Si recita Sheechejianu o l'Hallel a Yom Ha'atzmaut?

Stasera 19° LaMatMonim


[in seguito a domande sull'argomento]

2012. Sheeçhejianu. Non si recita Sheeçhejianu sul giorno di Yom Ha'atzmaut, e chi lo fa rischia d'incorrere in una Berakhàh Levattallàh. (vedi lungamente Shut Yabbi'a Omer 6 Orach Chajim 42)

2013. Hallel. Anche chi usa recitare l’Hallel durante il giorno di Yom Ha’atzmaut, non reciti la berakhàh su di esso, poiché si entra in un dubbio riguardante le berakhot e sappiamo che “Safeq Berakhot Lehaqel” ~ “Dubbio in questioni di berakhot si facilita (ossia, nella maggior parte dei casi si evita di benedire)”. E così dicevano di non recitare in nessun caso la berakhàh sull’Hallel tanti grandi Rabbanim della Rabbanut HaRashit (di cui alcuni anche Rabbini capi d’Israele), tra cui: Rav ‘Uzziel ז"ל, Rav Herzog ז"ל, Rav Tzvì Pesach Frank ז"ל, Rav Reuven Katz ז"ל, Rav ‘Ovadiàh Hadaiàh (Yaskil ‘avdì 6:10)ז"ל , Rav Ya’aqov ‘ades ז"ל e Chakham 'Ovadiàh Yosef ז"ל. (Yabbi’a Omer 6 Orach Chajim 41, 42:4)

2014. Hallel dopo la ‘amidàh. Maran HaChidàh ז"ל (Chajim Shaal 2:11) spiega che secondo il Sod ~ Segreto della Toràh è opportuno NON fissare la recitazione dell’Hallel dopo la ‘amidàh se non nei giorni segnalati dal tempo del Talmud. Quindi chi vuole recitare l’Hallel senza berakhàh (vedi halakhàh precedente), è opportuno che lo reciti dopo aver concluso la Tefillàh. Ma chi lo recita prima non lo si ammonisce. (Yabbi’a Omer 6 Orach Chajim 41)

Le'ilui Nishmat Rav Elio Toaff ז"ל

בס"ד

18° LaMatMonim - stasera 19° LaMatMonim

In occasione della scomparsa dell'ex-rabbino capo di Roma יע"א, Rav Elio Toaff ז"ל.

2010. Piangere. Chiunque pianga sulla morte di una persona Kesheràh ~ idonea [anche sforzandosi], gli si cancellano tutti i peccati per il Kavod che gli ha fatto. (Massekhet Shabbat 105 'amud bet, riportato esplicitamente come Halakhàh dal Ramà ז"ל, vedi inoltre Tur e Shulchan 'arukh Yorèh De'ah 340:6-7) E grazie a ciò scampa la scomparsa dei propri figli e altre disgrazie ח"ו (vedi Massekhet Shabbat 105 'amud bet).

2011. Chakham. Se si tratta di un Chakham si è tenuti ancora di più ad avere questo atteggiamento, in particolare se si è appresa Toràh da lui. (vedi Massekhet Shabbat 105 'amud bet e fonti citate precedentemente)

Si racconta che al termine della Shiv'ah ~ sette giorni di lutto per il Ben Ish Chai, si è verificato un evento mai accaduto prima - è uscita la legge di arruolamento obbligatorio per gli uomini ebrei nell'esercito iracheno a causa di cui è cominciata un'assimilazione maggiore e si è reso molto più difficile seguire le norme di halakhàh, in particolare di kasherut. I Chakhamim della generazione hanno spiegato che ciò è avvenuto perché al tempo non si è pianto come si doveva per questo grandissimo Chakham. D'altra parte, quando si sono piante scomparse di grandi figure del Popolo Ebraico, il pianto ha cancellato numerose Ghezerot Ra'ot ~ decreti malvagi su tutto il Popolo e portato anzi buone notizie e situazioni. Be"H di riuscire a piangere tutti per questo lutto come si deve, affinché come conseguenza non si debba ח"ו piangere per altro, ma si sia solo contenti e sempre più attaccati ad HaShem in occasioni liete!

Due volte i bisogni

stasera 17° LaMatMonim

2008. Due volte i bisogni. Ha effettuato una prima volta i bisogni e poi un'altra senza aver recitato la Berakhàh di Asher Yatzar nel mezzo, la recita una sola volta e non due [anche se c'è chi sostiene diversamente]. (כ"כ Mishnàh Beruràh 7:6 come la maggior parte degli Açharonim ז"ל, vedi anche Shulchan 'arukh Orach Chajim 7:3)

2009. Chozer BiTshuvàh. Una persona che ha fatto Teshuvàh e ha cominciato a recitare Asher Yatzar, non ha la necessità di recuperare tutte le volte che è stato in bagno in vita sua fino a quel momento. (semplice in base all'opinione della Mishnàh Beruràh 7:6, vedi inoltre Dirshu 7:12 in base al Gaon HaRav Shelomò Zalman Auerbach ז"ל)

Ripulirsi

לרפוא"ש כל חולי ע"י,ובכללן רוחמה מיכל בת לאה תליט"א

stasera 16° LaMatmonim

2006. Dopo i bisogni. Dopo aver espletato i bisogni corporali ci si lavi le mani, almeno per pulizia (Neqiut), tanto più se si è anche pulito. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 7:2 e Mishnàh Beruràh 7:4, vedi inoltre Beur Halakhàh 6:1 או משום הכון e note Dirshu 7:11)

2007. Non ha acqua. Se non ha acqua con cui pulirsi, deve comunque recitare la Berakhàh di Asher Yatzar dopo aver compiuto i bisogni, e si ripulisca almeno utilizzando qualche superficie che permetta di farlo.(vedi Mishnàh Beruràh 7:5) E' però importante essere rigorosi e cercare dell'acqua per pulirsi se possibile (vedi note Dirshu 7:10 immagino basato su Sha'arè Teshuvàh 4:28)

Due Berakhot importanti

stasera 15° LaMatmonim

2004. Asher Yatzar. Ogni qualvolta che si va in bagno ad espletare i bisogni corporali, fosse anche una goccia, si recita all'uscita la Berakhàh di Asher Yatzar. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 7:1, 7:4) E' necessario recitarla anche fosse solo una goccia, perché anche su quella è tenuto a ringraziare HaShem, che se non fosse uscita si sarebbe trovato in difficoltà. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 7:4)

2005. 'al Netillat YadajimNon si recita la Berakhàh di 'al Netillat Yadajim ogni volta che si esce dal bagno, anche se ha espletato i propri bisogni corporali. (כ"כ Shulchan 'arukh Orach Chajim 7:1, vedi Mishnàh Beruràh 7:3) Si recita invece al mattino quando ci si sveglia dopo aver effettuato la Netillat Yadajim seguente all'espletamento dei bisogni corporali e così ogni volta che si mangia almeno un KaBetzàh (senza buccia - circa 50 grammi) di pane o corrispondenti. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 4 e 158) [per la Netillat Yadajim prima di mangiare - vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2014/11/un-po-di-chiarezza-netillat-yadajim.html]

Avot

2000. Da quando?. L'uso di tutto Israel è di leggere le Mishnayot dei Pirqè Avot durante i giorni della Sefirat Ha'Omer. Solitamente si usa leggerli durante gli Shabbatot della Sefirat Ha'Omer, a partire dallo Shabbat subito dopo Pesach, fino allo Shabbat prima di Shavu'ot. L'uso della maggior parte delle comunità ashkenazite è quello di continuare la lettura fino allo Shabbat che precede Rosh HaShanàh, e ci sono alcuni ashkenaziti che usano leggerli fino allo Shabbat prima del 17 di Tammuz. (Torat HaMo'adim 'Omer 12:1)

2001. Quando di Shabbat? Ci sono diversi usi riguardo a quando leggerli durante Shabbat. L'uso più comune presso i sefarditi è quello di leggerli prima di Minchàh. Ma c'è chi usa leggerli verso la fine di Musaf. L'uso di molti ashkenaziti è leggerli dopo Minchàh di Shabbat. Ognuno segua il proprio Minhag ~ uso. (כ"כ Torat HaMo'adim 'Omer 12:1) Il Minhag tripolino più comune sembra essere quello di recitarlo prima di Minchàh. (כ"כ Nachalat Avot 95:15)

2002. Durante Chol. C'è chi usa leggere i Pirqè Avot anche durante i giorni di Chol ~ feriali, tra Minchàh e 'arvit, per attendere il tempo di 'arvit, per poter recitare la Sefirat Ha'omer dopo l'uscita delle stelle. (כ"כ Torat HaMo'adim 'Omer 12:2) 
'Adah. Molti tripolini usavano studiare Mishnayot tra Minchàh e 'arvit, in questo periodo anche le Mishnayot dei Pirqè Avot. 

2003. Prima e dopo della lettura. Prima della lettura dei Pirqè Avot, si dice parte della Mishnàh di Massekhet Sanhedrin "Kol Israel yesh Lahem çheleq..." e dopo aver completato la lettura si dice la Mishnàh di Massekhet Makkot "Rabbì Chananyàh Ben 'aqashia omer". Dopo di esso si usa recitare il Qaddish 'al israel. (כ"כ Torat HaMo'adim 'Omer 12:5)
[Vi ricordiamo che è possibile trovare alcune Mishnayot dei Pirqè Avot commentate in formato video. E' sufficiente cliccare sul "Pirqè Avot" al termine dell'articolo]

2 domande: 'Omer e Bar aperto di Pesach

9 LaMatMonim - ci si ricordi di contare l' 'Omer

Domanda. Ieri sera ho contato per errore 7 giorni dell' 'Omer, anziché otto. Cosa devo fare ora?
1998. Quando una persona sbaglia nel conteggio dell' 'Omer, dipende quando se ne rende conto:
a. Subito dopo aver contato, prima dell' Harachaman' - corregge. 
b. Successivamente, se è certo di aver sbagliato: conta tutta la notte con la Berakhàh
c. Se si è accorto dell'errore durante il giorno, conta senza Berakhàh, e la sera prosegue recitando la Berakhàh,
d. Se si è accorto dell'errore solo la sera, prosegue a contare tutte le altre sere, ma senza Berakhàh [c'è una discussione se ogni sera il conteggio sia una Mizvàh a sé stante, oppure se sia necessario tutto il conteggio per recitare la Berakhàh]

Domanda. C'è un bar che era aperto durante Pesach di proprietà di un ebreo, continuando a vendere prodotti çhametz. Posso ora consumare in quel bar?
1999. La domanda è delicata: per prima cosa, bisogna rendersi conto che senza dubbi se questi sono i presupposti, il bar è probabilmente soggetto a numerosi problemi di halakhàh, che potrebbero rendere Taref (non kasher) ogni cosa cucinata in tali utensili. Ad esempio - se un ebreo cucina durante Shabbat volontariamente [sapendo che è Shabbat e sapendo che è vietato], per esempio facendosi un semplice caffè, non solo il caffè realizzato è vietato, ma anche l'utensile utilizzato per bollire l'acqua va kasherizzato perché il caffè cucinatovi durante Shabbat è considerato non kasher, influenzandone gli utensili e rendendo quindi non kasher anche quanto cucinato successivamente nello stesso utensile fino a quando non viene kasherizzato (a meno che non siano presenti particolari e non comuni facilitazioni) [vedi lungamente Shulchan 'arukh Orach Chajim 318:1, Maghen Avraham 318:1 e commentatori ulteriori].
Durante Pesach è ancora peggio, perché il çhametz rende vietato un utensile persino se è 'assorbito' in infinitesima parte, tanto più se effettivamente utilizzato. Inoltre, non è dipendente da 'chi cucina', ma dal fatto che gli utensili e/o il çhametz siano di proprietà di un ebreo, che in qualche modo ha godimento del chametz venduto o utilizzato. Pertanto è necessario porre attenzione ad andare presso un bar aperto durante Pesach di proprietà di un ebreo sapendo che ha utilizzato prodotti çhametz
Nel caso però i prodotti non fossero propriamente çhametz, oppure l'ebreo avesse sub-affittato [rendendo noto] il bar a un non ebreo per quel periodo [non significa che sia necessariamente permesso, ma se fatto in modo corretto almeno non rende Taref tutti gli utensili] o simili condizioni particolari, allora c'è generalmente da facilitare / permettere se necessario a condizione che si verifichi che tutte le altre condizioni di kasherut siano presenti. 

Ricordo a tutti che croissant, brioche, panini e simili sono generalmente çhametz [sui biscotti va generalmente verificato se non fossero kasher lePesach]

Dopo Pesach

1995. Lista. E' opportuno che all'uscita di Pesach si realizzi una lista di ciò che mancava questo Pesach e le quantità adoperate: vino, matzot, uova e simili. La stessa cosa vale anche per le stoviglie necessarie per prepararsi già per il prossimo Pesach, HaBà 'alenu LeTovàh. Cosicché l'anno successivo ci si troverà ad avere già una lista di tutto il necessario (Sefer HaKasherut pag. 195, 6:104)

1996. Chi sta in Israele. ATTENZIONE a chi sta in Israele, a VERIFICARE BENE che il negozio presso cui si mangia dopo Pesach non solo abbia la Te'udat Kasherut NECESSARIA DURANTE TUTTO L'ANNO (con data aggiornata e un hekhsher affidabile), ma che abbia anche un attestato in cui si dichiara che il CHAMETZ è STATO VENDUTO. Altrimenti chi mangia il Chametz che era rimasto ha un peccato sulla sua testa - perché sicuramente una persona deve verificare fino a dove è possibile. 

1997. Tefillàh. Si riprende a fare la Tefillàh come ogni giorno, tornando all'uso di Tallit e Tefillin, ricordandosi: (a) che continua a non esserci Tachanun fino alla fine del mese, (b) si è cominciato recitare Barekhenu e Morid HaTal.

Il settimo e l'ottavo giorno di Pesach 5775 - in brevissima

1991. 'Eruv Tavshilin. Quest'anno (5775) si realizza l' 'eruv Tavshilin prima del settimo giorno di Pesach, così da poter preparare da esso a Shabbat. Chi non cucina per nulla durante Yom Tov [perché invitato o ha già cucinato tutto], ma accende le candele di Shabbat, deve comunque realizzare l' 'eruv tavshilin, ma senza Berakhàh pur recitando la formula. L' 'eruv tavshilin durante Pesach si realizza con della Matzàh e un cibo cucinato, classicamente un uovo sodo, preparati prima di Yom Tov e che si usa consumare durante Shabbat - deve rimanere almeno per tutto il tempo necessario per essere utilizzato. [vedi lungamente articolo, anche relativo alla formula relativa e la Berakhàh]

Attenzione! Ricordarsi la candela da cui passare il fuoco, anche fosse solo per accendere le candele di Shabbat!

1992. Preparare le candele. Si prepari quanto necessario per le candele prima di Yom Tov anche per Shabbat - è un problema realizzare gli 'stoppini' per chi accende ad olio, o far sciogliere la cera della base della candela per attaccarla al candelabro durante Yom Tov. Ci si regoli di conseguenza.

1993. Ottavo giorno. Nell'ottavo giorno fuori da Eretz Israel è ancora Yom Tov. Mentre per chi abita in modo fisso in Israele יע"א è Shabbat. C'è una discussione se sia permesso utilizzare del Chametz per chi sta fisso in Israele יע"א l'ottavo giorno, o se ci siano problemi di Muqzèh o simili. Anche secondo chi permette, bisogna però verificare - (a) la vendita del chametz, quando si conclude, (b) se non ci sia il rischio di mescolare il chametz con tutte le stoviglie di Pesach, rendendo tutto il set inutilizzabile per l'anno successivo. Non c'è però dubbio che è vietato il çhametz sia a (c) chi sta fuori da Eretz Israel, anche solo in vacanza [(Chazon 'Ovadiàh Yom Tov 117:3, vedi inoltre http://deroryqra.blogspot.com/2014/04/yom-tov-sheni-per-chi-abita-in-israele.html)], e a (d) chi abita fuori da Eretz Israel ed è qui in vacanza, essendo ancora l'ottavo giorno di Pesach.
Anche l'ottavo giorno di Pesach che cade di Shabbat si può continuare a effettuare la HaMotzì sulla Matzàh poiché non c'è Chametz disponibile.

1994. Parashàh. Essendo l'ottavo giorno di Pesach Yom Tov fuori da Eretz Israel, in Eretz Israel si andrà avanti con una Parashàh per cui ci sarà uno sfalsamento nelle letture, che si 'recupererà' nella Parashàh di Behar - Beçhuqqotai.

Chag Sameach!

Qimcha DePischa e Tzedaqàh

1989. Tzedaqàh prima di Yom Tov. In generale prima di ogni Yom Tov si aiutano economicamente gli ebrei poveri, in particolare perché devono sostenere le spese per il Chag.
Dice il Rambam ז"ל Hilkhot Shevitat Yom Tov 6:18 delle parole molto dure sull'argomento:
וּכְשֶׁהוּא אוֹכֵל וְשׁוֹתֶה חַיָּב לְהַאֲכִיל לַגֵּר לַיָּתוֹם וְלָאַלְמָנָה עִם שְׁאָר הָעֲנִיִּים הָאֻמְלָלִים. אֲבָל מִי שֶׁנּוֹעֵל דַּלְתוֹת חֲצֵרוֹ וְאוֹכֵל וְשׁוֹתֶה הוּא וּבָנָיו וְאִשְׁתּוֹ וְאֵינוֹ מַאֲכִיל וּמַשְׁקֶה לַעֲנִיִּים וּלְמָרֵי נֶפֶשׁ אֵין זוֹ שִׂמְחַת מִצְוָה אֶלָּא שִׂמְחַת כְּרֵסוֹ. וְעַל אֵלּוּ נֶאֱמַר (הושע ט-ד) 'זִבְחֵיהֶם כְּלֶחֶם אוֹנִים לָהֶם כָּל אֹכְלָיו יִטַּמָּאוּ כִּי לַחְמָם לְנַפְשָׁם'. וְשִׂמְחָה כָּזוֹ קָלוֹן הִיא לָהֶם שֶׁנֶּאֱמַר (מלאכי ב-ג) 'וְזֵרִיתִי פֶרֶשׁ עַל פְּנֵיכֶם פֶּרֶשׁ חַגֵּיכֶם':
 E quando mangia e beve, è tenuto a dare da mangiare allo straniero, all'orfano e alla vedova assieme agli altri poveri in condizioni disagiate. Ma chi chiude la porta del suo cortile, mangiando e bevendo da solo con i suoi figli e sua moglie senza dare da mangiare e bere ai poveri e a coloro che sono in condizioni difficili, non è una vera Simchàh ~ gioia di Mizvàh, ma solo gioia della sua pancia. Su questi viene detto: 'e i vostri sacrifici come il pane della sofferenza per loro, chiunque mangi verrà reso impuro...' e questa gioia è d'intralcio per loro...


1990. Qimcha DePischa. Prima di Pesach si usa donare 'obbligatoriamente' un aiuto finanziario agli ebrei poveri per le spese necessarie per le Matzot, il vino e quant'altro necessario per il Seder e per la festa di Pesach. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 429:1)

E' molto importante quindi 'alzare le antenne' e vedere com'è possibile aiutare effettivamente gli altri ebrei che ci circondano, in particolare in questo ambito. Nello specifico, se ci sono parenti in difficoltà hanno la precedenza. Se ci sono Talmidè Chakhamim in difficoltà, anche loro hanno diritto di precedenza.