Religiosi? No grazie!

בס"ד

Premetto che quest'articolo è maggiormente comprensibile se si legge l'articolo "Religione, No grazie!"

Oggigiorno si sente parlare di molti argomenti riguardanti la sfera della Toràh. Ma se ne sente spesso parlare in un modo errato fino al midollo. Si parla oggi di "religiosi". Ci sono molte definizioni per questi: "ultraortodossi", "charedim", "datim" e chi più ne ha più ne metta. Ognuno poi ha la propria definizione di quello che è ogni categoria particolare. Ma proviamo a ragionare un po' sulla questione.

Come definire una persona "religiosa"?
Per prima cosa, iniziamo da una domanda - come definire una persona "religiosa"? Oggigiorno viene definita come tale spesso e (mal)volentieri una persona che mette la kippàh. In alcuni casi è sufficiente andare al Bet HaKenesset più o meno spesso, a seconda del luogo. In altri casi, per altri "livelli di religiosità" abbiamo anche definizioni basate sul fatto che frequenta determinati luoghi oppure che è vestito in un determinato modo, ad esempio i "neri" oppure con determinati vestiti particolari, a seconda del tempo e del luogo.
Ma ci possiamo rendere conto riflettendo un attimo che non è verosimile far dipendere l' "osservanza" di una persona semplicemente per i luoghi che frequenta (anche se lo fa spesso), oppure per come è vestito. Sarebbe intollerabile logicamente far dipendere una cosa spirituale da un fattore così esteriore!

Perchè è errato parlare di "religiosi"?
Quando parliamo di "religiosi" premettiamo un concetto - un "religioso" dovrebbe applicare tutte le norme della sua "religione". Di conseguenza, se non li applica è un "falso religioso" oppure un ipocrita. 
Questa è una bellissima tecnica dello Yetzer HaR'à - in base a questo discorso, un "religioso" dovrebbe applicare tutte le norme della Toràh, a livello quasi perfetto. Altrimenti è un falso.

Inoltre quando un "religioso" commette una brutta azione allora "tutti i religiosi si comportano così".

Proviamo un po' a cambiare parola!
Vediamo un po' meglio la questione ragionandoci un po', e cambiando termine. Non utilizzando più la parola "religioso", ma utilizzando la parola "osservante". Ora analizziamo qualche esempio:

a. 
La frase:
"un "religioso" si è comportato male nei confronti di una bambina che ha trattato male" 
diviene:
"un "osservante" si è comportato male nei confronti di una bambina che ha trattato male."

Ora, chi sente una cosa del genere capisce che ovviamente c'è qualcosa che non torna. 
Se è "osservante" allora dovrebbe osservare anche la mizvàh esplicita nella Toràh nella parashàh di Qedoshim (Vayqrà 19, 18) וְאָהַבְתָּ לְרֵעֲךָ כָּמוֹךָ  "VeAhavtà LeRe'akhà Kamokha" ~ "e amerai il tuo prossimo come te stesso". Se tratta male una bambina allora non è "osservante". Quindi la frase è sicuramente falsa. Perchè se la persona tratta male una bambina non può essere in alcun modo definito come "osservante" di tale norma.

b.
La frase:
 "un "religioso" ha rubato le donazioni che sono state fatte." 
diviene:
"un "osservante" ha rubato le donazioni che sono state fatte."

Ora, anche chi sente qualcosa del genere capisce che è un'assurdità. 
Se è "osservante" allora dovrebbe osservare anche la Mizvàh esplicita nella Toràh, anch'essa nella Parashàh di Qedoshim (Vayqrà 19, 11) לֹא תִּגְנֹבוּ "Lo Tighnovu" ~ "non rubate". Se trasgredisce questo divieto è sicuramente "non osservante". Quindi non è un "osservante" ad aver rubato, ma un ladro.

c. 
La frase:
anche quel "religioso" non rispetta quella norma
diviene
anche quell'"osservante" non rispetta quella norma.

Questa è il culmine dell'assurdità. Molto spesso si utilizza questa frase per autorizzare a se stessi o ad altri qualche cosa, che anche qualcun altro visto come "punto di riferimento" della "religione". 
Ma questa è un'assurdità totale! Io non sono tenuto a seguire la Toràh come norme di vita date dagli uomini, ma come Volontà di HaShem per il mio bene! Che ci sia qualcuno, chiunque esso sia, fosse pure considerato dalla gente del livello di Moshèh Rabbenu ע"ה (chas veshalom) [, tanto più se meno], non dovesse osservare anche solo un dettaglio minimo, ciò non mi autorizza a non osservarlo. Non seguo le norme perchè tale persona le applica, ma perchè sono Comando Divino per il Mio Bene!
Perchè mai dovrei perdere ciò perchè qualcun altro, grande quanto vogliamo, persino fosse chiamato "rav" o anche di più non le osserva? Sono tenuto a compiere עבודת השם " 'avodat HaShem" ~ "Servizio del Signore"  e non עבודת הרב " 'avodat HaRav" ~ "Servizio del Rav"! Quindi devo seguire ciò che mi dice HaShem, e non ciò che vedo fare da altri! Ogni persona è tenuta a ricercare con serietà e onestà con se stessa ciò che è la Verità sulla Volontà di HaShem, descritta principalmente dalla Halakhàh!

[E' anche vero d'altra parte, che se vedo un Poseq Halakhàh che mi dice che una cosa è permessa (prima di farla) oppure mi dimostra con fonti poi che ciò che ha fatto non era una trasgressione, allora c'è da appoggiarvici, ma non stiamo parlando di un caso del genere, ma un caso in cui sia evidente che è stata commessa una עברה 'averàh ~ trasgressione!]

Persino la moglie di quel rav...
Recentemente ho sentito qualcuno che mi ha detto che la moglie di un Rav famoso ha fatto una determinata 'averàh ~ trasgressione. C'è da sottolineare: (a) per prima cosa chi ha diffuso questa voce (se vera) allora è lashon har'à, (b) in particolare se questa donna ha fatto teshuvàh e (c) ancora peggio se non è più in vita. (d) Se le persone accettano ciò che dice è ancora peggio e (e) se cominciano anche solo a osservare con meno fervore (non arriviamo certo al punto in cui decidono di abbandonare la mizvàh o non compierla) la cosa a causa di tale diceria, chas veshalom abbiamo divieti su divieti che si aggiungono per la singola diceria (solo per citarne alcuni).
Inoltre, anche se fosse vero, e tale persona non avesse fatto teshuvàh, persino se fosse Zipporàh la moglie di Moshèh Rabbenu ע"ה - e allora? La Toràh mi prescrive la norma. Moshèh Rabbenu ע"ה è il mezzo in questione, ma la Toràh è di HaShem Itbarakh. Persino Zipporàh può avere uno Yetzer HaR'à.
Io non devo osservare le norme della Toràh perchè il Rav (o chi per lui) le osserva, ma solo perchè HaQadosh Barukh Hù me le ha comandate.

Questo discorso parte tralasciando il fatto che ci possano essere motivi particolari perché si possa permettere temporaneamente di commettere una trasgressione. Tanto che è vietato fissare la halakhàh da una storia che si è vista, tanto più se si è solo sentita. (cfr. Tossafot su Horayot 2 'amud alef)
Quindi - ragioniamo un po' e apriamo le menti in modo critico effettivamente, senza accettare per vero tutte le "falsità" che lo Yetzer HaR'à ci vuol fare trangugiare con qualsiasi mezzo disponibile oggi: giornali, telegiornali, trasmissioni varie, menzogneri di ogni sorta, persone che si spacciano per osservanti e in realtà non lo sono, riviste, internet e chi più ne ha più ne metta. Mi sembra perfino superfluo sottolineare che oggi anche se vedo una foto o persino un video, non è detto che le cose stiano così davvero - oltre che le variazioni "angolari" di ripresa, che spesso cambiano totalmente la questione, ci sono moltissimi programmi di manipolazione con cui è possibile fare qualsiasi cosa...

Perchè tutto ciò?
Dobbiamo sapere che la Toràh ci insegna esplicitamente o quasi che è errato stabilire un concetto di "religioso".
Non solo, la Toràh ci insegna ben altro. La Toràh ci insegna che ogni essere umano sulla faccia della Terra ha uno Yetzer HaR'à, un istinto al male. Questo Yetzer HaR'à non vuole che le persone applichino la Toràh e le Mizvot. Ed ogni persona sulla faccia della Terra, chi più e chi meno, ognuno a suo livello, ha una continua battaglia con lo Yetzer HaR'à sul cosa fare e cosa non fare. 
Quindi ogni persona di sua natura non è perfetta, perché ha lo Yetzer HaR'à. 
HaQadosh Barukh Hù lo sa bene, perché è lui stesso ad avere creato lo Yetzer HaR'à.


Conclusione
E' quindi assurdo parlare di "religiosi", ma è ora maggiormente chiaro il perché ciò avvenga - lo Yetzer HaR'à vuole distoglierci dalla verità -  se si parla di "religiosi" questi si devono comportare come tali, e devono essere definiti in qualche modo riconoscibile - quindi esteriore. Di conseguenza - tutta la "religiosità" diviene un fattore solo e unicamente dipendente dall'esteriorità facendo perdere di vista il fattore principale - l'interiorità sviluppata attraverso l' "osservanza" della Toràh e delle Mizvot.

Apriamo gli occhi e rendiamoci della realtà!
Ragioniamo con la nostra testa, e rendiamoci conto
 - 
non utilizziamo parole che possano trarre in inganno!

RELIGIOSI? NO GRAZIE!

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