Atteggiamenti dei giorni di digiuno
La Vigilia di Yom HaKippurim - Teshuvàh
Questo Shabbat Qodesh Be"H (anno 5774 - '13) sarà Yom HaKippurim.
1151. Teshuvàh. Il giorno di Yom HaKippurim espia i peccati su cui si è fatto Teshuvàh. Pertanto, è importante porre attenzione a fare Teshuvàh. Il Rambam ז"ל (Hilkhot Teshuvàh 2:2) che per fare Teshuvàh sono necessari i seguenti passaggi: (a) [riconoscere e] abbandonare il peccato, (b) levandoselo dai pensieri, (c) concludendo in cuor proprio di non tornare a rifarlo. (d) Così si pente anche del passato ... (e) è necessario poi confessarsi (Viddui) a parole Davanti ad HaShem dicendo che ha deciso di abbandonare il peccato [ed è opportuno specificare di che peccato si sta parlando]
1152. Peccati verso il prossimo. Chi avesse peccato verso il prossimo, per espiare tale peccato il giorno di Yom HaKippurim, è necessario chiedere scusa al prossimo. Persino se non l'ha trattato male se non a parole, è necessario chiedergli scusa. Se anche non perdona al primo tentativo, torni una seconda e una terza, e ogni volta si porti altre tre persone che gli possano dare aiuto. Se dopo tre tentativi non l'ha perdonato, non è necessario richiedergli ulteriormente scusa. Questo però dopo che ha detto davanti a dieci persone che ha tentato di chiedere scusa e lui non ha accettato. Nel caso fosse il suo Rav, allora deve andare anche più volte. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim e Ramà ז"ל 606:1)
1153. Collera. Non si chieda perdono ad una persona mentre è in stato di collera, perché solitamente chi è in stato di collera ha difficoltà a perdonare chicchessia [questo non rende meno vietato l'essere in collera, ma bisogna tenerlo presente]. Tanto che chi chiede scusa in questo momento non viene considerato entro le tre volte. (Yafèh LaLev 5:Orach Chajim:606:2)
1154. Chi deve perdonare. Chi deve perdonare non sia crudele nell'evitare di perdonare, a meno che non abbia un'intenzione puramente di fare del bene a chi chiede scusa, come nel caso di un maestro di Toràh che non vuole dare il perdono al suo allievo. (vedi Ramà ז"ל Orach Chajim 606:1 - vedi ivi lungamente) Un comportamento tipico di 'am Israel è quello di sapere perdonare.
Assomigliare ad HaShem!
Barukh HaMavdil Ben Qodesh LeChol
MEMO! Ricordarsi, oltre all'Havdalàh anche la Birkat HaLevanàh per chi non l'avesse ancora recitata.
In questi giorni buona parte di 'am Israel usa recitare le Selichot, e così è l'uso sefardita e di molti italiani.
1115. Assomigliare ad HaShem. Tra le 613 Mizvot troviamo una Mizvàh che include l'obbligo di comportarsi correttamente ed avere buoni atteggiamenti. C'è scritto nella Toràh, nella Parashàh di questa settimana "Ki Tavò", (Devarim 28:9) "VeHalakhta BiDrakhav" ~ "E percorrerai le Sue strade"; ossia è una Mizvàh comportarsi similmente ad HaShem - come Lui è Rachum ~ misericordioso, anche tu devi essere Rachum ~ Misericordioso, e così via. (vedi Sefer Haçhinnukh Mizvàh 611)
1116. Halakhàh. C'è una Mizvàh 'asèh della Toràh di comportarsi con buone Middot ~ comportamenti / atteggiamenti (la Mizvàh appena vista). Perciò chi tiene degli atteggiamenti negativi, come la collera, la superbia e simili, trasgredisce una Mizvàh 'asèh della Toràh. (Shulchan 'arukh HaMiddot di Rabbì Assi HaLevi שליט"א, Sha'ar HaMiddot 1:1)
CONCLUSIONE: Vediamo quindi che incollerirsi, essere superbi e simili non sono solo cattive 'cose' da fare, ma è un obbligo halakhico evitarle. Così anche chi ha un buon comportamento perchè la Toràh lo comanda, quando lo applica compie almeno una Mizvàh della Toràh, quella di percorrere le Vie di HaShem, ossia far assomigliare i propri atteggiamenti ai Suoi.
La Machloqet ~ Polemica!
[Copre le Halakhot di oggi e domani Be"H]
Questa settimana leggeremo Be"H una Parashàh sconvolgente, la Parashàh di Qorach - in cui appunto viene raccontata una delle più terribili e devastanti Machloqot che si sono create nel popolo ebraico. Una persona di livello spirituale incredibile, arrivata ad avere Ruach HaQadosh, lo spirito di connessione con HaQadosh Barukh Hù, che ha quindi salito tutti i livelli riportati nel Mesilat Yesharim, per invidia e desiderio di Kavod ~ onore, cade a fare Machloqet contro Moshèh ed Aharon הע"ה. In merito a ciò vediamo alcune importanti halakhot, tratte in particolare dal libro Kaf HaChajim di Rabbenu Chajim Falagi ז"ל, grande chakham sefardita vissuto in Turchia circa 2 secoli fa. [La storia di Qorach in breve la trovate qui: http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/02/non-essere-come-qorach-e-la-sua.htm]
968. Polemica. Chi crea una polemica (machloqet), così anche chi la alimenta anche solo dando minimo spago alla questione, trasgredisce un divieto citato nella Toràh di non essere come Qorach e la sua congrega. (fonti: vedi lungamente http://deroryqra.blogspot.co.il/2011/02/non-essere-come-qorach-e-la-sua.html)
969. Non più berakhàh. In un luogo dove c'è Machloqet si leva la Berakhàh da lì. Aggiunge Rabbenu Falagi ז"ל nel Kaf HaChajim (1:5) che da quando ha cominciato ad essere consapevole della cosa ha visto che ogni singola persona o famiglia, o città o stato, che hanno alimentato una machloqet ~ polemica ל"ע, non sono usciti indenni dalla cosa, ma hanno sofferto sia nel loro corpo che nel loro denaro Rachamanà Litzelan ~ HaShem ce ne scampi. Pertanto è molto importante non dare spago a queste cose, e cercare di limitarsi, sapendo a monte che non ne può uscire nulla di buono, ma solo danno.
970. La causa. La causa principale della Machloqet è il Ka'as ~ collera che la fa divampare ancora di più. Danneggia tutti i livelli dell'anima ed è considerato alla stregua di fare 'avodàh zaràh ~ idolatria. (Vedi Kaf HaChajim Falagi 1:6)
971. La seconda causa. Un'altra causa della Machloqet è la Qapdanut ~ puntigliosità. Quando uno è Qapdan ~ puntiglioso tanto che si impunta sulle questioni crea machloqot çhas VeShalom. Quando invece non è Qapdan crea Shalom sulle questioni. [Ciò non significa che non bisogna essere puntigliosi nell'osservanza delle Mizvot, ma solo nel comportamento verso il prossimo e ciò che lo riguarda.] (vedi Kaf HaChajim Falagi 1:4)
972. La medicina. La medicina di tutto è sopportare ed essere Savlan ~ sopportante/paziente. Anche se si viene offesi, lasciare correre, perché ciò è meglio di sofferenze, digiuni e altre cose per espiare i propri peccati. Quando ci si abitua a questo genere di comportamento si ottiene una cosa inestimabile. Deve abituarsi a non aver alcunché persino nel suo cuore, pian piano.
Nel Momento di pregare
719. Collera. Non si preghi mentre si è incolleriti, ma si preghi con Simchàh. (Shulchan 'arukh Orach Chajim 93:2) Nel caso però non si riesca a rimuovere la collera, si preghi comunque, e non si perda per questo la 'amidàh. Comunque cerchi di rimuoverla. (vedi Shulchan 'arukh Orach Chajim 98:2 e Mishnàh Beruràh 98:5-6)
Disturbi!
2Halakhot4dì - Rosh HaShanàh - i Simanim
27. Simanim. I סימנים "simanim" sono segni di buon auspicio che si fanno durante Rosh HaShanàh, e che influenzano positivamente tutto l'anno. Abbiamo tra questi il famoso Seder di Rosh haShanàh, che varia a seconda degli usi, ma che consiste in generale in una serie di cibi particolari, chiamati simanim, su cui si usa recitare una particolare תפילה tefillàh ~ preghiera ad essi legata. Tra questi simanim ricordiamo la famosa mela che alcuni intingono nel miele, mentre altri la cucinano nello zucchero. C'è chi usa effettuare questo "Seder" sia la prima sera che la seconda e c'è chi lo effettua anche durante il giorno (Orach Chajim 583;1, cfr. Ben Ish Chai Nitzavim 4)2Halakhot4dì - Vigilia di Rosh HaShanàh - Mikvèh
Be"H nei prossimi giorni ne vedremo alcuni assieme.
Mikvèh
13. Molti uomini usano immergersi nel Mikvèh prima di Rosh haShanàh, per purificarsi da varie forme d'impurità in modo da esser puri per la tefillàh del giorno successivo. Tra le fonti di questo uso troviamo i romani Tanya Rabbati (siman 72) e Shibbole haLeqet (283); il Ramà nell'aggiunta allo Shulchan 'arukh (Orach Chajim 681:4), e il Chazon 'Ovadiàh (Yamim Noraim pagina 57, halakhàh 7).
14. Quando l'uomo va al Mikvèh la vigilia di Rosh HaShanàh, è opportuno che s'immerga 5 volte, pensando alle seguenti questioni: (1) levarsi di dosso qualsiasi forma d'impurità per purificarsi, (2) purificarsi dalla collera (3) addolcire i giudizi severi su di sè, (4) levarsi i vestiti spirituali dei giorni feriali e la maledizioni ricevute durante l'anno passato e (5) accettare su di sé i vestiti spirituali del giorno di Rosh HaShanàh e le sue Benedizioni per tutto l'anno. Ben Ish Chai (Parashat Nitzavim 3)
Pirqè Avot (5.2): Simile, ma differente!
Quanto riusciamo a trattenerci?
Vediamo un po' quanto HaQadosh Barukh Hù ce la fa, e come e perchè applica determinati atteggiamenti, come il מבול "Mabbul" il diluvio universale!
Prepararsi per Shabbat Qodesh: 3. Fonte di Berakhàh - Non arrabbiarsi
Il giorno di Shabbat Qodesh è un giorno molto elevato, in cui si può, con poche accortezze, salire di livello e far arrivare su di se e sulla propria casa berakhot che ci accompagnano durante tutta la settimana, come diciamo nel לכה דודי Lechà Dodì, la cantica di Rabbenu Shelomò Elqabetz ז"ל che si usa cantare alla קבלת שבת Qabbalat Shabbat ~ Ricezione dello Shabbat: כי היא מקור הברכה Ki Hi Meqor Ha-Berakhàh ~Poichè esso (il giorno di Shabbat Qodesh) è la fonte della benedizione.
Bisogna sapere una norma generale: più c'è la possibilità di innalzarsi attraverso le mizwot e più lo יצר הרע Yetzer HaR'à ~ l'istinto al male s'impegna per impedircelo; in particolare la vigilia di Shabbat Qodesh e Shabbat Qodesh stesso cerca in tutti i modi di far perdere la שמחה simchàh ~ gioia alle persone, e molto spesso purtroppo arriva a farle arrabbiare.
I Mequbbalim a nome dello Zohar HaQadosh (riportati nella Mishnàh Beruràh 262:9) dicono che è necessario stare attenti in particolare in queste occasioni a non arrabbiarsi, bisticciare, litigare e ancora di più a fare מחלוקת machloqet ~ discussione, in particolare tra marito e moglie.
Per ottenere questo effetto i chakhamim ז"ל hanno utilizzato alcune modalità d'attenzione, direttamente nella Mishnàh (Shabbat 24a):
שלשה דברים צריך אדם לומר בתוך ביתו ערב שבת (א) עשרתם, (ב) ערבתם, (ג) הדליקו את הנר
Sheloshàh Devarim Tzarikh Adam Lomar Betoch Betò 'Erev Shabbat (1) 'Issartem (2) 'Eravtem (3) Hadliqu et HaNer
Tre cose una persona deve dire in casa propria la vigilia di Shabbat (1) avete prelevato il ma'aser cioè la decima (2) avete predisposto l'eruv (3) Accendete la candela!
Spiega la ghemarà che è necessario dire tutto con calma, affinchè le parole del marito vengano accettate benevolmente dalla moglie, poichè ciò che viene detto con rabbia non aiuta a lungo termine a migliorare la situazione ma, eventualmente, peggiorare. La ghemarà in Massechet Ghittin (7b) dice inoltre che chiunque incuta troppo timore nella sua casa חס ושלום, porta a fare a causa di ciò חילול שבת chillul shabbat ~ profanazione di Shabbat e altre 'averot.
Pertanto è necessario dire queste tre cose con calma, solo l'accendere la candela non è necessario chiedere, poichè è possibile vedere se è accesa, ma si dà solo un avviso. Per le altre domande, variano a seconda di ciò che effettivamente c'è da fare; se non c'è 'eruv da preparare oppure la decima da prelevare (applicabile solo sulla frutta prodotta in Israele); può quindi capitare che sia il caso di chiedere se si sia fatta l'hafrashat challàh, cioè una piccola parte d'impasto da prelevare. La Mishnàh Beruràh (262:13) spiega che fuori da Eretz Israel non è strettamente necessario porre questa domanda.
Allo stesso modo il padrone di casa deve anche avvisare i componenti della casa di smettere di fare melachot; nel caso non fosse possibile farlo in prima persona è possibile avvertire incaricando un tramite. (Mishnàh Beruràh 262:14)
... Ma ricordate - il tutto con calma!
