Domande sulla vendita del Chametz

2747 - Ho sentito che quando vendo il Chametz, se ho venduto anche le pentole allora devo poi rifare la Tevillat Kelim dopo, perché sono passate di proprietà del non ebreo! E' vero?
E' vero che se si vendessero le pentole a un non ebreo, anche solo per un'ora, allora ricomprandole è necessario effettuare nuovamente la Tevillat Kelim. Così anche nella vendita del Chametz se si vendono le pentole stesse. (vedi Chazon 'Ovadiàh Pesach 1) Per questo tutti coloro che sanno effettivamente le normative della vendita di Chametz e centri che effettuano vendite di Chametz come si deve [vedi dopo] una delle prime condizioni che stipulano è che non si vendano gli utensili, ma solo il Chametz contenuto o assorbito in essi, così da evitare di dover effettuare nuovamente la Tevillat Kelim dopo Pesach. Pertanto una persona che effettua una vendita di Chametz presso un centro 'regolare' che sa le normative effettivamente, non ha necessità di effettuare alcuna Tevillat Kelim. Se si ha un dubbio sul centro specifico a cui si effettua la vendita, si pongano delle domande specifiche in merito. Se non sono a conoscenza di questo dettaglio, è sicuro che non lo saranno anche di molti altri.

Per comprendere - la Rabbanut HaRashit in Israele quando effettua la vendita del Chametz, fa per prima cosa delle indagini sul non ebreo a cui si vende se effettivamente non è ebreo da diverse generazioni [è capitato di vendere a un non ebreo di discendenza materna ebraica...]. Secondo stipula con lui un contratto di diverse pagine, con validità giuridica in presenza di notai e avvocati. Nel contratto ci sono numerosi dettagli, tra cui il fatto di vendere solo il contenuto o ciò che è assorbito dagli utensili, e non gli utensili stessi. Così anche se una persona necessita di un medicinale durante Pesach, c'è una condizione nel contratto per cui può riprenderne possesso senza annullare la vendita e senza essere considerato 'Ghezel' ~ 'ladrocinio' dal non ebreo che l'ha acquistata. Queste eccezioni e così altri dettagli vanno verificati con l'ente che vende, sapendo quanto effettivamente ha stabilito con il non ebreo, che può variare da luogo a luogo.

2748 -  Posso effettuare la vendita via internet?
Oggigiorno nel panorama economico mondiale una vendita via internet (se fatta adeguatamente) è sicuramente valida commercialmente, quindi si potrebbe, a condizione siano presenti tutti i dettagli necessari per essere considerata valida. Nel caso della vendita del Chametz però questo non è necessario, perché solitamente il 'cliente' su internet non effettua la vendita lui stesso, ma incarica solo un Rav o un ente specifico a compiere la vendita per suo conto. A quel punto tutto dipende dall'ente specifico e da quanto è adeguatamente competente. Consigliato in merito - in Israele (soltanto per chi sta in Israele) è possibile nominare degli enti ampiamente competenti attraverso il sito  di hidabroot, segnando solo pochi dettagli personali (nome, cognome, indirizzo, città, e-mail e numero di telefono).


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