Qeriat Shem'a 'al HaMittàh - anche le donne sono tenute a recitarlo?

Domanda. Anche le donne sono tenute a recitare lo Shem'a prima di andare a dormire (Qeriat Shem'a 'al HaMittàh)?
[La risposta è stata adattata dal Siddur essenziale e traslitterato per donne.

2506. Donne. Anche le donne sono tenute a recitare la Qeriat Shem’a ‘al HaMittàh prima di andare a dormire[1], con la Berakhàh di ‘HaMappil’[2].

Segullàh. Recitare la Qeriat Shem’a ‘al HaMittàh aiuta nel riuscire a dormire più tranquillamente.

2507.      HaMappil. C’è chi usa recitare la Berakhàh di ‘HaMappil’ prima dello Shem’a e c’è chi usa recitarla dopo. Secondo l’uso principale tra i sefarditi si usa recitarla prima[3].

2508.      Birkat HaMappil. Secondo la maggior parte dei Poseqim la Berakhàh di HaMappil si recita aggiungendo ‘Shem uMalkhut’, ossia il Nome di HaShem ed E-loqenu[4]. C’è però chi usa recitarla senza aggiungerlo[5]. C’è chi usa recitarla con Shem uMalkhut solo se si dorme prima di Chatzot Laylah[6] e c’è chi usa evitare solo nei giorni tra Rosh HaShanàh e Kippur, nei giorni dell’ ‘Omer e la sera di Shabbat[7]. Ognuno segua il proprio Minhag[8].



[1] כ"כ Halikhot Bat Israel 2:24(:60). Vedi Ben Ish Chai (1 Pequdè fine 13).
[2] כ"כ Sha’ar HaTziun 239:16 che dice che il Minhag non è come il Maghen Avraham 239:2, appoggiandosi sull’Eliàh Rabbàh 239:4 e sul Perì Megadim (Eshel Avraham 239:2). Così sostengono anche il Kaf HaChajim Sofer 239:3 e l’arukh HaShulchan 239:6, Chazon ‘Ovadiàh Berakhot 512-513 גם. כ"כ Halikhot Bat Israel 2:24(:60).
[3] Vedi lungamente Kaf HaChajim Sofer 239:6.
[4] כ"כ Kaf HaChajim Sofer 239:7 a nome di tutti i Poseqim Rishonim e di molti Acharonim ז"ל, compreso Rabbenu HaArì ז"ל [vedi inoltre Ben Ish Chai (1 Pequdè 12)].
[5] Vedi Ben Ish Chai (1 Pequdè 12). Vedi Kaf HaChajim Sofer 239:7.
[6] Vedi lungamente Kaf HaChajim Sofer 239:8.
[7] כ"כ Kaf HaChajim Sofer 239:fine 7 in base al Rashash ז"ל.
[8] כ"פ Ben Ish Chai (1 Pequdè fine 12).

All'uscita del digiuno

Alcuni video per Tish'ah BeAv:
Be"H: Tish'a BeAv - Perché? 
Tish'a BeAv 
Halakhot della settimana del 9 di Av 
Halakhot del 9 di Av e della vigilia 

Halakhot seguenti adattate dall'appendice del libro su Tish'ah BeAv posticipato riguardante il Midrash "Le Torture di Rabbì 'Aqiva e i suoi compagni"

Arvit

2496.      ‘arvit. Si recita ‘arvit come ogni giorno, senza aggiungere “Attàh Chonantanu” [persino se lo si è dimenticato a Motzaè Shabbat] e non si aggiunge nessuna aggiunta del digiuno.[1]

Birkat HaLevanàh

2497.      Birkat HaLevanàh. Si reciti la Birkat HaLevanàh all’uscita del digiuno di Tish’ah BeAv[2], con Simchàh ~ gioia, dicendo con voce piacevole e contentezza del cuore ‘David Melekh Israel Chai VeQayam[3].

2498. Domanda. Perché l’uso comune è quello di recitare al termine del digiuno la Birkat HaLevanàh?
Risposta. Ci sono vari motivi. Tra questi perché il giorno del digiuno di Tish’ah BeAv ‘nasce’ l’anima del Ben David ~ Figlio di Davide, che sarà il Melekh HaMashiach, e si annuncia quindi alla luna e a Israel che sono prossimi a rinnovarsi[4].

2499.      Cambiare scarpe. C’è chi sostiene che sia necessario proprio mettere delle scarpe di cuoio prima di recitare la Birkat HaLevanàh all’uscita di Tish’ah BeAv[5] e c’è chi sostiene che il problema sia solo non essere scalzi[6]. C’è chi aggiunge però, che le scarpe di gomma o da ginnastica (non contenenti cuoio) che oggi si usano quotidianamente, talvolta anche per andare in luoghi eleganti, non sia necessario cambiarle. [7]
2500.      Prima. L’uso comune è di non recitare la Birkat HaLevanàh prima[8], ma c’è chi tra gli ashkenaziti anticipa già dal tre del mese[9].

Havdalàh

2501.      Mangiare prima dell’Havdalàh. E’ vietato mangiare o bere nulla (tranne l’acqua) se non dopo avere effettuato la Havdalàh[AA1] .[10]
2502.      Havdalàh. Al termine del digiuno chi non ha ancora sentito o recitato la Havdalàh dopo l’uscita di Shabbat, è tenuto a farlo prima di mangiare. (vedi pag[AA2] . 54)

Netillat Yadajim

2503.      Çhumrà. C’è chi usa effettuare al termine del digiuno la Netillat Yadajim come al mattino, senza recitarvi alcuna Berakhàh, non avendo potuto effettuarla ‘completa’ la mattina. [vedi pag[AA3] . 80] Ed è bene farlo anche se non è obbligatorio[AA4] [11].

Mangiare Carne e Bere vino

2504.      Carne e vino. Solitamente all'uscita del digiuno di Tish'a BeAv l'uso comune è vietare di mangiare carne e bere vino (fino a quando è dipendente dai Minhaghim). Quando  il digiuno è posticipato a Yom Rishon (dom) perché cadeva di Shabbat, c’è un cambiamento. Gli ashkenaziti in base al Ramà [12]ז"ל sono rigorosi, per cui nella sera dell'uscita del digiuno non possono mangiare carne e bere vino, ma permettono già dall'indomani mattina. D'altra parte i sefarditi (che solitamente sono più rigorosi in questo negli altri anni) permettono fin dalla sera in base a Morenu HaRav Chajim Vital [AA6] ז"ל[13]. C'è comunque chi è rigoroso, solo e strettamente nel caso ce la faccia, a non mangiare carne e bere vino all'uscita di ogni digiuno[14]. Vedi dettagli: http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/07/carne-alluscita-di-tisha-beav-che-cade.html

Adah. L’uso tripolino è di permettere all’uscita del digiuno, e c’è chi è rigoroso a permettere solo l’indomani.[15]

Italiani. In diverse comunità italiane sono rigorosi come il Ramà ז"ל e permettono solo l’indomani e in altre permettono come Maran ז"ל la sera stessa[16]

Sheechejianu e questioni varie

2505.      Sheechejianu. All’uscita del digiuno posticipato è possibile recitare Sheechejianu anche subito.[17]
Adah. Così è anche l’uso tripolino[18].


2506.  Altre questioni. Per tutte le altre questioni generalmente vietate all’uscita di Tish’ah BeAv oltre al consumo di carne e vino, secondo tutte le opinioni quando Tish'a BeAv cade di Shabbat, all'uscita del digiuno (dom sera) è possibile fare tutto (compreso lavare i panni[19], lavarsi anche con l’acqua calda[20], tagliarsi i capelli e radersi (nel modo permesso)[21], sentire musica strumentale registrata[22] ecc.)[23].



[1] Yorù Mishpatekha 8:1.
[2] Ramà ז"ל Orach Chajim 426:2.
[3] כ"כ Ben Ish Chai (1 Devarim fine 28).
[4] כ"כ Eliàh Rabbàh (Orach Chajim fine 551:46) a nome di Rabbenu HaArì ז"ל [Shulchan ‘arukh HaArì, Hilkhot Ben HaMetzarim 2 nella Haggàh צמח].
[5] Morèh BeEtzb’a 8:239, Mo’ed LeKol Chai 10:94.
[6] Mishnàh Beruràh 426:11, çhesed LaAlafim 426:3.
[7] Vedi Birkat HaShem 4:10:36.
[8] כ"כ Levush (Orach Chajim fine 551:fine 18).
[9] Vedi Halikhot Shelomò 15:10:10:OH22, vedi anche Maharì Barona ז"ל (Siman 14) e Chazon ‘Ovadiàh 348-349:8:8
[10] Vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 299:1.
[11] Vedi Ben Ish Chai (1 Devarim 28).
[12] Ramà ז"ל Orach Chajim 558:1.
[13] Vedi Birkè Yosef (Orach Chajim 558:1) che cita anche il Perì Chadash, Mo’ed LeKol Chai 10:92, Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 558:16, 20; vedi anche Berit Kehunàh (Ma'arekhet Taf 51). Così sostiene anche nel Shut Or LeTzion 3:29:26 e nel Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 414-415 ובט' באב דחוי. Vedi anche Maamar Mordekhai Eliahu 29:9 che riporta solo l’uso ashkenazita.
[14] Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 564:12, vedi anche 558:16.
[15] כ"כ Nachalat Avot 109:31, vedi Leqet HaQatzir 27:67 e 13.
[16] Vedi Shut Zer’a Emet 1:82 ועוד (כצ"ל), riportato dal Leqet HaQatzir 27:13.
[17] כ"כ Shevet HaLevì 6:70:10, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415:fine nota 3 ולכל הדעות.
[18] Vedi Nachalat Avot 109:30.
[19] כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 551:4, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4). Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[20] כ"כ Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4), Nachalat Avot 109:30. Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[21] כ"כ Shut Zer’a Emet 1:82, Machaziq Berakhàh (558:5), Sha’arè Teshuvàh 558:4, Mishnàh Beruràh 558:5, Kaf HaChajim Sofer 558:17, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4). Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[22] Mishnàh Beruràh 558:2(:4) a nome del Perì Megadim.
[23] כ"כ Mishnàh Beruràh 558:5, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415:4.



9 di Av spostato - La Havdalàh

Tratto dall'appendice del libro "Le Torture di Rabbì 'Aqiva e i suoi compagni"
All’uscita di Shabbat non si può recitare la Havdalàh sul bicchiere di vino, perché è vietato berlo. Cosa si fa?[1]
2486.      Havdalàh . Come ogni Motzaè Shabbat è necessario compiere una "separazione" tra Shabbat e i giorni di Chol ~ feriali. A Motzaè Shabbat però è già cominciato il digiuno di Tish'a BeAv, quindi non è possibile effettuare la "Havdalàh" con il vino, come si fa durante le altre settimane, ma si deve optare per altre soluzioni che vedremo nelle pagine successive Be”H.
2487.      Havdalàh nella Tefillàh. Ogni settimana oltre alla "Havdalàh" ~ "Separazione" classica, si recita un’ulteriore formula di Havdalàh durante la Tefillàh di 'arvit di Motzaè Shabbat. Questa formula, detta "Attàh Chonantanu", si recita nella quarta Berakhàh della 'amidàh, quella di חונן הדעת Chonen HaDa'at. Questo genere di Havdalàh si recita anche quando il digiuno di Tish'a BeAv cade di Motzaè Shabbat[2] Chi se la fosse dimenticata e avesse già pronunciato il Nome di HaShem al termine della Berakhàh, non torna a ripetere la ‘Amidàh[3]. Se ancora non avesse pronunciato il Nome di HaShem, riprenda dal brano saltato.
2488.      Chi non ha recitato la Havdalàh nella Tefillàh. Chi non recita la Havdalàh nella Tefillàh, oppure chi si è dimenticato l'aggiunta all'uscita di Shabbat, dice le parole (senza alcuna ulteriore aggiunta) "Barukh HaMavdil Ben Qodesh leChol". Solo a partire da questo momento è possibile compiere "Melakhot"[4] ~ "attività lavorative"[5].
Attenzione! E’ importante avvisare le persone che si sa che difficilmente hanno pregato e che non hanno recitato la Havdalàh quindi nella Tefillàh, che è vietato compiere alcuna Melakhàh all’uscita di Shabbat fintanto che non hanno detto le parole “Barukh HaMavdil Ben Qodesh Leçhol”.[6]
2489.      Havdalàh sul vino. Coloro che digiunano durante il digiuno di Tish'a BeAv, recitano la Havdalàh sul vino all'uscita del digiuno, dicendo solo le formule di  "Savrì Maranan", "Borè Perì HaGhefen" (prima Berakhàh sul vino) e "HaMavdil Ben Qodesh Leçhol..." (ultima berakhàh) [trovate questa Havdalàh in ebraico e traslitterata in italiano a pag. 90 del libro][7]. Prima della Havdalàh all'uscita di Tish'a BeAv non si recitano versetti di buon augurio, che si usa recitare invece all'uscita di Shabbat.[8]
Attenzione - Avvisare il pubblico! E’ opportuno ricordare a tutto il pubblico verso la fine del digiuno che all’uscita del digiuno dovranno recitare la Havdalàh.[9]
2490.      Berakhàh sugli odori. La Berakhàh sugli odori (Besamim) non si recita, poiché non si odora intenzionalmente durante Tish'a BeAv. Similmente non si recita neppure all’uscita del digiuno, perché questa Berakhàh non si recita se non all’uscita di Shabbat. [10]
Attenzione! Si recita la Havdalàh all’uscita del digiuno solo ed esclusivamente perché non era possibile recitarla all’uscita di Shabbat! Pertanto se il digiuno di Tish’ah BeAv cade in un giorno differente da subito dopo Shabbat, non si recita mai alcuna Havdalàh al suo termine!
2491.      Berakhàh sul fuoco. All'uscita di Shabbat si dice la berakhàh sul fuoco (Borè Meorè HaEsh). Visto che la recitazione di questa Berakhàh è indipendente dal resto della Havdalàh, si usa pronunciarla all'uscita di Shabbat anche quando si è entrati nel digiuno di Tish'a BeAv. L'uso più comune è di dirla prima della recitazione della Meghillàh di Ekhàh.[11] Nel caso ci si fosse dimenticati, si può pronunciare questa Berakhàh durante tutta la notte[12]. Comunque se ci si fosse dimenticati tutta la notte, si è persa la Berakhàh e non si torna a recitare la nella Havdalàh dell'indomani.[13]
In Italia יע"א. Anche in Italia יע"א l’uso era quello di recitare la Berakhàh sulla candela prima della Meghillat Ekhàh.[14]
2492.      Vicini alla candela. Per poter recitare la Berakhàh bisogna fare attenzione a stare vicini alla candela tanto da averne godimento. E’ necessario almeno riuscire a distinguere attraverso quella singola luce la differenza tra le unghie e la carne circostante.[15] Pertanto è opportuno che il Bet HaKenesset si organizzi in modo da portare (se possibile) un numero di fiamme sufficienti anche per il pubblico lontano. Chi fosse stato troppo lontano per aver avuto godimento dalla luce della candela, eviti di uscire dall’obbligo con quella Berakhàh. Nel caso l’avesse fatto, ritorni ad aver godimento di una fiamma successivamente senza recitare alcuna Berakhàh[16].
2493.      Donna e Borè Meorè HaEsh. Una donna che non ha sentito la Berakhàh di "Borè Meorè HaEsh" da un uomo, la recita lei stessa[17].

Esenti dal digiuno e Havdalàh

2494.      Esente dal digiuno. Chi è esente dal digiuno, per esempio un malato ל"ע o una donna che ha partorito da poco [vedi da pag. 70 del libro], se vuole mangiare è tenuto a recitare prima la Havdalàh sul bicchiere di vino o sul succo d’uva, perché è vietato mangiare prima della Havdalàh[18]. E’ comunque opportuno optare per il succo d’uva[19] e tra gli ashkenaziti è preferibile l’utilizzo della birra[AA6] . In tal caso comunque non si recitano i versetti prima della Havdalàh[20] [essendo vietato recitare versetti se non quelli dei libri che è permesso studiare oppure quelli della Tefillàh ‘fissa’, inoltre questi versi aumentano la gioia, e quindi è da evitare], e non si recita neppure la Berakhàh sugli odori[21]. Se si è già recitata la Berakhàh del fuoco non si recita nuovamente, e così non si recita se si fa la Havdalàh dopo l’‘Alot HaShachar ~ albeggio.[22] Così anche le donne esenti facciano la Havdalàh loro stesse[23].
Attenzione! Chi è esente dal digiuno può far uscire dall’obbligo gli altri recitando la Havdalàh sul vino all’uscita di Shabbat. Chi ha sentito già la Berakhàh relativa non necessita di ripeterla all’uscita del digiuno.[24]
2495.  Quando? Chi è esente dal digiuno e deve mangiare subito all’uscita di Shabbat, allora reciti la Havdalàh fin da quella sera.[25] Nel caso però non necessiti subito di mangiare può posticipare[26].


[1] Vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 556.
[2] Vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 294 e Mishnàh Beruràh 556:2.
[3] כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 294:3.
[4] Cos'è una Melakhàh? vedi video di “Deror Yqrà” sulla Parashàh di Vayaqhel http://youtu.be/8piSJDDPnZU e http://youtu.be/IOuiAAfN-1w; vedi inoltre il video di Rav Zamir Kohen שליט"א su "Shabbat - Fonte di Berakhàh" sottotitolato in italiano: https://youtu.be/2jQ_vPH6nFc
[5] כ"כ Mishnàh Beruràh 556:2.
[6] Vedi Mishnàh Beruràh 556:2 (riferito a un pubblico particolare dell’epoca).
[7] Vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 556.
[8] כ"כ Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 338 כשמבדילין.
[9] Meqor Chajim del Chavat Yair 556, citato nel Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 337:3:3.
[10] Vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 556, Mishnàh Beruràh 556:5, Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 335:3, 339(-341):4(:4).
[11] Vedi Mishnàh Beruràh 556:1(:2-3), Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 335:3, 339:4(:4).
[12] כ"כ Mishnàh Beruràh 556:1.
[13] כ"כ Mishnàh Beruràh 556:4.
[14] Misgheret HaShulchan (Yorèh De’a 341, pag. 172 ‘amud bet).
[15] Vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 298:4.
[16] Poiché sussiste un Safeq Berakhot, essendoci Rishonim che sostengono che si possa uscire dall’obbligo anche con una candela lontana. Si eviti di appoggiarsi comunque su questa opinione a priori essendo molto controversa. Vedi note Ish Matzliach sulla Mishnàh Beruràh 3:145:1 che citano l’opinione dell’Orchot Chajim a nome del Rashba ז"ל e di Rabbenu Zeraçhiàh HaLevì ז"ל citato dal Rivav ז"ל. Vedi inoltre Shulchan Shabbat Shemot (Bò – Halakhot).
[17] Maamar Mordekhai Eliahu 28:14 sancisce ciò sia sulle donne ashkenazite che sefardite. Vedi ulteriormente Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 343(-348):7(:7) per ciò che riguarda le donne sefardite; vedi inoltre 352 היולדת. Vedi inoltre note Dirshu 556:1 per cui sicuramente le donne ashkenazite possono, facendosi carico di una Berakhàh ‘opzionale’.
[18] כ"כ Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 348(-351):8(:8). Riguardo ai ragazzi, vedi Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 352 ואודות e Dirshu 556:5 וקטן.
[19] Maamar Mordekhai 28:18.
[20] כ"כ Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 338-339 כשמבדילין.
[21] Vedi sopra, basato sullo Shulchan ‘arukh Orach Chajim 556:1.
[22] כ"כ Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 348:8, Maamar Mordekhai 28:18.
[23] Vedi Maamar Mordekhai 28:20.
[24] Vedi Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 551 וכתב. Vedi Sha’arè Teshuvàh 556:1 a nome del Birkè Yosef che cita il Kenesset HaGhedolàh; Kaf HaChajim Sofer 556:9. Vedi inoltre Dirshu 556:5 וכן חולה.
[25] כ"כ Sha’arè Teshuvàh 556:1, Kaf HaChajim Sofer 556:9.
[26] כ"כ Kaf HaChajim Sofer 556:9.