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Posso alzarmi per leggere lo Shem’à? E sedermi?


2655. Alzarsi. Chi si trova seduto e si alza per leggere lo Shem’à perché pensa che sia meglio è chiamato עבריין “’avarian” ~ “trasgressore”. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 63:2)

2656. Sedersi. Chi si trova in piedi, è bene (anche se non strettamente necessario), che si segga per la lettura dello Shem’à di Shacharit. (Il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 63:1, 63:6, 63:10) riporta principalmente due motivi: (1) ci si concentra meglio (2) secondo la Qabbalàh nel momento in cui si legge lo shem’à ci si trova nell’ עולם הבריאה ‘olam HaBeriàh ~ la dimensione della Creazione dal nulla e in tale dimensione l’atteggiamento opportuno da tenere è stare seduti. Ciò vale per Shacharit, ma per ‘arvit c’è chi dice che non ci si deve sedere se ci si trova in piedi (Mishnàh Beruràh 63:7)

VeLo Taturu

Continuiamo sulla scia della parashàh che abbiamo appena letto, di cui 'sentiamo' ancora l'influenza, nella Parashàh di Shelach Lekhà. La Parashàh si conclude con la Parashàh dello Tzitzit, che leggiamo almeno due volte al giorno durante la Qeriat Shem'a di 'arvit e di Shacharit (vedi Berakhot 2 'amud alef).

Alla fine di questa Parashàh troviamo una Mizvàh molto importante che si articola in due parti, di cui parleremo velocemente nelle halakhot di oggi Be"H:
2066. Introduzione. Il versetto (Bemidbar 15, 39) dice:
 
לֹא תָתֻרוּ אַחֲרֵי לְבַבְכֶם וְאַחֲרֵי עֵינֵיכֶם אֲשֶׁר אַתֶּם זֹנִים אַחֲרֵיהֶם
VeLo Taturu Açharè Levakhem VeAçharè 'enekhem Asher Attem Zonim Açharehem
E non girovagherete dietro i vostri cuori e dietro i vostri occhi, dietro cui voi vi prostituite.
 
Spiega Rashì ז"ל sul versetto che il cuore e gli occhi sono ciò che spingono il corpo a fare 'averot. Perchè l'occhio vede e il cuore desidera - di conseguenza il corpo fa le 'averot.
Pertanto ci dice la Toràh che bisogna stare attenti a non seguirli per fare cose del genere, e che il vedere cose che non vanno bene è in sè una 'averàh ~ trasgressione.

2067. Velo Taturu Açharè Levavkhem. Dietro i vostri cuori. Spiega nel Sifri (Parashat Shelakh Lekhà) che i cuori sottintendono "Minut", eresia; non si intende solo 'avodàh zaràh ~ culto straniero, ma anche tutto ciò che riguarda idee non conformi alla Toràh. (vedi lungamente Sefer Haçhinnukh 387 e commentatori)

2068. VeLo Taturu ... VeAçharè 'enekhem. E non girovagherete ... e dietro i vostri occhi. Il Sifri (Parashat Shelakh Lekhà) spiega che si tratta dello Zenut, termine che viene tradotto come prostituzione, include però anche tutte le altre taavot ~ "voglie materiali (inappropriate)" . (vedi Sefer Haçhinnukh 387 e commentatori)

2069Gravità del divieto. Dice il Rambam ז"ל nelle Hilkhot De'ot (2:3) che questo divieto [riferito ad entrambi, che conta come un unico divieto] provoca di togliere l'uomo dall''olam HaBa [cos'è?  vedi  http://www.youtube.com/watch?v=M7CU_6-hcBw]. Il Sefer Haçhinnukh (387) dice in generale una 'averàh ne tira un'altra, ma questa in particolare corrompe l'uomo più di altre. Evitando queste 'averot, si troverà ad essere davvero "Ghibbor" ~ "Forte" - perchè è definito Ghibbor chi riesce a domare il suo Yetzer HaR'a - vero e proprio nemico (vedi anche Pirqè Avot 4:1). E quando una persona si trattiene dal vedere ciò che non dovrebbe vedere, riceve aiuto dal Cielo per migliorare sempre di più. 

Altre attività vietate prima di 'arvit


1882. Altre attività vietate. Ci sono altre attività vietate da mezz'ora prima dell'uscita delle stelle [a meno che non fissi un Shomer, come visto riguardo al pasto], similmente a quelle vietate prima di pregare la Tefillàh di Minchàh (vedi Mishnàh Beruràh 235:17-18): (a) tagliarsi i capelli, (b) entrare alle terme o nella sauna, (c) conciare pellami, (d) sedersi in giudizio, (e) partecipare a un pasto. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 232:2)



1883. Farsi la doccia. Farsi la doccia è permesso, perché il divieto di Bet HaMerçhatz riguarda solo le saune e le docce di un tempo in cui si passava parecchio tempo, inoltre si sudava molto e si rischiava di svenire. (vedi Shut Or LeTzion 2:15:1(:1 ולענין להכנס למרחץ)]

Dormire prima dello Shem'a di 'arvit

1878. Dormire. E' vietato dormire anche poco da mezz'ora prima dell'uscita delle stelle, per il rischio di continuare a dormire e dimenticarsi di recitare lo Shem'a Israel della sera. (כ"כ Mishnàh Beruràh 235:17)

1879. Sveglia. Riguardo al sonno in questo caso non ci si basi sulla sveglia, perché il rischio è quello di spegnere la sveglia e proseguire a dormire. (vedi Pisqè Teshuvot 2:235:8:55 a nome dell'Halikhot Shelomò 2:12 a nome del Gaon HaRav Shelomò Zalman Auerbach ז"ל).

1880. Shomer. Riguardo al sonno il Shomer dev'essere scelto 'meglio' del solito, perché altrimenti rischia di addormentarsi anche lui, (vedi Pisqè Teshuvot 235:fine 7 (:53-54)

1881. Minjian fisso. Chi ha un Minjian fisso per 'arvit si può basare su questo per poter mangiare prima di pregare e così per fare anche altro, ma non per dormire anche poco - per il rischio che non si svegli. (כ"כ Pisqè Teshuvot 235:8 כובר)

Shem'a - Con il pubblico

1544.      Ad alta voce. Lo Shaliach Tzibbur deve leggere lo Shem’a Israel facendo sentire la sua voce al pubblico, affinché possano ricevere su di sé HaShem come re tutti assieme [כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 62:5].

1555.      Anche chi non prega. Anche chi non prega assieme al pubblico, quando sente che il pubblico recita lo Shem’a Israel deve leggerlo con loro [כ"כ Beur Halakhàh 62:5 כדי שישעמו וכו']. Ed è bene che pensi a non voler uscire dall’obbligo dello Shem’a se lo leggerà in tempo successivamente, perché è preferibile leggerlo tutto assieme alle relative Berakhot e con il Tallit e Tefillin [כ"כ Beur Halakhàh 62:5 כדי ששימעו a nome del Perì Megadim. Sui Tefillin così dice la Mishnàh Beruràh 65:8.].

1556. Ha già pregato. Se ha già pregato deve leggere il primo versetto di ‘Shem’a Israel’[כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 65:2 e Ramà ז"ל Orach Chajim 65:3] e ‘Barukh Shem Kevod Malkhutò Le’Olam Va’ed’. Ed è bene che legga assieme a loro tutto lo Shem’a e riceve merito come se leggesse la Toràh [כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 65:3].

Attenzione a pronunciare bene le parole dello Shem'a

‎1540.‎ Pronunciare bene. Bisogna stare attenti a priori a pronunciare bene le lettere dello Shem’a Israel. ‎‎(vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 62:1) Ad esempio stando attento a staccare le parole o a far ‎sentire bene le lettere nella loro pronuncia corretta. (vedi Mishnàh Beruràh 62:1)‎ ‎

1541.‎ Non pronunciate bene. Se non fosse stato attento a pronunciare bene, è uscito dall’obbligo ‎comunque. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 62:1)‎ ‎

1542.‎ Saltato. Se avesse però saltato delle lettere oppure delle intere parole sicuramente non è uscito ‎dall’obbligo. (Mishnàh Beruràh 62:1)‎

15‎43.‎ Chi sta attento. Chi sta attento a pronunciare bene le lettere dello Shem’a Israel gli si raffredda il ‎Ghehinnam (dopo la propria scomparsa). (Mishnàh Beruràh 62:2)‎

Perché? Come si è comportato – così riceve (Middàh Kenegghed Middàh). Come lui ha posto ‎attenzione raffreddando i bollenti spiriti che lo spingono a fare in fretta e non porre attenzione a ‎queste cose, così gli si raffredda ciò che solitamente è caldo. (Mishnàh Beruràh 62:2 a nome del Bet ‎Yosef)‎

Qeriat Shem'a e Tallit

בס"ד
Copre le Halakhot di stasera, domani e Motzaè Shabbat, più un bonus per la prossima volta.

951.       Qeriat Shem’a. In particolare durante la Qeriat Shem’a di Shacharit è opportuno avere addosso un Tallit come si deve, e solitamente non è sufficiente il Tallit Qatan. (vedi attentamente Mishnàh Beruràh 24:3) Nonostante ciò sicuramente non entri nel rischio di perdere il tempo dello Shem’a per leggerlo con il Tallit. (vedi Mishnàh Beruràh 25:14)

952.       Durante lo Shem’a. Durante lo Shem’a tenga i quattro Tzitziot nella sua mano sinistra in corrispondenza del cuore. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 24:2) Ed è bene tenerli tra il mignolo e l’anulare. (Kaf HaChajim Sofer 24:9, vedi anche Mishnàh Beruràh 24:4)

953.       Da quando? E’ opportuno prendere i Tzitziot in mano già dalla Berakhàh di Ahavat ‘Olam / Ahavàh Rabbà dalle parole מארבע כנפות  “MeArb’a Kanfot”[ ~ dai quattro angoli]. (vedi Ben Ish Chai 1 Shemot 5)

954.       Durante la Parashàh dello Tzitzit. Quando legge la Parashàh dello Tzitzit (Vayomer) prenda gli Tzitziot lasciandoli nella mano sinistra anche nella mano destra e li guardi. (Mishnàh Beruràh 24:4)

955.       Tzitzit. Ogni volta che si pronuncia la parola Tzitzit nella Parashàh di Vayomer, molti usano guardare gli Tzitziot e baciarli. (vedi Qitzur Shulchan ‘arukh 17:7, vedi anche Halakhàh Beruràh 24:7(:38))

956.       Uritem Otò. C’è chi usa osservare lo Tzitzit quando si arriva alle parole “Uritem Otò” (nella Parashàh di Vayomer) e metterli sugli occhi. Ed è un bel Minhag ed è un çhibuv Mizvàh ~ rendere cara la Mizvàh. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 24:4) Si usa anche baciare lo Tzitzit quando li vede, e tutto è çhibuv Mizvàh. (Ramà ז"ל Orach Chajim 24:4 a nome del Bet Yosef)

957. VeAçharè 'enekhem. Quando dice le parole ‘VeAçharè ‘enekhem’ li passi sugli occhi e li baci, e c’è un Sod ~ segreto nella questione. (Ben Ish Chai 1 Shemot 22)

958. Fino a quando? Tenga gli Tzitziot in entrambe le mani fino alla parola “La’ad” delle parole “VeNeemanim VeNeçhemadim La’ad” che si leggono nella Berakhàh di “Emet VeYatziv” subito dopo lo Shem’a di Shacharit. A quel punto li baci e li lasci dalle sue mani. (Mishnàh Beruràh 24:4 e Ben Ish Chai 1 Shemot 8)


Birkot HaShachar (3) Ahavat 'Olam


874. Ahavat 'Olam. La Berakhàh di Ahavat 'Olam (o Ahavàh Rabbàh -  a seconda degli usi), la seconda delle Berakhot della Qeriat Shem'a (sia di Shacharit che 'arvit) può rendere esenti dalle Birkot HaToràh. Ossia: se una persona ha dimenticato di recitare le Birkot HaToràh, oppure è in dubbio se le abbia recitate, oppure è in dubbio se le debba recitare, se recita la seconda delle Berakhot della Qeriat Shem'a e studia subito dopo aver finito Tefillàh allora viene considerato al posto delle Birkot HaToràh e non è tenuto (e non può) recitarle. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 47:7, Mishnàh Beruràh 47:14 e Beur Halakhàh D"H Poteret)

875. Kavanàh. Non sembra essere necessario avere Kavanàh ~ intenzione di uscire dall'obbligo delle Birkot HaToràh nella Berakhàh di Ahavat 'Olam, ma è meglio se possibile. (vedi Mishnàh Beruràh 47:14 e Beur Halakhàh D"H Poteret)

876. Perchè? La seconda Berakhàh delle berakhot della Qeriat Shem'a, la Berakhàh di Ahavat 'Olam, esenta dalle Birkot HaToràh perchè ha un contenuto molto simile, in cui si chiede di studiare meglio Toràh e che HaQadosh Barukh Hù dia a noi e ai nostri discendenti gli strumenti adatti per poterci applicare a ciò. (vedi Mishnàh Beruràh 47:14)

877. Studiare dopo Tefillàh. La Tefillàh non è considerata interruzione dalle Berakhot dello Shem'a. Quindi anche studiando Toràh dopo aver concluso Tefillàh si 'esce dall'obbligo' delle Birkot HaToràh nella seconda berakhàh della Qeriat Shem'a. (vedi Mishnàh Beruràh 47:15 a nome del Levush)

E' comunque una cosa molto positiva studiare dopo aver recitato la Tefillàh.

Chi va a dormire dopo Chatzot Laylàh, quando legge la Qeriat Shem'à 'al HaMittàh?

[In base ad una domanda che ci è stata posta sull'argomento]

392. Cos'é la Qeriat Shem'à 'al HaMittàh? Prima di andare a coricarsi, si legge ogni sera la Qeriat Shem'à 'al HaMittàh, costituita dai tre brani dello Shem'à Israel, la Berakhàh di "HaMappil", versetti di protezione e c'è chi aggiunge anche il Tachanun ~ Confessione dei Peccati (quando si può recitare) e una dichiarazione con cui si dice che si perdona coloro che mi hanno fatto male "Ribbonò Shel 'Olam, Hareni Moçhel...". (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 239:1, Chazon 'Ovadiàh sull'argomento in nota (vol. Tu BiShvat)) [Questo Shem'à è indipendente dallo Shem'à di 'arvit]

393. Quando si legge la Qeriat Shem'à 'al HaMittàh? In generale la Qeriat Shem'à 'al HaMittàh (cos'è? vedi halakhàh precedente) si legge prima di coricarsi. Nel caso una persona vada a dormire dopo Chatzot Laylàh (12 ore d'orologio dopo Chatzot HaYom, ossia metà delle ore di luce del dì) c'è una discussione. Secondo la Qabbalàh è opportuno recitarla prima di Chatzot Laylàh, mentre secondo lo "Peshat" ~ "il livello letterale" anche in questo caso si reciti prima di dormire (così quindi fanno coloro che seguono Chakham 'Ovadiàh Yosef שליט"א, gli ashkenaziti e anche buona parte degli italiani). Solo in tal caso nella recitazione della berakhàh di HaMappil è opportuno evitare di aggiungere il Nome del Signore, ma si pensi soltanto. (vedi Ben Ish Chai, Anno 1 fine Parashot di Tzav 38 e di Pequdè 14, vedi Chazon 'Ovadiàh sulla Birkat HaMappil in nota lungamente (vol. Tu BiShvat))

***************************Un piccolo appunto******************
Molti hanno difficoltà a dormire la notte. Ci sono diversi motivi per la questione. Uno dei motivi più diffusi è che l'anima non è "tranquilla", poichè durante la notte ci sono diverse "entità" che possono dare fastidio, in modo conscio o inconscio. La Qeriat Shem'à 'al HaMittàh, quando letta con Kavanàh ~ concentrazione, ha la possibilità di eliminare tutti questi fastidi. Molte persone insonne (anche non ancora osservanti) l'hanno provato (leggendo tutta la Qeriat Shem'à 'al HaMittàh - vedi halakhàh 392) e B"H ne hanno trovato beneficio. Perchè comunque l'anima ebraica è sempre quella... e anche se soffre perchè ancora non osserva, anche un piccolo "avanzamento" le dà un maggior sollievo... B"H sempre meglio.

E' permesso pregare a petto scoperto?


30° LaMatmonim (stasera 31°, domani sera 32°)
[risposta ad una domanda pervenuta - sottolineo - in queste norme in particolare ci sono diverse sfumature, quindi si prenda come halakhàh solo ciò che è esplicito. Per altri casi si chieda]

[copre le halakhot di oggi e di domani]

381. 'Amidàh. E' vietato pregare la 'amidàh a petto scoperto, e deve anche vestirsi come si deve. (Pisqè Teshuvot 74:3, vedi lungamente Shulchan 'arukh Orach Chajim 91, e le halakhot 367-375 sull'argomento) 


382. Berakhot con pantaloni ben cinti. Nel caso debba recitare delle berakhot è corretto a priori che si copra il petto, persino se ha dei pantaloni che coprono le parti intime e tengono bene la vita. Bedi'avad ~ a posteriori o bisha'at hadechaq ~ nell'ora del bisogno è possibile però basarsi su questo per permettere. In ogni caso per il Kavod ~ onore della Berakhàh è opportuno evitare. La stessa cosa vale per lo Shem'à Israel. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 74:1, Mishnàh Beruràh 74:1 e Pisqè Teshuvot 74:3)


383. Berakhot con pantaloni non ben cinti. Nel caso i pantaloni non siano ben cinti, allora è possibile permettere di recitare berakhot quando c'è una maglietta che copre la zona del cuore. (Pisqè Teshuvot 74:3)  

384. Studio di Toràh. E' corretto essere vestiti come si deve quando si studia.  (Pisqè Teshuvot 74:3, vedi ivi nota 31) 

Fino a quando si possono leggere le berakhot della Qeriat Shem’à di Shacharit?

[In base ad una domanda giunta in redazione – al termine della prima halakhàh trovate la conclusione halakhica in breve]

331. Lo Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 58:6) dice che le berakhot della qeria’t Shem’à si possono recitare fino alla quarta ora zemanit (cosa sono le ore zemaniot? – vedi articolo), che è un terzo delle ore di luce. Se è passata la quarta ora zemanit, allora non si recitano più le berakhot dello shem’à. Nonostante l’opinione dello Shulchan ‘arukh c’è chi sostiene invece, che è possibile recitarle fino a Chatzot HaYom (la fine della sesta ora zemanit, cioè metà delle ore di luce del dì). E così è l’opinione del Tzemach Tzedeq. Maran HaChidà nel Chajim Shaal (vol. 2 siman 31) dice quindi che non bisogna ammonire le persone e dirgli di non leggere per nulla le berakhot perchè chi legge le berakhot dello shem’à dopo la quarta ora ha su cosa appoggiarsi. In base a questo abbiamo tre opinioni sul leggere le berakhot dello Shem’à oltre la quarta ora:

a.       E’ vietato leggerle. Poiché pronuncia il nome del Signore invano, poiché è passato il tempo delle berakhot. Così è l’opinione dello Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 58:6) e così sostiene Chakham ‘Ovadiàh Yosef שליט"א (cfr. Halikhot ‘Olam vol.1 Vaerà pag.107-108:4). E così sembra l’opinione del Pachad Izchaq Lampronti (‘erekh Qeriat Shem’à Zemanàh Nimshakh)
b.      E’ permesso leggerle. Poiché seguiamo altre opinioni, si può arrivare fino a chatzot hayom. Così sostiene il Tzemach Tzedeq (e in base a ciò l’uso chabad).
c.       Senza il Nome del Signore. Se non si sono lette fino alla quarta ora, si leggano dopo saltando il nome del Signore nelle berakhot (meglio pensarlo). Così scrive il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 58:25) a causa del “Safeq Berakhot” dubbio nella recitazione delle berakhot, e (quasi) ogni volta che abbiamo un dubbio nelle questioni di berakhot facilitiamo, cioè evitiamo di pronunciare il nome del Signore invano. (cfr. inoltre Rav Pe’alim 2, Orach Chajim 12 e ‘od Yosef Chai Vaerà 17)
331.bis Conclusione: Quindi se c’è la possibilità di scegliere tra un minjian che legge le berakhot dello Shem’à entro la quarta ora e un minjian che le legge dopo la quarta ora c’è da preferire sicuramente il primo. Perché altrimenti, anche se volessimo dire che c’è su cosa appoggiarci (che come abbiamo visto non è scontato, anche se possibile), si rimane nella machloqet (a meno che non si abbia un uso ben definito, ma non è così né per i sefarditi, né per buona parte degli ashkenaziti e sembra dal Pachad Izchaq citato che la stessa cosa valga per gli italiani).

331.tris Nota: Anche se non entriamo in questa questione, e diciamo che abbiamo su cosa appoggiarci per recitare le berakhot dello shem’à, abbiamo un ulteriore problema. Entro quando devo recitare la ‘amidàh di shacharit? (lo vedremo Be”H domani). Solitamente si recita la tefillàh secondo l’ordine: quindi, se ho recitato le berakhot dello shem’à dopo la quarta ora zemanit, sicuramente avrò recitato la ‘amidàh di shacharit dopo tale tempo.

332. La quarta ora, termine delle berakhot dello Shem’à (e dell’ ‘amidàh di shacharit a priori), è calcolabile in base all’orario dal Netz HaChamàh ~ Sorgere del sole. Ciò perché essendo miderabbanan c’è da facilitare sulla questione. (Yalqut Yosef, Qitzur Shulchan ‘arukh Orach chajim 58:3, cfr. Halikhot ‘Olam vol. 1 Vaerà pag. 106:3, 107:4) E così è riportato già solitamente nei calendari con gli orari halakhici (http://www.torah.it/lunario/orari/ )

Fino a quando è il tempo della lettura dello Shem’à di Shacharit?

[In base ad una domanda giunta in redazione – al termine della halakhàh più lunga trovate le conclusioni halakhiche. Le halakhot qui presentate coprono le halakhot per oggi e per domani]

326. Il tempo dello Shem’à לכתחילה lekhateçhilàh ~ a priori è poco prima del  נץ החמהNetz HaChamàh ~ Sorgere del Sole, da quando vede una persona che conosce solo un poco ad una distanza di quattro אמות ammot ~ braccia (circa 1,96 m) e lo riconosce. (cfr. Shulchan ‘arukh Orach Chajim 58:1)

327. Se non ha letto lo Shem’à entro il Netz HaChamàh, deve leggerlo prima possibile. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 58:2) Perché i zerizin ~ gli svelti anticipano quanto prima il compimento della mizvàh. (Mishnàh Beruràh 58:10)

328. Importanza dello Shem’à in tempo. Se non fosse stato creato l’intero Universo solo per la lettura dello Shem’à che comporta la קבלת עול מלכות שמים  qabbalat ‘ol Malkhut Shamajim ~ ricezione del Giogo Celeste sarebbe stato sufficiente (Mishnàh Beruràh 58:11) – Capiamo meglio quindi, quanto sia importante recitare lo Shem’à per tempo.

329. Lo Shem’à di Shacharit è necessario recitarlo prima possibile, entro il termine della terza ora di luce. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 58:1,2, 6) Ci sono due opinioni di quando far cominciare il conto di queste ore: secondo il Maghen Avraham dall’עלות השחר ‘alot HaShachar ~ albeggio, mentre secondo il Gaon di Vilna e lo Shulchan ‘arukh HaRav (Ba’al HaTania) dal Netz HaChamàh ~ sorgere del Sole. Secondo la Mishnàh Beruràh (58:4) essendo un dubbio che riguarda una mizvàh della Toràh (leggere lo Shem’à) è necessario essere rigorosi a priori come il Maghen Avraham. E così sembra essere l’opinione del Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 58:4) [Note Ish Matzliach sulla Mishnàh beruràh (180:1)] Il Yalqut Yosef (Qitzur Shulchan ‘arukh Orach chajim 58:3) scrive che a priori c’è da seguire quest’opinione. Solo in caso di estrema necessità, come una persona che ha studiato Toràh per buona parte della notte, può facilitare e svegliarsi in tempo per leggere lo Shem’à e pregare tutta la tefillàh entro la fine della terza ora secondo l’opinione del Gaon di Vilna. E similmente si trova nell’Halikhot ‘Olam (vol.1 Vaerà pag. 107:3) In ogni caso una persona che non sia riuscita a leggere lo Shem’à entro la terza ora dall’ ‘alot hashachar, tenti di leggerla quanto prima, entro la terza ora dal Netz HaChamàh.

In sintesi: A priori bisogna leggere lo Shem’à entro le tre ore zemaniot dall’ ‘alot Hashachar. Quando c’è una necessità, ci sono alcuni poseqim che facilitano a leggerla entro le tre ore zemaniot dal Netz HaChamàh. In ogni caso si è tenuti a recitare lo Shem’à il prima possibile.

330. Chi, chas veshalom, non è riuscito a leggere lo Shem’à entro il termine della terza ora, lo legga comunque. (Shulchan ‘arukh Orach chajim 58:6) Per le sue Berakhot vedi halakhot successive.

Q&A – E’ possibile leggere lo Shem’à da sdraiati?


[In seguito ad una domanda giunta in redazione sull'argomento]

284. Sdraiati. E’ possibile leggere sdraiati sul fianco lo shem’à, ma non si può leggerlo mentre ci si trova a pancia in giù o a pancia in su. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 63:1) [per malati ל"ע e casi particolari vedi halakhàh successiva.] In ogni caso bedi’avad ~ a posteriori (anche se non si è comportato correttamente) esce dall’obbligo dello Shem’à. (Beur Halakhàh 63:1 D”H Aval lo Peraqdan a nome del Perì Megadim) Il permesso di leggere lo Shem’à da sdraiati vale nel caso in cui non sia molto vestito. Ma nel caso in cui sia già vestito si deve tirare su. (Mishnàh Beruràh 63:3)

285. Molto in carne e malati ל"ע. Nel caso di una persona molto in carne e non può girarsi sul fianco, o un malato ל"ע  è sufficiente mettersi un pochino sul fianco per leggere lo Shem’à. (Ramà ז"ל Orach Chajim 63:1) Questo permesso non vale per chi è sano ב"ה perché sembra comunque un modo non adatto per ricevere su di sé עול מלכות שמים ‘ol Malkhut Shamaim ~ Giogo del Regno Celeste che si riceve quando si recita lo Shem’à. (Mishnàh Beruràh 63:2)


Q&A – Posso alzarmi per leggere lo Shem’à? E sedermi?


[In seguito ad una domanda giunta in redazione sull'argomento]

286. Alzarsi. Chi si trova seduto e si alza per leggere lo Shem’à perché pensa che sia meglio è chiamato עבריין “’avarian” ~ “trasgressore”. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 63:2)

287. Sedersi. Chi si trova in piedi, è bene (anche se non strettamente necessario), che si segga per la lettura dello Shem’à di Shacharit. (Il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 63:1, 63:6, 63:10) riporta principalmente due motivi: (1) ci si concentra meglio (2) secondo la Qabbalàh nel momento in cui si legge lo shem’à ci si trova nell’ עולם הבריאה ‘olam HaBeriàh ~ la dimensione della Creazione dal nulla e in tale dimensione l’atteggiamento opportuno da tenere è stare seduti. Ciò vale per Shacharit, ma per ‘arvit c’è chi dice che non ci si deve sedere se ci si trova in piedi (Mishnàh Beruràh 63:7)


Q&A – E’ possibile leggere lo Shem’à camminando?


[In seguito ad una domanda giunta in redazione sull'argomento]

282. Il primo versetto. Il primo versetto dello Shem'à necessita una concentrazione particolare. Persino se si cammina, è opportuno fermarsi. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 63:3, cfr. Mishnàh Beruràh 63:9) Sarebbe opportuno rimanere fermi fino alle parole “ ‘al levavekha” (Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 63:11)

283. Il resto dello Shem’à. Il resto dello shem’à è possibile leggerlo camminando, in piedi, cavalcando su un animale, seduti. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 63:1)