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Posso alzarmi per leggere lo Shem’à? E sedermi?


2655. Alzarsi. Chi si trova seduto e si alza per leggere lo Shem’à perché pensa che sia meglio è chiamato עבריין “’avarian” ~ “trasgressore”. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 63:2)

2656. Sedersi. Chi si trova in piedi, è bene (anche se non strettamente necessario), che si segga per la lettura dello Shem’à di Shacharit. (Il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 63:1, 63:6, 63:10) riporta principalmente due motivi: (1) ci si concentra meglio (2) secondo la Qabbalàh nel momento in cui si legge lo shem’à ci si trova nell’ עולם הבריאה ‘olam HaBeriàh ~ la dimensione della Creazione dal nulla e in tale dimensione l’atteggiamento opportuno da tenere è stare seduti. Ciò vale per Shacharit, ma per ‘arvit c’è chi dice che non ci si deve sedere se ci si trova in piedi (Mishnàh Beruràh 63:7)

Tzedaqàh - Mizvàh quotidiana

[copre le halakhot di oggi e di Yom HaShishì]

1651. Compierla. La Mizvàh della Tzedaqàh si ponga attenzione a compierla quotidianamente, a seconda di quella che è la possibilità economica della persona (כ"כ Birkè Yosef Yorèh De'ah 247:1) dando almeno una Perutàh ~ moneta di minimo valore. (כ"כ Morèh BeEtzb'a 1:12)

1652. Prima delle Tefillot. E' opportuno in particolare compierla nella Tefillàh di Shacharit e se possibile anche in quella di Minchàh. (Birkè Yosef Yorèh De'ah 249:2, vedi Ben Ish Chai (1 Vayaqhel 6)) Nello specifico è positivo darla quando recita 'Vayvarekh David' dicendo i versetti 'VeAttàh Moshel BaKol', meglio se dà 3 monetine, due in un colpo e una terza subito dopo. (כ"כ Ben Ish Chai (1 Vayggash 13, 1 Vayaqhel 6))

1653. Prima di 'arvit. Prima di 'arvit non è necessario dare Tzedaqàh. (vedi Birkè Yosef Yorèh De'ah 247:2 e Orach Chajim 235:1, Shut Yabbi'a Omer 9:Yorèh De'ah:15)

1654. Notte. In generale la Tzedaqàh ha meno 'effetto' la notte per chi è solito pensare le Kavanot idonee alla Mizvàh. Ciò nonostante, si compie la Mizvàh. Pertanto se un povero arriva durante la notte, si è tenuti a dargli della Tzedaqàh. (vedi Shut Yabbi'a Omer 9:Yorèh De'ah 15)


Affari!

722. Propri affari. E’ vietato occuparsi dei propri affari prima di Shacharit, da mezz’ora prima dell’ ‘alot HaShachar ~ albeggio (per i sefarditi - 72 minuti zemaniot prima del Netz Haçhamàh ~ Sorgere del Sole). (vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 89:3 e Mishnàh Beruràh 89:17)

723. Prima. Prima di mezz’ora prima dell’ ‘alot HaShachar è possibile fare lavori, però reciti prima le Birkot HaShachar. (vedi Mishnàh Beruràh 89:17)

Immaginiamo un attimo ci sia un mecenate che mantiene un uomo, dandogli lavoro e tutto ciò che ne consegue. Ci tiene però, che ogni giorno, arrivati al posto di lavoro, il lavoratore vada da lui e lo saluti.
Cosa penseremmo noi di quel lavoratore se anche solo un giorno non andasse dal mecenate a salutarlo?
Che senso ha per quel lavoratore andare al lavoro senza prima assecondare la volontà del mecenate se è lui a mantenerlo?
Ora, HaQadosh Barukh Hù fa per noi non meno di quel mecenate. Ci dà la parnassàh, ci dà il cibo che mangiamo, ciò che beviamo, l'aria che respiriamo, ci dà la vita. 
Che senso ha cominciare a lavorare ogni mattina, senza almeno "salutarlo", come Lui ci chiede di farlo, con la Tefillàh di Shacharit?




Cosa puoi guadagnare se preghi con minjian in un digiuno pubblico? (1)


[Questo yom rishon (dom) sarà il digiuno del 17 di Tammuz (posticipato), vediamo cosa si aggiunge quando si fa tefillàh con minjian (cosa positiva durante tutto l'anno, ma ci sono periodi in cui ci si può rafforzare sulla cosa maggiormente)]

486. ’anenu nella Chazaràh. Nel digiuno pubblico lo שליח ציבור Shaliach Tzibbur ~ inviato del pubblico recita nella Chazaràh ~ ripetizione della ‘amidàh il brano di “‘anenu” tra la berakhàh di “Goel Israel” e “Rofè Cholè ‘amò Israel”. E conclude il brano aggiungendo le parole “Barukh Attàh A.donai Ha’oneèh Le’amlIsrael Be’et Tzaràh", come berakhàh a sé stante. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 566:1)

487. Lettura della Toràh. Nei giorni di digiuno pubblico si legge la parashàh di “Vaychal” sia a Shacharit che a Minchàh, in qualsiasi giorno cada il digiuno. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 566:1)

I bambini devono mettere il tallit?

450. Bambini. “Un bambino che sa come avvolgersi il Tallit, il padre è tenuto a prendergli un Tallit” (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 17:3) Pertanto è opportuno e corretto che ogni bambino, quando arriva a quest’età (circa 6-7 anni) il padre gli compri un tallit qatan da mettersi sotto i vestiti, e un tallit gadol da utilizzare durante la Tefillàh di Shacharit. C’è inoltre chi, come midat chasidut, usa vestire i propri figli già dai tre anni con il Tallit Qatan. (Halakhàh Beruràh 17:3, vedi Yalqut Yosef, Qitzur Shulchan ‘arukh Orach Chajim 17:5) 

451. Bar Mitzvàh. Superata l’età del Bar Mitzvàh (13 anni e un giorno in base al calendario ebraico) il ragazzo è tenuto a mettere il Tallit. (vedi Mishnàh Beruràh 17:10) L’uso comune è sicuramente quello di indossare un tallit gadol durante la tefillàh di shacharit e il tallit qatan sotto i vestiti, e così è opportuno fare. (vedi Yalqut Yosef, Qitzur Shulchan ‘arukh Orach Chajim 17:4 e Mishnàh Beruràh citata)

Q&A – Posso alzarmi per leggere lo Shem’à? E sedermi?


[In seguito ad una domanda giunta in redazione sull'argomento]

286. Alzarsi. Chi si trova seduto e si alza per leggere lo Shem’à perché pensa che sia meglio è chiamato עבריין “’avarian” ~ “trasgressore”. (Shulchan ‘arukh Orach Chajim 63:2)

287. Sedersi. Chi si trova in piedi, è bene (anche se non strettamente necessario), che si segga per la lettura dello Shem’à di Shacharit. (Il Kaf HaChajim Sofer (Orach Chajim 63:1, 63:6, 63:10) riporta principalmente due motivi: (1) ci si concentra meglio (2) secondo la Qabbalàh nel momento in cui si legge lo shem’à ci si trova nell’ עולם הבריאה ‘olam HaBeriàh ~ la dimensione della Creazione dal nulla e in tale dimensione l’atteggiamento opportuno da tenere è stare seduti. Ciò vale per Shacharit, ma per ‘arvit c’è chi dice che non ci si deve sedere se ci si trova in piedi (Mishnàh Beruràh 63:7)