17 (18) di Tammuz - in brevissima (5775)

In seguito ad alcune domande, riassumiamo alcuni punti principali. Trovate maggiori dettagli negli articoli specifici.
Da domattina (5 luglio '15) all' 'alot HaShachar ~ albeggio, comincia il digiuno pubblico del 17 di Tammuz che doveva capitare Shabbat ed è stato posticipato all'indomani, fino a Tzet HaKokhavim ~ uscita delle stelle
[Perché si digiuna? video: https://youtu.be/RjNIZUqCwLshttp://deroryqra.blogspot.co.il/2014/07/ben-hametzarim-il-17-di-tammuz.html]

Chi volesse mangiare o bere prima dell' 'alot HaShachar dopo essere andato a dormire, deve specificare già da stasera: "Se mi alzo prima dell' 'alot HaShachar mi riservo l'opzione di mangiare e bere". E' corretto comunque dirlo, anche se non si ha intenzione di alzarsi, perché può capitare che per un motivo o l'altro ci si alzi - in tal modo ci si riserva la possibilità di farlo.

Il Digiuno è obbligatorio per tutti, tranne per i pochi esenti - principalmente per ragioni di salute. Così anche le partorienti entro trenta giorni dal parto o chi ha subito un aborto ח"ו nei trenta giorni successivi, le allattanti e le gestanti [dopo i 3 mesi di gestazione, o se ח"ו ci sono difficoltà anche da prima - maggiori dettagli http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/12/donne-alcuni-casi-in-cui-sono-esenti.html]

La Parte fondamentale del digiuno oltre al digiuno stesso è la riflessione sulle proprie azioni al fine di fare Teshuvàh, coadiuvato con la Tzedaqàh a ebrei poveri affinché abbiano di che mangiare.

E' possibile effettuare la Netillat Yadaim durante il digiuno.

Lavarsi con l’acqua calda מעקר הדיןmeiqqar hadin ~ in base alla stretta regola è permesso; in ogni caso ci sono alcuni ashkenaziti che sono più rigorosi in ciò nei digiuni pubblici .

Domanda. Quando si recita 'anenu nel digiuno del 17 di Tammuz?

Secondo l'opinione dello Shulchan 'arukh (Orach Chajim 565:3) si recita 'anenu durante tutte le Tefillot della giornata, compresa 'arvit [anche se ancora non si digiuna] (vedi Mishnàh Beruràh 565:9) Così è l'uso tripolino. Ma la maggior parte dei sefarditi in ciò segue l'opinione che dice che si recita solo durante il giorno, quando si digiuna, quindi a Shacharit e Minchàh. (vedi Kaf HaChajim Sofer 565:17) Gli ashkenaziti invece seguono l'opinione del Ramà ז"ל (Orach Chajim 565:3) che sostiene si reciti solo durante Minchàh, tranne che per lo Shaliach Tzibbur che lo recita anche nella Chazaràh di Shacharit.

Riassumendo:
1. 'arvit Shacharit e Minchàh. Opinione dello Shulchan 'arukh, seguita da pochi sefarditi, tra cui i tripolini.
2. Shacharit e Minchàh. Opinione prevalente presso i sefarditi.
3. Minchàh, se non per lo Shaliach Tzibbur che l'aggiunge anche durante la Chazaràh di Shacharit, e così è l'uso ashkenazita in base al Ramà ז"ל.


Alcune domande frequenti:
Posso mangiare prima dell'albeggio? (vedi halakhot 223-224)
Posso lavarmi durante il digiuno? (vedi halakhàh 227)
Posso prendere una pillola contro il mal di testa durante il digiuno? (vedi halakhot 679-680)
Posso fare da Shaliach Tzibbur se non digiuno? (vedi halakhàh 674)
Posso fare una passeggiata durante il digiuno? (vedi halakhàh 492)
Mia moglie è incinta/allatta/ha partorito da poco [anche se non allatta] - è tenuta a digiunare? vedi  halakhot 681-686 - http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/12/donne-alcuni-casi-in-cui-sono-esenti.html )

Ben HaMetzarim - posso sentire musica?

2079. Musica. Anche chi facilita durante l'anno a sentire musica strumentale da un lettore mp3 e simili, durante il periodo di Ben HaMetzarim bisogna essere rigorosi sulla questione, poichè comunque bisogna tenere un tono. (vedi Maghen Avraham 551, vedi anche Mishnàh Beruràh 551:16, vedi anche Shulchan 'arukh 560:3, Torat HaMo'adim 5:2)

2080. Cantare. E' permesso anche durante Ben HaMetzarim cantare senza accompagnamento musicale lodi ad HaShem Itbarakh, e così anche durante la Tefillàh e durante lo studio. (Torat HaMo'adim 5:2) e c'è chi è maggiormente rigoroso, se non durante una Se'udat Mizvàh, come un pidjion HaBen, un Berit Milàh o Motzaè Shabbat e Yom HaShishì (ven) dopo Chatzot HaYom. (Maamar Mordekhai di Rav Mordekhai Eliahu ז"ל - 25:6-7, vedi anche Pisqè Teshuvot 551:13) 

Domanda. Spesso si sente al telefono una musica d'attesa, sia che siano centralini che cellulari. E' possibile sentire questa musichetta durante il periodo di Ben HaMetzarim?
2081. Attesa. Essendo una musica che non ha nessuno scopo di godimento, ma solo una musichetta d'intrattenimento per attendere il fine che è quello della risposta alla chiamata, me'iqqar hadin ~ in base alla norma strettanon è necessario distogliere l'orecchio. Ma chi è rigoroso e distoglie l'orecchio Tavò 'alav Berakhàh ~ giunga su di lui la Berakhàh ~ Benedizione. (Maamar Mordekhai 25:9-10 di Rav Mordekhai Eliahu ז"ל)

2082. Al supermercato. In un luogo in cui c'è la musica malgrado la persona stessa e non è possibile spegnerla, come nel caso della musica di sottofondo in un supermercato, è possibile rimanere lì durante Ben HaMetzarim nonostante la musica. Ma si decida di non volerla ascoltare. (vedi Chazon 'Ovadiàh Avelut 2, pag. 267:16) 

Il 17 di Tammuz e Ben HaMetzarim

[in vista di questo Yom Rishon (dom) 5 luglio '15, in cui si posticipa il digiuno del 17 di Tammuz]

2077. Ben HaMetzarim. Il periodo tra il digiuno del 17 di Tammuz e il digiuno del 9 di Av si chiama "Ben HaMetzarim" ~ "tra le ristrettezze" in cui si seguono delle norme particolari, di cui vedremo alcune di esse Be"H negli articoli a venire. 

2078. Il 17 di Tammuz - Perchè si digiuna? La Mishnàh in Massekhet Ta’anit (26) dice che cinque ma’asim ~ eventi sono accaduti ai nostri padri durante il 17 di Tammuz ed inizia ad enumerarli:

(1) sono state rotte le prime luchot ha-Berit ~ le cosiddette tavole della legge, (la cui traduzione più letterale è tavole del Patto) ancora nel deserto per mano di Moshèh Rabbenu ע"ה, quando ha visto il peccato che aveva dinnanzi
(2) è stato interrotto il sacrificio del Qorban HaTamid, sacrificio quotidiano portato nel Bet Ha-Miqdash
(3) è stata cinta d’assedio la città (di Yerushalaim תובב"א),
(4) Apostomos Harash’à ha arso un sefer Toràh, ed

(5) è stato inserito un idolo nell’Hekhal, zona tra le più Qedoshot del Bet HaMiqdash ~ Santuario תובב"א. [Maggiori dettagli http://toratimmecha.blogspot.co.il/2009/07/il-digiuno-del-17-di-tammuz.html]

Che Berakhàh si recita sugli odori?

2072. Tipologie differenti. Ci sono varie tipologie di sostanze odorifere, e a seconda di esse si recita una differente Berakhàh. Vediamo qui di seguito alcune linee guida, anche se ci sono molte sottocasistiche

2073. Borè 'atzè Besamim. Sugli odori derivati da un ramo di un albero, o di un albero stesso o equivalenti si recita la seguente Berakhàh: (Shulchan 'arukh Orach Chajim 216:2, vedi Mishnàh Beruràh 216:6)
בָּרוּךְ אַתָּה יי, אֱ-לֹהֵינוּ מֶלֶךְ הָעוֹלָם, בּוֹרֵא עֲצֵי בְשָׂמִים
Barukh Attàh A-donai, E-lohenu, Melekh Ha’Olam, Borè 'atzè Besamim

Esempio: sul rosmarino, sul mirto (hadas) si recita 'atzè Besamim e così sulle rose

2074. Borè 'isbè Besamim. Sugli odori derivati da un ramo di un 'esev, quindi un arbusto [che non è un albero] si recita la seguente Berakhàh: (Shulchan 'arukh Orach Chajim 216:2)
בָּרוּךְ אַתָּה יי, אֱ-לֹהֵינוּ מֶלֶךְ הָעוֹלָם, בּוֹרֵא עִשְׂבֵּי בְשָׂמִים
Barukh Attàh A-donai, E-lohenu, Melekh Ha’Olam, Borè 'isbè Besamim

Esempio: sulla menta (dedicata ad essere odorata) si recita 'isbè Besamim

Come distinguere tra 'atzè e 'isbè? Il Ben Ish Chai (1 Vaetçhannan 5) spiega: se il ramo è duro e rimane di anno in anno, e le sue foglie escono dal busto della pianta e non dalla radice - allora è sicuramente 'atzè besamim. Nel caso invece il ramo è morbido come una verdura, o anche se è duro non rimane di anno in anno, fa parte di 'isbè. E c'è chi dice che se il ramo è morbido ma rimane di anno in anno - è un 'etz - e su ciò c'è discussione, quindi si reciti 'Minèh besamim' (vedi halakhàh 2076)

2075. HaNoten Reach Tov BaPerot. Sugli odori derivati da un frutto che è stato preso con il fine di odoralo o di mangiarlo e odorarlo si recita la seguente Berakhàh, che invece non si recita nel caso in cui il frutto sia stato colto al fine di mangiarlo e non di odorarlo: (Shulchan 'arukh Orach Chajim 216:2)
בָּרוּךְ אַתָּה יי, אֱ-לֹהֵינוּ מֶלֶךְ הָעוֹלָם, הַנּוֹתֵן רֵיחַ טוֹב בַּפֵּירוֹת
Barukh Attàh A-donai, E-lohenu, Melekh Ha’Olam, HaNoten Reach Tov BaPerot

2076. Borè Minè Besamim. Sugli odori derivati da qualcosa che non è nè un albero nè un 'esev [vedi halakhàh 2074] nè un frutto si recita la seguente Berakhàh. Nel caso abbia recitato questa Berakhàh su altri casi, allora è uscito dall'obbligo a posteriori.(Shulchan 'arukh Orach Chajim 216:2) Così anche se è in dubbio sulla natura del profumo, o se c'è una Maçhloqet ~ discussione sulla Berakhàh da recitarsi, reciti: (Ben Ish Chai 1 Vaetçhannan 5)

בָּרוּךְ אַתָּה יי, אֱ-לֹהֵינוּ מֶלֶךְ הָעוֹלָם, בּוֹרֵא מִינֵי בְשָׂמִים
Barukh Attàh A-donai, E-lohenu, Melekh Ha’Olam, Borè minè Besamim


Berakhot sugli odori

2070. Odori. E' vietato aver godimento di un buon odore a meno che non ci reciti la relativa Berakhàh [o a meno che non faccia parte di una delle categorie su cui non si recita] prima di odorarlo. Dopo aver goduto di esso però, non è necessario alcuna Berakhàh. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 216:1)
C'è però molta confusione su che Berakhot si recitino e su cosa, e negli ultimi giorni abbiamo ricevuto diverse domande sull'argomento.

2071. Si è dimenticato. Se si fosse dimenticato di recitare la Berakhàh sull'odore e avesse già odorato, se ha terminato la questione ha perso la Berakhàh similmente a quanto avviene con il cibo dopo averlo consumato. (כ"כ Mishnàh Beruràh 216:3)

VeLo Taturu

Continuiamo sulla scia della parashàh che abbiamo appena letto, di cui 'sentiamo' ancora l'influenza, nella Parashàh di Shelach Lekhà. La Parashàh si conclude con la Parashàh dello Tzitzit, che leggiamo almeno due volte al giorno durante la Qeriat Shem'a di 'arvit e di Shacharit (vedi Berakhot 2 'amud alef).

Alla fine di questa Parashàh troviamo una Mizvàh molto importante che si articola in due parti, di cui parleremo velocemente nelle halakhot di oggi Be"H:
2066. Introduzione. Il versetto (Bemidbar 15, 39) dice:
 
לֹא תָתֻרוּ אַחֲרֵי לְבַבְכֶם וְאַחֲרֵי עֵינֵיכֶם אֲשֶׁר אַתֶּם זֹנִים אַחֲרֵיהֶם
VeLo Taturu Açharè Levakhem VeAçharè 'enekhem Asher Attem Zonim Açharehem
E non girovagherete dietro i vostri cuori e dietro i vostri occhi, dietro cui voi vi prostituite.
 
Spiega Rashì ז"ל sul versetto che il cuore e gli occhi sono ciò che spingono il corpo a fare 'averot. Perchè l'occhio vede e il cuore desidera - di conseguenza il corpo fa le 'averot.
Pertanto ci dice la Toràh che bisogna stare attenti a non seguirli per fare cose del genere, e che il vedere cose che non vanno bene è in sè una 'averàh ~ trasgressione.

2067. Velo Taturu Açharè Levavkhem. Dietro i vostri cuori. Spiega nel Sifri (Parashat Shelakh Lekhà) che i cuori sottintendono "Minut", eresia; non si intende solo 'avodàh zaràh ~ culto straniero, ma anche tutto ciò che riguarda idee non conformi alla Toràh. (vedi lungamente Sefer Haçhinnukh 387 e commentatori)

2068. VeLo Taturu ... VeAçharè 'enekhem. E non girovagherete ... e dietro i vostri occhi. Il Sifri (Parashat Shelakh Lekhà) spiega che si tratta dello Zenut, termine che viene tradotto come prostituzione, include però anche tutte le altre taavot ~ "voglie materiali (inappropriate)" . (vedi Sefer Haçhinnukh 387 e commentatori)

2069Gravità del divieto. Dice il Rambam ז"ל nelle Hilkhot De'ot (2:3) che questo divieto [riferito ad entrambi, che conta come un unico divieto] provoca di togliere l'uomo dall''olam HaBa [cos'è?  vedi  http://www.youtube.com/watch?v=M7CU_6-hcBw]. Il Sefer Haçhinnukh (387) dice in generale una 'averàh ne tira un'altra, ma questa in particolare corrompe l'uomo più di altre. Evitando queste 'averot, si troverà ad essere davvero "Ghibbor" ~ "Forte" - perchè è definito Ghibbor chi riesce a domare il suo Yetzer HaR'a - vero e proprio nemico (vedi anche Pirqè Avot 4:1). E quando una persona si trattiene dal vedere ciò che non dovrebbe vedere, riceve aiuto dal Cielo per migliorare sempre di più. 

Come Effettuare la ‘atifàh


Quando si indossa il Tallit Gadol si effettua la ‘atifàh, ossia l’avvolgimento in esso, similmente a quello che usavano fare un tempo gli ismaeliti, che si coprivano in tale modo anche quando dovevano lavorare[1]. Oggigiorno si vede un atteggiamento simile presso gli arabi nomadi. Esaminiamo qui passo passo cosa fare[2]:
1.      Dopo la Berakhàh[AA2] . Dopo la Berakhàh si avvolge solo la testa con il Tallit, avendo i quattro Tzitziot che stanno davanti, due a destra e due a sinistra.
2.      Da destra a sinistra. Si afferra il lato del Tallit con i due Tzitziot di destra e si gettano dietro di sé, sulla propria spalla sinistra.
3.      Da sinistra a sinistra. Dopo un’attesa minima di qualche secondo[3] si prende il lato del Tallit con i due Tzitziot di sinistra e si pone sopra quelli di destra che stanno già sulla propria spalla sinistra.
4.      Ora. I quattro Tzitziot stanno sulla propria spalla sinistra assieme – si attende nuovamente qualche secondo in questa posizione, rimanendo avvolti nel Tallit prima di rimettere gli Tzitziot al loro posto, come s’indossa il Tallit durante la Tefillàh.
Adah. Rabbenu Ya’aqov Raqqach ז"ל[4], grande Chakham tripolino, dice di stare attenti ad effettuare la ‘atifàh come si deve dopo aver recitato la Berakhàh!



[1] Vedi Tur e Shulchan ‘arukh (Orach Chajim inizio 8:2)
[2] In base al Ben Ish Chai (1 Bereshit 5), similmente nella Mishnàh Beruràh (8:4). C’è da sottolineare che ci sono diverse opinioni su come ci si avvolge nel Tallit che variano in alcuni minimi dettagli. Ad esempio c’è una discussione se il volto dev’essere coperto anch’esso o meno.  (vedi Mishnàh Beruràh 8:4) Indubbiamente, si può seguire il Minhag in questo genere di cose, ma è necessario sapere se effettivamente il Minhag segue una procedura halakhicamente corretta ed è stato così tramandato da padre in figlio o da maestro ad allievo, oppure è dovuto all’ignoranza. In caso non si sappia o non si possa verificare presso un Morèh Horaàh, ossia un Talmid Chakham esperto di halakhàh a livello pratico, allora si opti per l’opzione qui presentata.
[3] Pari al tempo per percorrere 4 ammot, poco meno di due metri. (vedi Ben Ish Chai 1 Bereshit 5).
[4] Nel suo Sha’arè Tefillàh (Qetzat Dinim MiTallit VeTzitzit 7 – vedi ivi, vedi inoltre 14).


La Berakhàh sul Tallit (Gadol)

2060.      Berakhàh sul Tallit Gadol. Prima di effettuare la ‘atifàh ~ avvolgimento nel Tallit Gadol si recita la seguente Berakhàh ~ benedizione[1]:
בָּרוּךְ אַתָּה יי, ﭏֱֺהֵינוּ מֶלֶךְ הָעוֹלָם, אֲשֶׁר קִדְּשָׁנוּ בְּמִצְוֹתָיו, וְצִוָּנוּ לְהִתְעַטֵּף בְּצִיצִית
Barukh Attàh A-donai, E-lohenu, Melekh Ha’Olam, Asher Qiddeshanu BeMitzvotav, VeTzivanu lehit’atef BeTzitzit
Benedetto Tu Sia HaShem, Nostro Signore, Re dell’Universo, che ci hai santificato con le Sue Mizvot, e Ci ha comandato di avvolgerci nello Tzitzit

Adah. Il Minhag tripolino è anch’esso quello di concludere la Berakhàh con la parola “BeTzitzit”. [2]

E’ idoneo pensare [quando si recita la Berakhàh] che la Neshamàh ~ anima si avvolge della luce di questa Mizvàh, sia sopra che sotto [ossia sia nei Mondi Superiori, dove risiede il Shoresh Neshamàh ~ Radice dell’anima, che nei Mondi Inferiori, in cui si vive quotidianamente]...
Reshit Chokhmàh[3]

Come si recita la Berakhàh?

2061.      Mani pulite. E’ necessario porre attenzione che si abbiano le mani pulite per poter recitare qualsiasi Berakhàh, compresa quella sul Tallit. Pertanto ci si stia attenti, e se necessario si lavino le mani.[1]
2062.      In piedi. Si reciti la Berakhàh e si effettui l’ ‘ittuf stando in piedi[2]. Se si fosse rimasti seduti si è usciti dall’obbligo bedi’avad ~ a posteriori.[3]
2063. Procedura. Si prende il Tallit in mano e quando si è pronti a effettuare l’‘ittuf si recita la Berakhàh, così da pronunciarla subito prima di applicare l’azione di avvolgersi nel Tallit.[4]


[1] כ"כ Kaf HaChajim Falagi 10:7.
[2] כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 8:1 e Mishnàh Beruràh 8:2.
[3] כ"כ Mishnàh Beruràh 8:2(:4).
[4] כ"כ Mishnàh Beruràh 8:2 che così bisogna fare Lekhateçhillàh.


[1] כ"כ Ben Ish Chai (1 Bereshit 2) e Kaf HaChajim Sofer 8:19 di concludere ‘BeTzitzit’; così riporta la Mishnàh Beruràh 8:10 a nome della maggior parte degli Acharonim. Non come invece usano solo alcuni ashkenaziti concludendo ‘BaTzitzit’, come riportato dal Qitzur Shulchan ‘arukh Ganzfried 9:8. Vedi inoltre Kaf HaChajim Sofer 8:19.
[2]  כ"כ Nachalat Avot 3:8. Vedi Sha’arè Tefillàh   (Qetzat Dinè Tallit veTzitzit 8) a nome di numerosi poseqim.
[3] Reshit Chokhmàh (Sha’ar HaQedushàh cap. 6 ובענין כוונת הברכה).


La Mizvàh dello Tzitzit

Nella Parashàh di Shelach si tratta nel Maftir dell'importante Mizvàh del Tallit.
Vediamo alcune halakhot in merito Be"H.

2058. La Mizvàh. Ogni abito che ha quattro angoli che un ebreo vuole indossare necessita di Tzitziot [Vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 24:1 e 8:17].

2059. Necessario. Se una persona non indossa un abito che ha [almeno] quattro angoli, non necessita di Tzitziot, ma è molto importante cercare di applicare questa Mizvàh.[Vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 24:1]

Tachanunim e Hakhnasat Sefer Toràh

Domanda. Come comportarsi relativamente ai Tachanunim quando c'è una Hakhnasat Sefer Toràh ~ introduzione di un nuovo Sefer Toràh? [ho cambiato leggermente la formulazione della domanda, affinché sia chiaro a tutti il punto Be"H senza rischio di errori futuri ח"ו]

2056. Pasto. Si usa effettuare una Se'udat Mizvàh in occasione di una Hakhnasat Sefer Toràh, similmente al Syum Massekhet ~ completamento di un trattato [di Talmud]. (vedi Shut Betzel HaChokhmàh 3:5(:2)) Questo pasto aumenta la Simchàh ed è uno dei componenti per evitare di fare Taçhanun.

2057. Tachanun. Si usa non recitare Tachanun quando si effettua la Hakhnasat Sefer Toràh. In base a Chakham 'Ovadiàh Yosef זצ"ל l'uso è di evitare anche nella Tefillàh di Minchàh vicino all'occasione. (vedi Halakhàh Beruràh 131:36 del Gaon HaRav David Yosef שליט"א che cita anche una Teshuvàh inedita del padre Chakham 'Ovadiàh Yosef זצ"ל)

Sicuramente però non c'è da 'non recitare Tachanun di più', perché persino quando è stato inaugurato il Mishkan si sono festeggiati solo i giorni dediti ai sacrifici [il pasto in onore della Mizvàh ha una sorta di corrispondenza ad essi], e non si è arrivati a più. VeHaMevin Yavin.