Mangiare prima della Sefirat Ha'Omer (1)


2851.      Mangiare. E’ vietato consumare una Se’udàh da mezz’ora prima della Sheqi’ah ~ Tramonto fino a quando non si conta la Sefirat Ha’Omer.[1] E c’è chi sostiene che la mezz’ora sia da considerarsi prima dell’uscita delle stelle.[2]
2852.      Se’udàh. La Se’udàh di cui si parla corrisponde ad un consumo di pane o di un cibo la cui Berakhàh sia Mezonot (pasta, torta e simili) con un volume maggiore ad una Betzàh belì Qelipàh (grandezza halakhica di un ‘uovo senza buccia’)[3] che corrisponde a 50 cc [circa 50 grammi].
Caso classico. Il caso più classico in cui si incorre in questa halakhàh è il pasto sera[4] le di Shabbat Qodesh. Spesso si prega Minchàh prima di Pelag HaMinchàh[4], e ‘arvit dopo. Pertanto è già Shabbat, e tornando a casa è possibile che si arrivi entro la mezz’ora prima del tramonto. Cosa fare in questi casi? In base a quanto visto non posso cominciare la Se’udàh fino a dopo l’uscita delle stelle, in cui reciterò la Sefirat Ha’Omer, ma dovrei attendere quasi un’ora, se non più. Cosa fare quindi? Nei prossimi giorni Be"H vedremo alcune facilitazioni e permessi.



[1] כ"כ Ramà ז"ל Orach Chajim 489:4 che dice ‘da quando arriva il tempo (per contare)’, ma gli Acharonim ז"ל dicono che il divieto comincia già mezz’ora prima. (vedi Birkè Yosef 232:fine 5? e Mishnàh Beruràh 489:23, 489:26).
Il tempo per contare è la Sheqi’ah ~ Tramonto, come illustrato dal Shulchan ‘arukh HaRav (Orach Chajim 489:17?), e dal Kaf HaChajim Sofer (489:64), nonostante la Mishnàh Beruràh (489:23, vedi Sha’ar HaTziun 489:29) spieghi che tale orario è quello Tzet HaKokhavim ~ uscita delle stelle. Vedi inoltre Chazon ‘Ovadiàh 245-246:23(:30).
L’aver già pregato ‘arvit in precedenza non influenza questa norma, che è dipendente solo dal conteggio dell’ ‘Omer. (Mishnàh Beruràh 489:23, Chazon ‘Ovadiàh Yom Tov 245-246:23)
[2] כ"כ  Mishnàh Beruràh 489:23. Vedi Sha’ar HaTziun 489:29 che spiega che nonostante già dalla Sheqi’ah ~ Tramonto esce d’obbligo, è a causa del fatto di considerare il tempo che trascorre dalla Sheqi’ah fino a Tzet HaKokhavim ~ uscita delle stelle (Ben HaShemashot) come tempo dubbio se appartenga alla notte o al giorno. In realtà però, l’obbligo vero e proprio nasce solo a Tzet HaKokhavim ~ uscita delle stelle.
[3] כ"כ Chazon ‘Ovadiàh Yom Tov 245:23.
[4] Pelag HaMinchàh. Si chiama così l’orario halakhico che corrisponde a 2 ore e mezza zemaniot prima di sera.

Da quando si conta l' 'Omer?

2779 - Uscita stelle. La cosa migliore è recitare la Sefirat Ha'Omer dopo l'uscita delle stelle (Tzet HaKokhavim), quanto prima possibile. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 489:1-2)

2780 - In pubblico. Se c'è un pubblico che prega 'arvit e termina prima dell'uscita delle stelle ma dopo la Sheqi'àh ~ tramonto è possibile facilitare e recitare la Berakhàh già da quel momento, e chi è rigoroso a contare nuovamente senza Berakhàh dopo è meglio, e ancora meglio l'atteggiamento di chi pone attenzione alle Mizvot e si ricorda a contare solo dopo l'uscita delle stelle con Berakhàh (vedi Shut Yeçhavèh Da'at 1:23) Sicuramente però prima del tramonto è un problema recitare la Berakhàh sulla Sefirat Ha'Omer, perché c'è chi sostiene che la Berakhàh sia invano. (vedi Shut Yeçhavèh Da'at 1:fine 23 in base al Rashbà ז"ל)  

E' permesso radersi a Yom Ha'atzmaut?

Domanda. E' permesso radersi durante Yom Ha'atzmaut?


2423. Halakhàh e sensibilità. Sulla questione di Yom Ha'atzmaut bisogna premettere – quando si parla di ‘cosa è permesso fare’, c’è da distinguere – sempre – tra il piano ‘emozionale’ e quello ‘halakhico’. Una cosa può anche essere considerata di una certa importanza, ma non per questo permette di compiere divieti o simili. In quest’articolo ci concentriamo sugli aspetti halakhici ‘netti’, in base all’opinione di buona parte dei Poseqim e delle fonti effettive e non in base a ‘sentito dire’ oppure in base a ‘mi sembra così’ o ancora ‘è talmente importante che…’, oppure oggigiorno peggio ‘in base a quanto trovato su internet’, senza che si sia verificata l’effettiva validità di cosa è stato scritto, da chi, e se non ci siano altre opinioni, che sono invece le opinioni prevalenti e più accettate. In particolare c’è da distinguere tra ciò che la Rabbanut HaRashit di Israele ha fissato quando è stato dichiarato lo stato d’Israele nel 5708 (‘948 למנינם), e quanto alcuni della Rabbanut HaRashit o a loro esterni hanno voluto cambiare successivamente dopo la guerra dei sei giorni, in modo molto problematico e discusso.

2424. Radersi a Yom Ha’atzmaut. In base a quanto fissato inizialmente dalla Rabbanut HaRashit d’Israele, quando è stata dichiarata l’indipendenza dello Strato d’Israele, sicuramente non era concepito permettere di tagliarsi i capelli o radersi durante Yom Ha’atzmaut, trovandoci nella parte del periodo dell’ ‘Omer in cui è vietato tagliarsi i capelli secondo tutte le opinioni[1]. C’è stato qualcuno poi che l’ha permesso, ma la sua opinione non è stata molto accettata halakhicamente, non avendo portato prove halakhiche effettivamente valide. Ciò nonostante, visto che tale opinione è presente, non si può ammonire duramente sulla questione, ma è importante spiegare a chi lo fa in modo cheto che si entra in un problema non indifferente. [Questa volta è importante vedere anche la nota]

[1] Così ha scritto esplicitamente Rav ‘Uzziel ז"ל, rabbino capo di Israele nel periodo dell'instauramento dello stato d'Israele in una sua lettera al famoso Chakham gerbino Rav Rachamim Chai Chawita HaKohen ז"ל. Rav Chawita ז"לparla della lettera a un grandissimo Chakham e Mequbbal, Rav ‘Ovadiàh Hadaiàh ז"ל, anch’esso membro della Rabbanut HaRashit quando lo stato d’Israele è stato fondato. La lettera è stata pubblicata nel libro Yalqut Kehunàh (Orach Chajim pag. 267:7, Hilkhot Sefirat Ha’Omer e Chag HaShavu’ot nota 8) che la cita dal mensile ‘Or Toràh (anno 13 Siman 74)’. Non essendo questi testi molto disponibili, la riporto qui בס"ד, traducendo alla fine la parte tra le frecce:

"ב"ה ירושלים. א' סיון תש"י, לכבוד הרה"ג מעוז ומגדול סבא דמשפטים כמוהר"ר רחמים חי חויתה הכהן רב ראשי בק"ק ג'ירבא.
שלום וברכה, בתשובה למכתבו מיום כ' דנא, הנני ממציא למעכ"ת רצוף בזה סדר היום של חג העצמאות,לא התרנו תספורת ביום זה, הואיל ואין דינו כיום טוב שהתגלחת מחוייבת בו משום שלא יכנס לרגל כשהוא מנוול, הלכך אין צריך להתיר התגלחת ביום זה. בארץ ישראל רוב ככל הספרדים נוהגים כפסק מרן ז"ל שכתב 'ואין להסתפר עד יום ל"ד בבקר', והאשכנזים מסתפרין ביום ל"ג, ורק חסידים ואנשי סגולה אינם מסתפרין עד ערב שבועות, והמנהג נשאר בתקפו לכל אחד כמנהגו. 
בכבוד רב וביקרא דאורייתא (וחתים) בן ציון מאיר חי עוזיאל ראשון לציון הרב הראשי לישראל.

‘Non abbiamo permesso in questo giorno (Yom Ha’atzma’ut) di tagliarsi i capelli, poiché la sua norma non è quella di Yom Tov in cui è obbligatorio tagliarsi i capelli affinché non si entri in essi malconci, pertanto non c’è alcuna necessità di permettere di tagliarsi i capelli. In Eretz Israel quasi tutti i sefarditi usano seguire lo Pesaq di Maran ז"ל (nello Shulchan ‘arukh) che ha scritto ‘non ci si taglia i capelli fino al 34° giorno (dell’ ‘Omer) la mattina’, e gli ashkenaziti si tagliano i capelli il giorno 33°, solo çhasidim e persone particolari non si tagliano i capelli fino alla vigilia di Shavu’ot, e il Minhag è rimasto nel suo vigore, ognuno a seconda del proprio uso.’

Di questa lettera parla Rav Chawita ז"ל a Rav ‘Ovadiàh Hadaiàh ז"ל dicendogli che c’è chi gli ha detto che Rav Itzchaq Nissim ז"ל ha permesso di tagliare i capelli durante Yom Ha’atzmaut e voleva informarsi sulla veridicità della questione. Rav ‘Ovadiàh Hadaiàh ז"ל dice che effettivamente è vero che tale Rav abbia permesso, ma che non è corretto halakhicamente, dimostrandolo a più riprese nel Shut Yaskil ‘avdì (6 Orach Chajim 10:7). Rav ‘Ovadiàh Hadaiàh ז"לera un grandissimo Chakham, Rosh Yeshivàh della Yeshivàh di Mequbbalim di Bet E-l יכב"ץ e membro di spicco della Rabbanut HaRashit quando lo stato d’Israele è stato fondato. Vediamo quindi che (a) il permesso di tagliarsi i capelli non è stato istituito inizialmente, e anzi (b) è stato considerato assurdo dai Rabbanim di spicco della Rabbanut HaRashit dell’epoca, (c) ma è stato un ‘inserimento successivo’ (d) non così tanto accettato, e (e) molto problematico, (f) anche se molto pubblicizzato. (g) Il problema maggiore constatato è inoltre che tutto il permesso di tagliarsi i capelli è basato su prove che sono state dimostrate lungamente come non valide e sufficienti halakhicamente. Ciò nonostante, è vietato ‘ammonire’ entrare in polemiche çhas VeShalom, perché il divieto di alimentare polemiche è estremamente molto più grave di quello di tagliarsi barba o capelli in questo periodo.

Il settimo e l'ottavo giorno di Pesach 5778 - in brevissima

2397. 'Eruv Tavshilin. Quest'anno (5778) si realizza l' 'Eruv Tavshilin prima del settimo giorno di Pesach, così da poter preparare da esso a Shabbat. Chi non cucina per nulla durante Yom Tov [perché invitato o ha già cucinato tutto], ma accende le candele di Shabbat, deve comunque realizzare l' 'Eruv Tavshilin, ma senza Berakhàh pur recitando la formula. L' 'Eruv tavshilin durante Pesach si realizza con della Matzàh e un cibo cucinato, classicamente un uovo sodo, preparati prima di Yom Tov e che si usa consumare durante Shabbat - deve rimanere almeno per tutto il tempo necessario per essere utilizzato. [vedi lungamente articolo, anche relativo alla formula relativa e la Berakhàh]

Attenzione! Ricordarsi la candela da cui passare il fuoco, anche fosse solo per accendere le candele di Shabbat!

2398. Preparare le candele. Si prepari quanto necessario per le candele prima di Yom Tov anche per Shabbat - è un problema realizzare gli 'stoppini' per chi accende ad olio, o far sciogliere la cera della base della candela per attaccarla al candelabro durante Yom Tov. Ci si regoli di conseguenza.

2399. Ottavo giorno. Nell'ottavo giorno fuori da Eretz Israel è ancora Yom Tov. Mentre per chi abita in modo fisso in Israele יע"א è Shabbat. C'è una discussione se sia permesso utilizzare del Chametz per chi sta fisso in Israele יע"א l'ottavo giorno, o se ci siano problemi di Muqzèh o simili. Anche secondo chi permette, bisogna però verificare - (a) la vendita del chametz, quando si conclude, (b) se non ci sia il rischio di mescolare il chametz con tutte le stoviglie di Pesach, rendendo tutto il set inutilizzabile per l'anno successivo. Non c'è però dubbio che è vietato il çhametz sia a (c) chi sta fuori da Eretz Israel, anche solo in vacanza [(Chazon 'Ovadiàh Yom Tov 117:3, vedi inoltre articolo riguardo chi viene da Israele)], e a (d) chi abita fuori da Eretz Israel ed è qui in vacanza, essendo ancora l'ottavo giorno di Pesach.


2400. HaMotzì. Anche l'ottavo giorno di Pesach che cade di Shabbat si può continuare a effettuare la HaMotzì sulla Matzàh poiché non c'è Chametz disponibile.


2401. Chametz. Anche per chi sta in Israele [tanto più per chi sta all'estero e viene da Israele - che ha anche il divieto ulteriore poiché residente dove sono presenti ebrei a cui sembrerebbe più leggero l'ottavo giorno di Pesach], bisogna stare attenti al Chametz, poiché o è ancora venduto al non ebreo, oppure rischia di mescolarsi con le pentole Kasher LePesach, e c'è chi lo considera Muqzèh. (vedi meglio articolo)

2402. Parashàh. Essendo l'ottavo giorno di Pesach Yom Tov fuori da Eretz Israel, in Eretz Israel si andrà avanti con una Parashàh per cui ci sarà uno sfalsamento nelle letture, che si 'recupererà' nella Parashàh di Behar - Beçhuqqotai.

Chag Sameach!

Bsisa durante Shabat

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2395. La bsisa. Uso sia dei tripolini, gerbini, tunisini e alcuni marocchini è di fare la sera di Rosh Chodesh Nissan, la Bsisa. La Bsisa è un composto di farina cotta con aggiunta di zucchero e mandorle, con eventuale aggiunta di datteri Si porta quindi a tavola il miscuglio. Il capofamiglia dopo aver accuratamente lavato le proprie mani e le chiavi di casa, gira nel miscuglio queste ultime tenendole con la mano destra. Nel mentre versa con la sinistra dell’olio d’oliva che ricade nell’amalgama, recitando intanto (di solito si recita in arabo - n.l.) “Tu HQB”H IS”L che apri senza chiavi e che sai dare con mano generosa, sprigiona su di noi e dacci dal Tuo bene affinché possiamo rendere bene agli altri e sprigiona dalla Tua bontà a tutto Israel”. Si realizza la bsisa per ricordare l’inaugurazione del Mishkan, avvenuta il giorno di Rosh Chodesh Nissan. Con l’augurio di poter presto riprendere la ’avodàh ~ il Servizio nel Bet HaMiqdash בב"א.


2396. La Bsisa di Shabbat.  Quest’anno (5778 – ’18) Be”H Rosh Chodesh Nissan cadrà di Shabbat Qodesh. Di conseguenza nasce una domanda. E’ possibile fare la Bsisa? Se si come?
Durante Shabbat Qodesh è vietato fare impasti (lishàh)! 
Risponde a questa domanda il Chakham gerbino Rabbenu Rachamim Chai Chuwitàh HaKohen ז"ל nel suo testo di Sheelot uTshuvot ~ Domande e Risposte “Simchat Kohen” (Siman 84) cui viene posta la domanda. Dice che nel caso specifico si mantiene il Minhag, in particolare visto dove si usa mescolare con la chiave che non è un metodo adatto per 'amalgamare' un impasto, solo che si deve stare attenti a mettere poca farina, solo lo stretto necessario per essere mangiato durante il pasto. Sottolinea suo nipote nel suo testo Parach Mattèh Aharon (Minhag HaBsisa) che bisogna stare attenti che non rimanga nulla per il giorno successivo. Quindi anche se c’è qualcuno che lascia solitamente per il giorno successivo quando cade di Shabbat Qodesh non lo faccia. Inoltre consiglia di utilizzare, se possibile, MOLTO OLIO. Quest’ultimo accorgimento non è obbligatorio, ma può essere positivo per evitare alcuni problemi di Halakhàh.  
OGGIGIORNO però, mi hanno informato che molti non mangiano la Bsisa [contrariamente al Minhag originale]. In tal caso sicuramente è vietato farlo durante Shabbat. Se si vuole fare si faccia prima di Shabbat, oppure lasera prima o all'uscita di Shabbat
E' possibile inoltre realizzare tutta la Bsisa prima di Shabbat, compreso il mescolamento con l'olio. A questo punto rimescolare e recitare la formula durante Shabbat non è un problema.

Se ci fossero domande o altre opzioni - scrivete a deroryqra@gmail.com 

Comprare la carne per "Chag" e non "per Pesach"

Risultati immagini2393. La Carne per Pesach. Quando si compra la carne per onorare i giorni di Pesach è vietato dire “Questa carne è per Pesach”.  Così dicendo sembra che abbia santificato l’animale da quando era ancora in vita per il קרבן פסח Qorban Pesach ~Sacrificio di Pesach, chiamato anche “Pesach” soltanto. Se l’avesse santificato davvero, sarebbe vietato cibarsene perché è come se mangiasse un sacrificio fuori dalla zona da cui è permesso mangiarlo (Bachutz). Trasgredire tale divieto rende passibili di Karet. Dica invece “Questa carne è per Yom Tov” oppure "...per Chag". (כ"כ Torat HaMo’adim 13:2)


2394. Arrostire la carne. Così anche quando si arrostisce la carne, in particolare la zampa d’agnello, si stia attenti a non dire che è “Per Pesach”, ma dica che è “Per Yom Tov” oppure "Per la festa" o "Per Chag". (כ"כ Torat HaMo’adim 13:2)




Adattato da "Pesach - La Sera del Seder"

La Coca Cola (comune) è Kasher LePesach?

Domanda. Posso acquistare la coca cola posso prima di Pesach e considerarla Kasher LePesach?
2390. Coca cola. La coca cola senza una Hashgachàh ~ supervisione apposita per Pesach, sicuramente è Chametz. Anche volendo annullare il 'sessantesimo' non è possibile, perché un suo ingrediente deriva direttamente dal grano [così testimoniano anche diversi riferimenti alla kasherut della coca cola durante Pesach, compresi diversi Mashghichim, e similmente ci ha detto Rav Daniel Gudis שליט"א a nome del famoso Rav Rubin שליט"א, noto responsabile di un'importante e stretta Hashgachàh di Kasherut]. Questo per non parlare di ingredienti ancora più problematici nelle varie versioni 'zero' o 'light' [non necessariamente Kasher durante l'anno - ma vanno controllate di luogo in luogo] tipo aspartame e destrosio che spesso vengono derivati da prodotti çhametz o direttamente dal grano [vedi Madrikh HaKasherut Badatz 'edàh Charedit 5774 pag. 140]

Domanda. Ho visto che hai scritto che la coca cola che bevo durante l'anno è considerata chametz, e quindi se desidero bere della coca cola durante Pesach è necessario comprare quella kasher LePesach. Ma ho letto gli ingredienti e risultano essere gli stessi! Com'è possibile?

2391. Coca cola e composizione chimica. Bisogna sapere che gli ingredienti che figurano sull'etichetta possono essere sintomo di aiuto fino ad un certo punto. Un ingrediente come il glucosio (definito anche come zucchero su alcune etichette) può essere derivato da diversi componenti - dal grano ad esempio (e quindi è chametz) oppure da qitniot. (vedi Madrikh Kasherut 'edàh Charedit Pesach 5774 pag. 140 גלוקוזה) Pertanto, può essere tranquillamente che il nome dell'ingrediente non cambi, ma la composizione chimica cambi.In questi casi, bisogna 'fidarsi' di chi si occupa di kasherut e informa il pubblico del problema che ci può essere in base alla composizione chimica, piuttosto che rischiare di mangiare çhametz çhas VeShalom.E' anche possibile resistere otto giorni senza coca cola ;-), oppure reperirla Kasher LePesach.

Domanda. Questo discorso vale anche per la Coca cola 'zero', 'light'... e simili?2392. Coca cola di vario genere. In questi tipi di prodotti durante Pesach abbiamo ulteriori problemi durante Pesach, perché solitamente sono composti da destrosio, aspartame e simili. Questi ingredienti in particolare fuori da Eretz Israel sono spesso derivati dal grano o da altri componenti che sono chametz. (vedi Madrikh Kasherut 'edàh Charedit Pesach 5774 pag. 140 אספרטיים, דקסטרוזה e altre voci) Pertanto sicuramente necessitano di una produzione sorvegliata per essere considerati Kasher LePesach. Se quindi troviamo sull'etichetta un buon Hekhsher ~ supervisione di kasherut riguardante Pesach nello specifico può essere consumato.

Attenzione! Un'etichetta 'aggiunta' soltanto che dice che il prodotto è Kasher LePesach dev'essere ben valutata, perché çhas VeShalom può essere sintomo di una contraffazione di qualcuno a cui è passato tra le mani. Non necessariamente il venditore ignaro, ma anche dal 'produttore' o dall'esportatore. Sulla coca cola solitamente questo timbro è presente direttamente sulla confezione.Questo 'timbro' va ancora maggiormente valutato se il proprietario del negozio vende anche cibo non kasher, perché tale persona è sospettabile di non farsi troppi problemi a porre inciampo ad altri nel mangiare [nello specifico vendere cibo non kasher è vietato dallo Shulchan 'arukh (Yorèh De'ah 117); su questa halakhàh, la fonte è Chazon 'Ovadiàh Pesach 1:81:1(:2))

[Chiaramente di tutti i prodotti trattati non si è entrati nello specifico se siano kasher durante l'anno, ma si tratta principalmente della kasherut durante Pesach. La composizione può cambiare di paese in paese, pertanto ci si informi presso un ente competente di riferimento.]

30 giorni prima di Pesach

2387. 30 giorni prima di Pesach. 30 giorni prima di Pesach si cominciano a studiare le Halakhot su Pesach (vedi Bet Yosef e  Shulchan 'arukh Orach Chajim 429:1); ciò nonostante non c'è un obbligo ad interrompere ciò che si sta già studiando per studiare queste norme. E' opportuno che chi insegna Toràh si prepari sull'argomento perché è possibile gli vengano poste domande, e sono considerate come fossero inerenti all'argomento di studio visto il periodo. (Chazon 'Ovadiàh Pesach pag. 1:1) 

2388. Quando cominciano? I 30 giorni cominciano sicuramente da Shushan Purim. E c'è chi include anche Purim stesso, e questa è l'opinione di buona parte dei poseqim. (Chazon 'Ovadiàh Purim, Pesach pag. 1:1 in nota 1) Quindi oggi sicuramente siamo già entrati nei trenta giorni prima di Pesach!

2389. Perché proprio 30 giorni? Uno dei motivi per cui sono necessari 30 giorni, è perché le norme relative a Pesach sono numerose, quindi prende parecchio tempo per studiarle. (vedi Bet Yosef Orach Chajim 429) In particolare bisogna affrontare:
a. Come pulire la casa per Pesach, in particolare la cucina.
b. Cosa è considerato Chametz, in particolare a livello di medicinali, cibi e simili.
c. Cosa è permesso mangiare e cosa invece è vietato durante Pesach
d. La vigilia di Pesach - Bediqat Chametz e Bittul
e. Ta'anit Bekhorot ~ Digiuno dei primogeniti
f. Cosa è corretto fare la vigilia di Pesach
g. La sera del Seder
h. Regole su Yom Tov
i. Regole su Chol HaMo'ed.

Con questa lista una persona si può fare un po' di chiarezza maggiore sui temi principali che riguardano quasi chiunque [tranne il digiuno dei primogeniti]. Ci sono altri temi ulteriori, come il 'come realizzare le Matzot', che riguardano principalmente 'esperti del settore'.

Shushan Purim

Domani sarà Shushan Purim (gio sera 1 marzo '18, ven 2) che si festeggia qui a Yerushalaim תובב"א. Anche fuori da Yerushalaim תובב"א e nelle altre città in cui si festeggia Purim, domani:
1. E' vietato digiunare
2. Non si recitano i Tachanunim.
3. E' invece permesso lavorare.

Bisogna porre attenzione per chi viene a Yerushalaim תובב"א o altre città in cui si festeggia Shushan Purim, che solo chi arriva dopo l' 'alot HaShachar ~ albeggio non è tenuto a compiere le Mizvot anche il 15 di Adar. 
Chi fosse arrivato prima ed è rimasto a quell'ora, deve compierle nuovamente.
Per chi fosse arrivato tra il tramonto della sera precedente e l' 'alot HaShachar si ponga una domanda specifica a un Morèh Horaàh (è possibile farla in italiano a deroryqra@gmail.com).
Così anche chi esce da Yerushalaim, deve sapere che in alcuni casi può essere che fosse tenuto a compiere le Mizvot il 14 di Adar retroattivamente, ed entra in problemi a sentire la Meghillàh fuori da Yerushalaim (o città simile riguardo alla norma). Pertanto si verifichi ogni caso se sono in programma spostamenti.

Purim Sameach! VeNahafokh Hù!

https://youtu.be/N2j0o_ItebE