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Affari!

722. Propri affari. E’ vietato occuparsi dei propri affari prima di Shacharit, da mezz’ora prima dell’ ‘alot HaShachar ~ albeggio (per i sefarditi - 72 minuti zemaniot prima del Netz Haçhamàh ~ Sorgere del Sole). (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 89:3 e Mishnàh Beruràh 89:17)

723. Prima. Prima di mezz’ora prima dell’ ‘alot HaShachar è possibile fare lavori, però reciti prima le Birkot HaShachar. (vedi Mishnàh Beruràh 89:17)

Immaginiamo un attimo ci sia un mecenate che mantiene un uomo, dandogli lavoro e tutto ciò che ne consegue. Ci tiene però, che ogni giorno, arrivati al posto di lavoro, il lavoratore vada da lui e lo saluti.
Cosa penseremmo noi di quel lavoratore se anche solo un giorno non andasse dal mecenate a salutarlo?
Che senso ha per quel lavoratore andare al lavoro senza prima assecondare la volontà del mecenate se è lui a mantenerlo?
Ora, HaQadosh Barukh Hù fa per noi non meno di quel mecenate. Ci dà la parnassàh, ci dà il cibo che mangiamo, ciò che beviamo, l'aria che respiriamo, ci dà la vita. 
Che senso ha cominciare a lavorare ogni mattina, senza almeno "salutarlo", come Lui ci chiede di farlo, con la Tefillàh di Shacharit?




Birkot HaShachar

Dopo una lunga serie di halakhot "fuori programma" per rispondere ad alcune domande, riprendiamo il filo da dove l'abbiamo lasciato - torniamo alle birkot haShachar, le berakhot del mattino, che trovate traslitterate nel nostro blog di tefillot traslitterate ( http://dytefillah.blogspot.com/)

265. HaMa'avir Me'enai. Al termine della berakhàh di "HaMa'avir Me'eani çhevlè Shenàh" si trova uno Yehì Ratzon. Bisogna sapere che quello Yehì Ratzon è la continuazione della berakhàh, che si conclude con le parole "Gomel Chasadim Tovim le'ammò Israel". Quindi non si risponde "Amen" in mezzo (poco prima dello Yehì Ratzon), ma si attende il termine della berakhàh, dopo le parole "Gomel Chasadim Tovim le'ammò Israel". (Shulchan 'arukh Orach Chajim 46:1)

266. L'uso comune oggi è che ognuno reciti le berakhot da sè, e non esca dall'obbligo da quelle recitate dal Chazan. (Mishnàh Beruràh 46:13) [Anzichè portare altre possibilità di uscire dall'obbligo della berakhàh di qualcun altro,  - leggetele traslitterate stampandole dal nostro blog - nell'articolo il link alla versione per gli uomini e quella per le donne]

Le birkot HaShachar le posso leggere sia a casa che al bet hakenesset?

241. Le birkot HaShachar si recitano solo una volta al giorno, e non si recitino due; quindi chi le benedice a casa propria non le benedica al bet hakenesset e così chi benedice al bet hakenesset non benedica a casa tua. (cfr. Ramà Orach Chajim 6:3)

242. Anche il חזן Chazan ~ ufficiante che ha benedetto a casa non ripeta le berakhot al bet hakenesset, perchè tutti oggi sono esperti  nel leggere le berakhot, e quindi ognuno benedice per conto suo. (Mishnàh Beruràh 6:10)

E-lohai, Neshamàh - come recitare la berakhàh?

239. Affiancato ad Asher Yatzar. La Berakhàh di "E-lohai, Neshamàh" è la prima berakhàh delle birkot HaShachar. Per molti motivi, sia dipendenti dallo פשט Peshat ~ livello letterale, sia dipendenti dal סוד Sod ~ livello segreto, è molto opportuno recitarla subito dopo la berakhàh di "Asher Yatzar" (cfr. Mishnàh beruràh 6:12, Ben Ish Chai Anno 1 Vayeshev 2) [Nel blog di Tefillot traslittate trovate sia "Asher Yatzar" che "E-lohai, Neshamàh"]. Nonostante ciò chi abbia perso l'occasione, può recitarla anche separatamente. (Mishnàh beruràh 6:12)

240. Pausa tra le parole. Si faccia una pausa tra le parole "E-lohai" e "Neshamàh", affinchè non sembri, chas veshalom, che la נשמה Neshamàh ~ Anima sia la sua divinità (E-lohai ~ Mio Signore).  (Ben Ish Chai Anno 1 Vayeshev 2)