי מִשְׁתֶּה” “La’asot Otam Yemè Mishtèh” ~ “Per renderli (i giorni di Purim) giorni di banchetto”. Come si applica la mizvàh della se’udàh ~ pasto? Mangiando carne e preparando un pasto in base alle proprie possibilità economiche. E’ una mizvàh consumare un pasto abbondante nella se’udàh di Purim. Per uscire dall’obbligo è sufficiente consumare un pasto come vedremo בס"ד  nelle prossime halakhot. (cfr. Tur e Shulchan ‘arukh Orach Chajim 695: 1, Torat HaMo’adim 11: 1)

Chi è tenuto a compiere la Mizvàh ?

364.        Le donne. Le donne sono tenute a compiere la mizvàh della se’udat Purim, come sono tenute a compiere tutte le altre mizvot di Purim, perché anche loro erano presenti nei miracoli avvenuti a Purim, per cui festeggiamo. (Torat HaMo’adim 11: 7)
365.        Bambini. E’ una mizvàh educare i bambini alle mizvot di Purim, compresa la Se’udat Purim, persino se non sono giunti in età di compiere le mizvot obbligatoriamente (13 anni e un giorno per un ragazzo, 12 anni e un giorno per una ragazza). (Torat HaMo’adim 11: 7) Ed è opportuno farli contenti, ad esempio dandogli dolcetti e cibi prelibati. (Chazon ‘Ovadiàh pag. 185: 6)
366.       Avel ל"ע. Anche un Avelל"ע  è tenuto a compiere la Se’udat Purim, e può compierla anche fuori di casa in compagnia. Però, nel caso in cui ci sia musica strumentale, eviti di stare lì. (Chazon ‘Ovadiàh pag. 180: 1) 


[Tratto e adattato dal testo "Purim: Halakhot e Minhaghim" (La Se'udàh di Purim)]

Ta'anit Ester, dettagli sulle donne e domande comuni...

357. Il Minhag. Minhag ~ uso di tutto il popolo d’Israel è quello di digiunare il 13 di Adar (fino all'uscita delle stelle), per ricordare il digiuno di Ester che ha detto a Mordekhai di digiunare per aiutarla. [C’è chi sostiene che non è solo un Minhag, ma una mizvàh Midivrè Qabbalàh, cioè esplicita nei Neviim o Ketuvim, nello specifico nella Meghillat Ester (cfr. 9,31)] I motivi per digiunare oggi sono diversi (dettagliati maggiormente nel libro su Purim) (Torat HaMo’adim 3: 1)


Chi deve digiunare (donne incinte)?

358.        Donne incinte e allattanti. Donne incinte e allattanti sono esenti dal “Ta’anit Ester” (Torat HaMo’adim 3: 3)
359.       Chi è considerata incinta? E’ considerata incinta una donna cui si riconosce visibilmente che lo è, cioè dopo il terzo mese dall’inizio della gestazione. Se soffre di dolori e vomito, è esente dal digiuno ancora prima del concludersi dei tre mesi, persino se non sono passati 40 giorni dall’inizio della gestazione. (Torat HaMo’adim 3: 3)
360.       Partoriente. Una partoriente (anche non allattante) non deve digiunare entro i primi trenta giorni dal parto (Chazon ‘Ovadiàh pag.38-39: 2)
361.      Chi è considerata allattante? E’ considerata allattante una donna persino se ha smesso di allattare il figlio, a condizione che non siano passati 24 mesi dal giorno in cui ha partorito; ma è opportuno che la donna sia rigorosa nel capire la sua condizione fisica: se si sente debole allora eviti di digiunare; se si sente in forze digiuni. (Chazon ‘Ovadiàh pag. 38: 2; ivi in nota; cfr. Torat HaMo’adim 3: 3)
362.       Aborto ל"ע. Nel caso di un aborto ל"ע, la donna è esente dal digiuno di Ester nei  trenta giorni successivi. (Chazon ‘Ovadiàh pag. 38: 2, cfr. Torat HaMo’adim 3: 3) E così se è debole è esente entro i 24 mesi. (Rav Daniel Gudis שליט"א)


Posso mangiare prima dell'albeggio? (vedi halakhot 223-224)
Posso lavarmi durante il digiuno? (vedi halakhàh 227)

[Tratto e adattato dal libretto "Purim: Halakhot e Minhaghim" (Ta'anit Ester)]

Le donne devono sentire la Parashàh di Zakhor?

[Halakhot di domani che pubblichiamo prima!]

349. Donne. C’è chi sostiene che anche le donne debbano compiere questa Mizvàh, essendo una Mizvàh della Toràh senza un tempo fisso; e c’è chi le esenta. Pertanto le donne che facilitano e non vanno a sentirla hanno su cosa appoggiarsi, ma coloro che vogliono essere rigorose e venire a sentire la Parashàh per uscire dall’obbligo secondo tutte le opinioni תבוא עלהן ברכה tavò ‘alehen berakhàh ~ giunga su di loro benedizione. (Chazon ‘Ovadiàh pag.9-10:3)


350. Sefer Toràh per la lettura delle donne. E’ permesso tirare fuori un Sefer Toràh per organizzare successivamente una lettura apposta per le donne. In tal caso, si legge la Parashàh di Zakhor senza berakhàh. (Chazon ‘Ovadiàh pag.10:3)


[Tratto ed adattato dal libretto Purim: Halakhot e Minhaghim (Le Quattro Parashiot) che uscirà a breve Be”H]

Q&A / 2H4D - Chi recita la birkat HaLevanàh?

180. Gli uomini. Tutti gli uomini adulti hanno la mizvàh di recitare la birkat HaLevanàh (cfr. Shulchan 'arukh Orach Chajim 426)

181. Le donne e la Birkat haLevanàh. Le donne non recitano la birkat HaLevanàh, essendo essa una mizvàh 'asèh shehazena garemà, cioè un precetto di tipologia "che sei tenuto a compiere" (non amo la terminologia "positivo", che provoca errori) dipendente dal tempo. Il Shelàh riporta inoltre che anche le donne che solitamente usano recitare la berakhàh in tale occasione non la recitano perchè c'è un motivo particolare sulla birkat haLevanàh, e così riporta il Maghen Avraham (426:1), la Mishnàh Beruràh (426:1) e il Kaf HaChajim Sofer (426:1). Il Kaf HaChajim Sofer (426:1) aggiunge che è opportuno che ascoltino la berakhàh da un uomo e rispondano Amen con l'intenzione di compiere la Mizvàh (chiaramente anche lui deve avere l'intenzione, e non si crei mescolanza per questa cosa). Aggiunge ancora il Kaf HaChajim Sofer (426:1) che gli sembra che le donne possano recitare questa berakhàh senza pronunciare il nome del Signore.

Parashat Toledot - Impegno e costanza in atto: Ja'acov

בס"ד
Perchè la parashàh si apre con la genealogia di Izchaq e poi non ci viene detta se non molto dopo? 

Perchè viene dettagliato ancora Izchaq di chi è figlio e soprattutto Avraham chi ha come figlio? 
Sono tutte cose che già sappiamo! 

Perchè uno tzaddiq che sposa una tzaddeqet può non avere figli ל"ע per 20 anni? 

Queste e altre domande cominceranno a trovare Be"H risposta in questo video!


Parashat Pinechas - Bet HaMidrash delle Donne?

בס"ד
 Troviamo dello studio dedicato agli uomini, e anche uno alle donne. 
Approcci differenti per raggiungere lo stesso fine, ma non per questo uno è meno dell'altro, chas veshalom. 
Solo il mezzo s'adatta alle capacità e quindi al ruolo che hanno. 
Vediamolo meglio attraverso le Benot Tzelofchad!

Non essere come Qorach e la sua compagnia

Abbiamo un, purtroppo poco noto, divieto esplicito nella Toràh di non comportarsi come Qorach e la sua compagnia.

La storia di Qorach in breve

La storia di Qorach è raccontata nel libro di Bemidbar, all'inizio della Parashàh di Qorach.

Riassumiamola in poche righe. Qorach è uno dei massimi esponenti del popolo ebraico. Chakham di grandezza enorme, giunto a livello di Ruach HaQodesh (riassumibile forse come connessione con HaQadosh Barukh Hu), decide di opporsi a Moshèh. Non lo fa direttamente, perchè sa che non potrebbe aver successo. Lo fa quindi indirettamente, attaccando la figura del Kohen Gadol.

Chiede indirettamente: com'è possibile che Moshèh sia il מלך "Melekh" ~ re (perchè questo era, anche se non con questo nome), e suo fratello Aharon il Kohen Gadol? Forse è una "questione di famiglia"?

Ma la domanda diretta è un'altra: tutti siamo Qedoshim (~ santi, distinti)! Quindi perchè non tutti possiamo essere Kohanim Ghedolim?

Per fare questa opposizione, riesce a convincere 250 tra i "grandi" ad unirsi a lui. Oltre a loro abbiamo due figure, Datan & Aviram, che avevano più intenzione polemica che "ideologica".

Si scopre poi che effettivamente la loro domanda diretta non è ciò che pensano, poichè Moshèh spiega che non è possibile che tutti siano Kohanim Ghedolim, ma uno soltanto. Però è possibile fare una prova per vedere  chi è scelto da HaQadosh Barukh Hu per il ruolo... Tutti decidono di mettersi alla prova... e l'opposizione continua, nonostante in forma miracolosa si sia dimostrato che Aharon è il prescelto come Kohen Gadol!

Si rivela pertanto agli occhi di tutti che l'intenzione della congrega non è quella del principio, che può essere anche giusto, che è stato dichiarato... Ma solo quella di "ribellarsi", anche se con un possibile buon motivo.

Al che è avvenuto un miracolo mai avvenuto nella storia, la terra si è aperta come una bocca, ed ha "mangiato" esattamente le 253 persone coinvolte nella "congiura di Qorach" nel posto in cui si trovavano, con i loro beni, davanti agli occhi di tutti.

Come avrebbero dovuto fare?
Se una persona ha una causa da portare avanti come dovrebbe fare? Spesso capita. Ed è importante combattere per le proprie cause. Ma bisogna sapere come portarla avanti. La Toràh HaQedoshàh con le sue Mizwot relative ai rapporti interpersonali (Ben Adam LaChaverò) ci illustra tutti i passi. Tra questi troviamo il non aumentare la polemica davanti alle persone. Non aiuta se non ad aumentare (a) l'odio gratuito, poichè solitamente le persone "incuriosite" aumentano e ognuno dice la sua, pur non sapendo bene com'è stata la dinamica, (b) la reçhilut, traducibile come pettegolezzo, anche se non cambiano le cose rispetto a ciò che sono (cosa che avviene più che spesso), (c)  il Lashon HaR'à cioè la maldicenza per la persona, e non per l'idea rivestita... Il Lashon HaR'à è un divieto su questioni vere - se si aggiunge anche qualche menzogna è peggio... E questi solo per illustrare alcune delle conseguenze. Quindi colui che ha iniziato questa polemica cos'ha guadagnato? Solo di alzare un polverone contro questa persona. E di solito i polveroni non servono nella pratica.

Ma almeno io ho espresso le mie idee...

E' legittimo esprimere le proprie idee, ma bisogna sapere come. Se Qorach avesse parlato direttamente a Moshèh Rabbenu ע"ה non davanti agli occhi di tutti e senza coinvolgere altre persone, le cose sarebbero andate sicuramente in modo diverso e più proficuo.

Se effettivamente il motivo di esprimere le idee non è fine a "far sentire soltanto la mia voce", ma a migliorare, è chiaro che è meglio puntare su un metodo più efficace.

Portare le polemiche in piazza di solito è utile solo a fare scalpore e a chi è alla ricerca "della notizia"! Ma non a sistemare effettivamente le cose.

Dicendo invece le cose direttamente all'interessato da parte, si riescono ad ottenere risultati concreti. Se poi non è possibile in tal modo si deve verificare come migliorare la questione. I metodi non mancano. Se poi non è possibile altrimenti, e si sono provate tutte le vie, ed è sicuro che c'è miglioramento discutendone effettivamente, solo allora si può parlare in pubblico.

Molto spesso inoltre, le persone vogliono coinvolgersi nella situazione, per far sapere anche la loro opinione. Cosa aiuta? Solitamente danneggia soltanto, perchè la questione ha maggiore risonanza, e solitamente poi la cosa viene anche sfruttata da persone che magari sono un po' meno in buona fede.

Qorach poteva avere buoni motivi... Ma Datan e Aviram sicuramente erano un po' meno idealisti, come testimoniato nei Tehillim. La questione era sollevare un polverone contro Moshèh. In ogni "ribellione" contro Moshèh loro ci sono: sono loro che dicono al Faraone dell'uccisione dell'egiziano quando erano in Egitto, sono loro che fanno la voce contraria quando sono sul Yam Suf "meglio tornare in Egitto, ma dove ci stai portando?", sono loro che scatenano diverse sommosse... e qui giungono alla fine.

Non bisogna dare adito a queste polemiche.

In generale il divieto della Toràh di non essere come Qorach e la sua congrega riguarda tutti i casi in cui si effettua una polemica. Ma non solo quando la si effettua: anche quando la si alimenta.

Spesso è possibile "tranciare" le polemiche semplicemente non rispondendo, oppure senza dare troppo peso alla cosa. Altre volte portando da parte il polemico o il polemizzato e parlargli della gravità della questione.

Ogni persona che aggiunge alla polemica, portando così maggior risalto alla cosa, deve rendersi conto che non migliora la situazione, ma la peggiora soltanto. La questione non dev'essere polemizzare, ma portare fine e miglioramento alla situazione.  Ogni persona che aggiunge - diventa anche lui partecipe alla polemica e si rende parte della "congrega".

Se non è possibile fare nulla - allontanarsi è meglio, così che il polemico capisca che non è seguito, e smetta... E se anche non smette, almeno non si aggiunge altra legna sul fuoco...

La questione è una sola: RIFLETTIAMO PRIMA DI AGIRE - è possibile che lo sdegno sia tale che non è possibile trattenersi... Ma forse non stiamo facendo anche noi danno? Non per forza allo stesso livello di chi ha provocato il motivo della polemica, ma comunque perchè aggiungere DANNO AL DANNO?

PENSIAMO EFFETTIVAMENTE SE C'E' UTILITA' NELLA COSA...

Non comportiamoci come Qorach.

On ben Pellet

L'unico a salvarsi di tutta la congiura di Qorach è stato On ben Pellet.

Come?

Lui faceva parte della congiura, ma sua moglie era contraria. Gli ha detto - sia che "vinca" l'uno che l'altro, in ogni caso tu non hai utilità... Non hai nessun guadagno. Stattene a casa e non aumentare le polemiche.

Chiaramente On ben Pellet non voleva stare a sentire la moglie...

Ma lei è stata più furba. Gli ha dato da mangiare pesante, l'ha fatto addormentare, e si è messa sulla porta della tenda a capo scoperto così che nessuno entrasse (poichè una donna sposata dovrebbe coprirsi la testa, almeno in luoghi pubblici o in generale dinnanzi ad estranei).

Così la rivolta ha preso atto e On ben Pellet dormiva...

La saggezza di sua moglie l'ha salvato... con cosa? un RAGIONAMENTO SEMPLICE: AIUTA QUALCOSA FARE POLEMICA?

Yehi Ratzon che possiamo imparare presto ad evitare di entrare in questi campi di polemica.

 [Alcune Fonti del divieto: Bamidbar 17, 5 - riportato come divieto esplicitamente su questioni di Machloqet polemica in Sanhedrin 110 'amud alef; riportato poi dal Rambam ז"ל nel Sefer HaMizwot (L_av 45) Sefer HaMizwot Gadol (Lo Ta'asèh 157), da Rabbenu Yonàh (Sha'ar 3 Mamar 58) e dal Chafetz Chajim (Laavin 12).]

Donne nel Tanakh 2 - Iskàh

Molti non l'hanno mai sentita, altri più attenti sanno invece che se ne parla alla fine della Parashàh di Noach.

Altri ancora sanno anche a chi ci si riferisce con questo nome.

Ma cominciamo dall'inizio.

Al termine della Parashàh di Noach la Toràh dice (Bereshit 11, 29):
וַיִּקַּח אַבְרָם וְנָחוֹר לָהֶם נָשִׁים שֵׁם אֵשֶׁת אַבְרָם שָׂרָי וְשֵׁם אֵשֶׁת נָחוֹר מִלְכָּה בַּת הָרָן אֲבִי מִלְכָּה וַאֲבִי יִסְכָּה

E prese(ro) Avram e Nachor per loro donne. Il nome della moglie di Avram è Sarai, e il nome della moglie di Nachor è Milkàh figlia di Haran, padre di Milkàh e padre di Iskàh.

Questa traduzione non suona bene in italiano, ma è difficile da rendere fedele al testo un versetto del genere; abbiamo alcune stranezze come il verbo ויקח Vayqqach ~ E prese, che è singolare, ma si parla di due persone, che andrebbe approfondito... ma non è questo il nostro argomento al momento.

La parte che c'interessa analizzare al momento è la seconda, divisibile in 3 parti:
1. Avraham Avinu ע"ה (ai tempi ancora Avram senza la He, aggiuntagli dopo da הקדוש ברוך הוא HaQadosh Barukh Hu ~ il Santo Benedetto Egli Sia) si è sposato con Saràh Immenu ע"ה (ai tempi Sarai, cambiato poi da HaQadosh Barukh Hu).
2. Nachor, il fratello di Avraham Avinu ע"ה, prende per moglie Milkàh.
3. Milkàh e Iskàh sono figlie entrambe di Haran (anch'esso fratello di Avraham אע"ה).

Sulla terza parte ci sono diverse domande da porsi:

Chi è Iskàh?

E perchè viene ricordata?

Spiego meglio la domanda.

La Toràh non ci racconta dettagli inutili; non è un libro di storie o di messaggi "etici", come purtroppo si sente ogni tanto dire. Rabbì Shim'on Bar Yochai, noto תנא Tannà ~ maestro dell'epoca della Mishnàh protagonista della canzone "Bar Yochai" e autore dello Zohar HaQadosh, dice esplicitamente che la Toràh non può essere considerata neanche lontanamente come un libro di aneddoti; delinea anche un motivo semplice a prima vista - se voleva essere scritta come libro di storie, potevano essere molto più avvincenti.

Consideriamo che nel Mishnèh Toràh del Rambam ז"ל, opera scritta da un essere umano per quanto di Elevatura incredibile e spesso difficilmente concepibile ai giorni nostri, non c'è neppure una parola di troppo. Tanto più nella stesura della ghemarà, Mishnàh e Toràh scritta. Nella Toràh scritta addirittura su ogni segnetto sulle lettere ebraiche (chiamati tagghim), sono spiegabili un numero elevato di Halakhot. Quindi sicuramente non abbiamo nulla di "inutile", e su ogni stranezza bisogna porsi domande... Anche se non sempre, specie se non si studia in modo efficace e costante, è possibile trovare in tempi brevi risposta. Be"H שנזכה Shenizkèh ~ che lo meriteremmo.

Ora, dopo questa importante parentesi, torniamo a noi. Che senso ha parlare di Iskàh? Non viene menzionata con questo nome in nessun luogo in tutta la Toràh. Allora perchè menzionarla qui?

Inoltre, cosa c'importa di lei?

E cosa del fatto che è figlia di Haran?

Come fare a trovare risposta?

Come ben sappiamo, non è possibile studiare Toràh Shebikhtav senza il suo complemento di Toràh Sheba'al Pèh, su cui i chakhamim ז"ל si basano. E ciò perchè una è il complemento dell'altra. E' come se la תורה שבכתב Toràh Shebikhtav ~ la Toràh scritta sia leggibile solo con un codice particolare, ben descritto e delineato dalla תורה שבעל פה Toràh Sheba'al Pèh ~ Toràh Orale (in seguito scritta sotto forma di Mishnàh, Talmud, Tosefta, Midrashim e tanto altro...).

Troviamo infatti tantissimi elementi "citati" nella Toràh Shebikhtav che in teoria non sembrano avere molto senso...

Ma confrontati con la Toràh Sheba'al Pèh non solo lo acquistano, ma si comprende molto di più anche la profondità della questione.

Dove troviamo quindi nella Toràh Sheba'al Pèh il nome di Iskhàh?
Troviamo il nome di Iskàh in Massekhet Meghillàh (daf 14 'amud alef), poco dopo aver detto che ci sono 7 donne che sono state נביאות Neviot ~ profetesse. Non si parla in quella pagina di semplici neviot, ma di neviot per tutte le generazioni, cioè che hanno realizzato almeno una נבואה Nevuàh ~ profezia riportata nel Tanakh e che non è legata strettamente al loro periodo (cosa che solitamente accadeva), ma a tutte le generazioni future. Quindi il livello è ancora più alto dei normali נביאים Neviim ~ profeti. Nella lista dei Neviim per le generazioni troviamo solo 48 Neviim uomini e 7 Neviot donne. Se consideriamo che solo ai tempi di 'Ovadiàh sono stati nascosti 300 Neviim da 'Ovadiàh stesso, il numero di Neviim di questo genere acquistano importanza ancora maggiore. E 7 di loro sono donne, che si sono elevate spiritualmente attraverso l'applicazione di Toràh e Mizwot, in particolare del Chessed, cioè la mizwàh di compiere atti di aiuto per il prossimo, ricco o povero che sia [Per la spiegazione di cosa sia il Chessed rimando ad un video sulla Parashàh di Terumàh].

Dopo questa breve, ma importante introduzione passiamo alla lettura di una riga di ghemarà (Meghillàh daf 14 'amud alef) che citiamo:

שבע נביאות מאן נינהו שרה מרים דבורה חנה אביגיל חולדה ואסתר שרה דכתיב אבי מלכה ואבי יסכה ואמר ר' יצחק יסכה זו שרה

Chi sono le sette Neviot ~ profetesse? (1) Saràh, (2) Miryam, (3) Devoràh, (4) Channàh, (5) Avigail, (6), Chuldàh ed (7) Ester.

Saràh poichè è scritto (Bereshit 11, 29) "il padre di Milkàh e il padre di Iskàh". E dice Rav Izchaq: Iskhàh è Saràh!

Abbiamo quindi trovato la nostra Iskàh - Iskàh è Saràh Immenu ע"ה!

Saràh è Iskàh
In base alla Toràh Sheba'al Pèh molti מפרשים mefareshim ~ commentatori riportano che Iskàh è Saràh אע"ה. Ricordiamo tra questi: il Targum Yonatan, Rashì, Rabbenu Avraham Ibn 'Ezrà e il Ba'al HaTurim.

Perchè Saràh è chiamata Iskàh?
Bisogna cercare di comprendere! Perchè mai chiamare Saràh con un altro nome? In teoria confonde solo le idee...

Per chiarirlo bisogna capire meglio cos'è un nome, almeno nei suoi principi base. Un nome delinea le caratteristiche della persona che si chiama in tale modo; non perchè il nome le limiti, ma perché attraverso il nome con cui si è chiamati si riesce ad attingere a forze spirituali che sono connesse alle lettere di cui è formato il nome stesso. Per questo motivo in particolare i mequbbalim (cioè gli studiosi di Qabbalàh) sottolineano che è importante (a) avere un nome ebraico e (b) essere anche chiamati con il proprio nome e non con un vezzeggiativo. Sottolineo che quest'ultima non è una questione obbligatoria dal punto di vista di Halakhàh, ma ha una sua enorme utilità, per tirare fuori potenzialità che spesso abbiamo in noi nascoste e non conosciamo.

La ghemarà (Meghillàh daf 14 'amud alef) infatti chiede subito dopo: "Perchè chiamarla Iskàh?"

La ghemarà delinea due caratteristiche principali, che il nome di Saràh non delinea. Il primo è che Saràh si chiama Iskàh perchè si era "cosparsa" di Ruach HaQodesh (connessione diretta con HQB"H) che è la base della Nevuàh. [Il verbo che abbiamo tradotto come "cosparsa" (שסכתה) in ebraico ha la stessa radice della parola del nome Iskàh].

C'è da sottolineare che in alcune questioni di Nevuàh, Saràh era addirittura superiore ad Avraham אע"ה!

Il secondo che tutti rimanevano impressionati ( שהכל סוכין ביופי') dalla sua bellezza. Ci sarebbe un po' da parlare anche di questo elemento... Ma sarà(h) per un'altra volta ב"נ וב"ש...

Torniamo al versetto...
Torniamo quindi alle domande iniziali:
Chi è Iskàh? Iskàh è Saràh Immenu ע"ה come ricordato in Massekhet Meghillàh (daf 14 'amud alef).
Cosa c'importa del fatto che è figlia di Haran? Perchè Saràh stessa è figlia di Haran, e c'è necessità di sapere da che famiglia discende.
E perchè viene ricordata? Saràh Immenu ע"ה viene ricordata come Iskàh per portare alla luce caratteristiche che il nome Saràh non delinea completamente.
Continuiamo quindi con il percorso di "conoscenza" di alcune grandi figure del popolo di 'Am Israel!

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Donne nel Mondo Ebraico 1 - un piccolo accenno a Miryam

Molto spesso non è conosciuto o viene sottovalutato il ruolo delle Donne nel Mondo Ebraico.

Una delle cause di questi fraintendimenti è data dal fatto che la Toràh è stata purtroppo tradotta in greco e poi in altre lingue, permettendo quindi ad altri popoli di "interpretarla" senza la chiave di lettura corretta, ma solo in base a ciò che pensavano di comprendere.

Com'è possibile comprendere la Toràh scritta senza quella orale, anch'essa data da HQB"H in forma complementare?

Abbiamo tantissime mizwot che senza la Toràh orale non sapremmo neppure lontanamente come applicare.

La Toràh, sia quella scritta che quella orale, ci descrive molteplici esempi e halakhot da cui possiamo capire che il livello di una donna non è minore rispetto a quello dell'uomo.

D'altro canto, pensare che una donna sia come un uomo è un'offesa per la donna stessa. Ogni persona come singolo ha le sue specificità. Le donne hanno specificità differenti dall'uomo, e come tali devono essere sviluppate.

Una delle categorie di עבודת פרך 'avodat parekh, ossia i lavori massacranti che gli egiziani facevano fare agli ebrei in Egitto era proprio quella di far applicare gli uomini in lavori in cui le donne sono più adatte e viceversa, proprio per distruggerli di fatica.

Possiamo vedere già dalla costituzione fisica che uomo e donna sono differenti. E come tali devono essere cresciuti, esattamente come sarebbe ingiusto crescere allo stesso modo due figli, anche gemelli, qualora le tendenze dell'uno fossero differenti da quelle dell'altro. Ciò non significa che un figlio sia meglio dell'altro, ma solo che entrambi hanno delle specificità che è necessario sviluppare e potenziare.

Uno degli obbiettivi delle mizwot è quello di farci crescere, in modo mirato, a seconda delle nostre peculiarità.

Per capire meglio come funziona questo concetto nella pratica porteremo degli esempi. Cominciamo da Miryam la profetessa, sorella di Moshèh, visto che è il personaggio femminile più recente di cui abbiamo letto nelle parashot lette nelle scorse settimane.

Cominciamo dalla Parashàh di Beshallach.

Miryam è una נביאה Neviàh ~ profetessa. Per essere נביאים Neviim (forma plurale del termine נביא Navì ~ profeta) il livello da raggiungere è elevatissimo. E' necessario non solo seguire tutte le norme di Halakhàh, ma sopraelevarsi ad esse con osservanza di maggior dettaglio, come descritto ampiamente nel מסילת ישרים Mesilat Yesharim, testo del grande Mequbbal padovano Rabbenu Moshèh Chajim Luzzato ז"ל.  Miryam הע"ה non è solo stata una profetessa normale, ma è stata una delle 7 profetesse che hanno effettuato profezie destinate ad avere effetto non solo per la propria generazione, ma per tutte le generazioni a venire (Meghillàh 14a).

Dove viene detto nella Parashàh che Miryam è una profetessa? Dice la Toràh (Shemot 15, 20):  וַתִּקַּח מִרְיָם הַנְּבִיאָה אֲחוֹת אַהֲרֹן E prese Miryam HaNeviàh, sorella di Aharon. Spiega Rashì sul posto in base a Massechet Sotàh (13a) - perchè viene sottolineato che è sorella di Aharon? Poichè si è resa Neviàh già ai tempi in cui era solo sorella di Aharon, in cui Moshèh non era nato ancora (quando aveva poco meno di 5 anni!). Faccio notare che anche nel versetto stesso ha avuto una נבואה Nevuàh ~ profezia, che consisteva nella versione femminile della Shirat HaYam - la cantica sul Mare, relativa ai ניסים גלויים Nissim Gheluim ~ Miracoli evidenti sull'apertura del Yam Suf.

Ma andiamo ad analizzare la profezia che Miryam ha avuto quando era solo una bambina. Riporta integralmente il Midrash Rabbàh (Shemot 1, 22) che Miryam ha profetizzato che suo padre avrebbe partorito un figlio che salverà 'am Israel. Quando è nato Moshèh Rabbenu ע"ה la casa si è illuminata, e suo padre l'ha baciata in fronte e le ha detto "Figlia Mia, si è compiuta la tua Nevuàh (e porta la prova dal versetto di poco prima), e quando l'hanno dovuto mettere nello Yeor (così è chiamato il Nilo) la madre le ha dato una pacca sulla testa e le ha detto "Figlia Mia! Dov'è la tua Nevuàh?!" e perciò c'è scritto che Miryam è stata ad osservare da lontano per sapere cosa sarebbe stato in futuro della sua Nevuàh.

In base al poco che abbiamo visto troviamo che Miryam HaNeviàh è un grandissimo personaggio, e le viene dedicato ampio spazio sia nella Toràh scritta e ancor più in quella orale. Questo personaggio femminile è colei che ha permesso la nascita di Moshèh Rabbenu ע"ה che è stato il mezzo attraverso cui HaShem porta la Gheullàh in Egitto!

Le donne hanno ampio spazio nella Toràh, possono salire di livello enormemente, addirittura arrivare al livello di Nevuàh come Miryam HaNeviàh ע"ה che è giunta alla Nevuàh al pari del fratello Aharon הע"ה. Ma è necessario capire che arrivare a ciò è possibile soltanto conoscendo il proprio ruolo e applicandolo - ampliando sempre più la sfera di osservanza delle Mizwot e studiando la Toràh!

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