Tavola apparecchiata durante Shabbat

5a sera di Elul - 51-60 di Tehillim

Halakhàh legata a Motzaè Shabbat, poco conosciuta...

1674. La tavola apparecchiata. Si apparecchi la tavola prima di Shabbat affinché quando torna dal Bet HaKenesset, trova già tutto pronto. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 262:1 e Mishnàh Beruràh 262:1)

1675. Fino a quando? La tavola deve rimanere imbandita durante tutta la giornata, almeno lasciando la tovaglia, fino a dopo la Havdalàh. (Ramà ז"ל Orach Chajim 262:1 e Mishnàh Beruràh 262:4). Per questo c'è chi lascia due tovaglie una sopra l'altra, oltre alla tovaglietta sopra i pani, così quando si pulisce una tovaglia dai residui, rimanga sotto l'altra tovaglia sul tavolo. (כ"כ Mishnàh Beruràh 262:5)

Selichot - Viddui!

I sefarditi e i romani hanno già cominciato a recitare le Selichot. Queste halakhot riguardano il Viddui presente sia nelle Selichot che in numerose Tefillot quotidiane.

1670. Cos’è il Viddui? Il Viddui è una confessione dei peccati. Non si recita tale “confessione” davanti ad un altro uomo, ma ogni persona la recita privatamente davanti ad HaQadosh Barukh Hù. (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 607) 

1671. Formula. In generale c’è una formula per il Viddui, che consta di diversi peccati citati. In base a Rabbenu HaArì ז"ל si segue l’ordine dell’alfabeto ebraico e in forma plurale. (vedi Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 131:6-7), Halakhàh Beruràh 131:2) 

1672. Anche le lettere finali. L’uso comune presso i sefarditi è di recitare il Viddui citando una tipologia di peccato per ogni lettera dell’alfabeto ebraico secondo l’ordine, aggiungendo alcune “lettere doppie”. Quali? Le lettere che hanno una versione פשוטה“peshutàh” ~ “comune” e una סופית “Sofit” ~ “finale”, tali sono le lettere: Kaf, Mem, Nun, Peh, Tzadiq. (vedi Kaf HaChajim sofer (Orach Chajim 131:7)) 

1673. Notte. E’ possibile recitare il Viddui anche durante la notte, persino nella prima parte. (vedi Ben Ish Chai 1 Ki Tissà 8)

Halakhot riadattate dal libro in italiano 'Le Halakhot del Mese di Elul' di cui è caldamente consigliata la lettura.

Selichot - da quando?

2° sera di Elul - domani Tehillim dal 21-30

1665. Il Mese di Elul è famoso come “HaChodesh shel HaRachamim VeHaSelichot” ~ “Il Mese della Misericordia e delle Selichot”. Il termine “Selichot” è traducibile come “suppliche” o “scuse”, ossia sono delle Tefillot che si recitano per chiedere “scusa” al רבונו של עולם Ribbonò Shel ‘Olam ~ Padrone dell’Universo per tutti i peccati che abbiamo commesso, per cominciare il periodo di Teshuvàh[ ~ Ritorno] che ci accompagna in tutto il mese di Elul per poi passare agli ‘asseret Yemè Teshuvàh ~ dieci giorni penitenziali.

DA QUANDO COMINCIARE LE SELICHOT? 
1666. Introduzione. Ci sono vari usi su quando cominciare a recitare le Selichot. Riporto qui quelli principali che considero servano LeMa’asèh (per essere applicati) in Italia יע"א in particolare:

1667. Uso Sefardita. Lo Shulchan ‘arukh (Orach Chajim 581:1) riporta l’uso sefardita di recitare le Selichot per tutto il mese di Elul, a partire dal giorno successivo Rosh Chodesh (quindi il 2° di Elul) (vedi Mishnàh Beruràh 581:1) - quindi da stasera.

1668. Uso ashkenazita. Gli ashkenaziti cominciano dal primo Yom Rishon (dom) che precede Rosh HaShanàh. Nel caso però Rosh HaShanàh cada di Yom Shenì (lun) oppure Yom Shelishì (mar), allora si anticipa al Yom Rishon (dom) della settimana precedente. (Ramà ז"ל Orach Chajim 581:1)

1669. Uso italiano (attuale). L’uso italiano attuale si distingue in varie categorie, a seconda delle comunità: a. Milano יע"א. A Milano יע"א abbiamo due tempi in cui si recitano le Selichot. Ogni pomeriggio dal secondo giorno di Elul (come i sefarditi) e la mattina presto in base alle tempistiche dell’uso italiano originale. Quest’ultimo consiste nel recitare le Selichot dal yom shenì (lun) o yom chamishì (gio) precedente Rosh HaShanàh, avendo almeno 5 giorni di Selichot. Così riportano lo Shibbolè HaLeqet (282), il Tania Rabbati (Siman 72, pag 77), il Sefer HaTadir (fine Siman 36, pag. 245), e così riporta quest’uso italiano il Gur Arièh HaLevì ז"ל (Orach chajim 581:1).
 b. Roma יע"א: le tempistiche seguono l’uso sefardita.
c. Trieste יע"א: le tempistiche seguono l’uso ashkenazita.

Halakhot riadattate dal libro in italiano 'Le Halakhot del Mese di Elul' di cui è caldamente consigliata la lettura.

Rosh Chodesh Elul - Tehillim!

Rosh Chodesh Elul! (2° giorno)
Guida a Rosh Chodesh: http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/01/rosh-chodesh-guida-all.html

30° Elul 1-10, 1° Elul 11-20

1661. Tehillim. C’è chi usa di recitare ogni giorno del mese di Elul 10 Mizmorè Tehillim, per completare il libro di Tehillim due volte nell’arco del mese. Così da ottenere 300 capitoli di Tehillim letti nell’arco del mese, come il valore della parola כפר Kapper ~ espia (כ 20 Kaf, פ 80 Peh, ר 200 Resh, per un totale di 300) per ottenere quindi kapparàh ~ espiazione prima di Rosh HaShanàh. (vedi Mishnàh Beruràh 581:3, Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:22)) [Per farlo, è necessario iniziare dal 30 di Menaçhem Av che è il primo giorno di Rosh Chodesh Elul]

1662. Negli ‘asseret Yemè Teshuvàh. Negli ‘asseret Yemè Teshuvàh si aumenta il numero di Tehillim oltre ai 10 quotidiani del mese di Elul, in modo da poter terminare ulteriormente il libro di Tehillim entro Yom HaKippurim. (Mishnàh Beruràh 581:3, Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:22))

1663. Con Minjian. C’è chi usa leggere i Tehillim in pubblico con minjian dopo la Tefillàh di Shacharit, in modo da poter recitare il Qaddish dopo la loro lettura. (Mishnàh Beruràh 581:3, Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:22))

1664. Se non c’è Minjian. Se non c’è minjian, si cominciano a leggere e si lascia l’ultimo mizmor tehillim della serie per leggerlo con minjian e poter recitare il Qaddish. (Mishnàh Beruràh 581:3, Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 581:22)) [Chiaramente si tratta del caso in cui c’è possibilità che ci sia minjian, perché altrimenti non potrà completare la lettura; in tal caso, conviene che termini i Tehillim, così da poter completare il libro] (vedi Maamar Mordekhai 33:44)

Halakhot tratte dal libro in italiano 'Le Halakhot del Mese di Elul' di cui è caldamente consigliata la lettura per prepararsi a questo incredibile mese!

Come dare Tzedaqàh? (1)

1657. Come dare Tzedaqàh? Bisogna dare Tzedaqàh con faccia contenta, gioia e buon cuore, e unirsi con il povero nella sua disgrazia ל"ע parlandogli consolandolo. Se gliel'ha dato con faccia scura e rabbuiata, ha perso il suo merito ח"ו. (Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 249:3)

1658. Se non ha che dare. Se non ha che dare e un povero gli ha chiesto, non alzi la voce contro di lui e non lo sgridi, ma cerchi di consolarlo facendogli capire che avrebbe voluto dargli, ma non ne ha la possibilità. (כ"כ Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 249:4)

1659. Anche poco. Se non ha grandi possibilità di dare, ma può dare solo pochissimo, glielo dia, e non faccia tornare il povero senza nulla, affinché non sia affranto dalla questione. (כ"כ Ramà ז"ל Yorèh De'ah 249:4)

1660. Che gli altri diano. Se può far sì che anche gli altri diano in Tzedaqàh, la sua ricompensa è molto elevata, ancora maggiore rispetto di chi ha dato. (vedi Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 249:5)


Con chi si applica la Mizvàh della Tzedaqàh

1655. Con chi? La Mizvàh di Tzedaqàh va compiuta necessariamente con ebrei poveri, ma è preferibile se possibile darla a coloro che si impegnano maggiormente nello studio della Toràh, così da poter guadagnare diverse Mizvot in un solo colpo. (vedi Morèh BeEtzb'a 1:15)

1656. Non sa con chi. Anche se non sa a chi dare Tzedaqàh e nessuno gliela richiede, c'è una Mizvàh a estrarre dai propri beni qualcosa da dare in Tzedaqàh, e cerci poi un ebreo povero a cui darla. (HaYorèh VeHaDe'ah, HaDe'ah 247:3)

Tzedaqàh - Mizvàh quotidiana

[copre le halakhot di oggi e di Yom HaShishì]

1651. Compierla. La Mizvàh della Tzedaqàh si ponga attenzione a compierla quotidianamente, a seconda di quella che è la possibilità economica della persona (כ"כ Birkè Yosef Yorèh De'ah 247:1) dando almeno una Perutàh ~ moneta di minimo valore. (כ"כ Morèh BeEtzb'a 1:12)

1652. Prima delle Tefillot. E' opportuno in particolare compierla nella Tefillàh di Shacharit e se possibile anche in quella di Minchàh. (Birkè Yosef Yorèh De'ah 249:2, vedi Ben Ish Chai (1 Vayaqhel 6)) Nello specifico è positivo darla quando recita 'Vayvarekh David' dicendo i versetti 'VeAttàh Moshel BaKol', meglio se dà 3 monetine, due in un colpo e una terza subito dopo. (כ"כ Ben Ish Chai (1 Vayggash 13, 1 Vayaqhel 6))

1653. Prima di 'arvit. Prima di 'arvit non è necessario dare Tzedaqàh. (vedi Birkè Yosef Yorèh De'ah 247:2 e Orach Chajim 235:1, Shut Yabbi'a Omer 9:Yorèh De'ah:15)

1654. Notte. In generale la Tzedaqàh ha meno 'effetto' la notte per chi è solito pensare le Kavanot idonee alla Mizvàh. Ciò nonostante, si compie la Mizvàh. Pertanto se un povero arriva durante la notte, si è tenuti a dargli della Tzedaqàh. (vedi Shut Yabbi'a Omer 9:Yorèh De'ah 15)


Ma'aser - introduzione

1649. Ma'aser. La Toràh dice di dare una decima dei propri guadagni, ma oggigiorno il Ma'aser Kesafim, ossia la decima dei propri guadagni monetari è secondo molti poseqim un Minhag [obbligatorio comunque, ma segue le regole del Minhag]. Ciò nonostante si continua a vedere i frutti del Ma'aser.

1650. Alla prova. E' vietato mettere alla prova HaQadosh Barukh Hù, ma Lui stesso ci dice 'uvçhanuni nà BeZot' ~ 'Mettetemi alla prova in ciò', ossia nel vedere che chi dà il Ma'aser gli torna indietro quanto ha dato. (Ramà ז"ל Yorèh De'ah 247:4) Il Ramà ז"ל (Yorèh De'ah 247:4) riporta che c'è chi spiega che ciò vale solo per il Ma'aser e non per altre forme di Tzedaqàh. (vedi anche Pitçhè Teshuvàh 247:1-2)

Sakhar di chi dà Tzedaqàh

1645. Povertà. Una persona non diventerà mai povera per aver fatto Tzedaqàh, e nessuna cosa cattiva o danno può capitare da essa, com'è detto (Yeshayàh 32:17)  וְהָיָה מַעֲשֵׂה הַצְּדָקָה שָׁלוֹם VeHayàh Ma'asèh HaTzedaqàh Shalom ~ e sarà l'azione della Tzedaqàh Shalom ~ armonia. (כ"כ Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 247:2)

1646. Misericordia. Chiunque abbia Raçhamim ~ Misericordia dei poveri, HaQadosh Barukh Hù ha Raçhamim ~ Misericordia di lui. (Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 247:3)

1647. Attenzione! Una persona deve porre attenzione che lui chiede in ogni momento la sua Parnasàh ~ sostentamento da HaQadosh Barukh Hù, e come lui chiede che HaQadosh Barukh Hù ascolti la sua richiesta, così lui ascolti le richieste dei poveri! Ponga inoltre attenzione che è come una ruota che circola nel mondo, alla fine una persona, lui o suo figlio o suo nipote giungerà a questo punto, ee chiunque ha Raçhamim sugli altri, avranno Raçhamim ~ Misericordia su di lui. (Ramà ז"ל Yorèh De'ah 247:3 che cita il Tur)

1648. Salvarsi! La Tzedaqàh allontana le Ghezerot Qashot ~ duri decreti, e salva dalla morte! (כ"כ Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 247:4)


La Mizvàh della Tzedaqàh

Continuiamo con alcune Mizvot legate alla Parashat HaShavu'a. In questa settimana, nella Parashàh di Reèh, si tocca il Ma'aser, per cui toccheremo nei prossimi giorni ב"נ וב"ש בס"ד alcune halakhot legate al Ma'aser, alla Tzedaqàh e al Ghemilut Chasadim [che differenza c'è tra Tzedaqàh e Ghemilut Chasadim? Vedi http://youtu.be/rwoys1pL-l0]

1643. Tzedaqàh. La Toràh ci dà diverse  Mizvot legate alla Tzedaqàh, ossia l'aiuto economico ad altri ebrei che hanno un periodo [più o meno prolungato] di difficoltà a seconda di quella che è la propria possibilità economica. (vedi Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 247:1)

1644. Evitare di dare Tzedaqàh. Chi evita di dare Tzedaqàh distogliendo gli occhi da chi la chiede, contravviene ad un divieto della Toràh com'è scritto (Devarim 15:7) "Non rafforzare il tuo cuore [per non dare] e non far saltare la tua mano". Inoltre costui è chiamato Beli'al ~ senza giogo, ed è considerato come se avesse fatto 'avodàh zaràh ~ idolatria. Pertanto bisogna starci molto attenti, perché è possibile che a causa di ciò si arrivi allo spargimento di sangue, perché tale povero potrebbe morire se non gli viene dato subito, com'è capitato a Naçhum Ish Gam Zò. (כ"כ Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 247:1)