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Quali sono i divieti di Yom HaKippurim?

בס"ד,
617. Introduzione. Yom haKippurim è un giorno particolare, considerato come una tra i più importanti giorni dell'anno (Ta'anit 26), in cui abbiamo la possibilità di eliminare (dopo aver fatto Teshuvàh) le nostre עבירות'averot ~ trasgressioni. HaQadosh Barukh Hù ha fissato alcuni divieti durante il giorno di Yom HaKippurim:

  1. Mangiare & Bere. E' vietato mangiare durante Yom HaKippurim, qualsiasi quantità. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 612) Come già detto (45 e 46) questo vale per tutti, comprese donne incinte e allattanti (vedi halakhot 612 e 613) e diverse categorie di malati, ma ogni caso va studiato singolarmente. [eventualmente è possibile avere un responso halakhico sulla questione particolare inviandoci una e-mail su deroryqra@gmail.com con il parere medico, in base a quanto esplicitato nei link precedenti; è opportuno sbrigarsi perché manca poco tempo.)
  2. Lavarsi. E' vietato lavarsi, non solo il corpo, perfino immergere un dito nell'acqua al fine di averne godimento. E' permesso lavarsi strettamente le parti sporche nel caso di bisogni, ma è vietato sporcarsele. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 613) La Nettilat Yadajim la mattina si effettua fino alle giunture tra la mano e le dita, mentre quella dei kohanim prima della loro berakhàh è da fare come durante tutto l'anno, cioè fino alla giuntura tra la mano e il braccio (vedi Mishnàh beruràh 613:7, Chazon 'Ovadiàh pagine 310-313)
  3. Ungersi. Mettersi oli o creme è vietato (ad eccezione degli usi medici necessari), anche solo per levarsi la sporcizia. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 614:1)
  4. Indossare scarpe di cuoio o pelle. Il divieto riguarda solo calzature. C'è chi è rigoroso anche su ciò che si può mettere sotto i piedi, come un tappeto, un cuscino o una "coperta" di pelle. Poiché il divieto riguarda solo le calzature (o ciò che riguarda ciò che abbiamo sotto i piedi) è permesso indossare una cintura di pelle. (cfr. Orach Chajim 614:2-4, Mishnàh beruràh 614:9) [vedi anche halakhot 52-53 sull'argomento]
  5. Rapporti. Sono vietati tutti i rapporti con la propria moglie, che dev'essere considerata come fosse Niddàh, quindi non si può dormire nello stesso letto, si devono osservare le regole di "distanza" tra marito e moglie, con annessi e connessi. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 615) (Se non è moglie, è sicuramente vietato perchè è niddàh completa, poichè non si è purificata, oltre che vari altri divieti che si aggiungono per tutti i rapporti prematrimoniali di qualsiasi genere). Nel caso di estremo bisogno c'è chi presenta la possibilità di facilitare in alcuni casi nel passare un oggetto da mano in mano senza toccarsi. (Chazon 'Ovadiàh Yamim Noraim pagina 325:25)

618. Melakhot. Al pari di Shabbat Qodesh, è vietato compiere qualsiasi melakhàh, cioè ogni attività tra quelle che HaQadosh barukh Hù ha prescritto come vietate (vedi video che spiega cosa sono le melakhot; consigliato anche il video di Rav Zamir Kohen שליט"א sottotitolato in italiano sulla questione). La differenza sta solo che compierle durante Shabbat è molto molto più grave. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 612). 

Vi ricordiamo inoltre che prima di Yom Hakippurim si accende una candela per recitare la Havdalàh alla sua uscita e c'è chi usa accendere anche delle candele come prima di Shabbat - http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/10/2halakhot4di-yom-hakippurim-candele.html 

[Per ricevere le 2 halakhot al giorno direttamente sulla tua e-mail, scrivi a deroryqra@gmail.com o iscriviti direttamente sul modulo https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dFplVW9VLVI2dEI3NC1qQXZkeXZqcHc6MQ#gid=0]
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Al termine del digiuno del 9 di Av di Shabbat


535. ‘arvit. Si recita ‘arvit come ogni giorno, senza aggiungere “Attàh Chonantanu” e non si aggiunge nessuna aggiunta del digiuno.

536. Birkat HaLevanàh. All’uscita del digiuno di Tish’a BeAv si recita la Birkat HaLevanàh. (Ramà ז"ל ‬Orach Chajim 426:2)

537. Mangiare. E’ vietato mangiare o bere nulla (tranne l’acqua) se non dopo avere effettuato la Havdalàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 329:1)

Tratto da: https://docs.google.com/open?id=0B52hzyLwCa5FT01Yc3FMYThGS00 in cui trovate anche altre halakhot sull'argomento.

2Halakhot4dì - Yom HaKippurim - I divieti

54. Yom haKippurim è un giorno particolare, considerato come una tra i più importanti giorni dell'anno (Ta'anit 26), in cui abbiamo la possibilità di eliminare (dopo aver fatto Teshuvàh) le nostre עבירות 'averot ~ trasgressioni. HaQadosh Barukh Hù ha fissato alcuni divieti durante il giorno di Yom HaKippurim:
  1. Mangiare & Bere. E' vietato mangiare durante Yom HaKippurim, qualsiasi quantità. (cfr. Orach Chajim 612) Come già detto (45 e 46) questo vale per tutti, comprese donne incinte e allattanti e diverse categorie di malati, ma ogni caso va studiato singolarmente. 
  2. Lavarsi. E' vietato lavarsi, non solo il corpo, perfino immergere un dito nell'acqua al fine di averne godimento. E' permesso lavarsi strettamente le parti sporche nel caso di bisogni, ma è vietato sporcarsele. (cfr. Orach Chajim 613) La Nettilat Yadajim la mattina si effettua fino alle giunture tra la mano e le dita, mentre quella dei kohanim prima della loro berakhàh è da fare come durante tutto l'anno, cioè fino alla giuntura tra la mano e il braccio (cfr. Mishnàh beruràh 613:7, Chazon 'Ovadiàh pagine 310-313).
  3. Ungersi. Mettersi oli o creme è vietato (ad eccezione degli usi medici), anche solo per levarsi la sporcizia. (Orach Chajim 614:1)
  4. Indossare scarpe di cuoio o pelle. Il divieto riguarda solo calzature. C'è chi è rigoroso anche su ciò che si può mettere sotto i piedi, come un tappeto, un cuscino o una "coperta" di pelle. Poiché il divieto riguarda solo le calzature (o ciò che riguarda ciò che abbiamo sotto i piedi) è permesso indossare una cintura di pelle. (cfr. Orach Chajim 614:2-4, Mishnàh beruràh 614:9)
  5. Rapporti. Sono vietati tutti i rapporti con la propria moglie, che dev'essere considerata come fosse Niddàh, quindi non si può dormire nello stesso letto, si devono osservare le regole di "distanza" tra marito e moglie, con annessi e connessi. (Orach Chajim 615) (Se non è moglie, è sicuramente vietato perchè è niddàh completa, poichè non si è purificata, oltre che vari altri divieti che si aggiungono per tutti i rapporti prematrimoniali di qualsiasi genere). Nel caso di estremo bisogno c'è chi presenta la possibilità di facilitare in alcuni casi nel passare un oggetto da mano in mano senza toccarsi. (Chazon 'Ovadiàh Yamim Noraim pagina 325:25)
55. Al pari di Shabbat Qodesh, è vietato compiere qualsiasi melakhàh, cioè ogni attività tra quelle che HaQadosh barukh Hù ha prescritto come vietate (cfr. video). La differenza sta solo che compierle durante Shabbat è molto molto più grave. (cfr. Orach Chajim 612). 

2Halakhot4dì - Tzom Ghedaliàh

41. Il 3° giorno di Tishrè cade il digiuno di Ghedaliàh (צום גדלי' Tzom Ghedaliàh). Ghedaliàh era uno Tzaddiq  a cui i babilonesi avevano dato l'incarico di governare su Israele. E' stato assassinato il giorno di Rosh HaShanàh e per questo digiuniamo il giorno seguente. E' stato istituito un digiuno perchè la morte di uno Zaddiq è paragonabile alla distruzione del Bet HaMiqdash. (Orach Chajim 549:1, cfr. Tur). Quando il 3° di Tishrè cade di Shabbat (come quest'anno 5772) si sposta il digiuno al giorno successivo (dom). (Orach Chajim 549:3).

42. Il digiuno di Ghedaliàh parte dall'alba e termina all'uscita delle stelle. (Orach Chajim 549:1, 550) Questo vale solo nel caso in cui una persona non abbia dormito la notte. Nel caso una persona dorme durante la notte, il digiuno parte da quando va a dormire, a meno che non dica esplicitamente che vuole poter mangiare e bere la mattina successiva. (Orach Chajim 564:1). Per gli ashkenziti in base al Ramà c'è da facilitare e si può bere anche senza aver detto nulla. In ogni caso è opportuno effettuare il תנאי Tenai ~ condizione esplicita di voler mangiare e bere in ogni caso. (Mishnàh beruràh 564:6). Secondo la Qabbalàh è comunque opportuno non mangiare da quando ci si sveglia fino alla Tefillàh, anche nei giorni di digiuno (Kaf HaChajim Sofer 564:7).


Godersi Shabbat Qodesh: mangiare, bere e dormire...

Ogni Shabbat abbiamo la possibilità di compiere molteplici Mizwot, tra cui la Mizwàh di 'Oneg Shabbat.

Il concetto di  עונג שבת 'Oneg Shabbat non è di semplice traduzione, ma è forse possibile tradurlo come "godersi lo Shabbat".

Il compimento di questa Mizwàh porta tantissimi risultati positivi che sono riportati in Massekhet Shabbat 118 (cfr. articolo precedente).

L' 'Oneg Shabbat si applica in diversi modi - mangiando, bevendo, concedendosi dei piccoli sfizi, dormendo e simili. Questo genere di godimenti fisici si innalzano passando ad un livello spirituale, se compiuti con lo scopo di onorare Shabbat Qodesh.

Spesso si pensa che chi esegue le mizwot senza avere l'intenzione che la sua azione sia completamente dedicata ad HaShem, al fine solo di fare la mizwàh e senza alcun ritorno personale, allora non compia la Mizwàh. E' un errore diffuso provocato da influenze non ebraiche. Infatti non è necessario che l'intenzione sia solo quella di onorare Shabbat Qodesh, anche se per chi ci riesce è sicuramente meglio, poichè la Mizwàh sale ancora di più livello.  Per compiere la mizwàh a livello base sono necessari solo 2 elementi: (1) l'intenzione di compiere la mizwàh stessa e (2) l'azione della Mizwàh. Quindi è più che sufficiente che una persona si riposi con l'intenzione di onorare Shabbat Qodesh, per aver già compiuto una Mizwàh.

Solo per il fatto di mangiare e bere durante Shabbat Qodesh si possono guadagnare tantissime mizwot; sempre a condizione che oltre all'atto, ci sia anche l'intenzione di compiere una Mizwàh. Enumero qui alcune Mizwot tra le più evidenti e conosciute (anche se talvolta dimenticate):
  1. La Mizwàh di 'Oneg Shabbat. Per ogni cosa mangiata, bevuta da cui ho avuto un godimento qualsiasi.
  2. Aumentare il numero di Berakhot prima di mangiare. Ogni berakhàh in sè è una mizwàh midivrè sofrim (cioè non esplicitata direttamente nel testo della Toràh Scritta).
  3. Aumento del numero di Berakhot dopo aver mangiato. In particolare la birkat HaMazon, nel caso si sia consumata oltre un kabetzàh di pane (circa 54-58 grammi) è una mizwàh deoraita (cioè scritta esplicitamente nella Toràh).
  4. Possibilità di arrivare alle 100 berakhot giornaliere, cifra che dovremmo raggiungere ogni giorno, solo che nei giorni feriali è più facile poichè abbiamo un maggior numero di berakhot nell''amidàh, ma di Shabbat Qodesh ce ne sono di meno(19 berakhot dei giorni feriali contro 7 durante shabbat, il tutto da moltiplicarsi per il numero delle tefillot) .
  5. 3 Se'udot. Ogni Shabbat Qodesh è mizwàh mangiare 3 pasti, preferibilmente tutti a base di almeno un kabetzàh di pane (circa 54-58 grammi). Nel caso di necessità, è possibile facilitare per il 3° pasto, con almeno un kezait (circa 30 grammi) di dolciumi o se proprio necessario frutta. Rimando ad articolo precedente.
  6. Mangiare almeno 2 tipi di cibo cucinato per pasto. (Mishnàh Beruràh 242:2 a nome del Rav Maghen Avraham in base allo Zohar HaQadosh).
  7. Mangiare pesci. A meno che non piacciano, allora in tal caso non c'è mizwàh. (Baher Hetev 242:1, Mishnàh Beruràh 242:2).
  8. Mangiare cibi a base di carne. E' tra i godimenti di Shabbat Qodesh, poichè rende il pasto "festivo". Chiaramente esattamente come per il resto - se non piace non c'è mizwàh a mangiarla.
  9. Bere vino. O almeno succo d'uva, anch'esso considerato tra i godimenti "canonici". Anche qui vale la regola del "non-piace".
  10. Mizwàh di assaggiare da tutti i cibi presenti sul tavolo. Chiamata To'amèah Chajim Zakhù, a condizione che siano cibi che non dispiacciano.
  11. La Mizwàh di accompagnare il pasto con un devar Toràh. Da applicare ad ogni pasto ogni singolo giorno, anche se soli, è sufficiente anche solo un versetto, una mishnàh o una piccola halakhàh.
Forse qualcuno si chiederà perchè ho messo nella lista alcune descrizioni (come quella della Se'udàh Shelishit) che sono quasi alla stregua di opinioni che non sono considerate a priori oppure a cui è possibile semplicemente aggiungere qualcosa di "piccolo" per fare un enorme salto di qualità. Il ragionamento generale è sempre lo stesso. E' necessario applicarsi per alzare il proprio livello gradualmente, cominciando dal minimo e rendendolo fisso, abituandosi alla cosa; sapendo che queste cose, anche solo singolarmente, possiedono già un livello incredibile. Chiaramente è sempre possibile alzare il livello, ma è necessario farlo gradualmente. Piano piano poi si può alzare il tasso di applicazione, ma se si vogliono direttamente applicare le mizwot al massimo livello, che sta ben oltre a quello in cui ci troviamo, la conseguenza è ovvia - una persona non ce la fa, poichè non è ancora giunta a tale livello, è non applica neppure il minimo. Meglio minimo e duraturo, che tanto ma non duraturo. Specie visto che il minimo sale piano piano.

Bisogna ricordare inoltre, che il fine principale di Shabbat Qodesh non è mangiare e dormire, ma godersi lo Shabbat, per poter applicare ancora meglio Toràh e Mizwot. In particolare lo Yerushalmi riporta che non sono stati concessi Shabbat e Yom Tov se non per aumentare lo studio di Toràh HaQedoshàh. Tutta la settimana, durante la frenesia quotidiana, può essere maggiormente difficile applicarsi nello studio. Shabbat Qodesh, libero da impegni, è possibile dedicarlo maggiormente a ciò. Oggigiorno abbiamo ב"ה testi in diverse lingue, e chi avesse difficoltà a trovarne in italiano perchè sa solo quello ha disponibilità di almeno diversi blog da cui stampare divrè Toràh (stando poi attenti a riporli in ghenizà laddove necessario).

Aggiungo inoltre una piccola nota - il merito relativo a chi studia Toràh durante Shabbat Qodesh è amplificato di 1000 volte rispetto a quello dei giorni feriali. Questo non significa che non bisogna applicarsi nei giorni feriali, poichè comunque si perderebbe lo studio e la gioia derivata dallo studio stesso di tali tempi, ma è principalmente un buon incentivo per applicarsi di più durante Shabbat Qodesh. Inoltre, per chi impara davvero a studiare, sa già che il godimento principale di Shambbat Qodesh è proprio quello.

Shabbat Shalom