Mezuzàh - Stanze in casa

2131. Ci sono alcune persone che si basano sull’avere una sola Mezuzàh sull’ingresso principale di casa, e non è corretto, e non hanno su cosa appoggiarsi. Pertanto ogni persona con Yirat Shamajim ponga attenzione a sistemare la sua casa secondo le norme su ogni ingresso che necessitano di avere la Mezuzàh[1].

2132.      Molte stanze. Se sono presenti molte stanze, l’una interna all’altra, tutte necessitano di Mezuzàh[2].

2133.      Servizi igienici. La stanza dei servizi igienici è esente dalla Mezuzàh, non essendo Dirat Kavod, ossia una stanza realizzata per vivere con Kavod ~ Onore.[3]




[1] Vedi lungamente Ramà ז"ל Yorèh De’ah 287:2 e Turè Zahav 287:4.
[2] כ"כ Rambam ז"ל (Hilkhot Mezuzàh 6:10), Tur e Shulchan ‘arukh (286:16).
[3] Shulchan ‘arukh Orach Chajim 286:4.

Tu BeAv 5775

‎2129.‎ Simchàh. Il giorno di Tu BeAv aumenti un po’ la Simchàh, perché la ‎Shekhinàh si innalza. (vedi Morèh BeEtzb’a 8:242, ‎כ"כ‎ Ben Ish Chai (1 ‎Devarim 1))‎

2130.‎ Studio di Toràh. E’ importante stare attenti ad aggiungere studio di ‎Toràh in questa notte, come riportato nella Ghemarà. (Morèh BeEtzb’a 8:242)‎

2131.‎ Tachanun. A Tu BeAv si usa non recitare Tachanun. (Shulchan ‘arukh ‎Orach Chajim 131:6)‎

Per Maggiori dettagli su Tu BeAv - vedi: http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/08/tu-beav-yom-tov-per-ghilgul.html

La Mizvàh della Mezuzàh

Nella Parashàh della settimana leggiamo lo Shem'a, e con essa la Mizvàh della Mezuzàh. Toccheremo Be"H nei prossimi giorni alcuni punti legati a questa Mizvàh

2027.  La Mizvàh. C’è una Mizvàh ‘asèh della Toràh di porre la Mezuzàh allo stipite della porta. La Mezuzàh consiste in una pergamena in cui si scrive la Parashot dello Shem’a Israel e di VeHayàh ‘im Shamo’a.[1]

2028.      Attenzione. Lo Shulchan ‘arukh [2] dice esplicitamente su questa Mizvàh (cosa che non fa in quasi nessun altra) “Bisogna stare molto attenti a questa Mizvàh”.



[1] כ"כ Tur e Shulchan ‘arukh Yorèh De’ah 285:1, in base alla Mishnàh HaQometz (28.).
[2] Shulchan ‘arukh Yorèh De’ah 285:1.


Il post - digiuno

Molte persone reagiscono in modi 'differenti' ai digiuni. C'è chi sta bene B"H e prosegue la vita come tutti i giorni, c'è chi è debole e deve riprendersi, e c'è chi ח"ו sta male. In questi casi bisogna prendere provvedimenti, perché c'è chi per questo può essere esente da determinati digiuni o avere delle limitazioni, o semplicemente necessitare qualche riguardo come un'aggiunta di vitamine e sali minerali prima del digiuno [come i 'Tzom Qal' diffusi in Israele יע"א] o cose simili.

2025. In vista di Yom HaKippurim. In particolare se una persona non ha reagito bene al digiuno, deve farsi controllare in vista di Yom HaKippurim, la cui gravità è molto maggiore, e per cui è importante sapere a monte come comportarsi.

2026. Parere medico. Per farlo è assolutamente necessario andare a sentire il parere medico illustrandogli quanto avviene e quanto fatto durante il digiuno. C'è da sottolineare che se una persona si è strapazzata durante il digiuno, ad esempio andando al cimitero e poi sentendosi male [dato il caldo, la fatica e la mancanza di cibo/acqua e sonno] è normale che anche se fosse stato senza digiunare avrebbe potuto sentirsi così, ma nel caso avvenga periodicamente dopo i vari digiuni, sicuramente è il caso di farsi controllare da un medico. Gli si chieda anche cosa consiglia per mangiare o bere in piccole quantità.
C'è da sottolineare che il parere medico serve solo per sapere qual è la diagnosi per stabilire la situazione. Ma anche dato questo, non si decida da soli ma si sottoponga il caso a un Morèh Horaàh esperto di queste particolari casistiche per tempo, meglio prima che dopo! Se non si sa chi contattare, si scriva una e-mail a deroryqra@gmail.com illustrando il caso specifico e i dettagli medici.

Ma io non voglio essere esentato... molti fanno gli 'eroi' per digiunare nonostante tutto. Bel segno, ma non sempre è la cosa migliore da fare.
Una volta un Talmid Chakham a cui il medico aveva vietato categoricamente di digiunare a Tish'ah BeAv per la sua situazione di salute. E' andato dal Brisker Rov per dirgli della questione lamentandosi che non ha mai saltato un digiuno! Il chakham gli ha risposto:
"E' curioso, perché non ho mai sentito un Mohel lamentarsi di fare çhillul Shabbat per fare il taglio della Milàh che capita di Shabbat [perché tagliare la Milàh costituisce una Melakhàh vietata di Shabbat, che viene permessa per quella Mizvàh specifica - altri generi di çhillul Shabbat però per compiere la Mizvàh sono generalmente vietati]. Se la Toràh permette questa cosa dicendo che così bisogna fare per compiere una Mizvàh, sicuramente così bisogna fare. E anche qui c'è la Mizvàh di Meod Tishmerù et Nafshotekhem ~ molto proteggete le vostre anime e il malato ל"ע non si deve rattristire per la questione!
(Adattato dal Maçhazor di Tish'ah BeAv Ish Matzliach (3a edizione 5769, pag. 86 Shelemut HaLev 2 in base al Shabbat Shabbaton pag. 233)

All'uscita del digiuno di Tish'ah BeAv posticipato

Adattato dal libro "Le Torture di Rabbì 'Aqiva e i suoi compagni".

‘Arvit

2105.      ‘arvit. Si recita ‘arvit come ogni giorno, senza aggiungere “Attàh Chonantanu” [persino se lo si è dimenticato a Motzaè Shabbat] e non si aggiunge nessuna aggiunta del digiuno.[1]

Birkat HaLevanàh

2106.      Birkat HaLevanàh. Si reciti la Birkat HaLevanàh all’uscita del digiuno di Tish’ah BeAv[2], con Simchàh ~ gioia, dicendo con voce piacevole e contentezza del cuore ‘David Melekh Israel Chai VeQayam[3].
2017.      Cambiare scarpe. C’è chi sostiene che sia necessario proprio mettere delle scarpe di cuoio prima di recitare la Birkat HaLevanàh all’uscita di Tish’ah BeAv[5] e c’è chi sostiene che il problema sia solo non essere scalzi[6]. C’è chi aggiunge però, che le scarpe di gomma o da ginnastica (non contenenti cuoio) che oggi si usano quotidianamente, talvolta anche per andare in luoghi eleganti, non sia necessario cambiarle. [7]
2018.      Prima. L’uso comune è di non recitare la Birkat HaLevanàh prima[8], ma c’è chi tra gli ashkenaziti anticipa già dal tre del mese[9].

Havdalàh

2019.      Mangiare prima dell’Havdalàh. E’ vietato mangiare o bere nulla (tranne l’acqua) se non dopo avere effettuato la Havdalàh .[10]
2020.      Havdalàh. Al termine del digiuno chi non ha ancora sentito o recitato la Havdalàh dopo l’uscita di Shabbat, è tenuto a farlo prima di mangiare. (vedi pag. 54 del libro)

Netillat Yadajim

2021.      Çhumrà. C’è chi usa effettuare al termine del digiuno la Netillat Yadajim come al mattino, senza recitarvi alcuna Berakhàh, non avendo potuto effettuarla ‘completa’ la mattina. [vedi pag[AA3] . 80] Ed è bene farlo anche se non è obbligatorio [11].

Mangiare Carne e Bere vino

2022.      Carne e vino. Solitamente all'uscita del digiuno di Tish'a BeAv l'uso comune è vietare di mangiare carne e bere vino (fino a quando è dipendente dai Minhaghim). Quando  il digiuno è posticipato a Yom Rishon (dom) perché cadeva di Shabbat, c’è un cambiamento. Gli ashkenaziti in base al Ramà [12]ז"ל sono rigorosi, per cui nella sera dell'uscita del digiuno non possono mangiare carne e bere vino, ma permettono già dall'indomani mattina. D'altra parte i sefarditi (che solitamente sono più rigorosi in questo negli altri anni) permettono fin dalla sera in base a Morenu HaRav Chajim Vital ז"ל[13]. C'è comunque chi è rigoroso, solo e strettamente nel caso ce la faccia, a non mangiare carne e bere vino all'uscita di ogni digiuno[14].
Adah. L’uso tripolino è di permettere all’uscita del digiuno, e c’è chi è rigoroso a permettere solo l’indomani.[15]
Italiani. In diverse comunità italiane sono rigorosi come il Ramà ז"ל e permettono solo l’indomani e in altre permettono come Maran ז"ל la sera stessa[16]

Sheechejianu e questioni varie

2023.      Sheechejianu. All’uscita del digiuno posticipato è possibile recitare Sheechejianu anche subito.[17]
Adah. Così è anche l’uso tripolino[18].
10.  Altre questioni. Per tutte le altre questioni generalmente vietate all’uscita di Tish’ah BeAv oltre al consumo di carne e vino, secondo tutte le opinioni quando Tish'a BeAv cade di Shabbat, all'uscita del digiuno (dom sera) è possibile fare tutto (compreso lavare i panni[19], lavarsi anche con l’acqua calda[20], tagliarsi i capelli e radersi (nel modo permesso)[21], sentire musica strumentale registrata[22] ecc.)[23].



[1] Yorù Mishpatekha 8:1.
[2] Ramà ז"ל Orach Chajim 426:2.
[3] כ"כ Ben Ish Chai (1 Devarim fine 28).
[4] כ"כ Eliàh Rabbàh (Orach Chajim fine 551:46) a nome di Rabbenu HaArì ז"ל [Shulchan ‘arukh HaArì, Hilkhot Ben HaMetzarim 2 nella Haggàh צמח].
[5] Morèh BeEtzb’a 8:239, Mo’ed LeKol Chai 10:94.
[6] Mishnàh Beruràh 426:11, çhesed LaAlafim 426:3.
[7] Vedi Birkat HaShem 4:10:36.
[8] כ"כ Levush (Orach Chajim fine 551:fine 18).
[9] Vedi Halikhot Shelomò 15:10:10:OH22, vedi anche Maharì Barona ז"ל (Siman 14) e Chazon ‘Ovadiàh 348-349:8:8
[10] Vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 299:1.
[11] Vedi Ben Ish Chai (1 Devarim 28).
[12] Ramà ז"ל Orach Chajim 558:1.
[13] Vedi Birkè Yosef (Orach Chajim 558:1) che cita anche il Perì Chadash, Mo’ed LeKol Chai 10:92, Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 558:16, 20; vedi anche Berit Kehunàh (Ma'arekhet Taf 51). Così sostiene anche nel Shut Or LeTzion 3:29:26 e nel Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 414-415 ובט' באב דחוי. Vedi anche Maamar Mordekhai Eliahu 29:9 che riporta solo l’uso ashkenazita.
[14] Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 564:12, vedi anche 558:16.
[15] כ"כ Nachalat Avot 109:31, vedi Leqet HaQatzir 27:67 e 13.
[16] Vedi Shut Zer’a Emet 1:82 ועוד (כצ"ל), riportato dal Leqet HaQatzir 27:13.
[17] כ"כ Shevet HaLevì 6:70:10, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415:fine nota 3 ולכל הדעות.
[18] Vedi Nachalat Avot 109:30.
[19] כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 551:4, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4). Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[20] כ"כ Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4), Nachalat Avot 109:30. Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[21] כ"כ Shut Zer’a Emet 1:82, Machaziq Berakhàh (558:5), Sha’arè Teshuvàh 558:4, Mishnàh Beruràh 558:5, Kaf HaChajim Sofer 558:17, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4). Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[22] Mishnàh Beruràh 558:2(:4) a nome del Perì Megadim.
[23] כ"כ Mishnàh Beruràh 558:5, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415:4.

il giorno di Tish'ah BeAv 5775 in brevissima

Dato il giorno di Tish'a BeAv, non entro in molti dettagli tecnici e fonti, ma riporto brevemente alcuni dei punti principali. Se ci fosse qualche domanda specifica [o desiderio di sapere chi l'ha detto] scrivere a deroryqra@gmail.com.

Maggiori dettagli si trovano nel nuovo libro su Tish'ah BeAv:
"Le Torture di Rabbì 'Aqiva e i suoi compagni" con le Halakhot di Tish'ah BeAv che cade di Shabbat

- soli 10 euro, 17,6 cm x 25 cm - 92 pagine brossurato - 



2093. Introduzione. Tish'a BeAv, da stasera ('15 /5775) sono partiti una serie di divieti, dal tramonto (del 25 luglio) all'uscita delle stelle del giorno successivo (del 26 luglio). 
Similmente a Yom HaKippurim abbiamo diversi divieti che si applicano nel corso della giornata [che hanno alcune variazioni rispetto a Yom HaKippurim]: (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 554:,7,9-11... e commentatori)
  1. Mangiare & Bere. E' vietato mangiare durante Tish'a BeAv. Come già detto (1029 - 1033) questo vale per tutti, tranne diverse categorie di malati ל"ע e partorienti entro trenta giorni dal parto. Quest'anno essendo posticipato, diversi Poseqim considerano la norma delle  donne incinte e allattanti esenti. Ciò nonostante anche gli esenti digiunino se possibile fino a quando possono, ed evitino manicaretti e cose particolarmente buone [eventualmente è possibile avere un responso halakhico sulla questione particolare inviandoci una e-mail su deroryqra@gmail.com con il parere medico, in base a quanto esplicitato nei link precedenti; è opportuno sbrigarsi perché manca pochissimo tempo.) 
  2. Lavarsi. E' vietato lavarsi, non solo il corpo, perfino immergere un dito nell'acqua al fine di averne godimento. E' permesso lavarsi strettamente le parti sporche nel caso di bisogni, ma è vietato sporcarsele. La Netillat Yadajim la mattina si effettua fino alle giunture tra la mano e le dita, mentre quella dei Kohanim prima della loro Berakhàh è da fare come durante tutto l'anno, cioè fino alla giuntura tra la mano e il braccio.
  3. Ungersi. Mettersi oli o creme è vietato (ad eccezione degli usi medici necessari), anche solo per levarsi la sporcizia. E' permesso in base alla regola stretta durante Tish'a BeAv l'uso del deodorante. 
  4. Indossare scarpe di cuoio o pelle. Il divieto riguarda solo calzature. Poiché il divieto riguarda solo le calzature (o ciò che riguarda ciò che abbiamo sotto i piedi) è permesso indossare una cintura di pelle. 
  5. Rapporti. Sono vietati tutti i rapporti con la propria moglie, e non si può dormire nello stesso letto. A differenza di Yom HaKippurim, secondo diversi poseqim non è necessario seguire tutte le altre regole di "distanza" tra marito e moglie durante le ore diurne [a meno che lei non sia Niddàh]. (Se non è sua moglie, è sicuramente vietato perchè è niddàh e non si è purificata, oltre che vari altri divieti che si aggiungono per tutti i rapporti prematrimoniali di qualsiasi genere). 
A cui si va ad aggiungere:
2094. Salutare. Durante Tish'a BeAv, non si saluta la gente, similmente a quanto si fa in un periodo di lutto ל"ע. Però, nel caso una persona saluti, si risponda, ma in tono (cortese, ma) che fa capire che non è un giorno adatto per salutarsi. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 554:20)

2095. Studiare Toràh. Durante Tish'a BeAv si è tenuti a studiare Toràh, esattamente come durante tutti i giorni dell'anno. Solo che lo studio dev'essere limitato a questioni non propriamente 'allegre', che sono molto numerose. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 554:1-2) [Dettagli su cosa è permesso studiare durante Tish'a BeAv:  

Riassunto dei principali studi permessi. Gli studi permessi sono numerosi e possiamo dividerli in queste principali categorie:

  1. Tanach: il libro di Yiov (Giobbe), il libro di Ekhàh (Lamentazioni di Geremia) e il libro di Yrmeyàh (Geremia) escluse le parti di נחמה nechamàh ~ n.l. consolazione. Di tutti è possibile studiare anche i relativi commenti.
  2. Mishnàh: il 3° capitolo di Massechet Mo’ed Qatan [מגלחין ואלו] (si trova anche in italiano). 
  3. Talmud: il 3° capitolo di Mo’ed Qatan [מגלחין ואלו]; le parti relative al Chorban HaBayt di הנזקין Hanizaqin, in massechet Ghittin [55b-58a]. 
  4. Halakhàh: tutte le halakhot sulle norme di lutto (trovabili anche in italiano in molti testi) e quelle del 9 di Av. (Si possono trovare anche nel Meqor Chajim e nel Qitzur Shulchan ‘arukh tradotti in italiano, e così nei video successivi "Da Rosh Chodesh fino a Tish'a BeAv": http://youtu.be/tRRgpBDQF9A, "La settimana di Tish'a BeAv": http://youtu.be/2oU8L5z-wqA, "Il 9 di Av e la sua vigilia"http://youtu.be/AojSGLrE6_4)
  5. Midrash: Ekhàh Rabbàh, Midrash degli 'asaràh Harughè Malkhut [10 Tzaddiqim, Rabbì 'Aqiva e i suoi compagni, trucidati dall'impero romano, per espiare su tutto il Popolo Ebraico]
  6. Video su Tish'ah BeAv. Trovate diversi video https://www.youtube.com/playlist?list=PLh_1r8gWAlH8DTgTCOMQMoB62TWFYronM
2096. Scherzi e lazzi. Si evitano scherzi e lazzi; allo stesso modo si evitano anche passeggiate e simili che possono portare a questi atteggiamenti. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 554:21) Chiaramente per questo si eviti di passare la giornata in spiaggia, al parco, o a fare shopping e simili, che non è assolutamente adatto all'atmosfera del giorno.

2097. Per terra. E' vietato sedersi su una sedia o su poltrone e divani. Ci si siede per terra con un'interruzione dal pavimento [come un tappeto, un cuscino o un asciugamano] oppure entro tre Tefaçhim (24 Tefaçhim) dal terreno [con un piccolo rialzo] e c'è chi è rigoroso entro un Tefaçh (8 cm).  [Da dopo Chatzot HaYom l'uso è di permettere di sedersi su una normale sedia - vedi successivamente] Una persona anziana o molto debole, può facilitare e sedersi 'normalmente' se necessario.

Alcune note sulle Tefillot.
2098. Tallit e Tefillin. L'uso di Yerushalaim תובב"א è quello di indossarli a Shacharit, ma l'uso più comune è quello di indossarli a Minchàh, ed è corretto metterli a casa prima di Shacharit, ed è corretto metterli prima di andare al Bet HaKenesset a Shacharit, leggendovici almeno tutto lo Shem'a. Per questo molti battè Kenesset cominciano più tardi la Tefillàh. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 555 e commentatori)
Riguardo a 'Qadesh Lì' invece c'è discussione, e chi è solito leggerlo tutti i giorni ha su cosa appoggiarsi per recitarlo anche domani, in particolare se c'è un uso chiaro sulla questione. 
Tutto ciò vale se si prega in pubblico, ma se ח"ו si prega beyaçhid  ~ come singolo si mettono già a Shacharit e si levano quando si legge Ekhàh [dopo aver terminato uva Letzion]. Per chi non segue l'uso di Yerushalaim תובב"א è corretto tornare a metterli a Minchàh anche se si prega BeYaçhid, ripetendo le Berakhot.

2099. 'anenu. L'uso sefardita e italiano è di recitare 'anenu in tutte e tre le tefillot del giorno di Tish'a BeAv: 'arvit, Shacharit e Minchàh. Gli ashkenaziti recitano 'anenu nella propria 'amidàh solo a Minchàh e  lo Shaliach Tzibbur nella Chazaràh lo dice già a Shacharit [secondo la maggior parte dei Poseqim] Ad 'arvit dopo il digiuno [anche se non si è ancora interrotto mangiando] non si recita 'anenu. [vedi 1611]

2100. Naçhem. Ci sono tre usi principali: recitare Naçhem durante tutte le Tefillot del digiuno, tali 'arvit, Shacharit e Minchàh [uso a Yerushalaim תובב"א e in Egitto], recitarlo solo a Minchàh [uso tripolino, e gerbino] oppure recitare ad 'arvit e Shacharit 'Raçhem' e a Minchàh 'Naçhem'. (vedi 1610 e successivi)

Dopo Chatzot HaYom
Chatzot HaYom significa letteralmente metà del giorno, e s'intende indicare con quest'orario la metà delle ore di luce del giorno. A Yerushalaim תובב"א oggi 9 di Av 5775 (26 luglio '15) corrisponde alle 12.45, a Roma יע"א circa alle 13.16 e a Milano יע"א alle 13.29.

2101. Sedersi. Dopo Chatzot HaYom di Tish'a BeAv è permesso sedersi sulle sedie e non è più necessario stare per terra. (vedi Pelle Yo'etz (Tish'a BeAv))

2102. Doccia. Anche dopo Chatzot HaYom, fino all'uscita delle stelle, èassolutamente vietato lavarsi. Ci sono alcuni che pensano di aver l'uso di lavarsi dopo Chatzot HaYom, ma è risaputo che ciò  è vietato senza dubbi, e i chakhamim nei luoghi in cui taluni applicavano ciò [dovuto ad un errore grossolano] hanno sempre detto che non è da fare. (vedi Nachalat Avot 108:29, vedi anche Pelle Yo'etz (Tish'a BeAv))

2103. Ripulire la casa. Molti usano ripulire la propria casa dopo Chatzot HaYom [a condizione da non indebolirsi tanto da aver difficoltà durante il digiuno.] E così è l'uso tripolino. (vedi HaShomer Emet 34:22)

2104. Havdalàh. Non si recita la Havdalàh, se non quando si digiuna di Yom Rishon (dom), all'uscita del digiuno perché non era possibile recitarla all'uscita di Shabbat. Pertanto SI RECITA la Havdalàh quest'anno - solo la prima e l'ultima Berakhàh

Domande e Risposte comuni:
E' permesso fumare durante Tish'a BeAv? Si eviti. Se strettamente necessario si fumi in privato,  preferibilmente dopo Chatzot HaYom (vedi 1609)

E' permesso lavarsi i denti? Generalmente vietato. Chi ha difficoltà estreme, può basarsi su chi permette unendo varie facilitazioni, solo in base alle seguenti condizioni necessarie: (a) non faccia entrare in bocca più di un revi'it in una volta (81 cc, poco più di un quarto di bicchiere di plastica) e (b) deve stare attento a non ingoiare a non ingoiare neppure una goccia, ma sputi tutto, (c) stia attento a tenere la bocca verso il basso affinché non giunga acqua in gola. (vedi Torat HaMo'adim - Ta'aniot 1:11)  [vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/03/e-possibile-sciacquarsi-la-bocca-e.html] 

Donne incinte e allattanti devono digiunare? Quest'anno il digiuno è posticipato, quindi secondo numerosi Poseqim non sono tenute a digiunare. Anche secondo chi è rigoroso se ci sono complicazioni ח"ו al bambino o alla madre sicuramente evitano. In altri casi è opportuno chiedere ad un Morèh Horaàh il caso specifico - se sorgono dubbi - scrivere aderoryqra@gmail.com
Se la donna ח"ו sente giramenti di testa, 'vede nero' oppure ha la tremarella,sicuramente interrompa il digiuno [Così mi è stato detto dal Rav HaGaon Innon Yonah שליט"א riguardo all'allattante.] [vedi inoltre 1031]

Altri esenti dal digiuno? Vedi 1030-1033.

Digiuno del Nove di Av posticipato

2091. Posticipato. Se il nove di Av cade durante Shabbat, il digiuno viene posticipato al giorno successivo[1] e non viene anticipato, perché si digiuna a causa di una pena, e non si anticipano le pene[2]. 
Perché posticiparlo proprio il 10 di Av? Il 7 di Av i popoli sono entrati nell’Hekhal e l’hanno sconsacrato mangiando e bevendo, rovinando quanto c’era. Verso sera del nono giorno hanno appiccato il fuoco, e il Bet HaMiqdash ha cominciato a bruciare, distruggendolo il 10 di Av. Per questo il 10 di Av si è ancora rigorosi su alcune questioni, come vedremo Be”H in questo capitolo.

Dice Rabbì Yochanan: ‘Se io fossi stato nella generazione in cui hanno fissato il digiuno di Tish’ah BeAv, l’avrei fissato il 10 di Av anziché il 9, perché la maggior parte del Bet HaMiqdash è bruciato il 10.’
Massekhet Ta’anit[3]

2092.  Inizio del digiuno. Il digiuno comincia alla שקיעה Sheqi'ah ~ Tramonto, quindi verso la fine di Shabbat, ma prima del suo termine. Da quell'ora è vietato mangiare e bere, ma si tengono ancora le scarpe di cuoio e gli abiti di Shabbat, così da onorare il giorno fino alla sua uscita. A quell'ora si dicono le parole "Barukh HaMavdil Ben Qodesh LeChol" (senza ulteriori aggiunte) e ci si cambiano le scarpe.[4]


[1] כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 550:3.
[2] Vedi Mishnàh Beruràh 550:9.
[3] Basato su Massekhet Ta’anit 29 ‘amud alef, riportato nel Tur (Orach Chajim 558).
[4] Vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 552:10, Mishnàh Beruràh 552:24, Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 334(-335):2(:2).

I contenuti sono tratti dal nuovo libro "Le Torture di Rabbì 'Aqiva e i suoi compagni" con le Halakhot di Tish'ah BeAv che cade all'uscita di Shabbat