Quando accendere le candele dello Shabbat?

Be"H Belì Neder presto speriamo di pubblicare un libro dedicato all'accensione delle Candele dello Shabbat, di Yom Tov e Yom HaKippurim, con halakhot, segullot e Tefillot in merito, che è anche un'importante Segullàh per il Shalom Bait.
Chi volesse contribuire nelle spese del libro, può contattarci via e-mail deroryqra@gmail.com oppure sul numero italiano 06.899.722.88 oppure 052.71.59.029.
Tizkù LeMizvot Rabbot.

Pubblichiamo qui alcune delle halakhot riadattate dal libro:


2193.        Il tempo. Le candele dello Shabbat si accendono prima del tramonto, e gli usi su quanto tempo prima variano di comunità in comunità, dai 18 ai 40 minuti[1]; ognuno segua l'uso dei propri padri e della propria comunità.

2194.      In tempo. Si accenda in tempo, non troppo presto [prima di Pelag HaMinchàh] e non si ritardi[4].

2195.       Orologio. Un tempo le persone erano maggiormente esperte e sapevano riconoscere anche in un giorno nuvoloso quando (e fino a quando) fosse possibile accendere[5]. Oggigiorno è uso comune basarsi sugli orari definiti nei calendari precisi e confrontarli con un orologio preciso[U6] [6].

2196.      Dopo il tramonto. Dopo il tramonto è vietato a un ebreo accendere le candele dello Shabbat[7]. Nel caso non sia presente luce elettrica accesa nel luogo, è permesso nel tempo di Ben HaShemashot chiedere a un non ebreo di accenderle senza recitare alcuna Berakhàh[8] a condizione che non si sia ancora accettato Shabbat[9]. Nel caso invece a) sia presente luce elettrica accesa[10], b) si sia già accettato Shabbat[11] o c) sia già passato il tempo di Ben HaShemashot (13 minuti e mezzo zemaniot dopo il tramonto in Eretz Israel)[12] è vietato fare accendere i lumi anche a un non ebreo.

Ben HaShemashot. Letteralmente 'tra i soli', è il tempo che intercorre tra la Sheqi'àh ~ tramonto e Tzet HaKokhavim ~ uscita delle stelle. In questo caso ci si riferisce però al tempo prima che escano fuori le stelle visibili. In Eretz Israel è considerato generalmente 13 minuti e mezzo zemaniot dopo il tramonto. Pertanto in inverno questo lasso di tempo può arrivare addirittura a soli 8 minuti. Di conseguenza bisogna porre attenzione a non allungarlo troppo[13].

2197.      Qualche minuto prima del tramonto. Già da qualche minuto prima del tramonto sussiste il problema, e questo lasso di tempo varia a seconda delle opinioni e del luogo in cui ci si trova[14]. In molte zone in Eretz Israel è possibile verificare con più precisione di quanto tempo si tratta rivolgendosi a Morèh Horaàh esperti sul tema.

Pelag HaMinchàh. Un altro orario halakhico importante da conoscere è quello di "Pelag HaMinchàh", letteralmente "metà dell'orario di Minchàh", ossia l'orario medio tra Minchàh Qetanàh (2 ore e mezzo zemaniot prima di sera) e la sera, quindi un'ora e un quarto zemanit prima di sera[U8] 124. In generale riguardo l'accensione delle candele c'è su chi appoggiarsi se si considera sera già il tramonto[15].

2198.      Da Pelag HaMinchàh. E' permesso accendere le candele di Shabbat[16] e accettare su di sé la Qedushàh di Shabbat[17] già dall'orario di Pelag HaMinchàh[18].

Attenzione! Chi accende le candele molto prima di Shabbat [oltre mezz'ora], deve accettare su di sé anche la Qedushàh di Shabbat[19]. Inoltre deve porre attenzione ad accendere lumi che rimangano accesi fino a quando diventa buio [20].

2199.      Prima del tempo. Se si sono accese le Nerot Shabbat prima del tempo in cui si è soliti accendere, ma dopo Pelag HaMinchàh, non si spengano, così da non perdere la Berakhàh recitata[21]. Nel caso invece si siano accese prima di Pelag HaMinchàh, si spengano [prima di quando è vietato accendere] e si riaccendano. C'è chi sostiene che nel riaccenderle si possa recitare anche la Berakhàh[22], e c'è chi vieta[23]. Pertanto si eviti di recitarla per il principio di Safeq Berakhot Lehaqel.


[1] Vedi Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 261:1). Le opinioni principali sono:
-          18 minuti. In base al Sefer Yereim §. Vedi anche Shut Igrot Moshèh (Orach Chajim 2:6).
-          20 minuti. Vedi Mishnàh Beruràh 261:23(:21), 263:15 che sostiene che sia il minimo per uscire dall'obbligo secondo l'opinione del Sefer Yereim §. Vedi inoltre Beur Halakhàh (261:2§, 263:4 בעוד היום גדול). Così è l'uso sefardita in numerose comunità, tra cui a Yerushalaim תובב"א – vedi Kaf HaChajim Sofer (261:23, 256:5), Shut Igrot Moshèh (Orach Chajim 2:6/180), Halikhot 'Olam 3:36:3(:3), Chazon 'Ovadiàh Shabbat 1:182(-184):8(:8), Shut Or LeTzion 2:18:1(:1).
-          30 minuti. Vedi Mishnàh Beruràh 261:23(:21); Perì Megadim (Eshel Avraham 256:1) a nome del Bait Chadash; e così ci sono alcuni sefarditi rigorosi: Ben Ish Chai (2 Noach 7), Shut Or LeTzion 2:18:1:1.
-          40 minuti. Così è l'uso degli ashkenaziti a Yerushalaim תובב"א. Vedi 'Eretz Israel' (pag. 26) del Rav HaGaon Yeçhiel Mikhal Tucocinski ז"ל. Vedi anche Chazon 'Ovadiàh Shabbat (1:184-187 והנה (e il passo subito precedente)).
[2] Chazon 'Ovadiàh Shabbat 1:(184-)186-187 הילכך.
[3] Chazon 'Ovadiàh Shabbat (1:186 הילכך).
[4] Shulchan ‘arukh Orach Chajim 263:4.
[5] Vedi Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 261:3(-1))
[6] Vedi Birkè Yosef (331:8), Mishnàh Beruràh 261:27.
[7] Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 261:1).
[8] Essendoci una discussione tra i Poseqim in merito, si segue quindi il principio di Safeq Berakhot Lehaqel. Così sanciscono anche: Mishnàh Beruràh 263:21(:27-28), Kaf HaChajim Sofer 261:11, Chazon 'Ovadiàh Shabbat 1:187(, 188-189):9(:9 כתב). Vedi anche Shut Beer Moshèh 5:117§.
[9] Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 261:2) e note successive.
[10] Vedi Chazon 'Ovadiàh Shabbat 1:187:9.
[11] Vedi Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 261:4).
[12] Vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 261:1.
[13] In merito vedi lungamente Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 261:1) e commentatori.
[14] Vedi in merito: Maçhaziq Berakhàh 261:6 che dice che non c'è un tempo definito, ma c'è chi sostiene che sia necessario mezz'ora, mentre c'è chi definisce che si tratta di tre minuti se ci si trova su un territorio piano o vicino al mare, mentre se ci si trova in collina o montagna come Yerushalaim תובב"א anche sette (vedi Shut Or LeTzion 2:18:1(:1)). Comunque si aggiunga qualche minuto – vedi Halikhot 'Olam 3:72(-73):5(:5), Chazon 'Ovadiàh Shabbat (1:264(-265):1(:1); 1:182(-184):8(:8 והנה) [in cui dice almeno cinque minuti]), Menuchat Ahavàh 1:5:1(:5-7) [dai cinque ai dieci, preferibilmente venti]. Vedi ulteriormente Shut Shemesh uMaghen 4:Orach Chajim 41§, Shut Yabbi'a Omer 2:Orach Chajim 16:9§.
[15] Vedi Menuchat Ahavàh 1:4:17(:54). Vedi anche Shut Or LeTzion (2:18:9:9 ופלג המנחה, 2:15(:8):8§).
[16] Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 263:4) e Mishnàh Beruràh 263:15. Vedi inoltre Beur Halakhàh 263:4 לא יקדים.
[17] Tur§, Ramà ז"ל (Orach Chajim 261:2). Vedi Shut Or LeTzion 2:18:9(:9).
[18] Pelag HaMinchàh. Corrisponde a un'ora e un quarto zemanit prima di notte, e c'è una discussione se si calcola dall'uscita delle stelle oppure dal tramonto. (Vedi Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 263:4) e Mishnàh Beruràh (261:25, 233:§, 263:19(-:25)); vedi inoltre Beur Halakhàh (261:2 מפלג). Vedi anche Maamar Mordekhai 261:4§, ואכמ"ל).
[19] Vedi Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 263:4) e vedi bene Beur Halakhàh (263:4 לא יקדים); Shut Or LeTzion 2:18:9(:9).
[20] Kaf HaChajim Sofer 263:31. Vedi anche Miqavtziel (2 Noach 22).
[21] Mishnàh Beruràh 263:20 e Beur Halakhàh 263:4 מבעוד. Vedi Ramà ז"ל (Orach Chajim 263:4) riguardo un altro lume.
[22] Vedi Beur Halakhàh 263:4 מבעוד in base all' 'Olat Shabbat 263:§.
[23] Shut Yabbi'a Omer 2:Orach Chajim 17:3. Vedi anche Halikhot Shabbat 2:10:3(:3) del Rav HaGaon Gad Yasdi שליט"א.


Preparare i lumi dello Shabbat

Be"H Belì Neder presto speriamo di pubblicare un libro dedicato all'accensione delle Candele dello Shabbat, di Yom Tov e Yom HaKippurim, con halakhot, segullot e Tefillot in merito, che è anche un'importante Segullàh per il Shalom Bait.
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2910.        Bel lume. Si ponga attenzione ad accendere un bel lume[1].
Chi sta attento ad accendere dei [bei] lumi (di Shabbat e di Chanukàh) merita di avere figli Talmidè Chakhamim[2].

2911.      Prepararli. Anche se l’accensione delle candele di Shabbat è una Mizvàh a cui si dedica preferibilmente della donna, è opportuno che il marito prepari i lumi per essere accesi[3], e questo aumenta il Shalom Bait ~ armonia famigliare, poiché in questo modo realizzano la Mizvàh assieme. L’uomo può sia attaccare le candele alla base se necessario, oppure riempire l’olio e preparare gli stoppini in modo che siano accendibili subito. In questo modo permette inoltre che la donna non debba ritardare ulteriormente l'accensione, ma si trovi tutto pronto[4].

2912.       Stoppini. Non è necessario bruciacchiare gli stoppini in modo che siano subito accendibili[5], ma se lo si desidera si può[6]. L'uso ashkenazita[7] è di farlo comunque.

Attenzione! Se Shabbat cade dopo Yom Tov è vietato bruciare lo stoppino spegnendolo durante Yom Tov[8]. Quindi o si prepara prima oppure si evita.



[1] Shulchan ‘arukh Orach Chajim 263:1.
[2] Vedi Mishnàh Beruràh 263:2 in base a Massekhet Shabbat (23:) e Rashì ז"ל. Per le norme sulle candele di Chanukàh – vedi il libro in italiano “Birkat HaMo’adim: Chanukàh”.
[3] Maghen Avraham 263:7, Ben Ish Chai (2 Noach 6), Mishnàh Beruràh 263:12, Kaf HaChajim Sofer 263:21 e Menuchat Ahavàh 1:4:1(:3) in base allo Sha'ar HaKavanot (pag. 61::) di Rabbenu HaArì ז"ל. Vedi inoltre Tossafot Rabbì 'Aqiva Eiger ז"ל Shabbat 2:6§ che spiega che è alluso nella Mishnàh.
[4] Mishnàh Beruràh 264:38(:32).
[5] Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 264:9).
[6] Maçhaziq Berakhàh 264:4, Chazon 'Ovadiàh Shabbat 1:211 אין a nome dell'Or Zaru'a 2:39§ e numerosi altri Rishonim ז"ל che sostengono sia positivo farlo.
[7] Ramà ז"ל (Orach Chajim 254:9 in base al Tur.
[8] Chazon 'Ovadiàh Shabbat 1:211 אין.

Chi deve accendere le candele dello Shabbat?

Be"H Belì Neder presto speriamo di pubblicare un libro dedicato all'accensione delle Candele dello Shabbat, di Yom Tov e Yom HaKippurim, con halakhot, segullot e Tefillot in merito, che è anche un'importante Segullàh per il Shalom Bait.
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Pubblichiamo qui alcune delle prime halakhot riadattate dal libro:

2906. Ogni casa. In ogni casa ebraica si è tenuti ad accendere almeno un lume dello Shabbat[1].

2907.      Le donne. Le donne hanno la precedenza sugli uomini nel compimento di questa Mizvàh[2] [sul perché vedi nel libro]. Persino se il marito volesse accendere le candele in prima persona, la donna ha la precedenza[3].

2908.       Se vuole accendere. Se il marito vuole accendere ulteriori candele, gli è permesso[4] ma non può recitarci la Berakhàh[5]. Ciò nonostante in base all'uso sefardita  è necessario che le candele aggiuntive siano distanti nettamente dalle altre, affinché non ci sia un problema di Tossefet Oràh[6] [– vedi successivamente nel libro].

2909.      Categorie particolari di persone. Riguardo a categorie particolari di persone, come donne nubili o sposate, 'ospiti', persone fuori di casa o in locali particolari, si veda il capitolo apposito nel libro.


[1] Vedi Rambam ז"ל (Shabbat 5:1), Shulchan ‘arukh Orach Chajim 263:2.
ובמ"ש שאפילו אין לו מה יאכל שואל על הפתחים, שבכלל עונג שבת הוא, כיון שיש פוסקים שסוברים שיוצא ידי חובה ע"י הדלקת אור חשמלי, אין כבר חיוב לבקש צדקה לזה, כיון שעונג שבת בסיס כבר נמצא, שלא יאכלו בחושך.
[2] Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 263:3).
[3] Bait Chadash 263:2, Maghen Avraham 263:6, Ben Ish Chai (2 Noach 5), Mishnàh Beruràh 263:11(:20), Menuchat Ahavàh 1:4:1(2). Vedi inoltre Chazon 'Ovadiàh Shabbat 1:163(-164):2(:2).
[4] Perì Megadim (Eshel Avraham 263:§), Mishnàh Beruràh 263:11(:21).
[5] Tiferet 263:19§.
[6] Vedi Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 263:8).


Mashiv HaRuach uMorid HaGheshem

2904. Sheminì 'azzeret. Da Musaf del giorno di Sheminì 'azzeret si comincia a recitare nella seconda Berakhàh della 'amidàh "Mashiv HaRuach uMorid HaGheshem" ~ "Che smuove il vento e fa scendere la pioggia" anzichè "Morid HaTal" ~ "Che fa scendere la rugiada". Si continuerà fino a Shacharit del primo giorno di Pesach compreso. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 114:1)

2905. Errato. Chi si fosse sbagliato e avesse recitato "Morid HaTal" anzichè "Morid HaGheshem", non torna indietro. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 114:5) Questo perché anche nel periodo delle piogge c'è il Tal ~ rugiada, e quindi loda comunque HaQadosh Barukh Hù. (Mishnàh Beruràh 114:27) Nel caso però non sia ancora arrivato al Nome di HaShem dopo le parole "Barukh Attàh" al termine della Berakhàh, torna indietro e 'corregge' dicendo "Mashiv HaRuach uMorid HaGheshem", proseguendo nuovamente da lì in poi. (vedi Beur Halakhàh 114:6:אין מחזירין אותו a nome del Perì Megadim)

Shenajim Miqrà VeEchad Targum

[Questa settimana B"H abbiamo appena cominciato il nuovo ciclo di Shenajim Miqrà VeEchad Targum con la parashàh di Bereshit. Vediamo quindi assieme Be"H alcune halakhot sull'argomento. 

La Mizvàh. Ogni Shabbat è importante sentire la lettura della parashàh settimanale al Bet HaKenesset. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 282) Anche ogni uomo che sente la lettura, è comunque tenuto a leggere la Parashàh "Shenajim Miqrà VeEchad Targum" ossia due volte il testo in ebraico e una il Targum, ossia la sua traduzione (vedi halakhot successive Be"H) (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 285:1)

Il Targum - Targum Onqelos. Targum letteralmente significa "traduzione", ma ciò che s'intende è una traduzione che funga da spiegazione del testo. (vedi attentamente Bet Yosef Orach Chajim 285) Classicamente il Targum è il Targum di Onqelos, ossia la traduzione in aramaico ricevuta da Moshèh Rabbenu sul Sinai (vedi Meghillàh 3 'amud alef) e trascritta circa 2000 anni fa da Onqelos il Gher. Questo è il "Targum" classico che si legge quando si compie la lettura di Shenajim Miqrà VeEchad Targum. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 285: )

Il Targum - Rashì Z"L. Anche la lettura del commento di Rashì Z"L può valere come Targum, poichè spiega il testo. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 285:2) Nei versetti in cui non c'è il commento di Rashì, si legga 3 volte il versetto in ebraico. (Mishnàh Beruràh 285:2)

Il Targum - Traduzione in italiano (o altre lingue). In generale una traduzione "letterale" del testo in altre lingue (come l'italiano) è considerata dai principali poseqim come non utile per compiere la Mizvàh di Shenajim Miqrà VeEchad Targum. E' però considerata alla stregua di "Targum" la traduzione che sia anche spiegazione, come una traduzione basata su Rashì z"l. (vedi Mishnàh Beruràh 285:5) Pertanto in italiano la traduzione effettuata dal Dott. Levi N"Y è adatta per compiere la mizvàh [è possibile acquistare il libro, oppure leggere la traduzione relativa alla chiamata del giorno stesso online, come segnato lungamente qui http://dyshemot.blogspot.it/p/cosa-significa-shenajim-miqra-veechad.html]

Cos'è meglio fare? Ciò che è meglio fare è in discussione. Secondo l'opinione dello Shulchan 'arukh (Orach Chajim 285:2) è meglio leggere sia il Targum Onqelos che la spiegazione di Rashì Z"L. In base ai Mequbbalim (vedi Baer Hetev 285) è preferibile il Targum Onqelos. In generale però, chi ha difficoltà a capire è opportuno che opti ad una soluzione a lui più vicina se possibile, così da poter guadagnare anche lo studio di Toràh comprendendo. (vedi Baer Hetev 285:3, e vedi attentamente Mishnàh Beruràh 285:5-6)

Shabbat Shalom uMevorakh

Hoshanà Rabbàh 5778 - in brevissima

Quest'anno (5778 - '17) Hoshanà Rabbà cade stasera 10 ottobre e prosegue fino all'indomani (11 ott). Consigliato: https://www.youtube.com/watch?v=Q7O_z7Los3E

. La Nottata. C'è l'uso di studiare tutta la notte di Hoshanà Rabbàh (vedi Shibbolè HaLeqet fine 271); in particolare completare tutto il libro di Devarim, possibilmente entro chatzot laylàh. (vedi lungamente i dettagli: http://deroryqra.blogspot.co.il/2013/09/hoshana-rabba-la-nottata.html) (vedi Ben Ish Chai Parashat Haazinu sull'argomento)


. La Tefillàh. Bisogna porre molta attenzione alla Tefillàh, in particolare di Shacharit e Mussaf, che completano il giudizio che è cominciato nel mese di Elul, proseguito a Rosh haShanàh, 'asseret Yemè Teshuvàh e con la "corte d'appello" di Yom HaKippurim. (vedi Ben Ish Chai Parashat Haazinu) [maggiori dettagli http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/10/2halakhot4di-hoshana-rabbah-il-giorno.html]


.  Dopo la Tefillàh. A Hoshanà Rabbàh si deve ricordare di compiere (dopo la Tefillàh di Mussaf):
(a) la chavatat 'aravàh, cioè il batterla per terra come stampato nei maçhazorim [vedi come montarli vedi il video  http://www.youtube.com/watch?v=yv82ioxhKkk],
(b) leggere la parashàh Shenajim Miqrà VeEchad Targum di VeZot Ha-Berakhàh [trovate il testo a questo link: http://dyshemot.blogspot.co.il/2012/10/vezot-haberakhah-tutta-la-parashah.html] ; nel caso non si sia letta è meglio leggerla il giorno di Simchat Toràh piuttosto che il giorno di Sheminì 'Azzeret (fuori da Eretz Israel in cui sono divisi - Ben Ish Chai, la cui fonte è il Ramà di Fano ז"ל citato nel Birkè Yossef di Maran Ha-Chidà ז"ל)


. Mangiare l'Etrog. E' possibile mangiare l'Etrog solo dopo che la mizvàh “applicativa” con l’etrog sia stata completata. E' permesso solo nel giorno di Simchat Toràh. Solo nel caso in cui Simchat Toràh cada il primo giorno della settimana (dom) c'è chi lo vieta. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 665:1 e Ben Ish Chai (1 VeZot HaBerakhàh 10)) Ma se c'è necessità è possibile permetterlo anche in quel caso. (vedi Mishnàh Beruràh 665:6)


. Studiare Toràh ad Hoshanà Rabbà. Durante il giorno di Hoshanà Rabbàh si stia attenti a non passare tutta la giornata a dormire, causa le ore notturne perse di sonno per chi ha recitato il Tiqqun in particolare. E’ necessario, esattamente come in tutti i giorni dell’anno, studiare sia di giorno che di notte. In particolar modo è consigliabile studiare di giorno parte del libro di Chagghai 2:1-9, Yehoshu’a 6:3-16 [Ben Ish Chai (Vezot HaBerakhàh 10)] poichè relativi al giorno di Hoshanà Rabbàh o alle Haqqafot.


. Shenajim Miqrà VeEchad Targum. La lettura della Parashàh di VeZot HaBerakhàh  come Shenajim Miqrà VeEchad Targum si effettua a priori durante Hoshanà Rabbàh. Chi non l'avesse fatto, allora la può leggere durante Sheminì 'atzeret o altrimenti a Simchat Toràh


. Preparativi per Yom Tov. Bisogna ricordarsi di effettuare i preparativi per Yom Tov, tra cui:

  • Candela accesa.  Si lasci una candela da almeno 24 ore accesa, per poi accenderne un'altra da altre 24 ore per il giorno successivo, così da poter passare il fuoco - perchè è vietato accenderlo. Attenzione anche a preparare qualcosa su cui appoggiare il fiammifero in modo che non rischi di bruciare tutto, perchè è vietato spegnere il fuoco, ma è permesso lasciare che si spenga da soli.
  • Plata. Se si vuole usare la plata, va attaccata prima di Yom Tov perché è vietato attaccarla alla corrente durante Yom Tov, anche attraverso un non ebreo.
  • Vestiti nuovi. Spesso durante Yom Tov si inaugurano B”H vestiti nuovi per onorare il Chag. In tal caso, si deve preparare il vestito per essere già pronto all’uso prima di Yom Tov perché non ci sia niente che possa essere problematico; ossia si tolgano eventuali aghi, fili, etichette e simili, perché non è possibile poi toglierli durante Shabbat e Yom Tov.
  • Vestiti dalla tintoria. Se una persona non veste abiti nuovi, è possibile che abbia dato l’abito in tintoria [molto prima di Yom Tov, perché durante Chol HaMo'ed è vietato - anche mandandola da un non ebreo]  In tal caso, deve stare attento a rimuovere eventuali etichette prima di Shabbat, affinché sia pronto all’uso.

Digiuno e post - digiuno, in vista di Yom HaKippurim

Ancora nel pieno del digiuno di Ghedaliàh affrontiamo due temi - una domanda posta e alcune altre domande da porsi...

Domanda. Per errore ho mangiato. Cosa devo fare?
2896. Errore. Chi avesse sbagliato e avesse mangiato durante un digiuno pubblico, continua a digiunare come tutti gli altri. Ciò nonostante, se ha mangiato più di KaZait (27 cc circa) oppure bevuto più di un Revi'it (81 cc) non può recitare l'aggiunta dei digiuni di 'anenu nella 'amidàh.


Molte persone reagiscono in modi 'differenti' ai digiuni. C'è chi sta bene B"H e prosegue la vita come tutti i giorni, c'è chi è debole e deve riprendersi, e c'è chi ח"ו sta male. In questi casi bisogna prendere provvedimenti, perché c'è chi per questo può essere esente da determinati digiuni o avere delle limitazioni, o semplicemente necessitare qualche riguardo come un'aggiunta di vitamine e sali minerali prima del digiuno [come le pillole 'Tzom Qal' diffuse in Israele יע"א - è possibile farsele portare da persone che fanno avanti e indietro] o cose simili.

2897. In vista di Yom HaKippurim. In particolare se una persona non ha reagito bene al digiuno, deve farsi controllare in vista di Yom HaKippurim, la cui gravità è molto maggiore, e per cui è importante sapere a monte come comportarsi.

2898. Parere medico. Per farlo è assolutamente necessario andare a sentire il parere medico illustrandogli quanto avviene e quanto fatto durante il digiuno. C'è da sottolineare che se una persona si è strapazzata durante il digiuno, ad esempio andando al cimitero e poi sentendosi male [dato il caldo, la fatica e la mancanza di cibo/acqua e sonno] è normale che anche se fosse stato senza digiunare avrebbe potuto sentirsi così, ma nel caso avvenga periodicamente dopo i vari digiuni, sicuramente è il caso di farsi controllare da un medico. Gli si chieda anche cosa consiglia per mangiare o bere in piccole quantità.
C'è da sottolineare che il parere medico serve solo per sapere qual è la diagnosi per stabilire la situazione. Ma anche dato questo non è sufficiente per sapere cosa fare, quindi non si decida da soli ma si sottoponga il caso a un Morèh Horaàh esperto di queste particolari casistiche per tempo, meglio prima che dopo! Se non si sa chi contattare, si scriva una e-mail a deroryqra@gmail.com illustrando il caso specifico e i dettagli medici.
Spesso anche chi deve mangiare e bere deve farlo in modi particolari, ad esempio consumando qualcosa che non è adatto ad essere consumato (come delle patate crude, oppure una bevanda molto amara) oppure consumando in quantità definite vedi video

Ma io non voglio essere esentato... molti fanno gli 'eroi' per digiunare nonostante tutto. Bel segno, ma non sempre è la cosa migliore da fare.
Una volta un Talmid Chakham a cui il medico aveva vietato categoricamente di digiunare a Tish'ah BeAv per la sua situazione di salute. E' andato dal Brisker Rov per dirgli della questione lamentandosi che non ha mai saltato un digiuno! Il chakham gli ha risposto:
"E' curioso, perché non ho mai sentito un Mohel lamentarsi di fare çhillul Shabbat per fare il taglio della Milàh che capita di Shabbat [perché tagliare la Milàh costituisce una Melakhàh vietata di Shabbat, che viene permessa per quella Mizvàh specifica - altri generi di çhillul Shabbat però per compiere la Mizvàh sono generalmente vietati]. Se la Toràh permette questa cosa dicendo che così bisogna fare per compiere una Mizvàh, sicuramente così bisogna fare. E anche qui c'è la Mizvàh di Meod Tishmerù et Nafshotekhem ~ molto proteggete le vostre anime e il malato ל"ע non si deve rattristire per la questione!
(Adattato dal Maçhazor di Tish'ah BeAv Ish Matzliach (3a edizione 5769, pag. 86 Shelemut HaLev 2 in base al Shabbat Shabbaton pag. 233)