Visualizzazione post con etichetta Motzaè Tish'a BeAv. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Motzaè Tish'a BeAv. Mostra tutti i post

L'uscita del digiuno di Tish'a BeAv

2883 - Introduzione. Il 10 di Av è il giorno successivo a Tish'a BeAv (il 9 di Av). Il secondo Bet HaMiqdash ha cominciato ad ardere solo verso sera del 9 di Av è il vero e proprio sfacelo è avvenuto il 10 di Av. Per questo diversi 'grandi' digiunavano per due giorni, e c'era chi diceva che avrebbe istituito il digiuno il 10 di Av. Ciò nonostante, il 10 di Av non è giorno di digiuno, ma bisogna porre attenzione ad alcuni 'dettagli' perché il periodo di lutto di Ben HaMetzarim non si è ancora completamente concluso. (vedi Tur e Bet Yosef Orach Chajim 558)
2884 - Birkat HaLevanàh. All'uscita di Tish'a BeAv si usa recitare la Birkat HaLevanàh. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 426, 551:8) Ed è opportuno, se possibile, mangiare qualcosa e cambiarsi le scarpe. (vedi Chazon 'Ovadiàh 410:2)
2885 -  Triste. Anche la sera e il giorno del 10 di Av si rattristisca per la distruzione del Bet HaMiqdash. (Morèh BeEtzb’a 8:240)

2886 - Carne e vino. Secondo lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 558:1) è un Minhag adatto evitare di mangiare carne e bere vino fino alla sera dell'11 di Av (ossia la sera dopo la fine del digiuno). Il Ramà ז"ל (Orach Chajim 558:1) dice invece che si usa vietare fino a Chatzot HaYom del 10 di Av. L'uso di buona parte dei sefarditi è come l'opinione dello Shulchan 'arukh, e così è adatto fare, ma c'è da sottolineare che ci sono anche sefarditi che usano come il Ramà ז"ל (alcuni marocchini ad esempio) e c'è chi la permette subito all'uscita di Tish'a BeAv (e così è l'uso di Bagdad יע"א (come riportato nel Ben Ish Chai (1 Devarim ) e di alcuni tripolini.)
2887 - Se'udat Mizvàh. Se c'è una Se'udàh Mizvàh anche chi è rigoroso sulla carne, può facilitare. E' considerata una Se'udat Mizvàh un pasto legato ad un Syum Massekhet ~ conclusione di un trattato di Talmud, ad un Berit Milàh o a un Pidjion HaBen ~ riscatto del primogenito. (Vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 314 ד"ה ומי'הו)
2888 - Musica. Si evita la musica completamente per lo stesso tempo per cui si attende per la carne [Mishnàh Beruràh 558:2, vedi halakhàh 1627], pertanto fino a Chatzot HaYom del 10 di Av per gli ashkenaziti, e fino al concludersi del 10 di Av per la maggior parte dei sefarditi. Ed è corretto evitare fino al termine del 10 di Av, essendo un giorno 'grave'.

2889 - Lavarsi, lavare i panni e radersi. Per i sefarditi in generale è permesso già dall'uscita del digiuno (vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 315:4) Molti ashkenaziti usano vietare fino a Chatzot HaYom del 10 di Av. (vedi Maharshal ז"ל Shut Siman 92)


2890 -  Sheeçhejianu. E' corretto evitare di recitare Sheechejianu anche il 10 di Av fino a sera. (Chazon 'Ovadiàh  Ta'aniot 129:1 a nome di Maran Haçhidà ז"ל nel Yosef Ometz 56 e nel Machaziq Berakhàh 558:3)

All'uscita del digiuno di Tish'ah BeAv posticipato

Adattato dal libro "Le Torture di Rabbì 'Aqiva e i suoi compagni".

‘Arvit

2105.      ‘arvit. Si recita ‘arvit come ogni giorno, senza aggiungere “Attàh Chonantanu” [persino se lo si è dimenticato a Motzaè Shabbat] e non si aggiunge nessuna aggiunta del digiuno.[1]

Birkat HaLevanàh

2106.      Birkat HaLevanàh. Si reciti la Birkat HaLevanàh all’uscita del digiuno di Tish’ah BeAv[2], con Simchàh ~ gioia, dicendo con voce piacevole e contentezza del cuore ‘David Melekh Israel Chai VeQayam[3].
2017.      Cambiare scarpe. C’è chi sostiene che sia necessario proprio mettere delle scarpe di cuoio prima di recitare la Birkat HaLevanàh all’uscita di Tish’ah BeAv[5] e c’è chi sostiene che il problema sia solo non essere scalzi[6]. C’è chi aggiunge però, che le scarpe di gomma o da ginnastica (non contenenti cuoio) che oggi si usano quotidianamente, talvolta anche per andare in luoghi eleganti, non sia necessario cambiarle. [7]
2018.      Prima. L’uso comune è di non recitare la Birkat HaLevanàh prima[8], ma c’è chi tra gli ashkenaziti anticipa già dal tre del mese[9].

Havdalàh

2019.      Mangiare prima dell’Havdalàh. E’ vietato mangiare o bere nulla (tranne l’acqua) se non dopo avere effettuato la Havdalàh .[10]
2020.      Havdalàh. Al termine del digiuno chi non ha ancora sentito o recitato la Havdalàh dopo l’uscita di Shabbat, è tenuto a farlo prima di mangiare. (vedi pag. 54 del libro)

Netillat Yadajim

2021.      Çhumrà. C’è chi usa effettuare al termine del digiuno la Netillat Yadajim come al mattino, senza recitarvi alcuna Berakhàh, non avendo potuto effettuarla ‘completa’ la mattina. [vedi pag[AA3] . 80] Ed è bene farlo anche se non è obbligatorio [11].

Mangiare Carne e Bere vino

2022.      Carne e vino. Solitamente all'uscita del digiuno di Tish'a BeAv l'uso comune è vietare di mangiare carne e bere vino (fino a quando è dipendente dai Minhaghim). Quando  il digiuno è posticipato a Yom Rishon (dom) perché cadeva di Shabbat, c’è un cambiamento. Gli ashkenaziti in base al Ramà [12]ז"ל sono rigorosi, per cui nella sera dell'uscita del digiuno non possono mangiare carne e bere vino, ma permettono già dall'indomani mattina. D'altra parte i sefarditi (che solitamente sono più rigorosi in questo negli altri anni) permettono fin dalla sera in base a Morenu HaRav Chajim Vital ז"ל[13]. C'è comunque chi è rigoroso, solo e strettamente nel caso ce la faccia, a non mangiare carne e bere vino all'uscita di ogni digiuno[14].
Adah. L’uso tripolino è di permettere all’uscita del digiuno, e c’è chi è rigoroso a permettere solo l’indomani.[15]
Italiani. In diverse comunità italiane sono rigorosi come il Ramà ז"ל e permettono solo l’indomani e in altre permettono come Maran ז"ל la sera stessa[16]

Sheechejianu e questioni varie

2023.      Sheechejianu. All’uscita del digiuno posticipato è possibile recitare Sheechejianu anche subito.[17]
Adah. Così è anche l’uso tripolino[18].
10.  Altre questioni. Per tutte le altre questioni generalmente vietate all’uscita di Tish’ah BeAv oltre al consumo di carne e vino, secondo tutte le opinioni quando Tish'a BeAv cade di Shabbat, all'uscita del digiuno (dom sera) è possibile fare tutto (compreso lavare i panni[19], lavarsi anche con l’acqua calda[20], tagliarsi i capelli e radersi (nel modo permesso)[21], sentire musica strumentale registrata[22] ecc.)[23].



[1] Yorù Mishpatekha 8:1.
[2] Ramà ז"ל Orach Chajim 426:2.
[3] כ"כ Ben Ish Chai (1 Devarim fine 28).
[4] כ"כ Eliàh Rabbàh (Orach Chajim fine 551:46) a nome di Rabbenu HaArì ז"ל [Shulchan ‘arukh HaArì, Hilkhot Ben HaMetzarim 2 nella Haggàh צמח].
[5] Morèh BeEtzb’a 8:239, Mo’ed LeKol Chai 10:94.
[6] Mishnàh Beruràh 426:11, çhesed LaAlafim 426:3.
[7] Vedi Birkat HaShem 4:10:36.
[8] כ"כ Levush (Orach Chajim fine 551:fine 18).
[9] Vedi Halikhot Shelomò 15:10:10:OH22, vedi anche Maharì Barona ז"ל (Siman 14) e Chazon ‘Ovadiàh 348-349:8:8
[10] Vedi Shulchan ‘arukh Orach Chajim 299:1.
[11] Vedi Ben Ish Chai (1 Devarim 28).
[12] Ramà ז"ל Orach Chajim 558:1.
[13] Vedi Birkè Yosef (Orach Chajim 558:1) che cita anche il Perì Chadash, Mo’ed LeKol Chai 10:92, Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 558:16, 20; vedi anche Berit Kehunàh (Ma'arekhet Taf 51). Così sostiene anche nel Shut Or LeTzion 3:29:26 e nel Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 414-415 ובט' באב דחוי. Vedi anche Maamar Mordekhai Eliahu 29:9 che riporta solo l’uso ashkenazita.
[14] Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 564:12, vedi anche 558:16.
[15] כ"כ Nachalat Avot 109:31, vedi Leqet HaQatzir 27:67 e 13.
[16] Vedi Shut Zer’a Emet 1:82 ועוד (כצ"ל), riportato dal Leqet HaQatzir 27:13.
[17] כ"כ Shevet HaLevì 6:70:10, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415:fine nota 3 ולכל הדעות.
[18] Vedi Nachalat Avot 109:30.
[19] כ"כ Shulchan ‘arukh Orach Chajim 551:4, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4). Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[20] כ"כ Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4), Nachalat Avot 109:30. Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[21] כ"כ Shut Zer’a Emet 1:82, Machaziq Berakhàh (558:5), Sha’arè Teshuvàh 558:4, Mishnàh Beruràh 558:5, Kaf HaChajim Sofer 558:17, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415(-416):4(:4). Vedi ulteriormente Halikhot Shelomòh (Ben HaMetzarim).
[22] Mishnàh Beruràh 558:2(:4) a nome del Perì Megadim.
[23] כ"כ Mishnàh Beruràh 558:5, Chazon ‘Ovadiàh Ta’aniot 415:4.

10 di Av - uscita del digiuno di Tish'a BeAv

[queste halakhot non valgono quando Tish'a BeAv cade di Shabbat e viene posticipato al giorno successivo. Vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/07/carne-alluscita-di-tisha-beav-che-cade.html  e http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/07/tisha-beav-alluscita-di-shabbat.html]

1624, Introduzione. Il 10 di Av è il giorno successivo a Tish'a BeAv (il 9 di Av). Il secondo Bet HaMiqdash ha cominciato ad ardere solo verso sera del 9 di Av è il vero e proprio sfacelo è avvenuto il 10 di Av. Per questo diversi 'grandi' digiunavano per due giorni, e c'era chi diceva che avrebbe istituito il digiuno il 10 di Av. Ciò nonostante, il 10 di Av non è giorno di digiuno, ma bisogna porre attenzione ad alcuni 'dettagli' perché il periodo di lutto di Ben HaMetzarim non si è ancora completamente concluso. (vedi Tur e Bet Yosef Orach Chajim 558)

1625. Birkat HaLevanàh. All'uscita di Tish'a BeAv si usa recitare la Birkat HaLevanàh. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 426, 551:8) Ed è opportuno, se possibile, mangiare qualcosa e cambiarsi le scarpe. (vedi Chazon 'Ovadiàh 410:2)

1626.  Triste. Anche la sera e il giorno del 10 di Av si rattristisca per la distruzione del Bet HaMiqdash. (Morèh BeEtzb’a 8:240)

1627. Carne e vino. Secondo lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 558:1) è un Minhag adatto evitare di mangiare carne e bere vino fino alla sera dell'11 di Av (ossia la sera dopo la fine del digiuno). Il Ramà ז"ל (Orach Chajim 558:1) dice invece che si usa vietare fino a Chatzot HaYom del 10 di Av. L'uso di buona parte dei sefarditi è come l'opinione dello Shulchan 'arukh, e così è adatto fare, ma c'è da sottolineare che ci sono anche sefarditi che usano come il Ramà ז"ל (alcuni marocchini ad esempio) e c'è chi la permette subito all'uscita di Tish'a BeAv (e così è l'uso di Bagdad יע"א (come riportato nel Ben Ish Chai (1 Devarim ) e di alcuni tripolini.)

1628. Se'udat Mizvàh. Se c'è una Se'udàh Mizvàh anche chi è rigoroso sulla carne, può facilitare. E' considerata una Se'udat Mizvàh un pasto legato ad un Syum Massekhet ~ conclusione di un trattato di Talmud, ad un Berit Milàh o a un Pidjion HaBen ~ riscatto del primogenito. (Vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 314 ד"ה ומי'הו)

1629. MusicaSi evita la musica completamente per lo stesso tempo per cui si attende per la carne [Mishnàh Beruràh 558:2, vedi halakhàh 1627], pertanto fino a Chatzot HaYom del 10 di Av per gli ashkenaziti, e fino al concludersi del 10 di Av per la maggior parte dei sefarditi. Ed è corretto evitare fino al termine del 10 di Av, essendo un giorno 'grave'.

1630. Lavarsi, lavare i panni e radersi. Per i sefarditi in generale è permesso già dall'uscita del digiuno (vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 315:4) Molti ashkenaziti usano vietare fino a Chatzot HaYom del 10 di Av. (vedi Maharshal ז"ל Shut Siman 92)


1631. Sheeçhejianu. E' corretto evitare di recitare Sheechejianu anche il 10 di Av fino a sera. (Chazon 'Ovadiàh  Ta'aniot 129:1 a nome di Maran Haçhidà ז"ל nel Yosef Ometz 56 e nel Machaziq Berakhàh 558:3)

All'uscita del digiuno di Tish'a BeAv

בס"ד

[queste halakhot non valgono quando Tish'a BeAv cade di Shabbat e viene posticipato al giorno successivo. Vedi http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/07/carne-alluscita-di-tisha-beav-che-cade.html  e http://deroryqra.blogspot.co.il/2012/07/tisha-beav-alluscita-di-shabbat.html]

1065. Carne e vino. Secondo lo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 558:1) è un Minhag adatto evitare di mangiare carne e bere vino fino alla sera dell'11 di Av (ossia la sera dopo la fine del digiuno). Il Ramà ז"ל (Orach Chajim 558:1) dice invece che si usa vietare fino a Chatzot HaYom del 10 di Av. L'uso di buona parte dei sefarditi è come l'opinione dello Shulchan 'arukh, e così è adatto fare, ma c'è da sottolineare che ci sono anche sefarditi che usano come il Ramà ז"ל (alcuni marocchini ad esempio) e c'è chi la permette subito all'uscita di Tish'a BeAv (e così è l'uso di Bagdad יע"א (come riportato nel Ben Ish Chai (1 Devarim)) e di alcuni tripolini.)

1066. Se'udat Mizvàh. Se c'è una Se'udàh Mizvàh anche chi è rigoroso sulla carne, può facilitare. E' considerata una Se'udat Mizvàh un pasto legato ad un Syum Massekhet ~ conclusione di un trattato di Talmud, ad un Berit Milàh o a un Pidjion HaBen ~ riscatto del primogenito. (Vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 314 ד"ה ומי'הו)

1067. Lavarsi, lavare i panni e radersi. Per i sefarditi in generale è permesso già dall'uscita del digiuno (vedi Chazon 'Ovadiàh Ta'aniot 315:4) Molti ashkenaziti usano vietare fino a Chatzot HaYom del 10 di Av. (vedi Maharshal ז"ל Shut Siman 92)

1068. Birkat HaLevanàh. All'uscita di Tish'a BeAv si usa recitare la Birkat HaLevanàh. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 426, 551:8) Ed è opportuno, se possibile, mangiare qualcosa e cambiarsi le scarpe. (vedi Chazon 'Ovadiàh 410:2)