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Rosh HaShanàh - Tefillot e Shofar


  1. Gioia. Si preghi con gioia! E' un giorno di Yom Tov e dobbiamo essere certi che HaShem ci scriverà per ottenere un ottimo anno! Nel caso però si risvegli a piangere per le Tefillot, non si trattenga, ed è un ottimo segno! Ma non si 'spinga' sé stessi a piangere.
  2. Shaliach Tzibbur. Si ponga attenzione che lo Shaliach Tzibbur quanto più onesto e elevato sia nello studio della Toràh che nelle buone azioni rispetto a quanto è possibile trovare. E' bene che sia sposato e abbia almeno 30 anni, ma se non si ha con queste caratteristiche, a condizione che sia benaccetto dal pubblico è idoneo per svolgere questo ruolo.
  3. Simile è il discorso del Ba'al Toqe'a ~ colui che suona lo Shofar, che dev'essere adtto. Sicuramente si eviti chi non prega tutto l'anno ma solo durante Rosh HaShanàh e Yom HaKippurim. (vedi lungamente queste halakhot riguardo nel libro "Le Halakhot del Mese di Elul")
  4. La Mizvàh dello Shofar. C'è una Mizvàh di sentire lo Shofar durante Rosh HaShanàh, in entrambi i giorni. 
  5. Interruzione. Bisogna porre attenzione a non interrompere tra la Berakhàh e i suoni dello Shofar. A priori, fino alla fine delle Teqi'ot, che si concludono alla fine di Musaf. Quindi non si parla di alcunché se non le parti realtive alla Tefillàh e alle Teqi'ot.
  6. Donne. E' positivo se anche le donne possano sentire, ma non è obbligatorio. Se una donna è abituata a sentire però e sapeva che non fosse strettamente obbligatorio, cerchi comunque di sentire il suono dello Shofar. Se sa di non potere e non è possibile organizzare che vengano a suonare apposta per lei, deve fare la Hattarat Nedarim specifica. Se solo un anno le salta per impossibilità [ad esempio perché ha partorito da poco], ma vuole proseguire a sentirle l'anno successivo Be"H, ha su chi appoggiarsi per non necessitare Hattarat Nedarim.
  7. Bambini. I bambini sono esenti dalla Mizvàh dello Shofar. Se sono in età di çhinnukh ~ educazione (5-7 anni) è bene educarli, ma solo ed esclusivamente se sanno comportarsi in silenzio da non disturbare gli altri ח"ו.
  8. Eco. Si stia molto attenti a sentire il suono dello Shofar e non quello dell'eco - se si sente l'eco e non si distingue il suo suono - non si esce dall'obbligo. Talvolta in particolare nella zona delle donne o fuori dal Bet HaKenesset c'è questo problema. In tal caso si chieda alla fine della Tefillàh a qualcuno di suonare lo Shofar dopo la Tefillàh di Musaf.
  9. Tashlich. Si usa effettuare il Tashlich il primo giorno di Rosh HaShanàh. solitamente dopo Minchàh, presso una fonte d'acqua che possibilmente scorre. Donne e bambini non sono tenuti a compierlo. Se una donna però desidera proprio farlo può a condizione che non si creino 'averot per questo, tra cui 'mescolanza di uomini e donne', o se è vestita in modo che non segue le regole di Tzeni'ut. In tal caso anziché pensare di 'buttare vie le 'averot' [anche se non è questo lo scopo del Tashlich], ne acquista soltanto. 

Rosh HaShanàh - preparazione della Tefillàh

17 Elul! (18° giorno) 21-30

Spesso si cominciano a studiare le Halakhot delle Selichot e non rimane tempo per approfondire altri argomenti necessari durante le feste. Abbiamo trattato di alcuni argomenti riguardo alle Selichot, ed è possibile trovare più ampia trattazione nel libro "Le Halakhot del Mese di Elul", mentre riguardo a Rosh HaShanàh è possibile trovare alcuni approfondimenti su punti principali nel Maçhazor traslitterato ed essenziale per donne "Shanàh Tovàh". Trattiamo qui invece le halakhot degli Arba'at HaMinim, le quattro specie che è necessario scuotere durante Sukkot. Sottolineo che nei prossimi giorni toccheremo solo alcuni punti, ma è fondamentale saperli e 'tenerli di conto'.


2542. Prima di ogni festa è necessario studiare la lettura e la spiegazione della Tefillàh. Un tempo era necessario farlo perchè la tefillàh si recitava spesso a memoria. Oggi è comunque bene farlo, soprattutto per chi non sa leggere bene o non conosce bene il significato del testo, persino se si ha il siddur. (Orach Chajim 100, cfr Mishnàh beruràh in loco; cfr. Orach Chajim 582:9 e Pisqè Teshuvot 100:1, nota 4)

2543. Sono da prepararsi in modo particolare le tefillot e i piutim che rivestono grande importanza in questo giorno, anche avendo la possibilità di leggere dal siddur (Turè Zahav Orach Chajim 100, citato nella Mishnàh Beruràh 100:3)

Evitare di occuparsi di altro


1253. Occuparsi di altro. Quando si recita ogni Berakhàh è vietato occuparsi di altro (Shulchan 'arukh Orach Chajim 191:3) affinché non sembri che sta benedicendo in modo 'casuale' o 'temporaneo'. (così spiega la Mishnàh Beruràh 101:5) In particolare bisogna stare attenti sulla Birkat HaMazon. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim fine 183:12)

1254. A posteriori. In ogni caso a posteriori è uscito dall'obbligo, perché non è considerato peggio di un ubriaco che recita la Berakhàh. (Beur Halakhàh 191:3 Be'oddò Mevarekh)

1255. Divrè Toràh. Persino leggere Divrè Toràh quando si recita la Birkat HaMazon, Tefillàh oppure una Berakhàh è da evitare, affinché si dia il giusto peso alle Mizvot di cui ci si sta occupando. (Mishnàh Beruràh 191:fine 5)

Vale pregare con il pensiero?

Da una domanda giunta in redazione oggi.
Domanda. Quando si recita la 'amidàh devo sentire quello che dico oppure recitarlo solo con il pensiero? .

1387. Solo con il pensiero. Non si preghi solo con il pensiero, ma è necessario tirare fuori dalla bocca almeno il fiato di ciò che sta dicendo. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 101:2)

1388. Far ascoltare agli altri. Così anche non si preghi ad alta voce tanto da far sentire al sua voce ad altri, perché li disturberebbe. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 101:2)

1389. Sottovoce. Bisogna quindi recitare la 'amidàh sottovoce, tirando fuori dalla bocca almeno il fiato di ciò che si sta dicendo. Ma c'è una discussione a che livello di voce tirarlo fuori. In base allo Shulchan 'arukh (Orach Chajim101:2) devo sentire ciò che dico minimamente. Molti' poseqim 'mequbbalim' però spiegano che lo Zohar HaQadosh dice che dev'essere sottovoce completamente, senza sentire neppure alle proprie orecchie, ma solo tirando fuori il fiato. In generale c'è una discussione forte tra queste due opinioni, ed ognuna di queste ha su cosa appoggiarsi. Ciò nonostante, l'uso più diffuso è sicuramente quello in base allo Shulchan 'arukh. (vedi fonti citate e commentatori principali; vedi inoltre Pisqè Teshuvot 101:4)

...Ubriaco fradicio!

בס"ד

996. Ubriaco fradicio. Una persona ubriaca come Lot, ossia che ha perso i lumi della ragione a causa dell’alcool, è Patur ~ esente da tutte le Mizvot – perché è considerato come un Shotèh ~ matto. (vedi Mishnàh Beruràh 99:11) 

997. Persino se lo fa. Se una persona è ubriaca come Lot (ubriaco fradicio), essendo Patur ~ esente da tutte le Mizvot, anche se le compie non esce dall’obbligo. Quindi se ha recitato lo Shem’a in queste condizioni, torna a rileggerlo dopo che gli è passata l’ubriachezza. (vedi Mishnàh Beruràh 99:11) 

Vediamo quindi … che arrivare a questo punto di ubriachezza, sicuramente non è una cosa positiva. E’ una cosa che allontana da quella che è l’essenza dell’uomo, tanto persino HaQadosh Barukh Hù lo fa considerare nelle Halakhot come un Shotèh ~ pazzo – esente da ciò che lo può rendere migliore – le Mizvot. Perché se una persona arriva a questo grado di degrado mentale e fisico, sta facendo l’esatto contrario del compiere una Mizvàh. Una Mizvàh lo eleva, e grazie ad essa può salire di livello in livello. L’ubriacarsi, lo allontana da tale livello, facendolo avvicinare sempre più ad uno stadio animale, fino a superarlo – diventando alla stregua di un Shotèh ~ matto. Comprendiamo quindi perché si consideri un ubriaco fradicio come Lot esente da tutte le Mizvot – è una diretta conseguenza delle sue azioni, che si è abbassato a questi livelli. 

D&R – Ma quindi il vino è sempre negativo? 
Il vino, come ogni cosa che HaQadosh Barukh Hù ha creato, non è sempre negativo. Ogni cosa però, dev’essere ben dosata. Vediamo un esempio più ovvio e più neutro - se mettiamo nella pasta troppo sale diventa immangiabile o quasi; se ne mettiamo troppo poco diventa insipida; quanto bisogna metterne? Poco, ma non troppo poco. Perché quella è la sua giusta misura. Con il vino, può essere bevuto e può essere anche positivo, ma solo se viene bevuto in misura adatta. Alcuni esempi di positività del vino? Il bicchiere del Qiddush, sia della sera che della mattina. Il bicchiere della Havdalàh. I quattro bicchieri di Pesach e il vino durante Purim sono altri esempi, ma meriterebbero una trattazione a sé stante, essendo più complessi. Ci sono alcuni altri esempi.

... Ubriaco (2)...

בס"ד
Alla fine della Parashàh di Balaq che leggeremo questa settimana Be"H, dopo che Bil'am HaRash'a non è riuscito nel suo intento di maledire il popolo, dà al re Balaq un consiglio - quello di mandare delle donne moabite (non ebree) che diano da bere alcolici ai Benè Israel, al fine di danneggiarli. In generale il bere alcolici non porta cose positive, se non si bevono in misura moderata e solo quando necessario e opportuno. Questa settimana Be"H quindi ci concentreremo ב"נ וב"ש בס"ד su alcune halakhot riguardanti appunto chi beve. Continuiamo quindi...
994. Altre Berakhot. Altre Berakhot, oltre la 'amidàh e le berakhot sulla Qeriat Shem'a, può recitarle anche se è ubriaco [ma non ubriaco fradicio]. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 99:1 e Mishnàh Beruràh 99:11)

995. Minjian. Sicuramente chi è ubriaco come Lot [ubriaco fradicio] non conta come Minjian; secondo diverse opinioni dei poseqim, anche per un semplice ubriaco vale lo stesso. (vedi Mishnàh Beruràh 99:10 e Kaf HaChajim Sofer 99:16)

... Ubriaco...

בס"ד

Alla fine della Parashàh di Balaq che leggeremo questa settimana Be"H, dopo che Bil'am HaRash'a non è riuscito nel suo intento di maledire il popolo, dà al re Balaq un consiglio - quello di mandare delle donne moabite (non ebree) che diano da bere alcolici ai Benè Israel, al fine di danneggiarli. In generale il bere alcolici non porta cose positive, se non si bevono in misura moderata e solo quando necessario e opportuno. Questa settimana Be"H quindi ci concentreremo ב"נ וב"ש בס"ד su alcune halakhot riguardanti appunto chi beve.

992. Ubriaco. Quanto visto nelle Halakhot precedenti vale persino se non è ubriaco, ma ha solo bevuto. Nel caso fosse ubriaco tanto da non poter parlare come si deve davanti al Re, se ha pregato la 'amidàh la sua Tefillàh è considerata una To'evàh ~ abominio ed è necessario che torni a pregare nuovamente quando sarà sobrio. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 99:1)

993. Ha perso la Tefillàh. Nel caso abbia perso la Tefillàh a causa dell'ubriachezza, deve tornare a pregare nel periodo subito successivo aggiungendo una 'amidàh di Tashlumin, come se avesse perso la 'amidàh precedente come Shogheg. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 99:1 e Mishnàh Beruràh 99:6) E c'è chi sostiene che invece sia Mezid, pertanto non potrebbe pregare una 'amidàh di Tashlumin. Per risolvere la questione, prima di pregare la 'amidàh aggiuntiva si dica un Tenai ~ condizione "Se sono tenuto a pregare allora sia considerato come Tashlunim, se non sono tenuto a pregare, allora sia considerato come Tefillàh Nedavàh" (Kaf Hachajim Sofer 99:10)

Attenzione! Tashlumin è un 'recupero', ma non è allo stesso livello di pregare come si deve fin dall'inizio.

994. Sicuramente la perde. Nel caso in cui una persona si ubriaca volontariamente sapendo di non poter così recitare la Tefillàh, la sua azione è considerata come fatta beMezid ~ volontariamente, e non può più recuperare ciò che ha perso. (Mishnàh Beruràh 99:fine 6)




Non ancora Ubriaco...

בס"ד

990. Ha bevuto. Una persona che ha bevuto un revi'it (81 cc) di vino o di altri alcolici in un sorso, non può pregare la 'amidàh fino a quando non si è levata da sè l'effetto in modo da poter parlare davanti al Re. Bedi'avad ~ a posteriori se ha pregato, la sua Tefillàh è considerata Tefillàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 99:1 e Mishnàh Beruràh 99:1-2)  E ciò vale anche se è solito bere spesso, e non è ubriaco neppure minimamente, in ogni caso a priori non preghi subito. (Mishnàh Beruràh 99:4 a nome di Maran Haçhidà ז"ל nel Birkè Yosef)

VEDIAMO ... da questa Halakhàh che anche il bere un po' di alcolici, non porta un effetto molto positivo.

991. Ha bevuto e rischia di perdere il tempo della Tefillàh. Nel caso però per il fatto di attendere che passi l'effetto di ciò che ha bevuto, ma non è al punto di essere considerato ubriaco, e vede che c'è il rischio che passi il tempo della Tefillàh, allora, oggigiorno in cui purtroppo non facciamo più tanta kavanàh - preghi comunque. (vedi Mishnàh Beruràh 99:3)

VEDIAMO ... da questa Halakhàh quanto invece sia importante pregare in tempo, tanto che persino una persona che non si trova nelle condizioni migliori, comunque è tenuta a pregare.

[segue domani Be"H con "... Ubriaco..."]


D&R - Posso tenere in mano il Siddur durante la 'amidàh?

Copre le halakhot di oggi e di yom HaShishì (ven) Be”H

983.       Siddur. E’ permesso tenere in mano il Siddur quando prega, perché è una necessità della Tefillàh stessa, pertanto non verrà a distrarsi per questo. (כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 96:2)

984.       Dopo che ha cominciato. Dopo che ha già cominciato la ‘amidàh non si metta in cerca del Siddur. Se vuole utilizzarlo, lo prepari già prima di cominciare la ‘amidàh. (Ramà ז"ל Orach Chajim 96:2)

985.       Confuso. Nel caso ha cominciato la ‘amidàh e nel mezzo si sia confuso, è permesso interrompere in silenzio per prendere un Siddur dall’armadio che lo contiene per poter riprendere la ‘amidàh. (Mishnàh Beruràh 96:7) [solo a condizione di non dover passare davanti ad un’altra persona che prega la ‘amidàh]

986.       Aggiunte. La stessa norma del ‘confuso’ appena vista vale anche nel caso in cui ci sia un’aggiunta o una variazione da fare che non ricorda a memoria. Ad esempio se non ricorda bene “Ya’alèh VeYavò”, oppure “Attàh Yatzarta” che si recitano durante Rosh Chodesh. Stia attento però, per quanto possibile ad evitare un’interruzione per quanto possibile. (vedi Halakhàh Beruràh 96:6)

987.       Segnarsi prima. Così anche quando una persona vuole aggiungere qualcosa nella Tefillàh [dove permesso] o deve passare ad un’altra pagina, deve stare attento a prepararsi prima le pagine, così da non doverle sfogliare durante la preghiera per cercare il punto, perché la cosa lo può distrarre. (vedi Mishnàh Beruràh 96:8)

D&R - E' possibile tenere in mano dei Tefillin durante la 'amidàh?

בס"ד

981. Concentrazione. Durante la Tefillàh bisogna evitare i farsi distrarre da altro, affinché non s'interrompa la propria Kavanàh ~ concentrazione. (vedi Shulchan 'arukh Orach chajim 96:1)

982. Prendere in mano. Per questo motivo, si evita di tenere in mano durante la 'amidàh un oggetto che possa distrarre per il rischio di cadere o per altri motivi. Ad esempio non si tengono in mano dei Tefillin o un libro [che non si usa per Tefillàh al momento - vedi halakhàh successiva che sarà pubblicata domani Be"H], un cesto pieno di cose, un coltello, delle monete o del pane. (vedi Shulchan 'arukh Orach chajim 96:1)


D&R - E' necessario cingersi di cintura durante la Tefillàh?

בס"ד
Da una domanda che è arrivata in redazione, copre le halakhot di oggi e di ieri. Più due halakhot che coprono le halakhot della prossima volta in cui non mi sarà possibile scriverle.

975. Prepararsi per la Tefillàh. Quando si giunge a pregare la 'amidàh, è necessario vestirsi in modo adeguato per ricevere il "Re", come dice il versetto "Hikkon Liqrat E-loqekha" ~ "Preparati per ricevere il Tuo Signore". (vedi Tur e Shulchan 'arukh Orach Chajim 91) [ne abbiamo trattato in diverse halakhot; ad esempio http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/05/pregare-davanti-al-re-la-norma-generale.html e http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/05/e-permesso-pregare-petto-scoperto.html]

976. Cinta (1) - ragionamento [per la halakhàh finale vedi halakhot successive (978 per la sintesi)]. Lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 91:2) dice che è necessario cingersi la cintura durante la Tefillàh, persino se ha già un "avnet" che divide tra il suo cuore e le sue nudità ('ervàh), perchè sussiste la norma di "Hikkon Liqrat E-loqekha"~ "Preparati per ricevere il Tuo Signore" [vedi halakhàh precedente]. Gli acharonim dicono che la parola "avnet" non ha lo stesso significato che nella Toràh di "cinta", ma anche quello di pantaloni.  Pertanto pare che anche chi indossa i pantaloni necessita di cinta, e così è il Minhag comune presso i chasidim, di indossare la "Greitel", una cinta apposta per la tefillàh. (vedi Pisqè Teshuvot 91:1)

977. Cinta (2) - halakhàh. Nonostante quanto visto nel punto precedente, dice la Mishnàh Beruràh (91:3) che la norma di mettere la cinta durante la 'amidàh vale solo se una persona è solita andare tutto il giorno con la cinta. Ma se non è solito indossarla, anche durante la 'amidàh non è strettamente necessaria. Aggiunge - c'è una Middat Chasidut ~ comportamento pio nell'indossarla comunque durante la 'amidàh. Oggigiorno però, in cui spesso gli abiti sono adatti alla propria misura, e l'utilizzo comune dei pantaloni è applicabile anche senza cintura, secondo molti poseqim non c'è neppure una Middat Chasidut. (vedi Pisqè Teshuvot 91:1)

978. In sintesi: Non è strettamente necessario indossare una cintura durante la 'amidàh se una persona non è solita andare con la cinta durante la giornata. C'è chi sostiene che comunque ci sia una Middat Chasidut ~ comportamento pio nel metterla, e c'è chi sostiene che in un luogo in cui solitamente non si usa non ci sia neppure quella. L'uso dei chasidim è quello di indossare comunque una cinta apposta per la Tefillàh chiamata "Greitel". (vedi Shulchan 'arukh 91:2, Mishnàh Beruràh 91:4 e Pisqè Teshuvot 91:1 - il dettaglio nelle due halakhot precedenti)

979. A posteriori. Bedi'avad ~ A posteriori anche chi necessita di cintura esce dall'obbligo se non la mette. (Mishnàh Beruràh 91:4)

980. Altre Berakhot. Relativamente ad  altre Berakhot non è necessario avere la cinta, a condizione di avere un pantalone che divide tra il cuore e le parti intime inferiori. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 91:2 e Mishnàh beurràh 91:7)

Tefillàh di Shavu'ot

42° LaMatmonim - ricordarsi di contare l' 'Omer!
Tra poco più di una settimana Be"H sarà Shavu'ot. Vediamo alcuni dettagli sulla sua Tefillàh

899. Quando recitare 'arvit? C’è chi sostiene che la Tefillàh di ‘arvit sia da recitare dopo Tzet HaKokhavim ~ uscita delle stelle (Mishnàh Beruràh 494:1), ma non è necessario starci attenti se non in un luogo in cui ci sia un minhag  ~uso (antico) chiaro sulla questione, poiché la questione su cui si è maggiormente ‘rigorosi’ è il Qiddush e non ‘arvit. (Chazon ‘Ovadiàh 305:2 e Kaf HaChajim Sofer 494:1) 

900. Hallel. Durante Shavu’ot si recita l’Hallel completo. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 494:1)

901. Sefer Toràh. Si estraggono due Sifrè Toràh. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 494:1-2)

902. Musaf. Si aggiungono nel Musaf i פסוקים pesuqim ~ versetti relative alla Parashàh dei Qorbanot ~ sacrifici che si portavano durante Shavu’ot menzionati nella Parashàh di Pineçhas (Bemidbar 28:26- 31). (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 494:1)

Un anziano e un malato possono appoggiarsi? un malato deve pregare?

748. Malato ל"ע. Un malato ל"ע che non può comunque stare in piedi, ma pensa di potersi concentrare appoggiato, stia appoggiato. Nel caso invece pensi che neppure appoggiato possa concentrarsi, a meno che non preghi seduto, preghi seduto. (Birkè Yosef Orach Chajim 94: , Sha’arè Teshuvàh 94:2, Mishnàh Beruràh 94:24) 

749. Anziano ב"ה. Una persona anziana, nel caso abbia difficoltà a stare in piedi, preghi seduto. Nel caso riesce ad alzarsi quando deve inchinarsi, si alzi per gli inchini. (Mishnàh Beruràh 94:20) Così se riesce a fare i tre passi indietro in piedi, si alzi per effettuarli. (vedi Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 94:25))

D&R – Un Malato ל"ע deve pregare? Un malato ל"ע è tenuto a pregare, come ogni Ben Israel. Chiaramente però, se ha difficoltà, si prende in considerazione il suo stato effettivo. Nel caso abbia difficoltà a farlo in piedi, stia appoggiato. Nel caso abbia difficoltà a stare appoggiato, preghi seduto. Nel caso abbia difficoltà anche così, preghi sdraiato sul fianco, a condizione che riesce comunque a concentrarsi. In ogni caso, se non riesce a recitarla, almeno preghi pensando alle parole della Tefillàh . Se non riesce neanche a fare ciò, è esente dalla Tefillàh. Nel caso Be”H si sia ripreso dalla sua condizione, è opportuno che ritorni a ripetere quella ‘amidàh con il Tenai di Nedavàh – ossia dica: “Se sono tenuto a pregare, allora valga come ‘amidàh obbligatoria, nel caso invece non sia tenuto a farlo, sia considerata come ‘amidàh di Nedavàh. 


Appoggiarsi durante la 'amidàh

746. Appoggiarsi. Bisogna stare attenti a non appoggiarsi a qualcosa o su qualcuno nel momento della Tefillàh. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 94:8) In particolare se ha uno “stender” (appoggio per i libri) o un tavolino dinnanzi. (vedi Mishnàh Beruràh 94:23)

747. Sefer Toràh. Anche quando vede un Sefer Toràh davanti a sè , deve stare in piedi senza appoggiarsi, come per quanto riguarda la ‘amidàh. (vedi Mishnàh Beruràh 94:23)

D&R - Chi non sa in che direzione pregare, dove prega?


741. Chi non sa le direzioni. Chi non sa in che direzione deve pregare, abbia Kavanàh verso suo Padre che sta nei Cieli. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 94:3)

742. Cieco ל"ע. Un cieco ל"ע che non sa come sapere la direzione verso cui pregare, abbia Kavanàh verso suo Padre che sta nei Cieli. (Halakhàh Beruràh 94:1)

D&R - Cosa fare se sbaglio direzione dove pregare?

736. Ha sbagliato direzione. Nel caso abbia sbagliato direzione dove pregare, e se ne accorge in mezzo all’ ‘amidàh, si gira verso la direzione corretta. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 94:2)

737. Chi vede qualcuno che sbaglia. Chi vede qualcuno che sbaglia direzione verso cui pregare, lo interrompa nel mezzo della ‘amidàh [in modo cheto, come quando si ammonisce, anche se non è un ammonimento] e gli indichi la direzione corretta, affinché ci preghi. (Halakhàh Beruràh 94:5)

738. Ha sbagliato. Nel caso abbia sbagliato direzione ed abbia già terminato la ‘amidàh, non prega nuovamente, perché è uscito dall’obbligo bedi’avad ~ a posteriori. (Halakhàh Beruràh 94:5)

D&R - Verso dove pregare la 'amidàh?

732. Fuori da Eretz Israel. Chi si trova fuori da Eretz Israel, si volge verso Eretz Israel, e abbia kavanàh anche su Yerushalaim תובב"א, sul Bet HaMiqdash תובב"א e sul Qodesh HaQodashim. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 94:1) Quindi se si trova ad occidente rispetto a Eretz Israel, si volga verso oriente. Chi si trova invece ad oriente vi volga ad occidente. (Mishnàh Beruràh 94:1) 

733. In Eretz Israel. Chi si trova in Eretz Israel, si volga verso Yerushalaim תובב"א, e si abbia Kavanàh sul Bet HaMiqdash תובב"א e sul Qodesh HaQodashim. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 94:1) 

734. A Yerushalaim תובב"א. Chi si trova a Yerushalaim תובב"א, si volga verso il Bet HaMiqdash תובב"א e abbia Kavanàh sul Qodesh HaQodashim. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 94:1) 

735. Cosa significa avere Kavanàh su un posto? Si pensi come ci si trova in quel posto. Ossia – ogni persona deve pensare di stare, quando recita la ‘amidàh, in Eretz Israel, a Yerushalaim תובב"א, nel Bet HaMiqdash תובב"א e nel Qodesh HaQodashim. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 94:1 e Mishnàh Beruràh 94)

D&R - E' meglio pregare dal Siddur o senza?

2 di Shevat 5773 - Mo'adim LeSimchàh agli ebrei romani, che oggi non recitano Tachanun, perchè Mo'ed di Piombo (vedi halakhàh 728).
Tutti gli altri non recitano Tachanun fino a Chatzot Laylàh, perchè comunque è ancora presente l'aura di Shabbat fino a quell'ora.

D&R - E' meglio pregare dal Siddur o senza?


730. Dal siddur. E’ opportuno pregare direttamente dal Siddur, come faceva Rabbenu HaArì ז"ל, così da permettere di concentrarsi meglio e non ingoiare le vocali (e le lettere); in ogni caso è tutto dipendente da ciò che sente la persona. Se si concentra meglio con il Siddur lo utilizzi (e così è per la maggior parte delle persone), ma se si concentra meglio senza, allora non lo utilizzi. (vedi Mishnàh Beruràh 93:2, vedi anche Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 49:9, 95:10)

731. ‘Amidàh. Secondo la Qabbalàh è opportuno nella ‘amidàh chiudere gli occhi. Nonostante ciò, nel caso in cui rischiasse di deconcentrarsi oppure il rischio è di non sapere bene le parole, sicuramente si usa il Siddur. L’importante (non solo secondo la Qabbalàh) è il non “girarsi intorno” a vedere mentre si prega la ‘amidàh, quindi si concentri solo ed esclusivamente sul Siddur. (vedi Ben Ish Chai 1 Itrò 9)

Le mani, a posto!


720. Non sul mento. Quando prega, non metta la mano sul mento perché è un atteggiamento dei Gassè HaRuach ~ “Palloni gonfiati”. (Ramà ז"ל Orach Chajim 97:1, vedi Berur Halakhà 97:3) E c’è chi dice che non si faccia anche quando non si prega, perché comunque non è un buon atteggiamento. (vedi Halakhàh Beruràh 97:1)

721. Chazanim. E’ permesso per un Chazan ~ Ufficiante che vuole far sentire la sua voce e mette la mano sotto il mento per aiutarsi a cantare,  poiché la sua intenzione non è quella di “atteggiarsi”, ma quella di cantare meglio. Ma anche al Chazan è vietato farlo se non quando canta. (vedi Mishnàh Beruràh 97:2)

Nel Momento di pregare

718. Scherzi e lazzi. Non si metta a pregare mentre è in un'atmosfera di scherzi e lazzi, e neppure di cose vane, ma con timore e sottomissione ad HaShem. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 93:2) Se non riesce ad arrivare alla sottomissione e al timore, almeno eviti il resto. (Mishnàh Beruràh 93:4)

719. Collera. Non si preghi mentre si è incolleriti, ma si preghi con Simchàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 93:2) Nel caso però non si riesca a rimuovere la collera, si preghi comunque, e non si perda per questo la 'amidàh. Comunque cerchi di rimuoverla. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 98:2 e Mishnàh Beruràh 98:5-6)