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Qiddush del mattino al Bet HaKenesset

 2626. Qiddush del mattino al Bet HaKenesset.  Anche al Qiddush del mattino al Bet HaKenesset è necessario stare attenti alla norma di En Qiddush ela Bimqom Se’udàh. Quindi si segua il seguente comportamento per non dover entrare in problemi di halakhàh: (a) o non mangiare per nulla, (b) oppure mangiare un Kezait (circa 27 grammi) di dolci e simili (mezonot) oppure un revi’it di vino (86 cc). (cfr. Halikhot ‘Olam vol. 3 Bereshit 2, vedi nota)

2627. Ammonire gli altri? Spesso si vedono persone che vanno al Bet HaKenesset e mangiano al Qiddush. Ma non seguono queste norme, principalmente perché non le sanno. Hanno su cosa appoggiarsi, poiché è possibile unire diverse facilitazioni in questo caso specifico; pertanto non li di ammonisca. Se possibile è opportuno però spiegare la questione in modo cheto, magari prima del Qiddush, e spiegargli il comportamento più opportuno da tenersi (vedi halakhàh precedente) (cfr. Halikhot ‘Olam vol. 3 Bereshit 2, vedi nota)



Qiddush davanti alle candele di Shabbat Qodesh?

2623Davanti alle candele. C’è chi dice che è necessario effettuare il Qiddush davanti alle candele di Shabbat Qodesh e c’è chi dice che non sia necessario. E’ opportuno essere rigorosi e seguire la prima opinione se possibile, in particolare secondo la Qabbalàh (ma non solo). (Ben Ish Chai 2, Bereshit 9) (Se è triste a non poterlo fare da un'altra parte vedi halakhàh successiva) [Pertanto è opportuno accendere le candele di Shabbat Qodesh in un posto visibile dal luogo in cui si effettua il Qiddush; a meno che non sia presente un minhag ~ uso del luogo, è opportuno non mettere le candele di Shabbat sul tavolo, per evitare problemi di Muqzèh (cfr. Orach chajim 279)]

2624. Molto triste. Se capita che è molto triste perchè non può mangiare nel חצר chatzer ~ cortile di casa e non dove ha acceso le candele di Shabbat, allora c'è da facilitare e fare il Qiddush nel cortile. Se è possibile è preferibile recitare il Qiddush dove stanno le candele di Shabbat, mangia una misura per fare Qevi'ut Se'udàh (vedi halakhot 313-314) e continua il pasto fuori. (cfr. Shulchan 'arukh Orach Chajim 273:7, Mishnàh Beruràh 273:32)

2625. Perchè guardare le candele. E’ opportuno guardare le candele di Shabbat quando comincia a recitare il Qiddush (ma non obbligatorio). (Ramà ז"ל Orach Chajim 271:10, Mishnàh beruràh 271:48 a nome dell'Eliàh Rabbàh)  Nel caso abbia camminato velocemente durante la settimana (non per questioni di mizvàh) gli viene tolto un cinquecentesimo della vista che ha. Guardando le due candele di Shabbat Qodesh durante il Qiddush gli torna. Il רמז remez ~ allusione per ricordarselo è sapere che la parola נר Ner ~ candela vale (in ghematria) 250. 2 volte Ner vale quindi 500. Esattamente come il cinquacentesimo di vista che va via. (cfr. Mishnàh Beruràh 271:48)

10 di Tevet - domande e risposte inedite!

בס"ד

Negli ultimi giorni abbiamo avuto alcuni motivi che rendevano difficoltosa la pubblicazione delle halakhot. Ci scusiamo del disagio. Abbiamo ricevuto anche diverse domande sul digiuno quest'anno, e qui avrete le risposte in breve Be"H.

Attenzione! Ricordarsi di esplicitare: "Se mi risveglio prima dell'inizio del digiuno, voglio poter mangiare e bere".

1286. Domanda. Tagliare i capelli. Posso tagliare i capelli durante il digiuno? In particolare per onorare Shabbat!
Risposta. Anche se non fosse per onorare Shabbat è permesso. Tanto più per onorarlo.

1287. Domanda. Lettura della Toràh. Si legge la Toràh durante il 10 di Tevet? Anche quest'anno in cui cade la vigilia di Shabbat?
Risposta. Durante i digiuni pubblici si legge la Parashàh di Vayçhal, sia a Shacharit che Minchàh. L'uso più diffuso è di leggerla anche a Minchàh della vigilia di Shabbat, anche se c'è chi non la legge. Se non c'è un uso chiaro, si segue quello della maggior parte del mondo, che la legge. (vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 102:1, 103:2(:2))

Attenzione! Il Bet HaKenesset a Minchàh domani comincia prima, per permettere la lettura della Parashàh a Minchàh. Sono circa 10 minuti! Regolarsi di conseguenza.

1288. Domanda. Posso prendere la pasticca dell'antibiotico durante il digiuno?
Risposta. Permesso, in particolare perché non ha alcun sapore. Meglio evitare l'acqua. Se non è possibile altrimenti, si usi meno di revi'it (81 cc - meno della metà di un bicchiere di carta) [vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/12/d-e-possibile-prendere-una-pillola.html]

1289. Domanda. Devo avere particolari precauzione per finire il digiuno quest'anno in cui cade durante Shabbat?
Risposta. Poiché il digiuno finisce durante Shabbat, bisogna recitare prima il Qiddush. E' vietato mangiare o bere nulla alcunché prima di aver recitato il Qiddush. Dopo il Qiddush si può mangiare ciò che si vuole [vedi anche risposta successiva]

1290. Domanda. Solitamente mangiamo molto più tardi. Posso recitare il Qiddush all'uscita del digiuno e poi mangiare più tardi?
Risposta. In generale, durante tutti gli Shabbatot dell'anno è più corretto effettuare il Qiddush quanto prima. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 271:2)
Nonostante ciò, chi ha difficoltà a mangiare subito, può facilitare. In tal caso bisogna prendere determinati accorgimenti (riassunto alla fine):

a. Il Qiddush è necessario che sia sempre Bimqom Se'udàh ~ in un luogo in cui si fissa un pasto (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 273). Pertanto è necessario porre attenzione a mangiare dopo il Qiddush almeno un Kazait di mezonot (una fetta di torta, un cornetto, un piatto di pasta o simili...) o almeno un KaZait di pane per considerare il Qiddush valido.

b. Bevendo vino. E' possibile anche permettere di compiere il Qiddush bevendo almeno un Revi'it di vino (o succo d'uva) [opinione di Chakham 'Ovadiàh ז"ל - Halikhot 'Olam 3:4:6] E' più corretto però, se possibile bere almeno Melò lugmav (41 cc) che è la misura minima da bere ogni volta che si recita il Qiddush, più un Revi'it. (vedi Ben Ish Chai 2 Bereshit 7)
Quest'ultima questione vale però solo per chi beve questa quantità di vino (o succo d'uva). Chi non lo beve, deve optare per le opzioni viste sopra.

c. Berakhàh Acharonàh. Dopo aver terminato ciò che si mangia - se non si vuole mangiare ulteriormente, si recita la Berakhàh Acharonàh ~ benedizione conclusiva [vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/01/forse-non-tutti-sanno-che-berakhah.html, in cui c'è anche il suo testo e la sua traslitterazione]

d. Mangiare più tardi. Chi vuole mangiare più tardi se mangia con persone che hanno sentito il Qiddush e l'hanno fatto Bimqom Se'udàh (vedi punto a-b) non ripete il Qiddush. Invece nel caso in cui c'è qualcuno che non ha ancora sentito il Qiddush, si recita per farglielo sentire. Così anche si ripete il Qiddush per chi ha fatto il Qiddush non Bimqom Se'udàh - perché è come se non avesse recitato il Qiddush. (vedi Ben Ish Chai 2 Bereshit 7)

1291. Riassumendo: meglio mangiare subito dopo il Qiddush il pasto. Nel caso avessi difficoltà a farlo, reciti il Qiddush e crei una situazione per recitarlo Bimqom Se'udàh, mangiando almeno 27 grammi (KaZait) di Mezonot o HaMotzì oppure bevendo almeno un Revi'it di vino o succo d'uva (81 cc, meglio 122 cc).
Chi ha mangiato queste quantità è già uscito dall'obbligo del Qiddush e non deve tornare a ripeterlo, ma deve mangiare il pasto a base di pane indipendentemente dal Qiddush successivamente.

Tzom Qal

Se ci fossero altre domande, scrivere a deroryqra@gmail.com

D&R - devo fare la Berakhàh acharonàh dopo il vino?

בס"ד
[copre le Halakhot di oggi e domani]

Vi ricordiamo che chi non ha sentito la Parashàh di Zakhor (prima di Purim) deve sentire il Maftir (ultima chiamata prima della Haftaràh) della Parashàh di questa settimana, chiedendo di farlo uscire dall'obbligo. Vedi lungamente (http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/03/chi-ha-difficolta-sentire-la-lettura-di.html)

1110. Dopo il vino. Dopo aver bevuto un Revi'it (81 cc - poco meno di metà bicchiere di plastica) di vino o succo d'uva, si recita la Berakhàh açharonàh ~ benedizione conclusiva di 'al HaGhefen. (Che cos'è questa berakhàh? vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/01/forse-non-tutti-sanno-che-berakhah.html). (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 174:6)

1111. Dopo il Qiddush. Dopo aver bevuto il vino del Qiddush, non si recita la Berakhàh Acharonàh se si recita la Birkat HaMazon, perchè la Birkat HaMazon include anche il vino bevuto. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 272:10)

1112. Dopo il Qiddush e mangio dolci. Chi non mangia pane dopo il Qiddush, e mangia solo dolci, come spesso capita nei "Qiddush" al Bet HaKenesset la mattina, al termine del pasto recita la berakhàh acharonàh ~ benedizione conclusiva di 'al HaMeçhiàh. Se ha bevuto un Revi'it di vino o succo d'uva (nel tempo necessario per berlo), allora aggiunge in quella berakhàh anche l'aggiunta sul vino ('al HaGhefen). (vedi fonti precedenti, perchè solo la Birkat HaMazon include il vino)

1113. Dopo la Birkat HaMazon. Sul bicchiere di vino su cui si recita la Birkat HaMazon se si è bevuto un Revi'it (81 cc - poco meno di metà bicchiere di plastica) di vino o succo d'uva si recita la Berakhàh Acharonàh di 'al HaGhefen. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 272:10) Questo perché la Birkat HaMazon include solo ciò che si è già mangiato e non ciò che non si è ancora mangiato.

1114. Dopo la Havdalàh. Dopo la Havdalàh, se si è bevuto un Revi'it (81 cc - poco meno di metà bicchiere di plastica) di vino o succo d'uva si recita la Berakhàh Acharonàh di 'al HaGhefen.(vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 174:6)


Sulla parashàh di Ki Tetzè: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=kjy4Vrxau0A


D&R - Posso fare il Qiddush su un bicchiere piccolo?

בס"ד

1108. Bicchiere. Il bicchiere del Qiddush deve poter contenere almeno un Revi'it, misura di volume di un liquido che corrisponde ad almeno 81 cc. (vedi Chazon 'Ovadiàh Shabbat 2:53:15)

1109. Bicchierino. Solitamente il "bicchierino" che viene dato nel Qiddush al Bet HaKenesset non contiene questa quantità. Pertanto, se una persona sente il Qiddush da qualcuno che lo recita da un bicchiere più grande, esce dall'obbligo. Se invece ha perso il Qiddush e vuole recitarlo, non lo reciti da quel bicchiere piccolo anche se pieno, ma lo reciti su un bicchiere più grande. 

Qiddush della sera di Shavu’ot


409.      Qiddush di Yom Tov che cade di Motzaè Shabbat. Se Yom Tov di Shavu’ot cade di Motzaè Shabbat Qodesh il Qiddush segue lo schema di יקנה"ז (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 473:1, Mishnàh Beruràh 473:3):
a.       Versetti iniziali. L’uso comune è di cominciare introducendo il Qiddush con dei versetti come “Elèh Mo’adè HaShem…”
b.      י'ין. Yaian ~ Vino.
c.       ק'ידוש. Qiddush ~ Santificazione (del Giorno di Shavu’ot)
d.      נ'ר. Ner ~ Candela.
e.       ה'בדלה. Havdalàh ~ Separazione (tra il giorno di Shabbat – Qodesh e il giorno di Yom Tov)
f.       ז'מן. Zeman ~ Tempo, ovvero Sheechejianu, che è la berakhàh per ringraziare il Signore sul tempo in cui giunti.

410. Candela. Si stia attenti alla candela che si usa in questa occasione perché, essendo Yom Tov, è vietato spegnerla, quindi bisogna lasciarla accesa finché non si spegne da sola. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 514) Pertanto è consigliabile evitare di utilizzare la candela che si utilizza ogni motzaè shabbat, ma è sufficiente prendere due stoppini ed avvicinarli, per poi lasciare che si spengano da soli. Chiaramente è vietato accendere un fuoco ex-novo, ma è possibile accenderli passando il fuoco da un fuoco già acceso. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 495:1)

Seder di Pesach - Shabbat e Motzaè Shabbat

בס"ד 
Il Seder di Pesach talvolta cade in due giorni particolari: Shabbat e Motzaè Shabbat. 
Vediamo assieme alcune cose cui stare attenti in merito.


Qiddush davanti alle candele di Shabbat Qodesh?



   321.     Davanti alle candele. C’è chi dice che è necessario effettuare il Qiddush davanti alle candele di Shabbat Qodesh e c’è chi dice che non sia necessario. E’ opportuno essere rigorosi e seguire la prima opinione se possibile, in particolare secondo la Qabbalàh (ma non solo). (Ben Ish Chai 2, Bereshit 9) (Se è triste a non poterlo fare da un'altra parte vedi halakhàh successiva) [Pertanto è opportuno accendere le candele di Shabbat Qodesh in un posto visibile dal luogo in cui si effettua il Qiddush; a meno che non sia presente un minhag ~ uso del luogo, è opportuno non mettere le candele di Shabbat sul tavolo, per evitare problemi di Muqzèh (cfr. Orach chajim 279)]

322. Molto tristeSe capita che è molto triste perchè non può mangiare nel חצר chatzer ~ cortile di casa e non dove ha acceso le candele di Shabbat, allora c'è da facilitare e fare il Qiddush nel cortile. Se è possibile è preferibile recitare il Qiddush dove stanno le candele di Shabbat, mangia una misura per fare Qevi'ut Se'udàh (vedi halakhot 313-314) e continua il pasto fuori. (cfr. Shulchan 'arukh Orach Chajim 273:7, Mishnàh Beruràh 273:32)
323. Perchè guardare le candele.       E’ opportuno guardare le candele di Shabbat quando comincia a recitare il Qiddush (ma non obbligatorio). (Ramà ז"ל Orach Chajim 271:10, Mishnàh beruràh 271:48 a nome dell'Eliàh Rabbàh)  Nel caso abbia camminato velocemente durante la settimana (non per questioni di mizvàh) gli viene tolto un cinquecentesimo della vista che ha. Guardando le due candele di Shabbat Qodesh durante il Qiddush gli torna. Il רמז remez ~ allusione per ricordarselo è sapere che la parola נר Ner ~ candela vale (in ghematria) 250. 2 volte Ner vale quindi 500. Esattamente come il cinquacentesimo di vista che va via. (cfr. Mishnàh Beruràh 271:48)

Frutta e Riso possono essere utilizzate per il Qiddush?



   319.       Frutta. La frutta non è considerata Se’udàh (Halikhot ‘Olam vol. 3 Bereshit 1) , anche se ne mangia tanta.
   320.       Riso. Il riso non è considerato Se’udàh per il Qiddush (nonostante la sua berakhàh iniziale sia "mezonot"), poiché per essere Se’udàh per il Qiddush è necessario che sia costituito da uno dei חמישה מיני דגן chamishàh minè dagan ~  cinque tipologie di cereali (grano, orzo, farro, avena, spelta). (Halikhot ‘Olam vol. 3 Bereshit 1)

Qiddush del mattino al Bet HaKenesset – come mi devo comportare?

[anticipiamo queste halakhot per evitare spiacevoli inconvenienti questo Shabbat Qodesh ;-) ) ]

   315.       Qiddush del mattino al Bet HaKenesset. Anche al Qiddush del mattino al Bet HaKenesset è necessario stare attenti alla norma di En Qiddush ela Bimqom Se’udàh. Quindi si segua il seguente comportamento per non dover entrare in problemi di halakhàh: (a) o non mangiare per nulla, (b) oppure mangiare un Kezait (circa 27 grammi) di dolci e simili (mezonot) oppure un revi’it di vino (86 cc). (cfr. Halikhot ‘Olam vol. 3 Bereshit 2, vedi nota)
   316.       Ammonire gli altri? Spesso si vedono persone che vanno al Bet HaKenesset e mangiano al Qiddush. Ma non seguono queste norme, principalmente perché non le sanno. Hanno su cosa appoggiarsi, poiché è possibile unire diverse facilitazioni in questo caso specifico; pertanto non li di ammonisca. Se possibile è opportuno però spiegare la questione in modo cheto, magari prima del Qiddush, e spiegargli il comportamento più opportuno da tenersi (vedi halakhàh precedente) (cfr. Halikhot ‘Olam vol. 3 Bereshit 2, vedi nota)

Dove è possibile fare il Qiddush?

אין קידוש ﭏא במקום סעודה En Qiddush ela bimqom Seu’dàh ~ Il Qiddush dev’essere fatto nel luogo in cui si effettua la se’udàh ~ pasto. Questa è la regola generale. Vedremo Be”H nelle prossime halakhot alcuni dei suoi dettagli.

313. Cos’è una Se’udàh? Chi effettua il Qiddush deve mangiare poi una Se’udàh. E’ considerata come tale almeno un kezait (circa 27 grammi) di pane o di dolci (mezonot) oppure un revi’it (86 cc) di vino [sul vino vedi successivamente Be”H] o un cibo costituito da uno dei חמישה מיני דגן chamishàh minè dagan ~ cinque tipologie di cereali (grano, orzo, farro, avena, spelta). (Halikhot ‘Olam vol. 3 Bereshit 1)

314. Revi’it di Vino. Il Revi’it di vino (86 cc) che è possibile bere per compiere una Se’udàh, c’è discussione se è necessario che sia oltre al vino del Qiddush oppure non è necessario. Pertanto, se vuole utilizzare questo metodo per fissare la se’udàh, è opportuno uscire dall’obbligo secondo tutte le opinioni e bere un revi’it di vino oltre al vino bevuto per il Qiddush. (Halikhot ‘Olam vol. 3 Bereshit 6; il Ben Ish Chai (2 Bereshit 7) è rigoroso e necessita obbligatoriamente il Revi’it aggiuntivo)

Come misuro un Revi’it? Per renderci conto della misura di un Revi’it (86 cc) possiamo utilizzare un bicchiere di plastica usa e getta. Solitamente i bicchieri di plastica usa e getta hanno la capienza variabile da 180 a 200 cc, segnata sul fondo del bicchiere (da controllarsi di volta in volta). In base a ciò è possibile considerare circa metà del bicchiere per ottenere un revi’it.

2Halakhot4dì - Rosh HaShanàh - 2 Giorni di Festa!

24. Yoma Arikhta. I giorni di Rosh HaShanàh sono due sia in Eretz Israel che fuori. Sono considerati come un unico giorno 'allungato', in aramaico יומא אריכתא Yoma Arikhta. 

25. Qiddush. Esattamente come ogni giorno di Yom Tov, abbiamo un Qiddush particolare da recitarsi. Essendo l'inizio della festa si recita Sheechejianu al termine del Qiddush. E così è anche per la seconda sera, ma a differenza di tutti gli altri "secondi giorni di Yom Tov Begaluiot" cioè fuori da Eretz Israel, qui sussiste un dubbio se recitarla o meno, essendo considerato il secondo giorno continuazione del primo per il principio di Yoma Arikhta (cfr. 24). Per questo motivo a priori è bene avere qualcosa di nuovo su cui recitare sheechejianu durante il Qiddush della seconda sera, avendo l'intenzione di uscire dall'obbligo sia per la cosa nuova che per il Qiddush. E' possibile recitare Sheechejianu su un abito che sia nuovo per la persona che lo indossa, e che sia contenta di indossare, oppure su un frutto di stagione (che si trova solo in quella stagione) se si mangia per la prima volta da molti mesi a questa parte. (cfr. 26) (Per maggiori dettagli su questa berakhàh rimando alle halakhot sull'argomento, qui non trattate per ora). Pur non avendo qualcosa di nuovo su cui recitare Sheechejianu, che sarebbe la cosa migliore da farsi, si recita Sheechejianu comunque nel Qiddush. (Orach Chajim 600:2 e Mishnàh Beruràh 600:5).

26. Sheechejianu sulla frutta. Nel caso durante il Qiddush della seconda sera di Rosh HaShanàh (cfr. 25) si reciti Sheechejianu su un frutto nuovo (che sia di stagione, che si trova solo in tale stagione e che non si è mangiato negli ultimi mesi) ove possibile è opportuno avere il frutto davanti, mentre si recita il Qiddush, ma non è necessario mangiarlo subito. E' opportuno inoltre non mangiare uva o frutti ancora acerbi, e così anche evitare frutta agra, non essendo un buon סימן "Siman" ~ segno per l'inizio dell'anno (cfr. 27). (Mishnàh Beruràh 600:4).

2Halakhot4dì - Vigilia di Rosh HaShanàh - Tefillàh & altri preparativi

20. Tefillot. Il giorno che precede Rosh HaShanàh è l'ultimo giorno dell'anno. Pertanto è necessario sfruttarlo, perchè tutto va secondo la conclusione, e in base a ciò in particolare veniamo giudicati nel Giorno del Giudizio - Rosh HaShanàh. E' necessaria per questo motivo una particolare attenzione per le Tefillot. E' l'ultimo giorno di Tefillàh dell'anno - è necessario sfruttarlo bene. (Ben Ish Chai Nitzavim 2).

21. Tachanun. La Vigilia di Rosh HaShanàh non si recitano תחנונים Tachanunim ~ confessione dei peccati, essendo una vigilia di Yom Tov. A differenza delle altre vigilie, data l'importanza intrinseca del giorno stesso, non si recitano i tachanunim non solo a Minchàh, ma anche durante tutto il giorno, a partire da shacharit. (Ramà Orach Chajim 581:3). In ogni caso l'antivigilia di Rosh HaShanàh si recitano i Tachanunim a Minchàh e così nelle selichot recitate in quella notte. (Ben Ish Chai Nitzavim 2; Ramà Orach Chajim 581:3, cfr. Mishnàh Beruràh 581:23).

[altre due aggiunte per Shabbat Qodesh ]

22. Shofar. Non si suona lo Shofar la vigilia di Rosh HaShanàh. Ciò per 2 motivi: (1) si vuole confondere l'angelo malvagio per fargli credere che abbiamo smesso di suonarlo, e per non dargli modo di prepararsi per attaccarci a Rosh HaShanàh (2) Per interrompere il suono "volontario" (cioè in base all'uso semplicemente e non "obbligatorie" strettamente) da quello "obbligatorio" di Rosh HaShanàh. Per il primo motivo è opportuno non suonare in alcun caso, ma se chi suona lo shofar ha necessità di prepararsi e non ha avuto possibilità di farlo prima, può farlo chiuso in casa senza che altri lo sentano basandosi sul secondo motivo. Ramà (Orach Chajim 581:3) e Mishnàh Beruràh (581:24). 


23. Tavola apparecchiata. E' opportuno avere la Tavola apparecchiata già da giorno, così da poter cominciare il Qiddush subito appena tornati a casa, sia perché è necessario cominciare il Qiddush quanto prima possibile dopo aver pregato al Bet HaKenesset, sia perché è un buon סימן "siman" cioè un segno di buon augurio. (Ben Ish Chai Nitzavim 6)

3 Se'udot di Shabbat Qodesh - Focus sulla Se'udàh Shelishit

Durante Shabbat Qodesh c’è l’obbligo di mangiare tre סעודות Se’udot ~ pasti: solitamente il primo la sera, il secondo la mattina dopo Shacharit e il terzo dall’ora di Minchàh in poi [sarà esaminata in seguito בס"ד].

In Massechet Shabbat nel capitolo Kol Kitvè (16° – 118 a) la ghemarà riporta diverse cose riguardo a chi consuma tre pasti durante Shabbat Qodesh e a chi lo onora.

Dice Shimon ben Fasi riportando Rabbi Yehoshua ben Levi a nome di Bar Qappara: “Chiunque compia le tre se’udot di Shabbat si salva da tre pene: (a) Chevlè Mashiach, cioè gli avvenimenti dolorosi che succedono prima dell’arrivo del Mashiach; (b) dal giudizio del Ghehinnam e (c) dalla guerra di Gog uMagog (ecc. riporta poi le derashot).

Dice Rabbi Yochanan a nome di Rabbi Yosse: chiunque renda godibile lo Shabbat gli forniscono “eredità senza limiti” [cioè beni che sono eredità degli אבות Avot ~ patriarchi].

Rav Nachman Ben Yzchaq dice che si salva dalla sottomissione dei popoli, Rav Yehudàh riporta Rav: ognuno che rende godibile lo Shabbat gli realizzano i desideri del suo cuore (ecc.). Basta poco per renderlo godibile poiché la ghemarà prosegue: “Che cosa lo rende godibile? Rav Yehudà figlio di Rav Shemuel figlio di Shelat a nome di Rav dice: ‘Con un cucinato di verdure (Rashi spiega un cibo importante) e grandi pesci e teste d’aglio (Rashì aggiunge che ai tempi erano considerati un piatto importante). Rav Chija bar Ashi riporta Rav: ‘persino con qualcosa di piccolo fatto apposta per onorare Shabbat’. Rav Pappa spiega che come cosa piccola è valida persino la כסא דהרסנא Kassa deharsena; spiega Rashì che consiste in un piatto semplicissimo e modesto: piccoli pesci fritti nel loro stesso grasso con la farina.


Se’udàh Shelishit


Tratteremo qui del pasto che purtroppo viene più trascurato rispetto agli altri – la סעודה שלישית Se’udàh Shelishit. La Se’udà shelishit (letteralmente terzo pasto) è necessaria per arrivare al numero di tre pasti durante lo Shabbat. Per questo motivo nello Shulchan ‘Aruch viene riportato di starci molto attenti ed anche se si è sazi di sforzarsi a mangiare (Orach Chajim 291,1), in ogni caso di non sforzarsi fino a stare male poichè le tre se’udot sono state date come עונג  ‘oneg ~ godimento e non come צער tza’ar ~ sofferenza. [Rambam, Hilkhot Shabbat (30,9), Orach Chajim (291,1)  e Mishnàh Beruràh (291,3)]. Concludono i פוסקים Poseqim ~Decisori di Halakhàh: “E il saggio ha gli occhi in testa" (versetto che intende che il saggio sa vedere a priori quelli che sono i rischi e per evitarli si applica, cioè ha gli occhi in alto che gli permettono di vedere, quindi in testa). Una persona non si riempia la pancia al pasto mattutino, per avere spazio per la se’udàh shelishit.


Quanto mangiare?


E’ necessario mangiare a priori almeno un Kabetzàh (circa 58 grammi), ma c’è chi sostiene anche un kezait sia sufficiente, anche se non tutti sono d’accordo a priori.


Di cosa?


Abbiamo tre opinioni al riguardo (a) pane, (b) companatico come carni, pesci e simili (c) frutta. Le opinioni sono riportate in ordine di preferenza in quanto solo col pane compie la se’udàh shelishit secondo tutte le opinioni mentre negli altri casi c’è מחלוקתmachloqet  ~ discussione.

Lo Shulchan ‘Aruch (291,5) conclude che si deve fare necessariamente a priori, e così anche il Ben Ish Chai (2,12). In ogni caso, dove necessario, è possibile secondo diversi poseqim facilitare, come nel caso della vigilia di Pessach che cade di Shabbat Qodesh in cui non c’è pane. [Ramà ז"ל  nel Darkè Moshèh (291,5) e nell’haggàh (291,5) a nome del Maharil ז"ל nei ‘Minhaghim’ (Hilkhot Shabbat HaGadol)]


Chi?


Sia gli uomini che le donne hanno l’obbligo di mangiare la Se’udàh Shelishit esattamente come tutte le restanti mizwot di Shabbat poiché (Berakot 20b) Zakhor e Shamor sono state dette contemporaneamente da HaQadosh Barukh Hu sul monte Sinai. E quindi tutti coloro che hanno l’obbligo di Shamor, cioè di non infrangere i divieti di Shabbat Qodesh, hanno anche quelli di Zakhor cioè hanno anche tutti gli obblighi [Ran Shabbat (44a) e Mishnàh Beruràh (291,26)].

Rabbenu Tam ז"ל dice che il motivo dell’obbligo dei pasti consiste nel ricordo della manna, che non solo gli uomini mangiavano, ma anche le donne.


Quando?


Il tempo della Se’udàh Shelishit di Shabbat Qodesh parte dall’ora di Minchàh, cioè dalla sesta ora e mezza zemanit (ogni ora di tempo Zemanit corrisponde al numero delle ore di luce presenti in una giornata diviso per dodici ore diurne) (O.C. 291,2). In ogni caso a priori deve essere effettuata dopo la Tefillàh di Minchàh; ma nel caso l’abbia fatta prima di pregare è uscito בדיעבד bedi’avad ~ a posteriori (Ramà 291, 3). In base al סוד sod ~ segreto dice il Ben Ish Chai (anno 2 parashat Chajè Saràh 14) a nome dell’Ari”zal che se mangia prima di minchàh non si esce dall’obbligo.

Altre note. Come per ogni altro pasto di Shabbat Qodesh, dovrebbero esserci il pane doppio intero a priori; nel caso non ci fosse, è necessario avere almeno un pane intero, poiché ci sono alcune facilitazioni a posteriori relative alla Se’udàh Shelishit (cfr. Orach Chajim 291:4 e Ramà). Non è necessario fare il Qiddush, ma è opportuno bere vino durante la se’udàh [Mishnàh Beruràh (291,21) e Ben Ish Chai (anno 2 Parashat Chajè Saràh 11)].

Shabbat Shalom uMevorakh!

Sukkot 5771 - Promemoria veloce

Vi presentiamo qui un piccolo promemoria per Sukkot 5771:




  • Fuori da Eretz Israel è necessario ricordarsi l''Eruv Tavshilin - per le sue Halakhot vedi articolo precedente.

  • E' necessario aver pronto già il lulav. Nel caso non si abbia, nel primo giorno si deve prendere in regalo da qualcuno, poichè dev'essere di propria proprietà. E' meglio regalarlo con condizione - cioè s'impone la condizione che il regalo è valido solo se viene restituito al proprietario, così facendo si evita di provocare problemi, poichè il regalo è completo, ma  ognuno tiene al proprio lulav.

  • Si mangia in Sukkàh. La prima sera è una mizwàh dalla Toràh; fuori da Eretz Israel anche la seconda. Nel caso piova tanto da rovinare una minestra si è esenti dal mangiare in sukkàh, tranne che per gli ashkenaziti la prima sera che comunque hanno l'obbligo.

  • Qiddush bimqom Se'udàh. E' necessario sapere che durante tutto l'anno il Qiddush è considerato valido solo e soltanto se si consuma un pasto nel luogo stesso. E' considerato pasto - cibo a base di 5 cereali (grano, orzo, spelta, avena e farro) quindi mezonot almeno di un kezait [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi]. E' possibile facilitare in alcuni casi bevendo due revi'ot di vino, cioè circa 176 cc di vino (circa un bicchiere usa e getta di grandezza media - trovate in fondo al bicchiere il volume). La cosa migliore da fare in ogni caso è fare la nettillat yadajim subito dopo il Qiddush. Ciò in generale, nel dettaglio:

  • La sera di Sukkot è necessario mangiare comunque (tranne in caso di esenti) un kezait  [che corrisponde ad un volume di circa 27-30 grammi] di pane in sukkàh (Orach Chajim 539:3). In ogni caso bisogna stare attenti - sempre, se si recita la berakhàh sulla nettillat yadajim è necessario consumare una quantità di pane pari al volume di  kabetzàh [circa 54- 60 grammi, il doppio di kezait], quindi chi volesse mangiare solo un kezait deve ricordarsi di fare la nettillat yadajim comunque, ma senza recitare la berakhàh relativa, ma solo sull'hamotzì.

  • Il Qiddush. C'è da distinguere tra la prima sera e la seconda: nella prima si recita alla fine del Qiddush la berakhàh di Leshev Basukkàh e poi quella di Sheechejianu; a seguire si beve il vino. La seconda (nel caso in cui fosse stato possibile mangiare prima in sukkàh) si anticipa Sheechejianu e la si fa seguire da Leshev Basukkàh. Ciò perchè la seconda sera Sheechejianu è solo sul giorno e non sulla mizwàh della sukkàh, quindi viene detto alla conclusione di ciò a cui si riferisce. (Orach Chajim 543)

  • Chi avesse difficoltà ad avere disponibilità di sukkàh, può dividere il pasto e mangiare tutto ciò che non è possibile mangiare fuori dalla sukkàh in sukkàh e proseguire a casa. Comunque è consigliabile cercare di mangiare tutto il pasto in sukkàh.

  • Le candele di questi giorni sono da accendere - il primo giorno possibilmente da prima della שקיעה sheqi'a ~ tramonto, il secondo necessariamente dopo l'uscita delle stelle, poichè prima è ancora il primo giorno di Yom Tov, e la vigilia di Shabbat Qodesh come ogni Shabbat NECESSARIAMENTE prima della Sheqi'a, ogni posto secondo l'uso di quanto anticipare (solitamente in Italia 18-30 minuti a seconda della comunità). 


Faccio notare inoltre che:




  • Non si recita la havdalàh nel qiddush quando Yom Tov termina a Shabbat Qodesh, ma solo in caso opposto. Quindi non ci sono Havdalot nel Qiddush quest'anno.

  • Qiddush di Shabbat Qodesh. Normale come tutto l'anno, solo che (se non impedito causa pioggia ח"ו) si aggiunge al termine leshev Basukkàh.


Quindi in sintesi: le prime due sere, la cosa migliore da fare è trovarsi una sukkàh in cui consumare tutto il pasto, mangiando almeno 54-60 grammi di pane.


Chag Sameach

ראש השנה Rosh Ha-Shanàh - קידוש Il Qiddush

Ogni Yom Tov ha il suo Qiddush particolare, che ha la funzione di distinguerlo e santificarlo (termini con cui si traduce la parola קדש Qadesh) dagli altri giorni dell'anno.

A Rosh Ha-Shanàh, costituito da due giorni di Yom tov, si recita il Qiddush, così come nel Qiddush di Shabbat quello della sera è diverso da quello della mattina.

Il Qiddush della sera è costituito da quattro parti:
  1. Versetti sulla festa: nel caso particolare di Rosh Ha-Shanàh seguiti dalla formula "Savri Maranan", a cui nella maggior parte delle comunità si usa rispondere "LeChajim".
  2. בורא פרי הגפן Borè Perì Ha-Ghefen: ברכה berakhàh ~ benedizione sul vino.
  3. קדושת היום Qedushat Ha-Yom: berakhàh che santifica il giorno stesso, nel particolare il יום תרועה "Yom Teru'àh" ~ "Giorno del suono", cioè Rosh Ha-Shanàh.
  4. שהחיינו Sheechejianu: entrambi i giorni si recita la berakhàh di Sheechejianu, anche se non si ha un frutto nuovo. In realtà proprio per il secondo giorno di Rosh Ha-Shanàh sarebbe più opportuno di avere un frutto nuovo o un vestito nuovo da inaugurare su cui dire Sheechejianu nel Qiddush, nonostante ciò in ogni caso si recita la berakhàh.
Come ogni Qiddush recitato di sera dev'essere recitato il prima possibile (271:1).

Il Qiddush del giorno è sempre costituito da versetti legati al giorno stesso, conclusi da una berakhàh sul vino (Shulchan 'Aruch Orach Chajim 289:1) . C'è da sottolineare che a priori il Qiddush secondo molti poseqim dev'essere fatto prima di Chatzot Ha-Yom, cioè prima della metà di ore diurne. [In Italia con ora legale circa alle 13.00, per il dettaglio delle comunità specifiche rimando a tabelle varie, tra cui in italiano http://www.torah.it/lunario/orari/.] Secondo tutti i poseqim invece, è vietato stare a digiuno fino a tale ora, pertanto bisogna stare attenti a fare il Qiddush se possibile subito dopo la teffillàh di Mussaf, senza fermarsi per altre cose. Nel caso in cui la teffillàh finisse dopo Chatzot Ha-Yom, è necessario bere almeno un רביעית revi'it di acqua prima della teffillàh di shacharit [corrisponde a 88cc secondo la maggior parte dei poseqim, cioè poco più di metà della maggior parte dei bicchieri di plastica]. Allo stesso modo dell'acqua è possibile bere the o caffè, considerati alla stessa stregua dell'acqua, poichè è vietato bere e mangiare altro prima della teffillàh tranne per un malato (Orach Chajim 89). Sullo zucchero c'è chi facilita per chi è abituato ad aggiungerlo.

Sarebbe opportuno studiare durante il pasto, in particolare a Rosh Ha-Shanàh si usa studiare questioni ad esso inerenti, portando così bene all'Universo (Sanhedrin 101a) , in particolare si usa studiare le Mishnayot di Massechet Rosh Ha-Shanàh e lo Zohar Ha-Qadosh relativo, riportato spesso nei machazorim.